Come denunciare un abuso edilizio
Buongiorno, ho da porre un quesito.
L’impresa che ha acquistato un piccolo edificio con annesso fienile confinante con la mia proprieta’, ha trasformato il fienile in due alloggi con quattro garages costruendone uno a ridosso del muro di cinta (usando il muro come muro del garage) e innalzando il suddetto di circa un metro.
Ha poi intenzione di costruire un terrazzo sul muro del garage aprendo una porta finestra sul mio giardino.
La costruzione preesistente (fienile) distava nella parte di fronte dal mio giardino metri 3,60.(mappa catastale) e di lato circa quattro metri (lato occupato dal nuovo garage con sosprastante terrazzo).
Essendo questa interamente demolita (ho le relative fotografie) ne e’ stata costruita un’altra aumentandone l’altezza di almeno tre metri e mantenendo la distanza a metri 3,60.
Non solo, e’ stato costruito un balcone per tutta la lunghezza del fabbricato di larghezza di un metro.
L’impresa ha intenzione di aprire una finestra e una porta finestra per l’accesso al terrazzo sul lato dove non c’era alcuna finestra e che guarda sul mio giardino.
Preciso : la costruzione essendo un fienile aveva solo due grosse aperture di fronte.
Per quanto riguarda gli altri lati uno e’ attaccato alla casetta, l’altro confina col muro di altri vicini che condivide, l’altro lato era senza aperture confinante col mio giardino con un muro a circa quattro metri.
Se il comune ha rilasciato regolare licenza (cosa che dubito) per la demolizione (ho dimenticato di precisare che si tratta del centro storico e sono edifici legati a vincoli) posso denunciare anche il tecnico comunale?
A chi devo sporgere denuncia e in quali termini?
Posso scrivere una raccomandata denunciando un presunto abuso e chiedendo un sopralluogo?
A chi devo indirizzare la lettera?
Si tratta di un paese di 2500 abitanti in Piemonte.
Grazie per la risposta.
Cordiali saluti.
Fulvia Demaria
Data di pubblicazione: 16 Settembre 2006.
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Categorie: - Diritti e controversie
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gentile Fulvia Demaria
Personalmente Le consiglio, sinteticamente di seguire il seguente iter burocratico:
1) Esposto per presunto abuso edilizio e richiesta di sopralluogo, corredato da una breve descrizione, disegni e fotografie, indirizzato al Sindaco, all’UTC, alla Polizia Comunale. e p.c. alla Procura della Repubblica.
2) Richiesta eventuali atti autorizzativi relativi alla ristrutturazione
3) Successivamente, se non viene ingiunta la demolizione parziale o totale, a seconda della possibile sanatoria che il confinante richiederà,
rivolgersi ad avvocato per :
– ricorso al TAR se avviene rilascio di sanatoria in contrasto con NTA e leggi che regolano l’edificazione abusiva.
– denuncia sia civile (sconsiglio per lunghezza dei termini) che penale nei confronti della Amministrazione Comunale se resta passiva di fronte all’esposto di cui al punto1).
P.S. il tutto è meglio che venga seguito e redatto da un tecnico professionista, onde evitare errori o incompletezza delle azioni da intraprendere.
Cordiali saluti.
Saluti. davide f.
Chiedo al sig. Davide arch. ferrari
Vorrei sapere quali sono i rischi penali e amministrativi In caso che l’esposto sia stato effettuato prima di accertarsi dell’essitenza di atti autorizzativi o anche prima di essere a conoscenza che la presunta persona “imputata” per abuso edilizio sia in fase del condono.
Distinti saluti, grazie.
volevo sapere se basta una semplice telefonata anonima per far scattare un sopralluogo per abuso edilizio all’interno dell’abitazione da parte della polizia municipale e in che modo mi posso tutelare nel caso avvenga piu’ volte e con esito negativo ovviamente per puro dispetto di un vicino invidioso. mille grazie
volevo sapere alcune informazioni x quanto riguarda il mio lavoro,
1) la sicurezza . lavoro in una ditta di calcestruzzo dove non sono previsti aspiratori x quanto riguarda il cemento in polvere. protezini di sicurezza rumori, e una media di 12ore di lavoro giornalieri . dove viviamo tutto questo con riccatti di licenziamento.. vorrei sapere come posso denunciare il tutto grazie mille
spett.direttore
il sottoscritto abita nel centro storico di spezzano albanese in provincia di cosenza,
vorrei sapere come posso fare x far cessare un abuso difronte la mia casa abitativa,in poche parole di fronte casa dalla distanza di non + di metri 3.5 c’è una vecchia casa,trasformata prima in magazzino,poi in auto officina abusiva e adesso da deposito di carburanti e garage,auto + trattore.il proprietario si ostina a non capire che io nella stanza che affaccia sul locale dormo(ma che in realtà non dormo affatto)in quanto in qualsiasi ora del giorno sono sempre disturbato dai rumori che fanno quotidianamente dal lunedi’ alla domenica e festivi.Ho avvisato anche i vigili urbani verbalmente ma con scarsi risultati.gli orari in cui iniziano ha fare casino variano tra le 5 del mattino e le 6.30.ormai sono al culmine sono ormai anni che non riesco + a dormire per colpa loro,ho anche foto e filmati dove compaiono con data e ora ma non so + cosa fare.
la ringrazio anticipatamente espero in un suo aito.
grazie
distinti saluti
francesco.
Spett.le Direttore
L’anno scorso ho chiesto, via mail, al mio comune se potevo realizzare un pergolato nel mio giardino.
Mi è stato risposto di no perchè il regolamento edilizio lo considerava come volume.
Ad aprile il mio vicino confinate realizza un tergolato gigantesco (6*5h270)a confine della mia proprietà, e nella mia via sono state realizzate numerose struttura come quella che io volego realizzare.
Ho inviato una e-mail chiedendo se alla luce di tutte queste realizzazioni, sono modificate le leggi o i regolamenti.
Mi ha risposto il Segretario Generale informandomi che a livello normativo non era cambiato niente, (io legalmente non potrò realizzare niente) e dei quattro pergolati realizzati abusivamente nessuna parola,. (non sono nascosti sono visibili dalla strada)
Sono anche stata, verbalmente, minacciata (e insultata) dal mio vicino di casa a non rivolgermi al comune.
La ringrazio della disponibilità e accettero qualsiasi consiglio vorrà darmi.
grazie
Distinti saluti.
Spettabile amministratore, chiedo un consiglio su fatto che sta accadendo affianco al muro divisorio ( non in comunione )con il nuovo proprietario. la sua casa è stata edificata negli anni 70 in una striscia di terra lunga 25 mt e larga 5, composta da un garage 10×5 mt e due piani di 40 mtq circa ogni uno. li restano circa 10x 5 di cortile. Ciò che intende realizzare è una cucina rustica ed un garage sopra questa cucina.
Il mio ingresso, costruito 10 anni or sono a seguito del frazionamento dell’immobile di propietà familiare (mi trovo al primo piano) è formato da una passerrella che dalla strada, lunga 12 mt, termina in un ballatoio dove si trova la finestra di una camera e il portoncino d’ingresso.
Premetto che il muro a secco ( cioè ha le pietre che compongono lo stesso cementate e non è una struttura in cemento armato in quanto priva di plinti e travi) alto 3mt è di proprietà, vi abbiamo appoggiato la mia passerella ma a mio avviso non può sopportare la spinta di un muro adiacente alto 4 metri che ha iniziato a realizzare il confinante in blocchetti di cemento.
Il lavoro lo esegue di domenica mattina in modo abusivo, non vi è esposto alcun cartello di inizio lavori, ritenendo in primo luogo che non abbia la cubatura per realizzare tale opera chiedo in che termini posso presentare un esposto al sindaco e ai vigili urbani locali per accertare la regolarità dell’esecuzione dei lavori, è’se tali lavori possono pregiudicare la struttura sottostante che a causa del riporto di terrà precedente, eseguito dal primo proprietario, si è discostato verso il nostro interno di 2 cm.
Vi ringrazio cordialmente per l’eventuale risposta.
Luciano l:
Buon giorno. Nel mio Comune esiste da molti anni un vincolo idrogeologio a seguito di una alluvione. Quindi in COmune mi hanno detto varie volte che non posso fare richiesta cambio destinazione d’uso ne costruire ee.ecc.(Ho un rustico ad uso officina attualmente messo un po’ male ).
E’ possibile solo risanamento conservativo.
Ora, il mio vicino ha acquistato un rudere di una casa, l’ha demolita una parete alla volta, ricostruita e, secondo me, ampliato i volumi in quanto dove vi era una scala esterna, lui ha aggiunto una terrazza sopra.
Finora non ho detto nulla, ma poiche’ vuole acquistare una mia strisca di terra annessa alla sua pagandomi briciole, sono un po’ arrabbiata, in quanto il suo architetto e’ appoggiato in Comune e dice che lui si “sente tranquillo”
Che posso fare senza spendere soldi e tempo inutilmente?
Grazie
MADDY
salve,ho un problema con il condomino del piano superiore che in passato ha occluso arbitrariamente la canna fumaria del camino che stava in quello che ora è il mio appartamento. vorrei rimettere il camino ma il condomino ha costruito dove usciva la canna fumaria. posso presentare un esposto ai vigili? quali sono i miei diritti?non posso affrontare le spese per una nuova canna fumaria.
qualcuno mi aiuti,grazie
carissimo direttore, vorrei porgergli alcune domande riguardo casa mia, sono proprietario di un appartamento sito al 1 piano e in cui dove e ubicata la cucina c’e’ un terazzo di 6mx4, due giorni fa ho fatto realizzare una tettoia di m 1.50×4 attaccata sul mio muto con coibentato, la signora che abita al piano di sopra a cominciato a urlare e a dirmi che mi farà la guerra e che me la farà togliere perchè cosi non può più stendere i vestiti ma me le deve stendere sopra la mia terazzina??? lo può fare??? penso di no sono nel giusto??? spero che mi potrà aiutare con delle leggi in materia la ringrazio anticipatamente
distinti saluti rosario
Prima di mobilarsi con la denuncia occorre in ogni caso accertarsi dell’abuso.
Qualora sussista un abuso, non è detto che tale abuso non sia sanabile (regolarizzabile a mezzo di una pratica denominata “concessione edilizia in sanatoria”).
Un immobile si definisce abusivo quando quest’ultimo sia stato realizzato in assenza di licenza/concessione edilizia in data successiva al 1967, sia al di fuori che all’interno del centro storico del Comune di appartenenza.
Un abuso che viene spesso commesso è quello di immobili costruiti su lotti vincolati ad inedificabilità assoluta (vedansi, per esempio, legge Galasso “distanza minima dalle coste”).
Se volete fare dei “dispetti”, se così li vogliamo chiamare, ai vostri vicini di casa, ciò che potete impugnare, eventualmente, sono anche le norme di carattere igienico sanitario.
Per esempio esaminiamo il caso di un immobile che possegga una copertura in amianto eternit. In tal caso le sanzioni sono pesantissime, pensate che per smaltire un m2 di amianto eternit ci vogliono, come minimo, 20 €/m2.
Adesso la domanda sorge spontanea.
Io sono un professionista abilitato della Provincia di Palermo, come posso fare per denunciare un opera abusiva? Basta una chiamata agli enti competenti? per esempio Sovraintendenza, Ufficio Tecnico del Comune? Oppure devo rivolgermi alle Forze dell’Ordine?
Quale procedura devo seguire? Il mio problema fondamentale è quello di accedere alla documentazione presso gli Uffici Tecnici Comunali, in quanto non ho titoli di proprietà da impugnare per poter indagare sugli immobili che ho intensione di denunciare.
In attesa di una cortese risposta, porgo Cordiali Saluti.
Geom. Giuseppe C.
carissimo direttore, vorrei porgergli alcune domande riguardo casa mia, sono proprietario di un appartamento sito al 3 piano con un terrazzo al livello dello stesso, il terrazzo di mia proprietà è largo 3 metri, al confine dello stesso c’e un palazzo, in questo palazzo c’e’ un sottoscale 2 piani sotto terra (originariamente era un deposito)con un balcone che va sul mio terrazzo all’altezza di 1,70 e sporge per quasi un metro, quando io ho comprato casa nel 1999, ho fotografato questo balcone murato (con data certa) l’intestatario era una certa persona che non ricordo il nome, nel 2003 questo sottoscale è stato comprato all’asta da un altro individuo, facemmo un accordo verbale (forzato) il quale io dovevo costruire una tettoia che scendeva al di sotto del balcone cioè a 1,60, a mie spese mentre lui apriva il balcone murato, dopo alcuni mesi, sono stato chiamato in causa dallo stesso per questa tettoia, mentre lo stesso questo sottoscale senza altre aperture lo fittava come uso abitativo, cosa posso fare per la tettoia ? cosa posso fare per evitare che questo deposito diventi casa? in estate dopo alcune denunce fatte dai vicini, e dopo un intervento della polizia che trovò all’interno di questo sottoscale 6 persone, di cui 2 con permesso e 4 senza permesso di soggiorno, per alcuni mesi non si sono notate alcune presenze, mentre dal mese di Gennaio 09, stanno demolendo tutto fanno dei lavori, vogliono modificare il sottoscale per renderlo abitativo e per avere l’abitabilità? Ripeto il tutto senza finestre è una grotta e ha una pompa di sollevamento con un pozzo per la colonna fecale , spero che mi potrà aiutare con delle leggi in materia la ringrazio anticipatamente
distinti saluti Marcello
salve,chi vi scrive è un uomo all’orlo di una crise di nervi,nel giugnio del 2006 alla parte opposta di casa mia circa 10 mt vengo svegliato da un rumore ,mi affaccio alla finestra e con orrore vedo come una squadra di muratori o simili stanno smontando e spaccando le lastre di amianto cemento che vestiva le baracche ,avevo tutte le finestre aperte perchè faceva molto caldo anche di notte.mi affrettai a vestirmi corse a chiudere le finestre ma oramai avevo tutto il polverone già in casa ,chiamai subito i vigili urbani gli spiegai cosa stava succedendo e questi con calma mi disserò che non era compito loro e di chiamare l’usl e cosi feci,che dire questi operai erano tutti stranieri penso che nessuno sapessi che stavano facendo per non dire causando,i vecchissimo pannelli di eternit quelli friabili quelli più pericolosi ,le stavano spaccando senza protezione e senza che qualcuno ci avesse avvisato materiale altamente
cancerogene,dopo 2 ore arrivarono i commissari dell’usl fermarono il cantiere e basta,non presero nessuna prcauzione ne fecerò circondare la zona ne ci avisarono niente…finita li con tutto che avevo dato nome e cognome e l’abitazione,niente questi pannelli rimasero in quel modo in cui erano stati toldi per 2mesi poi una mattina non le vidi più.Ora dopo tre anni mi arriva un avviso dalla procura della repubblica che mi invita come testimone ,sul invito non cera scritto di cosa si trattasse,siccome avevano avuto anche altri vicini questa lettera una andò in comune per sentire di cosa si trattasse e gli risposero che era per il motivo che avevano costruiti abusivamente e con questo ci siamo messi l’anima in pace e siamo andati al processo.quando mi hanno sentito come testo mi hanno fatto delle domande sulla copertura delle baracche e io gli ho detto che erano di amianto cemento mi avevano domandato anche in che data erano iniziato i lavori ed ho risposto anche li e cosi e finita.Ora mi chiedo se le cose sono andate tutte per il verso ,ma a me e alla mia famiglia noi che siamo stati condagiati dalle polveri pericolosissimi dell’amianto ma non ci spetterebbe un risarcimento,come mi devo comportare ho paura perchè ho sentito che le particelle rimangono anche per 30 anni nei polmoni prima che uno gli viene il malaccio,saluto e ringrazio per la risposta
Buon giorno
Vorrei ristrutturare un fienile che mi ha lasciato mia nonna nelle campagne senesi.(premetto che è un classico fienile toscano con apertura di luce fatta da mattoni)
é una struttura attaccatta ad altre due simili tra di loro, con l’estrema parte sinistra di mia propietà e cioè quella da ristrutturare la parte centrale di un secondo propietario e l’estrema parte dx di un altra propietà già ristrutturata ed adibita a civile abitazione.
il mio problema nasce dal fatto che il comune non ci concede la possibilità di costruire delle finestre per avere maggior luce (che andrebbero ad affacciarsi nel giardino condominiale anche di mia propietà) ,perchè la costuzione di queste finestre non rispecchia il più possibile l’originalità del fienile e quindi non accetta in nessun modo la mia richiesta.il propietario della parte dx cioè quella già ristrutturata a suo tempo in maniera abusiva e poi condonata ha aperto le finestre senza che nessuno gli abbia detto alcunchè,deturpando se cosi si può dire l’originalita di tale stabile.quello che vi chiedo cosa posso fare per far si che venga accettata la mia richiesta?
rispondo a tutti coloro che ancora si nascondono dietro il dito-
non si deve parlare di presunto abuso edilizio-
bisogna responsabilizarsi e denunciare senza nascondersi gli eventuali abusi-come giusto dice il collega ferrari,accertarsi sull’ufficio competente facendosi assistere da un tecnico e informare anhe la procura della repubblica,perchè solo così si otterrà qualcosa-
cordiali saluti terepaima 3
volevo sapere se basta una semplice telefonata anonima per far scattare un sopralluogo per abuso edilizio all’interno del mio palazzo.
La ditta non ha i requisiti ne rispetta le norme sulla sicurezza, tanto decantata in questi ultimi tempi.
Non mi sembra corretto non fare nulla, è una mancanza di rispetto per tutte quelle vittime sul lavoro.
Possiamo noi cittadini fare qualcosa visto che non ci sono controlli amministrativi di alcun tipo.
in una piccola frazione umbra dove anni fa c’è stao il terremoto psseggp una cantina che per ordine del comune ho dovuto demolire perchè pericolante.I proprietari dell’appartamento sovrstante anch’esso demolito hanno creato sulla mia proprietà(terreno)un’entrata per una unica stanza del loro appartamento che è stata ricostruita.Hanno fatto una gettata di cemento,un muro ed una scala per accedere a questa stanza il tutto sempre sul mio terreno.A chi mi dev rivolgere per denunuciare tutto questo?
per Elvira Dema- 31.08.09
l’ordinanza di demolizione da parte del Comune per immobile cantina-
(è stata emanata per pericolo)l’appartamento che lo sovrastava consisteva della stesa grandezza della sua proprietà ?,al momento della demolizione della sovrastante abitazione,rimane il diritto di ricostruzione sull’area che insisteva la sua cantina e della proprietà sovrastante del manufatto demolito-
adesso non mi è chiaro come hanno fatto (i suoi vicini)a costruire l’immobile sovrastante alla sua cantina senza che lei abbia ricostruito,e per di più costruito una scala di accesso alla loro proprietà utilizzando una parte della sua area-(se questo è avvenuto hanno i suoi vicini invaso una proprietà altrui pertando sono responsabili nei suoi riguardi) detto questo mi dovrebbe spiegare meglio e più dettagliato il tutto,(hanno i suoi vicini effettuato regolare richiesta di quanto costruito all’uffio competente Comunale per la realizzazione della costruzione ?)lo può fare se crede anche direttamente al mio Email facendoselo dare dalla redazione,inteso senza alcun scopo di lucro solamente cercando di dare una mano a chi è sopraffatto dalla burograzia e dalle persone invadenti che non rispettando le cose altrui-saluti terepaima
Salve, un attività commerciale (in affitto) che antecedentemente sotto il mio balcone aveva una tenda retraibile in alluminio anodizzato ha costruito una tettoia di mq. 55 in legno con copertura fissa a distanza di 5 cm dal balcone e ad un cm. dai muri perimetrali. il sottoscritto come confinante si è opposto ed i proprietari degli immobili dopo che li ho avvertiti per lettera raccomandata hanno negato di aver mai autorizzato tale costruzione. Ho mandato una lettera di doglianza anche al sindaco e al tecnico comunale. I quali hanno risposto che la costruzione era regolare. Ho fatto ricorso al tar opponendo che i soggetti hanno effettuato opere per mancanze di requisiti di leggittimità, inoltre tale opera è stata fatta con una dia e non un permesso a costruire, Il progetto è diverso dall’opera, hanno scritto travi di 10×10 mm (nell’udienza hanno detto che trattasi di semplice errore materiale) invece di 8X16 cm.
Abbiamo fatto ricorso al Tar contro il comune e gli affittuari. Inoltre abbiamo denunciato il comune, il tecnico comunale e il sindaco per aguso di ufficio nonchè anche i gestori dell’attività commerciale per abuso edilizio. mi sapete dire si ho possibilità di aver ragione? Grazie
Caro signor giacomo, la mia triste esperienza e’ che non e’ tanto l’aver ragione, quanto trovare chi ti DA’ ragione….A volte si pensa di avere la soluzione in pugno, e poi…e’ una manciata di terra.(Io sono in ballo per una quetione di una striscia di terra di mia proprieta’, che i miei vicini mi vogliono toglioere appellandosi ad una legge, esistente, che dice che cio’ e’ possibile se loro hanno utilizzato tale terreno come buoni padri di famiglia, ecc. ecc. E’ uno schifo….Spero che Lei riesca a spuntarla, tenga duro e studi bene tutte le angolature della questione…Ma ci vorra’ molta pazienza e forse denaro….
Auguri!
Temis: quando si costruisce lungo la proiezione di un affaccio bisogna tener conto delle distanze minime progettuali.
L’articolo 907 del c.c. recita: “Quando si è acquistato il diritto di avere vedute dirette verso il fondo vicino (1027 e seguenti), il proprietario di questo non può fabbricare a distanza minore di tre metri, misurata a norma dell’art. 905.
Se la veduta diretta forma anche veduta obliqua, la distanza di tre metri deve pure osservarsi dai lati della finestra da cui la veduta obliqua si esercita.
Se si vuole appoggiare la nuova costruzione al muro in cui sono le dette vedute dirette od oblique, essa deve arrestarsi almeno a tre metri sotto la loro soglia.”
Il termine “costruire” (o “fabbricare”) – in tema di distanza delle costruzioni dalle vedute – non riguarda esclusivamente i manufatti in calce e mattoni (o cemento), cioè le opere che hanno le caratteristiche di un edificio o, comunque, di una fabbrica in muratura, ma comprende ogni opera avente il carattere della stabilità e una certa consistenza, indipendentemente dalla natura del materiale con cui è stata realizzata, dalla forma e dalla destinazione di essa (vedansi cass. Civ. 23.3.04, n. 5764).
Traparentesi: visto che l’età dei frequentatori di questo post è abbastanza altina (io ho 22 anni) – supponendo una poca dimestichezza con le nuove tecnologie e con i forum in generale – vi comunico che, nel caso non ve ne fosse accorti, qui non esiste nessun direttore ma siamo noi stessi utenti a rispondere. “Lettere al direttore” è il nome del sito, che funge da interscambio gratuito delle proprie esperienze.
Saluti.
flvia dimaria 21.10.09
l’impresa che ha acquistato il piccolo edificio con annesso fienile,a confine della sua proprietà a ridosso del muro-bisogna prima verificare se tale muro è di proprietà o di comproprietà,cioè posto a mezzadria,se è così può anche il suo vicino poggiarsi senza ledere i suoi diritti-
relativo alla intenzione di realizzare un terrazzo o quanto altro-
si porti al Comune di appartenenza è faccia richiesta di accesso agli atti,vale a dire controlli se trattasi di permesso a costruire oppure denuncia di inizio attività,considerando che si dovrà fare anche il cambio di destinazione d’uso della struttura,visto che si trasforma il fienile a garages o in abitazioni (nello stesso momento controlli se lo strumento urbanistico prevede tale intervento con cambio di destinazione d’uso),comunque ogni autorizzazione è fatto salvo i diritti dei terzi-controlli e nel contempo resto a disposizione-
saluti terepaima
temis 20.ott.09
la tenda che in precedentza posizionata sotto il balcone èra autorizzata ?
il diritto di richiesta alla istallazione della pensilina tettoia,modifica il prospetto del fabbricato !,pertanto va assentita dai o dal condominio,comunque deve essere assentita con responsabilità in solido da parte del proprietario dell’unità immobiliare-
per istallarla bisogna produrre richiesta all’ufficio tecnico del comune di appartenenza-o con D.I.A. o con P.a.C. dipende dal P.R.G. cosa prevede-in ogni caso tutte le autorizzazioni sono salvo i diritti dei terzi-relativa alla descrizione delle travi è irrelevante giustificarsi è facile,basta dire che per esigenze tecniche di costruzione si è proceduto a……ecc-buona fortuna
terepaima
terepaima, la tenda era autorizzata ma successivamente l’hanno trasformata in una vera tettoia, la tenda era retraibile e leggera qui si parla di una tettoia possente. Poi mi chiedo se uno può trasformare lo stato dei luoghi senza il permesso dei proprietari degli immobili. Gli Affittuari sostengono che la tenda era logora, io dico sostituisci la tenda con una nuova, non farmi una costruzione in legno a 10 cm. dal balcone. Grazie
temis-22.10.09
se la tenda era autorizzata,poteva sostituirla con altra delle stesse caratteristiche,oppure la sostituzione del telo-
invece non è possibile effettuare richiesta di struttura fissa stravolgendo il prespetto del fabbricato,è senza il consenso dei condomini aventi diritto,e senza l’assenso del proprietario dell’immobile responsabilizzandosi in solido)
avendo sottartto la visuale (o veduta al balcone)-
saluti terepaima