Salta i links e vai al contenuto

Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via

di aleba

Riferimento alla lettera: Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore aleba.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore - Famiglia - Me Stesso

1.662 commenti

  • 1101
    LUNA -

    che prima non c’era, sono d’accordo con te sul fatto che se io mi sveglio con questa consapevolezza a cui sono arrivato/a ascoltandomi e lasciandomi il MIO tempo per arrivarci non è molto corretto che aggredisca una persona anche presa in contropiede e che io veda in perplessità anche personali anche oggettive semplicemente un egoismo, un’opposizione o anche del disamore. Può darsi, ma anche no.
    CINICA, io capisco che per te sia stato molto pesante ciò che ti è successo. Hai investito in un rapporto e hai avuto, se ho capito bene, la sensazione di fare un percorso insieme e nella stessa direzione. Non hai vissuto l’attesa della realizzazione di un progetto come un tergiversare o comunque hai dato fiducia che non fosse così e poi a conti fatti… E’ chiaro che la sua crisi (o anche una tua, chissà) sarebbe potuta emergere anche per altre ragioni o quando i figli c’erano, però intuisco il tuo shock. Il mio “trauma” si riferisce ad un altro passaggio della vita, precedente a quello che dici tu. Io mi sono mossa con il mio ex sempre in una direzione comune, crescendo insieme. Ad un certo punto quando abbiamo fatto il passaggio della convivenza (che per noi era equivalente al matrimonio, anche per me) non siamo arrivati a quel passo sfiniti, ma entusiasti e “liberi”. Vero è che già quel cambiamento ha fatto emergere una serie di cose in ciascuno, ma normali assestamenti. L’ingerenza di mia suocera, che gli ha imposto (sarebbe lungo da spiegare) la casa da comprare (noi avevamo scelto insieme un affitto intanto) è stata il vero detonatore. Non il trasferimento che mi era stato proposto, e rifiutai, quanto la questione casa imposta e le ingerenze di lei e anche le sue “manipolazioni”. Vorrei sottolineare però che è lui e siamo noi che abbiamo gestito questa variabile in un modo o in un altro. Lei è stata totalmente incapace di capire che quello era un momento di passaggio in cui avevamo bisogno di essere lasciati in pace, anzi. Ma è naturale, perché lei è un’accentratrice, quindi il fatto che lui vivesse liberamente la sua vita e con una persona capace di farlo per lei non era un valore aggiunto, ma un pericolo. Detto ciò, però, è lui che di fronte a queste cose si è mosso in un certo modo, secondo il suo carattere. Per questo FDC ti ribadisco che ho capito pure che tu le avrai detto di no, ma il fatto che lei la ponga in un certo modo, con se stessa e al di fuori da sè, è il suo modo di essere e di guardare e gestire le cose, che a te piaccia o no. E forse una persona che gestisce così le cose non ti è compatibile, non da tre anni almeno, sicuramente. Tu non sei in sofferenza solo perché vi siete lasciati, ma anche per il modo, anche aggressivo, in cui affronta il fatto, anche usandoti, sinceramente lo penso, come capro espiatorio di cose sue, che neanche sai, perché non è diretta e chiara e comunque ha sempre ragione lei. Se avrà un figlio spero che prima si guardi dentro, te lo dico onestamente, da donna. Perché così farebbe danni. Ciao.

  • 1102
    Fuori dal Coro -

    Ciao a tutti ragazzi e ragazze
    Grazie a tutti per i vostri post.. Intanto Maximum. Ciò che hai scritto nel post 1094 contiene molte verità purtroppo.. Per quanto riguarda il tuo post successivo volevo anzitutto precisarti che non vado a spiarla di nascosto. Mi capita di vederla di guardarla con amore, nostalgia e quant’altro. Ma spiare non è il verbo giusto. No questo no.
    Di esperienze, come ho scritto precedentemente, ne ho avute tante. E mi sembrava di aver fatto tesoro di eventuali sbagli passati, che sinceramente non ho ripetuto.
    Credo di essere stato un buon marito. Presente in tutti i sensi, innamorato della propria donna e leale. Poi sono stato sempre me stesso.
    Dici bene che sono “fissato con quella donna”. E’ mia moglie, la donna che ho scelto, la donna a cui voglio bene.
    Ho letto quello che hai scritto riguardo la tua esperienza. Hai parlato di “sabotaggi” di contraccettivi. No questo mia moglie non l’ha mai fatto.
    Avere principi ed essere contro la massa oggi non conviene. Perché rimani da solo e devi lottare sempre contro tutto e tutti. Con il rischio, come è successo a me, di perdere non “qualcosa” ma…le persone più importanti della vita.
    Luna tu ipotizzi che realmente Lei non mi ami più. Diverse volte mi ha detto che non prova più il sentimento di prima. Ma non so come dire….è questo il mio dubbio. Credetemi…io faccio una fatica pazzesca a capire questa cosa. Eppure ne ho viste di cose nella vita. E ho avuto, nel passato, le mie belle delusioni…non vivo nel mondo delle favole. Quante notti ho passato a cercare di aiutare miei amici lasciati dalle loro donne. Mi rendo conto che tra le righe di un post è difficile spiegare certe sensazioni. Ma sono veramente disorientato. Cioè ragazzi o qui non si crede più a nulla, oppure esistono delle cose che possono tramortirti come è successo a me. Insomma, questa donna, mia moglie. Non sarà santa come non lo siamo nessuno ma…io l’ho conosciuta per venti anni come una persona onesta in tutto e, in particolare nei sentimenti. Io mi chiedo come c….zo sia possibile che di punto in bianco subisca una “metamorfosi” sentimentale di queste proporzioni ? Nei post precedenti sottolineavo come tanta gente sia esterrefatta. Ma qui c’è gente che dopo quasi tre anni, senza che io apra bocca, mi chiede come sia possibile che noi non si riesca a tornare insieme. Ci conoscevano in tanti. Sto parlando di decine e decine di persone. Ora che mi meravigli io, che sono coinvolto, ci sta ma che lo facciano altri, dopo anni, e con tanto di bagagli di esperienze personali alle spalle bè…ti da da pensare. Qualcosa non torna insomma.
    Scusate ma è fuori dalla mia comprensione come si possa perdere un sentimento in questa maniera e così repentinamente, neanche davvero come scrivevo qualche giorno fa, si fosse incontrato un ipnotizzatore.
    Leggevo il post n. 1098 di maximum e mi ha colpito il suo discorso sulla priorità assoluta del figlio di punto in bianco quando per anni non se ne era mai parlato. Ti viene…

  • 1103
    Fuori dal Coro -

    da pensare. E tutto sembra ricollegarsi a ciò che dice Luna. Cioè “l’incazzatura” in relazione alla scorrere del tempo.
    Capisco che voi state pensando al fatto di “ma chi te lo fa fare a massacrarti così” però io cerco di mettere insieme i vari pezzi presi un po’ anche a prestito dalle vostre esperienze e dalle vostre considerazioni per cercare di capire come da un’idea diversa tra due persone in un determinato periodo della vita possa scatenarsi un inferno.
    Il post 1094 di maximum è molto esplicito su tante cose. Mi colpisce il punto in cui dice che la sua ex non ha ancora un figlio. Mah !
    E mi colpisce anche il post n. 1099 di Cinica in cui mette in risaldo l’evidente confusione del suo ex compagno. In questo caso capisco che non c’è solo non voglia di diventare genitore. Ma non voglia di continuare il rapporto di coppia.
    Mentre stavo postando ho visto i nuovi post di Luna, il 1100 e il 1101. Ho letto le tue considerazioni. Con Maximum e Cinica ci sono due persone con le quali posso confrontarmi. Sulla questione “figlio” abbiamo vissuto delle esperienze più o meno simili.
    Io, purtroppo, e continuo a ripeterlo, non credevo che il matrimonio contenesse dei risvolti così complicati soprattutto a livello psicologico. Pensavo che, una volta arrivati alla meta del vivere insieme, ci fosse quantomeno una conoscenza profonda uno dell’altra. Forse perché personalmente non ho mai contemplato la possibilità di un cambiamento di personalità. Come ho sostenuto pochi post fa ritengo che la questione “figlio” sia paragonabile al discorso “matrimonio” inteso come cambiamento di vita. Durante la mia vita ho sempre sentito e visto esempi di uomini restii al matrimonio, ma quasi mai in relazione all’arrivo di un figlio, anzi il contrario. Per questo adesso mi sento un pesce fuor d’acqua. Perché sempre più spesso mi ritrovo davanti uomini pressoché ragazzi entusiasti della paternità. Gente che magari ha mille altre problematiche, ma che però di fronte ad una situazione così importante ha fatto ciò che si doveva senza particolari patemi d’animo.
    Durante i nostri scambi di post ho sentito spesso parlare di crisi, di crisi interiori. A volte mi domando cosa siano queste crisi. Cosa vogliano significare. Sarà che le mie “crisi” che definirei meglio come “problemi” le ho sempre tirate fuori. Ne ho sempre parlato alla luce del sole. Con mia moglie, con amici, con i genitori. Se avevo bisogno di aiuto l’ho sempre chiesto alle persone di cui avevo fiducia. Sul figlio non posso dire di essere entrato in crisi. Ma di aver avuto semplicemente paura. Paura di cambiare vita. Paura di sconvolgerla in un certo senso. E infatti Lei mi accusa di non voler cambiare ma….cosa c’entra in questo caso ? Io vedo solo la paura di modificare un tipo di vita che avevamo scelto.
    Qualcuno diceva poco tempo fa in tv che la vita è semplice, ma che noi ce la complichiamo. Se guardo il mio caso non posso che dar ragione a questa persona.
    Io non so se mia moglie mi usi come…

  • 1104
    Fuori dal Coro -

    …capro espiatorio di cose sue. Ma proprio perché non sono in grado di capirlo.
    Sai Luna, io mi sento frastornato da questa storia perchè forse mi trovo nel mezzo di un cambiamento generazionale. E credo, anche tu, seppur più giovane di me, ti ritrovi in questa situazione. All’epoca dei miei genitori, quando ero piccolo, ma anche da grandicello, non ricordo a mia memoria di aver mai sentito parlare di coppie in crisi. Si c’erano le discussioni, le grosse liti. Ma tutto rientrava. E il divorzio già esisteva visto che in Italia è entrato nel 1975. Nn sto parlando di sopportazioni in questo caso sia chiaro, ma proprio di situazioni di crisi all’interno di ogni esponente della coppia e/o della famiglia. Perchè sinceramente anche a livello figli non ho ricordi di crisi giovanili. Ora se vado ad analizzare il mio caso devo pur riconoscere che alla fine il problema nella mia storia l’ho creato io. Perchè 30 anni fa a nessun uomo venivano paure in relazione al cambiamento di vita nell’ipotesi dell’arrivo di un figlio. Anzi, ci si sposava addirittura più giovani per metter su famiglia immediatamente. E’ anche vero e su questo andrò in contrasto con Cinica, che oggi le problematiche relative alla vita di oggi sono di gran lunga superiori a quelle di 30 anni fa. Prima bene o male si lavorava tutti, dal dopoguerra in poi si è sempre avuta la fiducia nel futuro e, in tutta onestà, quando nasceva un figlio, ci si preoccupava soo che nascesse sano e in salute. C’erano molte più certezze e meno interrogativi. Questi sono dati di fatto inconfutabili. D’altra parte c’erano anche meno problematiche relative alla gestione di un figlio. Nei post scritti da maximum risultano piuttosto evidenti le sue paure riguardo il fatto di “seguire” il figlio da genitori presenti. Non per nulla nell’ultima parte del suo post ha fatto chiaro riferimento a nonni e a tate. Diciamo alla fine che: oggi o si fanno figli senza troppo pensarci o ci si pongono troppi problemi.
    Poi tornando a bomba e all’ultima parte del post n. 1101 di Luna in riferimento al guardarsi dentro da parte di mia moglie. Bè non so. Io so solo che, a volte mi trasformo in una statua di sale quando penso a quando eravamo insieme. Davvero Luna, lo so di ripetermi continuamente, ma vado letteralmente in trance e mi rendo conto che forse la mia vera unica crisi sia questa: il non riuscire ad accettare la sua nuova veste. Io mi chiedo quasi ogni giorno se la sua mente non torni mai ai nostri anni vissuti insieme. E mi domando costantemente quale metamorfosi sia avvenuta nella sua mente e nel suo cuore per far passare in secondo piano tutti i nostri ricordi.
    Alla fine se sto soffrendo è anche e soprattutto per questo. Sai Luna, la superficialità fa parte della nostra epoca, ma ti posso garantire che Lei superficiale non lo è mai stata. Profondità d’animo ed entusiasmo, queste erano due delle sue grandi qualità. Ma anche e soprattutto rispetto per gli altri. Ma si può cambiare così ?
    Ciao

  • 1105
    LUNA -

    mi colpisce, sai, quando scrivi ‘hanno fatto ciò che si doveva fare’. Ho capito in che senso lo dici, ma dovere non è un verbo messo lì a caso. E ripeto, anche a cinica, che peraltro cinica non mi sembra, che io non vedo figlio uguale senso di responsabilità/no uguale peter pan. Purtroppo il mondo è pieno di madri e padri peter pan e gente che non cresce anche se i figli li ha. Per il resto e invece no, fdc, la vita è un eterno divenire, e quindi no che dopo il matrimonio per forza ‘vissero felici e contenti’. Neanche per forza megacasini. Ma un divenire comunque sì. Quando io e lui abbiamo preso casa in affitto (per poi comprarne una) quello era il nostro matrimonio. Certo che lo e ci conoscevo e pensavo ci fossimo scelti per la vita, quindi ti capisco, ma comunque sapevo che la vita è un divenire, non è statica. Ciò che mi ha preso in contropiede è stato che è successo un paradosso: nella sua famiglia c’erano sempre stati dei problemi, certe dinamiche. Ma per quanto lui ci vivesse dentro e sua madre fosse un hitler che commentava ogni cosa e lo stressasse di continuo noi eravamo liberi e lui lucido nel non farsi travolgere da sua madre. Peraltro era qualcosa che gestiva dalla tenera età. Peraltro io me n’ero andata da una storia resa invivibile da una suocera e da una “cattiva gestione” e quindi è certo che da qualcosa di simile avrei preso immediate distanze. Invece mi sentivo al sicuro. Ben schermata dentro ma comunque lucido anche lui. Non appena pensavo ragionevolmente

  • 1106
    Fuori dal Coro -

    Quasi le due di notte e ancora sono sveglio. Sono entrato nel sito per leggere qualche vostro eventuale nuovo intervento. Ma mi ritrovo qui ancora a scrivere due righe. Sono rientrato da poco a casa ero in compagnia di amici. Ho provato a ridere e scherzare. Abbiamo parlato di tante cose, lontane dalla mia problematica. Ero lucido, dialoghi aperti, belli importanti, su tanti aspetti della vita. Lo scambio di idee, punti di vista diversi. Non sono poi così rigido. Seguo i discorsi degli altri, li capisco li comprendo, dico la mia, c’è chi approva. Non siamo così distanti. E’ vero siamo amici, ci conosciamo da tanti anni. Ma siamo sempre gli stessi. Abbiamo subito diversi cambiamenti nel tempo. Ma la testa e il cuore sono sempre quelli. Nessuno è cambiato se non a livello fisico. Tutti con bagagli di esperienze alle spalle, positive e negative. Ma che non hanno scalfito nulla.
    E ora sono qua. Fino a pochi minuti fa a sfogliare delle foto. Da tempo non lo facevo. Il tempo si è fermato ai nostri visi sorridenti. Ai nostri viaggi, alle nostre fest, alle cene con amici. Ogni attimo è bellissimo. Vedo le immagini…il suo sorriso. Nessun accenno di crisi sui nostri volti. Penso ai momenti prima e dopo lo scatto. Niente di brutto: una passeggiata, un dialogo su una panchina, qualche risata, un abbraccio, un bacio…l’Amore. Rivedo il mondo, il mondo visitato con i nostri occhi. Ma chi la faceva una vita così ? Eppure non eravamo nababbi. Due lavori normali, due stipendi normali e la propensione ai viaggi. E’ bello visitare il mondo insieme a chi vuoi bene. Centinaia di foto. Non solo viaggi ma..feste in famiglia, ricorrenze, concerti, amici, balli, sole, mare, pioggia, vento, neve…VITA!!! E ovvio non le guardo tutte ma basta leggere i titoli per ricordare bei momenti. Mi ci impegnavo a mettere in ordine i nostri ricordi. Ecco le mie distrazioni quando non mi dedicavo a Lei: mettere in ordine il nostro bagaglio di ricordi. Un bagaglio che aprivo di tanto in tanto insieme a Lei con la speranza di vederlo ancora per tanti e tanti anni ancora sempre più aggiornato. Invece stop. Fine della corsa. L’archivio della nostra vita è fermo a tre anni fa. Agli ultimi scatti in cui è impresso il suo meraviglioso sorriso.
    Un sorriso che Lei ha voluto spegnere. Ma perchè ?
    Scusate ma mi andava di scrivere queste poche righe. La malinconia è tanta e il cuore soffre ancora nonostante il tempo che passa.
    Fuori un meraviglioso cielo stellato mi fa capire che la vita non è finita. Lo so nonostante tutto che c’è ancora vita fuori.
    Ma mi piacerebbe continuare a viverla con Lei.
    Nonostante tutta la mia sofferenza e…la sua.
    Mi piacerebbe risorgere per vivere ancora intensamente tutta la vita che abbiamo davanti.
    Buonanotte a tutti

  • 1107
    LUNA -

    che stava per iniziare il periodo in cui saremmo stati ancora più liberi di prima dagli stress della sua famiglia su di lui e dagli stress della mia famiglia su me, comunque amando la famiglia e anzi pure meglio, andando a trovarli, frequentandoli, ma nel nostro bel niduccio, beh… lei ha tirato il carico da novanta. La casa, a pochi metri, che non si poteva rifiutare. Non riassumo come la “impose”. Lui era in ansia totale. Non vorrei, ma forse devo. Io dicevo: tu non devi scegliere in base a ciò che vuole lei, ma in base a ciò che senti tu. Ovviamente a me già giravano le bolas, ma per come la cosa era stata posta. Con un ricatto. Era il ricatto a farmi dire “ALLARME” non la cosa in sè. Era il ricatto a farmi empaticamente sentire una ribellione interna anche per lui stesso, e nei confronti del fatto che noi eravamo grandi e vaccinati e lei non ci stava rispettando. Tra l’altro (cosa che lei assolutamente non era in grado di vedere) lui era in difficoltà perché era l’ultimo figlio ad essersene andato di casa, l’ultimo cuscinetto. Andandosene aveva liberato se stesso, ma ora suo padre sarebbe stato sotto fuoco tutto il giorno, senza neanche quella spensieratezza che c’era quando lui andava e tornava o io e lui andavamo lì la sera e restava a guardare la tv con noi per un tot? Lei andò fuori di testa per l’affitto, perché era una decisione nostra autonoma (ci mancherebbe!) e aveva già puntato la casa che secondo lei lui avrebbe dovuto comprare. Così iniziò a tormentarlo costantemente che l’affitto era una specie di tragedia mangiasoldi a vuoto. Non una considerazione, una tragedia. C’è gente che valuta di volere un affitto, sa per sè. Lei è solipsista. In più lui andava a pranzo lì perché lavora in famiglia, e per le ragioni che dicevo (il “cuscinetto”). Lei non aveva alcun interesse a dirgli “ma non dovresti mangiare con tua “moglie”?” anzi. Lei usò questa cosa e il fatto che non avevamo ancora una lavatrice per dire che gli lavava i panni, perché che senso aveva lavarli a mano (cosa che io facevo tranquillamente). Ricordiamoci che per lui era una rivoluzione anche d’ansia andarsene di là, e non perché era mammone, ma per la faccenda “cuscinetto”. Lei girò il fatto che io ero stata perplessa e ostile a quella casa (che lui si era sentito costretto a scegliere, perché lei gli diceva: guarda che io ti presto una cifra solo per quella casa, sennò la compro io, la regalo a tuo fratello e tu da me non avrai mai un soldo – Modalità per cui io, io, sarei andata piuttosto a vivere in una tenda) per dire che io ero contro di lui, dei SUOI sacrifici, che io pur non avendo cifre via (avevo un immobile, volendo avrei potuto metterlo in affitto, ma tale fu il casino che fece che mandò in tilt anche me, me ne dimenticai. So, può sembrare pazzesco, ma è così) facevo la viziata, e che io non gli facevo neanche il pranzo… Ci ho messo anni per capire veramente tutta sta dinamica di merda, che mi/ci arrivò addosso come un tir con rimorchio.

  • 1108
    LUNA -

    fdc, una cosa è certa, il valore di risorgere per TE. – fdc, capisco che la tua crisi, rivoluzione personale ti faccia guardare il mondo in un certo modo, ma IL TUO problema è la cosa su cui dovresti concentrarti, diversamente però da come fai. Tua moglie non è una vittima della società massificata e consumistica. Quello che sta facendo è vecchio quanto il mondo e anche decenni e secoli fa c’era chi, guardando magari dei dagherrotipi o solo ricordando, si sentiva come te. Tu stai idealizzando il passato. E’ vero quel che dici sul dopoguerra etc, vero che viviamo una crisi anche economica senza precedenti, ma, concedimi, che c’entra con tua moglie e il suo tradimento, per esempio? Non mi pare abbia rubato per fame. Al contempo parli del passato, ma tu avresti voluto accanto tua moglie che ti ama o che anche se il divorzio c’è non divorzia ma per schema mentale? Fdc, che ti importa della sociologia? Tua moglie ti ha piantato, punto. E anche male. E smettila di pensare che sia per il figlio. Son tre anni che tira fuori anche come ti pettini, ancora un po’, per dire che con te non si può figliare.

  • 1109
    maximum -

    salve a tutti…solo brevemente…la mia vicenda la racconto con molto distacco perché ormai morta e sepolta da tanto tempo.
    potrei entrare nei dettagli e nei retroscena vari…ma non mi interessa in quanto come detto la faccenda è chiusa.
    posso solo dire che oggi ripensandoci ringrazio il cielo di non essermi sposato e di non aver fatto figli con quella donna 😉
    magari come dice cinica sono stato un po’ coniglio pure io, poco importa ormai, il risultato è stato quello.
    poi se io ero coniglio non vi vengo a dire cosa è stata lei in realtà…
    dipende poi tutto dai punti di vista e dalle diverse prospettive….
    fdc…tu sei in un loop…tutti qui ti diciamo che faresti meglio a romperlo..a uscirne fuori…per te stesso.
    cosa importa cosa pensano e dicono gli altri ?
    che eravate una bella coppia ?
    ma certo che te lo dicono…nessuno verrà a dirti che eravate proprio una coppia di mxrda…
    tutto questo non importa!
    importa che lei non ti ama più e te lo ha anche detto se non mi sbaglio…e te lo ha dimostrato e te lo dimostra continuamente.
    questo importa!
    perché ?
    come mai ?
    è da 3 anni che ci pensi fdc!
    e non sei arrivato a nessuna conclusione plausibile o soddisfacente.
    noi qui facciamo solo tentativi d interpretazione in base a quanto tu ci scrivi…e anche in base alle nostre esperienze certo…di più non possiamo neanche fare…
    saluti a tutti…

  • 1110
    Fuori dal Coro -

    Ciao Luna
    “Hanno fatto ciò che si doveva fare”. Non è inteso come “dovere”. Ma è semplicemente un modo per dire che si è fatto ciò che era logico fare. Sposarsi presuppone la formazione di una famiglia. I figli sono una normale conseguenza. Ecco questo era il senso del “dovere” inteso in questo caso. Ed è li che sono mancato.
    Anche se sono perfettamente in linea con te quando dici che il mondo è pieno di uomini e donne che non crescono pur essendo genitori. A volte inorridisco quando me li trovo di fronte. Lo so. Personalmente non mi sento un “peter pan”. Piuttosto una persona con un forte senso di responsabilità. Lo dimostra il fatto che non desideravo un figlio proprio perché sapevo cosa significasse. Dovevo solo convincermi ad accettare di cambiare vita conscio delle responsabilità che la gestione di un figlio comportava. Il caso di Cinica credo faccia capire molto meglio quella che era la mia condizione: il suo ex compagno ad un certo punto non sapeva più cosa voleva mettendo in discussione anche il rapporto di coppia. Di contro io ero un uomo che sapeva cosa voleva. Ero certo del nostro rapporto di coppia. Il problema è che io non mi sono mai trovato di fronte ad un bivio. Metaforicamente è come se io e mia moglie camminassimo da sempre sulla stessa strada e, durante il tragitto si parlasse della possibilità di percorrerne un’altra rimanendo poi a percorrere la stessa. Diverso sarebbe stato se ci fossimo trovati di fronte ad una biforcazione nella quale ognuno intendeva percorrere una strada diversa. A quel punto ci sarebbe stata la scelta. Mi sarei fermato a pensare certo. Avrei chiesto tempo. Ma poi avrei scelto. E i fatti hanno dimostrato che avrei seguito mia moglie. Ma a me questa possibilità di scelta non è stata concessa. In pratica, sempre utilizzando la metafora, è successo come se i dialoghi avvenuti durante il percorso avessero fatto si che di fronte ad una deviazione della strada ,che stavamo percorrendo, mia moglie avesse virato di colpo senza neanche interpellarmi. Nonostante io la chiamassi, le corressi incontro dicendole che avrei voluto continuare a percorrere con Lei anche l’altra strada.
    Sul discorso matrimonio non la vedo come te. O forse non sono riuscito a farmi comprendere. Ho sempre sostenuto, e così mi è stato insegnato, che il matrimonio è una cosa seria. La parola “separazione” non è mai esistita nel mio vocabolario. E nel momento in cui prendo un impegno lo porto a termine. E il matrimonio è un impegno d’Amore. Il matrimonio vuol dire anche stabilità e non cambiare a seconda di come soffi il vento. Io credo che le frasi che si pronunciano in Chiesa non siano state scelte a caso. “Nella buona e nella cattiva sorte” spiega tutto. Il divenire di cui tu parli non è il contrario di essere statici. Io non ho mai pensato al matrimonio come un punto di arrivo, ma come un punto di partenza per continuare il percorso intrapreso durante il fidanzamento. Fermo restando la consapevolezza del fatto che si è preso un….

  • 1111
    Fuori dal Coro -

    impegno nei confronti di un’altra persona e non solo. Il gesto di tuo suocero che, in Chiesa, “ti consegna” tua figlia è emblematico. In quel preciso istante mi sono sentito responsabile nei confronti di quella che di lì a poco sarebbe diventata mia moglie. Stabilità, ecco cosa penso del matrimonio, ecco come sono fatto. E stabilità non vuol dire staticità. La vita sarà si un divenire. ma si presume che alla soglia dei 35/40 anni si sappia cosa si desidera dalla vita stessa. Se si decide di costruire una casa dalle fondamenta in su e si fa un progetto dettagliato su di essa non si può quando la casa è stata finalmente messa in piedi pensare di ributtarla giù perché la si voleva in tutt’altro modo. Questo non vuol dire crescere, non vuol dire che la vita è un divenire, vuol dire non avere le idee chiare.
    Nella tua situazione non è successo nulla di paradossale. C’è stata e mi pare evidente una forte invadenza da parte di tua suocera. Un voler entrare prepotentemente nella vostra vita. Mi rendo conto che la situazione poteva essere insostenibile. In tutto questo, da quel che posso capire, ma posso sbagliarmi, vedo una notevole mancanza di personalità da parte del tuo ex. Purtroppo queste cose sono sempre esistite. Ed io stesso avevo il terrore che potessero succedere anche a noi.. Ma ci eravamo ripromessi di tenere a bada eventuali situazioni che potessero verificarsi. D’altra parte i nostri genitori mal digerivano il fatto che ci fossimo allontanati da loro. Però li capivo, era normale e non ho mai fatto questioni. Anche se la cosa mi è stata fatta pesare non poco. La gestione di tutte queste cose non è certo facile. Ma è abbastanza ovvio sapere che ogni testa ha il suo pensiero. Per me era importante che andassimo d’accordo io e Lei, che ci capissimo io e Lei., che ci amassimo io e Lei. Il resto andava semplicemente gestito. In alcune situazioni che hai descritto mi ci rivedo anch’io. Classico l’esempio della casa a pochi metri. Lì esce fuori la parte dei genitori che tendono a tenere i figli vicino. Anch’io ho vissuto una situazione simile e ti capisco benissimo. Personalmente non avrei avuto problema alcuno a vivere a pochi metri dai suoi genitori, così come a pochi metri dai miei. A essere sincero mi avrebbe fatto un enorme piacere. Era solo che volevo vivere lontano dal caos cittadino e dai continui stress, in un ambiente tranquillo. Ho cercato con tutte le mie forze di poter coronare questo sogno che avevo da anni con la speranza di vivere in serenità con tutti. Ma questa mia idea mi si è ritorta contro. Come dice maximum: “tu non sbagli ad avere i tuoi principi amico…non si tratta di omologarsi alla massa superficiale…
    ma se li hai devi saperli anche difendere e basta, devi esser anche disposto a perdere qualcosa per rimanere coerente. “
    Ed infatti così è stato.
    Spesso mi accorgo che oggi la gente se ne sbatte di principi e coerenza, perchè così va il mondo….
    Finito lo spazio…volevo rispondere anche a max.
    A dopo Ciao Luna e Max

  • 1112
    Fuori dal Coro -

    Ciao maximum
    Prima avevo finito lo spazio. Il fatto che tu ringrazi il cielo per non esserti sposato e non aver fatto figli con la tua ex la dice lunga. Evidentemente già sapevi che non era la persona giusta.
    Come ho scritto prima mia moglie non era una santa così come non siamo santi nessuno e d’altra parte anche San Francesco prima di parlare ai lupi e agli uccellini ha fatto anche lui le sue belle ca….te.
    Purtroppo o per fortuna, a distanza di tre anni non riesco a pensare di ringraziare il cielo per essermi separato da Lei. A volte sai l’opinione degli altri conta, soprattutto se si tratta di persone che ti stimano e di cui tu hai stima. Questo tipo di persone non ti vengono a dire che “eravamo una bella coppia” così tanto per aprire bocca e dare fiato. A volte anzi, le persone che ti stimano e ti vogliono bene, cercano anche di aprirti gli occhi. Magari dicendoti che forse non era la donna giusta o che magari non era tutto oro quel che luccicava. Soprattutto dagli amici certe cose puoi aspettartele. Un vero amico ti aiuta e ti dice sempre la verità. Il fatto che fino ad ora non sia successo non fa che confermarmi il fatto che, accertato che nessuno è santo, però un’ottima persona lo era senz’altro.
    Mi piace dialogare con te maximum perché, e ti sembrerà strano, noto molta assonanza con i tuoi ragionamenti. Sei molto obiettivo, diretto e sintetico.
    Mi rendo conto di essere in un loop. Ma non riesco a romperlo purtroppo.
    Non so se hai già letto il mio post notturno, il n. 1108 se non erro. Era uno di quei momenti terribili, che mi accadono spesso. Eppure ero stato fino a poco prima in compagnia di amici a bere una birra a scherzare, a ridere, intervallando discorsi seri.
    Hai detto bene l’altra volta che certe mazzate sarebbe meglio prenderle da giovani. Pensandoci bene credo che alla fine facciano male a tutte le età. Ma quello che più fa male è quando una mazzata del genere te la dà la persona che non ti aspetti.
    E poi ci sono da considerare le proprie responsabilità. Tu ti dai del coniglio max, ma alla fine dici “meglio così” perché ti sei reso conto che al limite è stato meglio essere un coniglio piuttosto che sposare o fare un figlio con una donna con cui non ne valeva la pena.
    Ottimo Max. Sono certo che anch’uscirei più facilmente da questa situazione. Il problema è che pur riconoscendo i suoi errori non riesco a perdonare i miei.
    Perché ok la questione figlio, forse ci capiamo su questo argomento. Ma quando ti trovi di fronte a certe situazioni continui a sentirti responsabile. Ecco vedi già mi immagino ciò che mi vorresti dire: “ok fdc allora torturati, ammazzati, mentre magari lei non ti pensa per nulla”. Sii sincero quando mi risponderai e dimmi che hai pensato la stessa cosa. No perché io ad un mio amico che mi dice ciò risponderei nel mondo che ho descritto sopra. Il problema è quando ci sei ancora dentro con tutte le scarpe e, quando non riesci comunque a fartene una ragione. Ma non tanto del fatto che Lei mi abbia….

  • 1113
    Fuori dal Coro -

    …lasciato ma del perché del suo comportamento.
    Purtroppo è un continuo rimescolare le carte. E’ un continuo pensiero su cosa ho sbagliato. Perché alla fine, tolto il discorso figlio vai ad analizzare tutti i tuoi comportamenti. Così come scrivevo tempo fa a Luna…vai a riavvolgere sempre il nastro fermandoti in punti che prima neanche consideravi.
    Tu ci credi Max alle persone che interrompono una storia senza un valido motivo ? O che lasciano l’altra persona (uomini o donne che siano) perché si innamorano di un altro uomo o di un’altra donna ? Io non ci credo. Non so tu ma perché dovrei andarmi a cercare un’altra donna se sto bene con la mia ? Noi uomini spesso cerchiamo altre donne solo per il gusto della conquista o per farci una sc…..ta in più, altrimenti non ci sognamo di avere una storia con un’altra. A meno che con la nostra donna stiamo male. Ma se stiamo male lo diamo a vedere. Si vede che siamo svogliati c’è poco da fare.
    Va bè sono le 19,30, lo spazio è quasi finito. Tra un’ora inizia la partita. Mi distrarrò vedendo la partita insieme con i miei amici sul maxischermo.
    Che dirti…innanzitutto ringraziarti per l’interessamento. Ti sembrerà strano ma aspetto sempre un tuo post così come quelli di Luna & C. Lo so che nessuno ha la bacchetta magica e nemmeno cerco parole di conforto…non mi interessano. Purtroppo sono testardo, è un mio difetto. Voglio capire ciò che la mia mente non riesce a capire.
    Intanto Forza Italia anche se stasera sarà dura
    Ciao

  • 1114
    maximum -

    “Tu ci credi Max alle persone che interrompono una storia senza un valido motivo ? O che lasciano l’altra persona (uomini o donne che siano) perché si innamorano di un altro uomo o di un’altra donna ? Io non ci credo”

    avendolo vissuto sulla mia pelle certo che ci credo!
    e non solo ci credo ma lo so con certezza.
    e faresti meglio a crederci anche tu perché è quello che ti è successo e che succede tutti i giorni a 100 mila altre coppie prima meravigliose a detta di tutti…hai mai letto qualche altra lettera qui ad esempio? beh ne troverai una miriade con contenuti e problematiche alla fine molto simili alla tua. tanto simili che sembrano tutte una fotocopia l una dell altra.
    fdc…capisco bene i tuoi ragionamenti ma è inutile che ti chiedi cosa hai sbagliato se non trovi una risposta convincente.
    magari non hai sbagliato proprio niente eppure lei si è invaghita di un altro.
    si, così semplice e banale può esser alla fine!!
    oppure obbiettivamente qualche errore, qualche colpa ce l avrai avuta anche tu..infatti nessuno è perfetto….tua moglie men che meno…..ma saresti arrivato a tanto ? a tradirla ? a lasciarla ?
    la tua risposta è ovviamente no.
    anche se alla fine non puoi neanche esserne davvero sicuro al 100% di questo, voglio dire…incontravi anche tu “quella giusta”…magari finivi col farlo anche tu malgrado le tue convinzioni e i tuoi principi, lo so che non ci crederai ma impossibile non lo è di sicuro.
    improbabile magari…perché tu eri contento con lei in ogni caso e ti bastava…e perché tu hai preso il matrimonio sul serio…e perché sembri un uomo che mantenga la sua parola, il che è una cosa bellissima stai tranquillo…
    ma la fregatura del matrimonio è proprio questa, che alla fine si tratta di un contratto futile e assurdo, in quanto uno dei due può venir meno alla parola, a tutto e allora si han solo casini in più di tutti i generi…
    la mia fortuna è stata di aver sempre intuito questo e dunque non essermi mai sposato.
    il coniglio che mi son dato prima era inteso in maniera ironica…certo che non mi andava di fare un figlio in quel momento, e lo dissi chiaramente, ne mi andava di finire io a casa a badare al piccolo/a avendo tutt altri progetti in corso.
    no no…tranquillo sono sempre stato in chiaro con le idee e non ho mai fatto credere altro a nessuno.
    era lei che voleva a tutti i costi invece “incastrarmi”, facendo finta che il figlio lo avremmo gestito bene comunque e senza problemi…ma sai era quasi alla stregua di chiederti un regalo…sai tipo mi prendi quella villa al mare che desidero tanto ? anche se non ce la possiamo permettere….dai che con un credito facile ce la prendiamo lo stesso….poi la mantengo io in ordine e pulita….capito ?
    e siccome non ho ceduto…è finita a tradirmi…quasi dimostrativamente…..ha fatto quello che mai avrei pensato sarebbe arrivata a fare appunto…quasi di ripicca….e per ferirmi…..incredibile vero ? una donna adulta che sembrava avere qualcosa in testa…..

  • 1115
    maximum -

    invece proprio così…come all asilo…….anche se il bello era appunto che il tipo col quale mi ha tradito di certo non aveva nessuna credenziale per metter su una famiglia…che ridere guarda….il tipo l’ha sfruttata bene e basta, si è divertito facendole credere chissáche e poi l’ha scaricata…sai quanto me la sono goduta quando questo è successo ?
    poi ci ha riprovato con me figurati…tutt a un tratto ha avuto un illuminazione divina e ha capito che aveva sbagliato…ma non ha funzionato con me in quanto mi era già scaduta così tanto nel frattempo che l idea di riprovarci seriamente non mi passava neanche per l anticamera del cervello.
    ti saluto fdc…lo sai cosa mi piacerebbe ?
    che un giorno vieni qui e ci dici non me ne importa più nulla di quella, che bella la vita in libertà, che bello poter esser se stessi e stare bene anche da soli…

    ps: che partita pietosa ieri….che potevamo perdere me lo aspettavo…ma un umiliazione del genere no…

  • 1116
    Fuori dal Coro -

    Ciao maximum
    Anzitutto la partita: spagnoli nettamente più forti. Avevo scritto che sarebbe stata dura. Comunque infortuni a parte finchè eravamo in 11 contro 11 l’Italia non stava giocando male. Poi con l’infortunio di Motta (ma perché l’ha fatto entrare ?) è finito tutto. Certo è che uno la domanda se la pone: ma se Chiellini stava male perché farlo giocare dall’inizio ? Boh ! Comunque onore al merito alla Spagna.
    Comunque si Max ho letto molte lettere su questo sito e, giustamente come dici tu, molte si assomigliano. D’altra parte anche la mia e la tua sembrano molto simili.
    E’ evidente che qualche errore l’ho commesso Max. Discorso figlio a parte, come dici tu, nessuno è perfetto e qualche mancanza posso averla commessa. Ma appunto parlo di mancanze, disattenzioni. Che ne so…qualche atteggiamento sbagliato, una parola di troppo, una carezza non data al momento giusto, ed eventualmente il mio modo di essere. Ecco queste sono le mie colpe…non mi risulta altro.
    E’ ovvio che non sarei arrivato mai a tradirla né a lasciarla. E sono sicuro al 100% perché “quella giusta” era proprio Lei. E lo sapevo da sempre, altrimenti non sarei arrivato a sposarla. Certo è che se dopo il matrimonio avrebbe iniziato a tirarmi i piatti in testa tutti i giorni forse avrei cominciato a riflettere se fosse o no la donna giusta. Ma prima di prendere qualunque decisione avrei messo in chiaro ogni cosa con Lei. Magari un periodo di riflessione. Ma mai tradirla né lasciarla di punto in bianco.
    Sul matrimonio l’ho sempre pensata come te. Soprattutto al giorno d’oggi. Da quando avevo intorno ai 25 anni mi accorgevo sempre di più che il matrimonio non dava più le stesse sicurezze di una volta: separazioni e divorzi facili, tradimenti continui e cambiamenti all’interno della coppia. I miei genitori si erano convinti infatti che non mi sarei mai sposato. Finchè ho incontrato Lei: “quella giusta” e nonostante quello che è successo non penso di essermi sbagliato.
    Riguardo all’atteggiamento della tua ex nel chiederti un figlio la vedo differente da quello di mia moglie. Sono sicuro che Lei ci credeva veramente e sarebbe stata davvero la madre giusta per i miei figli. Ma scusa una domanda ? Ma dopo quanto ci ha riprovato con te ? E in che modo ?
    Perché io di certo non posso rispondere perché ovviamente non conosco la tua ex, ma il discorso della ripicca mi sembra alquanto infantile da parte sua. E’ ovvio che se è arrivata a tanto e, addirittura ti ha lasciato per un tizio così come l’hai descritto tu bè….scusa ma obiettivamente devi andare ad accendere un cero alla Madonna.
    Io purtroppo non so se riuscirò mai a scriverti dicendo che “non mi importa più di quella”. Se sto qui ancora a scrivere e confrontarmi, se non riesco ancora a capirci nulla è perché, con tutta la buona volontà, non riesco, nonostante abbia commesso i suoi errori a considerarla come una donna che è meglio perderla che tenerla.
    La vita in libertà può essere bella se hai una donna che ti tiene….

  • 1117
    Fuori dal Coro -

    …incatenato e non ti fa vivere ma se hai una donna che ti ama e ti rispetta la vita è meravigliosa insieme a Lei.
    Certo è pur vero che alla fine le nostre donne non ci hanno rispettato.
    Un caro saluto

  • 1118
    LUNA -

    partita allucinante :/ ciao a tutti! Fdc, guarda che non è solo quando non vale la pena che si pensa “è stato meglio così” e comunque quando inizierai a rielaborare sul serio la fine della tua storia te ne accorgerai. Ora tu non lo fai per nulla. E son d’accordo con max, i tuoi amici ora comunque non possono certo pensare che in questi tre anni lei si sia comportata bene con te o che fai bene a stare nel loop. E manco sanno che ti ha tradito. Guarda, ieri parlavamo, con il figlio, dello “zio” fuggitivo. Certo che si diceva che ERANO – SONO STATI – FURONO una bellissima coppia ma la sostanza non cambia. Per me fdc quel che dici del matrimonio non lo fa la chiesa. Per me ero sposata da quando avevo 20anni. E’ una questione di valori, sentimenti, modo di essere. Certo che è stato paradossale, fino a quel momento, ed era un decennio, quel tipo di problema, in quel modo e misura, non si era mai posto. Nel 1997 la mia famiglia aveva proposto, senza ricatti, una casa a me e quindi a noi. Avevamo deciso di no e no per peter pan. Non ci furono guerre e pressioni e ingerenze. Solo valutazioni fatte insieme. Tra cui che io studiavo ancora. Poi andammo avanti con le nostre idee, e quando non scegliemmo altre case era perché non ci convincevano. E avevamo le stesse idee. Anche quando ne scegliemmo una, in affitto, dove, come piaceva a noi. Nella stessa zona delle nostre famiglie, equidistanti, ma non per mammismo mio o suo. Noi siamo entrambi cresciuti in una zona tipo quella in cui tu ti sei trasferito per star meglio. Anche in appartamento io ho vissuto tra verde, volpi, cerbiatti. In attesa di comprarci casa abbiam trovato un gioiellino, e chiavi in mano. Anzi

  • 1119
    LUNA -

    pure già dipinto, parquet nuovo, ammobiliato come piaceva noi. Tipo un colpo di cu… pazzesco. Amici nostri pagavano uguale per case in affitto ‘ics ipsilon’, cercando park 2 ore, stanze disposte male che con uguale piccola metratura erano opprimenti. E avevano speso migliaia di euro per restauri, adattamenti, mobilio pure per stare un tot in affitto. Noi no. Noi cercavamo di capire se il nostro gioiellino prima o poi sarebbe andato in vendita e poiché adoravamo quei mobili e ci avevano detto che potevamo cmq portarceli via pensavamo ‘questo e questo verrà via con noi’. Eravamo cmq così vicini alla famiglia da poter andarci anche a piedi, volendo. Lui era vicino al lavoro, io anche, a seconda degli impegni, ma niente di grave. E cmq come già prima. Sua madre demolì e incasinò tutto questo. Non per averlo vicino (certo non lo aveva lontano) ma per altre sue ragioni. Lo mandò in angoscia. Ti sbagli, lui di personalità ne ha. Ma sarebbe lungo da spiegare. Comunque sia se io non fossi andata in loop sarei stata più lucida. Forse saremmo insieme (che siamo stati una bella coppia e con un legame fortissimo dubbio non c’è) o forse no. Ma di certo non avremmo sprecato letteralmente la vita. Forse ne avremmo già altre due. Sinceramente fdc io non penso che tu abbia negato la vita nè a te nè a nessuno perché in una fase sei stato come dici. Semmai lo fa lei non avendo le palle di ammettere che semplicemente non vuole più stare con te. Che ha preso un’altra strada. Sennò starebbe insieme a te, a vivere la vita, anche coi suoi contrasti. Penso che tu stia negando a te stesso la vita da 3 anni in nome di ciò che doveva essere.

  • 1120
    Cinica -

    Ciao a tutti, quanti commenti e di spessore!
    Fdc apprezzo la tua chiarezza di pensiero e sentimento e la tua coerenza nel voler salvare il rapporto con la persona con la quale hai scelto di passare il resto della tua vita. Ma a volte è inutile macerarsi in una storia per tre anni. Non credo tu abbia nulla da recriminarti ad un certo punto è salutare indispensabile e anche catartico chiudere e ricominciare.
    Luna non intendevo figli= responsabilità e nofigli=peter pan. Citando Fdc intendevo che alla soglia dei 35/40 anni uno dovrebbe sapere ciò che vuole dalla vita, non che il desiderio di un figlio da parte della propria compagna diventi un pretesto per smascherare le frustrazioni di una vita perché magari a 5 anni voleva fare il pilota di F1 ed invece è finito a lavorare non so presso la ditta pinco panco e allora crisi mistica “chi sono che voglio dove sono, parto, torno riparto ancora non so e allora ciao per sempre”.
    Max lungi da me associarti al mio ex e quindi coniglio perché da quello che ho capito la situazione era ben diversa e di donne terribili ce ne sono molte anche lavorativamente parlando.
    Luna capisco il discorso di famiglia/suocera ingombrante. La madre/matrona che voleva che compraste la casa vicina alla sua, che ingeriva nella vostra vita, che faceva leva sui sensi di colpa dell’ultimo figlio che vola via dal nido, che vuole controllare tutto perchè solo lei sa cosa sia meglio per il suo bambino. Bambino che però ad un certo punto doveva trovare il coraggio di riconoscere in te la sua nuova futura famiglia e il nuovo riferimento affettivo e dire “cara mamma ti voglio tanto bene ma io e Luna abbiamo deciso che… per questo motivo…”. Lo so che non è facile anzi difficilissimo. Io stessa devo riconoscere che alcune ingerenze da parte delle nostre rispettive famiglie che non ho saputo gestire hanno contribuito a sancire la fine della nostra storia e poi quando è finita al “te lo dicevo io…” o poco ci manca ho dovuto fare le spalle grosse ingoiare lacrime amare ed andare avanti a testa bassa tipo mulo senza far pesare a nessuno il mio profondo malessere.
    Una buona serata a tutti

  • 1121
    LUNA -

    cinica, ciao cara 🙂 se lei avesse posto la questione in modo così ‘pulito’ lui le avrebbe detto ‘io e luna abbiamo deciso che’. Se restai sconvolta fu perché la cosa fu molto più ingarbugliata e subdola. Certo che penso che lui avrebbe dovuto vederla così. Ma non la vide così perché lui aveva già ansia. No ansia di andare a vivere da solo, di lasciare mamma’ (non è mai stato uno viziato da mamy, anzi) o di crescere. Nè di essere incatenato. Semmai di essere abbandonato. In quell’anno si era messo in proprio, pur lavorando da anni in famiglia. Da collaboratore a socio alla pari. In quell’anno aveva firmato un contratto per una casa. Era insomma anche normalmente teso per nuove responsabilità, temeva di non farcela con i soldi. Lei non era tanto che lo voleva vicino, ma aveva puntato un buon investimento. Lo era. Lei da sola non avrebbe mai potuto prenderla. La voleva per lui? Sì. Ma doveva essere quella, non poteva farsela scappare. Lei nelle cose che vuole, decide, considera giuste è un dittatore esaltato. Quando noi andammo in affitto lo visse come un crimine. Solipsticamente inconcepibile. Inoltre nella sua ‘follia’ lui ora sarebbe andato alla deriva senza mangiare come diceva lei. A ciò di per sè lui avrebbe risposto bye bye. Mica è scemo. Ma lei iniziò a dipingergli l’affitto come la rovina immatura senza senso di ciò che aveva messo via. E ‘tu una casa senza un tot di aiuto mio non te la comprerai mai. Non qui. Io ti aiuto per questa o niente. Etc etc’.

  • 1122
    LUNA -

    A lui piaceva la casa, non il ricatto. Ma si domandava se lei non avesse ragione. Un minuto diceva ‘forse dovremmo’ un minuto dopo ‘non voglio’. Forse, dopo aver sofferto sin dall’infanzia per il modo di essere di lei e aver vissuto sempre in ‘sottrazione’ vedeva nel modo di essere di lei almeno un dargli qualcosa che poteva agevolargli la vita. Io per come son fatta odiai il modo in cui aveva trattato la nostra decisione adulta e consenziente dell’affitto, questa questione e entrambi, ovvero senza alcun rispetto e calcando sulle sue fragilità contingenti. E a ciò mi opposi e ciò mi schifò. La scelta della casa era il nostro matrimonio, la nostra gioiosa, anche se assai pratica, ‘cerimonia’. Risparmiare, fare sacrifici per ciò che scegli è ben diverso. Sarebbero stati anche i sacrifici futuri miei. Io non avevo soldi da parte non perché mi ero grattata ma perché avevo studiato e fatto una sorta di tirocinio pagato ma non esageratamente e facendomi il mazzo. Lei la mise giù che io manco avevo soldi via ma mi avanzava pure di disprezzare i sacrifici di lui, una casa bella in quella zona. Insomma, io ero viziata, immatura. E varie amenità. In realtà era indecente come lei CI stava trattando. Etc etc etc. – fdc, se c’è una cosa che accade è che uno o una cambi e ti lasci perché si innamora di qualcun altro. Comunque tua moglie per me una cosa veramente grave l’ha fatta e che non se ne renda conto per me è già prova di sensibilità solo autoreferenziale e immaturità. Hai perso tuo padre ed è tornata solo a esigere e a farti casino. Poteva stare dov’era e faceva più bella figura. Non alza neanche la cornetta per sapere come stai e tu stai ancora a dirti che è colpa tua e lei non sorride a causa tua.

  • 1123
    maximum -

    “Ma dopo quanto ci ha riprovato con te ? E in che modo ?”

    dopo 8-9 mesi un annetto non so più di preciso…prima con telefonate che ignoravo e poi una sera me la sono trovata d’avanti alla porta di casa…che doveva assolutamente parlarmi…tz…:-)
    la storia della ripicca..me lo ha detto lei..che era colpa mia se ha fatto quello che ha fatto, per la questione del figlio e perché a suo dire la trascuravo e per certi miei modi di fare, etc…
    guarda risparmiami di raccontarti i retroscena e i dettagli di tutta la faccenda che son così assurdi che neanche ci crederesti…
    io ne son fuori da quella storia, tu devi uscire dalla tua.
    ma ho l impressione che ti piaccia un po’ tanto crogiolarti nel loop, nel passato invece che vedere e affrontare il presente.
    fai finta di non capire o non vuoi capire la tua situazione, questo a me sembra.

  • 1124
    Fuori dal Coro -

    Ciao Cinica, Luna e Max
    Inizio con Max. No Max, ti sbagli su questo, io non mi crogiolo nel loop. Fidati. Non mi piace fare la vittima ma, credimi non riesco ad uscire da questa situazione. E faccio davvero di tutto. Cerco di divertirmi, di non pensare, di uscire con gli amici, frequentare donne ma più in là non vado. La mente torna sempre là. Sono un amante della vita, del sole, del mare, delle belle cose. Provo a farle ma non hanno lo stesso sapore. Mia moglie a differenza della tua ex non mi ha chiamato per riprovarci, sono stati più che altro gli eventi a far si che si sia verificato il suo “ritorno”. Per il resto quello che ti ha detto sembra un po’ la fotocopia di quello che mia moglie ha detto a me. Uguale non fa una piega a parte il discorso della ripicca: “colpa mia perché non volevo un figlio, perché la trascuravo e per certi miei modi di fare”. Se non ti da fastidio mi piacerebbe conoscere i “retroscena e i dettagli assurdi”. Ci crederei stanne certo, perché credo che anche i miei non sono da meno. Mi piacerebbe avere un confronto su questo visto che per molti versi le nostre storie sembra simili.
    Se ti va chiaramente. Grazie

    Cinica, grazie per i tuoi apprezzamenti. La coerenza fa parte del mio modo di essere. Molti mi accusano di esserlo “troppo”. Forse perché nel nostro mondo la coerenza manca completamente.
    Rispondo a te quello che ho risposto a Max: lo so benissimo che non è salutare. Infatti ci sto rimettendo anche di salute, nel senso puramente fisico. Ma credimi anche tu: non riesco. Ne ho superate di situazioni difficili nella vita ma su questa faccio proprio fatica.
    Credo che ognuno di noi abbia il proprio punto debole. Magari se casca il mondo…ti scansi. Ma quando (per quel che mi riguarda) sei colpito nel profondo dei tuoi principi e delle tue certezze ti vacilla tutto. E’ come se stessi vivendo continuamente un terremoto. Scosse continue.
    Comprendo quello che hai risposto a Luna e a Max. E’ ovvio che alla soglia dei 35/40 una persona dovrebbe sapere cosa vuole dalla vita. Infatti io lo sapevo benissimo, ed ero stato chiarissimo….da sempre!!! Poi ho fatto degli sforzi per modificare una mia scelta di vita (il figlio). Quello che Lei non ha capito è che per me non era così facile riuscire ad accettare un cambiamento così importante. Un conto è quando uno non si è mai posto il problema e un conto invece quando il problema te lo eri già posto in precedenza e avevi progettato la vita insieme in un certo modo. Cambiare in corsa e per una cosa importantissima, la più importante della vita, può crearti molte difficoltà.. Fondamentalmente ciò che mi rimprovero più di tutto non è tanto il fatto di aver detto “no” al figlio, ma quanto di non aver fatto “pesare” a Lei la mia reale difficoltà ad accettare questo cambiamento di vita. Invece di dirle sempre “non mi va” avrei dovuto dirle che spesso mi chiudevo in me stesso per cercare di superare questa cosa. Lo facevo costantemente. Cercavo di convincermi sul fatto che in fondo.

  • 1125
    Fuori dal Coro -

    avere un figlio non era poi la fine del mondo, e che comunque aveva i suoi lati positivi, e che in un certo senso mi stavo castrando perché con i bambini ci sapevo realmente fare.

    Si Luna partita allucinante, ma la Spagna è veramente forte. Si poteva battere, certo ma dovevamo essere al meglio e fare una gran partita e magari contare su qualche episodio favorevole che quando meno te lo aspetti ti cambia la partita….c’era anche un rigore per loro.
    Certo che se i miei amici sapessero del tradimento rimarrebbero a bocca aperta. Ma Lei non credo neanche si renda conto dell’enorme gesto d’Amore che ho fatto non solo nel difenderla a spada tratta ma nell’assumermi io per primo tutte le responsabilità. Ho coperto la sua “fuga” per almeno tre mesi, fino a che ho potuto. Ma tutto questo per Lei pare non avere importanza.
    A volte mi chiedo davvero cosa deve fare un uomo per dimostrare Amore. Forse è vero che bisogna essere figli di buona donna per farti rispettare e magari evitare di essere se stessi e mandare al diavolo la coerenza. Tanto il mondo gira in un certo modo.
    Mi è molto chiara la tua situazione Luna. E’ evidente il desiderio egoistico di tua suocera di avere vicino a se l’ultimo figlio. Come è altrettanto evidente che il tuo ex abbia subito un ricatto psicologico e si sia trovato in enorme difficoltà. E’ logico che lui sia andato in angoscia. Non è facile in quelle situazioni. Ti trovi tra due fuochi, devi combattere con te stesso per cercare di capire cosa sia più giusto fare. Quello che non riesco a capire è ciò che sia realmente successo per far si che voi due vi divideste. Queste che racconti sono situazioni che spesso si verificano in una coppia. Le ingerenze esterne, che siano per la casa o quant’altro, purtroppo spesso creano tensioni e malumori. Ma la coppia va protetta in questi casi. Si deve creare come uno schermo per respingere certi attacchi. Mi pare quasi di capire che tua suocera alla fine abbia un po’ messo suo figlio contro di te. Sbaglio ?
    Una piccola precisazione sul concetto matrimonio/chiesa: io parlavo delle parole pronunciate in chiesa non del concetto matrimonio/chiesa. Quelle parole così importanti potevo dirle anche di fronte a nessuno, sarebbero state lo stesso fondamentali chiesa o non chiesa. In quel momento ci stavamo impegnando per la vita. E quelle parole sottolineavano cosa volesse dire prendere un impegno del genere. La chiesa non c’entra nulla in questo caso.
    Luna so perfettamente le colpe di mia moglie. Se mi ci metto a pensare mi si sbarrano gli occhi perché so che mai avrei fatto cose simili. Ma il mio dolore e la mia incredulità vengono soprattutto da questo. L’ho conosciuta ed apprezzata per la sua profondità d’animo, bontà, altruismo e sensibilità. Tutte doti che mi hanno fatto innamorare di Lei. E non riesco a credere che si possa cambiare così. Ho colpe anch’io sulle quali mi torturo. Sarò stato nervoso qualche volta ma astio e cattiveria non le ho mai usate.
    Un abbraccio a tutti

Lascia un commento

Puoi commentare liberamente senza registrarti.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati più volte al giorno.

Per mantenere la discussione utile e costruttiva, ti chiediamo di intervenire solo sul tema della lettera. Se vuoi parlare di un altro argomento, puoi scrivere una tua lettera qui.

Non pubblichiamo insulti, botta e risposta tra utenti, propaganda o testi copiati da altri siti.

Puoi pubblicare fino a 2 commenti per lettera alla volta e inserire 1 link per commento.

Per maggiori dettagli, leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967