Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via
Riferimento alla lettera:
Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
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Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011
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Ciao Fdc,
Mi spiace per il momento cosi difficile,capisco quanto nell’immediato possa essere duro, ma concordo con Luna sul’importanza di questo passaggio (troppo il tempo in cui eri nel limbo) e credimi non dico quanto sopra alla leggera o per partito preso… conosco sin troppo bene il dolore che stai provando….
Di mio che dirti… nel momento in cui di fondo di addossi La Colpa( non aver voluto un figlio) diventa assolutamente normale che resti fermo li, su due perche : Perche’ sono stato cosi ingenuo da non aver voluto un figlio a tempo debito ?! Perche’ mia moglie ha rinnegato il passato, ed ora sono per lei un estraneo ?
Ma vedi, (per l’ennesima volta) non e’ cosi,il non aver voluto un figlio e’ una falsa soluzione che ti porta a porti delle false domande…. , ma dentro di te qualsiasi altra riflessione viene spazzata via dalla disperazione che portano le due domande di cui sopra…. lo capisco bene (ci sono passato anch’io) ma devi scuoterti da li, devi scavare e rimossa quell’altissima montagna di dolore trovare un barlume di lucidita, e di amor proprio.
Ma verosimilmente anche questo mio spunto di riflessione non ti arrivera‘ mai,rimbalzato via da quel muro di gomma fatto di dolore e disperazione….
E allora anche se forse non dovrei,cambiero approccio e provero a rispondere alle domande del tuo post precedente (e lo faro dando per certo tutto il bello che descrivi di tua moglie) :
Cosa scatta nella testa delle persone più pure in queste situazioni ?
Lei era ed e’ una meravigliosa persona, ma da quando ha scelto di lasciarti per non affrontare le responsabilita’ che questa scelta comporta, ha inconsciamente trovato una via di fuga. Non c’e’ cattiveria, semplicemente e’ anch’essa schiava di quel tranello di cui parla Luna : ha scelto il ruolo della vittima ; da li, in poi tu sei diventato il carnefice, ed ogni santo giorno questa nuova definizione del Voi diventava sempre piu’ marcata e quindi sempre piu’ lontana della realta. Nella sua mente tu ORA sei l’Orco che ha generato tutto. Il REALE passato non e’ nemmeno uno sbiadito ricordo, tutto e’ stato riscritto.
perchè ora fa così ?
Per le ragioni di cui sopra, perche’ ora ai suoi occhi non sei piu Fdc: l’uomo con cui aveva deciso di condividere la vita, sei un nemico, ed ogni volta che sente dalla tua voce, si ho sbagliato ma ho capito e sono cambiato, non ascolta il tuo messaggio per intero,
sente solo : si ho sbagliato,non tutto il resto. Vede solo che tu confermi di essere l’orco.
Fdc, cerca di riconoscerti che quanto stai subendo e’ profondamente ingiusto : se in una relazione amore, chiarezza e lealta sono presenti (dentro di te sai che tu avevi questi caratteristiche) una soluzione si sarebbe trovata.
Scuotiti Fdc, lo devi a te stesso, e alla fine anche a tua moglie: che sta basando il suo presente e futuro su un castello in aria che si e’ costruita.
Sono d’accordo con te, myskyn. Questa dinamica rischia veramente di diventare ‘patologica’ nella sua fissità, perseveranza, nel ‘gioco di ruoli’.
Ciao Myskin
Grazie delle tue belle e profonde parole, e grazie anche a Luna.
A breve avrò l’udienza per la separazione. Una firma che cancellerà quello splendido giorno che è stato quello del nostro matrimonio. Un giorno in cui io, ma sicuramente anche Lei, credevamo in quello che facevamo.
Quel fantastico giorno verrà cancellata da una fredda sentenza di tribunale che non tiene conto di emotività e sentimenti.
Non so davvero cosa sia scattato nella testa di mia moglie. Forse realmente ha sofferto più di quanto io possa immaginare per la mia negazione di un figlio.
L’altro giorno, quando l’ho sentita, mi ha parlato ancora una volta, con le lacrime agli occhi di quanto aveva desiderato un figlio con me.
Ma allora perchè, perchè non ha accettato il mio passo indietro. Sono maturato, ho capito…che c’è di tanto strano ?
C’è stata e forse c’è ancora un’altra persona nella sua vita. Io non ho detto niente a nessuno, per proteggerla, nella speranza di aggiustare tutto tra di noi. Ma Lei questo non l’ha capito. Lungi da Lei ammettere la relazione. Agli occhi di tutti risulta da sola. Lei incolpa solo me che sono la causa di tutto, anche del suo tradimento. L’orco come dici tu Myskin.
Agli occhi di tutti qualche mese fa mi ha dato una seconda possibilità che io ho buttato al vento per “non essermi lasciato andare” in un momento in cui avrei voluto sentirmi dire “ti voglio bene, ti amo”. Agli occhi di tutti non sono il marito tradito, ma quello che non le ha dato un figlio. Lei è la donna sfortunata.
Ma come può una donna meravigliosa come Lei (perchè lo è Myskin), agire in questo modo. Mi butta fango addosso sapendo che io so cosa ha combinato, e sapendo che io ho taciuto per amor suo. Perchè ?
Perchè scegliere il ruolo della vittima ? E anzi perchè far credere a tutti che io voglio passare da vittima solo perchè ho detto di stare male ? So che accade di peggio nella vita. Ma da Lei questo no, non me lo aspettavo. Lei che tremava al funerale di mio padre.
Non so se realmente Lei sta basando il suo presente e il suo futuro su un castello in aria che si è costruita. Io son convinto che tra poco Mister X uscirà fuori e sarà tutto normale perchè agli occhi di tutti è ormai una donna separata.
A me non resta l’amaro in bocca ma il fiele. Perchè alla fine di tutto una famiglia non me la sono costruita pur avendone avuto le possibilità. E pur desiderandola fortemente oggi non riuscirei a pensare di fare un figlio con una donna che non sia mia moglie. Sarebbe bello avere un figlio ma quanto dolore proverei nel tenerlo in braccio sapendo che non è figlio di Lei che per anni mi ha chiesto di voler essere sua madre.
Grazie ragazzi, non so se c’è ancora un ulteriore fondo da toccare
FDC, fermo restando che il futuro non lo conosciamo, e che già a volte “stare nel presente” risulta difficile (lo dico per i tuoi continui rimandi al passato, ma in realtà è proprio ciò di cui avremmo più bisogno lo stare nel presente…) mi pare abbastanza naturale che tu OGGI non riesca a pensare di avere un figlio da una donna che manco ancora conosci e di cui ancora non sei innamorato. Non sto dicendo che ti innamorerai per forza, nè che non sia naturale anche che tu in questo momento formuli un pensiero di questo tipo, ma è chiaro che in questo momento stai parlando di un’immagine mentale teoricamente futura, ipotetica, ma con le tue sensazioni di oggi, 3 ottobre 2012.
Mi auguro che se un giorno, più o meno prossimo, avrai un figlio da una donna non avrai di questi pensieri, no? ora ti vedi come uno a cui improvvisamente viene catapultato un figlio in braccio, se pur suo, da una perfetta sconosciuta con cui non c’è un forte legame… ma quella donna, al momento, non esiste… è una proiezione della tua mente, del fatto che tu adesso NON ti senti in un certo modo…
@una fredda sentenza di tribunale che non tiene conto di emotività e sentimenti.
Perdonami, FDC, ma quella fredda sentenza di tribunale come fa a diventare un soggetto che non tiene conto? intendo dire, non è mica venuta a cercarvi la sentenza, non è che una mattina un avvocato si è sognato che voi due dovevate dividervi, senza tener conto della vostra emotività e dei vostri sentimenti.
Qualcuno l’ha chiesta e voluta quella separazione, o no?
Una persona che si mette in posizione passiva – tu abitualmente la metti, oggi, in questo post finalmente no, o molto meno – l’ha voluta. Tenendo conto, perlomeno, della propria emotività e dei propri sentimenti. Ciò che il Mister X appaia o no.
In una relazione non basta che uno voglia che la relazione ci sia, in questo senso il 50 per cento del no pesa in una separazione più del 50 per cento che vorrebbe il sì. Le ragioni per cui pesa di più mi sembrano abbastanza evidenti.
Questa separazione legale, tra l’altro, giunge dopo tre anni. Non dopo un litigio sbattendo la porta. Non certo l’indomani.
Io non so perché tua moglie ponga così la questione davanti agli altri. Personalmente, forse, non l’avrei neppure posta davanti agli altri, indipendemente da avere la coda di paglia o meno. Intendo dire che non serve spiegare agli altri perché un amore è finito, o di chi sono le responsabilità. Oggi ho incontrato una mia amica d’infanzia e riguardo il suo matrimonio, in crisi, ha fatto semplicemente un’espressione eloquente. L’espressione di chi è dispiaciuto che quella decisione convinta, dieci anni fa, per loro, stia avendo altri esiti. Non mi ha detto che è colpa sua, nè che è colpa di lui. Non mi ha detto niente. Ha fatto un’espressione eloquente, che non era di rabbia, nè di rivalsa, nè di vittimismo. D’altra parte io non le ho neppure chiesto: ma la COLPA di chi è?
E’ ovvio che se un giorno volesse parlarmi l’ascolterei e ovviamente non posso sapere se con altre persone ne dice di tutti i colori su suo marito o si prende tutte le colpe del mondo.
Non posso sapere a che punto sia della sua rielaborazione. Ma poiché io non sono andata a dirle: è tutta colpa mia/è tutta colpa di lui, riguardo me, posso capire benissimo anche perché una persona non lo fa. Anche perché può metterci del tempo per non prendersi tutta la colpa o darla tutta all’altro, allorché una storia d’amore importante finisce.
La mia storia è stata estremamente importante e anche estremamente bella e vera, intensa e complice, al di là dei suoi anni bui lo è stata. Non so cosa ti dirò tra uno, due, tre anni. Credo che non potrò mai rinnegare ciò e non soltanto perché è stata lunga due decenni. Io rifuggo dal fermarmi a parlare con persone che mi chiedano: perché?
E non perché mi vergogno del fatto che sia finita, non perché penso che io abbia colpe da nascondere celandole con altre colpe, nè perché temo il giudizio altrui. Di analisi, ovviamente, ne ho fatte molte,
le rielaborazioni non sono finite, lo shock non è del tutto riassorbito, l’incredulità credo sia propria di chiunque abbia creduto fortemente in un amore, compreso, ovviamente, il proprio.
A dire il vero ho sempre provato la sensazione, anche quando tentavo di spiegare le cose, di essere sempre troppo parziale o troppo poco imparziale. Di non riuscire comunque a dire quel tutto, quel groviglio di cose che non è soltanto una crisi ma ciò che proviamo di fronte a certe situazioni. Un po’ come accade con la malattia di una persona cara, con la morte di una persona cara.
La persona cara, il tuo rapporto con la persona cara, la sua malattia, la sua presenza, la nostalgia… un mondo di cose, così tante da non stare nelle parole. Un mondo di cose che una persona, da fuori, può involontariamente ferire, violare involontariamente anche cercando di dirti la cosa migliore che gli riesce, o una sua razionalizzazione, proiezione.
Anche quello che provo rispetto alle persone che ho perso, ma anche alle persone a cui voglio bene, è uno scrigno prezioso, qualcosa per cui le parole non bastano. Nel bene e nel male, in certi casi. Eppure poi ti capita di incontrare uno sguardo, come qllo della mia amica di oggi. Qualcuno che ha vissuto qualcosa che non sarà mai identico a ciò che hai vissuto tu, già solo xké il tuo vissuto sta dentro di te, il suo in sè, eppure non servono neppure molte parole.
Dopo il tempo delle tante parole, tante analisi, tanti pensieri aggrovigliati e del tentare di contenere l’ansia attraverso una COLPA ecc spero che tu, se la cosa può giovarti (credo sinceramente di sì), ti conceda il tempo di un silenzio, di un’introspezione più costruttiva e quieta. Non ho detto meno dolorosa ora, ho detto però più costruttiva. Senza tanto rumore, anche delle sue parole, dette a te e agli altri, giustificazioni, versioni. A qualsiasi cosa siano servite a lei.
Ciao Fdc, Luna
Luna, capisco tutte le eccezzioni che porti alla frase di Fdc “una fredda sentenza di tribunale che non tiene conto di emotività e sentimenti” : tutto vero (i.e La sentenza non e’ certo il soggeto, la separazione arriva dopo tre anni etc) pero’ allo stesso
capisco anche Fdc, indipendentemente da tutto e tutti, sara‘ un passaggio a livello emozionale difficilissimo.
E quindi Fdc, vorrei prevenirti in particolare sulla asetticita della procedura in tribunale, che diventera quindi un momento di una crudezza estrema. Avverra in massimo 5 frettolosi minuti, il tutto gestito da giudice e addetti con una sufficienza e freddezza manco si deliberasse su una servitu di passaggio… (del resto come dargli torto.. in fin dei conti per loro la tua storia, sara una mera pratica tra mille, da sbrigare in fretta per smaltire l’arretrato.. tra l’altro giuridicamente una pratica di una linearita e semplicita totale)
Nel mio caso, io credo di poter dire che all’epoca avevo gia fatto gran parte del mio percorso di comprensione ed accettazione (sia razionalmente che emotivamente) ciononostante sul momento, la conseguente l’ondata di sensazioni mi travolse…..
e ricordo ancora tutto il disgusto, dolore e senzo di disorientamento che mi accompagnarono all’uscita dell’edificio.
SI Fdc, prbabilmente ci saranno momenti ancora piu’ duri che ti attendono.. pero’ a livello piu’ profondo io credo che una piccolissima risalita l’hai gia fatta, vedo negli ultimi post degli sprazzi in cui (cito Luna) “ti ascolti e osservi. Osservi le dinamiche, osservi che siete in due e il suo atteggiamento”.
E in questa ottica, mi accodo in pieno alle sue parole:
“se la cosa può giovarti (credo sinceramente di sì), ti conceda il tempo di un silenzio, di un’introspezione più costruttiva e quieta. Non ho detto meno dolorosa ora, ho detto però più costruttiva. Senza tanto rumore, anche delle sue parole, dette a te e agli altri, giustificazioni, versioni. ”
Cerca di insonorizzare anche il rumore fatto dalla tua cupa disperazione, e nel silenzio inizia finalmente ad ascoltari.
Ciao Amici, tutti.
Ho staccato per riordinare i pensieri e gli ambienti. Succedono cose che possono cambiare il corso della nostra vita ma gli eventi passati non si cancellano. Possono portarci tristezza oggi i momenti felici di ieri, ma nulla potrà portarci via i la gioia che abbiamo vissuto. Si va solo avanti…ieri è la nostra esperienza e acquista un significato nuovo ogni volta che aggiungiamo un tassello al nostro puzzle. Quando guardo le foto di mia figlia nata da poche ore in braccio a suo papà, vedo la gioia nel volto del mio ex. Vedo una profonda tenerezza che lo toccava in una profondità che neppure lui sapeva di avere nel cuore. Vedo la delicatezza nelle sue braccia forti e vedo anche la sicurezza a volerle dire io non ti lascerò cadere. Se ripenso al momento in cui ho scattato la foto so che lui stava provando quello che ancora oggi si vede in quell’immagine fermata nel tempo. Poi i giorni passano e la tenerezza, l’emozione viene messa da parte per far posto all’ego, all’orgoglio… Quando ci sono discorsi importanti che vengono taciuti, quando le carte in tavola non vengono messe e si rifuggono le domande scomode, si crea un distacco. Quando una coppia non riesce più a trovare un percorso comune allora le parti si dannano nel tentare di attribuire la COLPA e la gente, da fuori, parla senza cognizione di causa. Mentre dentro di noi sappiamo come sono andate le cose, ma non vogliamo dirlo a voce alta. Il figlio che non le hai dato fa di lei una vittima e di te il martire voluto da te stesso FDC. Come un buco nero risucchia ogni altra valutazione della tua vita matrimoniale…sia da parte di lei sia da parte tua. Ho sconvolto la mia vita, la vita di mia figlia e anche la vita del mio ex. So per certo di aver tenuto gli occhi chiusi, so che la COLPA non ha più importanza quando apri gli occhi e prendi atto di ciò che vedi. .
Questi mesi sono stati difficili per molti aspetti. . ma sto ancora camminando, a volte piango ma so come sono andate le cose e questo è sufficiente.
Vi abbraccio
Aleba
MYSKYN, sì, capisco ciò che intendi dire con @capisco anche Fdc.
Anch’io capisco FDC.
Forse, chissà, gli serve anche spostare quel “soggetto” all’esterno, su quelle persone che fanno il loro lavoro e non sono fredde soltanto, forse, perché ne vedono ogni giorno a decine, ma anche perché quando fai una serie di mestieri metti uno schermo, altrimenti non li puoi neppure fare (fermo restando che esistono avvocati, medici, infermieri, giornalisti ecc più “umani” e capaci ed empatici, che lo dimostrino o no, di altri), e ho sbagliato io a riportare “la cinepresa” sui soggetti coinvolti in prima persona.
Forse mi sarei dovuta rendere conto che dopo questo passo gli sarà più “facile” (virgoletto perché non ho mai pensato che sia una passeggiata) rielaborare le cose diversamente e vedere le cose da un altro punto di vista e che ora ha bisogno ancora di “soggettivare” le cose in questo modo.
E’ chiaro che quei “5 minuti” per lui sono estremamente carichi.
Carichi anche perché sono stati costantemente procrastinati.
Capisco ciò che dici sul fatto che si può arrivare a quel momento con una maggiore rielaborazione già attuata.
Io non mi sono sposata e quindi non ho avuto un momento davanti all’avvocato e al giudice. Quando dico che per me è stato uguale sposarmi o no lo dico coscientemente e sentitamente, se parliamo di “simboli”, almeno per quanto mi riguarda, essi sono stati fortissimi nella mia relazione, per cui io sono in grado di ricordare quello che per me è il giorno del mio matrimonio… non ho avuto invece bisogno dell’avvocato per un altro atto “simbolico” oltre che da codice civile. (avrei potuto averne bisogno volendo fare casini, ma non li avrei mai fatti) e quando dico che sono “contenta” (virgoletto per il contesto) di non aver avuto bisogno di mettere in mezzo giudici e avvocati, non ne faccio solo una questione economica, ma anche psicologica ed emotiva. Per quanto quando una relazione importante e molto concreta finisce il soqquadro è generale e quindi il fatto di non spendere soldi anche per la burocrazia è rilevante… ciò lo dico lucidamente, non in senso materialista. Ma stiamo parlando di emotività e di “simboli”, di come noi sentiamo, vediamo il nostro vissuto e le contingenze.
Anch’io ho avuto i miei momenti fortissimamente simbolici, pur senza avvocati, quindi sì capisco FDC.
Forse non riesco a spiegarmi, comunque sia credo che ogni relazione molto importante vissuta visceralmente e in una certa ottica di “eternità” allorché finisce sia un grande soqquadro interiore e che ogni persona abbia i suoi tempi di rielaborazione, i suoi “simboli”.
FDC ha vissuto questi tre anni con il fiato sospeso, auspicando che questo momento non arrivasse mai. Da un certo punto di vista avrebbe potuto avere il tempo di rielaborare proprio perché tra la porta sbattuta e la parte fredda burocratica, allorché simbolica, sono passati degli anni, da un altro punto di vista è rimasto cristallizzato, forse, anche perché quel momento era
era costantemente evitato, procrastinato.
Posso dire, per interposta persona, se parliamo proprio di quel preciso momento a cui ci riferiamo, che ho visto amici e amiche stare meglio, non peggio (anche se non cinque minuti dopo) in seguito a quella svolta, fuori dal limbo agonizzante di una costante procrastinazione.
Momenti che fanno male. Ma sono abbastanza persuasa, anche per esperienza personale di tipo sentimentale, esistenziale, emotivo, che agli esseri umani non fa bene stare in un limbo, soprattutto in situazioni così legate alla propria anche alla propria identità.
Quindi, anche se immagino che per FDC sia un passaggio durissimo, credo che sia un passaggio necessario, se è impossibile che le cose si evolvano in modo diverso. La separazione legale non è ancora il divorzio, ma il fatto che non si fossero nemmeno separati vivendo comunque separati non credo giovasse a nessuno, per quanto per FDC avesse un senso. Ma un senso in cui restava costantemente proiettato verso il passato.
Spero di essermi spiegata, forse no, perché sono un po’ (parecchio) stanca oggi.
Un abbraccio a voi.
PS: e anche ad ALEBA, MARIA e NERI se per caso, anche silenziosamente, passano di qua.
Ciao Luna, Aleba e Myskin
Il giorno è arrivato. Il dado è tratto come dissero qualche tempo fa. Il treno mi è passato sopra senza uccidermi ma distruggendomi ogni parte del corpo.
La giornata più brutta della mia vita dopo quella della morte di mio padre. Tutto ciò in cui credevo distrutto in 5 minuti.
5 minuti che hanno cancellato ciò per cui ho vissuto, ciò per cui ho creduto, ciò per cui sono stato felice.
Lei apparentemente serena, addirittura sorridente. Io che il sorriso non so più cosa sia. L’ho chiamata, ho tentato ancora una volta l’impossibile. Lei che insisteva sul fatto di avermene date di possibilità. Io che le dicevo che non ero riuscito ancora a capire quali fossero.
Le sue ragioni, il figlio, sto benedetto figlio, la mancata maternità che ha scatenato in Lei (dice) la perdita del sentimento nei miei confronti. Le sue possibilità datemi: quelle durante il rapporto quando io il figlio non lo volevo. E quella datami qualche mese fa quando io non mi sono “lasciato andare”. Nessun accenno alla sua “colpa”. Un tradimento, un abbandono non sono nulla, conta solo il mio errore, il mio “non capire” il suo malessere al punto tale da farle svanire il sentimento. Strano che a me il sentimento non svanisce nè dopo un tradimento nè dopo un abbandono. Non so se sia meglio sentirsi dire “non voglio un figlio per paura di rompere il nostro equilibrio di coppia” o “sono stato/a a letto con un altro uomo/donna, ho fatto l’amore con un altro uomo/donna”. Cos’è che ferisce di più ? Certo, ognuno ha le sue percezioni di ciò che sia più importante. Ma forse un tradimento non distrugge la fiducia ?
Eppure io ero lì, pronto a sperare in un ultimo suo ripensamento.
Anche davanti al giudice quando lei (perchè era una donna) mi ha chiesto cosa avessi. Ed io le ho risposto che ero semplicemente coinvolto sentimentalmente ed emotivamente e che volevo bene a mia moglie. E quando il giudice ha chiesto perchè allora ci separavamo abbiamo risposto le stesse cose, la mancata maternità che le ha fatto svanire il sentimento e il mio ritornare sui miei passi. Nessun accenno da parte mia al suo “tradimento”, l’ennesimo gesto d’amore che lei non ha capito o non le interessava capire.
Ieri dopo la sentenza sembravo un essere che camminava nel vuoto. Solo in mezzo alla gente, solo in mezzo a qualcosa che non riconosceva più.
E c’è di peggio, il mio cambiamento di fronte alla paternità ormai mi ha distrutto. Perchè ciò che non ho desiderato per tanti anni, lo sto desiderando da tre. Per questo ancora di più non riesco a dimenticarla. Forse perchè ho capito cosa effettivamente desiderava e quanto fosse importante. Cosa che non sono riuscito a capire in tanti anni di convivenza. A capire che il mio continuo rifiuto potesse allontanarla definitavamente da me, magari tra le braccia di un altro.
E’ un fallimento, ma nello stesso tempo una cosa pazzesca. Un uomo che si castra, che si autodistrugge per una paura non superata, per aver mentito a se stesso….
…Si a se stesso, all’idea di famiglia che ho rifiutato di fronte ad una donna che me l’ha chiesta più volte. E viaggio in mezzo alla gente cercando il suo sorriso che non ritroverò mai più, la sua gioia di vivere, il suo entusiasmo il suo Amore per me che per anni mi ha fatto sentire il re dei re.
Dove è finito questo Amore ? Non lo so. Forse cancellato dal mio atteggiamento passivo, o forse semplicemente dal sorriso di un altro uomo che l’ha fatta sentire più importante di quanto la facessi sentire io.
Oggi più di due anni fa mi sento vuoto dentro. Tutte le cose belle che amavo distrutte da un’incomprensione. vedere mia moglie così vicina all’indifferenza mi ha disintegrato l’anima.
E’ così facile cancelare i sentimenti ? E allora perchè io non riesco ? E sono quasi tre anni nonostante tutto.
Grazie ragazzi
Fdc,
Oggi mi limito a dirti (e so che ti sembrera impossibile) che al di la di passato e futuro, per quanto durissimo e difficilissimo anch’io penso che nel presente fosse un passaggio necessario.
Un sincero e sentito abbraccio Fdc
Myskyn
Ciao FDC, ciao a tutti.
Io che sono quella che ha voluto la separazione mi sono sentita come te (e tuttora mi sento così alcuni giorni) quando abbiamo sancito i critieri di affido di nostra figlia. Tutto irrecuperabile, il dado è tratto come dici tu. Pure davanti al giudice l’hai protetta e da quello che vedo la proteggerai sempre, porterai il segreto nella tomba pur di mantenere l’immagine immacolata di lei e affossare te stesso per la mancata maternità. Bravo così si fa. Questo non è amore…questo è totale mancanza di amore verso te stesso, hai deluso te stesso e non riesci proprio a perdonarti. Perdoni lei, ma te sei sempre da condannare. Pure io amavo come te, FDC e ho impiegato tutte le capacità affettive di cui disponevo per far sentire amato lui, proteggendolo da quelle verità che erano troppo scomode per lui. Verità che lo avrebbero costretto a lasciare il trono di “Dio in Terra”. Lei, la tua regina resterà sempre regina, ma tu che sai come stanno le cose almeno di fronte a te stesso e per rispetto di te stesso dovresti veramente cambiare prospettiva e cominciare a pensare che, se non ci hai fatto un figlio, forse era perchè avevi dei segnali di equilibrio precario…per questo temevi che un figlio avrebbe potuto stravolgere tutto.
I sentimenti si possono cancellare? NO NO NO ma si possono rielaborare. La nostra vita è meravigliosa…se lasciamo aperta l’anima e alziamo gli occhi invece di tenerli bassi guardando solo il mq davanti a noi cupo e tetro dove abbiamo depositato ogni nostra colpa, ci accorgiamo che si può rielaborare, a ordinare e catalogare e anche ad accettare che indietro non si torna ma si può andare avanti. Non amerò più un uomo come ho amato lui… come tu non amerai più come hai amato lei. Ma ti auguro, ci auguro di non chiudere le porte all’amore.
Ciao Aleba, ciao Myskin
Inutile dirvi come sto. Non saprei neanche descriverlo. Mai stato così. Vorrei scappare ma non so dove. Ho un serpente nello stomaco. Ieri sentivo una mia amica al telefono una mia amica separata che non ha voluto figli durante il rapporto. E’ rimasta della stesa opinione. Le ho chieto perchè non ne avesse voluti. Mi ha risposto come rispondevo io a mia moglie. Non se la sentiva. Addiceva problematiche (giuste per carità) riguardanti le condizioni economiche e quant’altro. L’ho lasciata parlare. Mi sono accorto di quanto ho davvero modificato il mio atteggiamento i fronte alla paternità perchè più la ascoltava e più mi dava fastidio quello che diceva. Ed era quello che dicevo io durante il rapporto. E’ pazzesco tutto questo, è assurdo. Fossi rimasto della stessa idea sarebbe stato tutto più semplice. Invece no. Il percordo che avevo fato dentro di me aveva dato i suoi frutti: stavo imprando ad accettare la paternità al punto tale da desiderarla. Ma mia moglie mi tradisce e mi abbandona, perde il sentimento nei miei confronti a causa dei miei no al figlio. Ed io mi ritrovo moralmente a terra, deluso ma ancora innamorato di mia moglie e come giustamente die Aleba senza un minimo di amore verso me stesso. Me stesso che non riesco a perdonare. Perchè mi sono rovinato la vita e, forse l’ho rovinata a Lei. Per cosa ? per una paura, per immaturità. Mi sono giocato la vita. Un poker d’assi in mano buttato al vento. Come potrò amare un’akltra donna Aleba, come potrò cancellare mia moglie ? Ci siamo fatti del male a vicenda. Usciamo distrutti da questa vicenda ma forse Lei avrà uno spiraglio di luce nella sua vita. Perchè alla fine Lei ja scelto. Io no. Anxi forse ho scelto prima o scelto la cosa sbagliata, qulla di non formare una famiglia con la person che amavoe che mi amavo. Cosa abbia combinato questo è a tutti chiaro. Una scelta che ha distrutto la mia vita. Oggi non ho interesse per nulla. Caduto nella pi+ cupa delle depressioni da causa. E la realtà mi piomba addosso ogni giorno. Bambini che dicono…papà. Mi sitrugge tutto questo. Perchè io non mi son voluto far sentire chiamare papà. Mea culpa. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Forse non piango più ma è peggio, neanche mi sfogo. Sto male dentro, troppo. Rifiuto la vita che mi aveva messo quello che volevoin mano. E l’ho buttato nella spazzatura.
Amore per me stesso ? No Aleba non ci riesco. Tutti mi avevano avvertito. Non ho voluto o saputo capire. Ma certi errori si paano. E li sto pagando. Forse troppo
Un abbraccio
FDC, a me pare tu sia vittima di una mistificazione. Se le cose stanno come racconti tu sì. Io trovo pazzesco come sta donna dia tutta la colpa e non ammetta che il figlio, quando poteva averlo, non l’ha voluto lei. Anche quando ti avrebbe dato la famosa possibilità mesi fa avrebbe detto pure che siete incompatibili su un colore pur di dirSI che lei voleva, ma con te è proprio impossibile perché TU… Sbaglierò? Può darsi, ma a me pare che tu sia un capro espiatorio ideale. Da ciò che racconti, ripeto. Tu te la bevi ancora sta fregnaccia che non siete la famiglia cuore per colpa tua e le nevrosi di tua moglie, le SUE, non esistono. Che bella scusa che ha trovato, in te, che ci caschi, per giustificare ogni cosa che rifiuta di sè.
Ciao Luna
Guarda fidati. Io sarò anche il capro espiatorio ideale e lei se ne esce pulita quando in realtà si é innamorata di un altro. Però sta di fatto che sono stato un bel co....... Voleva una famiglia e questo é certo e la voleva con me. Però ho fatto di tutto per non volerla. Almeno a parole nei suoi confronti. Poi io stavo facendo un mio percorso ma…Lei che ne sa ? Lei si tiene tutto dentro, soffre e si appoggia a un altro. Ls vita vs cosi. Io la perdono ma non conta. Ha perso il sentimento dice. Taccio non dico niente a nessuno per proteggerla nella speranza di poter ricominciare. Ma Lei non lo capisce o…non vuole. Anzi come per magia ls sua colpa non c’è più. c’è solo la mia. In teoria mi dà una possibilità ma agli occhi suoi e di tutti sono io che non ls sfrutto. Cosi io sono l’orco e lei la donna sfortunata. D’altra parte può essere che sia la realtà. Fatto sta che io mi sono distrutto là vita. Ho perdonato tuttì ma non me stesso. Vorrei rifarmi una vita, una famiglia ma non é facile alla mia età e poi dopo questa batosta chi si fida ? Eppure in tanti mi avevano consigliato ma…ho voluto fare di testa mia…chissà che mi credevo. Chi sbaglia paga. Non sempre ma nel mio caso il conto mi pare salato. E poi Lei perché si é trasformata in questo modo ? Meritavo tanta vendetta ? C’è chi mi ha detto che ls peggior onta che puoi fare ad una donna é negarle la maternità. Ingenuo e crudele allo stesso tempo. Incredibile ! Coerenza e lealtà sono state la mia rovina. Pare sia questa la verità. E soprattutto mai fidarsi e….mai pensare troppo. Buttarsi. Come va va. D’altra parte anche i figli si fanno con la pancia. Se ci pensi troppo non li fai più. E resti solo.
Depresso eh ? magari fosse. Può darsi che faccio ancora in tempo a curarmi. Altrimenti di questo passo vado in manicomio.
Un abbraccio.
Ciao Fdc,
Visto che in ogni caso si ritorna sempre e comunque su “Non Figlio = Tutta colpa tua” e non ci si smuove di un millimetro… scusandomi in anticipo se ti sembrero troppo diretto o invadente, mi permetto di chiederti qualche dettaglio:
Durante il fidanzamento ne parlavate ?, qual’erano le vostre posizioni (indivduali e di coppia)
E le vostre posizioni nel giorno del matrimonio quali erano ?
Quando tua moglie ha iniziato a chiederti un figlio ?
Dopo quanto ha deciso di andarsene?
Il suo tradimento, temporalmente dove si colloca ? e quanto e’ durato ?
(ps vedo solo ora che distrattamente ho scritto con un nick diverso… sono myskyn.)
Ciao FDC, ciao LUNA.
Tu FDC parli di coerenza e lealtà, non è coerente come ti stai comportando. Soprattutto, secondo me, non è coerente e neppure leale il fatto di averla protetta e di proteggerla tuttora riguardo al fatto che ha un altro. L’amore dunque vuol dire omertà?? Pensi che offrirle su un piatto d’oro la posizione di immacolata nella vostra relazione di fronte al mondo intero sia una dimostrazione di quanto la ami?? L’amore, secondo me, è nella VERITA’ solo dicendo sempre la verità a chi si ama si dimostra di amarli davvero. Intanto tu passi da orco, ma fino a qui abbiamo capito che secondo te è una punizione più che giusta per averle negato la maternità. Ma pensare che lei debba sentirsi amata da te perchè le apri la via di fuga senza traumi e mantenendo il suo buon nome, caro mio sbagli. Passi certo per co…one e inoltre le trasmetti il messaggio “dolcezza nella vita potrai ingannare, calpestare, denigrare, e sputare addosso a chiunque e potrai tenerti la coscienza pulita perchè io ti sto dando lo smacchiatore universale…ho celato la verità per non ferirti”. BALLE Anche io ho commesso il medesimo errore, conoscevo bene i lati fragili del mio ex e la sua boria. Avevo in mano le prove inconfutabili che lo avrebbero condannato prima di tutto di fronte a sè stesso. Ma per amore (e quindi istinto protettivo) e per le insicurezze che lui instillava in me riguardo a me stessa, io non dicevo la verità a lui. Tipo della sua villona, SUA MERITATA SUDATA E INTOCCABILE, ma che non ha affatto sudato e neppure meritato. Gli è piovuta dal cielo. punto. Lui si è sentito autorizzato a fare e dire tutto su di me (sto scoprendo ultimamente che racconta un sacco di balle su di me di una cattiveria inaudita) mentre io ho tardato a dirgli la verità su sè stesso, pensando che così si sarebbe sentito accolto e amato. Invece ho solo alimentato il suo ego e diminuito l’amore che aveva per me (se mai ne ha avuto). Caro mio la verità fa piangere, ma bisogna sbatterci il muso per fare le scelte giuste…altrimenti è tutto un castello in aria. Se io invece che impegnarmi a mortificare me stessa e a giustificarmi per cavolate avessi cominciato da subito a mettere sul tavolo i suoi drammi, le sue mancanze forse anche lui sarebbe cresciuto sapendo di non essere infallibile. Confrontarsi con i propri errori è indispensabile per coltivare “umanità”. Dire la verità a lei e a tutti sul suo tradimento probabilmente avrebbe resto anche più pulito il vostro riavvicinamento perchè sareste stati entrambe dei fragili esseri umani che ammettono i loro errori e si perdonano a vicenda superando la crisi con l’amore. Invece qui chi deve farsi perdonare sei solo tu…lei è la povera vittima innocente. Ha senso proteggere una persona che amiamo dalla verità? Questo è un terreno molto delicato. Io a mia figlia insegno che la verità è l’unico mezzo di comunicazione in amore, doloroso a volte, ma è l’unico modo per vivere pienamente.
Comunque FDC devi cambiare direzione. So perfettamente che è uno sforzo talmente grande che preferiresti annegare piuttosto che salvarti la vita. Lo so. Ma se non scegli tu di ripartire da te stesso ben sapendo che non sei un orco ………..
ciao a tutti, ciao cara Aleba, ti avevo ‘nominata’ prima che fosse postato il tuo intervento 🙂 – concordo con Aleba e trovo importanti le domande dirette di Myskyn per quanto e in ogni caso trovo, da ciò che leggo, una mancanza di equa empatia da parte di tua moglie. Puoi decidere di andartene, ma senza tanta aggressività, attiva/passiva che sia. Così la vedo io. Sono d’accordo con Aleba e trovo che se vuoi rendere partecipi gli altri del perché una storia personale e importante sia finita (se, perché esiste pure il no comment) puoi certamente scegliere quanto approfondire i dettagli etc, ma che se racconti, enfatizzando, solo ciò che avrebbe sbagliato l’altro, neanche ci fosse bisogno di una pubblica gogna, ma celi una bella fetta di questione che ti riguarda, e non dettagli, hai un atteggiamento alquanto paraculo. O perché pensi che a te sia tutto lecito o dovuto e hai ZERO autocritica o perché piuttosto di ammettere, fuori e con te, che tu ti sei sentita di separarti, chiudere, ti sei disamorata e non apparire quella che dà poco valore al suo vissuto scarichi tutto da una parte sola. Anche che ti sei presa TU una sbandata. Il punto è che se è cosa privata la sbandata lo è anche la tua parte. E sei tu sei stato ‘signore’ lei poteva essere altrettanto ‘signora’. Invece a lei fa comodo che tu appaia come l’infantile co.one, però lei donna matura. Cosa che a me non pare affatto. Perché maturità è anche come gestisci la fine di un amore e o una crisi, per come la vedo io. A parte che se anche tu ti fossi preso la libertà (che lei si è pienamente erogata, mi pare) di raccontare anche la sua parte (e non per calunnia, ma per dare a parenti e amici con cui interagivi un quadro più reale e per sfogarti davvero) di per sè ciò non vi avrebbe impedito di tornare insieme se l’amore e la volontà di farlo c’erano da entrambe le parti. Il punto è la tua protezione, ansia e anche totale autocolpevolizzazione pure perché lei ha messo le cose in modo univoco. Si incazza pure se esci dal ruolo di unico colpevole (io parlerei di
responsabilità, semmai) e fai notare che esisti e la coresponsabilità. Si incazza e glissa perché lei, chiudendola dando ogni colpa a te, comunque risolve di darsi, anche davanti agli altri, qualsiasi parte. Anzi, si è riservata quella di vittima e matura. Perché mai dovrebbe dire e dirsi e dirti la verità? Essere più matura sul serio, più corretta e piú equa? Lei ci sta comoda in questa versione, tu no. E se tu ci stai così scomodo da uscirne scemo, autolapidato, e parlare di manicomio son solo azzi tuoi. Arrangiati. E’ che tu non ti arrangi davvero a tirarti fuori da quanto sta sua versione ti ossessiona. Anzi, stai pure a proteggere lei, che si protegge alquanto da sola anche ben oltre il limite della buona creanza e della verità e maturità, invece di proteggere te. E curare le tue ferite. Poi senti frasi o assimili frasi per cui sarebbe il minimo che puoi aspettarti se neghi la maternità a una donna. Lei è giustificata a farti le corna, scappare di casa (e dire, DOPO, che è per il figlio. Ma guarda un po’ perdindirindina. Guarda un po’ che colpo di teatro DOPO. Dirlo prima no. Quando devi pararti il culo per mollare un marito dopo o durante una sbandata la causa è retroattiva), trattarti di m, dopo anni sbucare belbella a esigere seme immediato alle sue condizioni, insultare e sapendo che sei a pezzi empatia zero. E’ giustificata perché tu saresti erode e le avresti praticato un asporto dell’utero? Ha un altro, scappa di casa, ha diritto a essere disamorata e non cagarti di striscio. Poi però ti ha dato una possibilità mesi fa? Che è un gioco questa maternità? I sentimenti sono ad intermittenza? Che testa ha sta donna se veramente avrebbe concepito un figlio mesi fa con l’uomo da cui si separa poco dopo perché, insultato per due anni, e appena morto suo padre, non le ha detto no, le ha detto ti amo e ha osato chiedere mi ami anche tu mentre, mi pare, neanche tornati a vivere insieme? E il co.one saresti tu? Cioè saresti stato intelligente a fare un figlio con chi ha questa maturità? E forse è stato proprio mentre te lo stava pseudochiedendo un figlio che già emergeva questa immaturità. Se c’è stata è stata di entrambi come minimo. Disamorata, stufa, quel che vuoi. Ma da anni ti tratta di m ben oltre ‘il necessario’ e questo lasciare affondare qualcuno in un’ossessione, continuando a caricare quegli aspetti, per me è un obbrobrio. Ti carichi alquanto da solo, beninteso. Ma se lei avesse avuto le palle di dirti ‘si sbaglia in due’ staresti meglio. Non le ha.
Ciao Luna, ciao Aleba, ciao Myskin
Rispondo prima a Myskin:
– Durante il fidanzamento ne parlavamo. Ne ho sempre parlato, spesso. E lei era d’accordo con me.
– Nel giorno del matrimonio ho mantenuto le stesse posizioni. Lei lo sapeva ed era d’accordo. Fui chiaro: io non ne desidero, poi tra due tre quattro cinque anni non saprei, ma la vedo difficile.
– Se non erro mia moglie ha iniziato a chiedermi un figlio dopo circa tre anni dall’inizio del matrimonio
– Un giorno dopo altri tre anni mi disse che doveva riflettere. Se ne è andata definitivamente poco dopo, quando ho scoperto la sua storia parallela
– Dopo la sua richiesta di riflessione qualcosa non mi quadrava e ho cominciato a sospettare. Non so bene da quanto andasse avanti la storia, probabilmente mesi. E’ certo è che “l’altro” era una persona che conosceva da anni.
Aleba, sicuramente hai ragione sul fatto che io non sia stato coerente nel proteggerla dalla questione che avesse un altro. Quando l’ho scoperta non puoi immaginare cosa ho provato: rabbia, delusione, gran senso di vuoto, incredulità, fallimento. Mi era crollato tutto. Avevo due alternative: o portarla davanti ai suoi genitori e raccontare tutto o cercare di lavare i panni sporchi in casa confidando nella nostra maturità. Ho dovuto decidere in un attimo. Ho sbagliato ? Oggi penso di si visto il suo comportamento. Nonostante tutto avevo creduto ancora in Lei. Pensavo lo capisse
Non ho mai pensato che sia stato giusto “punirmi” in quel modo perché non volevo un figlio: si parla, si discute si litiga, ma non si tradisce. Io ho espresso un’opinione che poteva essere cambiata, era una decisione importante, la più importante della vita, e non credo vada “punita” con un tradimento”.
A Lei ho detto tutto quello che dovevo dire, quello che pensavo senza mezzi termini. Pensavo capisse, così non è stato
Luna, alla luce dei fatti io mi sono comportato da signore (o co...... che è la stessa cosa) Lei da “paracula”, hai detto bene. Credetemi però quando vi dico che, se mi sono comportato in questo modo è stato perché per anni ho conosciuto un’altra persona. Una persona che mai avrei immaginato potesse fare quello che ha fatto. E’ brutto, è tremendo, è terribile scoprire quello che ho scoperto in chi per anni si è mostrata con te e con gli altri come una persona dalla quale trasbordavano intense qualità morali.
Ma la cosa più importante è che ho sempre amato questa donna e ho sempre creduto in Lei “Sputtanarla” avrebbe voluto dire chiudere definitivamente la storia. Non ce l’ho fatta. Non sono d’accordo con te Aleba quando sostieni che dire la verità a tutti avrebbe reso più pulito il suo riavvicinamento. Dicendola a Lei senz’altro, e così ho fatto. Raccontare tutto a parenti ed amici sarebbe stato come metterla sulla pubblica gogna. E la gente sai com’è…se fossimo tornati insieme l’avrebbero additata come quella che ha tradito il marito. Come di una persona di cui non ci si può fidare. Avrebbe perso stima da parte di tutti.
…Volevo evitare questo per Lei. Ho preferito assumermele io le responsabilità della crisi. Almeno in questo credo abbia senso proteggere una persona che amiamo dalla verità. D’altra parte ragazzi la gente se vuole sa anche mettere insieme i pezzi: una coppia modello, lei che va in crisi perché vuole un figlio, lui che capisce l’errore, ama la moglie e si dice pronto a formare una famiglia, lei che rifiuta e addirittura chiede la separazione…uhm…i conti non tornano.
Un abbraccio a voi tutti
FDC SCRIVE:Ma la cosa più importante è che ho sempre amato questa donna e ho sempre creduto in Lei “Sputtanarla” avrebbe voluto dire chiudere definitivamente la storia. Non ce l’ho fatta. Non sono d’accordo con te Aleba quando sostieni che dire la verità a tutti avrebbe reso più pulito il suo riavvicinamento. Dicendola a Lei senz’altro, e così ho fatto. Raccontare tutto a parenti ed amici sarebbe stato come metterla sulla pubblica gogna. E la gente sai com’è…se fossimo tornati insieme l’avrebbero additata come quella che ha tradito il marito. Come di una persona di cui non ci si può fidare. Avrebbe perso stima da parte di tutti……………No FDC non intendevo dire che dovevi dirlo a tutto il mondo, ma alle persone che contano SI. Prima fra tutti LEI.
Poi una cosa è fondamentale: TU sai come sono andate le cose. A me quello che mi raccontano sulle cattiverie che dice lui, mi scivola addosso..IO SO e le poche persone che contano sanno. Sanno i servizi sociali, sanno i miei genitori e la mia più cara amica, sa il parroco, sa il suo più caro amico. Le persone che pur sapendo lo consolano e ascoltano lui lo fanno per interesse..mai per amore. Perchè quando ami qualcuno sei terrorizzato all’idea di vederlo sbandare, allora ci parli lo ascolti ma non gli menti per farlo sentire a posto e non fingi di credere alle sue bugie perchè così non lo perdi. Bacioni
Ciao a tutti,
Fdc il fatto che ad oggi non sai esattamente collocare il tradimento, secondo me, e’ molto significativo.
Non dico che avresti dovuto scandagliare ogni minimo dettaglio: assolutamente no.
Pero’ almeno i contorti essenziali li avresti dovuti conoscere, per poter capire la situazione e soprattutto avere un confronto sincero e paritario con tua moglie.
Ma la tua priorita era arrivare ad un ricongiungimento, troppo il dolore per la separazione, e cosi dentro di te hai “liquidato ” un elemento importante senza realmente affrontarlo : il passaggio mentale « il tradimento non conta, conta ritrovarsiti« ha fatto perdere per strada un pezzo importante del puzzle, della verita.
Lo stesso vale per l’addossarti la colpa; pur capendo il non aver voluto lavare i panni sporchi in pubblica piazza (anche se concordo con Luna nei modi che avresti potuto usare) secondo me nel dialogo diretto a due con tua moglie di fondo il ruolo del colpevole l’hai sempre fatto tuo.
Certo ci saranno stati singoli episodi in cu come hai scritto ” Lei ho detto tutto quello che dovevo dire”, ma poi sei sempre ritornato ( lo fai anche ora con te stesso) al : ho sbagliato e sono cambiato perdonami e ricominciamo.
No Fdc, tu non hai preso una decisione diversa, improvvisa e UNILATERALE nella vostra relazione Ventennale di coppia . Scusami l’esempio troppo crudo ma Il giorno del matrimonio non avevate in progetto di procreare fino a formare una squadra di calcio giovanile… e poi all’improvviso hai cambiato idea e senza confrontarti ti sei fatto sterilizzare….
Vedi Fdc, nel tempo si cambia sia come individui che come coppia : e’ naturale , lei ha maturato il desiderio di maternita (fin qui niente da eccepire) la normalita avrebbe voluto che all’interno della coppia (con i tempi e modi necessari ad entrambi) avreste verosimilmente trovato una soluzione.
Cosi non e’ stato, chi ha deciso unilateralmente di dettare i tempi e dichiare “ora e’ troppo tardi” e stata lei non tu.( e traslascio l’aver prima pure tradito)
Vedi Fdc, mi riallaccio a quanto detto da Aleba, “la verità è l’unico mezzo di comunicazione in amore” ma qui nel tuo caso non c’erano due persone che parlavano a cuore aperto, tu che prendevi le responsabilita per aver FORSE sottostimato il desiderio di maternita di tua moglie o FORSE per aver avuto tempi lenti di reazione e Lei che prendeva la responsabilita di aver tradito e di aver SCELTO unlilateralmente di andarsene.
No dalla rottura in poi, non c’erano due persone che parlavano c’era solo una vittima (che sentenziava le colpe) ed un reo confesso (che mendicava il perdono)..
Lo ripetero allo sfinimento: Fino a che cerchi il perdono per una colpa che non hai, lei non si mettera mai in discussione, anzi si autoconvincera ancor di piu della favoletta in cui si nasconde quella di Fdc, l’orco della maternita…..