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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 21126
    Suzanne -

    Golem, il tuo ragionamento rimane applicabile sempre ad ogni sistema deprecabile, compreso il nostro fascismo. È però un modo di prendere posizione che non mi piace, perché, ripeto, tende a livellare popolazioni che sono molto piú eterogenee di quanto si voglia pensare e comunque non possono vedere ricadere su di loro colpe di sistemi politici malati che per primi subiscono, anche magari appoggiandoli. Significa sempre polarizzare la realtà, e ciò non aiuta mai a vederne la complessità.
    Oh Marí, ma l’hai capito che qui ti si sta a perculare, sí? Le spari talmente grosse che risulta divertente trattarti come la scema del villaggio perché tu stessa ti poni in questa condizione.
    Solita fallacia argomentativa : le mie scarse esperienze servono per decretare leggi universali demenziali. Per almeno trent’anni in Italia c’è stato il mito del berlusconismo, con tanto di slogan “essere inprenditori di sé stessi”.

  • 21127
    Suzanne -

    L’italiano medio stima la capacità di farsi da sé e raggiungere il potere e la ricchezza a qualunque costo. Poco importa se sono un corrotto, mafioso, ladro, truffatore, l’importante è raggiungere l’obiettivo, ovviamente in termini individualistici. Ora spiegami dove rientrerebbe il comunismo. E aprilo ogni tanto un libro, non morde!

  • 21128
    Trader -

    Bisogno di scappare all’estero per lavorare. E non faccio il cameriere. Credo che le mie due professioni siano molto qualificate. Opero sui mercati finanziari con buoni risultati e sono anche un addetto al servizio di prevenzione e protezione di un’azienda di seicento persone e faccio anche la formazione.
    MG non capisce che dare la colpa agli altri dei propri fallimenti non giova.

    “dai posti di lavoro ero sempre io ad andarmene, quando capivo che non era quella la mia stradaai miei datori dispiaceva, ci restavano male e non poco.”

    Immagino, oggi come oggi non è facile trovare chi sia disposto a fare lavori umili. Vabbè, MG va per i cinquanta anni, dunque è giovane e ha tutta la vita davanti per realizzarsi lavorativamente trovando il lavoro che le piace.

    “forse sono semplicemente troppo di livello”

    Insomma, la società non ha capito MG. Ecco perché sta ancora cercando il lavoro della sua vita. È sempre colpa degli altri.

  • 21129
    Golem -

    Suzy, il tuo ragionamento funziona teoricamente, ma in pratica quel plebiscito cosa ti dice a cascata di quel popolo, da vent’anni gradisce quell’animale? Tu ragioni con categorie morali che evidentemente non appartengono a quella cultura, e francamente da un russo medio sarebbero oggetto di derisione. Facendo un parallelo con l’egiziano cui affittai l’appartamento a Milano a 700 euro, spese comprese che dopo tre mesi abbassai a 500 perchè non ce la faceva, e con una serie di successivi benefit che non sto ad elecarti, il risultato fu che un giorno mi disse che uno come me “da lui” sarebbe stato considerato un fesso, così, dopo averlo “uscito” di casa spendendo altri quattrini, gli confermai che sì, con lui mi ero comportato da fesso. Ma non perchè lo fossi, ma perchè nella sua cultura quei comportamenti, che da noi hanno un certo significato nella loro ne hanno un altro.
    Se tu pensi che quei russi con cui ho lavorato siano una sfortunata eccezione ti sbagli, perchè quel ragazzo serbo che faceva da consulente traduttore》

  • 21130
    Golem -

    》-oggi con un dottorato di ricerca in Architettura- non si sorprese quanto me, avendo un padre ingegnere che aveva lavorato in Russia e di certi episodi aveva sentito parlare in casa, ritenendoli normali nelle relazioni interpersonali. Che sono frutto di una “educazione siberiana” di cui il maiale del Cremlino va molto fiero, e che assimila alla virilità del macho russo/sovietico.
    Siamo a questo punto Suzy, perchè è chiaro che se tu pensi in senso lato alla Russia intellettuale e colta -limitata per ovvi motivi numerici- è un conto, se si parla del popolino è un altro, ma come dappertutto, alla fine è quello che fa “identità”, non certo i Solženicyn o le Politovskaija.
    Nel 2001 feci un tour in Turchia, e nei vari hotel dove pernottavamo i russi non mancavano, distinguendosi per la rozzezza dei modi. L’ultima sera a Istambul ci portarono nel locale tipico, e dopo la danza del ventre misero in palio una bottiglia tra gruppi in una gara di canzoni tipiche: loro Kalinka, noi Volare. Vincemmo noi, e loro incazzati e…russi di rabbia. Gentaglia Suzy, believe me.

  • 21131
    gabriele -

    @trader: Ti devo rispondere in merito al commento, l’art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana dice: “l’impegno dell’Italia a ripudiare la guerra come strumento di offesa e a promuovere la pace nelle relazioni internazionali. Promuovere la Pace. Non stabilire i torti o le ragioni. Quello alla quale stiamo assistendo ormai da due anni, è il principio antico, sancito nel 1200, da San Tommaso d’Aquino, che la guerra può essere giusta, se preludia alla pace, e se si viene offesi. Giusto, ma non è un retaggio del 2024 la “guerra giusta” è un retaggio che viene per l’appunto da Tommaso d’Aquino, ed è un principio teologico-filosofico. Non bisogna dimenticarsi, che oltre questo pensiero, vi è la questione politica della guerra, ovvero la necessaria presa di posizione e magari partecipazioni di parti che risultano terze, e che non hanno ragioni di parteciparvi, poichè la “causa bellica o di belligeranza” non è bastevole per scatenare la guerra, sempre secondo San Tommaso…

  • 21132
    gabriele -

    …d’Aquino, quindi certo che l’Ucraina è aggredita, ma non implica che tutta Europa o tutto il Mondo si debba unire e perseguire l’obiettivo Ucraino, perchè sempre Tommaso d’Aquino afferma che certamente la guerra è giusta se prelude alla pace, ma non significa che altri debbano parteciparvi, al limite possono rimanere sull’uscio e preparare i negoziati per la Pace.

  • 21133
    maria grazia -

    Golem, c’era poco da fraintendere. Ma non me la prendo, ormai si è capito che chiunque non ti dia ragione cerchi di farlo passare per un fesso. La stessa cosa fanno Trader Suzanne, anche se più grossolanamente visti i loro mezzi. Ma così dimostrate solo che siete persone incattivite che hanno bisogno di prendersela con qualcuno.
    Pure mio padre era un “terrone” immigrato a Milano, ma con il suo lavoro di operaio prima e camionista poi, ha mantenuto una famiglia e si è comprato tre case. Oggi non sarebbe possibile, per una serie di ragioni.
    Berlusconi non era così popolare come qualcuno crede, se non tra qualche vecchio boomer. Quel modello a cui Suzanne fa riferimento non ha mai attecchito nell’ italiano medio.
    Gli Italiani nella media sono individui onesti ma pusillanimi, conformisti, invidiosi e giudicanti. Quindi sono molto “comunisti”. Sono ostili verso chi ha successo ma non sono disposti a impegnarsi per ottenere gli stessi risultati. Hanno paura di rischiare

  • 21134
    maria grazia -

    ( nel senso migliore del termine ) di andare controcorrente, la loro tendenza è di arrancare per sopravvivere e rimanere nella mediocrità, nella confort zone. È la stessa mentalità dei tedeschi dell’ ex DDR ( una zona piena di italiani, guardacaso ). D’ altra parte in Italia la gente mediocre è preferita in molti ambienti di lavoro, perché percepita come meno “minacciosa”. Ma i veri professionisti la confort zone non sanno nemmeno cos’è.
    Io se avessi voluto, in Italia sarei potuta diventare un’ impiegata, ma non mi piaceva. Così come sarei potuta entrare in politica. Ma ho preferito di no, conoscendo la politica. E qui all’estero non c’è il “problema” dell’ età ( altro pregiudizio tipicamente italiano ). Se sei volenteroso e capace ti viene data l’opportunità di fare ciò che scegli.

  • 21135
    Golem -

    Ok MG, ricevuto.

  • 21136
    Trader -

    “Pure mio padre era un “terrone” immigrato a Milano, ma con il suo lavoro di operaio prima e camionista poi, ha mantenuto una famiglia e si è comprato tre case. Oggi non sarebbe possibile, per una serie di ragioni.”

    Facendo l’operaiaccio non è possibile comprarsi tre case nemmeno in altri paesi.

    “…La stessa cosa fanno Trader Suzanne, anche se più grossolanamente visti i loro mezzi.”

    I mezzi che bastano per smentire MG. Sbugiardarla è fin troppo semplice, visto ciò che racconta.

    “…Non stabilire i torti o le ragioni.”
    Gabriele, ma la Costituzione non vieta di stabilire i torti e ragioni.
    Non credo che la guerra possa essere giusta, almeno non questa, ma necessaria. E’ difficile stabilire ciò che è giusto e sbagliato.

    “non implica che tutta Europa o tutto il Mondo si debba unire e perseguire l’obiettivo Ucraino”

    Non implica nemmeno che non debbano farlo.

    Preparare i negoziati per la Pace? Se si lascia alla Russia, si prepara

  • 21137
    Trader -

    la prossima guerra, non la pace.
    Attenzione Gabri, che noi Europei in questa guerra ci siamo dentro fino al collo. Indipendentemente di chi è la colpa, siamo in una situazione in cui non si può stare a guardare la Russia conquistare l’UA. Ne va della sicurezza europea dei prossimi anni. Storicamente ci abbiamo già provato a lasciare un paese che conquisti altri Stati: la Germania di Hitler. Si è cercato di mantenere la pace a tutti i costi, alla fine non è stato possibile evitare la guerra. La guerra è scoppiata lo stesso e sarebbe stato meglio intervenire prima per fermare Hitler.
    Attenzione anche a non decontestualizzare le parole. La Costituzione non vieta al nostro paese di fare una guerra, altrimenti non avremmo le forze armate.

  • 21138
    maria grazia -

    Trader non ti permettere più di insultare mio padre, idiota che non sei altro.

  • 21139
    Suzanne -

    Scusa Trader se te lo dico ma trovo proprio sgradevole il tuo modo di svilire certe professioni (“operaiaccio”). Anche perché, in un futuro distopico in cui salvare i mestieri utili alla società, tu cadresti nell’oblio in due minuti. Senza considerare che molto spesso le persone con abilità manuali hanno un’intelligenza molto piú affinata di chi fa professioni piú mentali. Mio padre, contadino e meccanico, era dieci volte piú intelligente di me e io vado fiera delle mie origini e del mio essere cresciuta a tirar su ballette di paglia o a dare il diserbo sul trattore.
    Anche nelle discussioni piú accese ci vorrebbe sempre un’etica di rispetto della persona. C’è una bella differenza tra attaccare le idee e denigrare la persona che le espone, attaccandola tra l’altro su aspetti di scarsa rilevanza.

  • 21140
    gabriele -

    @Maria Grazia, penso che il forum ti debba delle scuse, perchè sono stati usati dei toni fuori luogo, e capisco che tu ti sia offesa, quindi almeno da parte mia ti esprimo solidarietà e comprensione, spero che certe bassezze non si ripetano più.
    @Trader, poi spiegaci con i tempi tuoi e modalità tue, cosa ti hanno fatto gli operai, e perchè li disprezzi tanto e soprattutto perchè dai l’impressione di cercare la lite, specialmente con Maria Grazia, “Operaiacci”, è un termine dispregiativo, inutilmente dispregiativo, se non condividi ciò che qualcuno scrive puoi evitare di rispondere, se il tuo massimo è questo dizionario.
    Io non sono d’accordo con questa analisi che fai, perchè l’Europa viene da un lungo periodo di pace ergo dovrebbe essere più facile perseguire la pace, per paesi non direttamente coinvolti, se poi bisogna avere un atteggiamento belligerante a prescindere, premetto che mi vede in disaccordo.
    Altro punto: fare paragoni col passato può essere fuorviante perchè:

  • 21141
    gabriele -

    1) La Germania Nazista, ha basato la propria propaganda sulla leggenda “della pugnalata alle spalle”,
    2) Si veniva da una guerra precedente, dove la Responsabilità era completamente addossata alla Germania, Il Trattato di Versailles, che stabiliva anche cospicui risarcimenti, indennizzi, riduzione dell’orgoglio nazionale
    3) La Nazione Tedesca ed i Tedeschi, dell’epoca, ritenevano questo trattato assolutamente ingiusto e lesivo della dignità Nazionale. A ciò si aggiunsero le conseguenze della crisi del 1929, che insediarono l’idea che le gravi crisi economiche e ristrettezze fossero da imputare al popolo Ebraico, ed ecco arrivare al potere Hitler, e muovendo guerra a tutto spiano, facendo uno sterminio di massa. Ma ci furono le premesse.
    Certo che la Federazione Russa non è una Democrazia, ma bisognerebbe almeno tentare di perseguire la pace, anche perchè Berlino fu liberata anche dall’esercito Russo, e non da Putin, o altri prima di lui.

  • 21142
    Trader -

    Suzanne, non scusarti, hai fatto bene a dirlo, così chiariamo.
    Non intendevo disprezzare la categoria degli operai. Anche i miei genitori ed io abbiamo fatto queste attività lavorative, dunque non potrei disprezzarle. Inoltre ho amici/e che guidano autobus, fanno le commesse, ecc., e con loro mi sento più a mio agio che con dirigenti e direttori di banca. Inoltre da addetto SPP tutelo proprio chi svolge lavori manuali, più soggetti a infortuni e malattie professionali di chi dà ordini seduto in un ufficio con l’aria condizionata.
    Dicendo che non ci si arricchisce facendo l’operaio, non intendo umiliare questa categoria, bensì intendo dire un banale dato di fatto, cioè che con lo stipendio di un lavoratore alla catena di montaggio è difficile arricchirsi.
    Altresì non disprezzavo i lavori manuali per esaltare quelli intellettuali, bensì mi riferivo a impieghi che non richiedono particolari competenze e quindi sono pagati poco. Esistono operai qualificati che guadagnano più…

  • 21143
    Trader -

    dell’impiegato generico che appone i timbri. Un artigiano guadagna molto. Carrozzieri, meccanici, idraulici che con il loro lavoro si sono comprati la villa. Tuttavia riconoscerai che esiste gente che fa la bidella o il guardiano del cimitero, perché non è in grado di fare altro.

    “in un futuro distopico in cui salvare i mestieri utili alla società, tu cadresti nell’oblio in due minuti”
    Se non esistesse chi investe, non esisterebbe l’economia, non lavorerebbero nemmeno gli operai. A differenza di tanti altri lavoratori pago le tasse, non circuisco nessuno, lavoro sodo. Posso stare a testa alta.
    Siamo troppo vittime del politically correct, per cui ci si formalizza al sentire dice “operaiaccio”, ma non si muove un dito per essere solidali con loro e con chi ha bisogno. Non so quanti degli utenti di LaD aiutino i migranti fuori degli uffici immigrazione, come faccio io, il traderaccio. O che vanno agli spettacoli teatrali organizzati dai detenuti.
    Detto questo, come devo esprimermi? Devo usare termini tipo “professioni diversamente fighe”?

  • 21144
    gabriele -

    No, Trader, devi usare un dizionario congruo, sia nei confronti degli altri sia nei tuoi stessi confronti, perchè avendo a disposizione almeno un milione di parole, hai scelto, consapevolmente la più offensiva possibile. Salvo poi, fare l’elenco delle cose che ti rendono non altezzoso nei confronti di professioni manuali o umili, adducendo anche argomenti che non centrano nulla, tipo che vai agli spettacoli dei detenuti, o aiuti immigrati, se davvero tu facessi certe cose, con interesse, non ti sogneresti nemmeno lontanamente di usare certi termini, anche nei confronti di persone che non conosci, ma che consideri comunque tue detrattrici.
    Sì coerente con ciò che affermi, ed evita di usare certe parole in futuro.
    Come pretendi che gli altri debbano seguirti se poi ti smentisci autorizzandoti ad offendere i terzi?

  • 21145
    gabriele -

    “Se non esistesse chi investe, non esisterebbe l’economia, non lavorerebbero nemmeno gli operai. A differenza di tanti altri lavoratori pago le tasse, non circuisco nessuno, lavoro sodo. Posso stare a testa alta.”
    Questa è la sintesi del tuo pensiero, dato probabilmente da profonda insicurezza. Non sei l’unico che paga le tasse, non sei l’unico che lavora.
    Fai un lavoro per il quale ti sei giustamente preparato e sostenuto i tuoi sacrifici, il guardiano del cimitero, magari ci ha provato.
    Abbi quindi un pò più di umiltà e di considerazione per gli altri.

  • 21146
    Golem -

    “Abbiamo” rimasti in quattro gatti su LaD. Ormai è un tetraloquio, come un doppio misto al torneo di tennis della Pro Loco di Vinchiaturo.
    Ieri ho portato Francesco, il mio operaio factotum calabresotto, a finire dei lavori nella casa che sto sistemando per farne luogo di Airbnb, come desidera mia sorella -coproprietaria- contro la mia volontà di venderla e dissipare il ricavato in godimenti effimeri.
    È bravo in tutto, dalle opere muraturie, all’idraulica all’elettricità. Mezza giornata, 4 ore, 150 euro, che raddoppiate fanno 300 al giorno, che moltiplicate per, diciamo, 20 giorni fanno 6mila al mese. Per me strameritati, tanto che gli ho fatto anche un regalo extra. Il punto è che in tempi migliori me li sarei fatti io quei lavori, ma adesso chi ne ha voglia, e per chi li tengo i soldi se non per alleviarmi senescenti fatiche?
    Avere una persona come quella, che per qualunque cosa interviene e ti risolve un problema pratico, non ha prezzo. Per cui viva Francesco e i tutti i Franceschi che con un cacciavite in mano fanno miracoli.

  • 21147
    Suzanne -

    Trader, niente supercazzole, please. Il politically correct non c’entra un fico secco ; la lingua italiana ha regole ben precise e non penso di doverti spiegare io il significato del suffisso “accio”. Oltre a ciò, è tua abitudine sminuire determinate mansioni per colpire la persona con cui stai discutendo, l’hai fatto anche con me. Poi cosa c’entra aiutare gli operai, mica sono una specie di panda in via di estinzione! “Adotta anche tu un piccolo operaiaccio, è brutto e sporco ma tanto affettuoso”. Eddai!
    Il concetto di professioni “fighe”, ribadisco, è mooooolto soggettivo, e si declina in base alla nostra visione della vita.
    Gabriele, il forum non deve nessuna scusa, mica siamo un’unica entità! Io mi scuso per quello che compete me stessa e non per quello che dicono gli altri.

  • 21148
    maria grazia -

    Non so dove Trader abbia dedotto che mio padre non avrebbe mai potuto farsi le villette ( come invece ha fatto ) perché svolgeva la mansione di operaio non qualificato. Prima di diventare un autotrasportatore in proprio ( un’ attività molto redditizia ancora oggi ) mio padre faceva il tappezziere per una ditta, e prima ancora il garzone in una macelleria. Se non ricordo male ha fatto anche il carrozziere per un certo periodo.
    Fare lavori di manovalanza non significa automaticamente non saper fare niente, non dovremmo nemmeno star qui a specificarlo. E comunque il mondo ha bisogno anche di bidelli, di custodi, di lavapiatti, ecc… se non ci fossero ci si accorgerebbe della differenza. Ad ogni modo mio padre ha iniziato a lavorare a 10 anni, aiutando mio nonno che era contadino. Tutti i miei nonni avevano le terre e una fattoria, e con il passare degli anni hanno investito in immobili residenziali. Mio padre era una persona che anche nel tempo libero trovava sempre qualcosa da fare e…

  • 21149
    maria grazia -

    e aveva quella spiccata intelligenza pratica di cui parlava Suzanne. Questo è quanto.
    Ciò detto, qualcuno farebbe più bella figura ad argomentare in modo serio piuttosto che denigrare e attaccare gratuitamente per il puro gusto di farlo. Semplice consiglio personale.

    Grazie Gabriele per le gentili parole di sostegno.

  • 21150
    Trader -

    Gabriele, rivolgo anche a te i miei commenti precedenti in cui ho spiegato che avete preso un granchio.
    MG insulta pesantemente, mentre tu resti indifferente, ma è bastato un suffisso “-accio” per scandalizzarvi e indignarvi. State facendo una canea ridicola basata sul nulla. Prima di fare figuracce lanciandoti in filippiche patetiche, assicurati di aver compreso il testo che leggi.

    Suzanne, ti chiedo anche un’altra cosa. Relativamente al discorso del futuro distopico, quali sarebbero i mestieri utili e quali sarebbero inutili alla società? Cosa è utile e cosa è inutile? E’ strano che la collettività paghi un’opera di cui non ha bisogno. E i mestieri dannosi scomparirebbero o si salverebbero?
    Dare una definizione a questi concetti sia difficile e dunque non è così semplice etichettare una professione come utile o inutile.
    A volte sembrano più inutili i cosiddetti lavori socialmente utili (tranquilli, sto scherzando).

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