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Ho voglia di confrontarmi parlandovi della mia vita

di tesoro104

Salve direttore ho già scritto parlando della mia depressione, ora voglio parlargli della mia vita…
Ho 30, sposata da 14 ed ho due bimbi (10 e 3) la mia è stata una bellissima storia d’amore coinvolgente e passionale abbiamo lottato contro tutto e tutti per poter stare insieme.
I miei hanno ostacolato sin dall’inizio la nostra storia vista la differenza d’età, all’epoca io ero appena una quindicenne e lui un ventiduenne. Io ero una ragazza semplice, posata, matura, normale, andavo al secondo anno di liceo ero molto brava davo grosse soddisfazioni scolastiche ed il mio grande sogno era quello di laurearmi in psicologia, vista la mia grande devozione per l’aiuto alle persone più deboli e bisognose di comprensione, sono sempre stata attratta dalla complessità e dalle mille sfaccettature della specie umana!
All’età di 16 anni vado via di casa con il mio ragazzo, i miei volevano a tutti i costi separarci, io rinuncio ad andare a scuola perchè lui era troppo geloso ed io innamoratissima ho creduto che le mie realizzazioni si racchiudessero tutte in lui, sono passata da una situazione di tranquillità e serenità, cosa ovviamente normale a quella età, ad una situazione di tsunami totale, emotivo, familiare economico ecc. ecc. Tutto ciò affrontato da ambedue le parti con un immenso amore convinti del fatto che assieme avremmo superato anche le montagne più ripide e tortuose e così è stato… dopo lunghi periodi di assestamento diciamo che è tornato il sereno, con i miei la situazione si era placata lui trovò un buon lavoro e la nostra vita è andata avanti… all’età di 19 anni ho avuto una splendida figlia che è la mia vita.
Nonostante tutto proseguiva normalmente io avvertivo dentro me sempre un disagio, un malessere, un vuoto e come se non fossi mai veramente o totalmente felice e nei momenti più fragili queste sensazioni riaffioravano sempre più vivi!!
Comunque sono sempre andata avanti, anche se avvolte ho tentato di far capire a mio marito che forse per stare bene avrei dovuto cominciare a darmi da fare, lavorare, sentirmi utile, ma lui con la sua gelosia, possessività, protezione (chiamatela come volete) mi ha sempre scoraggiata e mai invogliata ed io per non creare scompiglio nella nostra vita e chiacchiere ho pensato bene (male) di accontentarmi di ciò che avevo “l’amore da cui è nata il nostro tesoro una bella famiglia non mi mancava nulla e quindi cercavo di farmene una ragione”. Lui invece si è portato molto avanti nel lavoro ha avuto una bella promozione ed io l’ho sempre incoraggiato a fare sempre di più che ne aveva le capacità e non doveva sprecarle, anche se ciò lo ha portato a trascurarmi un bel po’!!
la mia vita è trascorsa per molti anni sempre chiusa in un contesto familiare casalinga, mamma e moglie a 360° e devo dire che ho sempre adempito ai miei compiti e doveri in modo egregio e non per modestia ma è un dato di fatto. (Scusate la mia presunzione). Poco più di tre anni fa ho avuto il mio secondo angelo, ringrazio Dio ogni giorno per avermelo lasciato visto che quando è nato ha avuto dei grossi problemi di salute, ho rischiato di perderlo per sempre ed oggi quando lo guardo con la sua dolce faccetta buffa che mi parla e m’abbraccia mi sento una mamma fortunata “il mio pensiero va a tutte le mamme che hanno vissuto ciò che ho vissuto io e che tutt’oggi pagano le conseguenze di un errore medico avendo bimbi con seri problemi” !!!
Dalla nascita del mio angelo è iniziato il mio calvario:ho attraversato un lunghissimo periodo di paure, ansie fra un medico e l’altro controlli vari che poi dopo l’anno si sono risolti con ottimi risultati mio figlio è un bimbo sanissimo, ma tutto ciò l’ho affrontata da sola mio marito non per indifferenza, ma per un modo diverso di reagire alle difficoltà ha affrontato il problema con meno ansia e paura rispetto a me, si è dedicato totalmente al lavoro ed altri interessi suoi personali trascurando quello che era, in quel momento la fase più brutta e delicata della mia vita!!!Il nostro rapporto era cambiato mancava quella sintonia e comprensione che c’era stata fino a poco prima, poco dialogo, tanta superficialità e tanta insoddisfazione nella nostra intimità ho cercato migliaia di volte di fargli capire che c’erano dei problemi e che niente era più lo stesso, ma sempre senza risultati come se parlassi sola!
Sono stata inghiottita dalla pesantezza della quotidianità figli, casa problemi e tutto sentendomi sola abbandonata in balia delle mie ansie e insoddisfazioni, che riaffioravano sempre più forti col passare del tempo. Ho sentito sempre più il bisogno di affermarmi e realizzarmi in quelli che erano i miei desideri, studiare, lavorare…. spinta dalla disperazione della solitudine ho fatto un corso dove lui ha sempre tentato di ostacolarmi spinto dalla sua gelosia, il nostro rapporto è andato sempre più logorandosi fino a che io ho avuto il crollo totale che mi ha portato al buio totale di cui vi ho già parlato nella mia precedente lettera… conclusione è da quattro mesi che siamo appesi ad un filo il mio malessere non mi permette più di vivere serenamente non riesco più a fare l’amore il solo pensiero mi turba e come se non avessi più emozioni e sensazioni, mi sono totalmente spenta vado avanti programmata come un computer so che al mattino devo alzarmi accudire i miei figli, lavare, cucinare, stirare, lavorare, ma tutto senza alcuno stimolo o soddisfazione…
Lui si è stancato di tutta questa situazione, della mia freddezza e distacco e mi ha messo spesse volte di fronte ad una scelta convinto del fatto che io non lo ami più.
Ha ammesso tutte le sue colpe e i suoi limiti cercando di smussare molti dei suoi difetti ma nonostante ciò io non riesco più ad essere come prima il solo pensiero di essere sfiorata mi fa star male; so di volergli un bene infinito ma per il resto confusione e buio totale…
Questo è quello che è la mia vita attuale spero di essere stata chiara e di avervi trasmesso ciò che è stata la mia vita vi sarò grata se qualcuno mi desse un parere o il proprio punto di vista a riguardo grazie.

Lettera pubblicata il 28 Gennaio 2009. L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 6 commenti

  1. 1
    Gordon pym -

    una bella storia d’ amore. Mi chiedo come mai tu sia depressa. Io sono contento di vedere che ci sia ancora gente che tiene duro e si impegna in una storia
    e.. In fondo ama ancora il suo lui! Poi è finita bene, no?

  2. 2
    tesoro104 -

    mi stranisce la tua domanda rileggi la mia lettera evidentemente ti è sfuggito qualcosa!

  3. 3
    dike -

    …gordon pym…spero che il tuo intervento sia ironico!comunque tesoro104,il punto è che ti sei annullata completamente per tuo marito e per i tuoi figli.probabilmente ti senti come se non fossi mai esistita e ti stai chiedendo cosa diamine hai fatto della tua vita e se ancora non te lo sei chiesto te lo dico io.non hai ascoltato te stessa…mai.sei sempre stata quello che gli altri(tuo marito) volevano.non sei padrona della tua vita mia cara…e questo è terrificante.fa talmente male che ti senti annientata.mi auguro che la riflessione ti aiuti…facci sapere come procede.un abbraccio

  4. 4
    tesoro104 -

    come si fa ad uscire da questa oppressione senza fare del male a nessuno?’so che ho ancora tanto da dare ma attorno a me vedo solo buio!!!forse in un’
    altra vita!!!

  5. 5
    dike -

    il problema è che, proprio per non fare del male ad altri(parlo sempre di tuo marito)hai annulato te stessa…parlando con il senno di poi se ti fossi posta il problema all’origine ci sarebbe stato un “male minore”.anzi per la verità se te lo fossi posta prima avresti dato una grande lezione di vita a tuo marito che avrebbe sofferto ma poi ti avrebbe ringraziata.ma ormai è andata e stai proprio nel pieno…qualsiasi cosa tu facessi per uscirne semineresti dolore perchè il rapporto è ormai consolidato e ha raggiunto un “equilibrio”.il consiglio che posso darti è questo,dato che si è formato un nucleo familiare che immagino tu non voglia distruggere,cerca di cambiare le cose in altro modo,che comunque procurerà sofferenza,perchè per i soggetti come il tuo consorte sarà difficile accettare il fatto che ha generato tutto questa sofferenza dentro di te e che ha sbagliato decisamente tutto.proponigli sedute di psicoterapia da fare insieme,per cercare di fargli capire che questo rapporto ti ha trasformata in una bomba che prima o poi esploderà …!fagli capire che prima o poi arriverai a odiarlo(e credimi,non è difficile che accade in situazioni come la tua).amica mia,ma fino a quanto un essere umano può stare chiuso in gabbia(seppure d’oro…)?

  6. 6
    federica -

    Ciao,
    mi rivedo molto nella tua lettera…
    Ci sono persone (come te e me) a cui è capitato di farsi travolgere troppo presto da un amore che sfiora la follia…Questo porta a delle scelte in cui in quell’età forse era meglio non prenderle… però non piangendo sul latte versato siamo andate avanti cercando di portare a termine i nostri progetti…
    Passa il tempo e ci rendiamo conto che tutto ciò che abbiamo portato a termine non ha a che fare con nulla di personale, parlo proprio di quella sorta di egoismo che serve nella vita per sentirci realizzati fino in fondo !
    La vita è un dono che si riceve una volta sola…va vissuta nel migliore dei modi…e anche se credi che sia giusto rimanere in una gabbia solo per i tuoi bambini…bè sappi che è sbagliato !Non è giusto proprio per la tua famiglia, non è giusto per te stessa,non è giusto che i tuoi figli abbiamo una mamma insoddisfatta della vita,proprio lei che deve dimostrargli quanto sia eccezionale !
    Non aver paura di rimanere sola,o di non poter rivivere un amore così intenso perchè non è così…
    non si vive solo di ricordi,il nostro futuro si basa sul presente…
    Pensaci e prendi la strada giusta (che la soluzione non te la diamo noi che stiamo qui a scrivere… tu la soluzione in realtà l’hai già trovata da tempo…ti manca il coraggio.)

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