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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

1.662 commenti

  • 1526
    LUNA -

    FDC, non esiste qualcuno a cui non sfugge un battito di palpebra, che ha la sfera di cristallo e che da’ sempre la risposta giusta (cioe’ fa cio’ che vuoi tu) anche senza sapere la domanda. E cio’ non vuol dire allora tanto valeva che stesse con te… FDC, ok, capisco che all’inizio sentirsi dire la cosa del bicchiere fa questo effetto. Ma hai piu’ 50 anni che 12 e neanche lei ne ha 12 e ad un certo punto ti rendi anche conto che non sbagli tu se non hai la sfera di cristallo ecc.

  • 1527
    LUNA -

    …comprendo il tuo dolore, veramente. Ma se una persona ragiona e funziona in quel modo il limite e’ suo, non tuo, e tanto piu’ se non pensa valga la pena mettersi in discussione e non le serva nemmeno idem. Non sei tu che hai mancato nel non poter risolvere un SUO modo di funzionare, la cui “inflessibilita’” (ma anche il demandare ogni responsabilita’) ra l’altro arreca danni a chi si trova a tiro. un funzionamento cosi non nasce da un errore di un altro, e’ un modo di rapportarsi con se’ prima che fuori, e non cambia, questo no (che pure prima sia stato silente e poi conclamato) se una persona non lavora su di se’, cosa che non mi pare lei abbia minimamente considerato. E sta storia che lei non avrebbe mai detto cosa non le andava sino a scoppiare… Non lo si fa per un altro ma per se’ in primo luogo. E se si pensa che in una relazione si cela e poi si scoppia e’ una visione immatura e che non tiene troppo conto dell”altro, ma troppo poco. perche’ l’altro non e’ qualcuno che deve indovinare cosa ci passa per la testa (qdo si tratta poi della vita di entrambi) e prende 100 punti se indovina e meno 60000 se non indovina, ma tra l’altro manco sa che esiste un punteggio.

  • 1528
    fuori dal coro -

    Comprendo ciò che dici Luna. A volte però esidtonò persone, e l’ho provato sulla mia pelle, che credono di capire l’altro perché magari capiscono i suoi gusti, sanno cosa gli piace da mangiare, il suo modo di vestire, ciò che acquisterebbero e quant’altro. E pensandolà in questo modo tralasciano altre situazioni magari le loro paure e indecisioni. A volte queste persone, condapevoli,secondo loro di capire in toto l’altro pretendono a sua volta di essere capiti “al volo”. E’ il mio caso. Un suo gesto una sua parola, un suo rimprovero dovevano immediatamente essete compresi. Questo é ovvio l’ho capito dopo. Quante volte mi é capita durante la vita di tutti i giorni di sentirti dire che hai ad esempio lasciato il cappotto sul divano invece di porlo sull’appendiabiti. Cosi come tu stesso potresti dire “hai lasciato i libri in giro”. Ma non mi sembrano cose su cui fondare un distacco. A meno che il cappotto sul divano ti crea un disagio pazzesco. Ma a questo punto fammelo capire con chiarezza. Per cui anche se mi sembra esagerato cercherò di non commettere più un simile errore. Ho portato due esempi banali per cercare di far capire quello che secondo me é successo a mia moglie. Porto un esempio piu’ “diretto”. Se fai l’amore con la tua ragazza o il tuo ragazzi notoriamente presti attenzione. Stai attento, usi precauzioni per evitare gravidanze. E tutto ok nessuno si lamenta. Ma nel caso in cui uno dei due desideri un figlio e l’altro no, la precauzione é vista come un nemico. E si ripercuote pure sulla sessualità. Ciò che prima era normale adesso é deleterio. É qualcosa su cui attaccarsi in seguito al momento del rinfaccio. A quel punto ti si rinfaccia che far l’amore non é mai stato soddisfacente. E via di seguito. Si innesca una reazione a catena di cui non sei consapevole. E ignaro di tutto comincia a dar fastidio tutto ciò che prima era normale. Ma tu non lo sai perché non trovi dall’altra parte un riscontro negativo. Tutto procede come sempre. Ma poi…tu dovevi capire. Perché tutto é scaturito dal tuo “no”. Io mi allontanavo ma tu non te ne sei accorto.

  • 1529
    LUNA -

    Anch’io comprendo cio’ che dici e in una certa percentuale ci riguarda tutti. Pero’ porsi in quel modo significa rendere piu’ difficoltose le interazioni e relazioni. Perche’ ci si mette in una visione irrealistica, narcisistica e infantile nei cfr dell’altro. Per quanto anche un neonato comunica i suoi bisogni anche se la mamma li decodifica o per ovvia maggiore dipendenza del neonato sa che sta a lei decodificare messaggi che pero’ di per se’ arrivano. E anche il mio gatto comunica! (e quanto! Il mio di brutto). Posso non capire ma non si aspetta che se sta zitto.io indovini. Mi dirai: e’ un gatto. Ma intendo dire che se io non dico/dimostro/parlo e penso che l’altro debba “arrivarci.da solo” e pure con messaggi discordanti (faccio cio’ che non voglio ma non te lo dico e per questo mi sento anche in credito e ti sento in debito)

  • 1530
    luna -

    Il “problema” e’ mio innanzitutto, anche se mi considero un “martire” o che il mio partner non ha fatto abbastanza “la mamma”. E guarda che un bel po’ di persone allorche’ si rendono conto di cio’ (e hanno il coraggio e la voglia di abbandonare questo meccanismo, che ha delle “comodita’”) vivono meglio e chi e’ loro accanto. Che sia il collega che in apparenza ti dice di si con il sorriso (e tu non lo stai sfruttando) qdo gli chiedi se potete aprire la finestra o fare tre fotocopie ma in realta’ si incazza tipo “eh, certo, non ci arriva.che io potrei anche avere freddo o la cervicale” o “eh, certo, io son troppo buono e non dico mai di no!!!”. Personalmente io non ho questi meccanismi e li trovo anche “ricattatori”. Perche’ io non do per scontato che uno mi dica si ne’ lo esigo. E non importa se lo conosco da 40 anni. E uno puo’ dimenticarsi che ho la cervicale e non perche’

  • 1531
    Fuori dal coro -

    Ciao Luna
    E’ un po’ che non scrivo. Corro il rischio di essere ripetitivo. Oggi però sempre di più mi chiedo se sono io in realtà la persona sbagliata. La persona che cioè non sa vivere i rapporti di coppia. E quando parlo di rapporti di coppia intendo quelli stabili. Quelli cioè nei quali si sa che si ama davvero. Perchè almeno nel mio caso, posso dire con certezza, che se mi trovo nel mezzo di una relazione nella quale non sono certo di amare l’altra persona, mi comporto in maniera “difettosa”, non do quello che dovrei dare. E l’altra persona ovviamente se ne accorge. Ma io non nascondo. Ma neanche illudo.
    Ma nei rapporti stabili mi chiedo se comunque sono io quello sbagliato. Per me l’amore vero è anche normalità, quotidianità. Non noia ben inteso, ma quitidianità. Dove si intrecciano decine e decine di situazioni. Se un giorno parlo poco non significa che non amo più. Ma che semplicemente sono pensieroso, ho un problema di lavoro, o semplicemente sto pensando a qualcos’altro che potrebbero solo essere le rate del condominio o la formazione da schierare al “fantacalcio”.
    Forse sono sbagliato perchè la normalità non va più bene. Sembra si debba essere sempre al 100% con il rischio poi di non essere spontanei. Ecco, il raggiungimento della “normalità”. Equivale a non amare più ? Ma perchè mi chiedo ? Vivere ogni giorno la quotidianità della vita sapendo che comunque l’altra persona è sempre viva dentro di te. Magari oggi non le dai una carezza, ma domani magari le dai un bacio, e dopodomani un bacio e una carezza, il giorno dopo ci fai l’amore con passione, quell’altro ancora magari vai a pesca.
    E allora tutto questo cosa crea nell’altra persona ? La sensazione che l’altro non ti ami ? Che non abbia più interesse verso di te ? E basta magari il collega intraprendente che ti fa sentire al centro dell’attenzione per allontanarti ?
    Mah ! Sono domande che sempre più mi faccio ogni giorno. Perchè si Luna, passa il tempo ma non il dolore, non i sensi di colpa per aver sbagliato in qualcosa. Si spera, si pensa di andare avanti, perchè la vita continua. Ma il passato è sempre lì. E per questo oggi ti chiedi: ma allora sono sbagliato io ?
    Ciao

  • 1532
    LUNA -

    Fdc, direi di no. ma se continui a farti carico delle nevrosi o del disamore altrui ti farai ste domande. E sta li’ l’errore. Anche se e’ naturale, per un tot, farsele. Nessuno e’ perfetto e possono esistere i malintesi: oggi vai a pesca ma avrei piu” bisogno di ieri che tu resti a casa? beh, te lo dico. allora magari resti a casa. o mi fai tre carezze in piu’ prima di andare. perche’ hai gia’ preso un impegno e ci sono delle ragioni per cui sarebbe meglio non rimandare. magari non sempre la comunicazione funziona al 6000% perche’ quel giorno c’e’ stata anche la bega sul lavoro o si e’ piu” stanchi. ma di base io la vedo come te. non mi aspetto che uno indovini che quel giorno voglio una carezza in piu’ ne’ penso che se va a pesca mi ama di meno, e tra l’altro perche’ quel giorno ho deciso io che pesca uguale non mi caga mentre se lo fa domani non importa, magari perche’

  • 1533
    luna -

    ho un impegno io. e se per caso sono io quella che sta andando a pesca mentre hai un problema, un dubbio o solo piu’ bisogno di una carezza ma meno male se me lo fai presente. Fdc, se amo qualcuno non gioco a indovina indovinello o faccio il test senza che lo sappia, come un bambino che di fronte al semaforo dice: se viene verde ora allora la mamma mi ama, senno’ no. Sto vivendo e interagendo con un essere umano e non con maga mago’ o frate indovino. idem io non sono una maga. e anche se posso cogliere pure cose in mezzo alla nebbia perche’ ti conosco non sono nella tua testa. e non mi ami di piu’ se mi attribuisci capacita’ divinatorie e stai zitto e io devo indovinare. siamo due adulti e anche se ci amiamo nessuno e’ in grado di essere all’altezza di una proiezione narcistica 24 su 24 per cui anche se sto schivando un gatto che mi attraversa la strada sento per filo e per segno anche cio’ che NON mi hai detto. Se funzioni come hai detto di aver funzionato direi che di base pensi che una relazione non e’ uno.stato di emergenza costante ma un percorso insieme mentre si sta vivendo. ma se continui a farti carico dell’immaturita’ e del narcisismo proiettivo di tua moglie e delle sue autogiustificazioni contro te dei suoi irrisolti non e’ che scoprirai che sei quello sbagliato… diventerai deficiente.

  • 1534
    Fuori dal Coro -

    Ciao a tutti, in particolare a Luna con cui ci siamo scritti ultimamente. Scrivo più di rado, probabilmente per non assillare. Da pochi giorni sono tornato da una breve vacanza al mare all’estero. Ho voluto provare a staccare la spina. Una vacanza, la compagnia giusta. Sono stato bene. Ma nonostante tutto momenti di buio. E non appena tornato, di nuovo qui, come se non avessi staccato per niente. Superati i tre anni. Ma il tempo si è fermato anni fa. Si è fermato per me, perchè gli anni sono effettivamente passati. Ma non ho combinato nulla di buono. Si tante frequentazioni, tante persone che mi vogliono bene, che mi sono vicine e alcune, nonostante il mio stato, provano anche qualcosa di più si un semplice affetto nei miei confronti. Ma io non stacco con il passato. La mia mente e il mio cuore è sempre lì nonostante tutto. Molte cattiverie mi sono state fatte. Ma non so perchè, la bilancia sembra sempre pendere dall’altra parte. Mi sento sempre vuoto. Ho fatto davvero di tutto in questi anni. Ho cercato di riprendere, come si dice, la mia vita. Ma sempre più mi accorgo che la mia vita era quella che avevo. Tutti quelli che più o meno si trovano nella mia situazione sembra riescano ad uscirne. Io sono ancora al punto di partenza. Ancora incredulo nonostante gli anni che passano. Mi sento come un pugile suonato. Con la mente ancora al passato, mentre il futuro proprio non lo vedo. Inconsciamente faccio dei paragoni. Non mi sento più quello di prima. E penso a Lei, sempre costantemente. E non riesco, credetemi non riesco a capacitarmi del fatto che una persona che prova un amore come quello dimostratomi negli anni da mia moglie possa essere stato completamente cancellato. Si perchè di cancellazione si tratta. Ne sento tante ma io questa cosa non la capisco. No, come ho scritto tante volte non posso pensare che Lei abbia falsato. Ma nello stesso tempo non posso nemmeno credere che una persona che è stata il perno centrale della tua vita sia diventato meno di niente. Anzi in fondo una persona verso cui provare rabbia od odio. Sento sempre di più di storie che finiscono. Ma nelle quali ci sono motivazioni davvero serie ed importanti, ma soprattutto manifestate nel tempo. Oppure storie terminate da chi onestamente vale poco. Io noto che verso di me mia moglie prova rancore. Ma mi chiedo perchè. Con tutta la buona volontà non posso pensare che due, tre paroloe dette male possano aver causato un cosa del genere. Il resto è un arrampicarsi sugli specchi. Ma il problema è mio. Spesso vedo documentari, interviste, trasmissione tv in cui parlando dell’uomo in genere ci si chiede come spesso non si sia capaci di leggere nei volti delle persone. Perchè quello che ognuno di noi pensa realmente è soltanto patrimonio di quella singola persona. E mi rendo conto di essere stato forse molto superficiale nella mia vita. Perchè o mi sono fidato o non mi sono fidato. Senza stare aguardare con attenzione alle persone che avevo davanti. Poi non lo so. Mi sembra strano…

  • 1535
    Fuori dal Coro -

    …tutto. Ho avuto molta fortuna con gli amici. Ne ho tanti, di cui alcuni veri. Amicizie che nel corso di tanti anni non mi hanno mai tradito. Sempre accanto nella buona e nella cattiva sorte. In amore invece no. Sempre problemi. E il più grande con mia moglie. Non so come fare. Non riesco a cancellare dalla mia mente il suo sorriso. Anche se da più di tre anni ho davanti una persona che non mi calcola più. Ho paura di non riuscire a risorgere dalle mie ceneri. Vorrei ricostruire qualcosa di buono. Ma francamente sembra che non ne abbia la forza morale. Come se alla fine esistesse solo Lei e tuuto il resto è nulla.
    Strano ma se mi volto indietro si cancellano di colpo questi ultimi tre anni e passa e mi vengono alla mente solo gli anni meravigliosi vissuti con lei.
    Credo di aver provato tutto. Non so più davvero come fare.

  • 1536
    LUNA -

    Hai fatto le cose apparentemente più “banali” come gettare via o perlomeno toglierti veramente di torno le foto, filmini e varie? (gesto simbolico non di poco conto).

    E la casa? Che ne hai fatto?

  • 1537
    Fuori dal coro -

    Ciao Luna
    Pensi che davvero quello sia il problema ? Le foto le ho tolte, la casa ce l’ho, i filmini anche. Ma al mare non c’erano nè foto nè filmini nè casa. E la storia non cambiava. Di notte poi….possibile che la sogno sempre ?

  • 1538
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna, un piccolo inciso.
    Ho letto proprio in questo momento il post su “Mia moglie va via di casa con le bimbe……. Aiutatemi!!! ”
    E ho letto il commento di “Fuori dal coro”. Poi tu che chiedi se sono io. No non sono io, però penso che più o meno avrei scritto le stesse cose.
    Ciao

  • 1539
    Fuori dal Coro -

    Tutto bene Luna ? Non ti ho più letto.

  • 1540
    Myskin -

    Ciao Fuori dal coro,

    Ho continuato a leggerti senza piu’ intervenire perche in tutta sincerita sarei caduto nel ripetermi con ahime temo nessuna utilita.

    Alla fine io credo che tu dovresti voltarti e guardare al fatto che sono passati tre anni…. 1095 giorni in cui, al di la di qualsiasi se o ma, stai non vivendo.

    Secondo me oggi, L’unica domanda che dovresti farti e’ quanti tempo vuoi ancora passare a domandarti ma se solo … insomma a non vivere…
    e si, perche’ seppur a volte tremendamente ingiusta e dolorosa, la vita e’ una sola e meriterebbe di essere vissuta.

    Scusa la retorica e la banalita, ma mi spiace davvero infinitamente vedere una persona come te, di cui ammiro e stimo valori e sensibilita che traspirano da quanto scrivi, scegliere di non vivere
    Un caro saluto

  • 1541
    LUNA -

    Ciao ragazzi, Fdc, scusa mi erano sfuggiti i post. Il mio “problema” e’ lo stesso di Myskin e condivido il suo pensiero, il suo punto di vista. Che non e’ retorica e banalita’, e’ anche volersi piu’ bene e sano istinto di sopravvivenza. Lo so che hai sofferto tanto e ho capito, penso, perche’, comprendo, forse piu’ di quanto immagini, quanto sia stato traumatico per te avere piu’ dolori e cambiamenti contemporaneamente e la rielaborazione ha i suoi tempi. Ma se non accetti tu di concederti di guardare le cose da un certo punto di vista, nel presente, e continui a coltivare i se e l’idealizzazione ecc, la vita e la salute emotiva e mentale non verranno a cercarti. Sei tu che devi fare il piu’ possibile per te. Lei non sta facendo nulla per te e tu continui ad usare le tue energie per lei, sia pure per parlare del tuo dolore. Non so che terapia psicologica hai fatto

  • 1542
    fuori dal coro -

    Ciao luna e ciao myskin
    Grazie per i vostri interventi. Onestamente non posso dire di non vivere in questo periodo. Credetemi cerco di fare di tutto. Non sto chiuso in casa. Esco con amici, donne, viaggio, lavoro, cinema, ristoranti e quant’altro si possa fare di piacevole nella vita. Mio malgrado ho dovuto accettare il dato di fatto che mia moglie non é più con me. Ma il problema resta il fatto che comunque rimane una presenza costante nella mia mente e nel mio cuore. Una presenza che incombe durante il giorno e la notte. Le domande purtroppo me le faccio ancora e tanté. Purtroppo mente e cuore non riescono a concepire come Lei possa aver cancellato tutto. Non riusciro’ mai a farmene una ragione. Detto questo mi rendo sempre più’ conto che la vita che sto facendo non e’ quella che voglio. Perche quella che volevo era quella che vivevo con Lei. Frequento donne ma Lei vince sempre. C’e da dire purtroppo che io non ho vissuto la crisi. Mi sono trovato di punto in bianco di fronte al fatto compiuto. E cio mi ha messo davanti 1000 sensi di colpa. Anche perche adesso non faccio che mettermi in discussione. Fondamentalmente vivo ma non sono più sereno. I troppi cambiamenti mi hanno sconvolto. Mi rendo conto che il tempo e’ passato. Mi manca un figlio una famiglia la mia compagna. E mi rendo sempre piu conto che io ero proprio fatto per la famiglia. Ma per una “poppa mentale” ho combinato un casino. Poco importa se anche mia moglie ha commesso i suoi errori. Io devo guardare ai miei. Cerco sempre di capire cosa sia successo nella mia mente. Perche comunque volente o nolente la questione figlio deve per forza aver giocato un ruolo importante. Magari unito a certi lati del mio carattere e dei miei modi di fare che potevano essere tranquillamente smussati. Resta il fatto che sono stato un dìsattento. Anche se mai mi sarei aspettato qualcosa del genere. In questi mesi colloquiandò con una mia amica sto toccando con mano cosa significa vivere davvero una crisi. Lei con il suo uomo. In crisi da quasi due anni. Una relazione extra di mezzo. Eppure parlano discutono litigano. Ma vivono la crisi. Stanno cercando di salvare il loro rapporto. Forse non ci riusciranno ma ci stanno provando. E cmq avranno la consapevolezza di aver tentato tutto. A volte mi chiedo cosa sara del mio futuro. Visto che cmq nonostante molte persone che frequento non riesco a trovàre la donna che riesca a darmi un minimo di serenità. Manca sempre qualcosa, il tempo passa e nella mia mente si fa sempre più strada il fatto che devo rinunciare per sempre all’idea di famiglia. Visto che desidero fortemente un figlio. Ma non riesco a vedere una madre che non sia mia moglie. Questo mi devasta. É diventato quasi un’ossessione. Ma é pazzesco. Non posso passeggiare per un centro commerciale che alla vista di una coppia con un bambino che sorride mi sento male. E mi chiedo perche perche prima rifiutavo questo sorriso. E non mi do pace.

  • 1543
    fuori dal coro -

    Correggo “pippa mentale” e non ovviamente “poppa mentale”

  • 1544
    LUNA -

    @Ma per una “pippa mentale” ho combinato un casino. Poco importa se anche mia moglie ha commesso i suoi errori. Io devo guardare ai miei. Cerco sempre di capire cosa sia successo nella mia mente. Perche comunque volente o nolente la questione figlio deve per forza aver giocato un ruolo importante. Magari unito a certi lati del mio carattere e dei miei modi di fare che potevano essere tranquillamente smussati. Resta il fatto che sono stato un dìsattento.

    FDC, siamo sempre la’ e quindi non si possono, purtroppo, che ripetere le stesse cose. Una persona che ti ama come pensi che saresti voluto essere amato non scappa dalla finestra senza aver cercato chiaramente di affrontare delle questioni così importanti da potersi lasciare con te e la normale, sottolineo normale, evoluzione emotiva che ciascuno di noi può avere per passare dal fatto di non sentirsi pronto per fare il genitore e sentirsi pronto. Capita anche alle donne, non solo agli uomini. Dei miei amici, insieme da quasi 20 anni, hanno deciso di avere un figlio da poco e da poco lo hanno. Lei ha 41 anni. Anni fa lei aveva dei problemi di gelosia patologica.
    Lui le ha detto: ti amo, ma o ti curi o non posso veramente più stare con te.
    Per quante resistenze lei potesse avere è andata a risolvere questo problema. Però lui non è scappato dalla finestra mettendola davanti al fatto compiuto, gli ha manifestato chiaramente come per lui stavano le cose.

    Come mai? Perché evidentemente l’amava.
    Perché aveva la maturità per affrontare un problema in un certo modo piuttosto che usare un problema semmai come scusa o rimuginare senza dire e poi vaffa…

    Ovviamente lei non ha risolto la cosa in tre giorni. Ma se ami qualcuno veramente lo poni anche nelle condizioni di venirti incontro e avere il tempo per scegliere di affrontare un problema e risolverlo.

    Lei non lo ha fatto con te. NO. Perché bisogna avere anche la maturità e non solo la autoreferenzialità secondo me di capire che una persona può avere delle sue ragioni per non sentirsi pronto per diventare padre.
    “Ti amo, voglio un figlio, per me è molto importante avere un figlio e averlo con te. Questo è quello che sento. Pensi di poter affrontare e risolvere questo problema? Poiché ti amo mi interessa che tu ti guardi dentro e che tu mi dia una risposta onesta. Se c’è qualche ostacolo forse puoi superarlo e essere più sereno anche tu, se non c’è e non vuoi un figlio avremo provato comunque ad affrontare la cosa insiem

    Non è che tutti nascono già con il biberon in tasca e personalmente ti posso dire che apprezzo molto di più una naturale evoluzione dentro di sè a chi non è convinto, fa un figlio lo stesso perché “così si fa” e poi soffre crisi tremende. Sai quanti ce ne sono? Alcuni casi sono evidenti, perché si verificano delle vere e proprie fughe, altri casi non lo sono da fuori, ma anche se la gente difficilmente lo ammette accade. E ti posso assicurare che non è per niente piacevole, visto che l’ho visto succedere in persone che conosco.

  • 1545
    LUNA -

    Oggi dici: voglio un figlio, non mi sarebbe mai successo di vivermela male.

    Non lo sai. e in quel momento comunque se dicevi una cosa era perché la sentivi. Non come ti saresti sentito dopo, come ti sentivi in quel momento.

    Tu hai dato anni a tua moglie nel momento in cui ha manifestato non disagio ma persino rabbia nei tuoi confronti per affrontare la cosa e affrontarla insieme. Hai fatto ciò che lei non ha fatto con te e per te e per voi. E lei, che non è stata assolutamente capace di farlo nei tuoi confronti non è stata neanche capace di vedere che lo stavi facendo per lei.

    Eppure di entrambe le cose, dei suoi limiti, caratteriali ecc (e non sono piccole cose smussabili evidentemente) vuoi prenderti comunque tutta la responsabilità o la gran parte.
    Certo, anche come risposta traumatica: in fondo il suo messaggio è stato “poiche’ sei stato così cattivo da non volere un figlio io ti ho lasciato e sarai pure punito senza poterne avere”.

    Davvero pensi che una persona generosa emotivamente e che ti ama la metta giù così? Beh, io no. Io non credo affatto che la metta giù così. Mi ricorda molto di più l’egoismo con cui certe madri usano un figlio contro l’ex marito, lo fanno persino quando sono state loro ad andarsene. Tuo figlio è astratto, ma la modalità sembra proprio la stessa. Credi davvero che una persona così irragionevole quale si è dimostrata sarebbe stata ragionevole se il figlio ci fosse stato?
    Questa storia dimostra un suo problema con la maternità forse ben più forte del tuo con la paternità.
    Ma tanto diciamo sempre quello e tu vuoi sentirti il cattivo della situazione…

    Non mi ricordo se ti ho già chiesto se hai provato con le terapie brevi per i traumi, come l’EMDR, la PNL…

    Le pippe mentali che ti fai ora non ti servono a niente, solo a farti stare peggio. Se vuoi andare davvero a fondo della questione difficilmente questi pensieri in circolo vizioso ti porteranno mai da qualche parte e non risolveranno nè la questione tra te e lei nè i traumi che non riesci a superare.

    Il fatto stesso che ragioni a circolo vizioso e ripetitivo sempre sugli stessi identici punti dimostra che sono pensieri in circolo vizioso e non semplici ragionamenti che possono portarti da qualche parte.
    Non è la prima volta che te lo dico, ma sei molto affezionato a questi pensieri in circolo vizioso, come se qualcuno si coccolasse ogni giorno la sua claustrofobia e dicesse che non può farne a meno perché è giusta, perché gli ascensori sono stretti e perché lui merita di soffrire e di spappolarsi il cervello con pensieri in circolo vizioso.

    Prima o poi comunque dovrai fare qualcosa per risolvere questo blocco mentale che hai. Il blocco emotivo e il fatto che tu debba rielaborare il lutto ci sta. Pure che ti provochi certe emozioni vedere dei bambini piccoli. Ma la “merda dei pensieri” in chiave ossessivo/compulsiva non ti serve ad una beata fava. Una fissazione mentale non ti serve a niente.
    Tanto non mi credi e sei affezionato ai tuoi circoli.

  • 1546
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    Non è che non ti credo, altrimenti non starei qui a scrivere con te,né tantomeno che sono affezionato ai miei circoli viziosi…non so che darei per uscirne.
    Invece penso una cosa. E vorrei il tuo parere.
    Credo che in sostanza mi moglie abbia accettato passivamente l’idea di non avere figli. Nel senso che magari per tanti anni ha realmente condiviso l’idea con me. Poi evidentemente è cambiata. Ha iniziato a desiderare di avere un figlio. Me lo ha chiesto. E di fronte ai miei rifiuti credo si sia sentita come quella persona che ha contravvenuto ai patti. In fondo io “glielo avevo detto” e Lei era d’accordo. Ora cambiando idea era Lei che stava rovesciando le carte in tavola, Lei quella sbagliata. E si è castrata, magari nella speranza di un mio cenno che non arrivava mai. Finchè non ce l’ha fatta più. Finchè si è ribellata. Spinta magari da qualcuno ha iniziato a vedermi sotto altre vesti. Come colui che l’ha privata di un qualcosa di importante. Come il grande egoista che pensava solo a se stesso e se ne fregava delle esigenze altrui. Colui che le ha imposto un tipo di vita, che l’ha castrata in nome delle proprie idee.
    E ha creato il mostro, il despota. L’uomo da distruggere, da cancellare dalla propria vita. Anzi colui che la sua vita gliela ha distrutta. Perchè in effetti è così che si è comportata verso di me. Giustificando a se stessa anche i suoi errori
    Credo che alla fine sia andata proprio così non pensi Luna ?

  • 1547
    Aleba -

    Ciao Fuori dal Coro, ciao LUNA e Myskin…bacioni a tutti!
    Penso anche io che ad un certo punto sembri che le parole cozzino contro una barriera che rende infrangibile il tuo non vivere. Tu vuoi non vivere, o meglio vivi così che tanto il tempo ti aspetta.
    Fuori dal Coro scrivi “Frequento donne ma Lei vince sempre” lei chi? IL RICORDO DI LEI. Lei come persona non entra neppure in gioco!! Quando avete avuto l’occasione di riconciliarvi ed hai avuto a che fare con lei in carne ed ossa sei andato con i PIEDI DI PIOMBO, questo indica che sapevi bene di non poterti fidare. Mentre di una idea ci si può fidare…il tuo cervello gli mette fiocchi, merletti e zuccherini ti trasmette pure la sensazione di “cribbio come è potuto succedere visto e considerato che la mia vita era perfetta” Il ricordo è molto discriminante, smussa parecchio le asperità e tutto sembra dolce. Non venirmi a dire che LEI E’ PERFETTA, forse lo era ma quando vi siete ri-frequentati tu ti sei guardato bene dal prenderla a scatola chiusa. Sebbene conoscessi la LEI di un tempo, giustamente volevi sincerarti che potevi amare anche la LEI attuale e sentirti amato da lei. Ora continuare a chiederti perchè le cose siano cambiate è inutile e deleterio. Sono cambiate, PUNTO. Capisco che tu voglia rimanere ancorato all’amore che hai provato, e dici di provare ancora (??!!??), ma non ti rendi conto che è una zavorra?? Fuori dal Coro penso dovresti non uscire con donne a caso, pensa a te stesso INDIPENDENTEMENTE dall’amore verso una donna. Amati, ama TE e coccolati e chiediti cosa ti piace e studiati e accontentati e PERDONATI. Abbi il coraggio di perdonarti. Ti auguro di ritrovare la gioia di vivere, i giorni non torneranno più…l’importante è averli vissuti.

  • 1548
    Aleba -

    Singolare quello che scrivi: “Finchè si è ribellata. Spinta magari da qualcuno ha iniziato a vedermi sotto altre vesti. Come colui che l’ha privata di un qualcosa di importante. Come il grande egoista che pensava solo a se stesso e se ne fregava delle esigenze altrui. Colui che le ha imposto un tipo di vita, che l’ha castrata in nome delle proprie idee.
    E ha creato il mostro, il despota. L’uomo da distruggere, da cancellare dalla propria vita. Anzi colui che la sua vita gliela ha distrutta. Perchè in effetti è così che si è comportata verso di me. Giustificando a se stessa anche i suoi errori”
    Con questa frase hai detto molto riguardo a tua moglie. Il vostro rapporto era idilliaco, ma lei accumulava rancore.Qualcosa non quadra… in un rapporto sano ci stanno pure le discussioni. Se non ci si confronta si cresce separatamente e ci si ritrova come due sconosciuti. Così è andata. Lo capisci che indietro non si torna?? Lo capisci che ti ammali se continui a pensare a ciò che avevi e al fatto che ti è scivolato via dalle mani? Non ti è scivolato via e lo sai bene. Qui entra in gioco il perdono. Perdona te stesso per non aver trattenuto ciò che stava sfuggendo e perdona lei per non aver chiesto il tuo aiuto mentre vedeva il suo amore per te trasformarsi in odio. Metti pace nella tua anima lasciando andare il passato. ..
    Tu e solamente tu poi farlo.

  • 1549
    Fuori dal Coro -

    Ciao Aleba
    Scusa il ritardo con cui ti scrivo. Anzitutto come stai ? Spero bene.
    Aleba non è proprio vero il fatto che io sono andato con i piedi di piombo quando abbiamo tentato la riconciliazione. Io non sono andato con i piedi di piombo. Era Lei che non si lasciava andare, che aveva un comportamento freddo nonostante tutto. Io ho fatto fatica a capirla.
    Lei piangeva molto ma non instaurava un dialogo. Cercavo di parlare, di capire, ma Lei quasi si chiudeva a riccio. Dovevo tirlarle fuori le parole con le pinze.
    Non è vero che non l’ho ripresa. E Lei che non si è fatta riprendere. Io ero li, per capire. Non capivo in realtà cosa volesse da me. Era come impaurita, chiusa su se stessa. All’inizio propositiva. Sembrava davvero volesse ricominciare. Le sue parole, i suoi propositi erano incoraggianti. Poi non so cosa sia successo. Ha cominciato a dire che non ero cambiato, che un figlio non lo volevo e quant’altro. D’altra parte io non ero nelle condizioni più tranquille del mondo. Una separazione all’epoca di due anni, la morte di un genitore. Insomma di serenità non ne avevo granchè. E non avevo la forza di restare calmo. Volevo capire cosa voleva realmente e forse avrei dovuto essere più paziente, più tranquillo.
    Mi chiedo ancora del perché di quel ritorno se aveva accumulato così tanto rancore. Cosa voleva da me ? Cosa voleva che facessi. Io volevo tornare con Lei, riprendere il discorso insieme e mettere un macigno su quanto successo prima.
    Quindi Aleba non sono andato con i piedi di piombo. Volevo solo capire dopo due anni di latitanza se Lei voleva quello che volevo anch’io.
    Purtroppo non riesco a perdonare me stesso Aleba. Non ci riesco. A prescindere dai suoi errori non riesco a perdonarmi il fatto di aver sottovalutato un problema così grande come quello di avere un figlio.
    Un abbraccio

  • 1550
    Fuori dal Coro -

    Buona Pasqua a tutti voi

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