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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.

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Categorie: - unclassified

24.256 commenti

  • 23451
    Trader -

    ATTENZIONE: Maria Grazia si è sgamata da sola! Leggete qua:
    MG: ‘…ho postato quel video sui ciechi di Angelo Duro…”
    Aveva postato quel video un utente-meteora dal nickname “Stuntman”. Quindi Stuntman era lei!
    Non sei molto furba, MG!
    Max, precisiamo una cosa: Maria Grazia non si difende, bensì attacca. Forse non lo sai, ma mi ha pure scritto una mail insultandomi. Questo atteggiamento è eccessivo, non è legittima difesa, non credi?

    Ciò che dice Maria non è che si incontrano persone studiate che hanno capacità di problem solving minore di un diplomato. Se è solo questo che voleva dire, è un pensiero banale, ha scoperto l’acqua calda. C’è anche chi la laurea se la compra, e quindi? Occorreva la sua lettera per scoprire queste cose?
    No, lei sostiene che studiare sia inutile per sviluppare problem solving e in generale capacità intellettive. Questo è il concetto, che non è spiegato chiaramente, ma in maniera contraddittoria e confusa, perché scrivendolo esplicitamente sarebbe lampante che è un pensiero idiota, da favoloso mondo di Maria.

  • 23452
    Trader -

    MG, alias Stuntman:”Cose che si maturano soprattutto con lo studio di materie specifiche unite all’ esperienza SUL CAMPO”

    Si, SUL CAMPO DI POMODORI.
    Perché, secondo la nostra Stuntman, il bracciante ha maggior problem solving di un ingegnere.

  • 23453
    Trader -

    Sono sicuramente i tuoi requisiti:
    sicuramente hai un’età compresa tra 18 e 99 (precisamente 50), anche se l’età mentale è di 15 anni;
    sicuramente hai la TV a schermo piatto con il telecomando, come tutti nel 2025;
    forse non guardi tvtalk perché per te è roba troppo impegnativa, ma qualche trasmissione ancora più stupida;
    ribalti ciò che si è detto anche tu;
    sei un trimone.
    Ma non ti preoccupare: sei una donna e sei troppo anziana per fare le campagne militari. Qualcun altro si farà ammazzare per te, per permetterti di continuare a stare qua scrivere scemenze. Contenta?

  • 23454
    maria grazia -

    Non mi sono sgamata, imbecille. Quel video effettivamente non l’ avevo postato io ma ne avevo condiviso l’ ironia di base. Mi ricordavo male, tutto qui. E non ti ho mai insultato per email. Posso dimostrarlo a chiunque perché ho conservato tutta la cronologia della casella di posta. Sei solo un calunniatore.
    Non ho mai detto che studiare non serve a niente, del resto io ho sempre studiato anche se non ho mai dato esami per la laurea. Mica studia solo chi frequenta l’ università, il “genio” non l’ ha capito?
    Piantala di distorcere quello che scrivono gli altri. Polemizzi per flammare solo perché non hai argomenti, non ti si fila nessuno e speri così di ravvivare l’atmosfera.
    Piuttosto, ricordati di prendere le medicine.

  • 23455
    maria grazia -

    Trader ma invece di venir qua a ripetere le mie stesse frasi perché non ti curi? Se è una questione di soldi ci sono anche psichiatri gratis. Lo sai?

  • 23456
    OLLA -

    Non mi sono affatto scaldata. Ti lascio alle tue “convinzioni” su di me. E alla tua schifosa presunzione. Gli argomenti per controbattere li avrei eccome ma non amo continuare a rapportarmi con gente come te. Una domanda però mi sorge spontanea: COME MAI ti interessa tanto il mio modo di essere (a parere tuo), la mia socializzazione, I miei “difetti”?? Mah…
    Io non devo rendere conto a nessuno di come sono e cosa faccio. Buona vita. E sentite CONDOGLIANZE a tua moglie”…

  • 23457
    Golem -

    Chi ha letto qualcosuccia di Storia dovrebbe sapere che ci fu un certo “qualcuno” che ebbe la faccia tosta di dichiarare che la “propaganda é la più potente delle armi”. Si trattava di faccia tosta per la elementare ragione che il peso di quelle parole non sarebbe MAI stato compreso dalle menti cui era destinata quella propaganda, e troppo poche quelle che ne comprendevano la sostanza, per essere un pericolo che potesse limitarne l’efficacia.
    Questo Putin lo sa benissimo, infatti giá da prima dell’invasione dell’Ucraina ha messo in moto la sua controinformazione, per pilotare l’opinione pubblica meno dotata di mezzi cognitivi, riuscendo in Italia a raggiungere livelli di consenso inaspettati.
    Perché? Perché siamo ignoranti, perché leggiamo poco o niente, perchè ci “abbeveriamo” sui social, che é il terreno di caccia di quella guerra ibrida dell’informazione, che fa uno strano tipo di vittime, come i Serpico, i Gennaro, i Marc ed affini, trasformandoli in “amici”, con un facile lavaggio》

  • 23458
    Golem -

    》 del cervellino, attraverso un abile uso della psicologia di massa, laddove la “ribellione” al pensiero unico che Putin rappresenterebbe per quelle candide menti, si proietta come esempio di riscatto contro il “sistema” in cui vivono. Che per mille motivi, che escludono sempre la propria oggettiva inettitudine, non ne riconoscerebbe le soggettive qualità, a favore di nepotismi e relazioni amicali di reciproco tornaconto.
    Insomma, uno studio della commissione europea ha riconosciuto l’Italia come il terreno di maggior attecchimento della propaganda russofila. Il che mi fa pensare che solo una massa di co...... illetterati può tifare per un soggetto che da sempre disprezza l’Occidente, Italia compresa ovviamente. E lo disprezza a tal punto intellettualmente, che sapeva di andare sul sicuro propagandando le sue menzogne sulle ragioni dell’invasione in Ucraina.
    E ha avuto ragione, specie in Italia, come ha accertato l’inchiesta UE.
    Insomma, la guerra sull’informazione di Putin l’abbiamo persa e manco lo sappiamo.
    Dai, diciamolo: meritiamo un bel ciavosky grosso grosso.

  • 23459
    Trader -

    No, OLLA. Se tu avessi le tue ragioni, me le spiegheresti, oppure, non volendo perdere tempo con me, non mi risponderesti affatto. Invece continui a rispondermi dicendo che non perdi tempo a rispondermi. Non argomenti nulla perché non hai argomentazioni. Non scrivi nulla di intelligente perché non hai nulla di intelligente da dire. E tu sei questo, OLLA. Il nulla. Il nulla è ciò che sai dire, nulla è ciò che è di te.
    Se mi offendi significa che ti sei scaldata, oppure sei pazza. Ammettilo.
    Perché mi interessano i tuoi difetti? È presto detto: vuoi o non vuoi, gli atteggiamenti sbagliati di ognuno di noi, nel nostro piccolo influiscono
    sul resto della società. Ecco perché i tuoi difetti, le tue farneticazioni mi interessano. Mi interessano i difetti di tutti, nel senso che ne subisco gli effetti e quindi mi riguardano.
    Ognuno di noi deve rendere conto dei propri comportamenti al resto della società, a meno che tu non sia un’eremita che non ha interazioni sociali.

  • 23460
    Argo -

    https://youtu.be/6XfZam0IdzY?si=1uOKuMuyOqzTcpYM

  • 23461
    Trader -

    Senti come si arrabbia MG quando la prendi in castagna! Ah, ah!
    Abbiamo già pubblicato qua il testo di quella mail, in cui hai dato dei dementi a me e Suzanne. Non direi che “demente” sia proprio un complimento. Se non ti ricordi cosa hai scritto, ripubblico il testo, ok? Dai, MG, che vediamo se non mi hai offeso.

    Suzanne, si, la lettera di MG era una patetica arrampicata sugli specchi per sminuirti per l’ennesima volta, nonostante la tua laurea, cattedra e tutto il resto.
    MG non si ricordava che aveva scritto quei commenti sotto altro nickname. A furia di raccontare balle, si rischia di contraddirsi. Sfido a raccontare tante panzane come fa lei, senza scivolare in errori. Non è mica facile il mestiere del cazzaro, sai Suzanne? È più difficile che conseguire una laurea.

  • 23462
    Trader -

    MG, vedo che sei esperta di psicologi. Va bene che sono gratis,
    ma spero che tu ne trovi qualcuno davvero bravo, finora non ha dato grandi risultati. Ma non dovevi diventare milionaria vendendo la tua app? Dai, caccia fuori i soldi e prenditi un luminare.
    Perché scrivo sempre le stesse cose? Perché non capite, allora vi ripeto le stesse cose. Mi stai suggerendo che con voi non c’è niente da fare, non ce la fate a comprendere?

  • 23463
    Serpico -

    Eccoli i commenti dei tipici divan fighters, di cui golem è degno portavoce.
    – L’equazione elementare per cui se critichi l’occidente sei putiniano.
    – sentirsi i “buoni” contro i “cattivi”, quando con un minimo di nozioni si può comprendere che le tanto decantante missioni di pace di noi buoni, non sono così diverse dall’operazione speciale di Putin, anche perché gli Stati Uniti non accetterebbero mai una situazione speculare a quella russa.
    – la retorica della libbertáh, quando poi Trump presenta il conto della propria “bontà”. E l’aggredito e l’aggressore? No pay no gain?
    – “può tifare per un soggetto” ecco la forma mentis da partita di pallone del divanista.
    Questi personaggi non sono troppo diversi da un ucraino o un russo, indottrinati per pensare di essere i giusti in un mare di fessi.
    Io sarei davvero felice per la partecipazione attiva dei divanisti, anche solo una settimana per prendersi “la sveglia”, ma da quel divano non si alzano mica.

  • 23464
    Golem -

    Purtroppo noto quanto funzioni la propaganda filorussa nelle menti semplici come quella di Serpi.la.
    Eppure non ci vuole una mente raffinata per capire che la Russia putiniana sia evidentemente la risposta all’Occidente che non piace a certi occidentali, che d’ufficio si qualificano come putiniani per il disprezzo che il loro idolo ha sempre manifestato verso questa parte del mondo.
    So che suona banale, ma continuo a non capire perchè questi soggetti non si trasferiscano in una amena località della Russia. Magari nella piacevole e colorata provincia, dai ridenti centri pieni di vita e di allegria, dove non esistono problemi economici, la gente è felice, il livello di alcolismo è pressochè inesistente, gli ospedali brillano di pulizia ed efficienza e la libertà di espressione è un diritto che nessuno si sognerebbe di limitare.
    Strano che non notino che i confini russi siano assediati da migliaia di emigranti che cercano una vita migliore di quella che lasciano. Io non lo capisco e vorrei che questi flatulenti tubi digerenti lo spiegassero. Aspetto notizie.

  • 23465
    Trader -

    Serpico, perché tu che scrivi tanti bei commenti seduto al computer non sei un divan fighter?

    Non ho mai detto che se critichi l’occidente sei filoputiniano, né ho mai detto che noi siamo i buoni. Provo a spiegartelo, Serpico, speriamo che il tuo neurone recepisca il concetto.
    Semplificando molto, in questo caso ci sono due fazioni, due antagonisti: l’Occidente, di cui facciamo parte, e la Russia. Di conseguenza la Russia è nostra nemica e quindi pericolosa, perché un nemico armato è pericoloso. La tua soluzione è non fare niente, credendo che nessuno ci può fare del male. Male non fare, paura non avere. Non è così. Sei nato nella bambagia, in un periodo di pace, ma se studi la storia, è un susseguirsi di guerre. Questo mondo è la legge della giungla, soccombe chi è più debole. Metti giù l’aquilone e pensaci.
    Lascia stare i discorsi morali, chi ha ragione e chi ha torto. Sarebbe una magra consolazione essere consapevoli di non essere perfetti, mentre ci ammazzano, che dici?

  • 23466
    Trader -

    Lascia stare le missioni di pace, non ha nessuna importanza stabilire chi ha moralmente ragione, quando ci ammazzano. Invece è importante cercare di non farsi ammazzare, di difendersi.
    Sei tu a fare un discorso da tifoso di calcio, io te l’ho solo fatto notare. Hai preso una posizione per una fazione, cioè il nemico, per simpatia, per questioni morali. Questo è tifo da stadio. Io ho preso una posizione verso l’Occidente per sopravvivenza, perché preferisco che soccombano gli altri, piuttosto che soccombere. Però preferirei che non ci fossero fazioni, né conflitti. Non essendo possibile evitare i conflitti facendo i deboli, disarmandosi, preferisco essere più forte. Mors tua, vita mea.
    Gente come te che preferisce imboscarsi, mentre fa la morale agli altri, è da prendere a calci nel sedere.
    Golem, mi chiedo anch’io perché questo tizio non è andato a vivere in Russia. E’ troppo comodo sputare nel piatto dove si mangia.

  • 23467
    Golem -

    Trad, io apprezzo il tuo sforzo di spiegare a un intestino discendete, alvo compreso, qualcosa che non vuole nè può capire. Tutta questa gente ha le stesse caratteristiche: sono insoddisfatti di sè stessi ma danno la colpa al sistema in cui vivono, sono frustrati perchè sono dei falliti e ripetono a pappagallo quello diffonde la propaganda russa, ignorando di essere da questa usati, e lo ignorano in quanto ignoranti. Non conoscono la storia della Russia, il carattere razzista e paranoicamente orgoglioso dei russi, non si rendono conto che sin dal periodo degli zar la Russia è un Paese imperialista, e che Putin ha in mente proprio quelle mire imperiali. Non sanno che l’Ucraina è stata sempre trattata come la Cenerentola di quell’impero, e oggi come stato cuscinetto per i comodi dei tovarish di Mosca; ignorano che i russi considerano gli ucraini subumani o al più come burini, quelli di buon cuore. E infine i nostri eroi non sanno che da quasi cento anni l’Ucraina cerca di liberarsi da Mosca.
    Ignorano, perchè sono ignoranti, ma come tali convinti di capire tutto.

  • 23468
    Max -

    carissimi, io non posso e non voglio mettere in dubbio che la Russia di Putin si sia comportata e si stia tuttora comportando in modo deprecabile. Ma quando si parla di difendersi e di lottare a qualunque costo ho forti dubbi che ci si renda effettivamente conto di cosa ciò realmente significhi. Una guerra mondiale al giorno d’oggi è qalcosa di ben diverso rispetto a ciò che era ieri. Metterebbe in campo armi e dispositivi che provocherebbero disastri immani a livello planetario, con la distruzione completa del mondo così come lo conosciamo. Non si tratterebbe di soldati che combattono al fronte armati di baionette o, al limite, di fucili e vincono i più forti. Verrebbero messe in campo armi nucleari, in grado di rendere inabitabili in meno di un minuto aree sterminate. Nel caso a tali armi qualcuno sopravvivesse, le disastrose conseguenze di un tale impatto durerebbero per decenni e per intere generazioni (in Giappone le conseguenze di Hiroshima e Nagasaki si vedono ancor oggi).

  • 23469
    Max -

    Inoltre un attacco ai sistemi informatici da cui dipendono le nostre vite nel piccolo e nel grande potrebbe anch’esso avere conseguenze incalcolabili, portando alla paralisi completa di ogni cosa o magari facendo sì che tali sistemi, opportunamente sabotati e infiltrati, sfuggano dal controllo di chi dovrebbe gestirli e siano essi stessi a scatenare i disastri di cui al punto precedente. Credo quindi che prima di parlare di “organizzarci”, “difenderci” ecc. dovremmo inquadrare bene i termini della questione e la traduzione pratica di queste dichiarazioni di principio. Certo, questo può sembrare un voler dar ragione alla Russia o comunque al più forte. Ma la pace o comunque un armistizio, soprattutto nei confronti di un’entità che non puoi debellare, prima o poi bisogna farli. E la pace, è risaputo, si fa coi nemici. Son queste mie le affermazioni di un debole, o di un ingenuo? Può darsi, ma solo così potremo, tutti, salvarci da ciò che sarebbe, per tutti, un irreparabile…

  • 23470
    Golem -

    Caro Max, e chi non sarebbe d’accordo con te? Il punto é che molti italiani, soprattutto, non conoscono la Russia, e pensano di avere a che fare con una cultura che capisce i nostri valori, ma non è così.
    Io ho accennato vagamente a quei valori e da dove derivino, alla sprositata idea che ogni russo ha di sè e l’orgoglio che sentono di appartenere a quella cultura, ma non basterebbero mille post per spiegare adeguatamente quanto siamo diversi come popolo. Purtroppo da quelle parti la violenza per affermarsi é un modo di essere, e credo che l’ultima invasione dell’Ucraina lo dimostri. Ma c’è anche quella della Polonia nel ’40, d’accordo coi nazisti, c’è quella delle tre repubbliche Baltiche, della Finlandia, poi dell’Ungheria, della Cecoslovacchia, dell’Afghanistan, della Siria e della Cecenia, e infine, appunto, l’Ucraina. Se non fosse chiaro, Putin, dichiarando che il crollo dell’URSS è stata la più grande tragedia del XX secolo, è come se avesse fatto una dichiarazione d’intenti che molti non hanno percepito, ma che é già in atto dal 24 febbraio del’22 》

  • 23471
    Golem -

    》Pensare che quel folle si fermi è ingenuo, perchè ha in testa di riprendersi TUTTI i territori che facevano parte dell’impero sovietico, e questi territori comprendono proprio le Repubblice Baltiche.
    Insomma Putin vuole cambiare con la forza gli equilibri, non solo europei, ma mondiali.
    Detto ciò, pensare che mostrarci “pacifici” ci assicuri la pace è una mera illusione, perché con quella cultura serve la politica della deterrenza. Un orso che ha “fame” non aspetta altro che incontrare una pacifica pecorella per non fare sforzi e placare quella fame. Diversamente, invece, ci penserá due volte prima di attaccare se al posto della pecora ha di fronte un orso della sua stazza.
    Io vedo molta Russia in casa nostra negli ultimi due anni, sotto forma di propaganda, di attacchi hacker o di spionaggio, come quello che si è percepito durante gli aiuti Covid o il recente drone di produzione russa. Insomma Max, come si dice, se ti fai pecora l’orso ti mangia, quindi meglio farsi branco di lupi con gli altri 27 stati, e vediamo come reagisce l’orso, ma restare pecore proprio no.

  • 23472
    Max -

    Si dice, a più riprese, che la guerra contro la Russia dovrà finire solo con la vittoria su di essa. Ma l’abbiamo capito, sì o no?, che una guerra al giorno d’oggi non può prevedere la vittoria di nessuno ma solo una tragica sconfitta per tutti quanti? Non dico che si debba capitolare completamente in favore del più forte e non posso dire quali siano i possibili estremi per un accordo, ma quest’accordo si deve, per forza, trovare. Non ci sono, a mio avviso, possibili alternative. Abbiamo sviluppato armi e potenzialità tali che fanno sì che la guerra non possiamo permetterci di farla. La guerra non può più essere la scopa del mondo, o il vento che lo purifica. Ed è per questo motivo che, a partire dal 1945, il rifiuto verso di essa è stato categorico, almeno nelll’Europa che ne aveva conosciuto in forma diretta i drammatici effetti. Credo che da più parti, e soprattutto a livello di Unione Europea, si parli con leggerezza di qualcosa di cui non si sanno valutare le potenzialità.

  • 23473
    Max -

    Golem, quello che tu dici non è sbagliato, non posso negarlo. A questo punto non mi resta che dire: ok, se non vi è alternativa facciamoci forti e mettiamoci in condizioni di far paura, anche se non so come, ma non spetta a me saperlo. E che la fortuna, o Dio per chi ci crede, ce la mandino buona e facciano sì che la situazione non esca dal controllo di chi ce l’ha in mano, poiché le conseguenze, come già ho detto – mi rendo conto – fino alla nausea, sarebbero di portata che le guerre del passato non hanno avuto, per cui stiamo parlando di una materia che va maneggiata con una tale cura che le delicatezze da usarsi verso gli oggetti di cristallo al confronto sono nulla.

  • 23474
    Golem -

    Max, tu hai un’idea non bellica di come fermare Putin? Certo, se gli concedi di fare quello che gli pare, il gioco è fatto. Noi crediamo di stare tranquilli facendo i buoni, lui si ingrossa con i metodi che conosciamo e chissà dove potrebbe arrivare. Forse un modo è “strozzarlo” con le sanzioni, affamarlo metaforicamente e non solo, perchè la Russia è ricca solo potenzialmente e non acquistando più la sua energia la paralizzi. Perchè quella al momento è l’unica ricchezza che ha e con la quale vive di rendita, poichè oltre le armi non produce niente che sia qualitativamente paragonabile alle produzioni occidentali e cinesi. Peraltro, se Putin si rivolgerà alla Cina per il suo gas, sarebbe quest’ultima a farne il prezzo, visto che va avanti da sempre senza quella risorsa russa, e per Putin quella sarebbe una grave sconfitta strategica.
    Se non si fosse capito, la Russia sta cercando una via diversa per far pesare il ruolo a cui aspira nell’economia mondiale, visto che》

  • 23475
    Golem -

    》non arriva che all’11° posto per il PIL. Quindi non è una nazione “ricca”, ma vuole contare come se lo fosse, e la strada, come ho detto, è diventare ancora più “grossa”.
    Ora, il mondo del denaro ruota intorno all’Occidente, la valuta di riferimento è il dollaro, e i russi sanno che con la rivoluzione verde in atto -con la Cina ai primi posti in questa- col gas e col petrolio fra trent’anni ci accenderanno la pira di San Giorgio.
    Quindi devi immaginare che Putin ha due opzioni per raggiungere la stanza dei grandi: o far accettare obtorto collo al resto del mondo quello che sta facendo, oppure far scoppiare una guerra globale, possibilmente non nucleare, per tentare di ribaltare l’attuale CDA mondiale e vedere di rifarne l’amministrazione a suo favore. Non ha scelta Max.
    I nostri gonzi che abboccano alla favola della Russia straricca sono solo ignoranti, perché la Russia, al contrario della Cina, non si è disegnata un futuro economico, ma vive di (presunte) glorie passate, delle non infinte ricchezze del sottosuolo e del suo infinito, inutile orgoglio.

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