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Mah Golem, in realtà per quel che concerne la mia esperienza personale, ho sempre osservato due tipologie ben distinte di studenti “problematici” : iperattivi, molto vivaci ma al contempo intelligentissimi, oppure i classici bulletti aggressivi e insicuri che ricercavano attenzioni in ogni modo, risultando il piú delle volte piú stupidi ancora di quel che erano in realtà. I primi sono sempre stati tra i miei preferiti, mentre la seconda categoria non l’ho mai tollerata, considerandoli oltre che fastidiosi, anche poco intelligenti. Sicuramente questa è una generalizzazione, ma l’atteggiamento tipico del bullo, che richiede sempre tra l’altro l’approvazione o disapprovazione da parte del prossimo, proprio mi sta indigesta da sempre. Meglio il solitario che si fa gli affari propri e se ne frega di tutti, nel bene e nel male.
Sensy, guarda che le sanguisughe hanno avuto un ruolo importante nella storia della Medicina Empirica, non ďimenticarlo neh. I salassi erano all’ordine del giorno cento e più anni fa, quindi non sottovalutare la metaforica funzione di quei simpatici animaletti in questa sede.
Quanto alla “pavimentazione” toccata ad “Anominus”, con te, che mi sei più “simpa”, invece che del volgare asfalto, potrei scegliere soluzioni più eleganti, chessò’: la rizzata lombarda o l'”Opus Incertum” romano, il “cocciopesto” e su su sino al più impegnativo mosaico pompeiano. Scegli quello che ti piace di più e te lo faccio.
Ciavo
Suzy, io non appartenevo a nessuna della categorie che hai citato: ero e resto un battitore libero, cui non è mai interessato il riscontro del pubblico, nè in un senso nè nell’altro.
Non so se fossi un bulletto della specie peggiore che hai descritto, ma devo riconoscere che il fesso medio, come quello dei “nani”, ha sempre esercitato un certo fascino su di me, e continua a farlo. Crescendo, a questi si sono aggiunti -superandoli nell’interesse- i buffoni, “carismatici” e non, e i “finti buoni”. Quelli “addestrati” alla buona educazione di facciata insomma.
Fessi sui generis, diciamo, e con questi divento feroce. Non so il perchè, ma mi accanisco quando li incrocio e mi piace smascherarli, riuscendoci come dovresti sapere.
Però in molti casi non è stato “gratis”, ma a questa età, facendo il consuntivo, mi vedo in attivo, e la libertà di non dipendere dall’approvazione “formale” di nessuno -salvo che da quella dei miei “affetti” più stretti- è impagabile.
Sono un anarchico individualista costituzionale Suzy, e non fingo “bontà” pelose, lo sai.
Nemmeno io rientravo in queste categorie, perché non ero problematico. In prima superiore presi dieci in condotta. Vabbè, dovevo ambientarmi. Poi mi sono vivacizzato, ma senza compiere atti di bullismo. Eravamo una bella classe, molto uniti e solidali.
A scuola e non solo a scuola mi sono sempre speso per difendere gli altri, al contrario dei bulli.
Parliamoci chiaro, qui si parla di bulli tanto per capirci, ma io non ero considerato tale. Primo perché alle elementari al Sud il 90 % erano come me, allora, o ti difendevi o le prendevi, quindi rientravo nello standard medio del ragazzino del paesello meridionale. A Milano, alle medie -che poi era Avviamento al Lavoro, quindi le medie dei poveracci- con la storia del terrone, ne ho fatti neri un paio e si sono calmati. Al professionale da disegnatore, sarà per il cambio ormonale, sono stato una mammola sino ai 17, poi a 18 ho cominciato a lavorare, e da militare solita autodifesa coi “nonni”.
Solo col serale da geometra ho cominciato con la passione per i tonti. Ma godevo della loro fessagine, non è che li provocassi, facevano tutto loro. Io mi facevo sempre i cassi miei, ma se qualcuno si azzardava a fare il cretino o volere far passare me per fesso, lo mettevo subito in riga, come faccio qui, come ho fatto al lavoro e anche oggi dovunque si presentino certe occasioni.
“L’educazione siberiana” avuta durante l’infanzia al Sud è un imprinting che non si cancella mai.
Ehhh Golem, anche a me non piace la bontà pelosa, al limite quella glabra, anche perché chi la utilizza in un ambito, si palesa poi in tutto il suo essere pusillanime in un altro. Questo a riprova che la nostra natura piú intima deborda come un blob da qualsiasi recinto in cui cerchiamo di contenerla, senza bisogno che siano gli altri a smascherarci. Nessuno riesce a reggere una recitazione forzata in ogni ambito della propria vita, sarebbe un dispendio energetico al limite delle possibilità umane. Cerchiamo però di non confondere l’educazione formale di facciata dal rispetto del prossimo, sono due concetti ben diversi. E comunque l’educazione di per sé non ha connotazione negativa; io posso benissimo rispettare (cosa ben diversa da lisciare il pelo per propri interessi) una persona che mi repelle, senza per questo essere ipocrita. Sono i principi del vivere insieme.
Non ho mai sopportato le ingiustizie e mi sono sempre prodigato per difendere e aiutare gli altri. Ancora oggi vado a dare conforto agli stranieri fuori dagli uffici immigrazione, mentre c’è chi si limita a parlare dalla sua cattedra.
Suzy,a te non credo di aver bisogno di sottolineare che non solo non nascondo il mio particolare carattere, ma ne accentuo gli aspetti meno simpatici. E lo faccio proprio per far incazzare i cosiddetti benpensanti, di tutte le età, che sono proprio quelli che recitano, -spesso come modello morale accettabile- la parte degli educati e dei per bene, ma che poi dimostrano di essere solo ipocriti istituzionalizzati. Ne ho incontrati a centinaia nella mia ormai lunga vita, e gli ho sempre fatto sapere col mio stile politicamente scorretto cosa pensassi di quella “maschera” che indossavano.
Forse ricorderai che ho parlato di quel collega che chiamavo “il maggiordomo”, per i modi educati al limite della piaggeria, che gli davano un’immagine irreprensibile. Bè, lo cuccarono con una valigetta che conteneva una cifra con la quale, all’epoca, potevi comprare un monolocale. Diciamolo: i “troppo” qualcosa non sono mai veri.
Il rispetto? Certo, ma un Sensitivo o un Carismatico mi fanno ridere appena aprono bocca, come faccio a trattenermi? Tu come fai? Sei docente, docentami.
Per quanto possa interessare, anche il sottoscritto ha appreso varie norme di una rigida “educazione da strada”(da non confondersi,se non si fosse capito,con quella +codificata”stradale”).Ma avere con sé elementi di difesa personale come,per esempio, spray al peperoncino o,al limite,basilari colpi di arti marziali e,poi, correre A GAMBE LEVATE, farà sempre la differenza,poiché si sa, secondo un detto, che in questi casi,come in “Amore”(forse!!🤔),Vince sempre chi Fugge!!👍
CLAUDIO, ma sai nelle situazioni balorde più gravi è meglio una bella CZ 75 B!! 👍
Golem, la scuola dove ho fatto le medie era peggio del Bronx. Gli studenti che erano stati bocciati, essendo più grandi, erano più forti. Tra gli altri bulli, ero in classe con un ragazzo che gli anni successivi sarebbe finito sul giornale per aver tentato di rapinare un ufficio postale, per essere evaso dal carcere, per aver fatto risse in carcere; seppi inoltre che spaccia. Ogni tanto perquisiva qualcuno per “chiedergli in prestito” soldi. Prestito senza data di scadenza, ovviamente.
Ho imparato che reagendo alzando le mani con ragazzi più forti, anche se avevo la peggio, poi non mi infastidivano più. Un giorno dissi ad un mio compagno di classe che mi stava rompendo le scatole:”Vuoi che ti spacco le gambe?” Lui accettò, dandomi appuntamento fuori scuola. Una nostra compagna, la più carina della classe, ma anche str..za, mi disse entusiasta che sarebbe venuta a vederci. Avrei preferito di no, perché non mi interessava avere un pubblico tipo gladiatore in un anfiteatro,
volevo solo fare un regolamento di conti. Ebbene, fuori scuola iniziammo ad azzuffarci. Riuscii ad evitare un paio di volte il contatto, perché prevedevo che il mio avversario volesse atterrarmi con una semplice mossa di judo che avevo più volte visto in confronti con altro. Alla fine riuscii a farmi perdere l’equilibrio, ma ebbi la prontezza di afferrarlo e trascinarlo a terra con me. La zuffa proseguì a terra, finché ci calmammo. Lui disse che eravamo pari, ma poi si accorse di aversi sporcato i pantaloni di sterco di cane. Un compagno che aveva assistito, vedendo che era sporco di feci, disse:”No, no, ha vinto lui!” (Cioè io). In realtà anch’io mi ero strappato il giubbotto in piu punti.
Quando lavoravo in tribunale ho rivisto un altro bullo venuto per un processo del figlio tossicodipendente. Non ci siamo riconosciuti, ho capito chi era leggendo il suo nome sugli atti. Non gli ho detto chi ero. Mi stupii che avesse avuto un figlio così presto, che è diventato tossico così presto.
Golem, e che ne saccio, io predico bene ma poi a volte razzolo malissimo. In generale però mi accanisco piú contro determinate idee, perché sono assolutamente convinta che la frase “ogni idea va rispettata” sia una baggianata fotonica. Vanno rispettate le persone in linea generale, ma certe idee sono da condannare punto e stop. Altrimenti, in base a questo principio cosí democratico, pure Hitler aveva idee rispettabilissssime quando voleva sterminare ebrei, rom e omosessuali, cosí come ogni aberrazione di folli criminali sarebbe sempre giustificabile. È un discorso insensato, che molte volte ho visto portare avanti anche su questo spazio. Per il resto invece, sulle personali credenze o modi di essere/vivere di ciascuno che non riguardano il resto dell’umanità, liberi tutti sempre.
Infatti Suzy, l’idea che tutte le idee vadano rispettate ha comunque dei limiti. Ma una baggianata mi dà anche una bella indicazione della qualità del “portatore” di quell’idea. Non è che se Pinco o Palla mi parlano, per dire, delle “teofanie” cui credono di assistere, mentre io no, lo rispetto, come minimo mi fa ridere. Potrei fingere per “educazione”, come ho spiegato in precedenza alcuni fanno, ma io sono uno che non è “educato” in quel senso, per cui non rispetto un bel niente, perché quel termine contiene un riconoscimento implicito che io non avallerò mai, e che potrebbe indurre equivoci nel teofanista riguardo la mia opinione sulle sue “visioni”. Insomma se uno dice una pirlata, e ci crede pure, è un pirla, cosa rispetto, un pirla?
E questo vale per gli indovini, cartomanti, aruspici, sibille, sensitivi, medium, rabdomanti, vannemarchi, carismaticisti, espertesse, anonimisti e affini. Tutti soggetti destinati a sentire le mie considerazioni, e se scrivono su un forum, dove se lo fai ti aspetti una replica, lo fanno.
“Non” mi spiace ma la penso così, 😀
Vabbè Trad, come ho scritto, se passi l’infanzia nel paesetto del profondo sud negli anni in cui i televisori erano 10 in tutto il paese, o ti fai lupo o sarai agnello. Io ho ereditato la sensibilità della famiglia materna e la reattività fisica, chiamiamola così, oltre al fisico, di quella paterna, quindi credo di essermi saputo comportare adeguatamente nella vita, sia quando era necessaria la prima dote che la seconda, per cui sono contento di come le due caratteristiche si sono collocate nei due “emisferi” cerebrali.
Chi a suo tempo mi ha “provato” -meritandolo, perchè lo meritavano- è rimasto molto contento, al punto che non ha avuto più bisogno di ripetizioni. Apprendevano facilmente. Erano…apprensivi evidentemente.
Susanne, che pensiero banale.
Piuttosto, il problema è stabilire quali siano le idee da condannare e quali siano innocue credenze, giuste o sbagliate che siano. Chi è convinto di un’idea sbagliata, la divulga. Se la credenza crea danni, va messa a tacere. Ma chi lo stabilisce? Qualche secolo si aborriva l’idea che sia la Terra a girare attorno al Sole. E’ dannoso che un no vax metta in guardia dal vaccino perché in realtà è un veleno prodotto per sterminare l’umanità. E’ dannoso un Mazzucco sostenitore del medico che curava il cancro con il bicarbonato. Passi se avesse somministrato il bicarbonato oltre alla terapia convenzionale, ma lui faceva abbandonare la terapia convenzionale sostituendola con il bicarbonato. Ecco, questa è la differenza tra una credenza innocua e una dannosa. Diamo fiducia alla scienza, ma altre questioni riguardano l’etica, la morale.
Io stesso ho ribadito più volte che su questo sito non dovrebbero trovare spazio commenti fascisti, razzisti, sessisti.
Torno al discorso del periodo delle medie. In quegli anni mi sono entrati i ladri in casa, un energumeno che è riuscito a sottrarci pochi soldi prima di fuggire. Non è piacevole essere svegliati perché è entrata una persona in casa. Dopo quell’esperienza, costruii delle mazze di legno di varie misure con tanto di cinghietto da conservare sotto il letto per quelle evenienze.
Alle superiori mi sono fatto dare lezioni di kick boxing da un mio compagno di classe durante l’ora di ginnastica, con il permesso del professore. Ho imparato molto dal mio compagno di classe, appresi ben presto come colpire l’avversario con potenti calci laterali. Esercitandomi anni dopo con amici, mi chiamarono “il calciatore” per la rapidità e la forza dei miei calci. Sono sempre stato un tipo sportivo. Non ho muscoli molto forti, eppure riesco ad esprimere una buona forza e velocità nei movimenti. Integrai la kick boxing con gomitate e ginocchiate. Ma non mi servì. Ero alle superiori, dove l’ambiente era diverso dalle medie, non c’era gente così violenta.
Caspita,Tommy,devono essere dannatamente “balorde” quelle situazioni,manco ci trovassimo,ad esempio, nel Tennessee,dove c’è stata l’ennesima strage da”grilletto facile”statunitense!!😱👉😨
E poi ci sarebbero le pesanti grane con la nostra”giustizia”,non sempre d’accordo con chi usa la”legittima difesa”!
Vabbè CLAUDIO, è chiaro che poi ci sarebbero le pesanti grane con la nostra “giustizia”, ma in caso estremo di necessità meglio un brutto processo che un bel funerale. Ok, nel Tennessee ci sono stragi da grilletto facile, anche qui in Italia ci sono stragi dal coltello facile, guarda quello che è successo a Torremaggiore dove un panettiere ha accoltellato la figlia e il vicino di casa, e non è il primo caso.
Ti ricordi della strage famigliare di Motta Visconti del giugno 2014? Arma del delitto, coltello da cucina.
E non è il primo caso, potrei continuare all’infinito.
Eh purtroppo mi è capitata una situazione “dannatamente” balorda dove due tizi mi hanno preso di mira con offese gratuite, il primo da me le ha prese giù una carga, deve ringraziare il vigliacco che era con lui che da dietro le spalle mi ha colpito con un crick per poi montare in macchina e scappare, poi ho saputo che quei due tizi erano stati arrestati per aver picchiato un signore anziano, continua…
Prosegue sempre per CLAUDIO…
Se quel giorno io avessi avuto una 357 Magnum quei due bastardi non andavano più in giro a picchiare nessuno, poco ma sicuro. Quelli cercavano solo un pretesto per pestare di botte qualcuno solo per dare sfogo alle loro frustrazioni, hai presente i fratelli Bianchi? Ecco, uguale, solo che poi ci finivo io in galera e non uscivo più, intanto quelli come finiscono dentro poi escono il giorno dopo, quindi il fatto che poi ci sarebbero delle pesanti grane con la nostra “giustizia” è ormai evidente, basta vedere la fine che ha fatto quel povero Cristo di Ermes Mattielli, solo perché si è difeso da una situazione (dannatamente) balorda che poteva rischiare di andare a finire alle cozze, invece quel povero cristiano alle cozze ci è andato a finire dopo la condanna. Mentre gli infami che distruggono la vita della povera gente per bene sono sempre piú tutelati. Ecco perché sono sempre piú schifato!
La giustizia come tutto il resto gira al contrario in questo Paese che è ormai ridotto in uno stato di coma irreversibile, questo lo sai anche tu!
Golem, noi due abbiamo esperienza di strada. Mica come Suzanne, vissuta nella bambagia. Io sono rimasto coinvolto molte volte in pestaggi e zuffe di vario tipo, cioè liti con il bullo di turno o manifestazioni finite male.
Sempre al tempo delle medie, un mio amico mi portava a bazzicare tra la strada e il ricreatorio, in una zona frequentata da nostri compagni di scuola teppisti, perché non ci bastavano la mattina a scuola. Spesso incrociavamo due fratelli, che a volte rompevano le scatole, altre volte facevano gli amici. Tra le altre cose, mi ricordo che il più piccolo è stato arrestato dopo essere stato colto a rubare nelle auto, l’altro era stato arrestato per omicidio preterintenzionale di un condòmino che era sceso a redarguire lui e altri ragazzi che facevano confusione sotto casa. Il signore era anziano, lo hanno picchiato.
Trad, tutti concordano sul fatto che la specie “Homo” deve il suo “successo” alla capacità di adattarsi ai cambiamenti, che poi è una caratteristica dell’intelligenza. Io mi adattavo alle situazioni con quello che avevo, e credo di essermi saputo muovere sia in ambiti di chiara rozzezza “espressiva” come in quelli più raffinati. Se qualcuno voleva risolvere la questioni con la forza, attingevo all’emisfero paterno, quando il contesto era più strutturato, a quello materno, con possibili miscelazione in termini di “tono” secondo i casi.
Nelle dispute è importante saper cogliere la “ratio” dell’interlocutore attraverso il “non detto” che ognuno di noi trasmette, sia con il linguaggio del corpo che con quello verbale, dai quali trapelano SEMPRE i punti di forza e di debolezza di chi hai di fronte. A me riesce bene, e adeguo le mie reazioni di conseguenza.
Comunque non so se Suzy abbia vissuto nella bambagia, ma non credo, se, come ricordo, ha subito una gravissima perdita in giovanissima età. E comunque non sempre bastano le durezze nella vita per…apprendere.
Trader al primo appuntamento al ristorante con una donna. Dopo aver ordinato il bere, la signora: “Vado un attimo a rifarmi il trucco” e scappa dalla finestra del bagno. Trader, dopo tre ore di attesa al tavolo : “Mah, dovrò mica intervenire con qualche mia mossa ninja per difendere la donzella dai malintenzionati del wc?”.
Ed ora, sempre su questo canale, continuano le mirabilanti avventure di “Trader,ragazzo di strada” : imperdibili i racconti di come sia sopravvissuto alle caccole lanciate dai suoi compagni di banco come mine antiuomo, ai “coppini frontini” che l’hanno reso un po’ rimba per il resto della sua vita e a tutti quei mortali pericoli che solo un Trader avrebbe saputo affrontare. Il suo superpotere? La ventosa mortifera ai testicoli a cui ama aggrapparsi per succhiarti ogni residuo di voglia di vivere con le sue supercazzole rotanti!
Consigliamo la visione ad un pubblico con cervello addormentato o in botta di LSD.
Ragazzi, diamoci una calmata tutti quanti. Se siete stati in condizioni di incontrare persone violente ovviamente mi dispiace per voi e se siete stati in grado di difendervi e di farvi le ossa, ne son lieto e vi ammiro. Ma siamo sicuri che ci piaccia un mondo che si sta trasformando in una giungla? Siamo sicuri che ci piaccia un mondo nel quale se hai un coltello e lo sai usare, è una buona cosa, e se hai una pistola e la sai usare, è ancora meglio? Una prospettiva di questo genere ci fa inorridire, non perché amiamo vivere nella bambagia, ma perché abbiamo creduto, e ancora vorremmo credere, nella possibilità di una convivenza civile e razionale che, appunto, ci rende esseri umani e non altro.l Lasciate che vi racconti un episodio di quando ero piccolo e che mi ha molto segnato. All’età di 6 anni ricevetti in regalo da mia madre il mio primo orologio. Ne andavo orgoglioso, perché con l’occasione avevo imparato a leggerlo, e avere acquisito una nuova competenza mi esaltava.
Inoltre, io a quei tempi ero presso l’Istituto per Ciechi, quindi sempre lontano da casa, e quell’orologio per me era un pezzo di casa, un ricordo di affetti lontani. Ebbene, un giorno un mio compagno, volendo fare la lotta, nonostante io gli dicessi di lasciarmi almeno il tempo di togliermi l’orologio, mi fece fretta e, nella colluttazione, l’orologio stesso si ruppe. Ebbene io rimasi talmente ferito da questa cosa che mi colpiva in un mio affetto profondo, che quel compagno lo stavo letteralmente ammazzando, dandogli pugni in tutti i posti, mordendolo e strangolandolo, tanto che gli assistenti dovettero togliermelo di mano ed egli fu costretto ad andare in infermeria. Dacché mi ricordo, non mi furono creati problemi, ma a ripensarci, l’idea di aver fatto così male a una persona mi fece stare tanto male allora e ancor oggi non ne vado per niente orgoglioso. Ecco da dove è nata la mia credenza nel pacifismo, inteso come capacità di controllarsi, anche quando si ha ragione.
A questo punto,Tommy,per quello che hai descritto,ti posso esprimere tanta Comprensione e Solidarietà.
Rimane qualche perplessità sul fatto che dici:”è meglio un brutto processo che un bel funerale(da evitare, finché si può,tutti e 2 e poi uno richiama l’altro,a mio modesto parere)e sulla cultura(più o meno”diversa”) in fatto di armi tra noi e gli americani,ma mi rendo conto che in questo mondo sempre più “DIFFICILE”,illudersi di risolvere “quelle” situazioni solo con Buon senso e Dialogo può, purtroppo,risultare FATALE.Per questo ci si trova a 2 opzioni da scegliere:o Fuggire veloci da esse,come avevo affermato precedentemente o difendersi in modo SERIO,come hai spiegato con quei 2 tipi di arma da fuoco e,per quello che hai illustrato, “Avendo tutte le più sacrosante ragioni di questo mondo”.
Ancora una volta ti ribadisco tutta la mia ESTREMA COMPRENSIONE.Ti auguro buon proseguimento di giornata e serenità nella tua vita!!👍👍👍
C’erano una volta Totò e Peppino, poi Pozzetto e Montesano, ora Trader e Golem, due autentiche barzellette…
leggete i loro racconti…. gli uomini duri!
e si prendono pure sul serio, i due… ahahahah 🙂
https://www.comingsoon.it/film/noi-uomini-duri/5005/scheda/
A proposito di “leggere” la ratio dell’interlocutore, il glande Marconi, non diversamente dal suo parigrado caso umano JJB, ci mostra come sia facile intuire i rodimenti che muovono la loro penosa ironia, con la quale si offrono su questo palcoscenico.
Marconi dev’essere stata -restandolo anche in età adulta- la classica fighetta che si nascondeva sotto il banco fino a che non fosse finita la zuffa, e poi, in separata sede, faceva il delatore con l’insegnante su come erano andate le cose, illustrandole secondo convenienza. Un quaqquaraquà secondo una nota classificazione di pubblico dominio.
Ed eccolo quaquaraqua, a riproporsi con la stessa qualità che può contare solo sulla propria eunuca codardia.
÷÷÷
Max, chi può darti torto, ma quello che auspichi è una mera utopia, perchè la violenza è insita nell’essere umano, ed è stata, è e sarà, un modo come un altro per affermare le proprie ragioni. Che si tratti della gang del quartiere o di quella incravattata dell’ufficio si impara a difendersi. E non offrendo l’altra guancia, per me. Ucraina docet.
Vi giuro che i fatti raccontati sono veri e mi dispiace che qualcuna sia incredula e li ridicolizzi. E il fatto che non ci creda mi fa pure capire che è vissuta nella bambagia. Ho avuto a che fare con compagni di classe delinquenti, niente di incredibile. Manco avessi raccontato di aver combattuto in Vietnam. E non c’è niente su cui scherzare. Proprio lei che fa la morale se rispondo stizzito agli utenti che raccontano dei loro ridicoli o inesistenti problemi.
Max, non credo che la nostra società stia diventando più cattiva. Non più cattiva fisicamente, cioè non più manesca. Siamo più cattivi a parole, psicologicamente, facciamo male agli altri con metodi subdoli, ma oggi volano meno ceffoni rispetto al passato. Siamo una società di colletti bianchi. Ci stiamo rammolendo dal punto di vista fisico. Dio me ne scampi se dovesse scoppiare una guerra, non saremmo in grado di partire in guerra di affrontarne le difficoltà fisiche.
Chi di noi riuscirebbe a sopravvivere in una trincea alle intemperie per poi andare all’assalto e piantare una baionetta nel collo di un nemico sconosciuto? Non sto dicendo che dovremmo tornare ad essere violenti fisicamente. Sto dicendo che essere meno maneschi non significa non essere violenti, ma che di fronte ad una situazione di pericolo fisico siamo nei guai. Tutti bravi ad offendere a parole, tutti leoni da tastiera (come la nostra leonessa che continua a mordermi), ma in realtà sono solo degli imbelli che se la fanno sotto. Stendiamo un velo pietoso sul commento rabbioso della nostra amica vissuta nella bambagia.
Sono un pacifista, ma purtroppo la violenza è insita nell’essere umano. Molte innovazioni tecnologiche sono state ideate per scopi militari. L’ingegno umano è stato speso più per costruire armi più potenti che per applicazioni civili.
L’uomo è pericoloso per la sua stessa specie, uccide 400000 persone all’anno, il leone 200.
Marconi ma non è mica un caso che sti due disabili continuano a rifuggire la realtà ogni giorno qui dentro, bruciandosi quel paio di neuroni loro rimasti.
Sono come i cosplayer. Che anche se si travestono nel personaggio di fantasia che vorrebbero essere…restano sempre sfigati reali.
Solo che questi due hanno l’aggravante che vogliono farti credere pure che sono attendibili, nonostante siano permeati di sfiga nauseabonda inoccultabile.
Tipo Golem che dice di fare tutto questo da un resort sul Mar Rosso. Proprio balle imbarazzanti, da scuole medie. LOL
Non credevo esistessero mai dei soggetti così disabili al mondo, ma devo dire che internet mi ha smentito.
Ahaha, che goduria Baddu. E’ favoloso vedere come ti fai le scuse ad hoc per non sentirti il pezzente che sei.
Fai così, telefona al resort Mõvenpick di Sharm, a Naama Bay, e chiedi chi occupava la room 4214 dal 28 aprile al 6 di maggio, ti daranno un cognome tipicamente inglese, quello di mia moglie. Poi chiedi se esiste Genny all’animazione, Hanna ai massaggi e Hamada e Firo in spiaggia, e fatti fare un cocktail alla frutta, li fanno ottimi. Pago io.
Sei un triste poveraccio Baddu, ma non economicamente, quello è automatico vista la povertà delle tue dotazioni intellettuali, sei povero di spirito. Un povero, patetico presuntuoso che si illude di essere carismatico solo perchè si dà aria di esserlo, e per questo che fai pena.
Piuttosto, a giugno ti perculerò da Malaga, dove porterò my wife che vuole vedersi il flamenco in diretta, e io una corrida, spero. Pensa che anche lei si diverte quando le racconto che ci sono tipi come te che vivono vite da portinaia sentendosi dei fighi.
Continua, che ci fai divertire, tu e l’altro pagliaccio.
Due, come i “cotillons”
Toh, si parla del diavolo e spuntano le corna. Tempo fa avevo invitato J.J Bad a vederci di persona, ma lui ha rifiutato, impaurito. Fa il gradasso solo nascosto dietro al computer, il fifone.
Golem, le vicissitudini della nostra vita infastidiscono i vari Marconi, J.J Bad e la tua amica, perché loro non hanno niente da raccontare e si sentono da meno di noi. Non ci credono neppure, a loro sembrerà impossibile ciò che raccontiamo, perché non hanno mai vissuto aneddoti come i nostri, sono sempre vissuti nella bambagia. Suzanne compresa, che ce l’ha con me, ma non obietta niente a Bad.
Sono tanto bravi a parole, ma dei pusillanimi quando li affronti di persona.
Scommetto che Marconi e Bad non avranno nemmeno fatto il servizio militare, quando saranno stati in età da militare la leva era già abolita oppure hanno chiesto di fare gli obiettori di coscienza per paura di dover dormire qualche notte lontano da mamma e papà.
Golem, sei ancora in Mar Rosso o sei già rientrato a Milano?
Per vivere a Milano ci vogliono le palle. Quando vivevo a Milano e a Roma assistevo spesso a scene di degrado e violenza, ma non mi impressionavano, visto ciò che avevo vissuto da adolescente. Una volta, tornando a casa di notte, tre stranieri hanno cominciato a litigare. Il conducente ha fermato il tram, è uscito dalla cabina di pilotaggio con una sbarra di ferro in mano intimando ai tre di calmarsi, cosa che hanno fatto subito.
Un giorno a Roma mi è successo un fatto analogo in autobus. Delle prostitute nigeriane hanno cominciato a litigare animosamente, urlando nella loro lingua, che a noi suona come se dicessero:”Quaquaqua!”. Il conducente a urlato loro che se non la smettevano avrebbe chiamato la polizia. Si sono calmate subito.
Grazie CLAUDIO, mi dispiace solo di non averli fatto il culo a tana di grillo pure a quell’altro amico suo, perché da dietro le spalle il vigliacco mi ha colpito con un crick mentre stavo menando il tipo, poi sono montati in macchina e sono scappati, non ti dico il desiderio di vendetta che avevo quel giorno, poi gli hanno arrestati per aggressione ai danni di un anziano, pensa che merde…
Siamo tornati domenica, ed è stata una bella vacanza, rilassante, di cui aveva bisogno più lei, perché è quella che lavora di più tra i due. Mo, per il suo compleanno, le ho regalato anche Malaga per un long week end, così si vedrà uno spettacolo all’ “Allegria”, un locale per i flamencofili praticanti come lei. Abbiamo già i biglietti.
Milano ha le sue violenze come tutte le grandi città, ma non è peggio di tante altre. Nel 2000 ho assistito allo scippo di una anziana uscita dalla chiesa non lontano da casa mia, e ho “stoppato” lo scippatore. Non mi dilungo sul come per non far friggere le portinaie.
L’ultimo episodio deve essere di una dozzina di anni fa, quando, tornando a tarda notte da una cena con ex colleghi, ho rischiato un incidente serio per uno “strafatto del sabato sera” che ignorò uno stop, e che dopo i convenevoli di rito insisteva a voler aver ragione usando anche le mani, e non come fanno i muti.
Lo lasciai dormiente come un criaturo, dopo avergli fatto una coccola sulla guancia sinistra che mi costò un bel gesso al mignolo destro. Magic moments.
Trader, hai mai pensato di pubblicare i tuoi racconti? Io li intitolerei “Memorie di un Trader”, in omaggio del sottosuolo di Dostoevskij (stessa profondità di analisi filosofica delle miserie umane) a cui si aggiunge una suspance che nemmeno Stephen il Re ha saputo regalare ai suoi fedeli lettori. Il tutto condito da una sottile e pregnante ironia di cui solo le persone piú intelligenti sanno sfruttarne appieno la potenza evocativa. Insomma, una discesa buzzatiana dei sette piani verso la bassezza umana, però con quella dose di uomo sopravvissuto alla peggiore “educazione siberiana”. Un capolavoro.
P. S. Se non fossi cosí pieno di te mi farebbe anche tenerezza il tuo sguardo alla Heidi che scende dalle montagne e pensa di scoprire il mondo spiegandolo agli altri. E adesso ripetiamo tutti insieme per i prossimi 30 post di Trader : BAM-BA-GIA!
Golem.
Bad e Marconi sono due morti di fame. Bad è incredulo che si possa andare a fare una settimana di ferie in Mar Rosso; una volta Marconi disse che ero povero perché mi facevo passare il sole24ore da una signora delle pulizie. Lo facevo per una questione ecologica, cioè per non sprecare carta. Ma lui invece credeva che non mi potessi permettere un giornale. Ragionamento stupido. Vi pare che una persona che non ha i soldi per comprare un giornale, legga il sole24ore per fare investimenti?!
A proposito, vi avviso che oggi prevedo di comprare quindicimila Euro di titoli, con buona pace di Marconi che rosicherà in silenzio.
Golem, la reazione del trio Suzanne-Bad-Marconi alla narrazione di alcuni fatti delle nostre vite la dice lunga su di loro. Ho raccontato solo di essere stato coinvolto in episodi violenti e di esserne uscito fuori. Non ho detto che mi sono legato la fascetta di Rambo in fronte e ho sconfitto tutti i nemici con uno sganassone, sto solo raccontando dei fatti…
reali, eppure Suzanne si è infastidita a leggere i miei aneddoti. Avevo notato lo stesso atteggiamento di alcuni colleghi sfigati quando lavoravo in un ufficio. Non avevano mai fatto niente nella vita, non avevano niente di notevole da raccontare, io invece avevo aneddoti interessanti che mi erano capitati. Sminuivano sempre tutto, ridicolizzavano ogni cosa dicessi. Ma loro cosa avevano da raccontare? Assolutamente niente, si limitavano a sparlare di tutti. Però si ritenevano dei gran fighi, mentre il resto del mondo era stupido.
Detto questo, nei prossimi commenti vi racconterò un altro episodio dei fratellini terribili, quelli in cui il minore era stato arrestato per furto nelle auto e l’altro per omicidio.
A dopo!
Golem, che bella vita avventurosa che hai avuto.
Vero? Ma ce l’ho ancora, Chiara.
Guarda solo gli incontri che si fanno su questo forum. Trovare certi elementi, casi umani ma con genetica da “roditori”, e godere delle estermazioni che periodicamente ci offrono, è un emozione continua per uno come me, ed è sempre un avventura scoprirne la profondità di pensiero. Perchè, come diceva “quarcù”, l’intelligenza ha dei limiti, è la stupidità chè è sconfinata. E qui lo constata spesso
Si parla del diavolo e spunta la Streghetta.
Suzanne, non sono un autore di best seller. Nessuno lo è qua. Questo è un forum su cui si discute di vari argomenti. E’ pieno di lettere del tipo:”La mia ragazza ha le mestruazioni, che faccio?” Perché non te la prendi anche con loro e mi lasci in pace? Qua qualunque utente può scrivere banalità e roba che non interessa a nessuno, ma ti infastidisci solo quando scrivo io. Se non ti interessa, non leggere, ma lascia la presa dai miei zebbedei.
Bene, come promesso vi racconto di un pomeriggio trascorso con uno dei fratellini terribili. Li chiameremo Cip e Ciop, quel pomeriggio ero con il maggiore, Cip.
Suzanne, non leggere, sennò ricominci a friggere.
Un pomeriggio uscii con un mio compagno di classe che chiameremo Cocco. Ci radunammo con altri ragazzi, tra cui Cip. Essendo amico di Cocco, quel pomeriggio Cip non mi percepì come una preda da azzannare, ma un amico. Gente molto istintiva, animalesca.
Quel pomeriggio molti del gruppo si…
si ubriacarono. Io no. Dissi che mi piaceva solo lo spumante. Cip disse:”Per forza, è dolce!” Avevo quindici anni, all’epoca non apprezzavo altri alcolici.
Cip litigò con un ragazzo che chiameremo Tiziano. Dovemmo dividerli, Tiziano era furibondo, voleva avvicinarsi a Cip per picchiarlo. Cip lo aspettava tranquillo a dieci metri di distanza, nascondendo una bottiglia vuota dietro la schiena. La lite si concluse perché sopraggiunse un lavoratore a cui era stata appena danneggiata l’attrezzatura da un altro del nostro gruppo. Atto di puro teppismo alcolico. Dovemmo calmare il lavoratore, che voleva chamare la polizia. Poi Cocco aiutò Eolo a vomitare. Fu l’ultima volta che sono uscito con gente così. L’anno dopo Cip fu arrestato per omicidio preterintezionale in concorso.
Grande Golem (comm. 18538)! Pochi hanno il coraggio di esporsi per difendere gli altri.
A Milano ricordo che nei parchi c’erano spacciatori alla luce del sole. Invece io andavo a correre al Parco Nord, grande e tranquillo.
ULTIMORA
C’è chi colleziona premi come Ikram Jarmouni e chi denunce per violenza
Volevo fare una piccola inchiesta un po’ glamour con le altre partecipanti a questo forum.
A voi ragazze chi piace di più Golem o Trader? Naturalmente, se non li avete visti di persona, voglio dire per come li immaginate da quello che scrivono.
Io non li conosco, ma a leggere le loro storie sembrano due tipi moooolto interessanti.
Tra, in realtà lo “scippa” lo fermai con un placcaggio del genere “football americano” incrociandone la corsa attraversando la strada, e mi ferii il naso. Solo quando lo placcai gli spettatori non paganti che attendevano di entrare in una contigua pizzeria intervennero. Io rientrai in casa per mettere un cerotto, e quando uscii l’avevano lasciato andare. “E perchè?”; “Perchè tanto non lo mettevano dentro lo stesso”. Peccato perchè un calcio nelle palle glielo avrei tirato volentieri. La nonna recuperò la borsa e non seppe mai chi fu l’eroe vestito da “Normalman”.
Uno degli astanti mi disse chi me lo avesse fatto fare a rischiare, e forse non aveva tutto i torti. Ma quando sentii gridare la donna e vidi quella figura correre, scattai senza riflettere.
Per inciso il “runner” era italiano con accento del Nord, visto che al placcaggio esclamò sorpreso: “Eh la madona”, con una D.
Non sono un samaritano Tra, anzi, sono abbastanza misantropo, è che a uno stronzo che scippa una vecchia una sfracagnata di mazzate gliel’avrei data volentieri. Peccato.
Ahi, parto già in svantaggio, sicuramente non avrò il voto di Suzanne.
Donne, se mi votate e avete non avete un’età avanzata, riceverete un cunnilingus con i fiocchi!
LOL
Tarder aka Chiara.
Il disagio continua. 😉
Chiara, lascia perdere. Fai un inchiesta “sglamour” su quelli “più” interessanti.
Io voto per JJB. Lo adoro. Altro James Bond.
Sempre in portineria il nostro JJames Tont.
Il caso umano che non frequenta i social per principio. Quale dignità il carismatico.