I contatori elettronici ENEL ci fanno pagare fino al 33% in più
di
lipsia
Riferimento alla lettera:
Da un po di tempo cerco di capire da dove derivino gli alti consumi (bollette salate) che mi ritrovo a pagare ogni bimestre per l' utenza della luce. Facendo le varie verifiche, controllando le vecchie bollette mi sono accorta che da quando hanno installato il nuovo contatore i miei consumi...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2008.
L'autore ha condiviso 43 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore lipsia.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Consumatori

Buogiorno Piccola, se hai avuto la pasienza di leggere tutti i post ti sarai convinta che ognuno ha la sua soluzione e che nessuno ha dato la risposta giusta. Dopo innumerevoli polemiche per pareri tecnici diversi, ho acquistato un contatore digitale certificato che rileva il comsumo totale e parziale azzerabile e lo ho collegato subito dopo il contatore Enel: in linguaggio tecnico è la prova di confronto tra due componenti. Ti posso assicurare che i consumi rilevati dai due contatori sono esattamente uguali, anzi ti dirò sottovoce che il contatore Enel segna un’inezia in meno, circa 1 Watt ogni Kw ma questo dipende dalla classe dello strumento in quanto il mio è in classe più precisa di quello dell’Enel. Sono ormai quasi tre anni che controllo e non vedo alcuna differenza tanto che ho deciso di toglierlo. Potresti fare una semplice prova: inserisci un solo utilizzatore di cui conosci la potenza e leggi sul contatore se nella opzione potenza instantanea ti segna lo stesso valore oppure stacca tutti gli utilizzatori e vedi se segna zero. Ci sono alcune cose che si trascurano: la centralina di un cancello elettrico assorbe circa 50 w/h a causa del trasformatore di tensione per cui la matematica dice che 50×24=1200 W per cui ti trovi 1,2 Kw in bolletta ogni giorno e se moltiplichi per il bimestre delle fatture vedi che i Kw ci sono. Questo per dirti che a volte si crede di staccare tutto ma in realtà non è così. Contatore a valle e ti rendi conto se quello dell’Enel segna bene o è difettoso: un lavoretto da non più di 10 minuti. Saluti a tutti.
> Ci sono alcune cose che si trascurano: la centralina di un cancello elettrico assorbe circa 50 w/h a causa del trasformatore di tensione per cui la matematica dice che 50×24=1200 W per cui ti trovi 1,2 Kw in bolletta ogni giorno e se moltiplichi per il bimestre delle fatture vedi che i Kw ci sono.
—–
mi spiace Pietro* ma questa frase contiene solo errori.
per esempio tutte le unita’ di misura sono sbagliate.
50w/h dovrebbe essere 50W
1,2KW dovrebbe essere 1,2KWh
50W per alimentare una centralina e’ uno sproposito. forse confondi il consumo della centralina con la potenza massima del motore, che potrebbe essere sui 50W. ma questo consumo lo hai (al massimo 50W) nel momento in cui il cancello e’ in movimento.
Un’auto che puo’ correre a 200km/h non e’ che corra costantemente a 200km/h.
cosi’ un alimentatore da 50Watt non cosuma costantemente 50Watt. Diciamo che puo’ arrivare a consumare (nel momento di massimo “sforzo”) 50Watt. Diciamo che se hai un cancello molto pesante e un alimentatore da 50W non basta devi prenderne uno piu’ grosso. Ma quando il cancello e’ fermo teoricamente dovrebbe consumare 0W. poi nella pratica consuma qualcosa, ma presumibilmente, se fatto decentemente, meno di 5W.
Marvix, mi son dimenticato alcune h ma ormai credo che si sappia quando si parla di P nominale di un componente e l’utilizzo della stessa nell’unità di tempo che diventa energia consumata o generata. La maggior parte delle schede elettroniche per cancelli elettrici hanno parecchi relè e altri componenti che per il loro funzionamento richiedono circa 50 W per cui il trasformatore abbassatore 220 v~ / 12 V- serve solo per alimentare la scheda e non certo il motore del cancello il quale richiede qualche centinaio di W a seconda del suo peso. E’ evidente che quando il cancello è fermo la scheda funziona assorbendo energia elettrica per 24 h al giorno. Le centinaia di raffinate disquisizioni tecniche non hanno risolto l’eterno problema se il contatore elettronico segna l’esatto consumo. I vecchi contatori elettrodinamici avevano una tale tolleranza di misura, attriti meccanici a non finire, derive termiche e altre cosette che li rallentavano che i contatori elettronici non hanno per cui ecco le notevoli differenze di misurazione. Fate la prova col contatore di confronto e vi convincerete che il consumo rilevato è esatto.
ok. però 50W costanti per una scheda di controllo sono veramente troppi.
Per me quel dato resta “max” 50W.
Magari nei momenti in cui si attivano i rele’ e la lampada lampeggiante di sicurezzza(questa forse e’ quella che consuma di piu’ di tutto).
Ho installato anche io un contatore in serie a quello enel e i consumi sono allineati.
Ho anche “creato” un sistema che misura nel tempo quanto conteggiato da entrambi i contatori, sfruttando il famoso “lampeggio” dei led dei contatori, creato i grafici e le curve dei due si sovrappongono praticamente perfettamente.
Anche per me e’ verosimile che ai vecchi “sfuggisse” qualcosa. Come ipotizzavo in vecchi post potrebbe essere che i vecchi non riescano a conteggiare bene quanto consumato da alimentatori switching (ma e’ solo una mia ipotesi che non ho modo di verificare).
Se trovassi un vecchio contatore magari…
p.s. le unita’ di misura sono importanti! se sbagliate fanno dubitare tutto il discorso.
Inutile che abbaiate: si paga l’energia assorbita che è l’integrale della potenza ATTIVA, la potenza reattiva viene solo palleggiata tra produttore e utilizzatore, solo che viaggia su rame e comporta perdite. Alle industrie, e solo a loro, viene imposto un soprapprezzo per basso cos fi.
Dato che mi sembrate ignoranti, l’energia si misura in Kwh. La reattiva in Kvarh.
Tenetevi il nuovo contatore e non rompete. Se proprio avete dubbi, rifasate il catorcio che vi fa da frigorifero.
Aton: abbiamo detto e ridetto e verificato che i contatori nuovi sono molto precisi.
Sappiamo benissimo che come privati si paga solo la potenza attiva.
Le unita’ di misura le conosco perfettamente.
Tra l’altro sono anche riportate anche sulla serigrafia del contatore.
L’unico dubbio che ci e’ rimasto e’ che FORSE i vecchi, in determinate condizioni, conteggiavano di meno di quanto consumato.
A questo mi sembra che non hai saputo rispondere nemmeno tu.
ma chi è questo simpaticone ” Aton ” ??? Un altro che lavora all’Enel o uno a cui pagare la bolletta da un grande piacere o un nuovo Elstein che vuole dare a tutti delle lezioni ??? Ci mancava anche l’arrogante per far felici tutti gli utenti che non ce la fanno più a pagare queste bollette !!!!
Aton, sei tecnicamente molto preparato sopratutto nel modo di rispondere ai post, dimostri una proprietà di linguaggio, di educazione e di rispetto del prossimo veramente ineccepibili: la sensibilità di alcune tue frasi mi ha commosso.
Fattura Nov./Dic.2013 di 171€ così suddivisi nelle tre voci fondamentali: 1 – Servizi di vendita, prezzo dell’energia prodotta o acquistata, 81€ – 2 – Servizi di rete, costi distribuzione del gestore, 61€ – 3 – I.V.A. e altre tasse, comunali, regionali per il resto del totale. Per la bolletta del gas metano è la stessa cosa. La materia prima costa relativamente poco, le tasse non sono certo trascurabili ma chi ci guadagna o lucra sono le compagnie che la gestiscono ma d’altronde sappiamo che i 6 e rotti milioni di euro annuali dati all’Amministratore delegato dell’Eni qualcuno li deve tirare fuori e questo accade per tutti gli altri settori che ben conosciamo e che sappiamo come vengono gestiti i soldi pubblici. Per finire 98 MILIARDI di euro di evasione fiscale condonati ai gestori delle slot machine che nessuno ha detto chi sono ma si potrebbe intuire. In quarant’anni che pago il bollo auto nel 2010 mi sono dimenticato e quindi dopo due anni è arrivato il salasso. Ho chiesto un accordo per la disattenzione ma non ho ottenuto neanche un centesimo di condono mentre è noto che tenori, campioni motociclistici e altri personaggi pubblici che dovrebbero dare l’esempio hanno ottenuto condoni milionari per evasioni fiscali ultramilionarie. In molti stati vanno in galera, in italia sono premiati. Scusate queste considerazioni che sembra non entrino con il contatore ma alla fine parte tutto da decisioni politiche in merito alla tassazione e gestione dei prodotti: pensate un pò da come è formato il prezzo alla pompa della benzina. Saluti a tutti
I vecchi contatori erano elettromeccanici e, in buona sostanza, dei motori elettrici. Le costanti di tempo di un apparecchio elettromeccanico sono MOLTO distanti dai tempi di reazione di un apparecchio digitale, per cui la risposta è SÌ, prima avevate un vantaggio che vi hanno tolto. Se vi torna utile, continuate a cragnare come un bimbo cui hanno tolto la caramella, è uguale. 171 € di bolletta invernale non mi commuovono, è lo stesso che pago io e, dato che non ci bado più di tanto perché 10 € in più o in meno niente me ne cale, potete anche provare a tirare cinghia. Non lavoro per Enel, ma dei miei amici sì, e pitoccano uguale a voi.
Allora sti numeri?
mi servono soldi,in casa ho finito la gazzosa
15 65 78 terno secco su Milano.
per Aton. Mi ripeto , sei un mostro di simpatia e comprensione umana. A te forse 171 € di bolletta per la luce sono una miseria, considerazione forse che deriva dall’essere benestante o dal fatto che l’importo corrisponde al consumo di una intera famiglia ( che so 3 o 4 persone). Ma se come me che sono sola, la bolletta arriva a 121 €, percependo una pensione di poco più di 1000 €, capirai che il discorso cambia completamente. Certo che non devi commuoverti né della mia né delle altre situazioni umane in fondo che ognuno si tenga i propri grattacapi… ma per chi ha umani sentimenti capirai che questi eccessi
di spesa sono assai deleteri e ingiusti. In effetti è lo stesso discorso della benzina, sia il poveraccio che il riccone pagano un prodotto di consumo allo stesso prezzo e con la stessa im posizione fiscale. Ma mi raccomando non piangere per chi non ce la fa più ….. è troppo faticoso pensare al bene di tutti !!!
@Rita
I numeri ad Angwhy glieli dovevo. Avanza da me un paio di milioni che devo ancora vincere al Super e due chili di bicarbonato per la lavanda dei piedi. Quanto al resto, se vuoi che continuiamo a disquisire su quanta empatia o simpatia provi io nei tuoi confronti, possiamo smettere anche subito (numericamente è pari ai KWh che vorresti consumare).
Con il tuo profilo di consumi elettrici, per pagare una bolletta di quel tipo ci sono solo due soluzioni: o il vicino di casa si è attaccato alla tua utenza, o c’è una dispersione di qualche tipo. Prova a staccare tutto e guarda cosa segna il contatore, poi riattacca un utilizzatore alla volta e vedi quanto consuma e se viene evidenziata una dispersione o meno.
Ovviamente la tua bolletta mi lascia gli occhi asciutti e inariditi al punto di dover usare le lacrime artificiali (è la tua bolletta, non la mia), così come l’importo della tua pensione che non è poi male, però mi pare davvero una bolletta troppo cara per quello che dici di consumare. E’ un dato di fatto.
che dire Rita,i numeri li avevo chiesti a voi dopo il crescendo rossiniano di un paio di pagine fa quindi ringrazio Aton per essersi mosso a pietà per la mia gazzosa e poi non te la prendere,siamo tutti vittime di un furto legalizzato contro il quale per il momento non possiamo far nulla.io ho appena pagato 100 euro di acqua(cade dal cielo) a fronte di un consumo di 22 ed è per questo che posso solo sperare in un terno al lotto per poter bere una spuma
buona sera, in merito alla lettera sopra del contatore enel che a detta vostra ci fà pagare anche l’energia reattiva (sottoforma di kilowattora e non di voltampereattiveora giusto?), vorrei proporre una soluzione per risparmiare la reattiva, cioè mettere una centralina di rifasamento, come avviene per utenze trifasi di una certa importanza, cosi risparmiamo sulla bolletta.
Comunque appena ho tempo, faccio una prova semplice: collego carichi reattivi come lampade a basso consumo, neon, ecc.. per X watt (esempio 800 watt), poi vedo se il contatore segna 800 watt istantanei oppure un +20 o +30%… se cosi fosse… rifasiamo e risparmiamo!.. o sbaglio???……
sbagli andrea.
è già stato scritto e riscritto che la reattiva non viene fatta pagare per potenze inferiori ai 15 kW. tantomeno come se fosse attiva. normalmente gli utilizzatori domestici sono già rifasati. aggiungere un sistema di rifasamento equivarrebbe a buttare via dei soldi, se non addirittura a peggiorare la qualità della tensione.
Buongiorno a tutti. Vediamo di svegliare il blog che ultimamente sembra annoiato. Ultima bolletta Eni: costo energia 77€ vendita rete 64€ tasse 28€ per un totale di 169€. Mi vanno bene i 77€ del costo dei 635 kWh consumati in due mesi ma non mi vanno bene i 64€ che incassa la società distributrice che francamente in proporzione al consumo mi sembrano un pò tantini ma se così non fosse come si pagherebbero i 6,8 MILIONI di € che l’A.D. incassa ogni anno? E tutti gli altri burocrati di vario livello? Che ne dicono gli affezionati lettori di questo blog? Saluti a tutti.
Ho sempre pensato anche io che e’ la quota “vendita rete” la vera truffa.
Il discorso sulla componente reattiva e’ una pura disquisizione tecnica. Come pure pensare che i contatori siano tanto sballati (sarebbe troppo facile scoprirlo).
Il punto dolente e’ scritto nero su bianco sulle bollette.
Tutti gli altri discorsi servono solo a distrarre la gente, su questioni che poi non portano a niente.
La liberalizzazione e’ stata una gran pagliacciata. Che senso ha cambiare operatore se si risparmia il 5% della quota energia, ma questa e’ solo 1/3 della bolletta?
Sono le altre voci che pesano.
Qualcuno mi sa dire cosa posso fare per ritirare il contatore della casa di mia madre morta… o devo tenermelo sempre anche se la casa sicuramente sara venduta, o devo pagare sempre la tassa per possesso???
è molto semplice, chiedi la cessazione del contratto.
Sono arrivato ad oltre 600 € a bimestre, partendo da meno di 100 con il contatore meccanico, a parita’ di consumi ed abitudini.
I tecnici consigliano di “rifasare” l’impianto in quanto i nuovi contatori misurano anche particolari “picchi” generati da motori elettrici etc. Una componente dunque dell’energia non “consumata”.
Perche’ non riusciamo ad esempio, a poter vedere in modo chiaro nelle varie offerte chi ti fa pagare anche quello che non va nel consumo e così lo eviti? Le cd Associazioni dei Consukmatori quando usciranno dalle nebbie dove si rifugiano di tanto in tanto? Perche’ non fare una class action e pagare per quello che si consuma e non per non meglio identificati “picchi” ?
fausto, se avessi letto qualche post in più avresti visto che è già stato ampiamente chiarito che è una balla che con i contatori elettronici facciano pagare la reattiva come attiva. per le fornitura inferiori ai 16.5 kW non viene mai addebitata, per potenze superiori si paga una piccolissima penale per valori di reattiva superiori al 50% o 75% dell’ attiva.
Caro/a BLUX, il mio elettricista di fiducia ha fatto notare all’addetto ENEL che verificava il contatore che la somma dei KW totali presenti in casa era di gran lunga inferiore ( ammesso un utilizzo contemporaneo) a quanto misurato nel contatore. Risposta ENEL : ci sono dei picchi. Risultato bollette da ALCOA. Ringraziandoti per la risposta, mi puoi suggerire come fare per venirne a capo? Ti ringrazio, fausto