Con la fine di un amore inizia un’opportunità
Riferimento alla lettera:
Conosco la sofferenza che si prova quando finisce un amore, intendo quella che ti leva il fiato, che ti chiude lo stomaco e che ti impedisce perfino di stare fermo o dormire. Conosco il pianto irrefrenabile e la sensazione di vuoto profondo unito a impotenza e sensazione di inutilità, con...
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Data di pubblicazione: 21 Agosto 2006
L'autore, Andrea 1974, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
1.285 commenti
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..ci vediamo tra una decina di giorni..sono tanto stanca..
forza suny! goditeli a 360 gradi questi 10 giorni!
silvy, tu?? con la festa?
luna…nn conosco la tua storia perchè forse sei arrivata mentre ero via…ma qualunque cosa ti sia successa, il tuo atteggiamento positivo mi piace tantissimo!!^^ quando si arriva alla positività si è ormai pronti per spiccare il volo, uscire dal limbo (hai proprio azzeccato l’immagine giusta!), distaccarsi dal passato e vivere! ^^
bacini…
forza ragazze, avete dentro di voi più forza e più vitalità di quello che credete in questo momento. Sono solo ricoperte da uno strato di polvere e stanchezza e dolore…e allora in barba a chi vi ha maltrattate date una bella ripulita! ;)))
riscoprite la magia del sorriso…e il suo potere calamitante ;)))
corazon, sono davvero contento per te, come vedi la vita è una ruota che alterna momenti no a vere e proprie rinascite, che portano a situazioni nettamente migliori delle precedenti.
Ciao corazon (ex espinado) ebbro sono andata sabato alla cena,è andato tutto bene,pensa che alla fine il mio ex non c’era!!!meglio cosi…un bacione grazie di tutto
ciao cara suny! sono contentissima…hai fatto la cosa migliore! e come vedi la tua forza d’animo è stata ripagata! quello lì neppure c’era, un dono del cielo! hihi ^^ magari non è venuto perchè si vergognava?? perchè si sarebbe sentito tremendamente a disagio??
Come vedi adesso la più forte sei tu, mia cara! Non dimenticarlo mai…e questo gesto non solo dimostra questo, ma anche che ormai sei fuori dal tunnel, evviva!
un bacio grandissimo e…AD MAIORA!!! ;)))
ps. grazie? ma di cosa… ^^ grazie a voi piuttosto… ^^ questo è il minimo ke io possa fare…questo forum (e soprattutto alcuni di voi) mi ha aiutata tantissimo nel mio momento di oscurità, e adesso potervi dare una mano è per me indispensabile…perchè – forse ad alcuni sembrerà strano vista la nostra essenza prettamente virtuale!…ma dico io, nonostante lo schermo, siamo esseri umani, no!?!^^ – vi porto nel cuore, davvero…e aspetto di vedervi sbocciare di nuovo, più splendenti e forti di prima!!
un caro abbraccio
titti 🙂
CORAZON: sì, sto sicuramente meglio. Perché di carattere io sono una aperta alla vita. Quando mi chiudo – concentrandomi troppo combattendo troppo nella direzione sbagliata – dopo un po’ mi rompo le scatole, e salta fuori la molla che mi spinge a vivere… non guardandomi le scarpe, ma con sguardo più ampio, diretto e curioso sul circostante.
Il mondo per certi versi è un disastro, ma è anche ricco di cose belle, piacevoli e divertenti.
Essere rimasti un po’ bambini (nel senso della curiosità, del gioco, di saper cogliere il lato ludico delle situazioni) è un lusso, un regalo che ci facciamo, e che nessuno dovrebbe cercare di toglierci mai.
Capita a tutti di rimanere incastrati, a volte, nel tentativo di risolvere cose che, invece, a volte si smuovono, o risolvono semplicemente, o più facilmente, vivendo. Perché è vivendo che le energie circolano. Quando a circolare sono soltanto i pensieri, pure se lo facciamo in buona fede, è un casino.
Ci sono state varie fasi in questo mio amore, che forse è ancora amore. E le fasi di limbo, a pensarci bene, sono state quelle in cui mi sono concentrata troppo in una direzione sola. E’ quando il mio orizzonte si allarga che le cose, invece, mi appaiono più chiare, e faccio passi i cui risultati, per me, rimangono sempre.
Non so come andrà a finire. E probabilmente mi capiterà ancora di guardarmi la punta delle scarpe, invece di guardare il cielo. Capita a tutti, per varie ragioni. Non tutti i giorni sono uguali. Ma i passi fatti contano sempre, per chi sa farne tesoro. Tornano utili, insegnano.
Baci.
Che parole bellissime Luna.
Concordo con Eric… una persona molto profonda e saggia… sicuramente di gran carattere… complimenti
ERIC E ALESSANDRO: grazie, ragazzi… mi sa che mi state soppravalutando 😉
…comunque, se son parole sagge per davvero (davvero?) allora ricordatemele quando mi guarderò le scarpe invece di guardare il cielo 🙂
Presente:D… Un abbraccio Luna:)
Corazon eccomi rientrata dalla vacanza..
Sono stata bene, mi sono rilassata, divertita..ma col rientro siamo punto a capo!
Uno schifo..l’idea di incontrarlo tutti i giorni perchè cmq stesso paese..mi fa vomitare!
Là stavo bene perchè ero lontana da lui..ma non posso neanche andare via dalla mia vita, sarebbe scappare, no?
Ma che sofferenza Corazon..mamma mia..sono passati 3 mesi..certo non sono tanti..una storia meravigliosa di 6 anni, una vita insieme, la nostra casa..beh, non sarà facile anche perchè la fine è arrivata improvvisa..senza litigi, crisi, niente..alcun sentore..non ero pronta, non me lo aspettavo, anzi mi sentivo così fortunata..l’uomo e la storia che tutti ti invidiano..e invece tolta la maschera..un mostro!
E io non ce la faccio..
SUNY: scusa se mi intrometto, visto che sono disinformata riguardo alla tua storia. E’ davvero così piccolo il centro in cui vivete entrambi? Non è che, senza scappare dalla tua vita, ma cambiando comunque qualche abitudine, puoi cambiare giri, strade e incontrarlo meno? Alle volte andare a destra invece che a sinistra, tornando dal lavoro, può fare la differenza. Anche a livello psicologico. Certo… magari il tipo è il tuo dirimpettaio, io questo non lo so!
Lontano dagli occhi lontano dal cuore, si dice. Il fatto che dici che là, dove sei stata in vacanza, stavi bene perché eri lontano da lui mi sembra una buona cosa… nel senso che a questo punto probabilmente il problema potrebbe proprio essere quello (credo bene) della rabbia che ti ha dato il modo in cui vi siete lasciati, più che lui stesso. Forse ti serve un qualcosa in cui convertire le energie (uno sport, il ballo, persino la box, guarda… non per picchiarlo, per scaricare 😉 e la rabbia… Al di là della delusione amorosa in sè, che credo bene che sarà stata bruciante visto che dici che non te lo aspettavi (ma ci si aspetta mai la fine? Quando ci sono problemi comunque la fine dell’armonia è arrivata in maniera inaspettata… quando si ama e si sta bene dove si sta si tende sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno, inoltre) forse è un problema di “identificazione”… rivedere lui significa rivedere te stessa come una persona abbandonata di punto in bianco, essere stata ferita ingiustamente ma non avere avuto l’ultima parola, sentirti frustrata e immaginare che lui se la passi alla grande… in realtà neanche tu sei così frustrata come credi se ti sei divertita. E quello che ti fa soffrire non sono solo le sensazioni, le emozioni, ma forse anche le etichette e le idee.
Forse la questione è anche di liberarsi delle etichette: uomo ideale/poi mostro, lui imbroglione/tu ingenua, lui vincente/tu perdente, lui senza cuore,capace di voltare pagina in un lampo/tu cuore spezzato a cui è stata chiusa la porta in faccia, senza pietà… L’importante è forse che accetti la tua rabbia, ma non in modo distruttivo. e che non vai via dalla tua vita, ma che ti sposti da davanti a quella porta metaforica. Che tu sia là sperando o tirando pugni non fa molta differenza. La cosa tremenda di avere a che fare con chi ci sembra indifferente e senza cuore e che qualsiasi cosa facciamo non diventerà più presente e con cuore.
E’ un dato di fatto. E questa è una frustrazione, lo so.
Ciao Luna..altro che intrometterti, sei la benvenuta!
Nonostante tu non conosca la mia storia hia centrato in pieno il mio problema..
Cmq ti riassumo brevemente..ho 28 anni, siamo stati insieme 6 anni (gli ultimi due anni vivevamo insieme)..un bel “giorno” di punto in bianco mi guarda e mi dice “è finita!”
Posso assicurarti che non eravamo in crisi, non discutevamo..lui er lo stesso con me fino al momento prima..nessunu sentore, neanche se ci penso ora col senno di poi..l’unica cosa è che da qualche giorno (ma in 6 anni mi sembra più che normale )eravamo entrambi un po’ nervosi..
Per il resto ero il suo amore fino al momento prima..io credevo di essere fortunata ad averlo accanto, un ragazzo splendido, una bellissima storia, credimi, io lo amavo più dell’aria che respiravo..lui..beh, adesso posso dirti che ha finto molto bene..
La rabbia mia immensa, che mi fa quasi paura, dev’essere nata in quel preciso momento”è finita”..lì per pensavo scherzasse, quando ho capito che non scherzava affatto..non ho avuto la minima rezione (e questo è forse l’aspetto più strano conoscedomi!), non ho urlato, non ho spaccato niente, neanche gli ho tirato qualcosa..ho solo iniziato a piangere, un pianto silenzioso, mio..ma nessuno sfogo..ho preso uno zaino, ho messo 2 o 3 cose e me ne sono andata dai miei..
Qualcuno dice che un forte shock può paralizzare, io non lo so, non so cosa mi sia successo so solo che mi ha gelata. la coltellata è arrivata, non solo inaspettata, ma sferrataa con cattiveria, calcolata da non si sa quanto tempo, fredda, terribile..
Luna, non mi sono ripresa..sono passati 3 mesi, ma come dici giustamente te, non è la fine della storia che non viene superata, quello lo mettiamo in conto tutti..ma la cattiveria, la freddezza inaspettata che lui mi ha riversato contro..l’inganno perpetrato chissà da quanto..Hai parlato di etichette, forse è vero..non riesco a distogliere il pensiero dalla realtà di adesso, mi sembra del tutto impossibile che la persona che conoscevo io, che mi amava così tanto, non solo non esista più ma si sia trasformata in questo essere..
e allora mi chiedo2come ho potuto non accorgermene” ma soprattutto “avrei potuto rendermi conto di quello che era?”..
la mia rispèosta è No!
Non avrei potuto, perchè abbiamo avuto un bellissimo rapporto, perchè siamo stati bene, ci siamo sempre cercati, coccolati, stretti,aiutati..anche solo per vederci un minuto e darci un bacio facevamo i salti mortali..ho passato 6 anni meravigliosi..ma erano una farsa? o comunque quando lo sono diventati?
E’ atroce Luna non sapere quando è iniziata la finzione..perchè lui non era cambiato..tante coppie arrivano alla rottura, dopo musi, litigate, discussioni, periodi di crisi, dopo aver tanto parlato, magari pianto insieme, e riprovato..
io non ho vissuto la fine a me è solo stata comunicata con una leggerezza agghiacciante come se mi avesse detto “è finita la maionese”..uguale..
e io?
continua..
Altro che rabbia..ho qualcosa dentro che mi distrugge..cercherò di incanalarla in qualche sport..ma è qualcosa di enorme!
Per quanto riguarda il nostro paese..è veramente piccolo e di una piccola provincia..ho anche pensato ad andare via, ma in questo momento lo farei solo per non vedere lui..ma non lo farei per me.. e non mi sembra un motivo valido sul quale prendere una decisione in questo momento,no?
Adesso sto qui, ho deciso di tenere la casa in cui convivevamo, sto cercando un nuovo lavoro..e frequentando altre persone..io ci sto provando..ma la rabbia?
Beh, per quella ci vorrà tempo..
Ho omesso di dirti che ho dovuto tener duro perchè lui aveva tentato di tenersi la porta aperta con me, dicendomi che mi amava, che un giorno saremmo tornati insieme, che senza di me sta di merda..ho chiuso la porta, ho messo le distanze..e a quel punto mi ha accusato di non soffrire abbastanza per lui, perchè non sono stata a piangere a casa ma ho continuato (almeno esteriormente)a vivere..mentre in giro continuava a dire che era pentito e che probabilmente sarebbe tornato indietro..Carino, no?
p.s:dove posso leggere la tua storia?
Grazie, Sonia
n.b: sono rientrata ora dal lavoro..l’ho intravisto..mi si è rigirato lo stomaco e ho cominciato a tremare..
Sono sempre piu’ schifata dalle storie che leggo…ma questi uomini non ce l’hanno un po’ di coscienza?
Prima lasciano una persona, poi dicono di essere pentiti, poi ci ripensano…ma quando capiranno che l’amore NON è un gioco?
Questi, secondo me, possono definirsi gli “uomini trottola”: girano girano incapaci di prendere una posizione definitiva e se vai loro dietro ti viene solo un bel mal di testa!
SUNY dai retta a me: meglio sole che con al fianco un uomo di questo genere…
E’ vero, sei anni sono duri da dimenticare, ti capisco perchè ho provato e provo qualcosa di simile (anche se nel mio caso sono soltanto 2 anni)…ma consolati pensando una cosa: in questi 6 anni hai dato tutto ma proprio tutto per costruire qualcosa di importante. Se è andata così non è colpa tua, non abbiamo il controllo di tutto ciò che ci succede. E soprattutto NON abbiamo il controllo di un’altra persona e non siamo responsabili delle sue scelte.
A me consola pensare al fatto che lui è cambiato e della persona a cui ho voluto bene non c’è piu’ traccia: finita la storia loro tornano ad essere quello che erano prima di conoscerti ossia degli estranei.
E se tu non trovi traccia di quella persona e anzi ti sembra così diverso, così freddo, così distante e a volte anche cafone (perchè sanno essere anche questo) con te…mi spieghi che senso ha restare legata ad una persona così?
Morta la storia è morto anche quel “noi” che c’era dentro…ecco che non ha piu’ senso cercarsi nè sentirsi nè vedersi nè chiedere di lui ad altri…
Lo so, è terribile, però è piu’ brutto, secondo me, vedere quella persona e trovarlo distaccato e freddo e soffrire per questo cambiamento.
Ritorna a te, Sunny, alla tua vita e pensa che è proprio dalle macerie di un crollo che sono state costruite città piu’ grandi e piu’ belle di quelle che c’erano.
Un amore che finisce è una scossa violenta e inattesa, un terremoto, un crollo. Ma è proprio da qui che bisogna ripartire.
Permetti a quella porta di chiudersi perchè si chiuderà comunque, con o senza la tua volontà.
Ricostruisci la tua città pensando a quello che vorresti metterci dentro, componila di tutti i tuoi sogni e delle tue speranze, dei tuoi progetti, delle tue scelte e poi vivila questa città, vivila.
Vedrai, un giorno arriverà anche qualcuno che vorrà abitarla insieme a te ma adesso non è tempo, non è momento. Ora devi solo ricostruire te stessa, la tua città.
Coraggio Sunny, non sei sola. 🙂 Nei lavori in corso hai a fianco me e come me tanti altri nella tua stessa situazione.
Coraggio ragazzi, COSTRUIAMO!
Raganella mi hai fatto commuovere..
Voglio ricostruire ma non ho la forza..eppure hai ragione, della persona che ho amato non cè più alcuna traccia..è tornato quello che era, probabilmente tutti questi anni ha indossato una maschera, ma io ci ho creduto tanto..troppo..e invece alla fine non avevamo costruito niente..
tutto fumo, tutto tempo sprecato..
Ma poi la rabbia, quella proprio non mi passa..ho un nervoso allucinante, gli voglio male..ma davvero..
Vorrei solo non saperlo felice..
Raganella ho anche voglia di andare avanti..aiutatemi!
Grazie
@ Suny: è umana la rabbia e del tutto normale in questa situazione.
Non penso che lui con te abbia indossato una maschera, penso che se è stato con te tanto tempo sicuramente provava qualche sentimento.
Pensare che abbia finto non ti aiuta certo a scacciar via la rabbia, anzi te la fa aumentare.
Pensa piuttosto che non è quello giusto per te perchè è stato superficiale come sono superficiali tanti uomini che lasciano la propria partner senza un motivo valido, soltanto perchè ad un certo punto qualcosa in loro si spegne, vogliono provare altre esperienze e così buttano via tutto quello che c’era e se ne vanno.
Poverini, compatiscili. Loro non sanno che con qualsiasi partner dopo un po’ di tempo si troveranno nella stessa situazione: perchè tutti i rapporti a lungo tempo portano un po’ di noia.
Ma l’amore sta proprio nel saper rinnovare la storia che si vive e non nel cercare altrove quello che manca.
Questi saranno eterni insoddisfatti, lui sarà molto piu’ infelice di te, credimi, quando capirà che non ha costruito niente.
Tu invece hai l’opportunità di costruire a partire da questa sconfitta sentimentale perchè se guardi dentro di te ti rimarrà tanto di esperienza che ti servirà nella prossima storia che vivrai.
Quanti anni hai Sunny? coraggio, hai tutta la vita davanti per rifarti di questi brutti momenti.
E per la rabbia iscriviti ad un corso di kick boxing o fit boxe…aiuta tantissimo a scaricare la tensione.
Così quando avrai davanti il sacco ti basterà immaginare che sia la faccia del tuo ex e via con i cazzotti!!!:)
Vedrai, dopo ti sentirai molto meglio.
Ciao Raganella!
Ho 28 anni..avrò anche tutta la vita davanti ma per il momento questo non mi rende serena..la vita che volevo io la stavo già vivendo, i progetti li avevamo insieme per il nostro futuro..stavamo creando la nostro nucleo familiare e non è facile adesso ritrovarsi senza più niente!
Ho vissuto una bellisiima storia d’amore, sono stata bene, felice..ed è come se un giorno qualcuno fosse venuto da me e mi avesse detto “apri gli occhi, hai vissuto un film, bella sceneggiatura, eh?Ma la tua vita è un’altra!” e con un calcio in c..o mi avesseo buttato giù dal set..
E la tua storia?
Per carità, lasciate da parte le arti marziali (tra le quali rientrano anche il light/full contact, il kickboxing, ecc.)! Andate a fare prepugilistica se avete voglia di gonfiare un sacco.
Fare le arti marziali per sfogarsi è un insulto alle arti marziali e alla filosofia che sta alla loro base, al percorso anche interiore che si intraprende per tutta una vita, sviluppando il fisico ma anche la mente.
Basta con la gente che pensa che praticare arti marziali sia utile per sfogarsi o per gonfiare qualcuno! E’ una vergogna che la si pensi così, cazzarola. Fate prepugilistica, e non contaminate le arti marziali, perchè significa che non ci capite proprio niente di cosa rappresentano!
Mi trovo anch’io in un momento simile…e devo dire che sono rimasta molto colpita da quello che c’è scritto qua, approvo a piene lettere!! Bisogna raggiungere un grande equilibrio e maturità per poter arrivare a queste conclusioni…e purtroppo non tutti ci riescono…fermandosi solo al dolore che la fine di un rapporto può comportare. Penso questo sia il modo migliore di affrontare questi “pezzi” di vita, senza lasciarsi mai scoraggiare e guardando con positività anche al rapporto passato…e accorgersi con mente lucida quando ormai la cosa gira a vuoto. Penso sia la cosa migliore per entrambi!
Monk, Probabilmente mi hai frainteso.
Non volevo, col mio consiglio a Sunny, in alcun modo insultare le arti marziali o sminuirne il valore filosofico e il percorso interiore che ne è alla base.
E’ ovvio che non ci si iscrive per gonfiare le persone.
Ciò non toglie che ognuno è libero di approcciarsi ad un’attività sportiva all’inizio anche soltanto per puro piacere e/o per scaricarsi. Non è il fine principale di un’arte marziale, e su questo siamo d’accordo…ma non è neanche giusto privarsi dell’esperienza a priori soltanto perchè non hai una motivazione fortissima alla base.
E poi se ti trovi con un bravo maestro sarà lui a farti conoscere i segreti e tutto ciò che c’è dietro un’arte marziale e a quel punto un semplice interesse può sfociare in una vera passione per la disciplina che magari, come dici tu, potrà continuare per tutta una vita.
Quante cose si iniziano per pura curiosità e poi ci si appassiona davvero?
Non scrivo queste cose per avere l’ultima parola con te o per intestardirmi – so che potresti pensarlo ma NON è così.
Non odiarmi per questo 🙂
Semplicemente volevo chiarire meglio la mia posizione a te e agli altri.
La disciplina mentale di un’arte marziale aiuta tantissimo.
E ora che ci penso, mi sa che mi iscriverò ad un corso di Aikido (come feci anni fa).
MONK: capisco ciò che intendi tu e al contempo sono assolutamente d’accordo con Raganella. Penso, anzi, che se ci avviciniamo ad un’arte marziale, o a una disciplina in particolare, in un momento di crisi, probabilmente resteremo ancora più affascinati dal mondo che andremo a scoprire.
RAGANELLA: bellissima cosa “costruisci la tua città”. Significato grande!!!
SUNY: scusa se rispondo in ritardo, vado di corsa in questi giorni 🙂 la mia storia? diciamo che ti posso capire: una sera, dopo aver cenato fuori, mentre sei là che ti rilassi, dopo due lustri insieme lui ti guarda e ti dice: non andremo in ferie da nessuna parte, perché è finita…
E posso assicurarti che quella scena l’ho rivista al rallenty 2500000 volte. E ho diviso la mia vita, e la mia identità, tra prima e dopo. E mi sono sempre chiesta perché non me ne sono andata, come hai fatto tu. E hai fatto bene. Io invece sono rimasta. Eravamo andati da poco a vivere insieme, e volevo capire che cavolo era successo. Perché qualcuno, durante la notte, mi aveva sostituito il moroso con uno che sembrava incazzato nero con me. Lui con me?!?
Farti un riassunto è veramente complicato, ti giuro. In giro, commenti fa, ci sono pezzi della mia storia, ora non riesco a guardare dove. Comunque ti posso dire che c’è una cosa peggiore dell’andarsene. E’ restare. Io sono rimasta perché ho capito che il disagio era suo. Che io non centravo. Ma capendo tutto non avevo capito niente, perché appunto, se il disagio era suo, era lui che doveva prendersi la responsabilità di gestirlo, non io.
ma l’intelligenza non aiuta quando si è cresciuti con l’idea di essere in due, e del “nella buona e nella cattiva sorte”… innamorata com’ero, con uno stato d’animo da randellata in faccia che toglie il respiro che tu ben conosci, incredulità e annessi e connessi. Ero cresciuta con l’idea di “insieme nella buona e nella cattiva sorte”, appunto, e del grande amore, e per me il suo disagio (dovuto ad una serie di ragioni esterne, che non sto a riassumere, più la convinzione – ma questa cosa, pensa, l’ho saputo ANNI DOPO!) che fossi io a non amare lui) era una cattiva sorte che avremmo combattuto insieme.
Riassumere questi anni sarebbe come condensare guerra e pace in due righe 😉 posso dirti che ogni volta che me ne sono andata lui è corso a riprendermi…
SUNY E RAGANELLA: mi viene in mente spesso quella frase “Ricostruisci la tua città”.
La mia città esteriore ha avuto ogni giorno un angolo da scoprire, accanto a quelli che mi sono da sempre famigliari, e che incontro volentieri come dei vecchi amici. Ogni luogo diventa prezioso o fastidioso a seconda di quello che ci metti dentro. Ci sono strade, un bar all’angolo, che un giorno hanno preso un significato particolare. Che ne hanno avuto uno, e poi assunto un altro. L’essere umano ama delle abitudini, anche quando è nato libero, come me. Ama le connessioni tra luoghi e memorie, perché anche attraverso quelli si costruisce il puzzle della propria identità. Però l’identità è una cosa insieme più intima, svincolata da luoghi e persone, e insieme una cosa più ampia.
C’è chi la chiama “la sua isola”, chi la chiama la sua città, ma è la stessa cosa. E’ quel senso di benessere che si prova, nell’equilibrio, nella gioia di fare le cose che si amano, e di riconoscersi in quelle cose, che magari ci somigliano da quando eravamo bambini, più quelle che abbiamo imparato, di noi (e di noi rispetto agli altri) nel corso del viaggio.
A volte le nostre isole si scontrano con quelle degli altri. Capire da dove parte la burrasca non è sempre facile. Le dinamiche sono complesse. Capire se il mal tempo è davvero nella tua isola, o in quella di un altro, da dove arriva la bassa pressione 😉 non è così immediato. Soprattutto quando si ama. Perché quando si ama ogni mancanza di equilibrio a due porta sofferenza. Perché ogni persona che passa, e nella quale passiamo, lascia un segno di sè. Oggetti mentali che si accumulano in magazzino, abiti che abbiamo portato. Ma bisogna saper anche buttar via dall’armadio i vestiti nei quali non riconosciamo più e togliere dal muro un quadro con dei colori che non si adattano più a noi.
@ Luna un bel discorso, condivido. Un’analisi profonda e, se vogliamo, anche poetica 😀