Il coraggio di chiudere, la colpa di chi va via
Riferimento alla lettera:
Scrivo perchè ho bisogno di ricomporre il puzzle, per farlo devo cercare tutti i pezzi! La mia vita è esplosa, una bomba nucleare ha spazzato via ogni mia convinzione sulla coppia e sulla vita. Miliardi di piccolissime scheggie sono sparpagliate ovunque e penso di averne irrimediabilmente perse molte. Ho in...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 26 Settembre 2011
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore aleba.Lettere che potrebbero interessarti
1.662 commenti
Lascia un commento
Puoi commentare liberamente senza registrarti.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati più volte al giorno.
Per mantenere la discussione utile e costruttiva, ti chiediamo di intervenire solo sul tema della lettera. Se vuoi parlare di un altro argomento, puoi scrivere una tua lettera qui.
Non pubblichiamo insulti, botta e risposta tra utenti, propaganda o testi copiati da altri siti.
Puoi pubblicare fino a 2 commenti per lettera alla volta e inserire 1 link per commento.
Per maggiori dettagli, leggi l'informativa sulla privacy.

fdc, son d’accordo con maximum. La questione per me non è neanche di tirare fuori cattiveria o cinismo, ma che se mi pesti il piede magari non te lo pesto anch’io, ma tenerlo sotto fino ad avere i lividi negando una pestatura di piede… Quando lei ti ha detto che lei hai pestato il piede dicendo di no al figlio tu hai empatizzato oltre misura. Hai cercato immediatamente di toglierle il dolore e anche di curare una ferita. Lei nega anche che tu senta male e se sì son cavoli tuoi. Non esiste solo la cattiveria, esiste anche l’autoreferenzialità. Una diversa scala di priorità. E sì, le analisi che fai non son campate in aria. Non dico che sia il suo caso, ma quando le proprie idee su di sè vanno in crisi a volte dare la colpa fuori è una strada. Ma comunque sia, fdc, lei non si muove realmente verso te. A parte il filo teso del rimprovero da parte sua e un ritorno (ma quanto incerto, precario, persino assurdo posto in quel modo?) ogni lustro questa storia esiste? No. Esiste qualcosa solo perché tu perseveri? Ma tu non hai bisogno di sentirti cercato, amato, scelto, benvoluto? O cmq di una chiarezza? Anche la confusione può essere messa giù in modo più rispettoso e limpido.
Ciao Maximum, Ciao Luna
Piacere di risentirti. 8 anni non sono pochi.Hai il vantaggio di essere più giovane di me, che non è poco. Prendere una batosta a 30 anni è diverso. Però si soffre lo stesso,eccome.
Io credo, ma posso sbagliarmi, che in fondo tu non ti rimproveri molto per la tua storia.In questo senso è più facile sai ? Quando non hai nulla da rimproverarti soffri lo stesso, per carità, ma poi ti guardi allo specchio e dici: “Ma cosa potevo fare di più?”
Certo Max, Lei ora non è chiara.Almeno non con me.Ma a mio parere non è chiara nemmeno con se stessa.Perché vedi, tante volte mi ha detto che è cambiato il suo sentimento nei miei confronti. Però qualcosa non torna in una maniera o nell’altra.Nonostante tutto ciò che è successo non riesco ancora a capire se mi sta prendendo in giro o c’è in Lei qualcosa che non va.
E’ cambiata troppo radicalmente. Come se stesse mettendo tutto in discussione.. Ed in genere quando si mette tutto in discussione qualcosa non va. Vuol dire che si è in crisi.
Ti capisco quando mi dici che dovrei tirarla giù dal piedistallo. In effetti forse sul piedistallo ci stava prima, anche se Lei non si rendeva conto del fatto che la portavo in pianta di mano. Però vorrei capire perché è scesa da quel piedistallo. Non so se riesco a spiegarmi: quando vuoi bene realmente bene ad una persona cerchi in ogni modo di capire cosa le stia succedendo. Anche se ti fa del male. Soprattutto quando questa persona è stata per un ventennio il centro della tua vita, il tuo punto di riferimento. E soprattutto era una persona che ti voleva davvero bene. Avrò scritto centinaia di post qui. Non è un caso. Davvero credimi non è facile. Sono in forte difficoltà in questa situazione. Provi a reagire ma…la tua mente è sempre lì, a cercare di capire cosa è successo. .Fai riferimenti, ti confronti con altri. Ma ti rimane comunque un alone di mistero. Anch’io sai ho avuto altre delusioni. Gli esempi che hai fatto tu: amicizia, lavoro. Ma ti davi sempre una spiegazione. Qui no. Anche l’eventuale altra persona non mi sembra la reale causa della nostra separazione. Qui c’è altro. E come hai detto tu stesso non è solo il figlio.
Forse miei comportamenti che per me erano normali, e invece per Lei erano sinonimo di trascuratezza nei suoi confronti.
Come dice Luna io mi metto molto a nudo in questa questione mentre Lei non si mette in discussione. La differenza credo stia nel fatto che Lei è sicura di essersi ben comportata durante il rapporto. Di aver fatto tutto il possibile e di aver dato tutta se stessa per farlo funzionare . In questo senso non posso darle torto. Come ho sempre sostenuto su queste righe io non posso rimproverarle nulla se non la gestione della sua crisi. E sottolineo “Sua” perché io di crisi non ne avevo. E non vedevo neanche la crisi di coppia. Semmai, per quanto mi riguarda, c’era un mio problema che riguardava l’accettazione del “cambiamento di vita” in relazione all’arrivo di un figlio. Ecco io credo che Lei sia andata..
in crisi con se stessa anche perché molto probabilmente non è riuscita più ad accettare certe situazioni del mio carattere. Il mio modo di fare, le mie idee, la mia personalità, il mio non adeguarmi ai cambiamenti. Il figlio era un cambiamento e l’eventuale ritorno in città era un altro cambiamento. Lei era cambiata. Voleva cambiassi anch’io che invece ero fedele alle mie idee.
Ecco Luna, questo è un argomento che mi piacerebbe trattare con te. Ma anche con Maximum. La questione relativa ai cambiamenti. Da quando mi sono separato, confrontandomi con gli altri non sento che parlare di questa storia: nella vita si cambia.
Io capisco il fatto che non bisogna avere i paraocchi. Ma questa idea continua di cambiamenti onestamente mi dà da pensare. Nel senso che qui pare che il cambiamento sia d’obbligo ma soprattutto sia da considerarsi sempre una cosa positiva. Credo ci sarebbe da parlare a lungo di questa questione. Su come i cambiamenti oggi sconvolgano non solo le famiglie ma la società in genere.
Il fatto che Lei continui a dirmi che non sono cambiato cosa vuol dire ? In che cosa secondo Lei dovrei cambiare ? Le mie idee ? Il mio carattere ? Il modo di affrontare la vita ?
A volte sento dire due cose molto contrastanti: primo che bisogna pensare di più ad amare se stessi, secondo che bisogna adeguarsi ai cambiamenti, in particolare ai cambiamenti degli altri.
Dove sta la verità ? E’ ovvio che se amo me stesso, se ho come si suol dire amor proprio farò sempre fatica ad accettare i cambiamenti degli altri che non collimano con i miei. Tu Maximum e tu Luna siete riusciti a capire e ad accettare i cambiamenti dei vostri rispettivi compagni ?
Luna mi ha colpito la descrizione della separazione di tuo zio. Da come dici non conosci le dinamiche della coppia ma giudichi il comportamento di tuo zio come quello di un egoista e di una persona irriconoscibile. Così come dici che i miei amici non hanno tutti gli elementi per giudicare la mia storia. Certo che no è ovvio. Ma gli elementi che non hanno loro non li ho nemmeno io. Nel senso che i miei amici sapevano come mi comportavo anche se non erano dentro la nostra coppia. Nel senso che non potevano conoscere la nostra vita intima, le nostre eventuali discussione ma la nostra visione di coppia era limpida. Mai nessuno ci ha visto o sentito discutere. I nostri vicini di casa erano increduli appunto. A volte la vita ti insegna che ci può essere gente invidiosa, che magari ti maligna alle spalle. Questo non succedeva. Ho visto gente che conosco di vista realmente dispiaciuta di ciò che è avvenuto, proprio perché ci conoscevano come coppia “simbolo”
Tutto questo “stona” in maniera pazzesca con quella che è la situazione attuale. Come giustamente mi fai notare nell’ultima parte del tuo post n. 1050 Lei è tornata dando per scontate molte cose. Di me si può parlare, di Lei no. Vero, nel senso che Lei prende ogni mia parola per il verso sbagliato. Ma ripeto, perchè sono convinto che Lei prende….
con gli ‘zii’ (virgoletto perché non lo sono di sangue) ci ho… Mangiato pastasciutta insieme per quasi 30anni e ho anche vissuto a casa loro. Più che giudicarlo noto. E’ andato via dopo 40anni di matrimonio, per una conosciuta in internet. Ed è scappato in un’altra città mandando un sms non alla moglie ma alla figlia. E la moglie rischiava di restare senza casa e non aveva lavoro, perché insieme avevano deciso così. Avrebbe potuto gestire la cosa, anche andarsene, in mille modi, e la gestita malissimo. Ma lui si sente comunque chi ha ragione. Se è andato in crisi? Ovvio. Ma la crisi di per sè non è un qualcosa che è come una febbre che poi passa e tutto torna uguale. Tu vedi, mi pare, la crisi di tua moglie come se fosse uno stato momentaneo che copre la persona che conosci e pensi che sia dipesa da te. Invece non è detto assolutamente. E anche se fosse una crisi sua e tanto più non è detto che ciò che tu vedi come un ostacolo per lei non sia tutt’altro. Magari lei si piace più di prima. E a te potrebbe non piacere anche se non vi foste separati. E’ che tu pensi che per forza sareste gli stessi. Ma non è così. E’ che tu quando vedi tua moglie non ti rapporti col il presente. Ti ha mollato, fdc, e comunque non vive con te, non ti dice che ti ama e non fa mezzo programma con te. E quando è tornata è tornata come?
…come riferimento il nostro rapporto. Ha dato tutto quello che poteva dare. Si è annientata per me e, quindi, non si rimprovera nulla. Ciò che è successo dopo è tutta una conseguenza. Secondo il suo pensiero attuale, sono io che l’ho fatta uscire di casa. Trascuratezza ed egoismo. Queste sono le accuse verso di me. Mentre io..cosa posso dire io ? Di avere fatto tutto il possibile per riprendermela. Di averle dimostrato tutto il mio amore. Ma secondo Lei non durante il rapporto. Adesso non conta. Adesso è tardi.
Ho scritto l’ultimo post alle 17,46. Adesso è quasi mezzanotte. In queste ore sono uscito, sono stato fuori, ho cenato. Ma in ogni modo, anche se cercavo di distrarmi, di pensare ad ad altro, di fare altre cose c’era sempre qualsiasi cosa che mi ricordava ciò che era successo. Un uomo che spingeva una carrozzina, un bambino in braccio alla madre, bambini che parlavano con me. E a casa un film, uno qualsiasi…c’è sempre un riferimento ai figli, alla maternità. Una donna che non può avere figli. Un figlio che sta per nascere. Un figlio nato. E’ un continuo tormento. E poi le pubblicità, i telegiornali. E’ un tam tam continuo che mi martella nelle orecchie. Che sembra ricordarmi, qualora per caso il mio pensiero si sia un attimo allontanato, all’errore che ho fatto. Si dice che la lingua batte dove il dente duole. Ecco infatti è la frase giusta. La lingua batte sempre lì, dove il dolore è più forte. Avessi tradito sarebbe stato meglio. E’ paradossale ma è così. Alla fine un tradimento è meschino. Il tradimento è inganno. Ma se avessi tradito sarei stato un uomo di mondo. La carne è debole, quindi succede. Il non desiderare figli invece, anche se non inganni nessuno, non rubi, sei onesto, ami e sei fedele, è qualcosa che non si capisce. Sei sbagliato in partenza. Perchè è una cosa contro natura. Tutti desiderano figli alla fine. Chi non li desidera è contro natura e comunque è uno che va avanti fino in fondo. Perche se decide di non volerne non ne vuole punto. E se ne frega di quello che pensano e dicono gli altri. Lui non li vuole e basta. Chi invece, come me, non li vuole, ma in seguito alle richieste della propria donna, tenta di cambiare e non ci riesce se non dopo una scossa, bè no, quello non va bene. E’ un uomo che non sa decidere. Non si butta. Non prova la vita. Si fa frenare dalla paura. Una vecchia canzone di tanti anni fa, una sigla di Canzonissima se non erro cantata da Raffaella Carrà diceva “….meglio un capitombolo che non provarci mai..”. Il titolo era “Chissà se va”, una canzoncina che esortava a “buttarsi” nella vita. Anche rischiando. Tanto comunque è meglio provarci che non provarci. Ecco uno dei motivi per cui questa storia è e rimane terribile per me. Perchè alla fine non è solo una separazione. Così come ne avvengono tante ogni giorno in tutto il mondo. Qui c’è di mezzo neanche un fallimento. Qui c’è di mezzo un non aver saputo vivere. Non aver vissuto. Nobn è semplice da digerire. Se penso che comunque….
esci dal ‘simbolo’ e dalla coppia ‘simbolo’, fdc. Queste cose capitano agli esseri umani. Sono vergognosamente democratiche. E quanto una coppia abbia forti radici forse non si vede solo quando si va d’accordo, non si discute perché non ce n’è bisogno o quando c’è salute, tutto viaggia nella routine piacevole consolidata, ma quando c’è un problema, più grosso degli altri. Quando ci sarebbe stato da discutere e fare il possibile per preservare il grande amore che dici lei se n’è andata. E in un certo modo. Sarò brutale ma io ci penserei 12 volte a fare un figlio non con chi mi ponesse le perplessità che avevi tu ma con chi tratta unione e separazione, andate e ritorni e dialogo paritario in questa maniera. Con chi disfa per anni e poi si inc quando uso un preservativo e ricomincia a trattarmi peggio di un conoscente. A chi non si rende neanche conto che ho appena subito un lutto e non si ferma a riflettere in modo adulto che esiste anche l’emotività altrui.
…nella vita ho fatto di tutto, ho visto tante cose, ho avuto tante donne, ho trovato l’Amore della mia vita, ho visto tanto mondo, ho conosciuto gente, mi sono divertito, ho studiato, ho lavorato, mi sono tolte tante soddisfazioni, ho avuto amicizie, ho provato dolore, ho visto la morte, amici morire, amici gioire e tante tante altre cose. Poi sbaglio nella cosa più elementare. Nonostante anche i miei amici mi esortino a fare il passo decisivo. Ma io non riesco. Io così riflessivo e calcolatore non penso alle conseguenze. A ciò che potrebbe succedere. Certo per carità, mi sarei potuto separare anche con tre figli. Avrei sofferto non solo per me ma anche per i miei figli. Avrei dovuto sostenere una vita di sacrificio. Ma avrei fatto quello che si doveva fare. E al limite avrei sempre potuto dire: “bè io ce l’ho messa tutta, non è stata colpa mia”. Alla fine mi sarei potuto guardare allo specchio senza rimproverarmi nulla. Così no. Se mi guardo allo specchio cosa posso dire alla mia immagine riflessa ? Ok Lei ha sbagliato, ti sta facendo soffrire, non te lo meriti. Ma tu cosa hai fatto ? Puoi rimproverarti qualcosa o sei a posto con la coscienza ? Con la coscienza potrei anche essere a posto ma non ho saputo vivere la vita. Me la sono lasciata sfuggire di mano. Così…Avevo un poker d’assi in mano e ho passato lasciandomi vincere da una coppia di dieci.
E’ assurdo tutto questo. Non ti favivere. Non ti fa andare avanti. Qualsiasi altra cosa ti scatenerebbe quantomeno rabbia, vogli di reagire. Ma una cosa del genere no. Perchè ok le avversità della vita. Ma quando te la cerchi vuol dire che la colpa è tua. E’ l’esempio del poker d’assi. Un poker d’assi servito e tu hai passato la mano. Hei gestito mal. E la vita in queste situazione difficilmente ti da una seconda possibilità.
Scusate lo sfogo
Un abbraccio
senti, fdc, ma la smetti? Questo è solo UN modo in cui puoi vedere le cose, e se le vedi così e anche grazie a quella dea perfetta che sarebbe tua moglie? Complimenti vivissimi. Ci vuole un bel coraggio, se è vero, un bel coraggio di vigliaccheria a lasciar credere ad un uomo che la fine di un matrimonio sia dovuta al fatto che uno ‘si sia cercato’ su una questione che elementare non è. Se fosse stata elementare avresti detto sì. Questo semmai è elementare! I tuoi amici, che ti esortavano, suppongo abbiano avuto dei figli quando loro hanno deciso. Sicuri o tentennanti, a meno che il seme non gli sia stato rubato in stato di ubriachezza comunque hanno deciso. Probabilmente, dovendo cercare una causa e dare addosso più a te che a lei, ne avresti trovata una lo stesso. Ne son abbastanza convinta proprio per lo shock. Tuttavia lei non mi pare ti abbia aiutato, in maniera assertiva, a sufficienza a toglierti sta colpevolizzazione iperpercentuale dalla testa. Che “figata”! Tu la dipingi come un essere perfetto che non può fare errori o male a meno che non sia stata rapita dai marziani, abbia subito plagi e lobotomie o sia causa tua. Lei si dipinge a sua volta come quella perfetta, che ha solo ragione, semmai troppo buona e incompresa.
potremmo, cortesemente, tornare sul pianeta terra, in mezzo agli esseri umani? Esseri umani che nella vita 1. non stabiliscono su criteri altrui ciò che per loro dovrebbe essere elementare, riguardo peraltro scelte di una tale portata 2. che son tutti imperfetti e con la possibilità di sbagliare, per svariate ragioni 3. che son tutti dotati di una minore o maggiore dose di solipsismo 4. che non agiscono taluni solo in azione e talaltri solo in reazione 5. che raggiunta una certa età son cmq tutti responsabili delle loro scelte, pure se scelgono in una fase di confusione. A meno che non vi sia una certificata infermitá mentale. Ciò che significa? Che se io ho scelto in un certo modo quando, per esempio, ero in un periodo particolarmente difficile non mi metterò al muro sapendo le contingenze ma oltre a guardare le circostanze potrò anche registrare un’esperienza di mia scelta o reazione agli eventi. Se ho fumato 80 sigarette quando stavo male o ho reagito mangiandomi lo stipendio al casinò – dico per dire – ok stavo male e ho reagito com’ero in grado ma la prossima volta ci starò attenta. Allo stesso modo se ho tradito mio marito posso sapere e spiegare le contingenze ma fare tesoro anche del perché io mi son sentita di farlo o no. Perché questo, credo, ci fa crescere come individui, fdc, anche se abbiamo 40, 50, 80anni. Il non dire che è sempre e solo colpa degli altri. E neanche però fissarsi con sta questione come hai fatto tu.
Ovviamente ma la smetti non riguardava il fatto di sfogarti, ma di automassacrarti in questa maniera. Anche in base a delle “false idee” o il fatto di guardare le cose da una sola prospettiva. Colpevolizzante, autolesiva e sterile.
Un abbraccio e un saluto a tutti.
Ciao Luna
Scusa il ritardo nelle risposte. Avevo capito sin dal primo post che il mio smetterla era riferito al mio massacrarmi. Non è proprio così, nel senso che non vedo le cose così grazie a mia moglie. Lo sfogo fatto nel mio post 1055 è assolutamente personale. Non c’entra Lei. Fosse stata un’altra persona che avesse avuto un altro comportamento sarebbe stata la stessa cosa. No Luna, se ci fossero state altre cause non credo proprio mi sarei massacrato in questo modo. L’ho fatto presente, indirettamente, anche nel mio post precedente. Il mio è un errore di vita, non un errore banale. I miei amici, quelli che mi esortavano a fare un figlio no, non erano tutti sposati. Anzi spesso erano single e non avevano figli. Era che io non ci volevo sentire. Ho chiaramente sottovalutato la cosa. Io dipingo mia moglie come un essere perfetto, o quasi, finchè è stata insieme a me. Non posso davvero rimproverarle nulla. Gli errori glieli contesti nella fase successiva. E poi ovviamente le contesterei l’errore di avermi fatto credere delle cose se questo fosse vero. Perché, nonostante tutto, non ho ancora capito se Lei mi rinfaccia le cose per rabbia o perché veramente non le sopportava. Stento davvero a credere al fatto che faceva le cose con me solo per accontentarmi, per farmi piacere. Pochi giorni fa sono uscito con una mia amica. Abbiamo fatto un giro per una cittadina. Continuavo a chiederle se le piacevano davvero certe cose, quello che vedeva, la struttura della case e quant’altro. Era evidente il fatto che non mi fidavo. E le ho chiesto più volte se il tutto le piaceva realmente o acconsentiva solo per farmi piacere. Alla fine vedi è come se non mi fidassi più di nulla. Proprio perché, nel bene e nel male io ho agito nella massima correttezza e verità. Posso fare tante cose per un’altra persona. Ma non mi sembra giusto far credere che ti piaccia una cosa quando in realtà non è vero. E’ un ragionamento sbagliato secondo te ?
Ho letto i tuoi 5 punti. Purtroppo il quinto è quello che mi fa male. Infatti mi sento responsabile della mia scelta. E ciò che mi pesa è il fatto appunto di averla fatta in età matura. Io sono sicuro che se tutto fosse avvenuto se avessi avuto 30 anni sarebbe stato diverso. Mi sarei trovato una giustificazione. Ma adesso no. Ed è questo che mi brucia.
Nel mio post 1055 ho scritto, forse in maniera confusionaria, tutto le emozioni che si susseguivano nella mia mente. E mi capita spesso sai di stare così. Ed è quello che non mi fa andare avanti. Alla fine di tutto sto sempre lì. Non mi perdono. Non ci riesco proprio a perdonarmi.
Ed in più si aggiunge il fatto che qualsiasi cosa io faccia è costante il mio pensiero fisso al passato. A quando stavo bene con Lei. Ma bene veramente. Ecco vedi Luna, quando mi capita di leggere i tuoi post in cui parli del tuo rapporto mi rendo conto che se anch’io come te avessi avuto un periodo durante il quale ci fosse stata una crisi reale ed evidente sarebbe stato tutto diverso.
Tu parli di…
…dieci anni vissuti splendidamente con lui. Poi lui che va in crisi e “ti fa la guerra”. E tu cerchi di capirlo, di comprenderlo, ma alla fine di rendi conto che è lui che va in crisi, non sei tu.
Ecco io questa fase non l’ho vissuta. E’ come se mi fossi trovato nei tuo dieci anni splendidi e di colpo mi fossi ritrovato da solo, abbandonato dalla persona su cui contavi più di tutti. Alla pari dei tuoi genitori. Sommaci le colpe che sai che mi faccio continuamente e trai il risultato.
Come caspita fai ad uscire fuori da una situazione del genere ? E’ traumatizzante all’ennesima potenza, perché cerchi continuamente di capire le ragioni…sue e…tue.
Avverti poi la sensazione di essere solo. Nonostante sei contornato di amici. Nonostante noti che comunque ci sono persone dell’altro sesso disposte a darti Amore.
E’ tremendo sentirsi soli in mezzo agli altri e non riuscire ad accettare l’Amore che ti viene offerto perché il tuo mondo è ancora da un’altra parte.
Sai Luna, quando mi scrivi che io la dipingo come un essere perfetto e che non può fare errori a meno che non sia stata rapita da marziani o quant’altro io ti capisco. Ma vorrei che tu capissi il mio stato di uomo che non comprende come una persona, in questo caso mia moglie, possa di putno in bianco rinnegare tutto ciò in cui ha creduto. Maximum è molto spiccio, forse a ragione, perché dirotta il tutto verso l’interesse per un’altra persona. Quello che mi sorprende è come un’altra persona possa eventualmente farti rinnegare tutto il passato. Cioè qui due sono le cose: o mia moglie ha “falsato” per una ventina d’anni o l’eventuale altra persona è un ipnotizzatore, un santone o quant’altro. Personalmente, per quanto mi riguarda, mi si può presentare pure Miss Mondo, con una dote di 300 milioni di Euro che mi garantisce Amore a vita per farmi rinnegare ciò in cui ho sempre creduto. Non so se mi spiego. Magari posso dire: si ok questa mi ama, ha i soldi, a me piace e ci sto bene e ok. Ma non rinnego le cose in cui credo. A meno che non ci abbia mai creduto.
Ecco perché mi ostino a non capire.
Un abbraccio
fdc, 1) l’ultimo punto si riferiva più a lei che a te, a dire il vero. 2) appunto, ancora più vieni sulle mie quando dici che i tuoi amici ti esortavano da single e senza figli. Non stavano mica nei panni tuoi. Ti esortavano in base alla teoria 3) la guerra mia è simile alla tua, nè meglio nè peggio. Anche tu stai nei casini da 3 anni. 4) dipende anche e molto dalla sua reazione colpevolizzante se stai così, eccome. Poi se non puoi o vuoi rendertene conto è un altro discorso 5) capisco la tua ‘paranoia’ (angoscia) del non fidarti. Ma anche questa esagerazione in te è dovuta al grazioso revisionismo vittimistico e autosantificante moglierno. Che in 3 anni non si è neanche fatta lo scrupolo, parrebbe, di aiutarti a uscire, fosse pure da amica o ex, da un labirinto portando i discorsi su un livello civile e paritario. Ma forse un capro espiatorio fa comodo. 6) aridaje. Non serve un santone, una manipolazione
Ciao Luna
Prima sono uscito per pranzare. Riflettevo. Avevo in mente le ultime cose che ti avevo scritto in risposta a quello che mi avevi scritto tu. Mi guardavo intorno. Sono passati quasi tre anni da che non vivo più con Lei. Eppure il tempo intorno a me sembra essersi fermato ad allora. Son successe tante cose eppure mi trovo sempre allo stesso punto. Mi si dice di reagire, di darmi una svegliata, di pensare di più a me stesso, che il tempo passa, che la vita è una sola. Eppure non riesco ad andare oltre. Nel senso che faccio molte cose ma tutte senza un fine. Sarà che avevo puntato tutto su questa storia. Sarà che ci credevo veramente. Sarà che forse ho dato certe cose per scontate, tipo il suo Amore. Sarà tutto quello che sarà, fatto è che mi sento vuoto. Vuoto perchè mi manca tutto quello che avevo costruito con Lei. Tutto quello che abbiamo fatto, che ci siamo detti. E in tanti anni se ne dicono di cose. Soprattutto se a queste cose ci credi veramente. Certo, probabilmente ho sbagliato a credere troppo a questa persona. A credere che fosse quasi un mio alter ego. Io non avrei mai lasciato mia moglie Luna e credevo che Lei fosse come me. Come ho scritto nei precedenti post ho avuto molte donne prima di Lei. Ma quando l’ho conosciuta e, soprattutto, nei mesi e negli anni successivi mi ero reso conto di aver avuto una fortuna straordinaria. Perchè avevo incontrato una persona davvero speciale.
Ecco, crollando Lei mi è crollato il mondo. Tu mi scrivi e maximum anche che non riesco a farla scendere dal piedistallo. Non è proprio così. Nel senso che si sul piedistallo ce l’avevo messa quando eravamo insieme. Ma la delusione che mi ha dato in questo tre anni è stata immensa. E fondamentalmente è come se non credessi più a nulla. Come se in sostanza mi fossi svegliato da un incantesimo. Credere davvero ad una persona ti fa un effetto terribile. E il paradosso è il fatto che ci ho creduto talmente tanto al punto da pensare che qualche mio comportamento possa aver causato qualche problema nella sua testa.
Due cose che cozzano una contro l’altra. Ma è questa la realtà.
E la realtà è che comunque ogni volta che tento di parlare con Lei non fa altro che tornare al passato a quando io certe cose non le volevo. E’ un continuo sostenere che sono io quello che non voleva quello che le ha causato malessere e quello che l’ha portata ad essere quello che è attualmente.
Insiste su discorsi tipo: quello che si doveva fare non è stato fatto e cose simili come se da tre anni il tempo si fosse fermato (per Lei in un altro senso).
Non riesco davvero a comprendere tutto ciò. Che la vita fosse davvero così incomprensibile in questo senso proprio non me lo aspettavo.
Un abbraccio
Ciao Luna
In risposta al tuo post n. 1063.
Ok per il punto 5. Si i miei amici single non erano nei miei panni. Comunque oggettivamente ci ho pensato troppo a questa cosa del figlio. Molti lo fanno senza pensarci per nulla. Si lo so che la tua storia è simile alla mia. Infatti mi ci identifico molto anche se le motivazioni sono diverse in un certo senso.
Non lo so se sto davvero così per la sua reazione colpevolizzante. Io credo che se Lei se ne fosse andata non colpevolizzandomi in questo modo sarebbe stato lo stesso. Anzi forse peggio.
Bè certo. Il non fidarmi dipende dal comportamento di Lei. Credo sia normale ormai non fidarmi più di nessuno. Dopo un’esperienza del genere sfido chiunque a fidarsi. Metteresti in dubbio qualsiasi cosa. Anche se ti dice che le piace il gelato. Penseresti che lo sta dicendo per farti piacere.
Per quanto riguarda il discorso del santone o della manipolazione non so che dire. Guarda che è davvero assurdo vedere una persona trasformata in questo modo. Io capisco che non siamo tutti uguali. Ma nella remotissima ipotesi che fosse successo a me quello che è successo a Lei, di certo non mi sarei comportato così. Dopo tanti anni vissuti in un certo modo non può essere sufficiente una spiegazione del genere. Basato su un errore di fondo. Ma sai quanto sarei stato a parlare io ? Ma poi figuriamoci, per come sono fatto io non avrei cercato scusanti. Avrei detto quello che c’era fosse stata anche la presenza di un’altra donna. La lealtà prima di tutto.
Ma poi scherziamo ? Minimo saresi stato vicino all’altra persona fino alla fine. Ma poi è inutile che to toccando quest’ultimo punto. Non sarebbe esistito e basta.
Un abbraccio
Ri-ciao Luna
Prima non volevo scriverlo. Ma sinceramente ho troppo nervoso addosso.
Domenica sera l’ho sentita. Volevo chiederle come stava la madre.
Poi quasi automaticamente si torna su di noi. Sono io a prendere l’argomento…perchè se fosse per Lei…quando mai.
Con calma e gentilezza le parlo di noi. Se non sia il caso di vederci, di parlarci. Lei dice che non abbiamo molto da dirci. E il problema sta sempre lì. Al fatto che io un figlio non l’ho voluto e che se Lei sta così la colpa è della sofferenza patita in quel periodo. Io le dico che non si può star sempre a pensare al passato ma che bisogna pensare al presente e al futuro. Le dico che gli sbagli si possono commettere. Ma Lei non si smuove dal suo discorso. E’ ferma lì a tre anni fa. Che quello che si doveva fare non è stato fatto. Ed io sempre con calma a dire che le ho sempre voluto bene e che se le sto dietro da tre anni non è perchè sto giocando, ma perchè voglio formare una famiglia con Lei. Ma Lei insiste con questa storia. Che io non sono cambiato, che io non sono pronto ai cambiamenti e…..tiritin…che io una famiglia non l’ho voluta. E che ora non potremmo andare d’accordo su nulla. Perchè tutto questo secondo te ?
E tutto ciò mi innervosisce. Perchè il suo comportamento è l’antitesi di come si comportava prima. Questo modo di agire, di parlare…mai avuto. Un’altra persona.
Adesso mi dice che nella vita non si quello che può succedere per cui le cose debbono essere fatte a tempo debito. Ok le dico io. Hai ragione la vita non si mai cosa ti riserva. Però io sono tre anni che ti sto dietro per rimediare ad un errore che può essere rimediato. Ma Lei torna sempre indietro a quando allora io non ho voluto. E mi cita episodi, parole che io avrei detto, e che non ho mai negato. Responsabilità di errori che mi sono sempre assunto. Mi dice che non posso capire come sta Lei. Perchè io non posso capire una donna che vuole un figlio perchè io non l’homai voluto capire. Perchè a me non interessava capirlo, perchè sono un egoista e quant’altro.
Ma perchè fa così ?
Ciao
fdc, quelli che tu valuti siano pensieri, fissi, colpevolizzanti, a circolo chiuso che hai per forza dal mio punto di vista son assai, piuttosto, pensieri compulsivi. Non tanto diversi dal lavarsi le mani 45 volte al dì o controllare 5 volte se si è chiuso il gas. Da questo punto di vista tu stai male e tua moglie, mentre ti lavi le mani 45 volte, continua a dirti che le hai sporche e piene di batteri. Puoi dirmi quanto vuoi che sta male pure lei ma che stai male è evidente. Tornare con te o amarti non è certo un obbligo, ma continuare a battere sulle tue angoscie è, mi spiace, scarsa sensibilità e egoismo. Tu dovresti fare esattamente il contrario di ciò che stai facendo. Dovresti spostarti, distrarti, parlare d’altro, non coltivare questi pensieri compulsivi. E chiedere aiuto PER TE, per te che hai un problema tuo in questo momento e da mo’. E il problema è anche che non ti rendi conto che le tue sensazioni, di per sè, legate alla fine di una storia in cui credevi son assolutamentissimamente comuni. Il punto sta però nel fatto che un conto sono lo shock e il dolore, che si rielaborano, un altro è pensare che una non rielaborazione e il fissarsi in pensieri ossessivo-compulsivi siano la prova di un amore più grande e di una colpa più grande. Non è così. E’ un modo di reagire allo shock dell’abbandono in cui sei incastrato. Dopo 3 anni potresti essere ancora triste, spaesato? Sì. Ma questi incastri mentali son ossessivi. Non è che non capiamo.
Ciao Luna, ciao Fuori dal Coro.
Caro Fuori dal Coro, sono tre anni che le stai dietro e le modalità sono sempre le stessa. In questo circolo vizioso rivedo me stessa. In questi tre anni lei si sta comportando come ha fatto il mio ex durante la nostra storia. Io lo amavo, Fuori dal Coro, eppure lui mi scaricava addosso tutte le sue frustrazioni e io mi sentivo maledettamente colpevole, mortificata da tanta sua sofferenza, allora mi adoperavo in ogni modo per guarire lui e le sue ferite passate. Era colpa mia sempre e comunque. Colpa mia se lui si sentiva destabilizzato dalle mie passioni, dai miei studi; colpa mia se mi veniva bene una torta; colpa mia se avevo mal di testa; colpa mia se lui aveva mal di schiena; colpa mia se arrivavano conti da pagare; colpa mia se pagavo io; colpa mia se pagava lui; colpa mia se la bimba scivolava e io mi allarmavo; colpa mia se rimanevo tranquilla; colpa mia se mi agitavo; colpa mia se sorridevo; colpa mia se non sorridevo. EcheCaspita!!! Ci ho lavorato un sacco Fuori dal Coro !! anche oggi le “colpe” bussano qualche volta, ma io ho capito da tempo che per ciò che riguarda lui, la sua vita, la sua realizzazione personale IO NON HO COLPE, esattamente come lui non è colpevole per i miei disagi personali, me li sono voluti rimanendo nel meccanismo.
Ciao Aleba, Ciao Luna
Piacere di risentirti. Da che ti ho letto ho sempre sostenuto che il tuo ex non sta proprio bene con la testa (senza offesa per carità, è un modo di dire). Perchè uno che si comporta nel modo che hai descritto nel tuo ultimo post la dice lunga. Tra me e mia moglie non c’è stato alcunchè di ciò che descrivi tu. Il tutto può essere solo ricondotto alla “maledetta” questione del figlio. Null’altro.
La differenza sostanziale che noto tra la mia storia e la tua e quella di Luna è che comunque le situazioni avverse si sono verificate durante il rapporto. Sia tu che Luna avete avuto modo di constatare ciò che avveniva durante gli anni in cui avete convissuto con i vostri rispettivi compagni.
Entrambe avete avuto modo di discutere, di cercare quantomento di chiarire gli aspetti che non andavano. Ma non ci siete riuscite. O loro non volevano chiarire. Per me non è stato così. E questo mi crea un malessere devastante.
Tu Aleba hai elencato una serie di “colpe” che il tuo ex ti addossava. Io non ho mai dato colpe a mia moglie di nulla. Ribadisco ancora, anche se Chiara leggendomi penserà, giustamente, che sono ripetitivo, che l’unica vera “discussione” era incentrata sull’argomento “figlio”. Che poi, come più volte ho sottolineato, discussione vera e propria non c’è mai stata. Più che altro scambio di opinioni. E a volte, come ho sempre ammesso, mi sentivo talmente pressato e incapace di trovare soluzioni che mi sono lasciato sfuggire quelle due o tre frasi infelici.
Ma null’altro. E soprattutto, come scrivevo negli ultimi post diretti a Luna, non ho mai avuto modo di poter dimostrare il contrario.
Tu e Luna avete avuto modo e possibilità di discutere, di riprendere il rapporto, di litigare. A me questo non è capitato. Io mi sono trovato di fronte al fatto compiuto. A Lei che di punto in bianco mi ha comunicato la sua decisione di uscire di casa, mentre io cadevo dalle nuvole.
Non c’erano state discussione precedenti che lasciavano presagire una cosa del genere. Capisci il mio disagio interiore Aleba ? Io sono colpevole per un’idea, per un modo di pensare, non perchè trattavo male l’altra persona.
Infatti la sua accusa verso di me non è quella di maltrattamenti, accuse o quant’altro. Lei mi accusa di non aver voluto capire il suo malessere. Di non aver voluto accettare un cambiamento. Ecco di cosa sono accusato. Io esprimevo un concetto che Lei conosceva. Facevo fatica ad uscire da quel pensiero. Ci stavo lavorando su per convincermi ma non era facile per me. E sono stato colpito alle spalle proprio mentre stavo riuscendo ad accettare il cambiamento di vita.
Quello che mi fa male, quello che mi distrugge, quello che non mi fa più vivere è come una persona come Lei è stata per tanti e tanti anni, abbia agito in questo modo. Senza darmi possibilità alcuna.
E se le parlo di questa cosa Lei sostiene di avermene date di possibilità quando eravamo insieme. Le possibilità erano le richieste di un figlio che non volevo….
….ogni volta che dicevo di no per Lei era una possibilità che mi stava dando. Capisci il suo modo di pensare ? Ogni mio no. Ogni mio pensiero negativo sull’argomento era una possibilità che mi stava dando. Non cogliendo quelle possibilità io mi allontanavo da Lei, o meglio Lei si allontanava da me.
Ma questo come potevo saperlo se tutto scorreva liscio ? Se non c’erano malesseri, se si rideva, se si scherzava ?
Come si può capire una persona solo in base ad una discussione su un argomento ?
Mi si potrebbe obiettare che non sono stato attento che ho sottovalutato il problema. Si ok può essere, non l’ho mai negato.
Io ti capisco Luna, capisco ciò che dici riguardo al pensiero compulsivo. Si sono lucido per poter comprendere anche questo. Mi rendo conto che il tutto sta diventando anche un’ossessione. Ma come potrebbe essere altrimenti ?
Torno sui vostri rapporti e cerco di paragonarli ai miei. Voi avete tentato di tutto prima di interromperli. E da quel che ho capito nè il tuo compagno Luna, nè il compagno di Aleba hanno fatto un minimo passo indietro. Non mi pare di aver mai letto di loro ritorni, di loro pentimenti o quant’altro. Alla fine Aleba ha lasciato il compagno, ma il compagno si è ben guardato di tornare indietro a chiedere scusa per i suoi comportamenti, così come il tuo ex compagno Luna. Mi sbaglio ?
Io mi trovo dall’altra parte. Sono quello che è stato abbandonato, così…di colpo…senza preavviso. Ed io non sono tornato indietro dopo mesi ma l’ho fatto immediatamente nel pieno della PRIMA VERA DISCUSSIONE, quella che stava realmente sancendo un disagio. In quel momento io ho chiesto cosa stesse succedendo, quale fosse questo problema così grave che non poteva essere affrontato nelle quattro mura. E ho affrontato subito la questione mostrandomi pronto a risolverla.
Ecco la differenza sostanziale ragazze.
Io comprendo Luna ciò che mi scrivi nel post 1067. Capisco anche la metafora della mani lavate più volte. Ho provato a distrarmi a pensare ad altro ma credimi io non so più come fare. Ho pensato di ricorrere a farmaci ma sinceramente non voglio farlo. Vorrei uscire con le mie forze da questa situazione ma mi rendo conto che è dura. Se penso che questa angoscia resiste nonostante il dolore di un lutto.
Pensavo davvero che un dolore più grande avrebbe camuffato il minore. Ma pare che non sia così. E’ solo una somma che dà un totale.
E poi ecco sentirla parlare mi lascia un non so che dentro di tremendo. Io non credo tanto al discorso della compulsività anche se capisco il concetto. Io credo che la mia mente, il mio modo di essere, non accetti che una persona per la quale tu sei il punto di riferimento possa cancellarti di botto dalla tua vita. Non lo so io non ci riesco.
Capisco che le mie sensazioni possono essere comuni. Quello che forse non è comune a tante altre storie è il mio credere alle persone. In questo caso a Lei. L’ho idealizzata come diceva maximum. E’ paradossale lo so ma è come….
fdc, io ci ho provato…ma tu sei proprio resistente!
allora ancora una volta la chiami tu con la scusa di chiedere della madre….dai che invece era un pretesto per chiederle di tornare assieme o riprovarci…o di discuterne…
e ancora una volta hai risentito le stesse cose.
e se tu non la chiamassi ? lei ti chiamerebbe ?
immagino di no….
fdc, la vuoi capire che lei ha un altro e che comunque non ha interesse a riprovarci con te ? si sente lontano un miglio!..
magari proprio perché prima è sempre stata perfettina adesso non riesce a dirti, senti ho un altro, è finita, fatti la tua vita.
magari non riesce ad ammetterlo a se stessa in primo luogo e allora deve ripetere a te e allo stesso tempo a lei che la colpa è stata tua, che non hai fatto quello che dovevi fare, che è troppo tardi, non rendendosi conto di quanto danno psicologico sta facendo a te, fdc…
è normale quando se ne vanno con un altro che vengano a dire che anche quando andava bene non andava bene!
non ci credono neanche loro ma lo dicono lo stesso, devono giustificarsi, ripeto nei tuoi e nei loro stessi confronti!
cose che fino a ieri andavano benissimo poi invece diventano fastidiose!
etc.etc…
il tipo non è un guru ma lei semplicemente si sarà innamorata, avrà perso un po’ la testa…ecco perché non ti sembra più quella di prima…
poi fdc, smettila di sospettare tutti e tutte!
non puoi andare in giro con un altra e continuare a chiedergli se quello che dice lo intende veramente! ma la tipa si chiederà giustamente se tu hai le rotelle a posto…dai….
scusa ma la tua moglie ti ha danneggiato notevolmente a livello psicologico, avresti bisogno di distacco da lei e di un buon professionista che ti aiuti a venirne fuori…
tu non hai sbagliato fdc, mettitelo in testa, hai solo voluto evitare di mettere al mondo dei figli in un determinato momento in una determinata relazione, è legittimo, non eri obbligato a fare il figlio se non te la sentivi.
e ti assicuro che lei avrebbe comunque perso la testa per un altro anche con i figli di mezzo, anche se tu avessi fatto tutto come voleva lei, anzi ancora di più cosi… perché se è successo vuol dire che doveva succedere…
distacco fdc, sei ancora troppo preso da tutta la faccenda, devi riuscire a vederla obbiettivamente…altrimenti la vedo male per te, contiuerai così all infinito!
riprova con l aiuto di un buon professionista e mi auguro che ne trovi uno veramente bravo…
altro io non c’ho da dirti…
ALEBA, ciao tesoro 🙂
…hai centrato benissimo il punto, in poche righe.
Il punto è che per capirlo in fondo, quel meccanismo (che sta dentro di sè, anche come reazione al fuori, ma comunque dentro di sè) bisogna averlo provato. E bisogna però anche rendersene conto.
Che non si tratta di togliersi una colpa per scaricarla a qualcun altro, che magari te se la toglie scaricandotela, o comunque ti scarica continua frustrazione ecc. E’ proprio un modo diverso di “ragionare”, uscendo appunto da un circolo vizioso. Cadere in questi meccanismi è più facile di quanto si pensi, e a volte ci si può anche stare, di per sè, tutta la vita, senza rendersene conto finché non arriva un momento in cui questo modo di mettere le cose o di vedersele messe davanti diventa talmente deleterio…
Io penso che tu puoi capire cosa intendo, Aleba.
FDC dice: lei non era mai così, lei non mi ha mai fatto sentire così ecc.
Ma io non sto parlando di lei. Io sto parlando di lui, FDC, come sta lui, come sta reagendo lui, e su quali “false idee” di ragionamento basa i suoi circoli viziosi. FDC, guarda che io non ti sto nè criticando nè accusando, e so benissimo che il meccanismo interno, interiore è complesso. E’ complesso anche, appunto, perché sembra che si tratti di scaricare una colpa a qualcuno, per forza. Ma invece non è così.
Si tratta però di spostarsi da un certo tipo di frustrazione/ragionamento, nel presente. Di avere una visione diversa. Non certo più cieca. Semmai più ampia.
Tu dici spesso: “L’ex di Aleba era così e cosà, da sempre” o “Il tuo ex era così o colà” e dici “lei non era così, la nostra storia non era così, lei non può essere veramente così, dovrei pensare che è cattiva” ecc. Non c’entra nulla. Lo so che ti sembra pazzesco che io dica che non c’entra nulla, ma è così. E quando te ne renderai conto ti accorgerai della differenza, credimi.
Io ho dei genitori meravigliosi e ho molta stima di loro. Ma quando mia madre usa un certo meccanismo mi sposto e oggi lo vedo in modo diverso. Mia madre non lo fa apposta e io non sto dicendo che sia una cattiva persona, per nulla. Però posso dirti che quando ho ragionato io in modo diverso, e ho potuto ragionare su una serie di cose, anche il copione è cambiato. Non è che lei abbia cambiato carattere, ma poiché io non rispondo in un certo modo anche lei non può attuare quel meccanismo sulle lunghe distanze. E il mecc
Io ho imparato a prendere in modo diverso certe sue modalità. Ma ero io che potevo e dovevo farlo per quanto mi riguarda. Quando io ho cominciato questo lavoro avevo molta difficoltà, perché ogni volta che dicevo: “Mia madre quando fa così secondo me sbaglia e mi fa male” andavo immediatamente in protezione e mi sentivo in colpa io. Andavo a cercare cosa avevo sbagliato io, e il mio torto era sempre più grande. Oggi non è che dica: ho sempre ragione io, io non sbaglio mai. – Ci capita anche di non essere d’accordo, di litigare, di restarci male, a vicenda, è normale. Ma quel meccanismo si sgonfia,
FDC, lo vedi? Non ti avevo ancora letto e sapevo già che avresti reagito in questo modo al post di Aleba, e non perché sono magamagò, ovviamente.
FDC, guarda che io e Aleba non ti stiamo dicendo che lei ha provato quello che abbiamo provato noi due, ti stiamo dicendo che tu sei nel nostro ruolo, azzo!
E travisi anche quello che ti viene raccontato. Cioè, lo leggi in un modo diverso. @E da quel che ho capito nè il tuo compagno Luna, nè il compagno di Aleba hanno fatto un minimo passo indietro. Non mi pare di aver mai letto di loro ritorni, di loro pentimenti o quant’altro. Alla fine Aleba ha lasciato il compagno, ma il compagno si è ben guardato di tornare indietro a chiedere scusa per i suoi comportamenti, così come il tuo ex compagno Luna. Mi sbaglio?
Allora, a parte il fatto che il punto sta nella dinamica, e proprio non vuoi vederla (guarda che te lo dico con affetto), e come tu leggi la dinamica. Non ti serve a nulla guardare se era prima o dopo, se l’ex di Aleba era più o meno fuori, se ha cominciato di lunedì e poi è tornato o se non ha chiesto scusa. E’ questo che non capisci. La dinamica è di per sè un certo tipo di dinamica, e la tua reazione è un certo tipo di reazione autocolpevolizzante. Ecc ecc.
Ammettiamo pure che Aleba lo abbia visto così ben presto, ma quel ben presto era sempre da un certo momento in poi. Che le ha creato un disorientamento da un momento in poi esattamente come è successo a te. E da quel momento in poi lui si è comportato tipo come si comporta lei con te. E lei ha reagito interiormente tipo come reagisci tu. Queste dinamiche funzionano SEMPRE così, che si presentino quando due stanno insieme da 5, 10, 14 anni o da tre mesi. Il punto sta nel fatto che la dinamica si sviluppa e si verifica, non in quando è cominciata. E’ ovvio che se comincia dopo più tempo la reazione è ancora maggiormente di disorientamento, ma il punto sta nella dinamica, comunque. Ed è questo che tu non vuoi capire. E non c’entra neanche che venga da un tuo collega, da tua moglie, da tuo marito, da tua sorella o dal vicino di casa. C’entra perché il contesto è diverso, e l’impatto emotivo è diverso, ma una certa dinamica funziona sempre allo stesso modo, azzo.
Il mio ex ha fatto come tua moglie, dopo dieci anni in 24 ore ha fatto così e ha chiuso le reali comunicazioni ed è entrato in una modalità egocentrata, da un lato impenetrabile dall’accusatoria ecc ecc. Questo è il punto. Così fa lei, da quel che racconti, così ha fatto l’ex di Aleba, così ha fatto il mio. Poi è ovvio che ognuno ha la sua storia, ma io non mai più potuto discutere REALMENTE con lui, e neanche tu puoi con lei. Sono anni che litighi, che sia pure lei che ti dice delle cose quando la vedi o senti, o come ti pone le cose quando ritorna, ma di fatto alla pari non hai mai più potuto parlare.
Aleba il suo ex lo ha lasciato più volte, a quanto ho capito, e certo che lui è tornato più volte e ha anche chiesto scusa, ma non si è mai smosso dal suo modo
e lei ha cominciato a vedere le cose quando, lo dice chiaramente, ha lavorato anche sul capire se stessa e rispetto alla dinamica e alle sue reazioni.
Con chi ti identifichi quando dici che i nostri ex non sono mai tornati?
Hai voglia… io avrei telenovelas da raccontare. Ma tu mi diresti: lo vedi, io invece non ho avuto neanche le telenovelas, lei mi ha piantato dall’oggi al domani e basta.
MA CHE DICI?
Ti tiene o ti fai tenere sulla graticola da tre anni. Di fatto ti ha lasciato, senza appello, ma all’atto pratico ti ha lasciato dicendo che stai subendo quello che meriti per un errore mostruoso. Certo, questo dipende anche da te: stai con me o no?
Non stai con me, non mi ami, non mi cerchi, pensi davvero che io sia una merdaccia? Allora va bene, lasciami, ognun per sè.
Di fronte ad un atteggiamento come quello di tua moglie, visto che non riesci a vedere lucidamente le sue esagerazioni e la sua modalità, ad un certo punto dovresti riuscire a dire: Scusa, ok, mi dispiace se ti ho ferito, non era mia intenzione. Ho capito, non vuoi tornare con me. Non mi vedo come dici tu, non sono una persona così negativa, ma se tu lo pensi lo rispetto, e ti auguro buona fortuna, e la auguro anche a me.
UTOPIA? No.
Assurdo è per tre anni stare in questa situazione. Una situazione in cui una persona comunque ti dice che è finita, ma tu ti lasci anche dire, da qualcuno che non c’è, che sei una mer… da mattina a sera. Aleba dubito fortemente, una volta lasciato il suo ex, indipendentemente perché abbia valutato che fosse il caso, che passi il tempo a dirgli che è una merd..ccia.
Con chi ti identifichi FDC? allora, se ti identifichi con chi tenta di rimediare e di dialogare, indipendentemente da chi sia, mi pare che tu abbia fatto il possibile, anche prendendo calci in bocca. Siete due adulti ed è allucinante, comunque, che lei si ponga in questo modo con te e che tu glielo permetta. Ma finché sarai convinto che devi espiare una colpa devastante continuerai ad avere questo atteggiamento interno ed esterno. Così come finché continuerai a rifiutare la realtà, e cioè che lei si sta comportando come la vedi comportarsi e non come tu vorresti che si comporti. E che valuta, lei, che sia giusto il modo in cui si comporta, che a te piaccia o no. E che forse non è che prima non conoscevi tua moglie, ma che hai conosciuto lati di tua moglie che non conoscevi. E non certo perché è colpa tua. Perché sta cosa è successa tre anni fa, e come reagisce dipende da lei a tre anni di distanza, non da quello che tu le hai detto tre c.... di anni fa.
Ma vedi come relativizzi? A parte leggere ciò che scriviamo tipo “ma sei stato anche tu così?” (non è quello che scriviamo) o i nostri ex erano più mostri di tua moglie o comunque noi abbiamo avuto più fortuna perché abbiamo litigato anni. Ma che dici? Non riesci a centrare il punto. Son d’accordo con Maximum.Non so se l’altro c’è, ma comunque sono d’accordo con il senso del post. Totalmente. Il danno lo stai subendo tu. Fermati
Ciao maximum
Piacere di risentirti. Premetto che ci tengo davvero a sapere di sua madre. Ho sempre sostenuto anche su queste righe di aver avuto un rapporto meraviglioso con i miei suoceri. Erano diventati la mia seconda famiglia. E gli affetti non si perdono neanche se qualcuno ha deciso di darci un taglio. E’ ovvio, non lo nascondo, che ciò mi ha dato l’occasione per parlare nuovamente con Lei. Ma era da un po’ che non lo facevo.
Max ti ripeto che ad un mio amico direi le stesse cose che mi dici tu. Condivido pienamente quello che dici. Anche il discorso secondo il quale Lei non riesce ad ammettere a se stessa certe cose. Il problema fondamentale è che stento a crederci. Lo so e ti capisco, tu vedi il tutto dall’esterno, con la sicurezza di chi magari in certe cose ci è già passato. Però credimi, per me è devastante tutto questo.
Se sono qui a ripetere all’infinito certe cose, e, in particolare, il suo modo di essere attuale, è proprio perché ho avuto davanti per anni e anni una persona che non ha nulla a che vedere con quella di oggi.
Io non riesco a capire come una donna, ma anche un uomo, che ha un cervello sano, possa di punto in bianco rinnegare tutto ciò che fino a qualche mese prima andava benissimo, sostenendo che era tutto fastidioso.
Io sono certissimo che mai potrei rinnegare situazioni nelle quali sono stato felice. E poi,,,,per aver perso la testa ? Sarà che io la testa non l’ho mai persa. E il perdere la testa mi fa pensare a momenti di rabbia in cui può capitarti di “svalvolare” un po’, ma….si tratta di momenti appunto. Poi il cervello torna in sé.
Difficile non sospettare di tutto e di tutte. Certo è ovvio che non vado continuamente a dire alla tipa di turno se certe cose le pensa veramente. Ma i dubbi ce li ho. Eccome se ce li ho.
Mia moglie mi ha danneggiato a livello psicologico. Si è vero. E molto anche. Me ne rendo conto. Mi ha fatto un danno enorme. E proprio per i motivi che ti scritto sopra.
Credo sia capitato anche a te, ma guarda che non riuscire a dialogare con la donna con cui ti sei confidato tutto ti fa andare davvero fuori di testa. Non te lo spieghi non c’è nulla da fare.
Ogni frase strana detta da Lei è come una randellata allo stomaco. E ne dice di frasi strane.
Immagino che mi vedi male Max. Mi vedo male anch’io. Credimi, son quasi tre anni che è successa questa cosa e sono quasi due che cerco di distrarmi, di fare di tutto, di conoscere gente o quant’altro. Ho provato a divertirmi, a fare tutto quello che fanno le persone normali. Ma il problema sta dentro di me. A volte sembra anche che riesco a star bene ma è un bluff. Mi piacciono tante cose della vita. Il problema è che le facevo con Lei e quindi il ricordo va sempre lì.
C…..zo è dura Max fidati. Professionisti ne ho cambiati ma…niente da fare. Alla fine di tutto mi sembra che la cura migliora è questa di parlare con voi, di confrontarmi, per cercare di capire cose che onestamente faccio fatica a comprendere.
Tu mi dici che non ho sbagliato…