Dalla Russia con dolore, amo l’Italia ma sono anche una patriota
Riferimento alla lettera:
Carissimi cittadini e sopratutto I patrioti italiani sperando che ci siano …non solo alla “raccolta” intorno ai tavoli con il cibo migliore del mondo! Io sono russa, ho la cittadinanza russa per scelta, avendo il diritto di avere l’italiana dal 1997, quando ancora per parecchi russi era un sogno avere...
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Data di pubblicazione: 29 Gennaio 2023
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Categorie: - Attualità Mondo - Me Stesso - Politica
169 commenti
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No MG, io ho portato obiezioni supportare da prove, che non ricevono una risposta all’altezza. Se nell’ultimo post ti spiego, con delle prove, come funziona la propaganda e su quali “basi” si appoggi per far presa su certe menti, non é orgoglio quello, ma fatti che dovrebbero essere contestati con altri fatti, e non con posizioni pregiudizali soggettive. Come ho giá detto a quell’amico ho chiesto le ragioni per cui auspica l’affermazione del putinismo al posto della cultura occidentale, ma sto aspettando da due mesi la risposta. Che non ha, perchè le sue “decisioni” non sono frutto di riflessioni, ma di “emozioni” indotte dal lavaggio del cervello della propaganda, che le sue scarse cognizioni non riescono a valutare attraverso un senso critico adeguato. Se lo avesse mi avrebbe sommerso di ragioni, che potevo anche non riconoscere valide, ma almeno indicative di un ragionamento razionale. Invece niente. Zero come la Z di Putin.
Golem ma abbi pazienza, ti ho menzionato un libro scritto da Giulietto Chiesa, che non era un fesso qualsiasi e tu lo hai bollato come il solito delirio del comunista di turno. Ho postato dei video che appunto riportano FATTI e parlano della REALTÀ russa, evitando tra l’altro di commentarli con le mie considerazioni personali e lasciando a chi li guarda di farsi la sua idea. Nicolai Lilin ci offre una descrizione della Russia e di Putin assolutamente lontane dalla narrazione mainstream e lui la Russia la conosce direttamente essendoci nato e cresciuto. Ma tu continui a rispondermi che la butto sul piano propagandistico e che non sarei in grado di pensare lucidamente. A questo punto non so cosa dirti… Non posso farti cambiare idea, non mi interessa farlo e non voglio convincere nessuno. Ho cercato semplicemente di portare il dibattito verso l’analisi imparziale del quadro complessivo, tutto qui. Pazienza se qualcuno, per una sua impostazione, si rifiuta di riconoscerlo. Saluti.
Ma MG mi stai parlando di due filorussi dichiarati, Chiesa addirittura stalinista, ma quale credibilità possono avere in termini di oggettività? Io ho letto Chiesa ma non Lilin, ma non mi aspetto chissà quali differenze. Quella è gente pubicizzata dalla propaganda, che fa propaganda. Io ho proposto libri di cittadine russe, che in Russia sono nate vissute e cresciute. Gente proveniente da famiglie normali, proletarie o della classe media, che poi sono diventate giornaliste d’inchiesta che hanno avuto il coraggio di raccontare la vera Russia, non quella del giornalismo politico dei nomi che mi hai citato. Gente che è stata uccisa per quello che ha raccontato, e parlo di Anna Politkovskaya, Aleksej Navalnij, e altri 49 come loro, o di altri al confino volontario per non fare la stessa fine, come Anna Zafesova, Elena Kostiukovitch e Elena Kostyuchenco. Che regime è uno che tratta il giornalismo in quel modo, è un luogo dove vorresti vivere? Te lo ripeto, col senso della libertà e dell’indipendenza che hai tu, se fossi russa saresti già in Siberia.
Ti allego un elenco parziale degli assassinii riconducibili a Putin. Gli altri sono manager “licenziati definitivamente” dal capo, e noti solo agli addetti ai lavori, in tutto fanno 51. Due all’anno di media da quando Putin è in carica.
Sergei Yushenkov
Paul Klebnikov
Anna Politkovskaya
Alexander Litvinenko
Stanislav Markelov
Anastasia Baburova
Natalia Estemirova
Boris Berezovsky
Boris Nemtsov
Mikhail Lesin
Dan Rapoport
Ravil Maganov
Pavel Antov
Yevgeny Prigozhin
Alexei Navalny
Poi arrivano gli altri manager morti nel primo anno di invasione dell’Ucraina.
Una strage che fa invidia ai momenti “migliori” della nostra Mafia o al Cartello di Medellin di Escobar.
Maria Grazia e Golem, qui secondo me il problema non è stabilire se la Russia di Putin sia o no la dittatura efferata quale viene dipinta. E io ho motivo di credere che sia un regime tutt’altro che democratico. Ma non è l’unico Paese al mondo in queste condizioni e con esso abbiamo trattato e avuto rapporti per decenni (non dimentichiamo che c’è stata una sorta di riconciliazione fra Russia e Stati Uniti a Pratica di Mare). Il problema è prendere atto di una situazione pericolosissima a livello mondiale, che potrebbe portarci a conseguenze incalcolabili, ben al di là di una semplice guerra. E io dico: non so come, perché non sono uno stratega geopolitico, ma in qualche modo, secondo me, essa va arginata. Altrimenti non ci saranno più né dittature, né democrazie.
Quindi insomma Golem, anche Marco Travaglio è un propagandista russofilo? Anche Orsini, anche il ministro De Luca, anche quelle due ragazze italiane che si sono trasferite in Russia e di cui ho postato due video? Chiunque si ponga delle domande? E io non potrei pensare la stessa cosa di chi ha pubblicato quell’elenco di morti che hai riportato? Golem, finché la buttiamo sul piano dello scontro ideologico non se ne viene fuori. Bisognerebbe invece mettersi tutti insieme a ragionare e capire a chi serve davvero questa guerra e soprattutto chi la vuole. Putin non di certo, e tanto mi basta. Su tutto il resto si può discutere, ma così come è aberrante ciò che può aver fatto Putin nelle sue vesti di oligarca zarista, la Nato e i vertici di Bruxelles non sono certo dei santarellini. Questi ultimi sono spinti unicamente dall’interesse economico e per questo sono disposti a tutto, anche a trafficare in armamenti con la scusa del terribile dittatore sovietico. Il che non è certo meno grave.
Continuare a ragionare per fazioni ( sinistra contro destra/ putiniani contro non putiniani. pro vax contro no vax. uomini contro donne ) è la trappola perfetta in cui il sistema ci vuole tenere per renderci manovrabili, per renderci schiavi.
MG, io lo leggo Travaglio, e le ho fatto anche una domanda esplicita sul Fatto, essendo abbonato per la versione online. Ho chiesto perchè lui, che si ritiene un giornalista indipendente non ha mai scritto una riga sugli assassinii dei suoi colleghi indipendenti (loro sì) fatti eliminare da Putin. Mai ricevuto risposta, anche perchè non mi hanno mai pubblicato la domanda. Per te cosa significa?
Guarda a me sta anche bene che ci siano antioccidentali che col culo al caldo nella tolleranza della nostra pur perfettibile democrazia possano dire peste e corna del sistema, ma che omettano certi aspetti del regime che ipocritamente sostengono li rende inattendibili. È appena il caso di dire che in quel sistema uno come Travaglio sarebbe già sottoterra. Ma ripeto, tra le sue abilità retoriche, la mancanza di un contraddittorio adeguato e l’ignoranza relativa di chi lo legge, il gioco della persuasione è facile.
Quanto a Orsini, il solo fatto che dicesse che dopo un mese di guerra l’Ucraina era finita, lo colloca tra gli astrologi più che tra i sociologi del terrorismo》
》Quanto alle testimonianze delle ragazze, non dubito che ci sia chi in Russia stia bene, ci mancherebbe, ma quelli che stanno male non possono dirlo. Non so se ieri sera hai visto l’intervista alla vedova di Navalny, che riguardo al dissenso dei russi a quel regime ha detto apertamente che anche un like ad un commento negativo al regime ti fa arrestare. Insomma si sta bene fintanto non disturbi il manovratore, e poiché anche l’alternativa più innocente può significare avere guai seri, il terrore prevale nel dettare la scelta tra esprimersi o tacere. Le dittature sono questo: imporsi col terrore e non col consenso.
Golem, e secondo te invece i politici che abbiamo in Europa e in Italia sono stati eletti dal popolo in maniera democratica? Dai su. Ormai a sta favoletta non ci crede più nessuno, manco la casalinga di Ventimiglia. Per quanto riguarda la censura in Russia, quelle ragazze del video non ne hanno fatto mistero. E comunque in quel canale vengono sottolineati anche gli aspetti negativi e duri della Russia, così come li sottolinea anche Nicolai Lilin, che ci ha scritto addirittura un libro: “Educazione siberiana”. Certo poi, un canale bisogna avere anche il tempo ( o la volontà ) di guardarselo.
Inoltre tu ignori quel meccanismo per cui così come esiste la repressione di una dittatura, esiste anche la corruzione atta a mistificare le notizie, nel senso che a volte c’è gente pagata per dire quello che vuole il sistema, il governo in carica, le elìte. Insomma chiamali come vuoi, se la parola sistema non ti piace. Ma sul concetto di base penso che ci siamo capiti.
Quel commento possono anche avertelo cancellato perché hai fatto una domanda scomoda, non lo escludo. O forse preferivano non esprimersi su un qualcosa di cui non hanno basi informative sufficienti, il che a volte accade. Una pagina web come Il Fatto non può permettersi di sparare anche le fregnacce. Non è il blog di maria grazia o la sezione forum di lettere al direttore.
MG, ma non è con una risposta “benaltrista” che rispondi alla mia curiosità. Io sono anni che non voto, e quella dell’astensione è un’indicazione politica chiara. Ma in Russia, e forse non lo sapevi, se non vai a votare, la polizia politica ti viene a chiedere il perché.
Le elezioni in Russia sono una farsa, perché il clima di terrore imposto dalla dittatura condiziona il risultato. Nessun dittatore ha mai avuto l’85% di suffragi, nessuno. Le elezioni in Russia sono la foglia di fico per dare una parvenza di “decenza” a una recita del regime. I nostri politici sono scarsi? Forse, ma ti consentono di farglielo sapere, e in fondo sono sempre l’espressione di chi li elegge. Ma per quanto si possa essere corrotti, non lo saremo mai come in Russia, nè sotto quel punto di vista nè per quanto riguarda il giro dei soldi sporchi che girano nelle alte sfere.
Putin ha fatto piazza pulita degli oligarchi, ma ha mantenuto quelli che passano la mazzetta al governo. Se ne vuoi le prove leggiti “La Russia di Putin” di Anna Politkovskaya. È morta per quel libro.
Golem hai sbagliato persona. Qui sono altri che fanno benaltrismo.
Quindi secondo te Anna Politkovskaya è morta per quello che diceva, mentre Giulietto Chiesa è morto perché era destino. Ah, ok.
Dai MG, per favore. Chiesa aveva quasi 80 anni. È morto d’infarto, la Politkovskaya è stata sparata nell’ascensore di casa sua e come altri lei 50 sono stati soppressi nei modi più vari, com’è nello stile dell’FSB. Nessun familiare di Chiesa ha avuto dubbi, altrimenti “Il Fatto”, e non solo, (compresa la Pravda che si traduce come “verità, pensa l’ironia) ne avrebbe parlato portando “prove inoppugnabili”. Poi certo c’è sempre la soluzione del complotto, ma come comodo mezzo per farsi una comoda ragione. Una pallottola invece è una prova, eccome.
Golem, mi convincerò delle tue tesi quando vedrò che chi sta al parlamento europeo vuole un’Europa forte, prospera, priva di immigrazione selvaggia, tassazioni immotivate e assurde, corruzione e criminalità dilaganti, impoverimento continuo della popolazione e disvalore a tutti i livelli. Perché quella sarebbe la NORMALITÀ. Combattere con fermezza tutto questo per tutelare gli interessi degli stati autoctoni. Fino a quel momento, ognuno di noi può solo limitarsi a fare delle congetture personali che, come tali, lasciano il tempo che trovano.
E per favore non tirare ancora fuori che “il vento del cambiamento non possiamo fermarlo”, o la storia romantica dei migranti del secolo scorso. Erano altri tempi, altre dinamiche. Con il momento attuale non c’entra niente. Oggi la situazione impone di gestire le cose in un altro modo. Ovvio che non lo si vuole fare per delle manovre sottobanco che hanno determinati scopi.
Chiesa aveva quasi 80 ma nessuno ha mai saputo come è morto. Strano.
MG, Chiesa è morto d’infarto, e per quanto riguarda il mondo perfetto che immagini, tu lo proietti quella speranza su un Paese come la Russia, che in 25 anni di dittatura, con riserve del sottosuolo sconfinate e con 145 milioni di abitanti, non arriva a superare la “povera” Italia come produzione di ricchezza interna.
Non c’è nessun mio romanticismo nel vento di cambiamento che citi, ma la certezza che la Storia non la ferma nessuno, come non la fermerà Putin con la sua velleitaria illusione imperialista, nè noi per la sostituzione etnico culturale in Europa. Se non ci si riproduce adeguatamente per sostituire chi muore, è matematico che il nostro posto lo prenderà chi i figli li fa.
Puoi mettere tutti i divieti che vuoi, ma arriverà il giorno in cui chi non vuoi prevarrà in numero e forza.
E un giorno tutto quello che abbiamo acquisito durante la nostra vita sarà sicuramente di qualcun altro, che, se la denatalità continuerà, potrà anche essere un Mohammed, un Xi Yang, o un Gonzalo sudamericano, chissà.
Eh Golem è vero, la storia non la fermi.. AFD sta andando forte in Germania. A Londra oltre 100.000 persone hanno manifestato contro l’ immigrazione. E nel resto d’ Europa ormai tutti ne hanno le palle piene, tanto che l’ astensionismo è diventato il primo movimento politico nel corso delle elezioni. Non sarà nemmeno necessario combattere, sarà questo sistema a implodere su se stesso perché così non è più possibile andare avanti. L’ umanità occidentale non può essere guidata da pazzi sinistroidi deliranti e da immigrati clandestini che non contribuiscono in nessun modo al welfare. A un certo punto si sarà costretti a dire BASTA perché nessuno avrà più nemmeno un vaso in cui pisc*are.
Gli ultimi quattro anni ci hanno dimostrato che il permissivismo e il libero transito possono essere bloccati in un attimo se qualcuno lo decide, a prescindere da chi cammina sui nostri territori. Perciò nulla è già stabilito. Si tratta solo di decidere cosa vogliamo. E questo mondo così com’è non lo vuole nessuno.
MG, Travaglio fa lo stesso nelle sue filippiche, attacca il sistema in cui opera ma si guarda dal proporre una soluzione praticabile, salvo flirtare con i filorussi e ex stalinisti di lungo corso.
È superfluo ripetere che tutte le democrazie sono migliorabili, ma se l’alternativa come “mondo migliore” sono le autocrazie di gente come Putin o il buzzicone nordcoreano, preferisco questo di mondo MG. Quindi togli uno da quel “lo vogliono tutti”.
Golem, noi della Russia ( ma in generale di tutte le ex repubbliche sovietiche ) sappiamo solo quello che ci dice nel merito la propaganda filo-occidentale, ma nei fatti conosciamo ben poco di quelle realtà, per cui ad oggi non possiamo dire dove si vive effettivamente meglio, se da noi o “da loro”. Quel che so è che da dopo la caduta del muro di Berlino, ormai risalente a quasi 40 anni fa, il mondo è profondamente cambiato, e pensare che sia lo stesso di allora ( il comunismo brutto e cattivo a est e il capitalismo buono e bello a ovest ) dimostra che non si conosce quale sia stato l’ evolversi delle cose negli ultimi decenni, dimostra che non si conosce il contesto attuale in cui si vive, a livello sociale e geopolitico. Per cui Golem, cerchiamo di avere tutti quanti un po’ più di raziocinio e di buon senso e lasciamo perdere gli scontri ideologici del secolo scorso, che ormai è roba anche un tantino stantìa e passata di moda.
Anch’io sono innamorata di Rocky IV che sale sul ring e stende Ivan Drako. Scena epica. Ma quello è un film, non la vita reale, che è un po’ più complicata e sfaccettata di così.
Una cosa la so per certa: che l’ Occidente ormai, salvo pochi casi sembra saper produrre solo individui viziosi, debosciati, fragili fisicamente e mentalmente, preda dei loro istinti, senza valori, senza la capacità di fare rinunce, senza senso del sacrificio. E tutto questo non può che portarci in una sola direzione: l’ autodistruzione. Fatti un giro in un qualsiasi ospedale nostrano, oppure un qualsiasi supermercato o centro commerciale: ormai vedi solo una massa di flaccidi ciccioni con sguardo perso che si trascinano per forza di inezia, mentre spingono i loro carrelli colmi di porcherie. Ma dove vogliamo andare?
https://www.youtube.com/watch?v=fDcf6zbtweQ&ab_channel=DaniloTorresi
MG, io sono appassionato di Storia, credo che dovresti averlo capito. Quando ieri parlavo della quantità di libri e riviste che portava a casa mio padre, c’era anche Storia Illustrata, ed è su questa rivista, che dall’età di 9, 10 anni ho imparato davvero la Storia oltre quella generica delle modeste scuole che ho frequentato prima dell’Università, dove peraltro era incentrata su quella dell’Architettura o della Città e del Territorio. Ovviamente per tutta l’adolescenza non é che avessi un’idea politica precisa, ma quando nell’estate del’68 seppi dell’invasione della Cecoslovacchia da parte sovietica mi si rizzarono le orecchie, e ho cominciato a interessarmi di quel mondo. Sono passati 57 anni, e le invasioni continuano, conla stessa logica imperialista. Non è più l’URSS, è la Russia ma il DNA, è sempre quello, e non cambierà mai.
Non so cosa tu intenda per “vivere bene” ma per me è la libertà quella che fa la differenza in quel senso, e per me, e non solo per me, la Russia non è un Paese libero. Is enough
Golem, e secondo te la UE è un posto dove puoi essere libero? Su questo ce ne sarebbe da discutere… Tanto per cominciare, le elezioni dei capi di Stato non avvengono democraticamente e non c’è libertà di stampa. Possiamo stare a raccontarcela quanto ti pare ma la realtà è questa. E se per caso, come comune individuo, la pensi in modo diverso da chi ti circonda, le pressioni che subirai per farti cambiare idea sono degne di un qualunque regime in auge nel corso della storia. Anche qui lo dimostrate ogni giorno.
Ad ogni modo Golem è assurdo, oggi, desiderare una guerra contro la Russia. È una cosa folle. Qualunque persona di buon senso lo capirebbe. Anche chi non ha mai aperto un libro di storia.
Sui vaccini ti rispondo da qui perché nell’ altra lettera non mi bastano i caratteri. Avevo già riportato parecchie notizie al riguardo, ma tu le hai sempre bollate come fake news. E alla fine ho rinunciato…
Chi ti fa pressione? Perché chiediamo su quale basi dici, che con le ossa umane fanno i mobili?
Una persona laureata saprebbe che, bisognerebbe citare delle fonti coerenti per fare certe affermazioni. Anche una persona che ha studiato ma non é laureata lo dovrebbe sapere.
Una ignorante, invece, fa un blog terzo, dove dice di essere censurata, e che gli altri la offendono, quando é lei che invece non si sa comportare.
Produce poesie offensive, fa copia-incolla non autorizzati da un forum e pretende che a tutti debba andare bene. Insiste nel dire che si tratta di satira, però mette di mezzo minacce che includono la polizia postale.
Provate a indovinare di chi sto parlando?
MG, ma chi vuole una guerra contro la Russia, è questa che non si vuole rassegnare ai suoi fallimenti. Nel ’91 l’Ucraina è diventato uno stato sovrano, con tutti i diritti di scegliersi i propri partner, e non di farsi invadere e uccidere da un pazzo che vuole rifare un impero morto e sepolto da trent’anni. Tu parli dei presunti divieti che avremmo qui da noi, ma in cosa ti senti limitata, quando Putin è al potere da 25 anni, ha cambiato la Costituzione per restare al suo posto sino al 2036 quando avrà 84 anni?! E poi la Stampa, MG. Per quanto la nostra sia condizionata, ha venti testate che spaziano dal FQ a Libero, oltre quelli extraparlamentari. E in Russia? Uno praticamente: la Pravda. La “verità”, quella che piace al regime. È così che ti immagini un regime più giusto?
Io temo che tu abbia abbracciato quella visione radicale solo perchè è antioccidentale, e per la rabbia che hai maturato verso il sistema senza riflettere su quello che significherebbe vivere in un regime totalitario come quello russo. Lo sa bene chi ha provato a ribellarsi con solo like.