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Accettare la propria impotenza nell’aiutare una persona a cui vuoi bene

Ciao a tutti, ho scritto qui la prima volta poco più di un mese fa… e i pareri che molti di voi mi hanno dato (storia sentimentale) si sono dimostrati veritieri.
Quindi, per chi si ricorda ma dubito con tutto quello che passa qui!! ..grazie… sto vivendo un periodo molto bello con questa persona… un bene che cresce con la conoscenza dell’altro e quindi autentico e non idealizzato..

Ora scrivo per un altro motivo..

Vi è mai capitato di avere difficoltà ad accettare la vostra impotenza nell’aiutare una persona a cui volete un bene immenso? Parlo di un mio familiare che sta attraversando un periodo di grande difficoltà e che si è aperto solo con me completamente, perchè si fida, perchè non vuole che gli altri familiari si preoccupino troppo e perchè tra noi c’è sempre stato un legame importante.
Io avevo già intuito le difficoltà e i problemi che attanagliavano questa persone da me tanto amata, più volte avevo cercato di farla parlare, senza essere troppo invadente, conscia della sua particolare riservatezza su cose personali. Ma tutte le volte negava. Ora finalmente si è aperta. Io vorrei che lo facesse anche con gli altri familiari, siamo molto uniti e tutti ci vogliamo un gran bene.. ho provato a consigliarle di provarci ma la risposta è stato un categorico no.
Il motivo che mi fa stare tanto male è la distanza geografica che mi impedisce di aiutarla in modo concreto. Già questo sarebbe molto considerato che il problema è davvero irrisolvibile.
Odio la distanza geografica. So di avere fatto molto per lei in passato per aiutarla ma non riesco proprio ad accettare di non poter trovare una soluzione per rivedere il sorriso sulle sue labbra.

Questo potrebbe essere un periodo piuttosto sereno della mia vita, dopo tanto tanto penare, ma non riesco a non fare mie le sue sofferenze fino a viverle in prima persona..

Ho passato la scorsa notte a piangere pensando a lei, lontana, che vive con un peso nel cuore una vita tanto faticosa.. sia fisicamente che mentalmente.

Non so neppure cosa mi aspetto che mi rispondiate.. forse c’è poco da dire.. forse è semplicemente lo sfogo di una persona che ama infinitamente la sua famiglia.
Ciao..

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2 commenti a

Accettare la propria impotenza nell’aiutare una persona a cui vuoi bene

  1. 1
    Spectre -

    […] Vi è mai capitato di avere difficoltà ad accettare la vostra impotenza nell’aiutare una persona a cui volete un bene immenso? […]

    Sì, capisco l’impotenza e ne ho vissuto una sfumatura ulteriore: l’aver fatto tutto quel che potevo per qualcuno, ma finendo per perdere. Ho sbagliato anche per carità, ho vinto alcune battaglie importanti io, per lei, facendo io quel che avrebbe dovuto fare LEI per LEI. Peccato che, sempre io, abbia finito per perdere inevitabilmente una guerra… non mia.

    Capisco sì, è un po’ diverso, ma capisco. Anche io ho pianto, e se ci penso con troppa emotività rischio di soffrirne ancora tanto pure oggi: vorresti, sentiresti di poter buttare te stesso per l’altro, al posto dell’altro perfino, perché senti di poterlo aiutare, di averne l’energia. Ma non puoi.

  2. 2
    Isis -

    Di fronte a certi accadimenti, non so se la distanza geografica sia un bene, io gli sono stata accanto fino alla fine ed è stato terribile….l impotenza di non poterlo aiutare di non poter alleviare il suo dolore, di non poter far nulla se non stargli accanto sino alla fine dei suoi giorni…parlo di un familiare si…fatti forza e trova in ogni modo il mezzo per starle un poco, magari un fine settimana accanto, per questa persona sarebbe fantastico, gli faresti un bene immenso, solo con la tua presenza, intanto stalle accanto conatttandola e facendole sentire ceh per lei ci sei, sempre.

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