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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 10876
    Trader -

    JJ Bad: “non è possibile dare la parola a tutti”
    Come dire che è meglio la dittatura della democrazia. E come si sceglie chi ha il diritto di esprimere le proprie idee e chi no? Chi lo decide?
    In che caso la storia ce lo ha insegnato?

    Io non ho scritto in giorni come Natale, Santo Stefano e altri giorni, perché, come già detto, scrivo quando lavoro o studio durante le pause. Golem sta scrivendo pochissimo. Sei più tranquillo adesso?

  • 10877
    Passante -

    Secondo altri Invece sei antipatica tu Solnze per le idee che esprimi tu

    Già il fatto che consideri arrogantemente, e con giudizio super partes, che chi abbia idee diverse dalla tua (itto) sia antipatico …beh dimostra ampiamente la tua saccenza

    Io invece trovo i discorsi di Itto molto stimolanti per spunti di riflessione , lo stile di scrittura è divertente e E la lettura scorre bene , rimanendo interessati a concluderla .

    Nelle tue dissertazioni invece , Solnze, ci trovo (parlo solo per me ovviamente , …a differenza tua ) , del becero e stupidissimo volgare fenminismo; ben poca predisposizione all amore sincero e della continua provocazione Con tanto classismo .

    Amen

    Punti di vista

  • 10878
    Trader -

    CLAUDIO, se i tuoi auguri sono sinceri come sostieni, sono da intendere anche come un tentativo di porgere le tue scuse per gli insulti, le minacce, gli sfottò e le brutte parole che ingiustificatamente hai rivolto a me e altri utenti. Se è questo il caso, accetto volentieri gli auguri e mettiamo una pietra sopra al 2020, adottando per il futuro toni pacati.
    Dimmi tu, ci diamo la mano o questi auguri sono una farsa?

  • 10879
    CLAUDIO -

    Per coerenza e signorilità attendo la risposta di rossana(se vorrà rispondere,altrimenti vale il principio del silenzio-assenso).
    Di certo rifiuto il concetto, almeno riguardo Lad,di”anno nuovo,vita vecchia”e poi quel finale di commento(27) merita il solito e per niente Rispettabile”velo pietoso”!!

  • 10880
    J.J Bad -

    Suzanne non dovresti spazientirti, lo vedi o no che le discussioni sul web sono una totale perdita di tempo?
    Non è uno specchio del mondo, qua sul web le regole di convivenza civile vanno completamente a ramengo.
    Cosa ti serve ancora per capirlo? Che qualcuno ti insulti a gratis? E’ facilissimo sai?

  • 10881
    rossana -

    Suzanne,
    vengono criticati anche tutti i tentativi di identificarsi nelle situazioni altrui. in tali casi, si diventa incoerenti e inaffidabili.

    così vanno i confronti nel virtuale, perché nel reale fanno testo i fatti relativi a scelte e vissuti accertabili, non le lenzuolate di parole a favore dei propri punti di vista o le variegate opinioni su diverse personalità e diverse circostanze.

    sarebbe utile saper distinguere fra i due mondi paralleli, ma questo avviene molto di rado, soprattutto per mancanza di contatti di persona.

    tutto molto banale ma anche più che scontato.

  • 10882
    Trader -

    JJ Bad 15: “sul web le regole di convivenza civile vanno completamente a ramengo.”

    Questo succede a causa di utenti come te, che si divertono ad insultare gratuitamente gli altri, nascondendosi dietro un computer.
    Tu sei fra gli utenti triviali che rovinano le discussioni e ne dai la colpa a internet, al web.
    Se sei maleducato è colpa tua, non del forum.

  • 10883
    J.J Bad -

    No Suzanne il web è un enorme problema!
    E’ troppo libero e sta modificando la società. In peggio.
    Tutti i commenti che leggi sul web, o almeno gran parte, sono mossi solo da una motivazione: NOIA.

    Se partiamo dal presupposto che non è naturale comunicare tramite il virtuale e soprattutto abusarne come facciamo al giorno d’oggi, e se ci aggiungi che i commenti dell’italiano medio (cioè al 90% fesserie) prima erano limitati al bar locale mentre ora sono visibili in mondo visione..fai 1+1 e capisci che il web non risolve certamente la superficialità media nazionale.
    Anzi non fa che amplificarla.
    Fesserie che diventano dibattito nazionale!

    A me non fa piacere alimentare questa ignoranza e maleducazione sempre più dilaganti e che sottolineano la mancanza sempre più evidente di valori sociali. E onestamente più che un sollazzamento ludico temporaneo non ci vedo altre grandi prospettive nel dialogo virtuale.
    Ma è anche ovvio. Non siamo nati con una tastiera in mano!
    Mi spiace che la maggioranza invece non lo capisca e lo veda come il santo graal.

  • 10884
    Suzanne -

    Rossana, non lo so se nel reale le cose vadano diversamente. La voglia di ascoltare altro da sé è pari a zero, quindi temo che anche nella vita fuori dal web ci si rinchiuda nel proprio microcosmo convinti che l’esperibile e il “sentibile” (non mi viene il termine) sia tutto lí.

  • 10885
    Suzanne -

    Senti Captain, te lo dico con una canzone di Rino, vediamo se ce la fai : Nuntereggae più!!!! Scollati, zecca molesta!
    Trader, sei un inguaribile ottimista, ma perdi tempo a cercare di imbastire un discorso minimamente sensato su questo forum.

  • 10886
    Captain Rhodes -

    @suzanne. Cosa vuoi pretendere da chi non è al tuo livello? Ma vediamo se ce la fai tu, che sei la più colta e intelligente: questo è un forum nel quale si può commentare. Strano, eh? Non mi interessa proprio un fico secco se tu non mi reggi. E questo non cambia la fesseria che hai scritto. Non ti sopravvalutare e scendi dal piedistallo. Saluti.

  • 10887
    Golem -

    Trader, temo di sì. Difficile trovare in uno scritto una confusione di senso scritta in modo così suggestivo (per alcuni). Qualcosa è cambiato però. Io credo sia la “chimica” delle “cure”. Resta immutato il delirio religioso che caratterizzava la nostra “Nostradama” di qualche tempo fa.

  • 10888
    Golem -

    Trader, onestamente non ho mai considerato sacrifici la pur dura strada che ho scelto per realizzarmi. Forse quelli li hanno fatti le persone che mi erano vicine, ma per me era un impegno che avevo preso in tutta consapevolezza. Pensa che ero ancora militare quando chiesi a mia madre di iscrivermi all’istituto tecnico serale per Geometri. Mi congedai a fine dicembre e cominciai le lezioni in gennaio, a tre mesi dall’inizio, eppure non fui rimandato. Uscivo dal lavoro alle 17 e dalle 18 sino alle 22 ero a scuola, sabato mattina compreso e l’ultimo anno pure con le esercitazioni di topografia la domenica. 5 anni così. Con l’Università lo stesso: 5 anni. Facevo sei esami l’anno per cinque anni. Uno a febbraio, uno ad aprile e quattro tra giugno e luglio, di cui due progettuali che mi “lavoravo” da settembre a giugno. 30 esami in cinque anni, più un anno per la tesi. 27 di media 98/100 di voto. E in più Esame di Stato l’anno successivo, che molti fanno diverse volte per quanto è tosto.
    Mi sono divertito. I sacrifici li ha fatti mia moglie. La laurea l’ho dedicata a lei.

  • 10889
    Golem -

    Scaldarmi Adam? Con te mi ammoscio. Mi pare si stesse parlando di relazioni e mi sembrava più attinente la teoria liquida che ho richiamato, andando a sbirciare su Wikipedia, come dici tu, che hai intuizioni geniali sugli altri, perchè quella che proponi mi sembra francamente una sega mentale, come l’allegoria aeronautica.
    Se parlo della mia storia è solo perchè è un esempio che ha avuto un percorso e una soluzione concreti, e mette in evidenza un problema non infrequente nelle coppie, come dimostra questo dibattito. Non credo che la maggior parte di chi vive questi problemi pensi a Bauman e al “pendolarismo tra la libertà e sicurezza”, vuol solo capire che casso ha in testa la sua donna. Il discorso quindi è incentrato sulla possibilità o meno di tenersi un cataplasma nella vita che dividi con la tua compagna, e io ho detto la mia, presa da basi concrete, ecco perché “spiattello”. Tu invece cosa metti sul piatto, teorie, sì? Qui ti abbiamo visto fare solo il critico cinematografico, ma i tuoi film? Niente? Quando parlo di fighette c’è sempre un motivo Adam. C..vo

  • 10890
    Adam -

    “continuò ad aspettare di sapere se le tue, vostre “baumaniane” aspirazioni sono mai state sperimentate con successo ”

    Golem, premesso che su Bauman credo si sia chiarito: granchio tuo.

    Anche se non ne vedo l’utilità, ti rispondo: si  vivo in coppia da anni,siamo profondamente felici

    E quindi?

    Se ne puo’ trarre una regola universale?  No

    Lo si puo’ usare come metro di giudizio per giudicare l’esterno? No.

    Altrimenti si finirebbe come quell’ eschimese di cui parli così spesso e a cui cominci sempre piu’ a somigliare, con tutto sto maiuscolo sulla tua vita vissuta…

  • 10891
    Golem -

    Quindi tu, Adam, vivi felicemente con la tua compagna, che tiene nei ricordi del cuore un’altro? È così? E per te è tutto ok? Perchè questo è il tema, e io di questo sto parlando. E ripeto, se porto le mie esperienze è perchè di quelle posso parlare, non della Città del Sole di Campanella e manco del “pendolo” di Bauman. Dove vedi l’imposizione di una mia visione lo sai solo tu, se poi le mie convinzioni ti sembrano impositivie sono fatti tuoi, perchè di quello che fai della tua vita relazionale non mi interessa nulla, sappilo. Mentre vedo che tu sei attento alla mia di vita, e fai la comare su quello che faccio tra le 22 e le 23, quando tu fai quello che faccio io evidentemente. Hai pure ipotizzato, (con un raffinato gioco di richiami) che io mi sia spacciato come Stukas per perorare strumentalmente “la causa”, questo per dire cosa si nasconde dietro l’inappuntabile intellettuale dalle colte letture.
    Ripeto, Adam, stiamo parlando di triangoli, non di pendoli. Quelli li lasciamo agli orologiai.
    Io ho parlato del mio, parlaci del tuo, e come fa a funzionare. Dai.

  • 10892
    Golem -

    Suzy, non mi hanno pubblicato la risposta alla mia “incoerenza”, non so perché. Ma citare un autore per una ipotesi tutta da dimostrare è una cosa, citarne uno o più che hanno dimostrato un’ipotesi credo sia un’altra cosa. Che dici? Facevo il buffone per farmi bello, o i titoli che citavo erano funzionali alle mie pur verbose dimostrazioni?
    Sinceramente citare Bauman e il dilemma del pendolo, a me fa ridere in questo contesto, dove il “bombardiere di picchiata” si è scassato la min.... di vivere con una crocerossina che accudisce un cataplasma.
    Cercare di sintonizzarsi sull’oggetto in argomento e il contesto in cui si esprime, mi sembra il minimo sindacale se si vuole discutere in modo comprensibile per tutti, o sbaglio?.
    A proposito, tu avevi gia letto Bauman? E se sì, si capiva dalle alate parole adamiane che si riferisse all’amletico pendolo e non alle relazioni liquide, aperte? Non ti sembra che una citazione buttata lì ai comuni mortali avrebbe richiesto un minimo di chiarimento?
    Lui pensava al “pendolo”…

  • 10893
    Suzanne -

    Golem, io sono stata etichettata come una pseudo-intellettualoide-sinistroide ( presumo che il riferimento alla politica sia in merito alla mia deriva hippie) che parla per slogan, avendo scritto un post un pochino meno personale e più “teorico”. Mi pare di aver specificato che parlo anch’io delle mie esperienze personali, due in questo caso, in cui il mio modo di pensare è stato ovviamente declinato in realtà. Non si capisce perché la tua esperienza sia sempre più rilevante di quella degli altri e il tuo bagaglio culturale sempre più attinente, approfondito di quello altrui. Ricordati che puoi definirmi mediocre ma non stupida (e immagino tu colga il riferimento), quindi non puoi rigirare sempre le frittate a tuo piacimento.
    Di Bauman ho letto solo qualcosa sulla società liquida e non conosco il concetto del pendolo, ma presumo abbia attinenza con il discorso.

  • 10894
    Golem -

    Sì, Suzy, tutti etichettiamo, anche tu, potrei citarti decine di casi in cui anche i “garantisti” giudicano e quindi “etichettano”. È una necessità psicologica muoversi per punti riferimento. Come dire che per misurare qualcosa si deve avere un punto di partenza e uno di arrivo. È la solidità di quel “punto” la discriminante. Il fatto è che in certe discussioni esiste il cosiddetto “pregiudizio etico”. Per farla breve, e senza allontanarci troppo dal focus del dibattito, nella situazione Paola/Stukas, la prima sensazione che emerge in un osservatore neutro, non condizionato da emotività di parte, diciamo, è la “bontà” di Paola e “l’egoismo” di Stukas, n’est pas? Questa reazione ha origini da un cocktail di “informazioni” sia istintive che culturali che ci fanno essere quello che siamo, difficili da snocciolare con 1000 battute a disposizione, che ci predispongono ad una visione in fondo pregiudiziale. Tu ovviamente mi ricordi che la mia esperienza non necessariamente è più rilevante di quella altrui, corretto, ma quella altrui in cosa consiste?》

  • 10895
    Golem -

    》Per essere chiari, tu hai vissuto o stai vivendo bene il triangolo? Il tuo lui è “lieto” della tua frequentazione “ex post”? E il nostro Adam, che come un arbitro mi “fischia” la mia retro-gelosia come uno che sa di cosa si parla, vive il suo felice rapporto con lei che frequenta gli ex? Perchè se vogliamo parlare della filosofia della coppia potrei parlarti per anni teorizzando sui massimi e i minimi sistemi di questa, se invece vogliamo farlo ontologicamente le cose cambiano, e dal possibile si passa al “disponibile”. Quindi, diciamo che io ho vissuto sulla mia pelle l’ontologicità del triangolo, a te è successo o ami vederlo possibile? E il suonatore di cetre, parla con cognizione di causa perchè i Natali lo passano in tre, oppure sull’argomento si “onanizza” l’amigdala con Bauman?
    Suzy, non sei né stupida né mediocre, solo vittima di un provincialismo intellettuale che “pre-giudica” delle posizioni partendo da basi teoriche, anzi teoretiche, facendo confronti impossibili fra la vita contemplativa e la vita attiva.
    Ciao.
    P.S. non sei tu la pseudo. Lo sai.

  • 10896
    Adam -

    Vi fossero le tre stelle Michelin sulla girata di frittata Golem ne avrebbe diritto ad honorem a vita

    Bauman non è stato portato a supporto di niente.

    Vi era una riferimento di 4 parole, in parentesi che nulla aggiungeva (o si riferiva) al ragionamento fatto.

    Ragionamento spiegato in maniera (credo) semplice e lineare:

    “Essere in coppia non vuol dire finire di essere individui, il presente non ha bisogno di vedere cancellato il passato, fermo restando
    invece l’importanza della chiarezza, trasparenza e dialogo. Tutto qui.”

    Tant’è che Minimalista (a cui era rivolto il post) ha risposto senza alcun problema

    Del resto, Baumann era un ”aggettivo” rispetto al bel post di Suzanne:che:
    “(per me profuma meravigliosamente di Bauman)”

    Perche?
    Il bel post 196 di Suzanne mi ha ricordato qualcosa letto di recente di Bauman, da qui l’accenno.

    Post di Suzanne:
    “Da una parte, tanta sicurezza dell’essere una “cosa sola”, dall’altra la libertà di scegliersi ogni giorno…

  • 10897
    Adam -

    Estratto dalla lettura di Baumann
    “La relazione ambivalente, dialettica, di odio-amore esistente tra sicurezza e libertà – due valori tanto indispensabili per una vita decente e dignitosa quanto difficili da essere riconciliati e goduti contemporaneamente – è una parte inalienabile e significativa della condizione umana”

    Riferimento innoquo e personale,ininfluente sul resto.
    Ma galeotta fu Wikipedia,Golem corre a leggerla ne trae rave per fave per di piu’ pontifica (Adam non hai capito Bauman) e ne fa un processo alle intenzioni???

    Ci sarebbe da ridere se non avessi dovuto perdere del tempo per spiegare un punto a chi comunque non ascolterà.

    Sul resto saro’ breve, tanto è tutto inutile:

    1) Golem, mai parlato di imposizione. Smettila di travisare le parole altrui.

    2)Nessuna comare, ma se usi il tuo esempio come prova del nove per squalificare costantemente il pensiero altrui è normale ti si risponda restando in tema.

    3) La mia storia pur riflesso della visone di cui parlo, non è invece prova del nove per nessuna altra vita altrui.

    Capisci?Ovviamente No.

  • 10898
    Golem -

    Adam, leggendo il tuo panegirico m’è venuto da ridere perchè mi ha ricordato un episodio di cui io fui protagonista, con le stesse intenzioni (e figura) che hai fatto tu oggi, per quanto mi riguarda. Devo raccontarlo.
    Erano i primi anni’80, e stavo andando in Puglia per le vacanze in auto. Arrivato all’altezza di Cerignola mi fermo in una stazione di servizio per l’ultimo pieno e leggo una pubblicità: “Cambia l’olio e ti regaliamo il telo per l’estate”. Quel telo mi piaceva ma l’olio l’avevo cambiato a Milano, che fare? Mi venne un’idea proprio mentre il benzinaio, tondo, rubizzo e “rurale” mi si avvicinava per fare benzina. “Adesso ci penso io con questo” mi dico e elaboro subito un pistolotto come il tuo.
    “Buonciorno, dica”;
    “Faccio benzina grazie, ma prima volevo proporle una cosa, a me piace, magari piace pure a lei”; “Che cosa”; “senta ho visto l’offerta cambio olio-telo estate”; “meh, e che vuoi?”; “ecco, siccome il cambio d’olio viene 40 mila lire, mi chiedevo se facendo il pieno che viene la stessa cifra》

  • 10899
    Golem -

    》potrei avere il telo. Non trova che sia plausibile la proposta?”, e lui, che intanto mi guardava con le mani sui fianchi, la testa piegata da un lato e lo sguardo di chi sta pensando, in barese, “mo’ vogl’ vedè ‘stu fess’ dove vuole arrivare”, con un’uscita che mi ha cambiato la vita mi risponde, alla Nino Banfi: “send’un bò amico caro, tu che parl’ com’un teleggiornale, ficcat’ n’cape ca qua, o ti manci la pasta o ti manci i faggioli, ca la pasta e faggioli non la facciam’ p’ te: e’ capit? Allor’, che facciam’?”;
    “il pieno grazie”.
    Ogni volta che ci penso mi piscio dal ridere per la lezione che mi ha dato quell’omino.
    Adam, ma tu con chi c… credi di avere a che fare quando proponi una frase come: “La relazione ambivalente, dialettica, di odio-amore esistente tra sicurezza e libertà – due valori tanto indispensabili per una vita decente e dignitosa quanto difficili da essere riconciliati e goduti contemporaneamente”.
    Non ho più spazio per spiegare quanto sia fuori luogo quel tuo “ragionamento”. Se vuoi il “telo” devi “cambiare l’olio”.
    Ciavo

  • 10900
    Golem -

    Trader, non mi riferisco al tuo interlocutore, in particolare, ma questo è un “consolatoio”, lo avevo già detto. Se, anche in un discorso di carattere generale metti in evidenza i tuoi traguardi, i perdenti scattano. Il bello è che con quell’atteggiamento mettono in luce proprio la causa dei loro fallimenti, vale a dire quello di negare la realtà è quindi non riuscire (o non voler) trovare una strada per risolvere i problemi. Lo sai come si dice no? Il vincente cerca sempre una soluzione, il perdente una scusa.

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