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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Archivio Interno

24.294 commenti

  • 10826
    rossana -

    J.J Bad,
    non è che non si capisca: NON si vuol capire la differenza fra uso e abuso, di social come della tv e di tutto quanto altro può creare dipendenza.

    riprendo e sottolineo alcuni passaggi dell’esauriente link che hai segnalato:

    – “il problema nasce dall’uso eccessivo che se ne fa di uno strumento (esattamente paragonabile all’uso di una sostanza): è dal tempo e dall’importanza che affidiamo allo strumento che nasce la patologia.”
    – “Sui social ogni emozione è amplificata. Se osservate bene non ci sono emozioni “neutre”, se così possiamo definirle e sempre se le emozioni neutre esistono.”
    – violenza psicologica, pensiamo per esempio al Cyberbullismo, in cui una persona viene presa di mira, inizialmente dal bullo, ma quasi immediatamente da altri, esercitando violenza psicologica sulla vittima che, indifesa di fronte a tale forza, sviluppa comportamenti di solitudine.

    Rossella, nel 2015, aveva espresso grande timore di essere costretta “a restare sola i suoi pensieri”…

  • 10827
    Golem -

    Trader. Mi hanno cassato un paio di commenti riferiti al Karl Popper dei poveracci e alle sue gesta laddiane (tutte in contraddizione al suo credo antiweb. E’ sempre qui) avendoli costellati di epiteti molto soggettivizzanti l’elemento per le sue precipue caratteristiche. Anche “carismatico” è stato cassato. Persino per il Direttore è troppo un aggettivo del genere, persino quando è usato in veste sarcastica. Comunque il genio non ha capito che la frase che ti contesta gliel’hai proposta proprio per la sua frequenza sul sito. Non diversa da quella aq cui consiglia di farsi un giro in centro.
    Che il de cuius requiescat in pacis.

  • 10828
    rossana -

    Attimo,
    concordo con il post 89.

    per qualcuno ciò che si pensa diventa ciò che si è o che si deve per forza essere (almeno virtualmente), al di là del tema su cui si può esprimere o ribadire un’opinione.

    un vezzo abbastanza generalizzato in conflitti verbali on line ma difficilmente esplicitato in modo tanto aggressivo e ripetitivo come negli ultimi cinque-sei anni, magari anche suscitando vere o false cordate.

    ho letto in prima pagina della lettera il punto di vista affine al mio di un utente che stimo, così da sentirmi meno isolata e meno sporca nella libertà di pormi controtendenza, pur essendo spesso accusata di essere a caccia di consensi.

  • 10829
    rossana -

    Attimo,
    concordo di nuovo con il post 96, benché anche su quei concetti non esprima alcun giudizio, né abbia interesse a ricercare, o meglio a districare, ambiguità e responsabilità nei rapporti amorosi.

    da sempre preferisco carenze o difficoltà di vario genere ben esposte sulla soglia di casa, nella consapevolezza che anche dove all’interno tutto sembra luninoso e pulito esistono quasi sempre cadaveri negli armadi.

    mi fa piacere essere meglio compresa da soggetti imperfetti, come me, che non da chi si sente migliore, pur non avendo virtualmente la capacità di dimostrare niente di quanto afferma sui propri vissuti.

    in contrasto con te, ritengo le donne più capaci degli uomini di “intendere e di volere” e mi dispiace che ancora si pensi che necessitino di protezione. per me, in questa epoca sono i maschi a essere più deboli e più indifesi, vessati da leggi sempre più ingiuste nei conflitti con l’altro sesso.

  • 10830
    Suzanne -

    Ciò che si pensa dovrebbe coincidere con ciò che si è. Altrimenti abbiamo pensieri inconsistenti o una vita inautentica. Non vedo questa controtendenza; giá solo su questo forum le opinioni in merito al rapporto uomo-donna sono molto spesso sulla falsariga di questa lettera.

  • 10831
    Golem -

    È incredibile questo posto. Un caso umano come Baddu -che qui rappresenta quotidianamente la sua continua contraddizione tra quello che sostiene e quello che pratica- che viene preso in “seria considerazione” da Rossana che cita Rossella come riferimento, estrapolandone una frase che si riferiva a chissà cosa.
    C’è tutto il non sense della realtà “parallela” di questo forum.

  • 10832
    Golem -

    Ogi, ti puoi chiedere quello che ti pare perchè io scriverò sempre quello che voglio quando lo desidero. Puoi usare tutta la retorica aulica che ti piace che con me non serve. Tu sei uno dei tanti spostati che diffondono idee che sarebbero vergognose se non fossero comiche per il modo come le esprimi. Sei il solito caso umano che vive con in testa il metaforico scolapasta in la paranoica convinzione di essere “qualcuno”. Il tuo camerlengato oggi e l’identificazione con un samurai di fantasia basta e avanza per confermare la psicosi che ti caratterizza, e questo te lo ripeto “da anni”. Inolyre, come puoi constatare, qui ti scodinzola solo chi è alla ricerca di un miserabile appoggio come può essere il tuo, pur di sentire qualcuno, e se è necessario, al diavolo il femminismo e le lotte per l’emancipazione delle donne.
    Anzi, adesso voglio godermi anche questa liaison “contro natura”.

  • 10833
    Trader -

    BUG: “Queste sono le uniche due alternative nella tua vita?”
    Mai detto questo. No, ho molti interessi nella vita. Ma posso coltivarli nel tempo libero, non nelle ore in cui lavoro o studio, non so più come spiegarlo. Questa è la vita, BUG. Se lavori e hai impegni anche tu, capisci che non puoi fare vita sociale tutto il giorno.

    “Sei obbligato a rispondere?”
    No, potrei anche subire in silenzio le tue aggressioni verbali, invece ti rispondo.
    Mi sto accanendo sul nulla? Io? Tu ti accanisci contro di me, io mi sto solo difendendo.

    ROSSANA: “è dal tempo e dall’importanza che affidiamo allo strumento che nasce la patologia”
    Certo, ma resta il problema di stabilire i limiti di tempo e di importanza dedicati allo strumento oltre i quali si configura la dipendenza.

    GOLEM, hai ragione, sembra che BUG parli di se stesso. La sua faccia tosta è sconcertante.

    …Intanto il titolo sta riprendendo quota. Pausa finita, torno al lavoro!

  • 10834
    Golem -

    Trader, è inutile cercare di Rossana è capace di trovare la “lettura” che più le fa comodo, anche di un concetto negativo che in realtà la vedrebbe come protagonista. Si esclude a priori dall’eventuale coinvolgimento negativo. Qui è così, c’è chibsibfa la realtà che più piace. Vedi Baddu e le sue coerenze rispetto a quello che rimprovera agli altri per farti un’idea della qualità dell’utenza, e trai le conclusioni.

  • 10835
    Golem -

    “Ciò che si pensa dovrebbe coincidere con ciò che si è. Altrimenti abbiamo pensieri inconsistenti o una vita inautentica”.

    Esatto. Ma la cosa patetica è cercarsi le giustificazioni, “strappando” concetti casuali e senza nesso tra loro per dare senso ad un vissuto solo immaginato. E Ogi, che vorrebbe avvertire i “beta” di stare alla larga da certe donne… Ma chi ha incontrato questo soggetto?

  • 10836
    rossana -

    Suzanne,
    – “Poi, se ci sono donne che sarebbero felici di vivere in un mondo con un pensiero Itto-dominante, bé allora non c’è molto altro che si possa aggiungere. In effetti credo che esistano per davvero, ahimé.”
    Ti stavi riferendo a me? Mai immaginato di vivere felice in un tale mondo.

    – “Credo che il problema di noi donne sia principalmente chi tra di noi giustifica questo tipo di pensiero…”
    In questo caso non c’è dubbio su chi fosse la destinataria del disappunto.

    – “Ciò che si pensa dovrebbe coincidere con ciò che si è. Altrimenti abbiamo pensieri inconsistenti o una vita inautentica. Non vedo questa controtendenza; giá solo su questo forum le opinioni in merito al rapporto uomo-donna sono molto spesso sulla falsariga di questa lettera.”
    Benché non sia precisato, credo di essere anche in questo caso l’utente privilegiata, e quindi confermo: ho pensieri inconsistenti e per di più ho vissuto e vivo una vita inautentica, on line e nel reale.

    Tranquilla: non saremo costrette a trovarci insieme per un caffè…

  • 10837
    Golem -

    Finalmente Rossana fa dell’ironia.

  • 10838
    Attimo Ogi -

    Cara Rossana,
    Non mi sembra che le accuse di cercare consenso che ti vengono mosse siano legittime.
    In primis perche’ la massa di opinionisti del sito, quantomeno quella avversa a me, si rimpalla ogni post facendosi i complimenti l’un l’altro per le loro fesserie. Poi gli stessi, quando un utente anche solo temporaneamente, si allinea su un concetto da me espresso, viene attaccato e massacrato di improperi. Non accettano la par condicio. Secondo ho notato che mostrano piu’ o meno tutti la patologia di esternare accuse di tipo medico scientifico/ diagnostico sulle altre personalita’. Ma loro non ne hanno alcun requisito. E’ come se dai la tastiera a dei matti in un ospedale psichiatrico e questi si divertano a commentare sui siti straparlando di psicologia e animo umano. Li puoi definire “il branco” e li noti subito perche’ gli utenti normali, anche dissenzienti, commentano in modo piu’ moderato e rispettoso.

  • 10839
    Attimo Ogi -

    Ho notato inoltre che specialmente quello che il branco definisce il maggior pensatore e’ un idiota patentato. Se lui ti ha visto usare l’auto gialla e lui odia il giallo, inizia una menata stellare, una litania di insulti, sempre collegata all’auto gialla anche se l’utente ne ha comprata una verde. Non esistono piu’ ragioni, ne’ opzioni, ne’ aggiornamenti. Il gran somaro ragliera’ senza fine continuando a stressare per il colore dell’ auto. Ricorda la scena di Johnny Stecchino in cui un vecchio continuava a ripetere a Benigni la parola “assassino” lungo tutto il film. Si tratta di un decerebrato all’ennesima potenza, pieno di se stesso e delle sue convinzioni, a tal punto da essere perfino simile ad un malato psichiatrico. D’altra parte il sito limita le possibili cure. Ad esempio non si puo’ rispondere in modo troppo forte, e nemmeno si ha l’occasione di ridere di persona vedendo il soggetto nel suo habitat, la stanzetta del manicomio. Provero’ una nuova terapia versus gli utenti depensanti.

  • 10840
    Suzanne -

    Rossana, hai giustamente difeso la libertà di espressione e ora ti offendi perché gli altri la utilizzano? Ho risposto in merito a ciò che hai scritto tu, con concetti generici che per me sono fondamento di coerenza. Non mi riferisco mai al vissuto delle persone e l’ unica battuta che mi sono permessa era quella del caffé con Itto, che tu hai ripreso riferendola a te. Leggendoti negli anni in effetti mi sono chiarita diverse idee, che preferisco tenermi per me. Buon caffé con Itto allora 🙂 è una battuta, cerca di farti una risata!

  • 10841
    Suzanne -

    Ciao Trader, la vita è anche fatta di perdite di tempo, non si è tutto il tempo impegnati a salvare il mondo!
    A me ad esempio manca terribilmente perdere il mio tempo chiacchierando ore davanti ad una tazza di té con la mia sorella/amica ( che, essendo però immunodepressa ho il terrore di poter contagiare, visto che io sono una categoria a rischio), oppure mi mancano da morire le cene goliardiche con tanto vino e amici con cui ridere, o ancora sciare in montagna in luoghi incontaminati senza nessuno. Mi manca incredibilmente la socialità faccia a faccia!!
    Tu pensi che questo lungo periodo porterà strascichi nel nostro modo di relazionarci agli altri?

  • 10842
    rossana -

    Suzanne,
    per me, ti sei permessa di giudicarmi come donna, anche se solo velatamente. va bene così. è stata un’occasione per esprimerti con chiarezza, che apprezzo.

    anch’io mi sono fatta alcune idee su di te, che tengo per me, più di quanto tu abbia fatto finora nei miei confronti.

    niente altro da aggiungere. sto con Itto, per il caffé.

  • 10843
    Golem -

    Time is “galantuom”.

    ÷÷÷÷
    Ogi: “Si tratta di un decerebrato all’ennesima potenza, pieno di se stesso e delle sue convinzioni, a tal punto da essere perfino simile ad un malato psichiatrico…”

    Esatto: è il tuo ritratto psicologico secondo il punto di vista delle persone “normali”. E indicazioni ne hai avute, non solo da me.

    Attimo, un soggetto di mezz’età, che si identifica (SERIAMENTE) in un samurai di fantasia e poi nel camerlengo di questo (che nel frattempo è asceso nell’Empireo del Mito) che ritiene di avere degli “ammiratori” (primo indicatore narcisistico), che cerca femmine vergini ritenendo che questo sia un segno di sicura moralità, l’unica possibile al suo divin pisello, e pensa che nelle campagne ucraine si trovino le sole donne “giuste” al predetto “legume”, non può dare dell’idiota a nessuno che non sia sè stesso, ma in quanto idiota non lo capisce ovviamente. Noi però siamo qui per ricordarglielo, e nel contempo divertirci con i suoi deliri paranoici.
    P.S. Oltre la mascherina ricorda anche lo scolapasta quando esci.
    Ciavio.

  • 10844
    Trader -

    Ciao SUZANNE!
    Magari salvassi il mondo, a malapena riesco a salvare me stesso!
    Svagarsi, vedere e chiacchierare con gli amici, fare sport non è tempo perso. Anzi, sono i momenti più importanti della vita. Essendo felicemente sposato, non sento la solitudine, anzi a volte mi piace ritagliarmi un momento per me facendo sport. Ma per me è importantissimo anche frequentare e divertirmi con gli amici. Dopo aver passato del tempo con amici, provo una piacevolissima sensazione, mi diverto molto. Ma bisogna pur portare a casa la pagnotta e quindi una parte della vita è dedicata al lavoro. Poi ci sono persone che vivono per lavorare. Capisco chi fa un lavoro di un certo tipo, come il chirurgo che salva vite umane, l’architetto che lavora per un progetto appassionante e guadagnano una barca di soldi. Non capisco l’impiegato che volontariamente fa ore di straordinario per inserire numeri in un computer per dieci Euro all’ora.
    Se penso che il periodo porti strascichi nel modo di…

  • 10845
    Trader -

    Relazionarci?
    Questo periodo può aver accelerato la diffusione dei sistemi di comunicazione virtuali, per cui forse ci sono persone che hanno cominciato a usare social, videochiamate e Zoom a causa di lockdown e restrizioni. Spero che, finito tutto, si torni ad avere un sano contatto umano. Relazionarsi con gli altri di persona implica anche uscire di casa (a meno che non vengano gli altri a trovarci), prendere aria, muoversi. Stare chiusi sempre a casa è come essere in carcere, quindi non riuscirei a sostituire una cena in pizzeria con una videochiamata da casa, non è la stessa cosa.
    Ti racconto una mia esperienza: aprile, lockdown, compleanno di un amico, brindisi in videochiamata di gruppo. Poso il bicchiere di spumante per terra, cercando di non inquadrare un punto in disordine, mi giro e inciampo nel bicchiere. Non ho molto feeling con questi mezzi comunicazione!

    “mi mancano da morire le cene goliardiche con tanto VINO”
    SUZANNE, come già ti avevo detto, sei un mito! 🙂

  • 10846
    Suzanne -

    Rossana, non mi sono permessa assolutamente di giudicarti né come donna, né in generale come individuo. Ho giudicato le tue opinioni, da cui mi trovo anni luce a distanza, anche se non le trovo sempre molto trasparenti. Mi sono lasciata coinvolgere in una delle tante inutili discussioni che sí, davvero è stata una perdita di tempo. Meglio leggere Topolino, fa meglio alla mente e allo spirito.
    Non ho dubbi su quale si la tua idea su di me, e nemmeno da cosa sia causata. Purtroppo per me, ho l’abitudine ormai di dire quello che penso senza troppi problemi, causando “incidenti diplomatici” ma essendo quantomeno una persona completamente trasparente. Qui e nella vita.

  • 10847
    Golem -

    Se vuoi capire una persona non ascoltare le sue parole, osserva i suoi comportamenti, diceva Einstein.

  • 10848
    Solnze -

    Oddio Golem, a leggere la descrizione infatti pensavo che si parlasse di Attimo. Gli calza a pennello.

  • 10849
    Golem -

    Oggi parliamo dei…
    DISPENSATORI DI CONSIGLI.
    (Preso dalla rete, così il saputello è l’autore. Io sarò solo riportatore)
    “…Di solito c’è almeno un esemplare di questa specie in ogni famiglia o gruppo di amici. Dare consigli ci colloca in una posizione di autorità, di sapienza e di prestigio. Tendenzialmente non li disdegniamo, perché riceverli significa – indipendente da quanto ci azzecchino –che c’è qualcuno che si preoccupa per noi. Ci danno, invece, fastidio quando sospettiamo che dietro ad essi si celi una strategia di manipolazione per gestire il nostro comportamento.
    I dispensatori di consigli sono un’altra categoria di persona tossica che, mostrando di avere buone intenzioni, ci suggerisce quello che dobbiamo fare o non fare sempre basandosi sulla loro esperienza. E per questo di solito le conclusioni a cui giungono non sono applicabili al nostro caso.

  • 10850
    Attimo Ogi -

    Grazie Rossana per il caffe’ virtuale. Consideralo offerto da me. In special modo ritengo importante sottolineare che questo caffe’ esprime un profondo senso di liberta’. A livello molto piu’ ampio, nella storia siamo rimasti affascinati dagli incontri tra Reagan e Gorbacev, ci hanno dato l’ esempio dell’ impossibile. Ora qui io e te siamo agli antipodi. Rossana non sostieni alcuna mia tesi, non condividi alcun percorso delle mie scelte. L’unica cosa che abbiamo in comune e’ la liberta’. E cosi’ mentre i somari ragliano e gli sciocchi giudicano (e vorrebbero che tu ostracizzassi Attimo Ogi, esattamente come le porcelle fanno terra bruciata intorno alla vergine), ecco che pur scontrandoti con critiche e giudizi, tu Donna fai un passo avanti verso il tuo opposto, verso il “mostro”, senza nulla da guadagnare, ma solo per tua scelta di essere libera. Abbiamo vinto.

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