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Chat

di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 68

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 2351
    Angwhy -

    No Sofi pensavo li avessero cancellati.se sono cosi come dici?mah una volta si,penso di poterlo dire,adesso va beh lasciamo perdere.ok bella..

  • 2352
    Benedetta -

    Ci sono tante persone che vanno in chiesa e pregano le statue o le icone e si dimenticano di guardare al tabernacolo, dove c’è Gesù che ci aspetta. Non mi ricordo dove l’ho letto, ma c’era una persona che andava ogni giorno in chiesa e guardava il tabernacolo, senza dire niente. Qualcuno gli ha domandato cosa stesse facendo e lui ha risposto: “Io Lo guardo e Lui mi guarda”. Che semplice risposta, piena di fede. È vero, dobbiamo essere più consapevoli della Sua presenza nella nostra vita. Di ricordarci di fare la preghiera prima di mangiare. Immaginando che Lui ci stia vicino e che aspetta che noi gli chiediamo di benedire ciò che Lui ci ha dato con tanto amore. Tanti pensieri… belli, tutti per Gesù.

  • 2353
    Benedetta -

    Anche se viviamo lontani e in Stati diversi, tuttavia siamo spiritualmente uniti nel comune amore per la Santissima Trinità. Dirò di più, siamo uniti nello stesso Corpo Mistico di Cristo che è la Chiesa Cattolica. Dunque quando ci chiamiamo “fratelli” o “sorelle” non è un’esagerazione, è una verità soprannaturale che capiremo bene quando ci incontreremo nella Patria Celeste, dove uniti in santa carità fraterna potremo amare Dio per tutta l’eternità. Sono contenta che anche in questo spazio ci si possa nutrire spiritualmente di buone “letture”.

  • 2354
    Golem -

    Ricordo con nostalgia i tempi delle belle polemiche che si tenevano su questa Chat. E mo a cosa siamo ridotti? Ai sermoni deliranti di santa Benedetta da LaD. Un personaggio che definire “interessante e che arricchisce le
    “le discussioni” sarebbe poco.

  • 2355
    Benedetta -

    Il cancro ha aiutato Maristella a convertirsi a Dio

    I modernisti hanno una visione immanentista (cioè “poco soprannaturale”) della vita, pertanto non riescono a spiegarsi per quale motivo nel mondo ci sono le malattie mortali. Invece noi cattolici legati alla Tradizione sappiamo che nulla nella vita capita per cieco caso, ma tutto è disposto da Dio in vista di un bene maggiore. Ad esempio, anni fa, grazie a un cancro, Maristella si è convertita e ha cominciato a vivere il cristianesimo in maniera fervorosa. Su questo ed altri argomenti ne ha parlato in una lunga e interessante intervista.

    – San Paolo Apostolo, Sant’Alfonso Maria de Liguori, Santa Teresa d’Avila e tanti altri santi desideravano morire per poter unirsi finalmente con Cristo. Anche tu mi hai confidato che speri di morire per unirti con Dio. Non ti dispiace lasciare i parenti, gli amici e i beni materiali?

    – Da quando mi sono convertita desidero la Presenza di Dio, stare con Lui. Capisco che lasciando questo mondo per mezzo di Sorella Morte, andrei incontro a Lui, fra le Sue braccia. Io attendo con impazienza questo momento, tuttavia mi affido docilmente alla Sua volontà. Temo solo di non essere pronta, e allora prego il mio dolce Signore. Dei beni materiali non faccio alcun conto, a questo mondo tutto passa; gli amici e i parenti invece so che non li perderò mai. In Dio tutto resta e tutto porta frutto.

    – Alcuni anni fa i medici ti avevano diagnosticato un cancro, ma grazie a Dio è stato debellato. In quegli anni di lotta contro il tumore hai avuto paura di morire? Sapendo che rischiavi seriamente di morire, in che ottica vedevi le cose passeggere della vita?

    – Quando mi dissero che avevo un cancro il mondo mi crollò addosso. Restai attonita, stordita. Pensai che la mia vita sarebbe finita presto, come ombra che passa. Il Signore misericordioso mi venne a prendere nell’abisso della paura, del dolore e della rabbia. La mia vita ebbe una svolta improvvisa; cambiò la

  • 2356
    Benedetta -

    La mia vita ebbe una svolta improvvisa; cambiò la mia scala di valori e di priorità. Mi sembrò di uscire da un tunnel, da una galleria e di vedere finalmente la luce.

    – Pensavi anche al giudizio particolare che avresti dovuto affrontare nel primo istante della morte?

    – Ora realizzo che se fossi morta allora, sarei stata persa per sempre. Quanta pazienza ha il Signore Dio con noi poveri peccatori! Quante volte ci chiama, ci fa udire la Sua voce! Sta a noi rispondere, nella libertà, e afferrare la Sua mano che ci rialza da terra. Riprendere il cammino dicendo “Eccomi, Signore! Parla, la tua serva ascolta”.

    – Prima della malattia vivevi mondanamente, ma per mezzo del cancro il Signore ti ha convertito. A volte senti “nostalgia” della vita “poco religiosa” del passato?

    – Vivevo lontana da Dio, non ero felice; mi capitava spesso di inquietarmi, di essere nervosa e triste. Sono felice della vita di adesso, tranquilla e serena nella Presenza del Signore. Ringrazio il cancro che mi ha permesso di incontrare Dio e benedico la malattia che mi ha messa sulla Sua strada.

    – Quando la mattina ti svegli, il tuo primo pensiero va a Dio o alle cose materiali del mondo?

    – Prima di addormentarmi e appena sveglia nel mio cuore mi intrattengo con Gesù e con Maria. Se mi capita di dimenticarmi, chiedo perdono e subito torno con il pensiero al dialogo interrotto. E’ meraviglioso addormentarmi pensando a un Dio misericordioso, alla Mamma che dal cielo ci custodisce, a tutti gli Angeli, ai Santi e a tutti i morti in stato di grazia che mi hanno voluto bene e vegliano su di me. Dormo serena e mi sveglio felice, piena di energia anche se le ore di sonno sono poche.

  • 2357
    Golem -

    Non capisco Benny, Maristella non vedeva l’ora di stare vicino a Gesù ma allo stesso tempo ha paura di morire. Come fa ad incontrarlo se non tira le cuoia?

    Un’altra cosa. Come mai citi così spesso Alfonso Maria Liguori?

  • 2358
    Benedetta -

    L’anima, per poter vivere più unita a Gesù, deve vivere in maniera più profonda e radicale il Vangelo, stare alla larga dai pericoli spirituali che dilagano nel mondo, e salvarsi così più facilmente, e fare del bene al prossimo.

    Per una persona che vuole vivere in maniera coerente il Vangelo è normale sentirsi un “pesce fuor d’acqua” in questa società materialista e paganizzata. Se un cristiano dice di trovarsi a suo agio in questa società significa che ha fatto dei compromessi col mondo. Tutti i Santi si opponevano coraggiosamente alla mentalità del mondo, la quale è opposta a quella del Vangelo. Ecco perché si sentivano a disagio in mezzo alle persone mondane che vivono come se Dio non ci fosse.

  • 2359
    Benedetta -

    È evidente che temeva il giudizio particolare imminente cioè subito dopo la morte, sebbene desiderasse consolazione eterna in Dio.

    Tra le altre cose, perché le sue meditazioni sulla Passione di Cristo mi hanno aiutata a desiderare di essere sempre più simile al mio Sposo Celeste.

    Il Signore ci ha fatto una promessa “Ecco, io sono con voi tutti i giorni,fino alla fine del mondo”. Come potrei essere triste sapendo che Gesù è sempre con me? Io lo vorrei dire a tutti, lo vorrei gridare al mondo. Cerco di testimoniare la mia Fede nella vita: penso che un viso sorridente, tanta pazienza e qualche buona parola possano portare Gesù alle persone che mi circondano.

    – A Milano che significa dire a una persona che è una “gioppina”? Perché alcuni ti accusano di essere tale?

    “Gioppino” è una maschera bergamasca, un burattino: raffigurava la persona rozza ma di buon cuore. Ora “fare il gioppino” viene detto a chi fa il burlone, a chi scherza. Alle volte mi rendo conto che le persone che mi circondano sono tristi. Pur essendo molto timida cerco di portare un sorriso e un briciolo di allegria. Molti apprezzano, qualcuno critica e mi dice che “faccio la gioppina”. Amo l’allegria buona, sana, veramente cristiana. Come diceva San Giovanni Bosco “Vivete pure nella massima allegria, purché non facciate peccato”.

  • 2360
    Benedetta -

    La solitudine e il silenzio ti fanno paura, oppure ti aiutano a raccoglierti interiormente e a vivere “alla presenza di Dio”, dialogando nel segreto del tuo cuore (orazione mentale) con Gesù e Maria?

    Amo moltissimo la solitudine e il silenzio. Posso stare ore in raccoglimento, in uno stato dolcissimo di orazione mentale. Alle volte ricevo il dono delle lacrime, per un dolore e una letizia che si mescolano. Altre volte nel silenzio riesco a percepire la delicata voce del Signore.

    Molta gente non vede l’ora che arrivi il “week-end” per poter andare in discoteca e in altri locali mondani. Quando vivevi lontano dal Signore ti piacevano questi luoghi di “divertimento”?

    – Da ragazza andai un paio di volte in discoteca e non mi piacque: musica assordante (tanto da avere fastidio alle orecchie per un paio di giorni!), buio e luci intermittenti, molta confusione. Ho sempre amato il silenzio, la natura. Mi incanto a guardarla.

  • 2361
    suzanne -

    Mamma mia, nemmeno in chiesa a dieci anni mi annoiavo così tanto!

  • 2362
    Golem -

    Ma il bello è che censurano certi vivaci dibattiti e non queste “purghe”.
    Strano che Benny non abbia ancora usato il termine “secolarizzato”. Si poteva sperare che fosse un clone di Rossye. Macchè, di ‘sti personaggi ce n’è in abbondanza.

  • 2363
    Benedetta -

    La preparazione dell’anima alla Santa Comunione comprende due cose: essere in grazia di Dio ed avere la retta intenzione.

    L’anima deve essere anzitutto pura da ogni macchia grave. Secondo la dottrina della Chiesa, per poter ricevere la Comunione, non basta che le colpe siano cancellate con un atto di contrizione perfetta, che rimette nello stato di grazia. E’ invece richiesta espressamente la confessione. Se qualcuno ha solo un dubbio di essere in peccato grave, ma non è sicuro, si può accostare tranquillamente alla Santa Comunione. E’ questo l’insegnamento di Sant’Alfonso De Liguori, e tutti possono seguire questo Santo Dottore della Chiesa, che non è certo tra i più blandi moralisti. Solo la certezza di essere in colpa grave sbarra la strada al banchetto eucaristico.

    Quindi un’anima che è in preda al dubbio, senza avere la certezza di una colpa grave, può accostarsi serenamente alla Comunione, vincendo ogni titubanza, specialmente se si tratta di un’anima la quale abitualmente per nulla al mondo commetterebbe un peccato grave. E’ tuttavia raccomandabile in simili casi, per ragioni di prudenza e di rispetto, eccitarsi alla contrizione perfetta.

  • 2364
    Max -

    ma perchè Benedetta e Itto non si mettono insieme?
    sarebbe la coppia perfetta!
    sesso solo per procreare una, due volte max all´anno missionaria 2 minuti (luce spenta) e via, del resto chiesa, casa, cucina.
    perfetto per i due!
    ahahahah…

    ma ripigliatevi!!

  • 2365
    Yog -

    Taci Suzanne, taci. Criticavi Yog? Ciucciati le manie religiose di Benedetta, è la regola del contrabbasso.

    Benedetta ricambia subito Nick. È un ordine.

  • 2366
    Suzanne -

    Yog, ma almeno c’era qualcosa da criticare!;)

  • 2367
    Golem -

    Max: è impossibile. Benny (già Piccola, nella toponomastica laddiana) NON è piú vergine, e l’ex è ancora in vita, quindi col ricordo della fregna della prossima prima “santa virtuale” potrebbe disturbare i pensieri Ittiani. Quindi non ci sono le condizioni minime perchè questo accada.
    Ci dobbiamo sciroppare i sermoni.
    Noto però che sta facendo scuola lo stile rosselliano del monologo.
    Più che un forum questo luogo sta diventando un “Muro del Pianto”. Ognuno scrive per se e infila il messaggio negli “anfratti” del sito.

  • 2368
    Yog -

    Occhio a mettere le mani negli anfratti del sito. L’altro giorno mi sono tagliato perché un sedicente ci ha messo i vetri.

  • 2369
    Golem -

    Rossana, spero vorrai piantarla con i tuoi richiami subliminali, che non faranno altro che rinnovare la “guerra fredda”. Sei sempre la stessa, vuoi sembrare in un modo, con le poesie d’amore e i buoni consigli della nonna, e sotto sotto lanci le frecciate maligne. Non siamo stupidi. Qual’è quella vera non si sa. Ma io lo so però. Da un pezzo.

  • 2370
    Benedetta -

    Posso ricominciare i sermoni senza il vostro parere, riferito anche a YoyonosoYog?

  • 2371
    Golem -

    No. Avrai apre il nostro parere.

  • 2372
    Golem -

    Citazione: “l’aver riportato Wilde al centro dell’attenzione mi ha indotta a ripassarne la vita, tristissima, anche se connotata dal genio, dal più al meno affine per intelligenza a Leonardo, che però con l’omosessualità se l’era cavata molto meglio. tempi e ambienti diversi!

    le biografie, a volte trascurate o dimenticate, sono di grande aiuto anche per meglio comprendere se stessi e i propri vissuti. nei prossimi giorni ripasserò l’esistenza di Salvador Dalì, altro eccentrico, tanto per spaziare nel tempo e nelle affinità umane, che sono per me di grande interesse.

    nelle personalità più ricche c’è quasi sempre qualche aspetto inconsueto o criticabile dai più. nessuno è mai perfetto alla sensibilizzazione di tutti. si è sempre costretti a scegliere nella rosa dei pregi e a scartare in quella dei limiti…”

    Apprezzando la sottesa modestia, credo invece che in certi casi, per comprendere meglio sè stessi sarebbe bene chiedersi quale aspetto ci sia nelle personalità più povere, non in quelle più ricche. Specie nel caso specifico. Ovviamente dal più al meno e anche dal per al diviso.

  • 2373
    Benedetta -

    Ah, meno male, pensavo di scrivere a vuoto, ora che mi hai rassicurata su lettura e impegno-risposta, insisto meglio, con più motivazione! 🙂

  • 2374
    Kid -

    Tu insisti che io replico con un classico tra sacro e profano: IL PARROCO A PASQUA! Brrrr..

  • 2375
    Kid -

    Un tipo vivace dal carnato scuro , tanto che con quel pizzetto mi sembra ancor più mefistofelico. Senza preavviso schiaccia così forte sul campanello affinché anche i sordi odano. Nel mentre , come un cecchino, scruta verso l’alto dentro il triangolo formato dalle due persiane accopate , attraverso il quale , dall’altro capo , ci si sporge verso il basso per vedere chi suona alla porta! Basta un minimo movimento sul davanzale oppure il rumore della finestra che si sgancia e “Bang!” ti prende in castagna! -“È la benedizioneee!”, urla!-“No, c....! Stavolta mi ha beccato!”. Panico! Controllo le tasche: Speriamo di non avere i soldi attaccati! Cosa faccio, gli chiedo il resto? Meno male, i cinque euro accortocciati per le sigarette! Apro il portone , sale le scale ed anche stavolta non inciampa. -“Buongiorno!” -“Ciao , come stai? È da un po’che non ci vediamo!”-“E già! L’anno scorso sei rimasto fuori!” penso, ghignando. Entra nel corridoio, mentre lo precedo!La casa è quello che è, del resto sono un maschio, ma il salotto a parte la polvere è in ordine. Mi si pone davanti ed inizia il primo giro di domande.Sempre quelle ormai da anni! -“La mamma?” -“È morta!”-” E il papà?”-“È morto!”. “Mio fratello invece no , se si potesse fare qualcosa?” Scuote la testa, poi prosegue il quiz:” Sei sposato?”-“Gioco il Jolly!”-“Hai figli?”-“Chiedo l’aiuto del pubblico!” Si va avanti…ruota in aria quella palla fumante, recitando una supercazzola in Latino. E uno:” Sciaaaff”! Mega schizzo sulla tenda del salotto!E due :”Sciaaaff”! Ora sulla carta da parati! E tre:” Sciaaaff”! Col gran finale mi prende in pieno dentro un occhio! Lo fa apposta,è chiaro! È tempo dei saluti e dei 5 euro, dopo il rituale:” mi aspetto di vederti in chiesa”-“Per il mio funerale non dovrei avere impegni, Padre”, rispondo. La sera incontro mio fratello :”Ah, oggi è venuto il prete ci ho pensato io , ridammi cinque va!”