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Abuso edilizio, quote piano di campagna

Lettere scritte dall'autore  

Salve a tutti ho una casa con giardino intorno, i miei vicini di casa hanno venduto ad un costruttore che sta compiendo una speculazione da non credere.
Colate su colate di cemento e soprattutto volumi fuori terra tanto da far sembrare casa mia una piccola baracca. Il piano di campagna di questo lotto confinante ora è completamente stravolto perché ha costruito degli scantinati di almeno 1000 mq dove la gente andrà a viverci pagando pure tanti quattrini. E sopra tutta questa montagna di pseudo giardinetti pensili delle “umili” villette che risulteranno le zone giorno di questi 12-15 alloggi.
Il problema è questo: questi interrati in alcuni casi sbucano dal vecchio piano di campagna di 1,50 m, in altri di almeno 3,00 m.
Quelli che abiteranno in queste case, si affacceranno sulla mia proprietà ad una distanza dal loro muro finestrato di 4. 80 metri contro il regolamento edilizio che prevede 5 metri, e terrazza distante dal mio muro di 3.80 metri.
Cosa posso fare?? Tirar su un muro di almeno 3 metri per negare loro una veduta diretta sulla mia proprietà, ma non mi sembra giusto perché, cambiate le quote del piano di campagna, per recuperare un poco della mia privacy, debba costruirmi una muraglia.
Devo fare un esposto alla vigilanza edilizia e al corpo forestale, e magari anche ai carabinieri… Se avete info in merito alla questione, vi prego di informarmi, esiste un sito dove scaricare dei modelli da compilare?? Grazie a tutti voi. E in alternativa cosa posso fare per curare dei miei diritti?
Gianni

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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2 commenti

  1. 1
    terepaima -

    di giannic-02.09.09
    per prima cosa bisogna portarsi all’ufficio urbanistaca del Comune di appartenenza,e controllare in base alla concessione (se esposta come previsto dalle normative)prendere il numero di pratica (permesso a costruire o d.i.a.) per il controllo di quanto assentito nella pratica corrisponde a quanto costruito,(possibilmente facendosi assistere da un tecnico)in base a quello che viene fuori successivamente dovrà sporgere regolare esposto denuncia a:
    al sig. sindaco del comune di appartenenza-
    all’ufficio verifiche di conformità e demolizioni abusi edilizi-
    ufficio sansonatorio di conformità edilizia-
    al dirigente settore urbanistica-
    polizia municipale divisione edilizia-
    se l’abuso è consistente come mi sembra di aver capito,faccia un esposto denuncia anche all procura della repubblica tramite i carabinieri-
    saluti terepaima

  2. 2
    elena -

    Mi è successa la stessa cosa, distanza del confine del loro muro 2,7 metri anzichè 5, distanza del loro balcone dal mio confine 1,5 metri, un enorme piano finto interrato con terrapieno (che costituisce costruzione ai fini della distanze) alto da 1,30 a 1,70 mq, che dista 7 metri anzichè 10 dalla mia parete finestrata, che nel progetto non è nemmeno quotato. Ho fatto di tutto per impedirlo ma non ci sono riuscita, perchè il costruttore è stato protetto da tuttie il comune invece di rispondere alle mie denunce ha persino modificato le norme del PRG scrivendo che le distanze dai confini non contano. La legge e le sentenz e della Cassazione mi darebbero ragione ma se l’avvocato da cui si va, o è inesperto oppure sbaglia la causa, magari per favorire la controparte che sa come muoversi e ha molti mezzi economici, è finita. Bisognerebbe essere in tanti a denunciare queste cose che si stanno moltiplicando sempre più. Rilasciano permessi illegittimi ad personam e qualcuno archivia le denunce o ignora le prove nei processi etc. ; dopo anni di lotte inutili ho maturatola convinzione che dietro queste cose ci deve essere per forza un’organizzazione a delinquere molto ramificata e un grosso giro di soldi, da cui una persona normale non puo difendersi facilmente.L’unica possibilità è fare una azione legale che si chiama actio negatoria servitutis perchè il terrapieno non rispetta le distanze legali (10 metri tra terrapieno e parete finestrata) entro 20 annidalla costruzione, dopo c’è l’usucapione.

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