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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.

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Categorie: - unclassified

24.256 commenti

  • 23101
    Golem -

    Ho ricambiato i saluti a Suzy? Bè, quest’anno ho fatto per tempo gli auguri a tutti i “veterani” di questo “anfiteatro”, dove si può assistere alla riproposizione delle vicende umane come pochi altri luoghi lo consentono. Ovviamente è sottinteso che ricambio i saluti della mamma di Tettaman, che chissà quanto bello sarà diventato. Questo mentre aspetto inutilmente un nipotino che ormai dubito arriverà mai, e per questo autonominandomi, a suo tempo, nonno putativo del primo nato di “letterina al direttorino”, al quale auguro un particolare ed esclusivo Buon 2025.

  • 23102
    maria grazia -

    Gabriele mi dispiace per quello che ti è successo, hai avuto a che fare con una persona ignorante, purtroppo capita. Ma devi anche mettere in conto che in giro accadono fatti spiacevoli che portano talvolta a epiloghi tragici, e quasi sempre chi è responsabile di certi atti di cognome fa “Abdullah” o “Ramirez” e non “Persichetti”. Chi ha una mente molto semplice, come quel signore che doveva affittarti il box, fa fatica a fare distinzioni e il suo istinto protettivo è quello del rifiuto “a prescindere”. Magari lui stesso ha avuto brutte esperienze con stranieri, in questi casi purtroppo si perde la fiducia e ci rimettono tutti, anche chi come te non fa nulla di male. L’ immigrazione incontrollata va fermata anche per questo.
    Comunque in Italia c’è molto razzismo non solo verso gli stranieri ma anche tra gli stessi italiani, se ad esempio sei del sud sei discriminato da quelli del nord, se sei di Torino e vai a vivere a Modena, i modenesi ti vedranno con sospetto.

  • 23103
    maria grazia -

    Idem se dalla grande città ti sposti nel paesino. C’è una mentalità molto provinciale e tutti bene o male ne abbiamo fatto le spese. Quindi non te la prendere più di tanto.

    Tieni presente che se avevi già sottoscritto il contratto e versato la caparra il proprietario dell’ immobile non può cambiare idea, altrimenti è soggetto a una penale. Se invece non avevi firmato e versato nulla e ritieni di aver subìto una discriminazione ingiusta, puoi provare a rivolgerti a un legale.

    Resta il fatto che le razze esistono e non ci possiamo fare nulla. Noi tutti qui siamo un mix di gruppi etnici, non sei l’unico. E non c’è assolutamente nulla di male.

  • 23104
    Golem -

    Io sono bruno di pelle e di pelo (ora grigio) ma con gli occhi chiari come un finlandese, il che arrivato a Milano da terrunciello creava non poco sconcerto in parecchi, che nel provincialismo del loro piccolo mondo si immaginavano il meridionale piccolo e nero. Ma è normale, tutti noi ci affidiamo a degli stereotipi quando “non conosciamo”, perchè il cervello cerca di capire e si serve di quello che ha in “archivio” per darsi una risposta, che quasi sempre è sbagliata. È evidente che visto il patchwork che ho scoperto essere “razzialmente”, la repulsione “nordica” fosse legata alla mia provenienza che non al mio aspetto. Con mia sorella pure peggio perché, bruna di pelle occhi e capelli, si portava in faccia lineamenti orientali -per chissà quale lascito di Gengis Kan emerso dopo secoli- che la facevano sembrare una bambina thailandese o sudamericana (divenuta poi una bellissima donna dai tratti esotici) che curiosamente muovevano complimenti verso i genitori che a tanti apparivano adottivi》

  • 23105
    Golem -

    》Perchè mia madre sembrava Grace Kelly per quanto era bella di lineamenti e portamento, con occhi e pelle chiari e capelli castani, mentre mio padre era la copia (solo fisica) di quel pirla di Fabrizio Corona. Di che razza eravamo quindi? Almeno sette o otto geneticamente, spazianti da quelli nordici di mia madre, mediterranei di mio padre, a quelli orientali di mia sorella, sino ai miei di cui ho parlato: greco italo arabo germanici, ma nei fatti quella che ci veniva attribuita era una sola: meridionale, o meglio: terrona. Perché quello che pesava non era tanto l’aspetto ma la genericamente la cultura, malgrado anche quella cognitiva non mancasse. Mio padre si vide rifiutare più di un appartamento per la sua carta d’identità. Trovò casa solo quando il palazzo dove affittavano era di un brianzolo col cognome Perego di Cremnago. Un conte, una persona non a caso colta e intelligente.
    Ed è quello il punto che fa la differenza nel rapporto con l’altro, da entrambe le parti. Senza quelle doti non ci sarà mai nessuna ibridazione, la vera fonte di bellezza come diceva Leonardo.

  • 23106
    Suzanne -

    Grazie Golem. Tettaman è sempre piú monello e mammone, ma pare essersi subito abituato alla nuova casa. Noi, sfiniti e con scatoloni ovunque. Ormai i figli si fanno tardi, quindi hai ancora una decina di anni buoni per diventare nonno. In alternativa, potrai venire qui a domare il piccolo distruttore mentre ti faccio un caffé.
    Cambio registro : la solita paraculata della Maria che si dispiace per Gabriele vittima di razzismo pur essendolo lei per prima. Quanta ipocrisia! A questo punto le possibilità sono due : o Maria è falsa oppure è scema visto che afferma cose completamente errate sul video che ho proposto. Se prima propendevo per la prima opzione, sono sempre piú convinta di limiti cognitivi. Ma in questo secondo caso sarebbe comunque giustificabile il razzismo e la xenofobia? Non credo proprio. Esistono persone sceme ma di buon cuore,come intelligenti stronzi. Lei riesce ad essere un mix del peggio di entrambi, quando si dice la mescolanza ah ah.

  • 23107
    Trader -

    Grazie Suzanne!
    Evidentemente MG sa tutto perché appartiene ad una razza superiore a noi. Mica ha bisogno di vedere il video divulgativo che le hai proposto, lei ha la scienza infusa. Non le servono né video intelligenti né la laurea.

    Golem, buon anno anche a te! Grazie per la precisazione del “sapevatelo”.

  • 23108
    Gabriele -

    Maria Grazia, ho riportato quel caso personale di discriminazione razziale, perché di questo si tratta, pensando alle persone, che da un lato si professano di mentalità aperta e comunque acculturate, perché magari vivono e lavorano altrove, oppure hanno e vivono molteplici interessi, però stranamente, quando si tratta di stabilire dei principi di base, come l’assenza scientifica e pratica delle razze, pongono in essere discorsi ed argomentazioni, proponendo di tutta un erba un fascio. Giustificando per altro il trattamento ricevuto, seppur riconoscendo la “mente semplice” che ha generato il tal comportamento. Sono i pensieri e le posizioni argomentati male e malissimo a generare tali situazioni, e una persona che propaganda tali posizioni, salvo poi aggiustare il tiro, ogni singola volta, perché non ha principi, perché fosse almeno un principio, si capirebbe, se pur sbagliato secondo molti, ma almeno c’è la difesa dei propri principi, qui invece c’è la proposta dell’ignavia ed…

  • 23109
    Gabriele -

    …ignoranza più tremenda. Grazie che ti dispiace, però poi concludi dicendo che dopotutto bisognerebbe aspettarselo e che dovrebbero andarci di mezzo quelli, che sono anche tuoi CONNAZIONALI. Quindi confermando di fatto, che il razzismo o le discriminazioni su base razziale, si basano esclusivamente sulle sensazioni e sull’apparire delle persone e non su altro.

  • 23110
    sherazade -

    In merito all’immigrazione in Europa, proveniente da Paesi devastati da guerre, da pessime condizioni di vita o di scarse possibilità di sopravvivenza, non posso che concordare con Golem. Non è possibile fermare chi cerca di sopravvivere o di avere l’opportunità di migliorare la propria esistenza e quella dei propri famigliari.

    Bisognerebbe essere solo capaci di regolamentarla. Come faceva la Gran Bretagna già negli anni ’70 e come io stessa ho avuto modo di usufruire.

    Dopo aver proposto la candidatura in risposta a un annuncio pubblicato su un quotidiano francese, il mio datore di lavoro inglese, che cercava un’interprete bilingue, mi ha pagato viaggio e soggiorno per conoscerci e definire il contratto di lavoro. Necessario per ottenere il permesso di soggiorno.

    Non so come funzioni ora l’immigrazione in quel Paese, già all’epoca con molti residenti indiani e pachistani, ma per me è andato tutto benissimo, tanto che non mi sarebbe affatto dispiaciuto restare a Londra per sempre.

  • 23111
    Argo -

    Perchè mia madre sembrava Grace Kelly per quanto era bella di lineamenti e portamento, con occhi e pelle chiari e capelli castani, mentre mio padre era la copia (solo fisica) di quel pirla di Fabrizio Corona. Di che razza eravamo quindi?

    Razza di fortunati e lo sai

    Anche Corona ha il carisma. Guarda quanto ha vissuto fin da giovanissimo:

    https://youtube.com/shorts/OrC9CTMS8Sk?si=C8kQ0XyowRm9Q0OG

    Evidentemente MG sa tutto perché appartiene ad una razza superiore a noi.

    Però è coerente con le sue idee eugenetiche, difatti non essendo lei una ariana bionda con occhi azzurri ha rinunciato alla maternità

    Uomini lo avete guardato questo?

    https://youtube.com/shorts/RqgOjFYh11Q?si=8nlr3M-yjKZLYor-

  • 23112
    maria grazia -

    Golem, io sono figlia di pugliesi e ho frequentato le scuole superiori a Milano, città in cui ho sostenuto anche le prime selezioni per entrare nel mondo del lavoro, in un periodo in cui c’era un forte razzismo di ritorno verso i meridionali. Pur essendo io nata a Milano e pur io parlando con cadenza lombarda, ero comunque considerata una “terrona” e come tale venivo trattata. Alle consuete battutine sulle mie origini e alle frasi in dialetto meridionale ( che nemmeno parlo e capisco ) ormai ci avevo fatto l’ abitudine. Quindi so benissimo cos’è la discriminazione su base geografica. Una cosa che non ho più subìto solo dopo essermi trasferita nella solare e bontempona Emilia Romagna ( escludendo il mio ex, ferrarese di origine veneta, che si divertiva a percularmi chiamandomi “cima di rapa” ). Non per questo però mi rifiuto di riconoscere le ragioni di chi oggi chiede un freno all’ immigrazione senza regole, perché sono in grado di andare oltre il mio orgoglio ferito.

  • 23113
    maria grazia -

    Come sempre ho posto tesi e argomentazioni logiche e con tono pacato, e mi vedo rispondere solo con insulti da parte di Suzanne, la quale tra l’ altro apostrofa come “cuncettine” quelle come me ( e sarei io l’ ipocrita ). Gabriele continua a buttarla sul razzismo, senza capire che l’ ottusità mentale dell’ altro si combatte anche riconoscendo le sue ragioni e da lì avviando un ponte comunicativo.

    Suzanne si offende e batte i piedi per ragioni personali e Gabriele se la prende perché si sente tirato in causa. Non ci sono le basi per poter avere un confronto serio, perché non si riesce a capire concetti elementari. Non si tratta nemmeno di intelligenza, ma di semplice buon senso. Sono gli stessi immigrati ben integrati che non vogliono l’ arrivo di delinquenti e sfaccendati da ogni dove.
    Tra l’altro avrei fatto anch’io dei figli con uno straniero ( un rumeno in questo caso ) se lui non fosse stato fuori di testa, e quindi inadatto come padre.

  • 23114
    sherazade -

    Per Maria Grazia

    Capisco la preoccupazione di veder stravolta la cultura democratica a causa di massiccia immigrazione di fede musulmana. Inevitabile e pressoché incontenibile.

    Ma, per aspetti di razza, al di là di pregiudizi/prese di posizione politiche, anche per me non possono esserci che differenze di culture, che ricadono sui diversi tratti somatici, caratterizzati essenzialmente dai colori della pelle. Derivanti, come per le culture, dai luoghi d’origine e di crescita dei vari soggetti, con le risorse ambientali e sociali che ne sostengono l’esistenza.

    Fino ad oggi si ritiene che un gruppo di homo sapiens cominciò a prosperare e diffondersi migrando, come sempre fatto dal genere Homo, giungendo dall’Africa in Europa e in Asia circa 45.000 anni fa, dove all’epoca, vivevano almeno altre 3 specie di Homo:
    – L’uomo di Denisova
    – L’uomo di Neanderthal
    – L’uomo di Flores.

    Continua…

  • 23115
    Trader -

    Grazie Suzanne!
    Evidentemente Golem sa tutto perché appartiene ad una razza superiore a noi. Mica ha bisogno di vedere il video divulgativo che hai proposto, lui ha la scienza infusa. Non servono né video intelligenti né la laurea.

    MG, buon anno anche a a te! Ti amo intensamente.

  • 23116
    sherazade -

    … segue

    Queste tre specie avevano coabitato con i sapiens precedenti per decine e decine di migliaia di anni, ma non appena arrivarono i nuovi sapiens, il loro declino diventò inarrestabile, e così il Denisova è scomparso già circa 40.000 anni fa, il Neanderthal ha resistito con un’ultima piccola popolazione a Gibilterra fino a 26.000 anni fa e, infine, il piccolo uomo di Flores (chiamato Hobbit), relegato nella sua isola, è sopravvissuto fino a 12.000 anni fa, prima di dissolversi.

    Innegabile quindi che si derivi tutti da una sola specie, forse prevalente sulle altre per più evolute capacità di linguaggio o per più pronunciate attitudini aggressive.

    Quanto sopra confermato (in semplicità di sintesi “vecchio stile”) con minime discrepanze, da tutti i più eminenti studiosi del settore.

    Dati racimolati qua e là sul web, a supporto più dettagliato di un concetto di base acquisito almeno mezzo secolo fa…

  • 23117
    Golem -

    MG, la regolamentazione dell’immigrazione è una cosa, altra è la discriminazione. Se sei in Germania sai come é gestito quell’aspetto. Mia figlia ha addirittura una “tutor” che la guida nell’inserimento. Certo essendo “comunitaria” ha un trattamento privilegiato diciamo, che io mi sognavo quando arrivai a Milano da…italiano, ma sappiamo quanto la Germania sia avanti in quell’ambito sociale. Ma ripeto, se il controllo dell’immigrazione ha un suo perchè, ne ha meno quello della discriminazione di natura razziale, anche perché se volessimo metterla in termini “criminal cromatici”, non possiamo dimenticare le bande albanesi, rumene e slave che negli anni ’90 si sono fatte conoscere per il loro tasso di criminalità. Poi c’è stato un assestamento e oggi molta di quella gente è talmente integrata che facciamo fatica a riconoscerne la diversa origine. Per l’Islam dovremo aspettare almeno un’altra generazione, ma i giovani si radicalizzano sempre meno, quindi sono fiducioso, ma fermare gli spostamenti umani è un’illusione. Non c’è riuscito nessuno.

  • 23118
    maria grazia -

    Rossana, si è sempre impedito – e si impedisce tuttora in varie zone del mondo – l’ ingresso di immigrati indigenti in cerca di migliori condizioni di vita. Così come si è impedita l’ emigrazione oltreconfine dei propri connazionali per ragioni politiche ( pensiamo ad esempio all’ ex DDR ). Se si vuole, la libera circolazione si può vietare eccome, basta anche vedere quello che è successo nel 2020. Se non lo si fa è perché non si vuole farlo, perché ci sono interessi in gioco e non certo per magnanimità.
    Bisognerebbe poi capire perché non si riesce a risolvere i problemi di molte comunità nei loro stessi paesi di origine. Perchè alcuni popoli progrediscono e altri sembrano predestinati alla sventura?
    Qui in Germania ci sono extracomunitari che dichiarano senza problemi di non aver voglia di lavorare, di preferire vivere con i sussidi statali e che non hanno alcun progetto preciso per il futuro, né di studio e né lavorativo.

  • 23119
    maria grazia -

    Uno di loro ha detto che semplicemente passa le sue giornate nei bordelli della zona. E’ il suo unico interesse, alla faccia del Corano. E’ naturale quindi che a molti tedeschi girino un tantino le palle.. situazione non molto diversa dal resto d’ Europa d’ altra parte. Fermo restando che anch’ io sono NON per un divieto totale ma per una regolamentazione.

    Argo io l’ho visto quel video. Si vede che allora io sono un caso a parte, perché per gli uomini che ho amato avrei dato la mia vita ( e avrei sbagliato di brutto ). Lo farei anche per il ragazzo a cui voglio bene adesso, nonostante non saremo mai una coppia ufficiale per la differenza di età.

    Anche nel mio parentado c’erano fenotipi di ogni genere: persone con tratti mediterranei, persone chiare con lineamenti nordici e persone con tratti orientali. La mia bisnonna materna era una rossa pura con occhi chiari e lentiggini rossastre, mio nonno materno aveva tratti vietnamiti mentre mio nonno paterno sembrava Adolf Hitler.

  • 23120
    Golem -

    Argo, può essere che sia stato fortunato, ma se questo è successo è perchè entrambi i miei genitori erano intelligenti, e malgrado il loro non sia stato un matrimonio riuscito, la loro eredità genetica intellettiva è stata la vera fortuna, perchè come sai la bellezza passa, l’intelligenza no. Ma entrambi erano anche esteticamente belli, e mia madre al livello dell’esempio che ho citato. Anche mio padre aveva carisma, ma quello vero, non quello di Corona, che è solo un tamarro, il cui carisma può colpire solo gente del suo livello.
    Papà è stato segretario, per il suo non piccolo comune, di un importante partito politico, e anche vicesindaco, oltre che sindacalista per l’azienda in cui lavorava e non era raro avere a cena esponenti politici di livello nazionale, però non ha VOLUTO essere furbo per approfittarne come succede oggi. Ma è stato meglio così, ed esserci trasferiti a Milano, se non a lui è servito a noi figli che ci siamo realizzati infinitamente meglio che se fossimo rimasti in Puglia. Altro colpo di fortuna.

  • 23121
    Golem -

    Per chi fosse interessato, non ho visto solo il link proposto da Suzy, di Guido Barbujani ho letto anni fa il suo libro “L’invenzione delle razze”. L’antropologia è uno dei miei primi interessi sin dalla lettura di Storia dell’Antropologia di Del Boca.
    Ciavo

  • 23122
    maria grazia -

    Si vabbè Rossana ok, se ci basiamo sulla preistoria è risaputo che deriviamo tutti da una sola specie ( ma anche qui non ne sarei così convinta ). Ma è con il mondo di oggi che bisogna fare i conti, che è un attimino più complesso.. e richiede regole e leggi che regolino i comportamenti umani nell’ interesse collettivo. Valutare caratteristiche e inclinazioni di un popolo non significa essere razzisti, significa prevenire problemi futuri:

    https://www.youtube.com/watch?v=IEXGaKTVbwQ&ab_channel=MattCarus

    Golem, so benissimo come funziona il sistema qui in Germania. Nessuno sta promuovendo la discriminazione. Ci sono semplicemente dei dati di fatto su attitudini e modi di essere basati, mediamente, sul luogo e sulla cultura da cui si proviene. E’ una realtà evidente, negarla non ha molto senso. Per il resto, lo ammetto, il mondo islamico non mi piace.

  • 23123
    maria grazia -

    Non voglio vivere in una società dove gli uomini sono violenti e somigliano a delle scimmie e dove le donne non hanno alcun diritto, e sono pure puzzolenti e in sovrappeso. Sono razzista per questo? Ve bene. Ma io non voglio l’ Islam e l’ Africa in casa mia e ho solo espresso quello che pensano quasi tutti, anche se tanti non lo ammettono.

    Si Trader, lo so che sei pazzo di me. E’ un amore non ricambiato, mi dispiace.

  • 23124
    Golem -

    MG, non piace neanche a me immaginare di vivere come un musulmano, come varrà per loro farlo da occidentale. Ma al di là dell’esperienza con Ismail, devo riconoscere che l’Islam “normale” lo conosco superficialmente. Sono stato in Egitto, Marocco, Tunisia (dove mia sorella ha la residenza) e Zanzibar da turista, e onestamente chi vive da quelle parti lì vedevo belli tranquilli. Solo un fesso che non accettava il bakshish da mia moglie ha rotto le scatole. A Zanzibar abbiamo fatto amicizia con due ragazzi Masai che avevano le bancarelle, che ironizzavano sugli stereotipi di certi turisti fingendo di chiamare col cellulare la mamma per sapere se fosse arrivato il leone.
    Ho avuto una “fiancèe” haitiana deliziosa, e dobbiamo stare attenti a pensare di avere a che fare con dei “baluba” solo perchè sono neri, e viaggiare aiuta a capirlo.
    Certo, poi che emigrino delle teste calde è ovvio, ed è da lì che arrivano i guai di cui parli, ma non facciamo di tutte le erbe un fascio per partito preso. Poi lo ripeto, fermare l’immigrazione sarà come fermare il mare con le mani.

  • 23125
    Suzanne -

    E con l’ultimo commento mi sono venuti i conati di vomito.
    Ora faccio una domanda a tutti i partecipanti alla discussione: è piú probabile che una religione, soprattutto nei suoi tratti piú estremi e deprecabili, si indebolisca se i credenti si mescolano a società secolarizzate, in cui circola un melting pot culturale, oppure se rimangono rigidamente separati unendosi tra loro e considerando l’infedele un nemico? E ancora : è piú probabile che un essere umano manifesti la sua atavica e naturale propensione all’aggressività e alla barbarie in un contesto socio-culturale degradato e/o di guerra oppure in situazioni di medio benessere economico e sociale? Sono stati fatti svariati e famosi esperimenti sociali su come basti anche semplicemente un gioco di ruoli per incentivare episodi di violenza anche nei soggetti solitamente piú mansueti. Tutti siamo, piú o meno, animati da bassi istinti animaleschi. La differenza risiede nella capacità di contrastarli o sublimarli efficacemente.

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