La credibilità dei tecnici
Views: 5 - Views e voti dal 14 agosto 2026.
In una recente intervista televisiva l’odierno Ministro della giustizia ha candidamente affermato che alla “Luiss” di Roma si accede per merito, si rimane per merito, ci si laurea per merito.
So che, quando ero ancora studente, circa 25 anni or sono, mi riferirono (da fonte parentale, assolutamente attendibile) del figlio di un notaio di Pescara diplomatosi con un misero 36 che non ha avuto alcun problema ad accedere alla Luiss. La consuetudine italiana purtroppo è questa. Se il Ministro mente è grave, se il Ministro non sa di cosa parla è peggio.
Data di pubblicazione: 13 Maggio 2012
L'autore, mi26_ba09, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
2 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati più volte al giorno.
Per mantenere la discussione utile e costruttiva, ti chiediamo di intervenire sul tema della lettera con rispetto e idee pertinenti.
Non pubblichiamo insulti, botta e risposta tra utenti, pubblicità o testi copiati da altri siti. Ti invitiamo inoltre a usare sempre lo stesso nome.
Per maggiori dettagli, leggi l'informativa sulla privacy.

Non sono il padre di tale figlio avendo solo una bambina di anni 4 e mezzo. Ma ti esorto a non generalizzare: dappertutto c’è chi cerca (e trova) scorciatoie, il che non vuol dire che la intera istituzione si regga con le scorciatoie, sennò la istituzione crolla subito. Non c’è luogo di lavoro, o azienda, ente, che può fare a meno di quelli bravi perchè altrimenti chiude e fallisce.
Ed inoltre tieni presente che le scorciatoie non sono sempre esclusiva dei potenti: il figlio dell’addetto alle pulizie del bagno del professore ha più chance del figlio del notaio di Pescara di essere ammesso.
Piuttosto, la notizia mi ha consolato: mi hai dato la speranza che qualcuno un giorno possa darmi retta, cosa che prima non lo pensavo affatto! 🙂
Caro Notaio,
ha ragione Lei quando afferma che non bisogna generalizzare, ma la realtà non può essere nascosta come la polvere sotto il tappeto.
Il Ministro in questione, infatti, credo fosse proprio la Dott.ssa Cancellieri, agli occhi dei più una persona super partes e al di fuori dell’agone politico. Questo fino a quando non è scoppiato il caso Ligresti.
Probabilmente se in galera ci fosse stato “il figlio dell’addetto alle pulizie del bagno del professore”…beh, gli avrebbero fatto pulire i bagni anche a lui.
A riprova della bassa qualifica di università e di numerosi sedicenti “docenti” posso citare anche le parole dello stesso Gelli, rettore dell’ ateneo, che ha maldestramente invitato gli studenti a recarsi all’estero per una migliore istruzione (e un miglior futuro).
A buon intenditor….