Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via
Riferimento alla lettera:
Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011
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….altrettanto giustamente, in questo modo non si affronta il problema della coppia, peraltro risolvibilissimo al massimo con un periodo di riflessione di entrambi solo ed esclusivamente sull’argomento. Ma si aggrava ulteriormente. Perdonami Chiara ma, non accetto la “giustificazione” della sofferenza in relazione ad un tradimento. Nel mio errore ho sempre agito con lealtà e schiettezza. Tradire non è leale. Ed è una delle cose più bieche e meschine che possano avvenire all’interno di una coppia e non solo.
Perché un matrimonio, ed in particolare il nostro, era basato su alcuni elementi fondamentali: Amore, Lealtà, Rispetto, Fiducia. E non andava infangato in questo modo.
Capisco cosa vuoi dire quando sostieni che l’Amore deve essere coltivato. Ma a volte non pensi che stai facendo qualcosa di male. A volte dai per scontati i punti di contatto perché per anni ci si è comportati in uno stesso modo. E quel modo al tuo compagno/a andava bene così. Per cui pensi anche che l’altro/a ti conosca bene e sappia il tuo modo di dimostrare Amore proprio perché ti conosce da sempre. Ritengo sempre fondamentali gli elementi che ho indicato poco prima: Amore, Lealtà, Rispetto e Fiducia. Pur commettendo qualche errore non li ho mai trascurati. Lei li ha sporcati tutti e quattro….in nome di che cosa ? Ho ancora rabbia dentro, mista a tanta tanta sofferenza che non accenna a diminuire.
Tu sostieni che certe cose “succedono”. Ok succedono Chiara, ne sono cosciente. Non sono nato ieri. Ma è terribile, e non ti riprendi, quando a fare certe cose, è una persona sulla quale contavi più di tutto. E con la quale ti aspettavi che ogni cosa ti venisse detta. Io ho sbagliato nell’aspettare troppo, nel dire sempre no. Mi sento in colpa per aver fatto uno sbaglio di vita. Ma non per averla fatta soffrire. Io non ho fatto nulla per fare questo. Per me era una situazione difficile. Una scelta importante. C’era di mezzo un’altra vita. Non si gioca con la vita degli altri. Quanti uomini o donne decidono di diventare genitori senza esserne in grado. Io no. Non volevo rischiare una cosa del genere. Un figlio ha bisogno di genitori responsabili che pensino a lui a tempo pieno. Così come mi sono sposato con la sicurezza di diventare marito così volevo essere sicuro di diventare padre. Una donna come Lei, dotata di intelligenza e sensibilità come può non averlo capito ? Malafede ? Ma perchè continuo a chiedermi ?
Ciao Fuori dal Coro, ti ringrazio per la mano che mi hai offerto in un momento un po’ difficile della mia vita, e anche se non dovrebbe essere così tragico, dal momento che non ho, per esempio, problemi di salute, io lo vivo un po’ così… Da qualche tempo sono veramente giù. Ho iniziato a sentirmi sempre più insofferente, e poi piano piano, senza nemmeno rendermene conto (tendo a farmi forza e coraggio, non abbattermi), peggio che mai. A forza non dico di far finta di niente, ma sia di pazientare per un verso su cose in cui dovevo necessariamente pazientare, sia di sopportare stress e preoccupazioni di altri cui dovevo dare sostegno, sia di “contenere”, invece, dentro di me tutta una lunga serie di frustrazioni, insoddisfazioni, rinunce, speranze di raggiungere qualcosa che invece sempre più si affievolivano… Sono crollata. In breve tempo mi sono sentita esaurita, depressa, prostrata, e ora sto così da un mese…
Quindi complicato anche da spiegare, quello che ho…
Scusami se mi sono avventurata nell’ipotesi che tu ti fossi “sboccato”, per il figlio, solo al momento che lei si era allontanata. Come dici giustamente per te è stato un percorso lungo che hai fatto, e dunque ti sentivi, ti senti, pronto. Questo puoi saperlo bene tu, di sentirti, ora, veramente pronto. Io però ipotizzavo questo, sempre in relazione alla tua ex moglie, naturalmente, ossia ho ipotizzato che lei pensasse questo, che fosse convinta, ormai, di questo. Non ci credeva più. Certo, come dici, uno può sentirsi che prima non è pronto a sposarsi e dopo sì, o fare il padre, è pieno il mondo di persone che cambiano idea, o superano una personale paura, o scoglio, o altro: e meno male! Allo stesso modo, però, e mi spiace… Ma può accadere che qualcuno sentendosi rifiutato, per esempio per il matrimonio, una convivenza, o un figlio, molli… O cambi idea, o si disamori, o non desideri o in generale o solo con quella persona in particolare la cosa che aveva desiderato tanto. Per me è così, nel senso che vedo che succede. Può succedere.
Ecco, è qui che vorrei pensare al tuo problema di ora.
Che tu, ponendo che sia così, soffri ancora così tanto, perché non accetti questo.
Se non accetti che lei o non ti amasse più, o non volesse più o in generale o con te un bambino, o che lei non potesse essere più “riconoscibile”, perché mettiamo che la sua sofferenza, la sua crisi esistenziale, le faceva fare cose che non avrebbe mai fatto prima. Se una persona soffre tanto, se è fedele e lo ha dimostrato, ad esempio, secondo me sì, arriva a “giustificare” anche un tradimento, perché in certi casi, mettiamola così, è questione di vita o di morte. Si può sentire di star morendo dentro, Fuori dal Coro, in certi casi.
Ho conosciuto persone che hanno tradito, o tradiscono, e ascoltando i loro problemi, vedendo la loro sofferenza, e ben prima di tradire… Non ho potuto dire loro: fai male. Ho provato a dire loro che avrebbero complicato le cose, o che di lì a breve avrebbero dovuto affrontare il problema con la persona con cui stavano, pena il passare dalla ragione al torto. Eppure alcuni non possono, o non potevano, lasciare il coniuge per tante ragioni, per figli piccoli, per problemi economici, e non potevo nemmeno dire che non si fossero impegnate, queste persone. E sto parlando, per esempio, di coniugi che fanno “vita a sé” in casa, con malumori continui, anaffettività, mancanza di considerazione, scatti di nervi… E questo per anni… Dunque io sto parlando di mancanza di amore in queste relazioni, e di tradimenti, di innamoramenti, che “ridanno la vita”. Ho visto persone che stavano morendo dentro, persone che forse avevano un depresso accanto, e stavano diventando depressi anche loro. E il “tradito”, nonostante i mille tentativi, per anni, dell’altro, non faceva assolutamente niente, e spesso queste persone, oltre a non amarti, mostrano disprezzo. Ciò può “uccidere”, dentro, le persone che vivono loro accanto.
Ma tornando a te, ora. Io ti suggerirei, al più presto, se non stai facendo una psicoterapia, almeno la lettura dei libri di Aldo Carotenuto, che ha un’immensa profondità, secondo me, e parla moltissimo dell’amore, del tradimento ecc.
A mio vedere tu ti trovi “bloccato”. Ti costringi, in certo modo, a restare bloccato. Prova, se puoi, se riesci, a uscire dalla delusione, la rabbia ecc., e ad accettare semplicemente la realtà di ora per come è, per come è andata quando è finita, e ad accettare, perdonando, i limiti della tua ex moglie. Vedi, tu qui insisti a ripetere che tu ce l’hai con te. Ma non vedi che è la stessa cosa? Ce l’hai con te, o con lei, o con entrambi, il risultato non cambia. Inizia ad accettare, almeno un pochino, ad esempio, che il tuo “ritardo” per un figlio è arrivato quel tale giorno, pace, è andata così, ma è arrivato, non c’è che da esserne comunque felici. E che questo “ritardo” non coincideva con il “momento” della tua ex moglie, che dopo però non ha più voluto, per sue ragioni. Non è colpa di nessuno. Prova ad allentare il concetto di “colpa”, e spostalo, per esempio, sui limiti personali di ognuno, sui problemi di ognuno, in “quei” momenti ancora irrisolti, e dunque impossibili a essere risolti “come si sarebbe pensato”, o “come avrei dovuto”, o “come lei avrebbe dovuto”. Noi non possiamo convincere che un altro ci ami se non lo vuole, non possiamo obbligarlo a fare un figlio se non se la sente, non possiamo risolvere la crisi esistenziale di un altro, se ha deciso che in quella crisi esistenziale rientriamo anche noi. Come non possiamo fermare il tempo, o ritirare su subito un palazzo che è appena crollato per un terremoto, non possiamo tante cose.
Ciao Chiara
Mi dispiace che stai passando questo brutto periodo. Mi metto a tua disposizione. Ho i miei problemi è vero. Ma ho notato che quando mi metto a pensare a quelli degli altri in quel momento penso solo a loro. Quindi se ne vuoi parlare, qui o in altra sede, io ci sono.
Per quanto riguarda mia moglie, onestamente non so più cosa pensasse in realtà. E in tutta onestà non riesco neanche a comprendere il suo eventuale pensiero di sentirsi “rifiutata”. Io non volevo un figlio, mica non volevo Lei. E Lei lo sapeva da sempre che io ero recalcitrante all’idea di fare un figlio. Ma proprio per la paura di cambiare vita e quant’altro. Che non c’entra niente con il fatto di rifiutare Lei. Non era questo il caso in cui il rifiuto di fare un figlio poteva essere abbinato al rifiuto verso di Lei. Altrimenti che vuol dire ? Che la rifiutava anche tanti anni prima ?
E’ ovvio che io non riesco ad accettare una cosa del genere. Ne ho sentite tante di storie. E in tutta sincerità ho sentito cose veramente gravi. Nelle quali una donna, o un uomo hanno davvero dovuto sopportare cose terribili.
Hai detto che si può giustificare un tradimento perché si “muore dentro”. Ma caspita, per morire dentro deve succedere qualcosa di pazzesco. Insomma ti accorgi se hai accanto una persona che sta morendo dentro. E forse una persona può “morire dentro per davvero” se subisce un tradimento. Quello si che ti uccide. Non un “rifiuto” che potrebbe essere solo momentaneo. O che potrebbe essere risolto semplicemente discutendo. Se tradisci uccidi davvero. Passi sopra come un trattore, distruggi la fiducia.
Tu hai parlato di persone che fanno vita a sé, con malumori, scatti di nervi, anaffettività, mancanza di considerazione. In sostanza di mancanza d’amore. Io avrò commesso anche dei piccoli errori quotidiani ma….piccoli. Non a questi livelli. Io stavo soffrendo insieme a Lei mentre era in sala operatoria, avevo il cuore in gola….questa non è mancanza d’amore, non è anaffettività. Io ero presente, sempre e comunque.
Ho provato a fare terapia ma….nulla. Adesso non so di questi libri di Aldo Carotenuto di cui tu parli
Purtroppo il tuo discorso sull’accettazione del fatto che “non è colpa di nessuno” o a perdonare me stesso o Lei non riesco proprio. Il nostro era un Amore troppo importante, troppo grande per poter essere distrutto in questo modo. Ho visto coppie inossidabili resistere a situazioni davvero gravi. Io la mia storia l’ho vissuta, l’abbiamo vissuta.
Come dici tu, noi non possiamo obbligare nessuno a fare nulla. Però non è facile da accettare il fatto che la persona più importante della tua vita, quella in cui ha creduto ciecamente, quella che dice di averti amato più della sua vita, possa essersi allontanata per un “ritardo” o per un tradimento che può addirittura apparire “giustificato”
ciao a tutti. Fdc, “voglio un figlio da chi lo desidera non da chi si sente obbligato ecc”. Ci sta. Ma esiste, appunto, anche il fatto che una persona faccia un percorso dentro di se’ e evolva, in una direzione che sia per esempio la paternita’/maternita’ prima non considerata o vista con timore o non affine. francamente e cio’ che avviene a moltissime persone, uomini e donne,si anche donne anche se le donne sono piu’ recalcitranti ad ammetterlo. ma se lo fanno molte ammettono di non essere nate/cresciute con l’idea di diventare madri, madri amorevolissime e che adorano i loro figli dicono che erano incerte o che non lo pensavano nemmeno. Ho conosciuto una donna con molti figli che il primo lo ha avuto a tipo 36 anni e che ha ammesso di aver provato ansia scoprendosi incinta. Di aver fatto un percorso tra se’ durante quella prima gravidanza. poi c’e’ chi desidera un figlio da sempre e all’eta’ di tua moglie non ha un compagno. ma tua moglie un compagno lo aveva. Che, dici, voleva lei anche se recalcitrava sul figlio. Fdc a differenza tua francamente non sento solo storie di gente che rompe dopo litigi di anni tradimenti continui e tragedie costanti. volendo anche la tua storia e’ finita con un tradimento e non semplicemente con lei che se ne va. da qualche tempo ti tradiva anche se tu non lo sapevi. quindi non e’ finita senza un problema e dall’oggi al domani. il fatto che ci fosse un altro era un problema gia’ di per se’.
Ciao Luna ben ritrovata anche a te.
Infatti uno dei pensieri che a distanza di anni reclama ancora um perché é quello di capire il reale motivo per cui mia moglie mi ha lasciato. Per una terza persona o per il figlio ? In questi anni ho letto su vari forum di situazioni nelle quali uno dei due partner non desiderava un figlio. Ma le storie (tutte) hanno avuto un epilogo logico: o dopo vari ripensamenti o discussioni si decideva di fare un figlio, o si decideva di comune accordo di separarsi e nessuno cambiava idea, oppure un periodo di riflessione che consentiva al partner recalcitrante di tornare indietro sui propri passi per formare una famiglia. Altre ipotesi non mi sono capitate. Or bene per mia moglie il figlio é un alibi o cosa é successo ?
I tradimenti nella nostra società sono all’ordine del giorno. Tanto che non fanno più notizia. Ma ognuno conosce la propria storia e c’è chi come me non si sarebbe mai aspettato una cosa del genere dalla propria compagna. Non che altri se lo aspettassero, però ho i miei buoni motivi per rimanerè sconcertato dal suo comportamento. Cosi come sarebbe rimasta sconcertata Lei (e non solo) se un simile comportamento fosse capitato a me. Il motivo cambia la storia. É un po’ come perdere una finale di Champion per un rigore inventato al 94′ minuto e perderla invece perche’ l’altra squadra ti é stata superiore.
Se tu vuoi realmente un figlio da tuo marito e lui non ne vuole. Ma poi magari dentro di se’ sta pensando di cambiare. E poi quando tua moglie ti prospetta un periodo di riflessione tu ti mostri disponibile a tornare sui tuoi passi non dovresti fare grossi problemi. Anzi in cuor tuo dovresti essere felice che il tuo compagno sia finalmente pronto a un cambiamento del genere. Puoi magari fargli pesare la cosa per aver aspettato tanto tempo. Ma se c’è amore tutto deve rientrare prima o poi. Un tradimento invece sposta gli equilibri. Vuol dire che c’è altro e che il problema non é il figlio. E se insisti di fronte a tutti che il motivo per cui ti sei lasciata é per il figlio nascòndendo a tutti il tradimento e incolpando solo tuo marito (che invece sa del tradimento e tu lo sai) ma…allora che persona sei ?
Chi ti ha vissuto accanto per tanti anni dandoti piena fiducia cosa deve pensare ? Come ci si può sentire “giustificativi” di fronte a un comportamento del genere ?
Ma soprattutto io, che ho creduto in te. Che ti ho apprezzato per quello che sei. Che ti ho portato in pianta di mano di fronte a tutti come mi devo sentire ?
Ogni matrimonio, ogni storia fa caso a se. Ma mi chiedo in quanti altri casi possano sommarsi cosi tante cose strane come nel mio. Quanti (uomini o donne) possono stare a domandarsi ancora dopo anni chi era in realtà la persona che avevano vicino. Ho sempre esaltato le qualità soprattutto morali di mia moglie. Nessuno ha mai avuto modo di dubitarne. La lealtà il rispetto il guadagnarsi la fiducia, la semplicità e la bontà d’animo erano i suoi punti di forza. Come si può allora……
….comportarsi in questo modo. Per carità il mondo é pieno di casi simili. Ma io devo guardare la mia storia. Cioè non si può cambiare in questo modo. Anche se non rientra nei miei modi di pensare, posso accettare che ci si innamori di un’altra persona. Io non lo comprendo ma…ci sta. Ma a fronte di ciò,ti innamori di un’altra persona, tradisci, il tuo compagno lo sa e ti protegge di fronte a tutti, tenendosi tutto per se’ e tu….lo massacri, lo distruggi facendolo sentire in colpa come se il tradimento lo avesse commesso lui. E il tuo ? Nascosto come in una tomba. Ma come si può definire una cosa del genere ?
Tutto questo ancora oggi mi devasta nell’interno. A cosa puoi più credere se ti capita una cosa simile. Io ho ascoltato storie finite. Alcune anche tragiche ma, come ho scritto più volte c’erano soggetti da cui potevi aspettarti cose simili. Ripeto fino alla noia: vorrei davvero riuscire a capire cosa é successo. Non riesco ancora a mettere insieme i pezzi. Credetemi avrei preferito aver fatto un figlio ed essere poi lasciato per un altro. Mi sarebbe dispiaciuto per mio figlio che avrebbe sofferto ma avrei saputo darmi un’unica motivazione.
Comunque sia io ci sto veramente male. Mi sento davvero a pezzi sotto ogni punto di vista. E son passati oltre tre anni. Mi chiedo cosa caspita avrà sofferto Lei di più di quanto non stia soffrendo io. Eppure nonostnate tutto la amo ancora. E Lei si è disamorata….Lei non io ! Mah
Fdc, forse senti anche storie di chi ha rielaborato. Cioe’ non solo storie di chi e’ stato tradito da chi si poteva aspettarselo ma da chi con il senno di poi e’ stato “umanizzato”. Quando smetti di pensare “era impossibile che” di fronte al fatto che se e’ successo e’ possibile puoi trovare piu” risposte. che tu stia male mi dispiace. tua moglie e” stata scorretta. e’ un dato di fatto. nulla la obbligava a divulgare che ti ha tradito e il peso che ha avuto un altro ma divulgare solo una parte e in un certo modo. mi dici ‘morale’. forse anche moralista e verso se stessa. Dire che si e” separata solo per colpa tua era una salvaguardia di donna integerrima di fronte a se’ e gli altri? non lo so. un tradimento fa sempre male ma si puo’ (non e’ detto( anche superare. ma tu non sai neanche che peso abbia realmente avuto nella fine del tuo matrimonio. la versione che hai tu e’ la stessa che da’ fuori. Ma tu non sei “la platea” a cui dare info parziali. Scusa Fdc, se vuoi dirmelo, il tradimento lo avevi scoperto tu? posso chiederti come? beninteso non sto “lapidando” lei. e penso che se lei si e’ disamorata le ragioni che lei si e« data per lei valgono anche fosse.stato altro dal figlio. ma cosa pensi di ottenere tormentandoti con la questione figlio? che lei torni?
Ciao Luna
Si il tradimento lo avevo scoperto io. Non era normale che si stesse comportando in quel modo. Se il problema era quello di formare una famiglia con suo marito avrebbe dovuto fare un passo indietro. Non c’erano state cose gravi che avevano minato la nostra relazione. Sempre andati d’accordo, mai un litigio, entrambi sempre presenti. Quindi perché non “perdonare” un “mancato desiderio di paternità” ?
Ma la cosa che più mi ha insospettito è stato il fatto che ha iniziato a rinfacciarmi cose davvero “futili”, che non stavano proprio in piedi. Per cui le ho chiesto se in realtà la colpa di tutto fosse l’esistenza di un’altra persona. Lei ovviamente ha negato. Per un po’ ho lasciato correre, visto che mi sono sempre fidato di Lei. Ma i conti non tornavano, i suoi comportamenti non mi piacevano. Per cui mi sono di nuovo insospettito e l’ho colta sul fatto. Tanto che non ha potuto negare l’esistenza di una storia alternativa.
Come dici tu nulla la obbligava a divulgare la questione. Ma vorrei rammentarti che è stata Lei ad uscire di casa senza che nella coppia ci fossero segnali di instabilità. Chiunque, anche i miei suoceri, erano allibiti dal suo comportamento, visto che fino al giorno prima, nessuno sospettava minimamente aria di crisi tra noi, e nemmeno in Lei.
Purtroppo non ottengo niente tormentandomi in questo modo. Ma sono a pezzi moralmente e psicologicamente. Io amavo davvero mia moglie e l’ho sempre considerata la persona più importante della mia vita. Non riesco più ad innamorarmi di nessuna e nonostante tutto penso sempre e solo a Lei e alla vita che facevo con Lei. Mi sembra tutto così assurdo. Proprio perché l’ho conosciuta. E ancora non mi sembra capace del comportamento che ha assunto. E mi tormento con i sensi di colpa: primo per non aver formato una famiglia a prescindere con la donna che amavo, secondo perché mi chiedo se con una famiglia sarrebbe potuta accadere una cosa del genere. Questi due pensieri non mi fanno vivere.
FDC, purtroppo queste cose succedono anche se una famiglia, nel senso che dici, c’è. A parte che due persone che stanno insieme, in una relazione d’amore, seria, per me sono già una famiglia. E non solo per me, direi. Poiché tu centri moltissimo la cosa sul fatto che lei se n’è andata perché il figlio non c’era e le hai detto di no comprendo che ti domandi se con l’arrivo del figlio non sarebbe mai successo. D’altra parte, se ho capito bene, tu però dici che teneva in piedi una relazione alternativa e senza dare segni che qualcosa fosse cambiato, finché, evidentemente, la cosa è stata troppo “evidente” da poter tenerla realmente nascosta.
Quindi, per quanto certamente la questione “figlio” avesse un’importanza, non sarà che la questione è l’altro più che il figlio?
Io ovviamente questo non lo so, e non ho capito bene se ciò che scrivi si riferisce a dopo che lei se n’è andata all’improvviso e come si rapportava con te. Non ho capito neanche da quanto durasse questa relazione alternativa e che ne sia stato dopo.
Se lei ti ha lasciato, alla fine, per quest’altro uomo, comunque siano andate le cose in seguito tra loro.
Scusami, FDC, io non è che voglio infierire, e ovviamente non so, però mi domando: dici che lei era una persona fortemente “morale” e che, come te, veniva (viene) da una famiglia in cui le persone non divorziano, non si separano ecc.
Ad un certo punto invece lei vuole mollare, e magari perché si è presa di un altro, che sia pure che ci sia stato un periodo di ??? tra voi per la questione figlio (mi ripeto, credo che accada in molte “famiglie”, non è che tutti all’unisono si dicono: adesso,anche se non tutti te lo vengono a raccontare… chissà perché, poi, che male c’è…) o che sia stato un periodo ??? in se stessa, dovuto a varie ragioni (anche delle spinte contrastanti, tra il suo voler essere madre e voler cambiare invece vita, come io non lo so, ma accade anche questo), ma insomma, dicevo, lei si è presa di un altro e passa un certo periodo a chiedersi che fare (ignoriamo anche che ne dicesse lui). Quando se ne va tu le chiedi: perché? e lei dice figlio ma tira fuori anche una serie di cose che a te (poi io non lo so se lo fossero o meno) sembrano assurde, futili, estremizzate.
La sua ultima parola è comunque: Lascio.
Tu scopri che c’è un altro. Lei nega. Messa di fronte all’evidenza comunque girerà sempre il discorso sulla questione figlio.
Che peso abbia avuto invece il fatto che si sia presa di un altro non si sa.
Alla famiglia che le chiede come mai ti abbia lasciato dice che è colpa tua, alla gente dice che è colpa tua. La ragione è sempre quella e lei non poteva fare a meno di lasciarti, nonostante lei sia “morale” e non sia certo tipa da “pazzie”, sembra dire, lei ha “dovuto” perché tu lei hai reso proprio… la vita impossibile.
Perché io me le vedo le facce della gente che le chiedono (non solo i parenti o i genitori): separarsi è una cosa seria, qual è il vero motivo?
Ora, i motivi possono essere certamente più di uno, in generale, ma quando dico che non aveva nessun dovere di dire che ti ha tradito non aveva però neanche nessun “obbligo” di dire a tutti che è colpa tua se vi siete lasciati. Io ovviamente ignoro se lei ci creda veramente e se tu l’abbia veramente esasperata anche mettendole le dita nella presa della corrente, ma diciamo che ciò che mi colpisce è che abbia avuto, pare, tanto bisogno, potendo scegliere anche di dire un “no comment” o di non spiegare troppo (ma con equità) le ragioni per cui il vostro matrimonio è finito, di uscirne “morale” pur avendo preso una decisione che, a tuo dire, andava contro i suoi schemi, veri o presunti, e gli schemi della sua famiglia.
Specifico che non è lasciare una persona, in sè, sia “immorale”. Per quanto anch’io non pensi affatto che separarsi sia una cosa all’acqua di rose, accade che le persone prendano la decisione di separarsi o di chiedere una separazione, per ragioni si valutano, in quel momento, significative. E quelle ragioni stanno dentro di loro. Se le crisi si superano è, al caso, anche perché le persone insieme affrontano quelle ragioni, perché una porta viene comunque lasciata aperta. Lei ti ha messo di fronte ad una porta completamente chiusa, e di questo tu ti prendi molta responsabilità, anche del fatto che non abbia voluto saperne di risolvere una crisi. Lei aveva già deciso. Io non conosce lei e certo non sono nella sua testa, ma una cosa che fa svarionare le persone è innamorarsi di un altro/altra.
E ti chiedo: lei, anche secondo il tipo di famiglia da cui proviene e al fatto che può tenerci a “salvare la faccia” (a seconda di cosa ciò possa significare per ciascuno) ti pare un tipo di persona non che non sarebbe stata capace di tradire o di lasciarti (lo ha fatto, secondo le sue ragioni) ma di andare dai suoi e dire: ho lasciato mio marito perché mi sono innamorata di un altro/ho lasciato mio marito perché IO un giorno mi sono resa conto che non lo amavo più e che non volevo più stare in coppia anche se tempo fa mi sono sposata in chiesa/ho lasciato mio marito perché mi va bene così…
Te lo chiedo non perché non possa anche crederci, lei, che eri insopportabile per come piegavi un tovagliolo o perché non hai detto sì ad un figlio quando lo voleva lei, non dico di no, ma cio’ che mi colpisce è che abbia avuto, pare, molto bisogno di “giustificare” all’esterno la fine del vostro matrimonio dicendo le tue mancanze, ma non facendo minimo cenno non tanto al tradimento in sè ma al fatto che comunque lei ha fatto la sua parte, e che lei ha avuto delle sue spinte personali e considerazioni personali nel corso del vostro matrimonio, che fossero pure gli ultimi mesi.
La gente ti dice: le hai negato un figlio.
Ma a tutti manca il tassello del fatto che c’era un altro.
Tu dici che quando racconti che tua moglie se n’è andata all’improvviso per la questione figlio, e non ne ha voluto più sapere di te tirando fuori per “giustificare” la sua decisi
Ciao FdC, ciao cara Luna.
E se insisti di fronte a tutti che il motivo per cui ti sei lasciata é per il figlio nascòndendo a tutti il tradimento e incolpando solo tuo marito (che invece sa del tradimento e tu lo sai) ma…allora che persona sei ? Sei una persona che si è lasciata crescere dall’uomo che amava…ma ad un certo punto ha cominciato a temere (temere terribilmente forse) di perdere l’amore di quell’uomo se manifestava una parte di sè stessa che lui aveva escluso: la maternità. Certo, eravate concordi all’inizio e lo siete stati per tanto tempo, proprio per questo credo che lei si sia persa per strada. ..però ai tuoi occhi e a quelli della comunità non voleva apparire diversa dalla donna che amavi tu. Se fosse stata una donna con le palle ti avrebbe detto: “Col cavolo che io rinuncio alla maternità, o ti curi o ti mollo…il mare è pieno di pesci” Invece, da brava mogliettina docile, affettuosa e molto premurosa per le necessità di suo marito, lei ha finito per mettere un cappio al proprio collo e quando si è resa conto che stava soffocando ha reagito con l’impeto dell’istinto di sopravvivenza rifiutandosi di vedere che il cappio lo aveva stretto lei stessa, e non trovando altro modo se non quello di accusare te. Tu che non l’hai capita in nome delle tue priorità, tu che hai lasciato che lei si annullasse e che sicuramente avevi visto quanto soffriva (nonostante tu non avessi avuto sentore di questa profonda sofferenza). Vedi FdC, ci sono persone che piuttosto che passare attraverso i propri fallimenti mettono sul lastrico emotivo il prossimo, anche il proprio marito o la propria moglie. Piuttosto che ammettere di non essere quelle “belle persone” che tutti pensano, si difendono con invettive e rancori che lasciano sgomenti. Ne so qualcosa. Fuori dal Coro tu hai conosciuto una donna in erba, mentre tu eri già uomo in pieno. Mi rendo conto di quanto sia difficile smettere di cercare risposte a tutti i perchè. Lo so, credimi. Perchè è cambiata? Perchè non ho capito? Perchè non mi ha aspettato? Perchè si è disamorata. L’animo umano è strano, nessun amore è gratuito e nessun amore (tranne forse quello dei santi e degli animali) è limpido e candido come la neve. La profonda conoscenza reciproca si ha solo con il dialogo basato sulla verità, anche quella che fa disperare. Quando manca la comunicazione la coppia non esiste più, ci sono due persone vicine fisicamente ma le loro energie vitali non confluiscono più l’una nell’altra alimentandosi a vicenda. La coppia che non parla nella verità è fittizia. Dalle grandi sofferenze si può rinascere, ma tua moglie non vuole dire: Si, è vero io ho sbagliato e chiedo perdono. Lei è perfetta e tale vuole restare, di fronte a te, di fronte ai parenti, agli amici, ai colleghi ma soprattutto di fronte alla propria coscienza che è l’unica che davvero sa come sono andate le cose.
Baci a tutti, e mi raccomando…respirate la primavera anche attraverso la pioggia.
Aleba
Ciao Aleba 🙂 – stavo concludendo dicendo: se dici alle persone che se ne e’ andata mentre c’era un altro, che se ne e’ andata in un certo modo, forse sarebbero molto meno stupiti di come se n’e’ andata. Non ti sto assolutamente dicendo di farlo, ne’ che non si resti cmq stupiti che una persona che si conosce e in un certo modo tradisca e se ne vada . Al contempo pero’ alla luce del fatto che aveva cmq un’altra storia e la stava nascondendo, e’ meno “insolito” il modo in cui se n’e’ andata e chiudendo in quel modo. Non ti sto dicendo che sia buono e giusto e alcune persone sono piu’ civili anche se si disamorano o chiudono ecc. Pero’ LEI non stava parlando con te e prenderti tutta questa responsabilita’ del fatto che stesse invece concentrando delle energie da un’altra parte o su una SUA fase di passaggio… Io ovviamente non so quale senso peso valenza abbia avuto la storia alternativa
a volte e fin troppo spesso si verificano delle situazioni in tempi di crisi, personale e di coppia. A volte poi due persone mettono entrambe le carte in tavola, litigano, anche del tradimento si da’ una propria ragione… Lei ha dato solo addosso a te, in modalita’ di rifiuto, ha cancellato una parte di fronte agli altri ma in qualche modo anche di fronte a te e voi. E non per minimizzare perche’ non fosse un ostacolo al tornare insieme ma come a dire: sono fatti miei, non c’entra. Ignoro ovviamente che senso e peso abbia avuto quella storia. Ma francamente per me cambierebbr se la versione che io so a differenza della famiglia o di tutti gli amici e cinoscenti (e’ cosa ho vissuto io che conta e non la giuria popilare o l’immagine che si vuole dare( includesse il fatto che c’era un’altra persona om quel momento. E non lo dico bel senso morale del tradimento ma della dinamica stessa. Una peraona che e” strana con me e con se stessa e basta e’ uchen contp una prrsona che e’ strana perche’ e’ incadinata con un’altra storia un altro. Non hai mai visto come sono differenti le persone che hanno un’altra storia? Io si. Francamente molti anni fa ho visto anche me. Poi, mi ripeto, si puo’ esser”e “strani” ntornare a casa”, si puo’ rileggere e anche insieme il fatto che nessuno e’ perfetto. Pero’ lei co pan te non lo ha fatto e invrcepare che ci tenga a mostrare fuori che lei e’ stata “perfetta” e tu invece no, anzi. Qdo dico che non si ha il dovere di dire a terzi i fatti propri, giustificare le proprie decisioni lo penso. Lei poteva separarsi e dire “no comment”, proteggendo la tus privacy e la dus e la vosrra.poteva non dire nulla ancge semplicente perche’ non aveva voglia di dire nulla. Abbiamo/ho deciso codi, punto. Invece no e che anche non ci sia stato un calcolo in wu.esti modi di compprtarsi ha voluto giustificare la sua scelta parlando solo di te, uscirne semmai da vittima ecc. Beh, a me… non piacerebbe. Con me non parli ma parli con gli altri di cl ose perrsonali e solo quel tanto che fa sembrare me la .causa di tutto…. Io non lo so ae davvelro lei non ha avuto il coraggio di parlsre xhiaramente del figlio per paura di perdere te. Non mi pare che tu da quel che dici avessi un atteggiamento di questo tipo. Forse ha potuto vederti poco empatico su questo discorso e dare delle sue valenze alla cosa ma perche’ avrebbe dovuto perderti dicendo che voleva un figlio? Poche palle per dire cio’ che diceva Aleba..
ma abbastanza da chiudere dopo aver fatto le sue personali considerazioni? E con tanta brutalita’? E qd era evidente che il figlio lo volevi (fase di evoluzione personale che puo” accafere e accafe) tirare fuori la differenza di visioni educative ecc? Non eri cosi anche prima? La mente umana e’ complicata pero’ in una coppia un problema come quello che avevate si puo’ porre e se il problema e’ “solo” qllo e una petsona decide di mollare cmq do
Ifronte alla tua reazione io, scusa, stento a credere che sia solo quello.
Ciao Aleba, spero intanto che tu stia bene.
Mi dici che ho conosciuto una donna in erba. Non credo. L’ho sposata che aveva più di 30 anni. Non proprio in erba.
Scrivi una cosa bellissima: “Dalle grandi sofferenze si può rinascere, ma tua moglie non vuole dire: Si, è vero io ho sbagliato e chiedo perdono. Lei è perfetta e tale vuole restare, di fronte a te, di fronte ai parenti, agli amici, ai colleghi ma soprattutto di fronte alla propria coscienza che è l’unica che davvero sa come sono andate le cose.”
Ma io non pretendo che Lei mi chieda perdono. Io le dissi chiaro: “mettiamo una tonnellata di ghisa sul passato, parliamo adesso e poi si taccia per sempre. E ricominciamo più uniti di prima”.
Ma Lei no sempre ad incolparmi. E ok l’avrei pure accettato. Ma mentre ci rifrequentavamo, dopo che Lei era uscita di casa, e quindi ognuno a casa propria, mi diceva: oggi non esco, domani ho da fare, magari non era raggiungibile al telefono. Ma….cosa devo pensare dopo che è successo quello che è successo ? E incolpi ancora me, mentre io faccio l’impossibile per non tirare fuori il tuo tradimento ?
Scrivi altresì che “…e quando si è resa conto che stava soffocando ha reagito con l’impeto dell’istinto di sopravvivenza rifiutandosi di vedere che il cappio lo aveva stretto lei stessa, e non trovando altro modo se non quello di accusare te. Tu che non l’hai capita in nome delle tue priorità, tu che hai lasciato che lei si annullasse e che sicuramente avevi visto quanto soffriva (nonostante tu non avessi avuto sentore di questa profonda sofferenza)….”
In fondo è questo che mi ha detto. Ed io, nonostante tutto, non riesco a darmi pace del fatto che, vero o no, non ho capito realmente l’entità della sua sofferenza. Un figlio si può desiderare o no. O forse averne paura e credere di non desiderarlo. Ma a prescindere da ciò, capire se una persona stia soffrendo realmente per questo desiderio non realizzato.
Ultimamente mi sono chiesto se le mie esperienze passate abbiano influito sul fatto di non riuscire a capire se una donna desideri davvero un figlio. Si perché in passato mi era già capitato che la mia donna mi manifestasse il desiderio di avere un figlio. Ma poi non si sa com’è le storie finivano e le donne in questione a tutt’oggi figli non ne hanno avuti. Forse memore di ciò avrei capito la reale esigenza di un figlio con il parlare a viso aperto di un figlio come voglia di famiglia. Dire: ok fino ad ora abbiamo fatto i fidanzati, la coppia. Ora per me è arrivato il momento di cambiare di scegliere il nostro futuro. Come dire: vorrei una famiglia con te. E non vorrei rinunciarci…pensiamoci bene. Che non vuol dire obbligare ma…scegliere. Di fronte ad una situazione del genere cosa avrei fatto ? Lasciarla andar via e rinunciare al nostro amore. Non credo. Come ho sempre sostenuto su queste righe credo mi sarebbe bastata neanche una settimana di riflessione. In fondo avevo bisogno solo di una dose di coraggio. Che purtroppo nella vita non si ha per tutto
Brava Luna
Mi dici di comprendere il fatto che io mi domando se con l’arrivo del figlio tutto questo non sarebbe successo.
Eh già cara Luna. Il mio principale problema è questo
L’altro potrebbe essere la “questione più importante” che non il figlio ? Non lo so. Può darsi. Fatto sta che la prima domanda, quanto meno, “camuffa” l’altra.
Da quanto durasse la relazione alternativa non lo so neanche io. Che peso abbia ? Non lo so. Lei a me non ha negato di avere un altro. Ma come dici tu il discorso gira altrove. La storia alternativa è secondaria, secondo Lei. Il problema sono i “nostri problemi” (ma quali ?). Lei tira fuori questioni davvero “assurde”, sulle quali non può fondarsi una separazione.
Esatto Luna. Te le vedi le facce della gente che si chiede “come mai ?”. Perché è ovvio: come mai ? Se vi avviamo visti tranquilli e sereni fino a qualche giorno prima. Se nessuno dei due ha mai dato modo di pensare che qualcosa non andasse. Perché per tutti, non solo per i genitori, separarsi è una cosa seria.
Bè Luna, ammettere un tradimento è ammettere la propria colpa. E ammettere una colpa del genere vuol dire anche ammettere che la colpa non è dell’altro. Soprattutto se l’altro le sue responsabilità se le prende ed è pronto a mettere le cose a posto.
Lasciare una persona non è immorale e ansi può essere anche giusto se ci sono dei motivi validi. Ma tra noi motivi validi non c’erano. O quantomeno se ce n’era uno era risolvibilissimo.
Dici giustamente che noti come Lei abbia avuto bisogno di “giustificare” all’esterno la fine del nostro matrimonio. Ovvio anche questo Luna. Un fulmine a ciel sereno. Fino a pochi giorni prima tutto bene, l’acquisto di un’auto di una casa e poi…stop ? Non è normale. Quali sono le ragioni ? Chi non se lo chiederebbe ?
La gente dice si che le ho negato un figlio ma chiunque dice che se il problema è realmente questo allora tutto dovrebbe tornare a posto se tu sei disposto a cambiare idea. Perché se Lei desidera un figlio che tu prima non volevi e se ne va per quel motivo e tu sei disposto a tornare indietro con convinzione, a formare una famiglia e a chiederle scusa per tutto perché non dovrebbe “perdonarti” ? In fondo non hai commesso errori irrimediabili. Si può non cambiare su tante cose ma sull’avere un figlio quale sarebbe il problema ?
Se dico alle persone che c’era un altro cambia la storia cara Luna. Tutti ti direbbero che il figlio è una scusa. D’altra parte tu dici che Lei avrebbe potuto chiudere la storia e dire “no comment”. Ma sai Luna, ci conoscevano tutti, eravamo una coppia alla mano, che parlava con tutti. Non eravamo una coppia anonima. C’era gente che mi voleva e le voleva bene e che tuttora non si spiega perché ci sia successo questo. Sai Luna, dopo di noi, nel nostro ambiente, si sono separate altre persone. Ma nessuna di loro ha avuto il nostro impatto. Dopo tre anni e mezzo ancora si parla di noi. Mentre non si parla più di coppie separatesi due mesi fa. Qualcosa vorrà dire…
Che forse di loro si sa la verita’? O meglio, perlomeno una versione piu” “reale” rispetto alla tua e alla sua in cui non c’era un’altra storia. Molti anni fa io e lui uscivamo per anni con una coppia molto bella e affiatata. In apparenza zero lasciava presagire che. Poi lei lo lascia e per un altro. E allora mi ricordo che (ma non ci avevo fatto caso) una sera che eravamo a cena come cento altre volte lei era apparentemente identica ma aveva degli atteggiamenti strani con il cellulare. Ti parlo di inezie. Ed e’ solo un esempio. Non sto dicendo che tua moglie li avesse. Ma per dire (per quanto mi stupi e mi dispiacque – per lui, per loro nella misura in cui li avevo sempre visti belli insieme e per i miei ricordi, ma poi, e’ ovvio, ognuno sa per se’) se mi avessero detto: lei se ne e’ andata, punto, sarebbe stato ancora piu”.??!? mentre quando seppi dell’altro collegai anche dei “flash”. Per cui era ovvio che non era cominciata “ieri”. Io non ti sto dicendo che dovresti dirlo e la gente potrebbe parlare di voi che eravate una bellissima coppia cmq. Non sto dicendo neanche che lei la storia la abbia avuta da quanto prima (non lo so) e quanto dopo. Ignoro poi che motivazioni si sia data. Pero’, perdonami, forse non ti sei accorto che soffriva non perche’ eri il cieco di sorrento, ma perche’ lei era impegnata piu’ a gestire la sua altra storia e cosa piu’ in generale provava che a parlare con te. A parlare con te anche di cose non solo inerenti il figlio ma di cui prima avrebbe parlato con te. Non lo so, ma se un’altra persona c’e` di solito sposti un`asse. Ecco perche` dico che non tanto alla gente ma a te stesso togli dei particolari quando ti dici che eri TU a non esserci a sufficienza. Per un mero fatto anche matematico lei se un altro c`era LEI non era concentrata su di voi e quella questione cosi importante da sviscerare all`interno di una coppia. E poi mettere un punto se andava messo o darti la possibilita` di essere chi si confronta con sua moglie su questo tema cosi importante. Lei ha deciso che si affrontava cosi e tutta la colpa o la maggior parte te la pigli tu. Ma perdonami: lei ha cosi paura di parlartene che poi magari ti perde ma non ha paura di far entrare un altro? Sarebbe un istinto di difesa verso TE che le avrebbe impedito di parlare con te ma con un altro si? Boh. Fdc, sarai stato un osso duro sul figlio, non lo metto in dubbio. Ma appunto tu stesso dici che da parte sua c”era modo e modo di porti la questione. Porla in modo cmq “complice!” e chiaro” o meno una diffrenza la fa. Tu dici: una “sbandata” in un momento di crisi puo’ accadere e si puo’ anche andare oltre, se si sta insieme. Se pero’ una persona mi lascia mentre c’e’ un’altra persona capire se e’ stato un flash o alla fine mi ha cmq magari lasciato per esempio per quella persona una differenza magari la fa. Se non mi ama non mi ama, ok. Il punto e’ quello. Pero’, sai, il prendersi di una persona non e’ che renda comunque molto disponibili ad affrontare dei problemi
Toglie cmq presenza, assertivita’, dialogo, attenzione, concentrazione… Dico una banalita’, ma se hai un problema con tuo marito magari cerchi il modo in cui potervi incontrare di piu’, se c’e’ un altro cmq sei distolta. E se cerchi di nascondere che l’altro c’e’, oppure stai dietro anche agli umori di quella storia anche. ovvio che io non so se l’aveva appena incontrato o no. Io intendo solo dire che non eri tu quello piu’ assente su quello che continui ad indicare come il problema centrale se tu cmq pensavi a lei e a questo mentre lei pensava anche ad Ambrogio e altro. A lasciarti piuttosto che a trovare modi magari per andare da un terapeuta di coppia a cui dire: siamo sposati da tot anni e rischiamo di scoppiare per questo (o per altro) visto che LEI lo sapeva. Poi Fdc ogni persona e’ un mondo e io non ho idea di che percorso abbia fatto tua moglie e quando e come si sia staccata cominciando a ragionare per “i casi suoi” piu’ in generale. L’altro si stupisce sempre quando scopre che il partner ha fatto questo tipo di passaggio. E molto spesso non se ne accorge proprio perche’ sta parlando da solo. Pero’ eravate insieme da tanti anni e in una fase di passaggio importante in cui piu’ che mai il fatto di considerare cmq la coppia come il nucleo centrale su cui si inserisce l’ipotesi di un cambiamento per me, per me, una differenza la fa. A me pare che sia lei ad aver buttato via sia l’acqua che il bambino e non tu. Non voglio dire che per lei non avesse tutte le ragioni che si e’ ampiamente data. Ma non dice, se ne va, ti mette di fronte il fatto compiuto. Ma dov’era questo nucleo centrale, mi domando, per non dirti: guarda che lo stiamo perdendo. Il figlio poteva anche non arrivare, i problemi esserci (dio non voglia) lo stesso. Collera, delusione. Ma la coppia e’ il nucleo o almeno dovrebbe essere cosi a cui un figlio fa anche riferimento. Sono mamma e papa’ che parlano tra loro (si spera) finche’ lui e’ totalmente dipendente. Se lei aveva una visione cosi vacillante del nucleo ecc allora il problema non e’ il figlio? Non solo almeno. Se la vostra coppia non ha retto questa crisi forse io rifletterei piu’ suu questo. Perche’ le coppie di crisi possono viverne purtroppo e anche ben peggiori e anche ondipendententementr dalla loro volonta’, per delle cose che capitano. Tu hai retto la sua malattia, lei non ha retto questo momento e non ti e’stata veramente vicina quando hai perso tuo padre. Ma quando si sta insieme allora? Asolo quando va tutto dritto? La “tenuta” reale di una coppia secondo me si vede anche nelle difficolta’. In tre anni non se ne e’ reaa conto e non ha xamviaro idea? Io rifletterei su questo che e’ molto piu concreto e vissuto che sui se di un figlio che alla fine nel frarttempo poteva gia’ essere nato tre volte. Ma no. E perche’ lei si e’ voluta separare ancge se le haumi detto ci sono e amo TE (prima cosa) e anche l’idea di avere un figlio da te e con te.
FdC, definendo tua moglie una donna in erba non intendevo dire che fosse adolescente, ma che probabilmente ancora non aveva formato la sua personalità in modo profondo stabilendo le sue assolute priorità interne. Per questo penso lei si sia affidata a te nella scelta di rimanere in due e fare i fidanzati per sempre. Ad un certo punto il per sempre è diventato troppo pesante, ma lei non avendo la forza di una donna pienamente consapevole, piuttosto che parlarne apertamente, lucidamente e con determinazione, si è persa nel labirinto della paura di perdere il tuo amore qualora avesse “preteso” di arrivare in fondo all’argomento figli. Secondo me è per questo che lei accusa te, oltre alla sua esigenza di mantenere immacolata la sua reputazione.
Vedi, una volta il mio ex mi ha detto che se avesse riconosciuto anche una minima parte delle cose che mi ha fatto non gli sarebbe restato che buttarsi sotto un treno. Per questo lui si barrica dietro l’immagine perfetta di sè stesso. Non ammettendo le sue colpe si risparmia il dolore. Così crede lui. Perchè nella vita solo la morte pone la parola fine. Affrontando il dolore senza scudi e nella piena verità si supera qualsiasi difficoltà. Leggendoti FDC mi sembri lucido e le tue analisi sono molto accurate. Tu conosci la verità, avresti solo bisogno che lei riconoscesse le sue responsabilità. Dici che non avresti preteso che ti domandasse perdono, ma il perdono si chiede quando si ammette uno sbaglio. Tu ammetti i tuoi, lei ammette i suoi e si può decidere lucidamente che fare delle proprie vite. . mancando un pezzo del puzzle tu non riesci a proseguire nella tua vita. Io capisco te…
Aleba
Pensare che mia moglie non sia andata a fondo nella sua richiesta di un figlio per paura di perdere il mio amore mi provoca un dolore pazzesco. Si perché io la amavo davvero e non l’avrei mai lasciata per nessuna ragione al mondo. Onestamente non riesco a capire come Lei possa aver minimamente potuto pensare una cosa del genere. Lei mi conosceva e sapeva come la pensavo. Io tuttora mi torturo all’idea di non averle dato un figlio. E oggi nonostante tutto quello che é successo io sto davvero male. Sembro lucido ma in realtà anche quando scrivo provo un dolore terribile. Continuo a chiedermi perché se realmente voleva un figlio non ha fatto un passo indietro. In fondo mi sono umiliato chiedendole scusa per i miei no. Lei non può non sapere di avete sbagliato. A se stessa non può negarlo. Anche perché comunque un “mi dispiace per quanto successo” in fondo me lo ha detto. Bastava proseguire dicendo: “ok pietra sul passato…ricominciamo”. Perché non lo ha fatto non lo so. Paura di un mio rinfaccio tra qualche anno ? Non so neanche questo. So solo che sto soffrendo da matti. Una differenza che dopo tre anni e mezzo non accenna a diminuire. Ormai ho un malessere generale che sta mi ha minato fisicamente e psicologicamente. Vengo qui e scrivo. Ma quando non scrivo cammino ma non vado avanti. Sono vivo ma morto dentro. Non mi concentro al lavoro, e penso sempre a Lei ogni giorno. Mi manca ogni giorno. Mi manca la mia vita con Lei. Non so se ho sbagliato sul modo di riconquistarla. Ma non poteva non vedere che la rivolevo con me. Non riesco a riprendermi la mia vita perché la mia vita era con Lei. E non riesco a vedermi con un’altra. Ne parlo, la accuso, la difendo, non la capisco ma é certo che la amo ancora.
E’ un dolore che rimarrà sempre con te, lo capisco… portare avanti il tuo dolore quotidianamente è quasi come avere una parte di lei. Quando una persona con la quale avevi “argomenti in sospeso” muore, alla fine te ne fai una ragione. Ma nella tua situazione è come se il cervello e il cuore fossero costantemente in lotta contro un vortice che li risucchia in quel buco nero formato dalle risposte mai avute. Hai sempre qualcosa in più da chiedere, hai bisogno di parlarne pur continuando a ripetere le stesse cose. Salti dalla condanna alla totale assoluzione, dalla disperazione alla rabbia.
Ciao Aleba
Si è un grande dolore Aleba. Forse più grande della perdita di una persona cara. Perché in quel caso te ne devi fare una ragione prima o poi. Anche perché fa parte della vita. Fin dalla nascita sai che bisogna morire. Non accetterai mai una cosa del genere ma sai che prima o poi accadrà. Invece perdere una persona cara in questo modo non è previsto. Oggi accade di frequente e forse chi è giovane oggi si prepara ad aventi del genere quasi fossero certi come la morte. Ma quelli come me, che credevano ancora all’Amore Vero, quelli una ragione non se la fanno. Soprattutto quando accadono cose come quella accaduta a me. Forse è proprio la società ad essere cambiata troppo rapidamente e in senso negativo. Ti fa correre per raggiungere chissà che cosa e ti fa mettere in secondo, terzo piano quelli che sono i veri sentimenti. Hai detto bene: salto dalla condanna alla totale assoluzione, dalla disperazione alla rabbia. E’ vero, è così. Perché in questa storia c’è tutto e il contrario di tutto. Ma il senso vero è che io volevo semplicemente bene a mia moglie. E mi mancano le nostre giornate insieme. Non so se è una colpa aver avuto paura di avere un figlio. Si perché alla fine oggi posso confermare con assoluta certezza che è così: paura, molta paura. Anche in questi giorni, ascoltando genitori disperati o anche leggendo alcune lettere qui sul sito, sono tornato indietro a quando dicevo “no” all’idea di diventare padre. Mi prendeva il panico all’idea, non era cattiveria, ma solo paura di veder mutare il nostro rapporto.
E tutto questo mi porta come hai detto tu: rabbia, disperazione, senso di impotenza. Mi manca proprio la persona che avevo accanto. E sapendo che esiste ancora ma in maniera diversa nei miei confronti la sensazione è………(non trovo le parole)
Tu sembri certo che lei non avesse paura di cosa avrebbe significato anche per lei avere un figlio. Ma sai penso sia facile trovare anche per le proprie paure una persona esterna a se’ che avendo incarnato il concetto di paura puo’ servirti a dire che le aveva solo lui mentre se fosse stato per te tu non ne avresti avuta mezza. quando pero’, forse, hai boicottato anche tu che un cambiamento avvenisse…. Fdc, la gente che non nasce con l’idea che gli amori finiscano e un giorno si ritrovano a scoprire (e accettare) che puo’ accadere non sono persone che si piegano alla facilita’ e superficialita’ di un mondo che vede i rapporti su un piano consumistico
soffrono per la fine di un grande amore (per lo meno loro il loro, inteso come storia, intanto) e non per questo pensano “allora chiunque e’ uguale e mi risposo domani mattina” o “avro’ 46 storie a scadenza”. Oggi e’ vero che piu’ di ieri c’e’ gente che pratica l’amore take away. ma non e’ il caso di nessuno di noi tre e non solo noi. tuttavia i matrimoni non erano eterniii per forza su un piano di sentimenti e coerenza neanche un tempo. il fatto che le persone divorziassero meno non significa che l’amore o il modo di fare delle persone non corrisponde solo a delle “regole’. perche’ un legame duri sul serio evsia felice dipende anche da chi e’ composto e cio’ anche ai tempi di catullo, nell’800 o negli anni 20. nella mia famiglia ci sono molte unioni vere e felici e durature e ci sono state ma non solo. Quindi accettare che purtroppo botte cosi possono accadere bon significa adeguarsi ad un trend rispetto ai propri valori (tra l’altron’hai lasciata tu) ma gui mard e propria realta’. anch’io credo che l’amore bon sia pizza e fichi e che si possa stareper insieme tutta la vita, anzi per mepensa e’p molto puu’ naturale pensarlo e sentirlo che l’idea “finche’ la barca va” ma se l’altra persona non e’ dello stesso avviso e” cio’ che sta accadendo e con cio’ mi confronto e non con il fatto che per me non epsiste che un amore possa finire. non puoi stare 60 anni con una pwrsoma che se ne va