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Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011

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Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

1.662 commenti

  • 1476
    LUNA -

    Superbacio Aleba 😀 Buon tutto anche a te e alla tua tatina!!!

  • 1477
    Fuori dal Coro -

    Ciao ragazze
    Non mi sono dimenticato di voi. Vi seguo sempre, soprattutto te Luna, ho letto i tuoi scritti in altri post. Sempre puntuale e precisa in tutto.
    Purtroppo il periodo negativo che sto attraversando non mi abbandona. Ci si mettono troppe cose. Ora è sopraggiunta la malattia di mio suocero, Una malattia subdola e repentina che lo sta divorando. Ho avuto un rapporto bellissimo con lui, di amicizia direi e di affetto profondo che va al di là del mio matrimonio.
    Sono distrutto nel profondo dell’animo, anche perchè mi trovo a distanza e non posso fare nulla data la situazione. Non so descrivervi ciò che sento. So soltanto di provare dolore tanto dolore e tristezza, tanta tristezza.
    Il passato, il bel passato riaffiora sempre di più a dispetto di questo presente tormentato.
    Sembra quasi che tutto voglia mettersi contro la nostra storia per distruggere in breve tempo ogni ricordo, ogni bella sensazione.
    E’ strano come la vita possa cambiare in maniera tanto repentina.
    Ora si sa, la malattia, la morte, fanno parte della vita. E normale sarebbe stato affrontare insieme questi tristi periodi.
    Ma così no, così come è stato per mio padre adesso per mio suocero. No non è normale questo.
    Mi fermo qui per oggi
    Ciao Luna, Ciao Aleba

  • 1478
    Myskyn -

    Un sincero e caro saluto a tutti e tutte 🙂

  • 1479
    LUNA -

    ciao myskyn e fuori dal coro 🙂 fdc, mi dispiace per ciò che scrivi. E credo di capire la tua sensazione. La fine di una relazione importante è un lutto, e ci porta comunque ad una serie di cambiamenti, rielaborazioni, crisi d’identità… Non mi dilungo, lascio i puntini, di cosa sto parlando lo sappiamo. Ritrovare un equilibrio, riassestarsi… (idem come sopra, non mi dilungo) passa attraverso fasi e sconvolgimenti. Se a ciò si aggiungono altri lutti, malattie, sconvolgimenti che riguardano il proprio mondo e universo emotivo e affettivo… Tanto più si sta male, si è a soqquadro e si ha la sensazione di un’epoca felice, passata, insieme cristallizzata nel ricordo e insieme travolta, distrutta e rimpianta. Che ti posso dire, fdc? Fa male, sì. Il mio mondo è molto diverso da quello di ‘prima’ e perdite e malattie gravi di persone carissime si son susseguite senza respiro, neanche di giorni. Io e la mia famiglia siamo ‘in pista’ su queste cose da anni. Anche tuttora. Cmq si cerca di tenersi su, questo ti posso dire e di portare avanti il positivo. Tanto piú perché è così di riposare, compensare positivamente.

  • 1480
    LUNA -

    e, da parte mia, di non indugiare nella sensazione che dici. Perché anni fa, alle prime ‘botte’ del tipo che descrivi, al mio mondo famigliare mentre anche il mio mondo sentimentale, e famigliare in quel senso, io mi ammalai. Mi ammalai veramente di ciò che dici e forse anche più di te. Anche perché pensavo che il tutto insieme mi rendeva ancora più esposta, colpita e affondata di chi avevo intorno e soffriva, forse anche più di me, ma aveva ancora dei punti fermi, dei ‘rifugi’ che io non avevo. Persino logistici. Non esisteva più il mio mondo ovunque mi voltassi e neanche in me, nelle consuetudini, non abitudini, emotive e esistenziali. Ti posso dire però che era vero, anche perché comunque anche la mia famiglia di origine era addolorata e emotivamente e concretamente a soqquadro. E ‘invidiavo’ coloro che, persa la famiglia creata, potevano, se pure sofferenti, avere qualcosa di sereno e ‘uguale’. Però stavo così male, anche se cmq stare accanto a chi era più fragile allora è stato un bellissimo percorso d’amore e anche di gioie nella malattia (tanto che anche quelli per me son ricordi dolci che mi mancano) che non vedevo ciò che era rimasto ‘uguale” in me e nel mio mondo, e nel mondo. Io ti consiglio di cuore di non indugiare nei pensieri che hai scritto. Di sentire le emozioni sì ma di non indugiare in quel pensiero. Chi per me è come una sorella si è separata, con grande trauma e dolore anni fa. Un anno dopo, tipo, suo padre ha dato di matto, scappando di casa e ‘scomparendo’, a tutt”oggi, rinnegandoli tutti. Ciò mentre lei stava cambiando città, aveva chiuso l’attività in cui aveva creduto e cercava lavoro, avendo debiti. Con la pressione ‘a 300’. A parte che per me loro sono un esempio sano del guardare avanti, e che non mi dilungo su altre cose che colpivano mia “zia” e mio “fratello” allora, ora lei è serena, col suo nuovo compagno, il lavoro etc. E ti faccio notare che la variabile più fetente all’epoca fu suo padre. Così, purtroppo, i lutti e le malattie son cose di fronte a cui ci sentiamo impotenti, ma tua moglie HA SCELTO di andarsene. Il tuo mondo, in ciò in cui è mutato, è mutato per ragioni diverse, anche se la tua sensazione pone elementi e cause diverse in un calderone. Scusa, fdc, ciao.

  • 1481
    LUNA -

    ps: ti ho detto scusa, fdc, perché ti ho scritto, ma assolutamente non sentirti ‘obbligato’ a rispondere. Veramente ero passata per salutare, perché vi ho pensato, non per dirti o dire agli altri di scrivere 🙂 come e quando e quanto ci si sente. E’ che hai toccato un tema, emotivo, che purtroppo conosco. Tra l’altro io voglio tanto tanto bene a mio suocero, e lui a me. Me lo ha sempre dimostrato negli anni. Lui tra l’altro, pur se super in gamba, è anziano. Tra me e lui c’è sempre stata complicità e empatia. Anche un senso degli affetti simile al mio. Quando ho perso persone care ho sentito il suo affetto e la sua empatia. Quando è purtroppo toccato a lui, poco dopo, lui da parte mia. Anche recentemente mi ha detto: io non dimenticherò mai che c’eri. (riferendosi a certi episodi di questo tipo). E lo stesso vale per me nei suoi confronti. Altre persone della sua famiglia, per quanto le conoscessi da quasi 20anni mi hanno deluso a livello umano (beh… Mia suocera è stata devastante!!!), non tutte, eh, lui certamente no. Quando dico deluso non dico uno ‘schierarsi’, assolutamente! Anche perché non è la mia visione! Ma io credo, cmq, nei rapporti uno a uno. Così è stato terribile quando è parso che a Lui non toccassero la morte e la malattia di persone carissime, che lui sapeva centrali per me, ma con cui lui stesso, indipendentemente da me, aveva avuto un lungo, meraviglioso, intenso rapporto. Quel che parve menefreghismo, non solo non empatizzare verso me, mi sconvolse. In realtà forse non fu menefreghismo, ma questo fu un dolore nel dolore. Ripensando a quanto queste persone lo avevano amato mi pareva che persino quella dolcezza del loro animo avesse subito un inganno. E chi ha potuto capire ciò, anche se è diverso, è stata la mia amica sorella di cui ti parlavo. E ‘mia zia’ e l’altro suo figlio. Perché ‘lo zio’ è ‘scomparso’ che la nipotina aveva

  • 1482
    LUNA -

    aveva un anno. E, mai più, mai più sino ad ora, si è mai informato su di lei, come su tutti gli altri. La moglie, i figli, la nuora con i consuoceri ammalati. Ma neanche la nipotina, quella creatura che teneva in braccio. Mai un’augurio di compleanno, di natale. Mai. E questa è una persona che pure io conoscevo sin da bambina. E anche lui in questi anni è ‘scomparso’. Pensa che l’ex marito di mia ‘sorella’ (che comunque ora ha anche lui la sua vita e sta bene, eh) un giorno tempo fa si è messo a piangere. A piangere per il suo rapporto con gli ex suoceri e per sta cosa pazzesca dell’ex suocero. Si è messo a piangere per il suo sgomento a riguardo e pensando alla sofferenza della sua ex famiglia (che peraltro gli vuole bene, inclusa la ex moglie, anche se ormai han divorziato da tempo e l’amore, per entrambi è finito). Mia ‘zia’, devo dire, è una persona fantastica. La sua casa non è un altarino, per niente, anzi è tutta diversa. Ma tempo fa, quando abbiamo avuto occasione di guardare vecchie foto lei pure rendendo onore al passato, di tutti noi, condiviso, era nel presente e guardava il futuro. E il suo amore di una vita è scappato come un vigliacco, per un’altra, incontrata in chat, dopo 40anni. E rinnegando figli, nipoti. Io temevo ne sarebbe morta. E invece lei per me è un esempio grandissimo. E non finge. E’ così davvero. – Lui, il mio, quando l’altra persona a me, e a lui cara, è morta, dopo anni di malattia, è stato male. L’ho visto piangere, sul serio. L”ho visto condividere con me un senso di perdita. E avere cmq, a modo suo, un’empatia per me che anni prima non aveva avuto. Niente di eccezionale, intendo dire che ciò, semmai, dovrebbe essere normale. E molto di più… Ma ho visto quel rapporto uno a uno, tra loro. Allora era esistito, reciproco, sul serio. E ho visto un maggiore rispetto per il mio dolore. Il mio dolore resta, è mio. Perché ho perso, per sempre, due persone carissime e veramente straordinarie, che mi mancano, anche se vivono in me. E resta anche il mio mondo a soqquadro e preoccupato per chi, altrettanto meraviglioso e dolce, sta male. Quelle lacrime mi hanno un po” pacificato almeno riguardo un atteggiamento di distacco emotivo, non da me (a parte!) che mi aveva shoccata realmente. Forse fu anche “fuga”. Per emotivitá, non per la mancanza di. Ma sapeva sia chi avevo perso, sia come stavo, sia cosa pensavo. E io, al su6 posto, gli avrei detto ti sbagli. Li ho amati anch’io. E per sempre saprò quanto hanno amato me. Cosa che lui sa di me e suo padre. E sempre saprà. Grazie, scusa fdc. Un grande abbraccio, ragazzi

  • 1483
    fuori dal coro -

    Ciao a tutti innanzitutto.
    É tardissimo sono entrato per caso nel sito e ho letto i tuoi post luna e quello di myskin (ciao myskin ci sentiamo presto).
    Luna poi ti risponderò con calma. Ma…quale scusa ? Hai fatto benissimo a rispondere. Anzi aspettavo un tuo commento. Mi sono assentato un po’ pèrché davvero non riesco a toccare il fondo. Vorrei provare a risalire ma…non riesco proprio. Per adesso volevo dirti solo questo. Ci sentiamo presto. Un abbraccio.

  • 1484
    LUNA -

    FDC, ciao, quando vuoi 🙂 e te la senti. Tra l’altro son sincera: davvero io cerco di non indugiare in me stessa in questi argomenti e dal punto di vista che si diceva. Soffrire mi ha anche insegnato, forse, chissà, un po’ la differenza tra ascoltarsi, lasciar fluire la rielaborazione, e l’indugiare in un certo modo in pensieri ‘molesti’. Se hai una ferita che deve guarire o sta guarendo fingere di non averla non è una grande idea, ma se la guardi di continuo e ti tocchi la ‘crosta’ di continuo o, peggio, ci butti su del sale, tu, non guarirà certo prima. L’altra notte ti ho scritto cose vissute e sentite, vere, ma in parte anche rielaborate e sulle quali non indugio. Quando mesi fa ho perso un’altra persona carissima e che mi manca ho sentito quali erano i pensieri e le sensazioni su cui non indugiare assolutamente. Perché non servono, sono un surplus. E distrarsi da quei pensieri etc è sano e necessario, utile quanto invece lasciarsi travolgere un errore. Parlo per me, naturalmente. Questo è ciò che vale per me. Che ho imparato, anche a mie forti spese, per me. E, ripeto, non significa negare le emozioni, per me, nè esigere di accelerare una rielaborazione. Ieri è morta la parente di una carissima amica, che conoscevo. Non è un argomento di cui oggi non abbiamo parlato

  • 1485
    LUNA -

    anche perché insieme (contingentemente) ne abbiam passate parecchie, di toste, in questi anni. Anche per questo non abbiamo bisogno di dirci quanto male fa, quanto male si sta. Quanto si ha paura di ‘cadere’ e di scivolare sul fondo. Quanto si ha la sensazione di starci e di non poter tornare su. Quanto si è a soqquadro. Fermo restando che non esiste alcun veto a dire tutto questo e a sfogarsi su tutto questo, quando il troppo, emotivamente, è stato troppo, e fatto anche di notti in cui hai paura che il tel squilli e hai una sensazione di angoscia nella pancia etcc… forse scatta il salvavita o lo fai scattare. Ci provi almeno a scegliere se vivere o morire, se cercare di proteggere il TUO cuore, le TUE viscere, anche il TUO cervello, attraversando una o più tempeste. Io ci tengo al mio cuore, le mie viscere e il mio cervello. Ci tengo per me, innanzitutto, e per chi mi vuole bene, sul serio, e per chi me ne ha voluto nella vita, sul serio. E fare una serie di prove mediche, anche al mio cuore fisico, anche dopo una specie di svenimento terribile anni fa, qualcosa mi ha insegnato. Il dolore, quello vero, per la perdita di una persona cara per morte, è uno stress emotivo, psicofisico altissimo. In cui ti devi prendere cura di te di più, non di meno. ‘non ho tempo per pensare a chi mi odia o non mi ama. Sono troppo impegnato ad amare chi mi ama’. Incluso me. Ma chi ti ama, anche chi se n’è andato dalla vita suo malgrado potrebbe mai pensare che l’indugiare in pensieri ostili a te stesso siano una buona cosa? Non credo. Dunque io ti capisco ma ancora una volta ti invito a fare piuttosto un puzzle, vero, di 20.000 pezzi e occupare la mente piuttosto di indugiare in pensieri inutili e molesti, che a parte trascinarti in un gorgo, e in un ingorgo, non ti servono a niente. A trovare tu i modi di darti tregua, che sia anche imparare il giapponese, e di scoprire piú avanti che ciò ti è servito a ripulirti la MENTE. E hai imparato il giapponese. Non è vero che un tempo si accettava il dolore per più “scontato”, anche

  • 1486
    LUNA -

    quando era più ‘facile’ perdere persone o attraversare guerre e cambiamenti. Il dolore era dolore. Ma forse c’era una saggezza maggiore, non legata solo al senso del dovere, e alla necessità, per cui si cercava di affrontare il dolore non indugiando ma vivendo. Concentrandosi sul presente e su chi c’era. Io conosco per trasmissione a parole e scritta la storia della mia famiglia, anche molto molto molto indietro. E non era più facile superare. Scusa la lungaggine, su un tema sentito. E sul quale ora infatti non indugio oltre! Con la mia amica oggi si è parlato molto d’altro. Perché è importante e sano. Così spero di cuore che tu lo faccia con te stesso, FDC, quando i pensieri, oltre che le emozioni realmente contingenti, sembrano travolgerti. Che ti prendi cura di te. Un abbraccio.

  • 1487
    fuori dal coro -

    Ciao luna
    Ciao a te e a tutti gli amici e amiche di questo post. E’ una settimana che non scrivo. Una settimana ancora più tormentata se vogliamo. A volte penso. Penso e ripenso a come mai mi sarei immaginato di trovarmi un giorno nella situazione on cui mi trovo. Avrei potuto pensare di poter morire ma mai di trovarmi in una simile condizione, sia di stato che emotiva. Credo di aver superato i tre anni ma tutto sembra sia accaduto ieri. E nonostante il confronto con tante persone, il tuo e il vostro conforto e i vostri pareri, sto ancora qui come un pugile stordito da tre ko consecutivi a chiedermi cosa sia successo. Potresti pensare che sono davvero un cretino perché non riesco à capire ciò che la gente mi dice ma…io capisco eccome ciò che tutti voi mi dite. Ma é come se non volessi accettare la realtà. No perché anche il passato é realtà anche se non attuale. E non riesco a pensare che ci possano essere due realtà diverse formate dai medesimi elementi. In questi giorni sono andato a trovare la perdona ammmalata. Con Lei presente. Ti assicuro luna Lei é la figlia che ogni padre vorrebbe avere. Premurosa, presente, costantemente disponibile e carica d’affetto. Mai insofferente e sempre pronta a far vivere nel miglior modo possibile quelli che potrebbero essere gli ultimi momenti di vita del proprio genitore. Come ti ho sempre raccontato di una moglie perfetta ora ti racconto di una figlia perfetta. Una figlia che nasconde il suo dolore pur di apparire serena e sorridente agli occhi di chi sta soffrendo. Tutto questo stride e fa contesto con questi ultimi anni in cui Lei é apparsa trasformata soprattutto nei miei confronti. E allora vedendo tutto ciò’, pur nel mio dolore, non strumentalizzato, nei confronti di chi oggi sta lottando con la morte, mi chiedo come sia possibile tutto ciò. Mi rimetto quindi nuovamente in discussione per cercare di capire i miei errori che possono aver causato questo terremoto. Mi guardo intorno, guardo me Lei, la mia e la sua famiglia e mi domando ancora incredulo come mai queste persone così straordinariamente simili tra di loro possano essersi allontanate in questo modo. Ora é normale che ls nostra situazione é messa da parte da una subdola malattia, da un pensiero che mette da parte gli altri. Ma quando sono a casa, al lavoro o in un qualsiasi altro momento i miei dolori e rimpianti si sommano e si triplicano. Entro in casa di miei amici sposati. In questo periodo li vedo intenti ad addobbate alberi e presepi per i loro bimbi. E mi chiedo con rabbia perché anch’io non ho voluto una cosa simile. Non riesco a riconoscere quella persona che si rifiutava di procreare per paura di rovinare il rapporto e per la non voglia di modificare la propria vita. Che poi era la vita giusta per due tipi come noi….

  • 1488
    fuori dal coro -

    …..Mi sento continuamente in uno stato confusionale. Ultimamente poi estremamente nervoso. Mi agito per nullla e mi sento in costante precario equilibrio. Quel famoso nastro gira ancora. Lo riavvolgo di continuo per analizzare ogni singolo spezzone dove magari si nota un frammento di una mia frase sbagliata o di non so cosa. Ascolto ancora spesso storie di relazioni spezzate. Ma ci vedo comunque un messo logico. Non sono in despota non lo sono mai stato. Ma possibile che allora abbia fatto soffrire cosi tanto una donna che ha avuto, a mio avviso, il torto di tenersi tutto dentro ? Titt’ora quando la guardo vedo Lei, mia moglie. L’unica donna che ho amato davvero. E per la quale provo ancora lo stesso sentimento. E mi chiedo se é mai possibile che davvero non ci siamo capiti ? Allora é proprio vero che il mio rifiuto di diventare padre possa davvero averla allontanata da me ? O forse il semplice fatto di non avere compreso i suoi stati d’animo ? Può essete che per questi motivi oggi per Lei sono al pari di nessuno quando per anni sono stato la persona più importante del mondo ? E allora pèrché per me Lei é ancora la persona più importante del mondo ?
    Ti sto scrivendo ma, come mi capita sempre più spesso faccio fatica a scrivere. Mi emoziono, mi innervosisco, ho continui groppi in gola. In tanti mi dicono oggi che in fondo l’amore non esiste e che in fondo marito e moglie alla fine sono pur sempre die estranei. Ma allora cos’e quello che sento dentro il cuore ?
    Un abbraccio

  • 1489
    LUNA -

    Fdc, fermo restando che la perfezione non esiste non credo tu abbia visto una figlia eccezionale. non sto togliendo nulla all’importanza di cio che purtroppo lei e suo padre stanno vivendo, alle premure e all’amore e alla sacralita’ emotiva del loro momento. ma tra le donne la’ fuori che temi isteriche ecc ci son molte donne che avrebbero quelle premure. e sarebbero cmq individui imperfetti quanto te e tua moglie. e non si capisce che c’entra cio che hai visto con colpatua colpatua e lei solo incompresa. a parte che quando stava male lei tu c’eri e’ lei che ha lasciato te

  • 1490
    LUNA -

    sai tu e sapete voi. a te cmq “piace” anche come la vedi, per quanto ti faccia male. l’avesse avuto lei un centesimo delliindulgenza e buonismo che hai nei suoi confronti..
    non mi pare. mi dispiace ovviamente per cio che lei sta vivendo (e tu hai voluto esserci) ma cosa c’entra con il suo modi di gestire la relazione e i conflitti? il mio ex e’ un figlio strapremuroso, ma cio non gli ha impedito di fare errori etc nel suo privato.

  • 1491
    Aleba -

    Ciao Fuori dal Coro, ciao Luna. FDC, tu ci sei dentro e ti ci lasci annegare. Concordo con LUNA, ti ostini a guardare tua moglie come se fosse perfetta. Certamente il fatto di esservi reciprocamente scelti anni fa indicava che eravate adatti, che le vostre vite si integrassero bene. La vita, sono convinta, è un percorso ed è un percorso INDIVIDUALE. Se la crescita individuale non alimenta adeguatamente la crescita della coppia, allora la coppia semplicemente cessa di esistere. Io capisco il tuo amore nei confronti di lei, quello che temo tu non voglia accettare è che l’amore per lei diventa addirittura malsano se non è preceduto dall’amore per te stesso. Vedi, FDC, l’enorme spreco di energia e TEMPO che si mette in atto nel circolo vizioso del rimorso / rimpianto è come morire. Lo so che è dura uscirne, perchè prendendo atto della verità ti sembra di rinnegare qualcosa di grande, di meraviglioso e puro. Per accettare di rinunciare a te stesso ti autocostringi a venerare lei e a fustigare te. Così non va bene, puoi parlare quanto ti pare di quanto sia buona, cara, dolce, amorevole e rimanere disperatamente senza la terra sotto i piedi al solo pensiero di come sia stato possibile che ti abbia lasciato con un cambiamento repentino e incredibilmente radicale, ma stringi stringi le cose stanno semplicemente così. Lei è andata oltre e tu no. La bellezza di questa vita è che ti apre molte porte, ma tu continuerai a vedere muri intorno a te finchè troverai molto dolce e rassicurante crogiolarti nei tuoi rimpianti / rimorsi.

  • 1492
    LUNA -

    FDC, in tutto questo tempo di figli ne facevate, salvo problemi tecnici, da quando lei ha sollevato il problema (o lo pseudo tale) in modo “diretto”.
    Lei ha sbagliato e ti ha anche inveito contro e se n’è andata e tu comunque le hai tenuto una porta aperta. Lei a te no.
    Dunque davvero pensi dipenda solo dal fatto che tu abbia detto di no allora se non avete quella famiglia che tu ora vedi come impedita solo dal TUO comportamento?
    Una mia amica è incinta, da poche settimane. C’è stato un periodo in cui lei e il compagno non erano d’accordo su avere figli.
    Capita. Capita molto più frequentemente di quanto credi tu.
    Lei ne parlava in modo molto diretto, non era un segreto tenuto dentro che lui doveva avere la sfera di cristallo.
    Ne hanno anche discusso, è passato il tempo. Ora erano pronti entrambi. Capita anche questo.
    Se lei lo avesse lasciato per questa ragione non sarebbe successo con lui che cade dalle nuvole, perché ne hanno parlato. lei ne ha parlato. E’ una questione importante.
    Non una questione scontata che non serve neanche parlarne. Nel tuo verso, ma anche nel suo. A me sembra molto più sorprendente che una persona adulta non parli in modo diretto di una questione simile piuttosto che il suo compagno possa pensarla diversamente. Tra persone adulte capita di non trovarsi immediatamente d’accordo tipo bibidibibidibù su delle questioni che riguardano entrambi e un cambiamento di vita. E’ molto più realistico della telepatia.
    Dei miei altri amici hanno iniziato ora le pratiche di adozione.
    Una decisione importante che riguarda entrambi e il futuro di entrambi, e l’emotività di entrambi.
    Un percorso personale e insieme di coppia. In cui non è detto che due persone si trovino nello stesso identico punto nello stesso identico momento. Questa è la vita.
    Se lui non fosse stato pronto lei non gli avrebbe puntato un kalasnikov. Non si fa un figlio solo per accontentare l’altro nè non ci si sente pronti per fare un dispetto all’altro.
    Partire dal presupposto che sia così è un errore di tua moglie, non tuo. Ci sta tutta la frustrazione del fatto che lei voleva un figlio e tu no, in quel momento. Ma, lo abbiamo ripetuto centomilavolte, lei lo sapeva che di base tu non volevi un figlio, e lo sapeva da sempre. Quindi, a maggior ragione, avrebbe dovuto essere più chiara e avere semmai più pazienza nell’affrontare la cosa insieme, a cuore aperto entrambi. Non lei la vittima che vuole un figlio e tu l’aguzzino che non lo vuole.
    Indagare di più nelle TUE ragioni, le ragioni dell’uomo che diceva di amare, non dando per scontato che tu dovessi dire di sì e basta oppure sei un pessimo soggetto.
    Ma queste cose le abbiamo dette e scritte mille volte.
    E se tu non vuoi accettare il fatto che una storia si fa in due non so che dirti.

    Lo vuoi capire o no che c’entra anche il carattere di tua moglie in come sono andate le cose? Il modo in cui lei ha gestito e considerato il rapporto tra voi?

    Se accetterai che lei ha fatto soffrire te, almeno

  • 1493
    LUNA -

    Lo vuoi capire o no che c’entra anche il carattere di tua moglie in come sono andate le cose? Il modo in cui lei ha gestito e considerato il rapporto tra voi?

    Se accetterai che lei ha fatto soffrire te, almeno quanto tu pensi di avere fatto soffrire lei, forse ti darai una “svegliata”.
    Tu non vedi una logica perché essendo lei perfetta è impossibile che si sia comportata in questa maniera nei tuoi confronti. Deve essere per forza colpa tua. Lei è talmente iper super mega e al di sopra del bene e del male che la sola ragione per cui può averti trattato di m… in siffatta maniera è che TU devi averle fatto qualcosa di apocalittico.
    Non è così, ma non te ne rendi conto. Anche se tu l’avessi ferita il modo di reagire è stato il SUO, non quello di un’altra persona. Ed è con il SUO modo di reagire, anche piuttosto solipsista e violento, che ti sei confrontato e ti confronti. Un modo che ha avuto ben poco a che fare con la coppia e molto con se stessa e anche una sua certa bella percentuale di egoismo.
    Non sono nella testa e nel cuore di tua moglie, ma tu ti rifiuti di considerare che se lei fosse stata quella che aveva dei dubbi, su di te, su di voi, su se stessa, sui suoi sentimenti e persino sul fatto di voler diventare madre veramente e concretamente in questo modo ha trovato il pretesto perfetto per dare tutta la colpa a te. Ma glielo hai offerto e glielo offri anche tu.
    Ogni volta che ti carichi di tutta la responsabilità di un rapporto a due, ogni volta che anche ciò che lei ha fatto di scortese, ingiusto a tuo avviso nei tuoi confronti diviene solo la conseguenza di ciò che sei o hai fatto tu, perché lei è perfetta.
    Guarda, FDC, che nessuno è perfetto. Ma nessuno proprio.
    Era perfetta per te? Non si è rivelata comunque tale nel momento in cui non ha detto chiaramente come stavano le cose (qualsiasi esse fossero, anche riguardo una terza persona che era subentrata a tua totale insaputa), ti ha piantato e ha dato tutta la colpa a te.
    E’ una persona adatta a te questa? Non mi pare. E questi sono lati suoi, non di qualcun altro.
    Ami comunque questa persona imperfetta che non ha saputo e voluto parlare chiaro e ti ha tradito e piantato chiundendoti la porta in faccia e dando tutta la colpa a te ecc ecc?
    Ok.
    Ma per avere comunque una relazione con questa persona la relazione deve volerla anche lei. La relazione che lei ti ha pseudo offerto mesi fa era quella in cui lei aveva tutti i diritti, perché si era disegnata il ruolo di vittima, e aveva diritto di essere prepotente e serbare rancore eterno, mentre tu dovevi avere un ruolo che ti aveva dato lei di chi deve dire la risposta giusta all’istante o game over. E non può provare nè bisogni di essere rassicurato nè avere anche lui bisogno di sentire delle scuse. Che figata di vita che ti si prospettava… ma infatti non si è prospettata, anche perché ti ha posto la cosa in un modo per cui era impossibile reggerla. Tu. Anche se l’avessi retta all’inizio saresti scoppiato dopo.

  • 1494
    Neri -

    ciao a tutti volevo farvi i migliori auguri di passare le feste con serenità e felicità e che l’anno che verrà sia migliore di quello passato, a tutti voi buon natale e felice anno nuovo. Un augurio particolare a Aleba e Luna e fuori dal coro. baci………………….

  • 1495
    LUNA -

    ciao neri 🙂 buon natale e buon nuovo anno anche a te. un grande abbraccio

  • 1496
    fuori dal coro -

    Ciao a tutti
    Ma proprio tutti. A cominciare da Luna, Aleba, Neri, Myskin, Aleba, Chiara e tutti quelli che sono intervenuti e mi hanno aiutato in questo periodo. Vorrei augurare a tutti voi un felice e sereno Natale, vicino alle persone che amate.
    Per me pare non sia ancora arrivato il momento di riprendere un po’ di serenità. Pochi giorni fa é venuto a mancare anche mio suocero. Persona alla quale ero legatissimo. Non sto qui a raccontarvi i dettagli di tutta la sofferenza che ho patito e sto patendo. E di tutta la sofferenza che ho visto intorno a me. Rimpianti, ricordi e quant’altro aumentano nella mia mente. Ma oggi per tutti voi solo…Buon Natale !

  • 1497
    LUNA -

    Anche da parte mia Buon Natale di cuore agli amici del forum. Aleba, un bacio alla piccola. Grande abbraccio Fuori dal Coro

  • 1498
    Myskyn -

    Sinceri auguri di Buon Natale a tutti, un abbraccio

    Myskyn

  • 1499
    Chiara -

    Ciao Fuori dal Coro, mi dispiace… Buon Natale.

  • 1500
    Aleba -

    Ciao a tutti e grazie per i pensieri…vi abbraccio tutti in una calorosa stretta che spero possiate percepire….auguri di Buon Santo Stefano che sia una giornata rilassante, libera e a base di tisane depurative per il corpo e per lo spirito. Mi dispiace per il nuovo lutto Fuori dal Coro, immagino il turbinio nella tua mente. I time out fanno impazzire il cervello e il cuore gli va dietro dritto come un fuso. Tutti dimentichiamo che siamo qui temporaneamente e pensiamo di avere sempre tempo per fare, per dire, per cambiare. Il 21 dicembre è passato senza il cataclisma, ma io credo che dovrebbe essere tenuto sempre a mente. Ho capito che nella vita bisogna andare avanti, avanti piano ma restare fermi è deleterio. Ho capito che i cambiamenti sono possibili sempre in qualsiasi momento per volontà nostra o per improvvise svolte nella vita. Il cambiamento viene sempre visto come la FINE di qualcosa, invece io credo che sia meglio considerare un cambiamento come l’INIZIO di qualcosa. Del resto pure Einstein diceva che se non riusciamo a risolvere una situazione, forse dobbiamo cambiare il nostro approccio. Andiamo avanti verso il nuovo anno vivendo ogni giorno solo perchè è quel giorno, il giorno ideale per vivere…facciamo pace con il passato, con i defunti e con i vivi. Nessuno potrà ridarci i giorni che lasceremo andare, dunque non sprechiamoli nei rimpianti e nei rimorsi, le seconde occasioni arrivano sempre basta cambiare prospettiva. Sembra facile a dirsi, la verità è che ci vuole pazienza, dedizione e soprattutto generosità verso noi stessi in primo luogo.
    Baci, Abbracci, Lacrime e sorrisi

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