Cosa vogliono le donne …
di
littlephoenix
Riferimento alla lettera:
Le donne si vantano oggigiorno del loro potere. Del resto per loro basta poco per avere una discreta vita privata, ossia essere avvenenti. Diversamente agli uomini tocca l’intraprendenza ed una serie infinite di caratteristiche a cui devono rispondere per poter essere presi in considerazione dal gentil sesso. Ma chiaramente se...
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Data di pubblicazione: 18 Gennaio 2015
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Categorie: - Amore

@D-ego Chiunque tu sia, le tue giustificazioni mi lasciano perplesso. Io sono credente e per quanto tu possa trovarlo sciocco o infantile mi affido alla volontà di Dio. Credo che per quanto sia difficile occorra perdonare ed amare il prossimo. Anche coloro che ci hanno fatto dei torti. Ecco perché non ritengo più indispensabile avere una compagna. Oggi sto subendo delle prove tremende dall’umanità di cui parli e solo la mia fede mi consente di andare avanti, anche se pieno di dubbi e con incertezze. La rabbia ed il dispiacere che provo non lo auguro neppure al peggior nemico. E mi chiedo le ragioni per cui vivere. Poi però rammento che per quanto il mio cuore possa essere grande quello di Dio è ancora più grande e come Giobbe debbo sopportare. Ora tu chi sei per non sentirti parte dell’umanità? Per giudicare con tanto livore le donne? Sei per caso esente da vizi? O forse è la mancanza di potere nell’attuarli che ti fa male? Pertanto mio colto interlocutore ti porgo gentilmente queste mia parole che sono convinto saranno per te motivo di sdegno con conseguente scherno.
Macchè “sdegno e scherno”! Tu parti con il piede giusto, solo che ti mancano ancora dei tasselli importanti del mosaico per avanzare nella Via, tasselli di Verità per arrivare alla Vita.
Per ogni cosa c’è un tempo, quello di perdonare, quello di Amare, quello di uscire dal mondo e quello di Giudicare secondo Dio. Il cammino non è mai sempre ripetitivo.
Non chiedermi “chi sono io”, chiediti “chi sono io”? Poi scegli chi vuoi essere in Dio, perchè l’umanità ha scelto invece “cosa” ha voluto diventare alla Fine, quella che vedi, e capirai bene che l’abisso separa le schiere.
@D-Ego. Mi spiace, ma io e te non abbiamo nulla in comune. E cercare di fare breccia attraverso il mio credo (cattolico) non ti porterà da nessuna parte. Vedi il mio cammino non prevede che giudichi gli altri e credimi non rientra nel cammino di nessuno. Ed il mio discernimento non è condivisibile, nè tantomeno alla portata di apprezzamenti o giudizi, in quanto rientra nel rapporto esclusivo con un padre confessore. Invece di girarmi la domanda su chi sono e di giudicare l’intera comunità, per quanto tu ritenga di farlo “in nome di Dio”, ti suggerisco di confessarti e di porre le tue conclusioni sulla vita ad un sacerdote. Non dimenticarti inoltre di esporre tutte le tue giustificazioni, così che tu possa avere le risposte opportune. Passo e chiudo. P.s. Potrai rispondere alla presente con lusinghe o insulti, ma l’unico esito che riceverai è la mia indifferenza.
“@D-Ego. Mi spiace, ma io e te non abbiamo nulla in comune”.
E perchè “ti dispiace”? Non sei contento di avere invece tutto in comune con il tuo padre confessore? Scommetto che lui non te l’ha detto cosa vogliono realmente le donne, nè tanto meno perchè le tiene alla larga, non essendo i preti cattolici sposati.
Chiediglielo, chissà se te lo dice… :))
Ognuno si sceglie un padre o il Padre, mica posso obbligartelo io, nè ovviamente tu puoi “consigliare” me; i Farisei avevano per padre Abramo, mentre tu hai come padre il prete confessore, però il Giudice terribile è sempre Colui che vive, e da Luì non si scappa, guai a non essere d’accordo con i suoi Verdetti:
“Sono venuto per fare un Giudizio, che non è il mio, ma quello di Colui che mi ha mandato”.
Buon proseguimento allora, ma occhio alle omissioni cattoliche, sono pericolose quanto le donne che “sanno ciò che vogliono”. 😉
Sì, in effetti Diego- dovresti trovarti un padre confessore anche tu, però dotato di molto tempo e molta pazienza, meglio se in odore di santità. Hai bisogno assoluto di un mentore, anche insospettabili come Carrere ne hanno uno. In alternativa vai al super e gargarizzati una boccia di narda in compagnia di qualcuna, tu perdi troppo tempo attaccato a internet.
@D-ego che rimanendo in tema sarebbe “D-io”. Io non temo i giudici o i verdetti perché sono innocente, per quanto la corruzione si sia propagata anche nel sistema giudiziario. Temo gli idioti che giocano a fare Dio. Coloro che senza nemmeno conoscerti azzardano ipotesi basandosi su loro proiezioni. Poi poco importa in che veste agiscano e quanto male possano farmi, perché così come io dovrei temere le donne che sanno ciò che vogliono, gli idioti devono temere loro stessi. Poi ognuno sceglie il padre che merita: c’è chi sceglie i preti, c’è invece chi sceglie qualcosaltro … Inoltre chi sono lo so bene, sono colui che in un regolare processo vincerà sempre perché rispettoso della legge.
Bah. Io se dovessi essere condannato in giudizio vorrei invece essere rinchiuso in un carcere duro. Chiederei solo alla corte di aggiungere un aggettivo: “femminile”.
Yog
No, non perdo troppo tempo, tranquillo, ma Yog in carcere femminile non ce lo vedo, meglio alle Bahamas, dove le donne sanno cosa vogliono.
littlephoenix
E chi sarebbero questi “idioti che giocano a fare Dio”?
Forse le donne che vogliono tutto dalla vita? Temile temile, quelle non fanno mai processi regolari, solo giustizia parziale su prove false.
E chi sarebbero invece “Coloro che senza nemmeno conoscerti azzardano ipotesi basandosi su loro proiezioni”?
Hai proprio ragione, devono temere loro stessi.