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Come posso aiutare una persona che ho danneggiato?

Si tratta della mia ex ragazza, indirettamente le ho fatto molto male mi sa e mi sento in colpa. Non l’ho mai picchiata, insultata e non le ho mai urlato contro, ma non ho paura di averla “rovinata”… di averla spenta con il mio pessimismo, con la mia tristezza, con la mia poca voglia di vivere, con la mia inerzia e il mio egoismo… insomma con la mia presenza, detto in una parola. Un po’ come una persona che inizia a congelare perché sta attaccata ad un pezzo di ghiaccio, per usare un’immagine. Siamo stati insieme tanto tempo e da circa un anno ci siamo lasciati, ma vuole a tutti i costi che restiamo amici ed ho accettato volentieri, ma mentre parliamo a volte la sento ripetere le stesse frasi “depresse” che dicevo io, affrontare le situazioni allo stesso modo, vedere le cose allo stesso modo, vedo la stessa sfiducia in se stessa e nel mondo che ho io… come se si fosse un po’ uniformata a me… ha anche (come me) lasciato l’università nonostante le mancasse solo un anno per finire, e ho paura che un po’ l’abbia fatto anche perché condizionata da me, per “non lasciarmi solo”. Adesso forse capisco meglio cosa intendeva quando diceva “quando si vuol bene a quanlcuno spesso ci si mette in secondo piano”…
Non voglio diventi come me perché io vivo male, e perché sono il frutto di delusioni mai digerite. E soprattutto non riesco a sopportare l’idea di averle fatto quello che anni fa è successo a me, mi sento un mostro adesso che me ne rendo conto, un traditore. Perché tengo tanto a lei, ed è l’unica persona che mi abbia davvero amato con la sincerità la fiducia e l’ingenuità di una persona pura. Che a me sembra di aver rovinato. Insomma l’idea di aver danneggiato forse l’unica persona che mi abbia amato davvero mi mette addosso una sensazione difficile da descrivere. Come se avessi calpestato un fiore raro e delicato… insomma vorrei rivederla com’era all’inizio allegra, “pimpante”, decisa… non so vi prego aiutatemi, datemi qualche consiglio. Cosa potrei fare per convincerla a tornare indietro, a tornare com’era prima di consocermi? Di dimenticarmi? Di ignorarmi? Che sono una merda? Che è tutta colpa mia? Ho provato a parlargliene, di queste mie sensazioni, ma lei dice che non è vero e che non devo preoccuparmi… ma io mi sento un parassita. E non voglio esserlo, vorrei resitituirle qualcosa di buono, “pagare il mio debito” diciamo… ma non so come. Vi prego, avete dei consigli?

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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9 commenti

  1. 1
    libby -

    guarisci te stesso e guarirai lei. visto che lei si è fatta influenzare – dato che ti voleva bene – come racconti tu, allora è semplice: guarisci prima di tutto te stesso e anche lei ritroverà se stessa.
    hai imparato quanto male facciamo alle persone che ci stanno vicino quando ci piangiamo addosso. ora puoi, forte di questa esperienza, cominciare a migliorare te stesso (se non ce la fai da solo puoi sempre chiedere aiuto a uno psicologo, per superare questa tua negatività) e affrontare questa tua profonda crisi di vita per superarla, anche perchè come hai visto si ripercuote anche su chi ci sta vicino e ci vuole bene. auguri!

  2. 2
    giorgio-p -

    non può guarire indipendentemente dalle mie condizioni?

  3. 3
    Fabrizio -

    Scusa giorgio ma, prima di tutto, perchè vi siete lasciati ?

  4. 4
    KATY -

    non ho capito quale sia il vero problema.

    Forse non ho afferrato il concetto ma
    DI COSA PARLI?????

    VI siete lasciati, tu la deprimi, lei si è uniformata a cosa?

  5. 5
    Emily -

    Come ti capisco. Siamo nella stessa situazione, a differenza che noi siamo insieme. Ci vogliamo bene, è l’unica cosa che ci resta. Per il resto la nostra vita è una continua lotta e siamo veramente stanchi, ci demoralizziamo e nei giorni più cattivi degli altri finiamo per prendercela l’uno con l’altra. Non so come sia la vostra vita e quali siamo i vostri problemi, noi abbiamo dei motivi seri, troppo e troppi tutti insieme da sostenere alla nostra età, senza l’aiuto di nessuno (lavorativi, economici, psicologici, relazionali, ..). Mi guardo attorno e mi dispero, mi sembra che nessuno sia messo peggio di noi. Razionalmente so che esistono situazioni ancora peggiori, che al peggio non c’è fine, ma sono storie lontane, non conosco nessuno personalmente intorno a noi che viva una condizione simile. Non ne posso più, quando parli dei tuoi problemi o sei una vittima, o non ti dai abbastanza da fare, o sei uno sfigato. Non è concesso sentirsi sfiniti e non riuscire a trovare una motivazione per ripartire da capo, per l’ennesima volta, pensando che ti andrà male, semplicemente perché così è sempre stato. Forse siamo degli inetti, forse è questa società che non fa per noi o noi non facciamo per lei. Ma porca miseria! penso a quanto ci abbiamo provato, a quanto impegno e amore abbiamo messo per provare a far funzionare le cose e mi sale la rabbia. Mi viene da piangere, e piango in silenzio….poi faccio di tutto per risistemare tutto ma ormai sono così esausta che l’ostacolo più difficile degli altri mi distrugge. E così mi butto sul letto, sperando solo che il tempo corra veloce senza che me ne accorga. Poi incontro i suoi occhi e mi sento uno schifo, dovrei essere il suo sostengo e invece non ce la faccio più. I dispiaceri si accumulano, l’autostima cala giorno dopo giorno. Abbiamo gli occhi tristi, siamo spenti, non vediamo un futuro. Nessuno ci restituirà mai la serenità che da anni ormai non abbiamo più. Perdona lo sfogo ti prego. Ma mi sono sentita a mio modo partecipe al tuo dolore. Vi abbraccio, tutti e due. Mi dispiace tanto, davvero 🙂

  6. 6
    giorgio-p -

    no invece ti ringrazio Emily, per la comprensione la vicinanza e l’affetto. guarda anche io non sono stato sempre così, e quando stavo bene e le persone avevano qualcosa da prendere mi erano tutti vicini e ricevevo continuamente stima e frecciate invidiose, anche dai cosiddetti amici “veri”. adesso invece sono rimasto solo, quelli da cui mi aspettavo aiuto mi hanno riservato biasimo prediche e si sono improvvisamente scoperti moralisti e salomonici, dicendo che dovevo solo tirarmi su le maniche. della serie “quando c’è prendere ci siamo quando ci sarebbe da dare spariamo”. questo è quello che mi è capitato. e anche gli psicologi, quelli che mi hanno rovinato hanno ricevuto comprensione e perdono e adesso se la spassano, quando ho chiesto aiuto io sono stato accusato di vittimismo…l’unica persona che mi è sempre stata vicino fino a quando è riuscita è stata la mia ex, è per questo che mi sento in debito e vorrei fare qualcosa di buono per lei. se stai leggendo, posso dirti che da quando ci siamo lasciati la nostra vita un po’ è migliorata, ormai la nostra storia era diventata deleteria per entrambi, non facevamo nemmeno quasi più l’amore. i primi tempi sono stati terribili ma adesso è bello parlarci ancora e vedere che stiamo un po’ meglio tutti e due. potrebbe essere così anche per te e il tuo compagno, dovreste prendere in considerazione un periodo di pausa, almeno per smuovere un po’ una situazione che col tempo diventa pian piano sempre più stagnante. io ho 28 anni e ne ho passati 8 con lei.

  7. 7
    Emily -

    Ti ringrazio tanto per avermi risposto.
    Sai? Ho smesso di credere al mito dell’amicizia, compresa “quella vera”. O meglio, penso che esista, ma che sia tanto tanto tanto rara, sconfinata a remoti e fortunatissimi casi, molto più di quanto se ne dica. Per non parlare delle mere conoscenze. Si cibano troppo spesso di pettegolezzi, invidie e cattiverie gratuite, aspettando che tu cada.
    Penso che i legami più importanti nella vita, per lo più, siano dati dalla famiglia e, talvolta, dai rapporti a due. Come è il caso tuo e della tua ex ragazza, e il mio con il mio ragazzo. Non so come sia nata la vostra storia, la nostra dalla più grande, intensa, tenera amicizia che abbia mai provato e che, ne sono certa, alcuni non conoscono mai nel corso di un’esistenza. Anche noi stiamo insieme da molti anni, abbiamo avuto qualche breve periodo di distacco, ma inevitabilmente finiamo per cercarci e aver bisogno dei nostri abbracci. Probabilmente perché, per quanto ci lamentiamo, discutiamo e ci feriamo a vicenda, anche se a volte sentiamo “il mondo contro”, alla fine ci sentiamo capiti e accettati l’uno dall’altra per quello che siamo. Cosa che non ho mai provato con nessun altra persona al mondo, nemmeno con i miei genitori, forse mia nonna (un pochino) ma non c’è più.
    Ci vogliamo bene, e sai cos’è che mi fa male? Sapere che noi tutto questo non ce lo meritavamo. In fondo siamo due buone persone, per quanto abbiamo fatti i nostri sbagli e abbiamo i nostri difetti, nel nostro piccolo abbiamo aiutato diverse volte chi aveva bisogno di una mano. In fondo siamo due ragazzi semplici, non vogliamo l’impossibile e non ci spaventa fare dei sacrifici. La luna ci limitiamo a guardarla da quaggiù, mai pretesa. Vorremmo solo un po’ di serenità, pace e “normalià” (per quanto sia un concetto relativo), vorremmo non dover sempre fare tanta fatica per ottenere quello che gli altri hanno o fanno senza problemi, vorremmo non dover sempre pagare così caro ogni singolo errore.
    In quanto a psicologi e compagnia bella… lasciamo perdere, ti prego!
    Sono contenta se mi dici che voi così state meglio. Però mi sembra così evidente che vi vogliate un gran bene. E questa è una cosa veramente molto preziosa, te lo dico col cuore. E’ bellissimo sapere che abbiate dei pensieri così protettivi e dolci l’uno con l’altra. Sembrate noi, davvero. Da quello che racconti trovo delle somiglianze tra voi e noi nelle dinamiche del rapporto e, nonostante non stiate insieme, di fondo sembra esserci una forma di amore che difficilmente si trova anche nelle (apparenti) migliori coppie. Perché sono sempre le persone migliori a soffrire così tanto?
    Lo so bene che di un “mi dispiace” non te ne fai niente. Però credimi, anche se non vi conosco, sarà perché per buona parte mi ci rivedo, sarà perché sembrate due gran belle persone, sarà perché si vive anche di sensazioni…ma mi dispiace sul serio. Vorrei leggere un lieto fine per voi, ne sarei tanto contenta 🙂

  8. 8
    marikam -

    se una persona è condizionabile potevi condizionarla tu come poteva condizionarla chiunque altro al tuo posto…

  9. 9
    Gabriele -

    Ciao ho letto il tuo sfogo.

    La risposta al tuo problema la conosci.
    Se l’hai influenzata in maniera negativa, ora è arrivato il momento di influenzarla in maniera positiva.

    Sarà molto faticoso, glielo devi.

    Ciao.

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