Cosa succede dopo il dolore della separazione?
di
marziav
Riferimento alla lettera:
Scrivo dopo un po’ di tempo un breve aggiornamento della mia situazione affettiva successiva alla delusione più devastante che ho incassato: l'abbandono. Ci sono molte lettere che parlano della fase immediata post-separazione. Anch'io ho iniziato a condividere la mia esperienza su questo sito quando il trauma era piuttosto recente e...
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Data di pubblicazione: 18 Ottobre 2009
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Categorie: - Amore

ciao spotty, ti ho letta e seguita insieme a tutti gli altri compagni di sventura di questo spazio.Condivido la tua amarezza e il tuo fatalismo…ma non é giusto. Quando il tuo ex ti augura di rifarti una vita non devi rispondere ” lo farò senz’altro” ma devi solo comunicargli che deve andare a fan…culo. Perchè dobbiamo adeguarci supinamente alle regole del vivere civile con persone che ci hanno ferito e umiliato?? No e poi no…alziamo la testa con dignità, prima x i nostri figli e poi soprattutto per noi stessi. Rimane il fatto che rimanere da soli é terribile ma non sono più disposto a condividere la mia vita con persone di basso livello, senza morale e senza obiettivi seri e coerenti…Spotty, torna qui..ne hai bisogno..ciao
Spotty,
Questo spazio è un mosaico di tante tessere colorate, che solamente insieme riescono a dare luce e senso al ritrovarsi insieme in questo luogo vituale.
Tu credi di non essere stata importante, ma lo sei comunque!
Mikito, è un uomo come tanti, non é mitico, e semplicemente se stesso, con il suo carico di dolore, che oggi si sente stanco e demotivato, ma domani darà la carica a qualcuno che ne ha piu’ bisogno….
– “Questa sera un mio amico mi ha chiamato per aiutarlo nel suo dolore. Allora, ho preso il mio, l’ho messo in tasca,…. e sono andato…”-
Condividere il dolore della sofferenza dell’anima, significa rendere il fardello che portiamo sulle spalle, un po’ più leggero… semplicemente, regalando una parola affettuosa sincera.
Siamo certi che tu l’abbia fatto!
Le risposte che ricevi unanimi lo testimoniano.
Non occorre timbrare il cartellino per esserci, a volte basta alzare la mano, anche se si arriva in ritardo….e dire…. -“Presente!”
Domani faccio …. l’appello! 😉
Buonanotte a tutti e un dolce abbraccio alle signore!
….. a domani Spotty!
@Spotty: Il non averti più qui fra noi equivale a non avere più uno dei capostipiti di questo utilissimo blog….non vorrai mica privarci della tua preziosa compagnia ed intelligenza?….a mio parere sarebbe un duro colpo….a me sei stata di grande aiuto psicologico nei mie momenti più bui di un anno fa….ricordi?
Mi farebbe enorme piacere se tu potessi cambiare nuovamente idea…;-)
Un abbraccio forte…indipendentemente da ciò che deciderai.
ciao a tutti. Sono devastata…tre mesi fa io e mio marito abbiamo discusso animatamente per questioni apparentemente banali che riguardavano principalmente il suo legame morboso con i genitori(figlio unico) manipolatori e intrusivi e la nostra incapacità di poter vivere una nostra vita. La questione in ballo era l’acquisto di una casa che ovviamente i genitori contrastavano e lui dopo un iniziale interesse si è fatto convincere da loro. Il giorno dopo lui è andato via di casa ed è andato dai genitori dicendo che non sopportava discutere e che voleva una vita serena…dopo dieci giorni mi chiede la separazione. Si è susseguito un periodo di due mesi in cui ogni tanto ci vedavamo anche se ero sempre io a chiamarlo e lui diceva di amarmi ma che non ce la faceva a tornare insieme. Ora è più di un mese che è scomparso, ha preso tutta la sua roba a casa e abbiamo già firmato l’atto di separazione…sono frastornata e non capisco come possa una persona dopo due anni di convivenza e un anno di matrimonio comportarsi in maniera così cinica e fredda.
Carissimi amici di questo forum, in particolare Frank, Mikito, Corvirio, Antony, Lucia, Ilary, ecc., ne è passato di tempo da quando ho visitato questo sito e tante cose sono successe nel frattempo.
La mia separazione procede tranquillamente, almeno per ora. Con il mio ex, a parte qualche discussione che riguarda esclusivamente l’educazione dei figli (cosa per la quale abbiamo visioni diametralmente opposte) non ci sono particolari problemi. Lui continua con la sua relazione, ma senza convivere; i miei figli lo frequentano sempre in presenza di questa persona, cosa non gradita al più grande che vorrebbe ogni tanto passare un po’ di tempo solo con lui. Ha chiesto esplicitamente al padre se potevano qualche volta evitare la presenza di quella persona, ma lui ha glissato sull’argomento e non ha né risposto, né cambiato abitudini. Dal canto mio, io non è che possa fare molto se non prestare ascolto a mio figlio e dargli la sicurezza affettiva che, evidentemente, il padre non è in grado di fornirgli.
A parte questo, la mia vita da single sta prendendo una nuova piega. Ho cambiato lavoro per “voltare pagina” e da quasi un anno, ormai, mi sento serena e pronta ad accogliere nuovi affetti. Ho acquisito la consapevolezza che ho ancora amore da dare e che la mia voglia di vivere può darmi ulteriori soddisfazioni in campo affettivo. Ora come ora non vorrei una relazione impegnativa, ma la possibilità di conoscersi senza troppe programmazioni future, né tanto meno troppi vincoli. Mi piacerebbe vedermi serenamente con una persona senza compromettere il mio attuale equilibrio, tanto faticosamente costruito. Gli uomini che ho frequentato ultimamente faticano a comprendere questo concetto, forse perché hanno un’idea piuttosto stereotipata della donna separata o divorziata. Comunque sia, il mio dogma è: i figli sempre al primo posto e mai più soffrire per amore.
Dài, ragazzi, aggiorniamoci e confrontiamoci!! Ciao!!
Carissima spotty! Bhe cosa dire……la mia situazione non è cambiata più di tanto. Certo, sono più serena, vivo solo ed esclusivamente per i miei bambini e per il lavoro. Non ho un attimo di tempo per me! Ma la cosa non mi pesa più di tanto, penso di aver trovato un minimo di equilibrio. ….anche a me farebbe piacere frequentare un uomo senza troppe pretese, ma per ora non ho incontrato ne frequentato nessuno. I miei bambini continuano a vedere il “padre ” un giorno al mese e devo dire che la cosa che mi destabilizza di più è il fatto che loro ancora non hanno metallizzato la lontananza del padre e ogni volta che va via è un dramma. ….e ci mettono tanto per riprendersi, io mi sento meno di niente perché li vedo soffrire per un essere immondo e non posso fare niente per alleviare la loro sofferenza
ciao a tutti
anche io sono presente… ma non scrivo da tempo… per me non è cambiato molto… ho tentato di aprirmi ad altre relazioni subendo l’umiliazione aggiuntiva di sentirmi dire da due diverse persone non me la sento perchè hai una figlia per cui non puoi dedicarti 100% a me… non che mi aspetassi altro, visto che ormai conosco bene l’egoismo umano… non inizio neppure a parlare del menfreghismo degli avvocati a cui mi sono rivolto pagando immense cifre per tantare di lottare per mia figlia senza ottenere nulla.
continuo a vivere, se vogliamo chiamarla vita… un abbraccio
Volevo dire metabolizzato! 😉
Comunque a quasi due anni di distanza dalla separazione posso affermare con sicurezza che nonostante l’amore infinito che provo per i miei figli. …per il resto mi sento morta dentro
Carissimi, che bello leggervi, anche se con l’amarezza di ritrovare situazioni in stallo o comunque di frustrazione. Antony, la stessa cosa che ti sei sentito dire tu dalle donne che hai provato a frequentare me la sono sentita dire io da uomini che mi hanno candidamente detto che con una come me (separata che vive con i figli) non c’è futuro. Stranamente la mia reazione non è di risentimento o dolore, tutt’altro! Credo che il fatto che io abbia i miei figli sia per certi aspetti un limite se volessi avere una relazione, ma questo francamente non mi disturba, tanta è la voglia di godermi la mia indipendenza affettiva. Cerco sì affetto, ma non a scapito della mia libertà e soprattutto dei miei figli. Come già detto, loro vengono prima di tutto!
Ilary: per i bambini la separazione è sicuramente molto più difficile da metabolizzare che per noi adulti. Noi siamo troppo impegnate a rassicurare i figli sul nostro amore e sul fatto che anche se una famiglia non esiste più, entrambi i genitori li ameranno sempre e comunque. A parole, certo, perché sappiamo benissimo che in molti casi non è così e i bambini, come il mio più grande, prima o poi lo percepiscono e ne soffrono: comprendono che la scala di valori dei genitori non è universalmente condivisa e che spesso uno dei due fa delle scelte prioritarie per se’, anche a discapito dei figli. L’importante è che loro comunque si sentano appoggiati da almeno uno dei due genitori, che non deve mai farli passare in secondo piano.
Mi dispiace quando dici che, nonostante la serenità maggiore rispetto a due anni fa, ti senti ancora morta dentro. Spero sinceramente che torni in te la voglia di vivere e di rimetterti in gioco anche come donna, non solo come madre. Fa bene all’autostima, dopo mesi, se non anni, passati a ritenerci inadeguate e in qualche modo anche colpevoli del nostro destino (il senso di colpa delle donne fa parte del nostro retaggio culturale, non possiamo farci niente, ahimé).
Un abbraccio e buona domenica.
Ciao carissimi
ho letto solo ora i vostri ultimi post…che piacere risentirvi…..e più sereni.
Io sto vivendo una fase un po più serena…ormai è un anno anche per me…qualche problemino con il grande che abilmente soggiogato dalla ex…ancora fatica ad aprirsi a me….ma spero poi migliori con il tempo….un po sembra lo sia già.
Per quanto riguarda me….sono esattamente come Ilary…qualche storiella….ma nulla di più…fatico anche io a ricominciare con un’altra compagna….forse nn ho ancora del tutto dissipato la mia ex…anche se mese dopo mese mi diventa sempre più indifferente….buon segno.
E’ un piacere chiaccherare ancora con voi ed avere vs. news from time to time.
Fatevi sentire ancora….
Kisses & Hugs
E’ molto tempo che non scrivevo…
Rileggere tante sensazioni, da ciascuno di voi, è sempre un colpo al cuore e riapre quel paragrafo della vita che si vorrebbe in qualche modo cancellare.
Ma non si cancella niente! Impossibile. Sensazioni, Dolori, Ricordi… più o meno belli riaffiorano con le loro conseguaenze emotive… rimangono… come coperti da un velo sottile… basta un soffio di vento!
E’ vero!
La Felicità è un attimo, ma sono i tanti attimi diversi che costruiscono il nostro benessere, a chi di più, chi di meno.
Tutto ciò che ha un inizio… prima o poi, è destinato ad avere un epilogo,…. certo, tutti preferiremmo poi… ma il “poi” capita giusto a Te!
E poi, ci sono quegli strani momenti “obbligatori” della giornata… Il momento di addormentarsi e quello del risveglio.
…Come se si potesse “Decidere” per un surreale pensiero, in quale metà della giornata vivere veramente, la nostra vita!
Certo Roby, il tempo trascorre per tutti. Menomale, direi! Non sempre come vorremmo…
Sta poi a ciascuno di noi, riempirlo con le cose, le persone, che in qualche modo pensiamo possano migliorare la nostra esistenza.
L’Amore è Amore!
Ma spesso è il piacere a prendere il sopravvento.
Si sente dire: Non ti Amo più! Ma anche questa è una prova di ipocrisia.
Quale genitore direbbe al proprio figlio queste parole?
L’Amore è Amore. Allora sarebbe più onesto dire: “Non mi piaci più!”
Impareremmo tutti ad essere realisti, e un pò più sinceri anche con noi stessi.
Buaona Giornata.
Carissimi, sono a un bivio.
Mikito, concordo con quello che dici “l’Amore è Amore”, proprio scritto così, con la A maiuscola. Dopo tutto il tempo passato a riflettere, a ripensare, a fare una profonda auto-analisi sono finalmente giunta alla conclusione che in realtà nel mio matrimonio non c’era Amore, ma soltanto una parvenza di esso. Difficile credere che comunque sia durato 15 anni, ma evidentemente eravamo entrambi convinti che fosse Amore. Solo negli ultimi anni ci siamo resi conto, prima lui di me, che in realtà non lo era. Ma allora, questo Amore esiste o è soltanto una chimera? Ecco il mio caso: sto frequentando un uomo, separato con figli anche lui, che mi sta veramente conquistando. Mentre io cerco di affrontare la cosa con i piedi di piombo, perché le antiche paure di un ennesimo fallimento sono ricomparse, lui si è lanciato addirittura con troppo entusiasmo, tanto che devo ribadirgli che è meglio affrontare le cose con i tempi giusti. Ieri mi ha lasciato senza parole: lui sta pensando addirittura ad una futura convivenza! Come faccio a fargli capire che il solo pensiero mi terrorizza? Che l’idea di ritornare a vivere situazioni di quotidianità che, nel mio caso, sono state deleterie per il mio matrimonio, mi riempie di paura e insicurezze? Per non parlare della convivenza con i figli… Ovviamente è tutto assolutamente prematuro, ma io non me la sento di lasciarmi andare totalmente con lui, qualche retaggio del mio passato mi frena molto e spero di non rovinare tutto a causa delle mie paure. Secondo voi, sbaglio a trattenermi? Dovrei lasciarmi andare e correre il rischio di un altro fallimento? Help me, please…
Spotty….sono contento per te…e capisco bene la tua situazione…che di fatto coincide con la mia, ma al contrario.
Lei vorrebbe come il tuo lui qualcosa di più…io invece come te mi sento frenato…indeciso…e timoroso di ripercorrere quelle stesse strade che tu stessa hai citato.
Anche io non so cosa fare….anche per me a volte il passato riemerge…ed anche per me i 15 anni passati insieme alla ex moglie sono stati pieni di un amore non Amore….
Mi spiace non poterti dare nessun consiglio perché io vivo le tue stesse paure.
Forse l’unica cosa saggia da fare è viverla piano piano senza troppi condizionamenti…ognuno a casa propria e con i propri figli (che a mio avviso è sempre meglio non mischiare)e poi il tempo sarà il miglior giudice di sempre.
Ti auguro di viverla al meglio possibile.
Un abbraccio
Frank
Bentrovata Spotty, un abbraccio a Frank
Che dirti… Le paure vanno affrontate… e poi superate… senza ripensamenti.
Non capisco bene però, se in Te, la paura principale sia il “Convivere” di per se, cioè il dividere quel che abbiamo, con il nuovo Amore, oppure il dover l’affrontare i problemi quotidiani pensando in due, che, come certamente ricorderai bene, non è mai il massimo della semplice applicazione della teoria.
Se è però la prima condizione a preoccuparti…. beh… allora lascia perdere… Cura Te stessa e offri il tuo Amore ai tuoi figli.
La convivenza è il sale ed il dolce del rapporto a due; se togli quello, meglio stare ognuno a casa sua.
Se invece è invece la seconda… allora, ti serve solo fiducia e comprensione da parte del tuo nuovo compagno… dover crescere ancora un pò e superare le ansie che oggi non ti lasciano tranquilla.
In questo caso, se sarà Lui il vero Amore, riuscità con un pò di tempo in più, a divenire in concreto quel sogno da Te tanto sospirato.
Senza fretta.
Le parole, quanto i silenzi e gli sguardi reciproci, dovrebbero solo in questo caso conquistarti definitivamente, togliendi finalmente così, qualsiasi difficoltà di intesa.
Buona serata a tutti.
@Mikito, Frank
Ciao a tutti.
Sì, Mikito, hai colto nel segno: è proprio la paura di condividere nuovamente tutto, anche la quotidianità con un uomo, a terrorizzarmi. Mi terrorizza l’idea di rivivere quello che pian piano ha ucciso il rapporto con il mio ex, quella frenesia di impegni quotidiani tra lavoro, figli, casa e marito, che la sera mi rendevano uno straccio sicuramente poco “accogliente” nei confronti del marito. Temo che si possano ripetere gli stessi errori,di dover affrontare un’altra grande delusione, mi terrorizza l’idea di passare attraverso il dolore di un altro abbandono.
Sono riemersa da un abisso di dolore facendo uno sforzo immenso in questi oltre due anni…non so se avrei le energie per affrontarne un altro. Tra l’altro i miei figli si stanno affezionando a quest’uomo, che pur, come anche consigliato da Frank, cerco di tenere il più possibile separati da questa relazione (cosa non sempre facile, dal momento che i miei figli sono sempre con me e il padre li vede pochissimo): quindi il dolore verrebbe inevitabilmente riflesso anche in loro.
So che con tanti se e tanti ma non si viene a capo di niente, ma è evidente che questi miei dubbi non significano che non sono innamorata di questa persona, bensì che le vecchie cicatrici non scompaiono mai: ti rimane sempre dentro, in modo più o meno inconscio, la paura di soffrire.
A livello di single mi sento una leonessa: forte, determinata, sicura di me. Ma in una coppia mi rendo conto della mia enorme fragilità.
Questa è la riprova del fatto che dopo essere stata per quasi vent’anni con una persona e dopo essere stata così brutalmente lasciata, non sono affatto “guarita”: non sono senz’altro più innamorata del mio ex, questo è sicuro, ma dentro di me è come se mi rendessi conto che dopo la fine di un lungo rapporto dal quale sono pure nati due splendidi figli, tutto ciò che arriva è un po’ come se fosse “contro natura”, una forzatura, insomma. Non so se mi sono spiegata…Un abbraccio
Salve è la prima volta che scrivo, sono separato di fatto da 5 mesi e legalmente da 2. La mia ex una mattina mi ha guardato in faccia e mi ha detto che doveva essere felice e quindi che tra noi era finita. In questi 5 mesi ho cercato in tutti i modi di rimettermi in funzione ma i risultati sono stati a dir poco deludenti, dal punto di vista economico, lavorativo e personale le cose stanno andando a rotoli, l’unica cosa che sono riuscito a fare e’ salvaguardare i miei figli che stanno ‘passando’ questo periodo senza apparenti contraccolpi e si stanno abituando alla mia assenza.
Ho provato a comunicare con gente che avesse passato le stesse cose che sto passando io ma le donne o si chiudono a riccio per paura che tu ci stia provando o si aprono troppo, mentre gli uomini tendenzialmente mi vedono come una vera e propria minaccia e tendono ad allontanarmi…. Sto facendo le cose secondo manuale 😉 niente storielle inutili, occhi fissi sulle cose importanti ma man mano che passa il tempo le mie energie si esauriscono e le cose vanno sempre peggio e piano piano mi sto isolando dal resto del mondo. Forse in un ambiente come questo qualcuno di voi potrebbe darmi qualche consiglio, è normale che le cose vadano così? Ho paura di essere in attesa di qualcosa che potrebbe non avvenire mai e di arrivare al punto di non avere più energie psichiche per contrastare la situazione….
GGGOOOO credo che 5 mesi siano un po pochini per tirare le somme, io solo per fidanzamenti sballati ci ho messo anni per riprendermi. Quindi direi che non è il momento di finire le energie, ne dovrai attraversare di deserti ancora !!! Non voglio scoraggiarti, ma è la verità, quindi mettiti l’anima in pace e comincia a lottare.
Dicevo, io ci ho messo anni a riprendermi da certi fidanzamenti.. figuriamoci se si parla di matrimoni con figli a decenni di convivenza.
Direi che il cammino verso la propria consapevolezza è piuttosto lungo e tortuoso, anche se oggigiorno credo che 1 matrimonio su 3 vada a rotoli per ovvi motivi.
Io ho 34 anni e la fase del matrimonio rotto non l’ho acnora vissuta, non so se la vivrò mai perché non lo vedo come un obiettivo di vita anche se il mio barista preferito, divorziato, dice che comunque è una cosa che mi tocca fare perché è un passo che prima o poi tutti fanno nella propria vita.
Per passo intendo matrimonio + divorzio. Quind diciamo che hai fatto ciò che più o meno tutti fanno nella vita.
E’ duro ma si sopravvive. Anche se non riesco ad immaginare il tuo dolore.
Mio fratello ha divorziato dopo 7 anni di matrimonio e 12 di fidanzamento, a 40 si è rimesso in gioco, si è trovato una donna russa e ci ha fatto un bambino 🙂
Non so se e quanto sia felice, non ci parlo mai con lui di queste cose perché alla fin fine non credo mi riguardino… nè io sono così aperto da confidarmi con lui, però insomma, si è ricostruito una vita!
Se accetti qualche consiglio: evita di parlare di divorzi con altri divorziati in quanto sembrerebbe un gruppo di aiuto-aiuto (un po da sfigati dai :D), evita di parlare di divorzi con altre donne. Dai l’impressione di stare ancora male e di non essere ancora pronto per una storia.
O almeno io quando conoscon una donna e questa comincia a parlarmi del suo ultimo ex che la voleva sposare ma che l’ha mollata qualche mese prima del matrimonio… ma che nonostante tutto sta bene.. scappo a gambe levate 😉
Per quello che vale ti sono vicino
@GGGOOO purtroppo è normale che le cose vadano cosi. Se non hai la fortuna che altri tuoi amici si stanno separando contemporaneamente a te, inizialmente sarai trattato un po’ come un appestato.
Le coppie non ti invitano più, perché le donne non hanno nessuno con cui parlare.
E gli amici, non escono, perché la moglie non gradisce.
Adesso per te inizia un lento percorso di ricostruzione della tua vita, che sarà molto duro, soprattutto se non hai amici (veri) disponibili per starti vicino.
Mi raccomando di non far mai trapelare il tuo disagio con i figli.
Col tempo e un po’ di fortuna, la situazione potrebbe (forse) migliorare…
Un abbraccio.
Ciao a tutti, non mi dilungo in troppe parole perchè troppe parole non servono, sono qui per dare “una mano” se è possibile a chi è ancora dentro quello che per mia esperienza è ad oggi il dolore più grande e lacerante che io abbia mai provato..l’abbandono appunto, arrivato cos’, da un giorno all’altro, come un vero e proprio fulmine a ciel sereno. C’è solo un consiglio, forse banale quanto fondamentale, concedetevi tempo…ce ne vuole tanto, a chi più e a chi meno, ma sempre tanto. Io credevo anzi ero convintissimo di non uscirne più, ormai preda della più cupa disperazione, fuori andavo avanti ma dentro avevo completamente smesso di vivere, per di più ignorantemente sono caduto in alcol e droga…come un idiota, ritrovandomi a dover combattere oltrechè una cupa depressione, anche ben due dipendenze bastarde. Ora, a distanza di più di tre anni..sto magnificamente bene, sono uscito dalla mie dipendenze,non con poca fatica… vedo mia figlia lo stesso tempo di quanto la vede la mia ex moglie e abbiamo costruito un rapporto stupendo (lei ha 10 anni), ho una compagna che mi adora, e che adoro, sto comprando casa e mi bevo la vita godendomi ogni minuto che passa..ancora alla volte non mi sembra vero ma è così. Il dolore provato, le cicatrici quelle rimangono…ogni tanto ancora ci penso ma ora so che anche il dolore più forte..serve a crescere, aiuta, ci insegna, e contibuisce, forse in modo un po violento a trasformarci in quello che saremo dopo. Abbraccio virtualmente tutti coloro che ci sono dentro..e vi lascio con un ultimo consiglio…i figli certo,che noi mettiamo sempre davanti a tutto, vanno preservati, ma ancor prima…amate voi stessi..vogliatevi bene e tanto..perchè voi siete la risorsa più preziosa che avete, e se stiamo bene e siamo sereni noi..lo sono e lo saranno anche i nostri figli.
Grazie per le risposte che mi avete dato….sentire le parole di persone non coinvolte ma purtroppo esperte 🙂 e’ di aiuto.
Quello che mi e’ ben chiaro e’ che i segni di questa esperienza nn si cancelleranno mai e in fondo e’ giusto cosi’…. il problema e’ convertire se stessi ad una nuova vita diversa e nn accettare compromessi indipendentemente dal fatto che si possa incontrare un altra persona. Facile da scrivere ma difficile da fare….anche se sono solo 5 mesi che sono separato sto provando a seguire questa via, certo ogni tanto qualche sbaglio lo faccio ma penso sia normale. Mi dispiace solo sentire nelle vostre parole un velo di tristezza e di solitudine.
@GGGOOO se nelle nostre parole non ci fosse un velo di tristezza e di solitudine, non saremmo a scrivere qui 🙂
Preparati ad un lungo percorso di guarigione.
Buona Pasqua!
Mai dire mai ai compromessi, la vita è un compromesso e quindi direi che può darsi tu debba comunque scendere a nuovi compromessi.
Detto questo, è chiaro che diventerai un uomo nuovo, fermo restando che i tuoi dolori non si cancelleranno mai.
Ma guarderai tutto da un’ottica diversa.
Tanto per dirne una, per la maggior parte delle persone tornare a casa e riposare in un ambiente confortevole è una cosa normale a cui magari non ci danno peso.
Io invece lo apprezzo ogni santa sera perché per 30 anni non ho mai avuto un posto mio e solo mio dove trascorrere le ore del riposo in “pace”, nel silenzio e staccato totalmente dai problemi della mia famiglia e della quotidianità!
Apprezzerai più le piccole cose della vita, la compagnia delle persone e magari la tua prossima storia.
Molte donne, magari molto belle, abituate a saltare da una storia ad un’altra non trascorrendo nemmeno 1 ora in solitudine, non apprezzeno ovviamente al pieno la propria storia nè il proprio partner, tanto.. morto un papa se ne fa un altro.
Tu invece saprai, ora che stai assaporando la sofferenza, quanto sia importante avere un buon partner e una spalla a cui fare affidamento nei momenti bui!
Non so se rendo l’idea.
Ma datti tempo, perché altrimenti fa come me e ti esponi a storie senza capo nè coda 🙂
@ets @GGGOOO
Quanto hai ragione ets!
Il primo passo da fare è proprio imparare a stare bene con se stessi e si capisce che ci riesci solo nel momento in cui la solitudine non ti spaventa più, che tornare a casa da un viaggio di lavoro trovando la casa vuota e immersa nel silenzio non ti getta nello sconforto più totale, che passare ogni tanto un sabato sera in tuta e pantofole guardando un film alla TV o leggendo un buon libro è un momento da custodire gelosamente come lusso che ti concede la tua libertà, da non considerare amaramente come sinonimo di solitudine.
A questa nuova consapevolezza si giunge dopo qualche tempo, forse anni, non dopo pochi mesi, caro GGGOOO, ma è un processo che puoi fare solo individualmente. Avere altre relazioni in questo periodo può andarti bene perché, chissà, magari ti capita veramente un colpo di fortuna; tuttavia, ho potuto constatare che solo lo star bene con me stessa mi permette di affrontare una nuova storia con serenità e senza farmi troppe paturnie sul fatto che funzioni o meno. Mi godo ciò che la vita mi offre: non sono alla ricerca di un nuovo matrimonio, ma semplicemente di ciò che mi possa fare stare bene. Perché, come ha già scritto qualcuno su questo forum, se stai bene tu, staranno meglio anche i tuoi figli.
Buona Pasqua a tutti e un pensiero anche ai “vecchi amici” di questo forum che spero stiano bene e che abbiano raggiunto la serenità che meritano
Ciao a tutti….Spotty…Ets…Condor….sono quasi due anni che non scrivo più qui…che piacere rileggervi…
Concordo anch’io…ci vuole tempo…tanto…e coraggio…ma alla fine se ne esce.
Io stesso ho da 6 mesi una compagna….all’inizio della mia disavventura non avrei mai creduto di potermi reimpegnare con una nuova donna…ed invece è successo…e ne sono felice…
Una Buona Pasqua a tutti
Frank