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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 21101
    Golem -

    》Ora, poiché la maggior parte della gente comune, russi compresi, ignora quanti focolai di rivolta circondino la Russia -soprattutto nell’area caucasica di religione musulmana- visto il momento, e nonostante le rivendicazioni degli esecutori dell ISIS X, fa comodo “pilotare” i fatti dichiarando che i mandanti siano gli ucraini, perchè questo compatta l’opinione pubblica su due fronti, giustificando tutti gli interventi di offesa, presenti e futuri, come…difesa, questo al di là delle prove che non vengono MAI presentate sui veri mandanti degli attentati.
    Io sarei pronto a scommettere qualunque cifra che questa strategia è stata usata con il sabotaggio dell’oleodotto Nord Stream, che solo i russi conoscevano così bene per sapere come è dove intervenire.
    Insomma, Putin è il primo bugiardo, ed è cosa nota da sempre, e a cascata tutti i suoi sottoposti, gente che mente ai propri cittadini, figuriamoci al resto del mondo. Per lo zarino, 1000 civili russi sacrificati per quello che lui ritiene uno scopo “superiore” sono niente. Lui e la Grande Madre Russia uber alles.

  • 21102
    maria grazia -

    Anche per me Golem resta un mistero come si faccia a sostenere chi ci ha chiuso in casa per due anni negando i nostri più elementari diritti ( persino il diritto al respiro ), chi voleva costringerci tutti a iniettarci sieri sperimentali, chi continua ad affamare il nostro paese con politiche criminali e che ora sta lavorando per arrivare a sottrarci pure le case, con la scusa della svolta “green”. Ma sono punti di vista, chiaramente.

    Comunque anche in Italia rischi 15 anni di carcere ( o anche proprio la morte ) se vai pubblicamente contro il sistema. Da noi usano metodi diversi, più “dolci” diciamo, ma il risultato è lo stesso. Sempre ammesso che quanto riportato sulla Russia da quella tizia sia la verità. Leggendo i commenti dei russi sotto ai video con Putin, non sembrerebbe proprio.

    Gli emigranti che si dirigono in Russia appartengono a tutte le nazionalità. Molti provengono dall’occidente e moltissimi sono italiani.

  • 21103
    maria grazia -

    L’italiano generalmente si trova meglio nell’ex unione sovietica che nei paesi anglosassoni o nei paesi del nord Europa, perché la mentalità italiana è fondamentalmente comunista e conservatrice. E infatti io essendo molto più simile ai tedeschi e agli inglesi in Italia non stavo bene.

  • 21104
    Golem -

    Quindi MG, ci hanno chiuso in casa per il piacere di farlo, perchè non c’è n’era bisogno. In Cina addirittura portavano i contagiati a forza in centri di contenimento, e anche loro esageravano ma non si capisce per quali ragioni. Perchè tenere ferma l’economia con il lockdownd deve avere qualche ragione utilitaristica che continua a sfuggirmi ma che deve esserci per forza, ma una pandemia globale non è possibile, quella è una scusa. Ma ne abbiamo già parlato, e avrebbe poco senso ricominciare. Certo è che comunque il possibile sterminio non sembra esserci stato, che peraltro male si accorda con gli arresti forzati. Comunque un giorno, come per i misteri di Fatima scopriremo tutto.
    Quanto alla Russia MG, se qualche italiano va in Russia probabilmente è perchè ha una moglie di quelle parti. Anche i più feroci sostenitori di Putin, che ne ammirano le gesta non sono convinto che emigrano da quelle parti in cerca di fortuna, ma mi documeterò al riguardo. I dati che ho fornito sull’immigrazione li ho tratti dalla rete》

  • 21105
    Golem -

    》e non credo siano falsi, essendo neutro come dato politico. In Russia emigrano i cinesi occidentali, dalle zone più povere di quel Paese oltre che lontani dalla capitale e da Shangai, oltre ai poveracci di quelle ex repubbliche remoto anche perché i più parlano russo. Ma nessun italiano sano di mente emigrerebbe in Russia per stare peggio di come sta in Italia. Persino il grande Giulietto Chiesa, comunista stalinista più di tanti stalinisti russi, scelse mai di naturalizzarsi russo, malgrado fosse diventato praticamente il sosia di del “migliore”. Lui pontificare da Mosca la sua propaganda filosovietica ma tornava regolarmente in Emilia per il salame e il Lambrusco. Insomma una specie di “armiamoci e partite”.
    Sul fatto che gli italiani siano fondamentalmente comunisti nutro forti dubbi, per quanto siamo persino folcloristicamente individualisti. Ma non solo per quello, quanto per ragioni storico politiche visto che solo sino a 160 anni fa manco esisteva l’Italia, ma una decina di stati e staterelli diversi.

  • 21106
    Suzanne -

    “la mentalità italiana è fondamentalmente comunista” : riuscisse mai a dire una cosa intelligente manco per sbaglio! Eh certo, Maria ha dovuto fuggire all’estero altrimenti con i suoi commenti sui social anti sistema l’avrebbero fatta sparire!
    È lapalissiano che ogni generalizzazione sia semplicistica ed errata, peccato che lei ragioni esattamente cosí. Comunque, una popolazione che ha saputo creare l’humus culturale per la proliferazione di personaggi come Dostoevskij, Tolstoj, Bulgakov non può sicuramente essere liquidata con quattro aggettivi negativi. Poi questo è un modo di ragionare che porta a disumanizzare il “nemico” giustificando quindi ogni azione nei suoi confronti. Trovo pericoloso ragionare in questi termini, pur al netto del fatto che ogni dittatore o simil tale ha sempre una nutrita schiera di sostenitori su cui regge il suo potere.Anche qui in Italia c’ə è un governo di incapaci ignoranti, sono tutti cosí gli italiani?No Trader, Suzanne deriva da una canzone…

  • 21107
    Golem -

    Suzanne, tutti i popoli hanno prodotto genii della Cultura o delle Scienze, anche quelli più lontani dai panorami principali, e non ho bisogno di ricordare quello germanico, ma quello che ci ha dato Dostoevskij, Tolstoj, Bulgakov, Gogol, Kandinsky, e cento altri, ha prodotto anche i gulag e i più raffinati e crudeli mezzi di limitazione delle libertà più elementari. Le sensibilità artistiche emergono a prescindere dalla qualità dell’humus in cui vivono, tanto è vero che i nomi di cui parli sono proprio coloro che quell’humus l’hanno saputo mettere in luce nei suoi aspetti più tragici e spesso inumani. Ma sono potuti assurgere alla gloria della grande cultura perchè non esisteva ancora la repressione del sovietismo stalinista, che tuttavia anticipavano nella descrizione di una umanità in cerca di un disperato riscatto, miserabile non solo materialmente.
    Io parlo di un popolo che da oltre un secolo subisce un tale lavaggio del cervello che oggi lo porta a scegliere al 90%, e per la quinta volta, un criminale e assassino conclamato, e questo non mi fa pensare…

  • 21108
    Golem -

    …a un Tolstoj o a Dostoevskij, e neppure a Gogol che amo tanto. Penso a un popolo al quale è stato gonfiato l’ego oltre il dovuto e che anche nei rapporti più tradizionali tende a mostrare una arroganza che non può essere tollerata solo perchè in quella terra sono nati dei pilastri della migliore Storia dell’Umanità. L’esempio è ovviamente banale e riduttivo, ma se con quegli emissari del boiardo russo avessi discettato su Guerra e Pace, o del Giardino dei Ciliegi, non li avrei comunque convinti a onorare il debito contratto con quella consulenza. E d’altra parte, se oggi la Russia è ai primi posti nella classifica dei Paesi più corrotti al mondo, di che humus stiamo parlando, se chi coraggiosamente lo denuncia come fece Litvinjenko viene avvelenato col polonio. Un popolo che per lo più accetta supinamente un certo stile di vita, va giudicato per quello che esprime riguardo il rispetto dei più elementari diritti umani, e i russi stanno bene così evidentemente. Lontani due secoli da quello che sancivano tre parole: “Libertè, Egalitè, Fraternitè.

  • 21109
    Trader -

    Suzanne, ah, ok, immaginavo che Il tuo nickname non fosse casuale, ma credevo di averne trovato l’origine in quel libro.

    Su Radio24Ore prima parlavano della guerra ibrida, fatta a colpi di propaganda, della sindrome di Cuba e armi soniche.
    Credo che la Russia nella propaganda è avvantaggiata, perché reprime le idee contrarie, contrariamente a noi, in cui chiunque è libero di scrivere fesserie pro Putin su internet.

    Il favoloso mondo (piatto) di MG.
    MG sostiene che moltissimi migrati in Russia provengono dall’Italia, gli Italiani hanno una mentalità comunista (ma votano Meloni), dunque preferiscono i paesi dell’ex Unione Sovietica a quelli angolosassoni e del Nord Europa.

    I fatti smentiscono quanto dice MG. Vediamo invece cosa dicono i dati aggiornati al 2022.

    Italiani residenti in Germania: 822243;
    ” ” in UK: 457859;
    ” ” in Svezia: 17125;
    ” ” in Russia: 4364.

  • 21110
    Trader -

    Insomma, nel solo Regno Unito gli Italiani residenti sono dieci volte tanto che in Russia.
    MG invece sostiene che “L’italiano generalmente si trova meglio nell’ex unione sovietica che nei paesi anglosassoni o nei paesi del nord Europa”.

    Ci sono più Italiani residenti in Nuova Zelanda (5988) o in Giappone (5770), che in Russia! Questi ultimi due paesi si trovano dall’altra parte del mondo e non sono per niente comunisti.
    I Russi residenti in Italia sono circa 40.000. Quasi dieci volte tanto che gli Italiani residenti in Russia. E’ evidente che la realtà è opposta a quella fantasiosa raccontata da MG.

    Insomma, su un pianeta di forma piatta, governato da persone che avvelenano le popolazioni per produrre manici di ombrello con le ossa umane, prosegue il racconto fantascientifico di MG. Attendiamo la prossima puntata.

  • 21111
    maria grazia -

    Si Golem, rimango dell’idea che sia stata tutta una farsa che celava altri scopi. E comunque i potenti della Terra non hanno bisogno dell’ economia circolare, perché i soldi se li stampano da soli. Il loro fine è impoverirci così da renderci più manovabrili. Per quanto riguarda i vaccini, quelli che se lo sono fatto e a cui non succede niente, hanno probabilmente ricevuto acqua distillata. Far ammalare o morire troppe persone avrebbe destato troppi sospetti, e così sono state distribuite anche dosi innocue. Le cosiddette placebo.

    Per il resto, come sempre occorre mettere i sottotitoli..
    Quando parlo di mentalità comunista che c’è in Italia, mi riferisco al fatto che nel nostro paese chi ha sane ambizioni è visto come un’avido arrivista, c’è invidia sociale e risentimento verso chi “ce la fa”, manca totalmente il concetto di “lavoro” inteso nel vero senso della parola, cioè come accordo equo ed equilibrato di collaborazione tra le parti, negli ambienti professionali manca..

  • 21112
    maria grazia -

    ..una visione strategica, slancio e iniziativa. L’ italiano medio vede il lavoro come qualcosa che gli è dovuto per diritto di nascita, non un qualcosa per cui occorre avere le giuste skills. È una concezione di tipo socialista. Poteva andar bene negli anni 70 ma nell’ epoca di oggi non funziona.

    Ai governi italiani non interessa il tizio qualunque che si lamenta nei social o sui forum. Temono chi ha molta visibilità e agisce anche nel reale. Sono questi che sono davvero scomodi al sistema. E infatti vengono eliminati.
    Quando si analizza un macro fenomeno bisogna necessariamente fare delle categorizzazioni, mi sembra ovvio. Se si è intelligenti si dovrebbe riuscire a comprenderlo.

  • 21113
    Golem -

    MG, ne abbiamo già parlato e non è il caso di riaprire la questione, ma se la pandemia era una farsa che nascondeva altri scopi, questi quando li vediamo? E i vaccini killer? Devo pensare che io la mia famiglia, parenti e amici, tutti sopravvissuti, è solo per un incredibile colpo di fortuna? E in che modo circola l’economia se lo scopo dei satanisti è quello di impoverci? A me risulta che circola per le ragioni opposte.
    Peraltro l’eventuale condizionamento occulto che paventi non funziona solo con i poveri, ma con tutti se lo si sa calibrare. Non so, ma le proprie convinzioni non dicono niente se non sono confermate da prove. Io le ho avute: covid, pandemia con esiti spesso fatali, isolamento, vaccini, e lenta risoluzione, come la storia medica di quelle malattie ci ha insegnato.
    E poi MG, ne so qualcosa dell’ostruzionismo che ho trovato in vita mia, ma l’ho vinto, e partendo da zero mi sono fatto una discreta posizione in questo Paese. Dare la colpa a questo o a quello è solo un modo per spostare i fogli sul tavolo, e non affrontare la realtà per quella che è.

  • 21114
    Suzanne -

    Golem, ho citato i grandi scrittori russi perché, a mio avviso, nessuno come loro è capace di scandagliare le ombre piú buie dell’animo umano. Sono fermamente convinta che questo sguardo cosí profondo e illuminante sia parte imprescindibile della loro storia e cultura. Bulgakov fu un feroce critico del sistema stalinista, ma era stimato dallo stesso Stalin, il quale lo chiamò al telefono per concedergli un posto di lavoro a teatro, il quale gli era stato negato per lungo tempo. Questo per dire che tutto è sempre piú complesso e meno “polarizzato” di quanto siamo abituati a pensare. Per parlare con cognizione di causa dovremo aspettare studi storico – sociologici sulla popolazione russa adesso impossibili da effettuare. Del resto ci indignamo se l’Italia viene descritta come una nazione di mafiosi e cazzari, allora evitiamo di fare lo stesso procedimento di appiattimento sugli altri.

  • 21115
    maria grazia -

    Io non parlavo di soli immigrati italiani, ma mondiali. Basterebbe saper comprendere quello che si legge prima di partire per la tangente..

  • 21116
    Golem -

    Si Suzy, conoscevo certi dettagli riguardo Bulgakov, ma Stalin era così sicuro di sè e del suo potere, oltre che del fatto che quelle critiche non avrebbero potuto incidere sulla popolazione russa per lo più non alfabetizzata, che si poteva permettere anche quei colpi di teatro.
    Suzy, possiamo aspettare tutte le letture che vuoi del fenomeno Putin visto dai suoi sudditi, e degli eventuali occulti “perchè” di certi plebisciti, ma quasi il 90% di consensi, e la quinta rielezione consecutiva, sono già una lettura sufficiente per quanto mi riguarda. È quel dato che “appiattisce”.
    Quando si accetta senza grandi manifestazioni che il potere “dato dal popolo” venga esercitato con la violenza e la sopraffazione, e il popolo non si ribella, non credo servano grandi analisi per scoprire che al popolo gli sta bene così, e che Putin rappresenta ideologicamente il russo medio all’87%. Questo è l’ultimo dato sociologico certo a disposizione.》

  • 21117
    Golem -

    》Se poi una volta che quel maiale lo avranno appeso per i piedi, come successe da noi cor puzzone tutti si scopriranno antiputiniani, allora faremo un gemellaggio coi tovarish a base di tarallucci e vodka. Ma non credo che recupererò la congrua parcella che ancora mi devono. Per quello ormai mi hanno salutato con un sarcastico “dosvidania ‘o scem'”

  • 21118
    maria grazia -

    Golem, questo forum si anima solo quando ci scrivo io. O è un caso, o gli altri partecipanti non suscitano interesse. Non lo dico per pavoneggiarmi, è solo un dato di fatto. Ma ciò vuol dire che forse non sono così mediocre come tu alludi. E che dire di tutti gli altri migranti italiani, sia in Germania che nel resto del mondo? Tutti fessi e falliti? Io non credo. Evidentemente, come me hanno lasciato l’Italia perché lì non c’era il terreno adatto per i loro talenti e i loro progetti. Io comunque me ne sono andata soprattutto per una questione “ambientale”. Avrei potuto guadagnare discretamente anche in Italia, ma le cose che ho in mente io sono troppo “rivoluzionarie” per il mio territorio di provenienza. O forse sono semplicemente troppo di livello.
    Io non sono mai stata licenziata in vita mia, dai posti di lavoro ero sempre io ad andarmene, quando capivo che non era quella la mia strada. E ti posso assicurare che ai miei datori dispiaceva, ci restavano male e non poco.

  • 21119
    maria grazia -

    Poi, se vogliamo parlare di “realtà”, quando tu hai cominciato il contesto era completamente diverso. Non voglio dire facile, ma senz’altro lo scenario generale era molto meno complesso e, diciamolo pure, per “farsi strada” bastava molto meno.
    Questa volta sono d’ accordo con Suzanne, dovremmo imparare ad approfondire meglio la cultura, la mentalita’ e le tradizioni di altri paesi invece di crederci sempre i migliori su tutto. Non siamo i migliori Golem, mi spiace. Siamo un popolo di provincialotti.

    Si, probabilmente se tu e la tua famiglia state bene è per un’incredibile colpo di fortuna.

  • 21120
    Trader -

    “Io non parlavo di soli immigrati italiani, ma mondiali.”

    Sento stridere gli specchi. Io invece parlavo solo di immigrati italiani. Ossia, MG ha parlato di immigrati mondiali, ma facendo una precisazione su quegli italiani: “Gli emigranti che si dirigono in Russia appartengono a tutte le nazionalità. Molti provengono dall’occidente e moltissimi sono italiani.”.
    Ecco, io non ho frainteso le affermazioni di MG, bensì per brevità ho ribattuto solo per quanto riguarda l’affermazione sugli Italiani. MG, basterebbe saper comprendere quello che si legge prima di partire per la tangente. Forse voleva essere smentita su tutte le sue affermazioni, ma non ho tempo. Stamattina mi sono svegliato alle quattro per lavoro. Al momento in cui scrivo ho finito da poco un incontro con dei rappresentanti di fondi su analisi di nuove prospettive di investimento e sono cotto. Almeno al termine dell’incontro hanno offerto la cena e quando torno a casa doccia e letto.

    MG:”Far ammalare o morire…

  • 21121
    Trader -

    troppe persone avrebbe destato troppi sospetti, e così sono state distribuite anche dosi innocue. Le cosiddette placebo.”
    Ah, quindi hanno inventato una farsa a livello planetario (Russia compresa, ma Putin lo perdoniamo) per sterminare la popolazione umana per costruire manici di ombrello fatte di ossa. Però, per non essere sgamati, hanno deciso di uccidere pochi individui. Dosi placebo di un veleno? Quindi se credo che mi abbiano iniettato veleno, dovrei sentirmi male, anche se è un placebo.

  • 21122
    Il Globalista -

    “c’è invidia sociale e risentimento verso chi “ce la fa”
    E vabbè che ti frega? Non è un problema che ti riguarda.

  • 21123
    Golem -

    MG, tu hai la curiosa caratteristica di andare oltre quello che ti sta dicendo l’interlocutore. Può essere che sia possibile con altri, e io stesso ho spesso richiamato qualcuno a non parlare tra le righe, ma io non sono così, dico quello che penso senza allusioni, anzi, non vado manco per il sottile, quindi ti chiedo di non trarre conclusioni tramite cose che non ho detto.
    MG, io stesso sono un emigrante che è emigrato nel proprio stesso Paese da…straniero, e non ti sto a raccontare i tentativi di farmelo pesare, da quando avevo 10 anni sino, credo, a una ventina di anni fa. Ma ti dirò che non mi offendevo; da piccolo se insistevano finiva a mazzate, e le prendevano, quindi la piantavano; da adulto, soprattutto quando lavoravo nell’ente acquedotti, con dirigenza brianzola, ero il terrone e come tale inaffidabile a priori, salvo scoprire che le tangenti le prendevano e le distribuivano quelli…”affidabili”. Insomma, erano tempi più facili i miei? Non lo so MG, se dovessi confrontare quei tempi con quelli di mia figlia》

  • 21124
    Golem -

    》direi che non c’è partita, per quanto lei ha trovato tutto quello che le serviva, riconoscendone il valore, e io meno del necessario. Ora, non posso dire con certezza che sia stata quella la molla, una specie di riscatto sociale, in realtà non mi sentivo povero stando in mezzo ai poveri, ho solo cercato la strada che non avevo potuto percorrere quando sarebbe stato il momento di iniziarla, e parlo di quella accademica. Il resto è arrivato di conseguenza, e per capacità evidentemente, non per raccomandazioni che col mio carattere mai avrei chiesto. Mi sono tolto una soddisfazione però, con un dirigente, un brianzolo totale, pure nel cognome, a cui stavo sui maroni sia perchè terrone che poco avvezzo a scodinzolar ai potenti per captar benevolenza. Fingendo di complimentarsi per la mia laurea con un sorriso tirato dalla ipocrisia gesuitica che lo caratterizzava, con leggerezza replicai che “si, grazie, in fondo per arrivare dove arrivate voi bisogna essere bravi il doppio, ma per fortuna non è difficile”. Non tutti al nord, sarei ingiusto, ma lui lo meritava.

  • 21125
    Trader -

    MG:”Questa volta sono d’ accordo con Suzanne, dovremmo imparare ad approfondire meglio la cultura, la mentalita’ e le tradizioni di altri paesi invece di crederci sempre i migliori su tutto”

    Quindi possiamo fare generalizzazioni solo sull’Italia, affermando che siamo un popolo di provincialotti, criticando il “maschio italico”, ecc. Ma quando si parla di altri paesi guai a fare generalizzazioni e avere pregiudizi. Che incoerenza.

    Suzanne ha ragione, del resto in Russia non tutti sono dalla parte di Putin, ma sono morte o hanno fatto carcere duro per averlo contrastato. Sono martiri.

    “quando tu hai cominciato il contesto era completamente diverso. Non voglio dire facile, ma senz’altro lo scenario generale era molto meno complesso e, diciamolo pure, per “farsi strada” bastava molto meno.”

    Anche qua mi tocca smentire MG. Sono più giovane di Golem, eppure anch’io partendo da zero mi sono fatto una discreta posizione in questo Paese. Si, in Italia. Non ho avuto…

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