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I contatori elettronici ENEL ci fanno pagare fino al 33% in più

di lipsia

Riferimento alla lettera: Da un po di tempo cerco di capire da dove derivino gli alti consumi (bollette salate) che mi ritrovo a pagare ogni bimestre per l' utenza della luce. Facendo le varie verifiche, controllando le vecchie bollette mi sono accorta che da quando hanno installato il nuovo contatore i miei consumi...
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Data di pubblicazione: 25 Febbraio 2008

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Categorie: - Consumatori

1.553 commenti

  • 726
    Blux -

    Daniele, non vedo di cosa lamentarti.

    hai chiesto un giudizio su di un link scritto da chissà chi e io ti ho risposto. non ho dato giudizi su di te!

    Ciao

  • 727
    danilo -

    @ Pietro Biondi:
    rif. commento n. 715
    non riesco ad immaginare una situazione reale in cui tra f/n si stiano dissipando inutilmente Kw,involontariamente ed a causa di un guasto.posso provare ad ipotizzare due elettrodi immersi in un recipiente di acqua, ma isolato da terra: non si creerebbe un qualche fenomeno di elettrolisi che consumerebbe l’acqua, scoprendoli prima o poi ?
    Il mestiere che facevo fino a qualche anno fà mi ha messo davanti ad ogni sorta di situazione anomala,impianti obsoleti e privi di protezioni, ma non mi è mai successo di assistere a dispersioni di corrente che si protraevano nel tempo.
    Naturalmente mi rendo conto che la materia è vastissima ed io, pur essendo diplomato in elettronica industriale, ho immense lacune, sia teoriche che pratiche.
    a presto risentirci. danilo

  • 728
    pietro biondi -

    Per Danilo,
    Buon giorno, hai perfettamente ragione sia sul fenomeno dell’elettrolisi che sul tempo, la mia voleva essere solo un’esasperazione per convincere chi si ostina a sostenere che i contatori “rubano”. E’ evidente che la mia provocazione è spinta al massimo, ma non impossibile. Fra l’altro ti dico che un fenomeno del genere è accaduto a mio figlio con le luci del giardino interrate, il pozzetto non essendo ben drenato, ha fatto si che si riempisse d’acqua, quindi ad un certo punto scattava il magnetotermico, ma non il salvavita, come puoi immaginare se gli elettrodi (contatta lampada) fossero stati più distanti tra loro e magari un pozzetto più grande poteva anche non scattare l’apparecchio.
    Un cordiale saluto, sono sempre a disposizione per scambiare vedute civilmente.

  • 729
    CCl3NO2 -

    Buonasera a tutti! Mi trovo anche io più o meno nella vostra situazione: i consumi normali, come da circa 35 anni a questa parte, nell’ultimo quadrimestre sono diventati spropositati pur non cambiando assolutamente niente di quello che già c’era e si usava. Fatto sta che a gennaio mi arriva la bolletta con 871 Euro da pagare e 2450 KW calcolati per il consumo. Un pugno nell’occhio! «Come è possibile?!?» mi sono domandato. Ho guardato il contatore e segnava circa 500 KW in più della lettura, ma un mese dopo il periodo di lettura della bolletta. Ho pagato senza fiatare, pensando che l’errore si compensasse con la successiva bolletta. Ebbene: oggi mi arriva la bolletta e ci vedo 918 Euro!!! Periodo gennaio/febbraio 3072 KW. Come un fulmine a ciel sereno. Come è possibile un consumo del genere per un appartamento qualunque dove la lavatrice e la lavastoviglie le si fa andare di notte e la biancheria viene stirata di sera, come sempre è stato fatto ormai da decenni? Gli elettrodomestici sono nuovissimi e di classe A, l’impianto elettrico l’ho fatto rifare 3 anni fa quando ho ristrutturato l’appartamento e le abitudini della famiglia non sono cambiate. Cosa cavolo può essere successo, dato che non sono un supermercato o una ferriera, ma la bolleta ne rileva i consumi come se lo fossi? L’assistenza dell’azienda A2A mi ha detto: «Faccia controllare se ha delle dispersioni, poi manderemo il tecnico a controllare il contatore.» Dispersioni? Ma dove? Ho fatto rifare di recente tutto l’impianto: se ci fossero state dispersioni ce ne si sarebbe accorti fin da subito. Voi cosa ne pensate? Più che altro perchè a questo punto faccio un pensierino a qualche pannello fotovoltaico e a una centralina eolica, se i costi della corrente diventano così stratosferici!

  • 730
    pietro*pd -

    Ciao CCI3NO2. Se hai pasienza leggi i miei e altrui post, se non lo hai già fatto, e inquadrerai le varie situazioni. Iodopo che ho mandato una protesta ” cattiva ” all’Enel il contatore come per incanto non mi ha dato più i problemi che ho descritto nei post precedenti, pensa che con tutti gli utilizzatori staccati segnava centinaia di watt pur avendo il classico differenziale tarato a 30 ma. Ora ho cambiato gestore e con l’enel ho chiuso. Certo che il tuo è un caso da risolvere subito.
    Ciao a tutti

  • 731
    CCl3NO2 -

    Grazie mille PIETRO*PD. Stasera mi sono letto con calma tutti i vari commenti e ne sono rimasto esterrefatto. Intanto ho chiamato l’elettricista che mi ha riferito che verrà a fare tutte le verifiche anche se, pure a lui, consumi come quelli che gli ho detto gli sembrano megagalattici per un appartamento. Va beh, lo ammetto: in casa mia ci sono parecchi elettrodomestici che vanno, ma la maggior parte e, per giunta, quelli che consumano di più, li si fa sempre andare di notte. Altro esempio: in questo momento sto scrivendo dal mio computer, che uso sia per il tempo libero a casa sia per il lavoro, collegato in remoto. Questo è l’esempio: il computer e tutti gli apparati collegati sono connessi a uno stabilizzatore e filtro di tensione, un dispositivo che, qualsiasi tensione arriva, la fa sempre uscire stabile, in più evita sbalzi, cadute, interferenze ecc. A questo stabilizzaztore in questo momento sono collegati: computer con 4 processori, 8 giga di RAM, 8 dischi fissi e 3 masterizzatori di CD/DVD/BLU-RAY, monitor da 24 pollici, un amplificatore da studio da 40 W cone le relative due casse, uno scanner, una stampante professionale formato A0, un NAS da 5 dischi fissi per il backup, un convertitore audio AD/DA, un limitatore e finalizzatore sonoro, un preamplificatore microfonico, un sincronizzatore di tutto, un equalizzatore, due analizzatori spettrografici e una stazione meteorologica professionale. Poca roba, vero? 🙂 Eppure lo stabilizzatore centrale in questo istante mi segna 2,48 Ampere di intensità, quindi, se non commetto qualche errore, 220×2,48=545,6 W. Tutte queste apparecchiature restano acese contemporaneamente forse un’ora al giorno, poi, di solito, lascio acceso il computer e gli apparati audio, che sono quelli che uso abitualmente. In questo caso il consumo scende a circa 2,1 A=462 W. E anche qui il tutto non resta acceso più di 5 ore al giorno. Unica eccezione è che durante l’inverno tengo in media 4 ore al giorno accese due lampade a infrarossi da 150 W l’una nella serra per non far gelare le piante. Il resto rientra nella vita quotidiana: lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, forno e, ovviamente, le lampadine, le quali sono ancora tutte tradizionali.
    È molto? Forse sì, ma non da arrivare a un consumo così stratosferico: pensa che l’ultima bolletta, come avevo scritto era cacolata per 3072 KW. Se la matematica non è un’opinione: 3072 KW:59 giorni di conteggio= 52,068 KW al giorno!!! È assurdo. Ho quindi pensato, a parte l’elettricista, di mettermi a monte del primo interruttore di casa, un contatore per fare il confronto con quello “ufficiale” Dici che ne vale la pena? O è meglio adottare qualche altro metodo, tipo sparare a quello della A2A? 😉

  • 732
    danilo -

    in casi come questo , se assolutamente sicuro che il mio impianto funzioni bene,scriverei all’ente gestore una regolare lettera di messa in mora e bloccherei i pagamenti fino a nuovo ordine.
    Mi è successa una cosa simile con enelgas: nonostante le autoletture che gli inviavo, le fatturazioni sono risultate irregolari, se non altro perchè hanno conguagliato dal 2006 al 2011 con fatture multiple a notifica giornaliera ( 4 fatture in 3 giorni ), e facenti riferimento anche a periodi in cui avevo disdetto il contratto con loro per passare ad altro gestore. Tutte le incomprensioni dei contatti telefonici ed in agenzia si sono miracolosamente disciolte il giorno successivo al ricevimento della raccomandata. Naturalmente ho bloccato il RID in banca e preteso un bollettino postale a saldo delle corrette letture.

  • 733
    pietro*pd -

    Ciao CCI3NO2. Sono perfettamente in accordo con Danilo che saluto: agisci subito e di al tuo elettricista di collegare in serie, subito dopo al contatore dell’Enel, un wattmetro in modo da confrontare i consumi che hai nell’arco di una settimana. Per il calcolo della potenza in alternata moltiplica anche per il cosfi, circa 0,8, (P=V.I.cosfi). Sei alla prima stazione della Via Crucis, ti saluto.
    Pietro

  • 734
    Cl3NO2 -

    Potrebbe essere una soluzione valida, Danilo, ma, per adesso, provo a rimanere calmo e verificare tutto quanto. Un aggiornamento: stanotte, verso le 3, mi sono alzato per fare una prova. In quel momento in casa niente era acceso tranne il frigorifero e la resistenza dello scaldabagno. Sono andato al contatore e mi rilevava ben 3,3 KW di consumo istantaneo, il che mi pareva strano. Allora sono tornato in casa e ho staccato lo scaldabagno e tolto la corrente a tutta la cucina. Torno al contatore e leggo ben 1,4 KW! Come è possibile che un router da 10,1 W più due orologi da forse 2 W e tre o quattro led consumino così tanto?!? Mi sa che qui il contatore dà i numeri o qualcuno ci ha smanettato e gabolato su dalla centrale…

  • 735
    danilo -

    @ CI3NO2 :

    procurati una pinza amperometrica da un elettricista amico e mettila immediatamente a valle del contatore, su uno dei due fili che escono da esso: a spanne considera che 1 ampere sono 220 W, ovvero 0,22 kw ( tralasciamo tediosi ragionamenti sullo sfasamento ).

    nel caso che hai esposto, se il consumo è reale la pinza amperometrica dovrebbe segnare 1400 w : 220 v = 6.36 ampere ( lira più, lira meno… ). Se questi ampere ci sono stai consumando quell’ordine di potenza, quindi il carico c’è ma ti sfugge:se il numero è notevolmente inferiore è il contatore che integra male.
    Considera, però, che il contatore elettronico non da la lettura immediata del consumo istantaneo, ma lo aggiorna dopo un po di minuti.

    saluti a te e agli amici del blog.

  • 736
    CCl3NO2 -

    Grazie del consiglio Danilo. Proverò a fare così quando lunedì vengono l’elettricista e il tecnico della A2A: per fortuna, a forza di telefonate, sono riuscito a combinarli entrambi, in modo che mentre il tecnico controlla il contatore l’elettricista verifica l’impianto. Sicuramente con l’amperometro che mi dici tu si vede subito cosa combina il contatore e tutto il resto. Grazie mille. Poi vi aggiornerò su cosa è scaturito da tutte le verifiche.

  • 737
    Stefano -

    Ciao sono Stefano da Udine qualcuno sa dirmi se i generatori elettromagnetici esistono
    o funzionano?

  • 738
    CCl3NO2 -

    Danilo, il mistero è stato svelato. Stavolta ho giudicato male io la A2A: il problema è la resistenza dell’acqua calda che si è guastata e per tutto l’inverno è rimasta costantemente attaccata anche se l’acqua raggiungeva la temperatura desiderata, è per quello che ci sono stati quei consumi astronomici. Beh, per fortuna adesso so cosa è: la farò cambiare più in fretta di subito.

  • 739
    alex -

    ciao a tutti,purtroppo ho ank’io un problema come CC13NO2,se qualcuno puo’ aiutarmi o darmi qualke idea mi sarebbe molto d’aiuto.. le mie bollette enel ultimamente sono gonfiate dieci volte in piu’ alla media,in casa non c’è nulla di nuovo tipo elettrodomestici ecc ecc,ho degli animali esotici ma li ho sempre avuti,l’impianto elettrico dell’appartamento non e’ recente…forse e’ ancora in piombo come quelli vecchi di una volta….ma se stacco tutti gli elettrodomestici mi indica zero sul contatore,se invece accendo un lampadario con luci a basso costo aumenta subito del 0,4% di potenza,l’enel mi dice di kiamare un’elettricista…l’ho fatto ma questo mi sa ke ci capiva meno di me:) secondo me x 2 lampadine consumare 0,4 e’ un po’ eccessivo… devo cambiare compagnia elettrica? ma ho paura di essere punto e a capo….o magari e’ marcio il contatore…non saprei….:(

  • 740
    danilo -

    @ CCl3NO2
    lo avevo immaginato, scrivendo “Se questi ampere ci sono stai consumando quell’ordine di potenza, quindi il carico c’è ma ti sfugge”

    Talvolta piccoli consumi in grande numero fanno un grande consumo: a noi questa cosa sfugge e non giustifichiamo bollette salate.

    tuttavia sono convinto che molti amici del blog non sono dei visionari quando lamentano consumi eccessivi non giustificati.
    Purtroppo i contatori elettrici non sono soggetti a tarature e controlli da parte di enti certificatori.
    Inoltre, proprio come agisce il mago Silvan , sono penetrabili da sistemi ad infrarossi o da centrale, senza rimozione di piombi ed interventi manuali diretti.

    saluti a tutti gli amici del blog.

    danilo.

  • 741
    CCl3NO2 -

    Grazie Danilo. Se non ci risentiamo attraverso questa discussione prima: Buona Pasqua! Comunque ho già chiamato idraulico ed elettricista che nel giro di 4 giorni dovrebbero arrivare e riprare il tutto. Solo un’ultima cosa: tu lo monteresti un rifasatore a valle del contatore, in modo che anche lo scarto di sfasatura verrebbe azzerato?

  • 742
    danilo -

    ricanbio gli auguri di CCl3NO2 e ne faccio, anticipatamente, a tutto il gruppo.

    Certo che quella spia rossa lampeggiante sul contatore che segnala un consumo di energia reattiva è inquietante, tuttavia pare unanime il parere che non influisca sulla fatturazione.
    E’ anche vero che per ripagarsi la spesa di un rifasatore ( se ne vedono in vendita su internet, ma non ne conosco le caratteristiche tecniche )troppa reattiva deve circolare nei nostri circuiti!!!!
    Io, da parte mia, mi ero riproposto di fare qualche prova con un condensatore monofase in parallelo al circuito elettrico di casa, ma un pò per svogliatezza, un pò per il fatto che grosse anomalie sulla fatturazione non le ho mai riscontrate, il proposito è stato sempre rimandato.
    considera, comunque, che un rifasatore automatico monofase per le reti domestiche non esiste, e che gli elettrodomestici funzionanti a motori o trasformatori dovrebbero essere già rifasati dal fabbricante.
    a risentirci.

  • 743
    pietro biondi -

    In risposta ai post 741/42, perchè vi scervellate a voler rifasare il v/. impianto, se effettvamente fosse sfasato, sarebbe tutto a vostro vantaggio.

  • 744
    ADA -

    anche a me dall’installazione del contatore elettronico succedono cose assolutamente “strane” , bollette triplicate (una media di 500euro a trimestre) per una casa priva di riscaldamento e di pompe di calore , e dove fino alle 17 circa nessuno è in casa , elettrodomestici nuovi classe a++++, niente freezer , niente ferro da stiro , lavatrice a freddo 2 lavaggi notturni a settimana , scaldabagno con timer e con il terrore di usarlo …l’enel stessa è meravigliata del consumo tanto da aver fatto un controllo sui consumi giornalieri dalla centrale ed è risultato che in alcuni giorni consumo 7/8 kw in altri 21 senza che nulla cambi nelle abitudini familiari ….non so piu’ che fare.

  • 745
    Daniele -

    Ada,scusami ma mi pare tutto assurdo.

  • 746
    ADA -

    anche a me Daniele sembra tutto assurdo ma purtroppo è la realtà e non riesco a cavarne piede , se qualcuno ha un suggerimento è assai gradito

  • 747
    danilo -

    @ Pietro Biondi:
    non mi sto scervellando circa il rifasamento, la mia è semplice curiosità di tipo tecnico nel vedere se la frequenza del led rosso diminuisce.
    Nei rifasamenti trifasi, all’inserzione di ogni batteria di condensatori si nota con evidenza il decrescere della corrente assorbita dall’impianto utilizzatore, sugli amperometri.
    non ho esperienza nè competenze tecniche particolari per sapere se ciò possa avvenire anche in un ipotetico rifasamento monofase, e se ciò modificasse il risultato della legge di ohm in seno al contatore, nè mi spiego la tua affermazione che un eventuale sfasamento mi gioverebbe.
    Tuttavia , nel mio precedente intervento, mi sono limitato a dire che il led della reattiva sul contatore di casa un po mi inquieta, non che gli attribuisca più del valore che ha effettivamente.
    Un costante monitoraggio del funzionamento del proprio impianto casalingo,associato ad un oculato utilizzo dell’energia, può invece portare grandi risparmi sulla fatturazione.
    Come avrai ben capito, sono altre le preoccupazioni che questo tipo di misuratori suscitano in me,a parte la potenza reattiva !
    ( In fondo sono semplicemente preoccupato per la scarsa serietà che ogni fornitore di servizi dimostra nei confronti dei propri utenti, inducendomi a non abbassare la guardia verso nessuno).
    un saluto.

  • 748
    fabrizio -

    vi ostinate ad usare ancora la corrente elettrica per le utenze…!!!!io la uso solo per illuminare tv frigo e lavatrice il necessario .l’acqua riscaldatela con i pannelli solari integrando il tutto con una caldaia a gas o metano vedrete che le bollette caleranno del 60% circa

  • 749
    danilo -

    certo, Fabrizio: il recupero di energia è una grande opportunità.
    Purtroppo qualsiasi sia l’energia alternativa che si decide di sfruttare, bisogna investire dei soldi, ed in alcuni casi molti.
    non tutti,io per primo, sono in grado di affrontare spese di adeguamento impiantistico,edilizio e quant’altro per installare pannelli ed INTEGRARLI all’esistente.
    Buon per te che lo hai potuto fare: io ho sostituito la caldaia con una a condensazione ed i consumi non sono diminuiti,perche il piccolo recupero che ho condensando i fumi me lo spendo in maggiori consumi elettrici per due pompe aggiuntiva di ricircolo.
    Anche lo sgravio irpef è andato pressochè in fumo a causa delle maggiori spese del calcolo energetico di casa, redatto da un perito specializzato,che si è limitato a compilare un mudulo prestampato senza neanche fare un sopralluogo, al modico prezzo di 600 euro.
    i casi individuali, di chi sta in affitto, di chi non può investire ed altri ed altri ancora vanno valutati.
    non è solo la stupidità del prossimo a frenare il recupero energetico.
    altro discorso è quello del RISPARMIO energetico.

  • 750
    pietro*pd -

    Ciao a tutti. Pannelli solari con caldaia a condensa 8 K€ + pannelli fotovoltaici 20 K€ = hai voglia di recuperare i soldi investiti e quando raggiungi il pareggio ti accorgi che hai caldaia, pannelli e tutto il resto da buttare. Bicicletta per gli spostamenti e cyclette da camera azionata dalla moglie con alternatore per i servizi elettrici essenziali, pelliccia di orso per i mesi freddi oppure piccola stalla con bue e asinello come sorgenti termiche, molto esercizio fisico, lavaggio stoviglie, biancheria, cucina economica a legna solo per cottura vivande ecc, ecc,. Scherzi a parte l’unico fatto positivo delle nuove tecnologie è che riducono quasi totalmente l’inquinamento mentre per il resto è tutto da vedere. Se fossero tanto convenienti gli incentivi sarebbero superflui mentre abbiamo visto che, fine incentivi fine sensibilità ecologica anche e sopratutto dagli illuminati che ci governano, parola che non mi piace perchè di solito si governano gli animali e non l’homo sapiens: sarebbe più indicato dire che ci indicano con l’esempio la strada giusta economicamente e moralmente ma ormai quasi in ogni luogo si predica bene e si razzola male, detto Veneto valido per l’Italia intera. Saluti

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