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Come posso aiutare il mio ragazzo?

Lettere scritte dall'autore  

Il mio ragazzo ha appena 17 anni, ma è molto stressato e non si gode la vita in modo spensierato come i suoi coetanei; questo lo ha portato ad avere diversi problemi. La scuola lo occupa molto, ma a stressarlo è soprattutto il nuoto, che pratica a livello agonistico dalla tenera eta di 10 anni. Ha attacchi di panico, non so quanto ricorrenti perché non ne parla, e io me ne sono accorta durante la settimana di vacanza che abbiamo fatto assieme. Lui ha detto che era la prima volta che gli accadeva e che non ne soffre, ma non so quanto crederci. Ha forti malditesta e nausee, i genitori l’hanno portato al pronto soccorso e poi dalla neurologa, che dopo vari esami ha rilasciato il verdetto: stress, nient’altro che stress, il problema si può attenuare con dei calmanti omeopatici. Purtroppo, io credo che la causa del suo malessere siano i genitori, in particolare la mamma; è molto esigente per quanto riguarda la carriera natatoria del figlio, il quale viene giudicato dalla genitrice “fallito” se non raggiunge per lo meno il terzo posto alle gare. La madre è un po’ il suo coach, da un’amica in comune che ha praticato fino a poco tempo fa nuoto con il mio ragazzo, ho scoperto che fino a quattro o cinque anni fa la madre monitorava tutti gli allenamenti e prendeva i tempi, addirittura gli dava la redbull prima delle gare. Poi si è calmata, ma non ha più bisogno di dettar legge in quanto ha forgiato un ragazzo dotato da un forte senso del dovere, che ha raggiunto bei risultati. Ora non lo imbottisce più di redbull, né prende i tempi a tutti gli allenamenti perché lui si ribella, pero’ si arrabbia moltissimo se i risultati non sono brillanti e non lo lascia uscire il giorno prima della gara, si arrabbierebbe molto se smettesse e, dal momento che non è rientrato agli europei non lo ha mandato tre giorni a Riccione con gli amici e se ne è uscita: -non sei ancora un campione e hai già 17 anni, stai gettando alle ortiche i TUOI e i MIEI sacrifici, che ti alleni a fare se poi non riesci a partecipare agli europei a praga? Il mio ragazzo che già sta MOLTO male perché il nuoto per lui è importante, rende conto anche alla madre che dice che è delusa, e la madre gli fa venire gli scompensi perché a 17 anni ancora non è famoso mentre alcuni tipo Federica Pellegrini a 15 anni già erano personaggi importanti in ambito natatorio… Si vede che ha la passione per il nuoto e che non è tutta farina del sacco di sua mamma, pero’ si stressa troppo… come lo aiuto? GRAZIE

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    gio -

    standogli vicino come stai facendo e facendogli capire che la vita è sua ed è libero di decidere per se, non deve temere sua mamma o aver paura di deluderla, fagli capire che non vuoi mettergliela contro ma vuoi liberarlo dal potere che lei esercita su di lui, perchè non è un robot programmato a suo piacimento. se poi non vuole accettare il tuo aiuto lascialo maturare e lotta con lui per la vostra libertà.

  2. 2
    Leo -

    Appoggio ciò che ha scritto Gio… non aggiungo nient’altro 🙂

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