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Convivo ma penso a un’altra

Ciao a tutti, sono un ragazzo di 30 anni e convivo da piu’ di un anno con la mia ragazza di un anno piu’ giovane, con la quale ho una relazione da 3 anni. Io amo la mia ragazza, sto benissimo con lei e la rispetto tantissimo perchè pure lei sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa per me. Il weekend scorso pero’ mi sono ritrovato in una situazione stranissima: ero con amici a fare un viaggio per un paio di giorni e per un problema abbiamo dovuto posticipare il rientro a casa di 3 giorni. Uno dei miei amici era single e ci provava con una ragazza che aveva un’amica. Questa sua amica era estremamente interessata a me e abbiamo cominciato a flirtare e quando è venuta a sapere che ero fidanzato ci è rimasta malissimo. Nonostante questo abbiamo continuato con il nostro flirt, piu’ che altro a parole. Lei è una ragazza fantastica, abbiamo tantissimo in comune e abbiamo passato tre giorni interi assieme, facendo serate, ballando, arrivando a contatti fisici, ma nel momento in cui poteva scappare un bacio io mi allontanavo e cercavo di evitare il tutto, dato che tengo tantissimo alla mia ragazza e non la potrei mai tradire, anche solo per una questione di rispetto. Piu’ volte questa nuova ragazza mi ha detto: ‘se solo non fossi fidanzato…’. Ora siamo tornati da questa vacanza e lei vive a un’ora dalla mia città e purtroppo sono due giorni che non faccio altro che pensare a lei. Ho paura di essermi preso una cotta, mi sento malissimo e non so assolutamente cosa fare. Da un lato mi dico che sono pazzo anche solo a pensare di lasciarmi dalla mia ragazza per una sbandata, dall’altro sto male al pensiero che magari non potrei piu’ vedere l’altra ragazza.

Cosa fareste voi al mio posto? Chiedo un consiglio sul da farsi in queste situazioni e mi scuso per il lungo post.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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19 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Gabriele -

    C’è una sola domanda a questo quesito: ti senti in dovere di dire alla tua ragazza, che pensi a questa ragazza?
    Se sì, allora vuoldire che qualcosa provi.
    Altrimenti se ami la tua ragazza, ma questa ti interessa dal punto di vista fisico, non c’è niente di male ad avere un avventura, solo che poi bisogna gestire il dopo. Io personalmente la penso in questo modo: a me piace la mia auto, ma se passa una Ferrari, è chiaro che mi viene da farci un giro. Per poi scendere e salire sulla mia bellissima auto, perfetta e su misura per me.
    Questo non mette in discussione i tuoi sentimenti o la tua relazione, hai semplicemente curiosità, verso un altra donna: soddisfala.

  2. 2
    yngvi -

    Lascia stare, una sbandata non vale 3 anni di vita con la tua ragazza…si sa che la novità porta euforia ma la forza sta nel portare avanti una relazione che non ha la stessa adrenalina iniziale quando ci si conosce e mette assieme…pensa a questo, questa ragazza ti fa battere il cuore…ma poi? quando il rapporto si è consolidato? Ne trovi un’altra che ti fa battere nuovamente il cuore? Se tu pensi di amare la TUA ragazza non ha senso cambiare o tradire…e poi…siamo sicuri che l’altra sia giusta per te?

  3. 3
    Angwhy -

    Beh caro ragazzo,la teoria dice che se uno vuole spassarsela dovrebbe rimanere libero,la pratica,al contrario,fa si che queste cose accadano sempre quando libero non sei,cosi in qualunque modo fai sbagli.sei tu che devi valutare ma comunque un problema di abbondanza è sempre meglio del contrario (il nulla)

  4. 4
    Amata -

    Quindi a te piace tradire e perciò stesso anche essere tradito?! Oltre che vivere nell’illegittimità del rapporto! Mah! Oggigiorno non c’è più dignità!

  5. 5
    Annalisa -

    A me sono capitate spesso delle ‘sbandate’ prese per altri ragazzi nonostante fossi fidanzata. Tra l’altro con una di queste sbandate ho mandato all’aria una storia di 3 anni(che comunque sarebbe finita perché non era la persona giusta per me) . Adesso ci pensi di continuo perché è una cosa fresca. Ma ti posso assicurare che funziona il ” lontano dagli occhi lontano dal cuore ” . Dopo un po non ci penserai più e ci ragionerai per bene, e capirai che (se ami ancora la tua donna) vale la pena di stare insieme e condividere un progetto di vita insieme. Poi oh..la gente si lascia anche dopo 10 20 anni. Insomma non sei in galera. Però hai passato 3 o 6 giorni dove la tua quotidianità era sballata. È ovvio che era tutto eccitante e nuovo. Tornare alla normalità sopratutto quando con la tua ragazza non fate più nulla di nuovo.

  6. 6
    Amata -

    Ma ho capito, ma essere borderline non va mica bene! Per lasciare devono esserci cose gravi, violenze, adulteri! Mica si rompe un matrimonio così, per niente! E che progetto era?! Diverso è il fidanzamento! Ma poi hai la sicurezza che l’altra persona sia migliore di quella che lasci!? Non sempre si può tornare indietro e rimpiangere è una rogna! Pensaci!

  7. 7
    Rossella -

    Il viaggio con il tuo amico (scelta che a causa del mio sentire mi sentirei di disapprovare e che mi porterebbe davanti ad un giudice per problemi miei, mettiamola così.) ti avrà confuso le idee. Pensaci bene. Ti dico subito che un uomo che è uscito alla luce del sole con altre donne (e non con semplici amori adolescenziali) sul colpo potrebbe affascinarmi, ma nei giorni, mesi, anni a venire oltre ad avere il mio rispetto non avrebbe niente di me. Al massimo, per come sono fatta io, potrebbe riuscire a virilizzarmi, a rendermi sua complice in nome di quel rispetto di cui ti ho parlato e dell’amore che tanto si deve fare. Ma altro non avrebbe di me. Purtroppo sono fatta così. Per evitare tutto questo non imposterei la vita familiare intorno alla coppia. Poco, ma sicuro. Potrei arrivare al viaggio di nozze. Infondo non sono un personaggio pubblico. Se lo fossi è chiaro che non farei il viaggio di nozze con lui. Io e lui da soli. Ospiti da qualcuno, se proprio si deve fare questo viaggio di nozze. Ammiro chi ci riesce, perché evidentemente lo fa con il cuore. Io mai. Sono una persona semplice e ho bisogno di conservare un certo ordine mentale.

  8. 8
    Rossella -

    Qui lo dico e qui lo sottoscrivo. Si tratta di un meccanismo di difesa che fa parte della mia natura. Francamente (lui) lo troverei poco discreto. Non la persona che conosco e della quale mi sono innamorata. Un altro uomo, evidentemente. Un pezzo del mio nubilato che mi segue in giro per il mondo. Del resto, si sa, di uomini che non vogliono impegnarsi ne è pieno il mondo. Laddove dovessero mancarmi gli strumenti per costruirmi un’identità solida penso che mi ritirerei a vita privata, certa di fare la cosa giusta alla luce del fatto che la donna “singol” (e io mi considererei tale al di fuori del talamo nuziale) fatica a coniugare il suo essere donna con le esigenze di una donna. Esigenze che non riguardano solo la parte creativa. Esigenze di natura pedagogica e progettuale che finiscono per essere subordinate ad aspirazioni di per se abbastanza frustanti quando si prende coscienza di trovarsi fuori dal mondo e di non poter ambire al buon partito più tosto che alla vita sognata, una vita che porta a restare con lo sguardo perennemente rivolto altrove. Queste esigenze di progettualità educativa e qualità pedagogica vengono riversate nella società sotto forma di moralismo, pietismo, razzismo, ecc.

  9. 9
    Golem -

    Vabbè, graziarcasso, se ti stuzzicano… A 30 anni e con gli ormoni al top sei stato fin troppo bravo.
    Io, per come “fui” a quell’età, la trombavo e poi chi s’è visto s’è visto.
    Cosa che è accaduta più e più volte e senza rimpianti. Ma allora non avevo ancora conosciuto il vero amore. Tu sì a quanto pare. Comunque, every left is lost my friend.
    Però ti ammiro dai.

  10. 10
    Yog -

    Bel dilemma. Bevici sopra, ha ragione Angwhy, il tuo è un problema di eccesso di offerta. Paga dazio, quindi.

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