Dalla Russia con dolore, amo l’Italia ma sono anche una patriota
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Carissimi cittadini e sopratutto I patrioti italiani sperando che ci siano …non solo alla “raccolta” intorno ai tavoli con il cibo migliore del mondo!
Io sono russa, ho la cittadinanza russa per scelta, avendo il diritto di avere l’italiana dal 1997, quando ancora per parecchi russi era un sogno avere la cittadinanza europea anche a costo di rinunciare al propio paese. Ma mio marito amato da 30 anni e’italiano e nostra unica figlia e’ con il nome, cognome e la cittadinanza italiana . Sono legata all’Italia si puoi dire con il sangue … e anche con la mente.
Quindi mi rivolgo a tutti voi con “il cuore in mano”.
Io non sono esperta di niente. Sono una persona che ha lavorato tutta la vita come tanti e che ama profondamente l’Italia. Pero sono anche una patriota del mio paese, la Russia e’ mia Madre e restera’ tale per sempre.
Stiamo arrivando ad un punto che le chiacchere sono a zero. Invece di stare incollate ad ascoltare il mainstream europeo, e che ancora peggio… Zelenskij, Podoliak e altri governanti ucraini che si dovrebbero disintossicarsi prima di aprire bocca, fate non dico tanta… un po di attenzione alle parole di rapresentanti del governo russo. Che fra le righe e raramente anche molto esplicitamente, che e’ classico per tutti I politici, ci fanno capire la situazione reale come e’. Sopratutto le persone che non buttano le parole al vento, come il ministro d’esteri russo Lavrov, il quale in un discorso del 24/01/23 ha chiaramente dichiarato che per “arrivare alla scontro nucleare ci manca una PAROLA”. Mi hanno tremato I ginocchi…..per non dire altro….
Capisco che da dicienni America e Europa si sentono come “il cane di Mustafa” di maresciallo Giraldi nella celebre serie cinematografica di Tomas Milian e finche si discute, si polemizza , si critica e si scontra verbalmente in ambito di pace anche precaria va tutto benissimo , ma quando si sta parlando della sopravivenza di tutti noi, sarete d’accordo con me, bisogna cambiare rotta assolutamente!!!! Abbiamo buona velocita’ da Ferrari ma purtroppo nella direzione sbagliata.
Siete pronti a morire??? O siete pronti come il marchese del Grillo interpretato dal grande Alberto Sordi : “all’estremo sacrificio…. Se e’ propio necessario…..”
Io si…. E preferisco morire dall’arrivo di un missile qualsiasi e non per qualche peste bubbonica geneticamente modificata da americani in laboratori ucraini, ma in piedi e con i tacchi a spillo dato che non potrei andare nella trincea ormai per la vecchiaia. E al contrario del pensiero comune europeo come me sono tantissimi russi di varie etnie.
Svegliatevi dal sogno del giardino di Borrel . Bisogna che alziamo le chiappe dal divano e GRIDIAMO a scuarciagola per fermare questa escalazione !!! Ormai per restate vivi!
Persino Mentana vi ha fatto vedere nel telegiornale di La7 il 25/01/23 l’orologio del apocallise.
Sono convinta e anzi spero che c’e’ un po di furbizia strategica e I carri armati americani e europei promessi, sono gia alla frontiera con la Polonia . Ma saranno non piu di 2000pz… non faranno nessuna differenza…. I russi hanno gia fatti 8500 carri armati T-92. La matematica non e’ un’opinione purtroppo.
Quindi???? Che facciamo ancora???
Auguriamoci a tutti noi, a 7 mld di persone che riusciremo a salvare il nostro bellissimo e piccolissimo pianeta nell’immenso universo sconosciuto!
Io prego tutti I giorni davanti alle icone!! Fatelo anche voi
Ave Maria piena di grazia il Signore e’ con te…….
Saluti sinceri da cittadina russa dalla giungla di Borrel
Scusate per eventuali sbagli grammaticali, che non ho avuto in 30 anni il tempo per studiare la grammatica della lingua piu musicale del mondo
E spero che potro’ ancora vedere la mia bellissima seconda Patria
Data di pubblicazione: 29 Gennaio 2023
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Janna Alekseevna.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Attualità Mondo - Me Stesso - Politica
169 commenti
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A nessuno è mai fregato nulla della Russia, i missili ipersonici infilateli dove non batte il sole. Siete degli assassini vergognatevi
Per chi volesse capire la situazione in Ucraina cercate online Mazzucco altra verità. Illuminante.
Purtroppo siamo messi male. Noi occidentali colonia della NATO e sottoposti alla loro propaganda e il popolo Russo sottoposto a una dittatura e un’altra propaganda.
Per non parlare dei soldati costretti a combattere una guerra che serve solo ai fabbricanti di armi e ai politici…
Il popolo Russo e Italiano sono molto simili sotto certi aspetti ma adesso saranno dallla parte opposta della barricata. Almeno usiamo il cervello.
“Per chi volesse capire la situazione in Ucraina cercate online Mazzucco altra verità. Illuminante.”
Mazzucco è un pazzo convinto che gli USA abbiano preso accordi con gli UFO, che gli uragani siamo opera di esperimenti militari, che i tumori si possano curare con il bicarbonato e altre assurdità. Vedete voi che credibilità può avere la sua ricerca sulla situazione in Ucraina.
Più che illuminante, accecante. Ti acceca di stupidaggini.
“Il popolo Russo e Italiano sono molto simili sotto certi aspetti”
Qua ti do ragione: anche noi abbiamo la mafia.
Denebulas, suppergiù dovrebbe significare: “che arriva dalle nuvole”, dalla nebula.
Al netto della suggestione onomastica, ecco un altro che si abbevera dal venditore di “elisir” miracolosi, proprio come i ciarlatani di piazza una volta, e quindi amatissimo dalla abbondante “bassa forza” intellettuale italica.
Ma allora, sbaglio a dire che i fessi sono in esuberanza? Ce ne sono più di quanti ne servirebbero, e molti confluiscono qui. Con mia sadica gioia devo dire.
Adoro la collioneria
militante. Mi rilassa.
Mi dispiace molto per le risposte ignoranti che hai ricevuto sotto la tua lettera. Io da italiana ti saluto con affetto e mi auguro che tutta questa situazione folle del conflitto possa risolversi nel migliore dei modi.
Da quando è iniziata questa assurda, ipocrita e criminale guerra, che ad oggi ha fatto oltre un milione di morti solo tra i russi, credo di aver letto almeno venti libri al riguardo, e degli ultimi ho fornito i titoli qualche settimana fa. La Russia va conosciuta nel suo sconfinato nazionalismo e ipertrofico orgoglio culturale per capire il perchè di certi comportamenti, come quello di vantare diritti sull’Ucraina che da oltre 30anni è un Paese sovrano. Esigere che una nazione non possa autodeterminare il proprio destino perchè “un tempo” faceva parte di un impero che in meno di un secolo è fallito due volte, dà la cifra del livello di dissociazione spazio temporale in cui vive quel Paese, a partire dal dittatore che la guida.
Credo che il titolo del libro di Anna Zafesova rappresenti perfettamente la situazione russa, di un “impero che non sa morire”. Non sa morire pur essendo morto e putrefatto, e di cui Putin è solo la puzza.
Citare poi Mazzucco come una fonte autorevole, fornisce automaticamente il livello di scolarizzazione di chi consiglia un elemento del genere
Chi continua a ritenere la Russia come unica parte colpevole, è condizionato da una certa narrazione mediatica che è in voga in occidente da dopo la seconda guerra mondiale. Se non si è persone disposte ad aprire la mente e a considerare vari punti di vista, chiaramente si rimane intrappolati in quella prospettiva e si andranno istintivamente a cercare tutti quei contenuti che confermano i propri bias. È un normale meccanismo del cervello umano. Se però vogliamo accedere a una conoscenza più ampia e più realistica delle questioni geopolitiche dobbiamo essere in grado di fare un passaggio che trascende da questo schema. In questo interessante dibattito il Professor Orsini ci illustra le dinamiche di politica estera che influenzano il nostro paese, e che ci portano ad avere determinate opinioni e convinzioni. È veramente illuminante. Ci fa comprendere come le logiche di potere ci hanno programmato e condizionato a pensarla in una certa maniera.
https://www.youtube.com/watch?v=NmRxGX8BkvI&ab_chan
Cara MG, io vorrei sapere sapere da te cosa ti aspetti da un cambiamento di regime a favore di culture come quella russa. Immagini una società più giusta, nella quale la ricchezza venga distribuita più equamente? Speri che la meritocrazia diventi finalmente il metodo per selezionare la classe dirigente? Auspichi che i politici non rubino più? Quindi tu credi che una società come quella russa, che fa della corruzione un pilastro strutturale del suo funzionamento, possa diventare un esempio da perseguire per il nostro futuro? Credi che una nazione dove meno di cento (100) superricchi detengono più ricchezza del resto dei cittadini russi, possa essere un modo per ridistribuire la ricchezza prodotta? Ritieni che una struttura politica sociale dove per accedere ai ruoli di potere si richiede l’assoluto asservimento alle idee del dittatore, sia un mezzo di selezione adeguato della gestione della cosa pubblica? Perchè francamente io non vedo cosa noi dovremmo invidiare a quel sistema. Se me lo sapessi dire te ne sarei grato.
Ma dai Golem, credi davvero che Putin voglia reinstaurare il comunismo? Anche se ne avesse le intenzioni – e non le ha perchè è una persona intelligente – capirebbe ben presto che non è fattibile nella realtà attuale. Il capitalismo ormai è destinato a prevalere in modo inarrestabile in ogni angolo del pianete, con modalità e tempi diversi, ma il mondo va in quella direzione. E anche la Russia si sta adeguando. Già ora molti paesi dell’ex blocco sovietico, come ad esempio l’Ungheria e la Polonia, stanno superando l’Italia e la Spagna nella crescita del PIL.
Io poi non ho mai detto di essere favorevole a un sistema di tipo socialista. Assolutamente no. La libertà per me è la cosa più importante. E chi è più intelligente, capace, volenteroso, creativo e meritevole è giusto che ottenga più degli altri, o comunque è giusto che ottenga di più di un individuo mediocre.
Penso anche però che il soddisfacimento dei bisogni primari come cibo, un riparo e cure mediche, dovrebbe essere garantito a tutti, questo si.
Il sistema sovietico aveva di buono che sopperiva a queste esigenze di base. Purtroppo però fallava in tutto il resto.
Le motivazioni della risposta della Russia in questo conflitto sono altre che non la riesumazione di regimi anacronistici, e ormai chiunque si ponga qualche domanda lo ha capito. Per il resto, nessuno vuole andare sul fronte a combattere una guerra che non è la propria e mi sembra anche naturale.
MG, credo che tu abbia una idea stereotipata del regime sovietico, che ha assicurato al popolo russo solo miseria, cattività e sofferenze solleticandone l’orgoglio nazionale e la gloria per il mito della Grande Madre Russia. I supermercati vuoti e le code di ore per il pane forse tu non le ricorderai, perchè sei giovane, ma i più vecchi le ricordano benissimo. Come ricordano benissimo i tentativi di fuga della popolaziobe di Berlino Est. Putin non vuole riproporre il comunismo come sistema economico, quello è un cadavere definitivo, ma rimpiange il sistema politico sovietico, e ha anche detto senza giri di parole che per lui la più grande tragedia del XX secolo è stata il crollo dell’URSS. Di questa rimpiange il controllo della popolazione, la repressione del dissenso, l’eliminazione anche fisica dell’avversario, oltre l’uso della forza per la risoluzione di ogni controversia. Putin vuole abbattere le società liberiste per imporre governi come il suo, di stampo sovietico, ma senza comunismo, che economicamente “non rende” in un mondo globalizzato》
》Ora, per quel poco che ti conosco, con un regime di quel genere una come te farebbe presto ad imbracciare un kalashnikov e fare una strage.
Purtroppo la propaganda filorussa sa quali tasti toccare della massa, che della vera Russia sa poco e niente, perchè nel ’68, durante l’invasione della Cecoslovacchia, solo per citare quella più clamorosa, forse non era ancora nata.
Forse la principale ragione della “passione” per la Russia di oggi è proprio dovuta al fatto che è una cultura che non si conosce, se non per le notizie di cronaca mondana che non quelle politiche: gli oligarchi miliardari, le ragazze bellissime, e il gas che molti hanno pensato economico per poi scoprire che nel febbraio 2023 costava il doppio che non oggi. Controlla se non mi credi.
Quindi, io ti ho chiesto cosa ti aspetti che migliori della tua vita con un mondo guidato da un Putin, uno Xi e un Kim nordcoreano. Pensa che l’ho chiesto anche a un caro amico d’infanzia che stravede per Putin. Non mi ha ancora risposto. È l’effetto della propaganda, che come l’alcol dà euforia ma blocca il pensiero.
Golem, chi pone delle obiezioni rispetto a ciò che sta accadendo nella questione Ucraina-Russia non ritiene che quest’ultima sia il Paradiso in terra, anzi riconosce tutti i suoi difetti, soprattutto col governo di Putin. Ci si domanda semplicemente se la colpa dei recenti eventi sia solo della Russia e se invece dalla sua parte non vi siano delle istanze che vanno anch’esse prese in considerazione (ad esempio, uno spazio diverso concesso alle componenti russofone che in Ucraina, comunque, ci sono). Infine, è evidente a tutti come uno scontro con la Russia non può risolversi nel suo completo annientamento (del tipo: “Vinciamo noi!”), come amava dire Severgnini), ma in una vera carneficina per entrambe le parti, alla quale stiamo già assistendo. E soprattutto, dal momento che vi sono potenze nucleari e la Russia è una di esse, se la situazione dovesse sfuggire di mano, anche per un semplice equivoco, sarebbe la fine di tutto e per tutti! Vogliamo rischiare questo? Io, magari, no.
Max, permettimi di dirti che per quello che ho potuto capire dalle non poche letture, le ragioni dell’invasione dell’Ucraina diffuse dalla propaganda russofila sono solo una foglia di fico per il popolino.
La narrazione mostra una Russia patriottica che si muove (8 anni dopo) per salvare i fratelli russofoni del Donbas, e lo stesso vale per la Crimea e altri ambiti extraterritoriali ove si parta “anche” russo, e avere un “consenso” popolare, interno e esterno, è fondamentale per non trovarsi il bastone tra le ruote durante il “viaggio” verso il vero obiettivo. In questo senso lo scopo di Putin é quello di non far disgregare ulteriormente, e a qualunque costo, il “Russkij Mir” di cui ho accennato tempo fa. Un sogno nazionalista che poco si sarebbe conciliato con l’uso della forza necessario per riportare “all’ovile” le pecorelle smarrite, come l’Ucraina, la più “vessata” delle ex repubbliche sovietiche. Ed ecco che viene in aiuto il sovcorso dei russofoni del Donbas.
Ma quanti sanno che la vera guerra civile é stata fomentata da agenti russi in incognito?》
》Prima nella veste di visitatori col visto turistico e poi con gruppi paramilitari, che una volta sul posto sono entrati in contatto con i ribelli russofoni per innescare rivolte più consistenti, con relativi morti che potessero fornire le ragioni di un intervento più “deciso” diciamo.
La tecnica del depistaggio è tipica di tutti i servizi segreti, ma quella del KGB, oggi FSB, è leggendaria. Se si ripercorrono le vicende dei tanti “avvelenati”, “defenestrati” o “suicidati”, prodotti da un regime guidato da un ex agente del KGB, si può intravedere mano e logica degli autori.
Se è vera questa visione della situazione -al di là di quello che vogliono far apparire i nostri “amici” russi- e per quanto mi riguarda lo è, c’é da chiedersi se è tollerabile che la società civile debba accettare che una società fallita -come ha mostrato di essere quella russa- non ammetta la morte di un impero durato solo 70 anni e debba usare la forza, provocando milioni di morti, nel vano tentativo di fermare la Storia per l’illusione di un impero che non tornerà mai più.
Grazie Max per il tuo commento lucido e obiettivo e che esprime esattamente ciò che intendevo dire. Se tutti imparassimo a guardare le cose scevri da qualunque ideologia personale ma semplicemente con l’ occhio clinico di chi osserva la REALTÀ, il mondo sarebbe un posto molto diverso. Insomma, sei privo della vista, ma ci vedi molto chiaro..
I russi comunque non si sono mai lamentati di Putin e del suo governo. Putin è molto apprezzato non solo dal suo popolo ma anche all’estero, non a caso sempre più persone si trasferiscono in Russia. Non è il paradiso? Certamente. Nessun posto lo è. C’era stata una dittatura sovietica brutale e impoverente? Nessuno lo nega.
Ma per il resto la situazione non è come viene illustrata dai media e quindi occorrerebbe documentarsi.
MG, ti sbagli, i russi hanno fatto diverse manifestazioni contro Putin, con Aleksej Navalnij in testa, il principale ppositore di Putin, ma si sa com’è finita: é morto in carcere a 47 anni. O meglio, lo sa chi ha voluto informarsi in maniera più ampia che non con quella fornita dalla “informazia” russa.
Io non credo proprio che dopo tre anni e mezzo di guerra e sanzioni i russi siano felici, come molti immaginano, ma mica te lo fa sapere la propaganda. Quindi, zitti e a cuccia, perchè se vi lamentate starete anche peggio. Di fronte a questa prospettiva chiunque non sia un martire (peraltro da rimanere ignoto, perché nessuno mai verrebbe a sapere della sua ribellione) si piegherebbe obtorto collo alla imposizione che viene dal dittatore. Che letteralmente, e non solo metaforicamente, si potrebbe sintetizzare in “o mangi questa minestra o salti…dalla finestra”.
È questa la “cattività” di cui accennavo in precedenza MG. Ti piacerebbe?
Mettersi in contrapposizione fra blocchi Occidentale ed Orientale, é il principale problema, quindi ha ragione Max, ed aggiungo che la questione Russo-Ucraina, non é solo fra questi due Paesi, ma vede la più ampia contrapposizione di blocchi, appunto quello Occidentale con quello Orientale.
La Russia, ha sempre avuto una forte identità, culturale, sociale e cosí, via di certo non si può pensare al mondo, senza la Russia, e soprattutto tagliarla fuori, come se, niente avesse fatto per il resto del mondo, tipo per esempio nella seconda guerra mondiale, essere arrivata a Berlino e prendere la Germania Nazista, facendola capitolare. Poi é arrivata la Nato, e la Russia é finita praticamente circondata, da Paesi membri Nato, tra l’altro che facevano parte dell’ex URSS. Ora con l’Ucraina é diverso,in quanto l’Ucraina é sempre stata una dépendance per la Russia, che però é sempre stata scomoda: gli Ucraini hanno sempre reclamato la loro autodeterminazione anche quando non erano uno Stato
…riconosciuto ufficialmente, e solo in tempi recenti si sono organizzati come Stato, solo che la Russia ha sempre pensato all’Ucraina come ad un proprio territorio, mai ad un territorio autonomo, e nemmeno ad uno Stato a tutti gli effetti. Ecco perché a Febbraio del 2022, si é sentita in diritto di invadere l’Ucraina.
Cogito, non si sta parlando di un mondo senza la Russia, ma con QUALE Russia. Quella che vuole contare con la forza? Detto ciò non si può usare come bonus “quello che ha fatto riguardo al nazisti”, perchè lo ha fatto per liberare il proprio territorio, e non il nostro, dove sono morti gli Alleati. Senza trascurare che coi nazisti (che poi li hanno traditi) all’inizio della guerra si erano “ammanicati” col Patto Molotov-Ribbentrop, per spartirsi la Polonia ed eventualmente l’Europa.
Oggi la Russia è un serio pericolo per la pace, oltre un esempio di aggressività imperialista anacronistica nel secolo che viviamo.
Nel ’49 è arrivata la Nato proprio per fermare le mire sovietiche, e non perché non ci piaceva la loro ciorba. E se dopo il fallimento dell’URSS c’è stato un fuggi fuggi generale dal giogo della matrigna Russia, non è stato per il proselitismo della Nato, ma per la ferma volontà di quelle popolazioni di autodeterminare il proprio destino.
Quindi non è la Nato che si è avvicinata ai confini russi, ma questi che si sono VOLUTI avvicinare alla Nato. Sbaglio?
Golem, le sanzioni alla Russia hanno danneggiato più noi che i russi, visto che noi adesso il gas, la corrente e i generi alimentari li paghiamo per tre volte rispetto a prima.
A parte questo, credo che nell’ approcciarsi a questi argomenti si sia sempre un po’ condizionati dalla propria infarinatura ideologica e culturale. Io ad esempio fino a poco tempo fa non avevo idea che una donna single potesse vivere liberamente senza problemi negli Emirati Arabi. Dopodichè, attraverso la rete ho scoperto che tantissime ragazze e donne sole abitano a Dubai e con loro grande soddisfazione. Non girano per strada con il velo in testa e lì possono tranquillamente fare le cose che farebbero da noi.
Personalmente non mi interessa promuovere la Russia in quanto non intendo stabilirmici, ma unicamente per un mio gusto personale in quanto preferisco la Germania. Amo le ricette russe e anche quelle dell’ ex DDR. In inverno mi piace cucinare il borscht.
Il mio territorio elettivo però rimarrà sempre la mia amata Emilia Romagna, per me non c’è luogo più bello al mondo.
Per il resto possiamo star qui a parlare all’ infinito ma alla fine parliamo in qualità di persone che in Russia non ci vivono e non ci sono mai state. Quindi preferisco lasciare la parola a chi, invece, in Russia ci abita e ci lavora e conosce quella realtà in maniera diretta, come ad esempio queste due ragazze italiane in questi video:
https://www.youtube.com/watch?v=MhP7h9X0l2c&ab_channel=Sydsultubo
https://www.youtube.com/watch?v=TGq3lIqnCd0&ab_channel=Sydsultubo
MG,… “Nel dicembre 2022, il prezzo del gas all’ingrosso (PSV) in Italia si attestava a circa 1,234 €/Smc…”
“…A settembre 2025, il prezzo era di 0,380886 euro/Smc nel servizio di tutela, in diminuzione rispetto ai mesi precedenti.”
MG, questi dati li trovi su Internet facendo una semplice ricerca, ma li ritrovo anche nei miei conti, che tengo regolarmente da anni, visto che ho il riscaldamento autonomo.
Ma non mi sorprende che la gente pensi che il gas sia “triplicato” perchè la narrazione russofila sulle sanzioni DEVE farlo credere. E la gente abbocca, e come, e ci crede, anzi ne è convinta, come è convinta che le sanzioni facciano male a noi è non alla Russia, e che siamo così collioni da danneggiarci facendo un favore al nemico. Curioso no? Invece no, fanno male alla Russia, che infatti nei falliti tentativi di dialogo ha sempre messo in agenda la sospensione delle sanzioni, come mai? Se fanno più male a noi dovrebbe accoglierle con gioia, no?》
》Per darti un esempio di come la propaganda russofila conti sulla relativa ignoranza popolare per imporsi, qualche settimana fa, quell’amico russofilo di cui ho accennato di recente, mi manda orgoglioso un post con tanto di immagine di un palazzone con in cima l’enorme insegna di un noto marchio italiano, con un titolo che dichiarava: “La Barilla costruisce un’altro stabilimento alla periferia di Mosca”.
Lui ovviamente non sa che le sanzioni impediscono qualunque NUOVO intervento, e avrà pensato di prendermi in castagna.
Io voglio bene a ‘sto pover’uomo, lo conosco da quando avevamo 6 anni, ma non so se ha mai letto un libro oltre quelli scolastici da geometra. Io studio la foto e vedo nel giardino due opere di Arnaldo Pomodoro e mi insospettisco: mai saputo di opere di quell’artista in Russia. E infatti non ne esistono, e scopro che la foto non ha niente a che fare con la Russia e la Barilla non sta costruendo NIENTE di nuovo laggiù. Ma lui ha voluto crederci, non sa niente di Arte né chi sia Pomodoro e ha abboccato. Quella, e chissà quante altre volte.
Golem tu ne fai una questione di orgoglio. Non ammetti nessun altro ragionamento diverso dal tuo e su queste basi, mi spiace, non ci può essere un confronto. Quindi da parte mia sarebbe inutile portare avanti questa discussione anche se io presentassi tutte le prove di questo mondo a sostegno di ciò che affermo. E siccome non sono Rossana, non starò ad accapigliarmi a tutti i costi per avere la meglio, anche perché sinceramente non mi interessa.
Chi rimarrà a discutere se vuole potrà vedersi questo video, a mio avviso rivelatorio:
https://www.youtube.com/watch?v=5OThDoXGBR0&ab_channel=NicolaiLilin
E potrà rispondere, sempre se vuole, a queste mie domande: alla Russia non conveniva di più continuare a vendere gas e grano al mondo intero piuttosto che fare guerre che sono inutili per tutti? E a che pro l’ Ucraina dovrebbe far parte della Nato? Grazie a chi mi darà dei chiarimenti.