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Trad, le frustrazioni producono strane reazioni nelle persone. C’è chi col “prossimo” -o verso una particolare categoria- diventa molto “cattivo”, e chi troppo…”buono”. In realtà entrambe le reazioni indicano un bisogno di attenzione, e la necessità di un “riconoscimento”… sociale, diciamo.
Tra le due tipologie preferisco gli “incazzati”, per questo i sentimenti che provo per i due tipi sono diversi.
Resto comunque convinto che se i nostri amici spostassero l’attenzione altrove, constaterebbero che le loro preoccupazioni sono esagerate. In un uomo, una personalità sicura di sè, e anche un po’ canaglia, è sempre attraente, e una donna mediamente intelligente quello guarda, non l’oiseau.
Sì, San Vito dei Normanni prese quel nome nel 1861, perchè il suffisso “degli Schiavoni” suonava “brutto” all’epoca. I sanvitesi si riferirono ai resti di una torre di guardia normanna ubicata nei pressi del paese, che però fu costruita 250 anni prima del paese stesso, fondato appunto da esuli dalmati. Insieme a San Pietro degli Schiavoni, oggi quartiere di Brindisi.
trader,ti dico questo e chiudo perchè poi va a finire come l’ultima volta che ci hanno,a ragione,cazziato.
il quadratico ti da un range di scarto dalla media però se quel range prende il 20% della popolazione ed il 70% resta fuori che significa?semplicemente che hai sbagliato strumento!il quadratico serve se calcoli lo stipendio medio dell’italiano però se calcoli lo stipendio medio degli statali sicuramente ti ritrovi uno scarto falsato dalla marea di stipendi monstre che ci sono e che non rientreranno mai in quel range pur essendo di gran lunga la maggioranza!
tornando a trilussa se 9 non mangiano e 1 si pappa i 10 polli la deviaz è 3 e la med aritm è 1,ma con la realtà non ha nulla a che vedere perchè se vai a dire ad uno dei 9 digiuni sta cosa ti sputa in un’occhio.quindi gli strumenti sono importantissimi non solo nell’interpretazione dei dati(media,moda,etc) ma anche nella rappresentazione(grafica o numerica).
golem,sono insuccessi ma molto diversi..
Giangi, a quali insuccessi ti riferisci?
mi riferivo alla menzione che hai fatto sul discorso degli insuccessi in campo amoroso..effettivamente hanno dei punti in comune ma sono in gran parte due problemi diversi.
ps.ero convinto di aver scritto questo commento in un’altra discussione!
giangi, stiamo discutendo pacificamente su un forum fatto apposta per discutere, chi ci deve redarguire?
Gli statali percepiscono stipendi inferiori ai privati (tra i mille lavori, ho fatto anche un lavoro statale), ma quello è un altro discorso.
Ma a proposito degli stipendi degli statali, il problema in quel caso non è lo strumento, bensì la scelta del campione. Se faccio una statistica nazionale degli stipendi, è ovvio che cambia tutto (media, dev st, ecc.) a seconda che si consideri anche una categoria privilegiata oppure no.
“però se quel range prende il 20% della popolazione ed il 70% resta fuori…”
Il contenuto informativo della dev st è più alto di alcuni altri indicatori, perché il suo calcolo comprende tutti i valori. Il risultato non dice quanti polli mangia ogni individuo. Non ha quello scopo. La devi confrontare con la media, per capire quanto questa è significativa. Ma se la dev st sale, la media ha meno senso se voglio capire se siamo tutti sazi. E’ inutile
sentirsi anormale se la lunghezza è poco sotto la media: se la dev st è alta e la gaussiana è simmetrica, ci sono tanti valori sotto media.
Chiaro che media e dev st non sono esaustivi, sarebbe troppo bello, ma mi dà già info utili sulla gaussiana. Ma non mi volevo fermare alla dv st. Visto che gli altri utenti parlano solo di media, intanto avevo chiesto a Faust di integrarla con la dev st, poi avrei approfondito ulteriormente chiedendogli altri indicatori. Ma ha risposto solo con gli insulti di chi non sa cosa rispondere. Gente brava a riempirsi presuntuosamente la bocca di parole, ma conoscenza degli argomenti trattati zero. Vabbè. Tu invece sei non sei a quel livello, è stato un piacere aver fatto questo confronto. A proposito di media, su LaD il livello medio è basso.
Golem, gli incazzati estremi fanno del male. Hanno cattiveria gratuita. Qua su LaD abbondano. Sarà il mezzo telematico che permette di estremizzare le offese, ma certi utenti sembrano usciti da criminal minds.
Certo, ma i finti buoni fanno peggio Trad, perchè non li riconosci subito.
Mi servono 20.000 €, come li rimedio? Consigli seri per piacere!!!
La prima cosa SERIA che verrebbe spontaneo consigliarti,tommy, è affidarsi ad agenzie di prestito personale tipo findomestic,compass(pensando a certi spot con persone famose) o altre reclamizzate anche in TV locali.
Inutile ribadire il fatto dell’importanza di essere in possesso di SERI,per non dire SERISSIMI(vista la cifra abbordabile,ma pur sempre Interessante) requisiti come il lavoro, proprietà immobili o anche mobili o,in casi estremi,chi possa fare da Garante).
Tommy, se ci conoscevamo potevo imprestarteli io ad un tasso vantaggioso, ma per la legge è vietato. Posso solo imprestare quantità limitate a conoscenti, altrimenti diventa attività professionale di prestito alla quale non sono abilitato. Al momento mi ritrovo con settantacinquemila Euro liquidi da ricollocare in titoli, altri diecimila in titoli del slmercato monetario che scadranno in gennaio. Il resto, detenuto in altri strumenti finanziari me lo tengo stretti.
Devi chiedere un prestito alla banca o ad una finanziaria. Brutto momento per chiedere prestiti, i tassi sono alle stelle. Io posso chiedere un prestito alla mia banca dando a garanzia i titoli finanziari. I titoli non sono vincolati, continuo a percepirne i proventi. A seconda del titolo, mi fanno un prestito pari al 50% o 80% del suo valore. Fino a due anni fa mi chiedevano un tasso di interessi bassissimo, ma ora non conviene. Senti cosa facevo: con i soldi presi in prestito compravo altri strumenti finanziari.
Impegnando gli strumenti finanziari appena comprati, chiedevo un altro prestito, che investivo in altri titoli. E così via. I titoli mi rendevano più soldi di quelli che dovevo pagare per gli interessi sul prestito. Così guadagnavo investendo i soldi della banca, cioè soldi che non avevo!
trader
l’utilità dei vari strumenti è proprio questa!la statistica ha lo scopo di studiare e rappresentare,pur con le sue limitazioi, le differenze, usi e costumi di una popolazione o di un fenomeno quindi se uno strumento è più consono è giusto utilizzalo altrimenti viene meno il fine principale della statistica.
riguardo l’argomento io non ho una posizione chiara nel senso che non facendo parte di quella cerchia non posso dare per scontate le loro motivazioni come non posso farlo con chi la pensa diversamente,ti posso solo dire che io in quelle condizioni sarei durato poco(soprattutto mentalmente)perchè basta un minimo di esperienza per capire quanto certe cose siano importanti e non sarà di certo la statistica a farmi cambiare idea perchè nel mio microcosmo non c’è mai stato spazio per lo scarto che tende all’origine e probabilmente mai esisterà.eccezioni escluse ovviamente.
CLAUDIO, forse mi conviene di più trovarmi un lavoro che mi permette di guadagnare quella cifra, entro due anni però, ma quale lavoro? Sono disposto a tutto. Con i prestiti poi si finisce quasi sempre indebitati, preferisco quindi evitare.
E come tutti ben sanno,o almeno si presume,il “cavaliere”di Arcore ci ha lasciato poche ore fa!
Scontato affermare come costui abbia lasciato (e lascerà ancora a lungo) più di un segno nella politica,imprenditoria,TV e nel calcio del nostro paese,al di là del fatto di essere stato “amato” e, contemporaneamente,”disprezzato” dalla gente!!!
Ti ringrazio Trader ma non avrei comunque accettato, come facevo poi a ridarteli? Mai chiedere prestiti, c’è sempre il rischio di finire indebitati, poi con la banca? Sono solo uccelli per diabetici.
@CLAUDIO, ho sentito la spiacevole notizia, mi chiedo da sempre il perché i migliori passano spesso a miglior vita mentre gli infami invece sembrano essere antiatomici.
Mah…
giangi, la dev st è utile alla ricerca in questione, perché in base a quella volevo fare delle considerazioni importanti. Ma Faust non risponde, perché non la conosce e allora si limita ad offendere.
Capisco tutto, ma non ammetto che delle persone sfortunate facciano del male agli altri a causa della loro condizione.
Avete sentito che è morto Berlusconi?
D’accordo,Tommy,ma che si tratti di”migliori”o”infami”nessuno dei 2 batte la forza del “tempo che passa”.
E poi attenti a fare queste nette distinzioni.Un”migliore”può tener nascosto certi scheletri nell’armadio, quanto un”infame”una dura e complicata storia personale che, inevitabilmente e purtroppo,lo ha reso così.Oltre al Bianco e Nero, esistono le cosiddette “Sfumature”!
Ritornando al “Silvio nazionale”si può (sicuramente e,per la prima parte della sua esistenza, Meritatamente) dire che si è goduto veramente la Vita,al netto delle inchieste giudiziarie a suo carico di una decina di anni fa o poco più!!
Fai bene a non fare debiti, Tommy. Un detto popolare riassume efficacemente un concerto fondamentale: soldi fa soldi e me*da fa me*da. Se hai soldi, li investi e così fai altri soldi. Se fai debiti, paghi gli interessi.
Alé, è partita la santificazione di San Silvio. Anni e anni di Mediaset vi hanno bruciato i neuroni.
Morto Silvio, il vero problema che da oggi si affaccia all’orizzonte italiano (oltre che di LaD) è a chi si rivolgeranno ora i questuanti. Vedo comunque sorgere già la fulgida immagine di Piersilvio.
A livello embrionale, e senza il bisogno di essere dei teologi, si può intravedere la genesi laica della nascita delle religioni.
Si tratta in fondo del bisogno legato alla banale necessità di avere un referente “superiore” a cui rivolgersi per alleviare l’eterna, inestinguibile angoscia del vivere.
Vabbé Golem, ma tralasciando i disperati, vogliamo parlare di tutti quelli che lo venerano come se fosse il nuovo Messia morto per salvare l’umanità? Povera Patria mamma mia, altro che angoscia del vivere. Questa è angoscia del pensiero (mancato).
Suzy, dovremmo aprire un imponente dibattito sull’argomento, e sai come la penso riguardo la qualità media della gente. Ma diciamolo francamente: Berlusconi è la perfetta sintesi dell’italiano medio, o meglio, di quello che vorrebbe essere: furbo, scaltro, piacione, opportunista, senza scrupoli, e…bugiardo. Non si spiegherebbe diversamente il successo, non solo finanziario ma anche mediatico, di Berlusconi, e con esso l’immagine che ha trasmesso all’immaginario collettivo.
Ancora oggi, “a babbo morto”, c’è chi ne invoca la “grazia”, come potrai leggere in uno dei thread dove si implorano a un estinto aiuti economici da parte di disgraziati alla canna del gas. È terribile ma è la realtà.
Per questo ieri è mancato un riferimento sociologico che ho definito di “religiosità laica”, che sarà difficile sostituire. E questa è una cifra della sottocultura con la quale conviviamo e conviveremo per chissà quanto ancora. Che tuttavia ci dice quanto poco incida l’autorevolezza di uno Stato italiano sulle aspettative di un popolo come il nostro.
Oggi è la festa di Sant’Antonio, chiedete a lui la grazia. Con tutto il rispetto per Silvio
Su Indymedia, quando Berlusconi era al governo, si parlava molto di lui e dei suoi mille procedimenti penali.
Suzanne, tu ora parli di Berlusconi, ma su Indymedia non hai mai scritto.
Esiste l’inno a Berlusconi: https://www.youtube.com/watch?v=WXf-YbsSh0Y;
ma sono state scritte anche canzoni che lo criticano aspramente (presumo che questa Suzanne non la conosca, perché non si è mai sprecata a manifestare): https://www.youtube.com/watch?v=G0BCu03sots
Già, Berlusconi faceva parlare molto di sè. C’è chi lo venerava e c’è chi lo detestava profondamente. Perché Berlusconi o si odia o si ama intensamente.
Golem, il fenomeno dei questuanti mi risulta veramente curioso. Soprattutto quelli su LaD, convinti che Berlusconi frequentasse questo sito e fosse pronto ad elargire migliaia di Euro senza sapere chi fossero gli utenti che gli tendevano la mano aperta in attesa del denaro. Ma io sono l’unico laddiano ad aver ricevuto denaro da lui, almeno indirettamente: ho azioni MFE
(ossia Mediaset, da l’altro anno le hanno divise in MFE a e b), che stanno salendo molto. Quelle azioni due anni fa mi avevano regalato un maxi dividendo da trenta centesimi al pezzo. E ancora l’anno prima prima avevo guadagnato con un certificato con sottostante azioni Mediaset). Così si fa, signori miei.
Sí sí, infatti è molto vera la frase “Non mi spaventa Berlusconi in sé, ma Berlusconi in me”. Però tutto quello che sta accadendo in questi giorni (assolutamente prevedibile del resto) è il manifesto piú fedele di ciò che gli italiani sono diventati in questi ultimi trent’anni. Tra l’altro, gli stessi che osannano un uomo politico colluso con la mafia, condannato per illeciti, con processi in corso per reati vari, che ha relegato la donna al livello di una barzelletta sconcia, che si è circondato di lecchini disgustosi, ha comprato stampa e televisioni, ha completamente distrutto l’idea di uomo politico dell’antica Grecia riducendolo ad una caricatura, che ha fatto figure demmerd in tutto il mondo (sempre in veste istituzionale) sono poi gli stessi che hanno il coraggio di criticare gli italiani e mirando all’estero come Eldorado. Ignoranza, totale avvilimento intellettivo ed etico, perdita di ogni senso del ridicolo, incapacità di distinguere il vero dal falso ( o…
Suzy, non so se sia mai stato fatto uno studio serio sulle ragioni di “certa italianità”, ma poteva essere sufficiente leggere i titoli sulla stampa estera di ieri per capire quale sia l’immagine che trasmettiamo oltreconfine e il credito di cui godiamo.
Ma uno può anche fregarsene del giudizio altrui, figuriamoci, il vero problema non è fuori, ma dentro i confini italiani, dove capisci che la “figura carismatica” che “sovra intende”, tutto sa e tutto risolve, in fondo un messia laico come accennavi tu, è sempre presente nell’inconscio italiano. E tanto meno saranno i presidi culturali del singolo soggetto, tanto maggiore sarà il ricorso a quella figura mitizzata a cavallo tra il sacro e il profano.
Dove nasca questo “bisogno” sarebbe interessante scoprirlo, personalmente non riesco a trovare una ragione più convincente dell’ignoranza “dipendente”, ma è indubbio che, nel bene e nel male, quella dipendenza, assieme ad altre di cui per fortuna essere orgogliosi, sia un tratto del nostro essere classicamente italiani.
Trad, non devi meravigliarti se si arriva a chiedere aiuto su uno sconosciuto forum quando non si hanno alternative per sopravvivere. Come ho accennato ieri, questo è il chiaro sintomo di come uno Stato non venga riconosciuto come referente privilegiato in caso di “necessità” dagli stessi componenti di questo.
Ecco, analizzandone le cause è dentro quegli aspetti che si potrebbero scoprire le ragioni dei tanti problemi che affliggono questo nostro bel Paese.
Detto ciò, la prima indagine da fare sarebbe quella di studiare come viene selezionata la classe dirigente politica italiana, (e non solo politica) visto che nè a destra che a sinistra da decenni nessun vero carisma si siede sugli scranni del Parlamento. Come mai? Mancano i talenti nella Patria di Dante, Leonardo e Michelangelo? Si è esaurita la “vena” o si “scava” nel posto sbagliato?
Qualche parola su Berlusconi desidero dirla anch’io, poiché sono sufficientemente attempato per poter ricordare il suo prima e il suo durante. Io infatti sono nato nel 1967 e mi sono trasferito a Monza nel 1981. Ero in piena crisi, sia perché mi separavo dai luoghi e dalle persone cui ero affezionato, sia perché ero nella piena adolescenza, con tutto ciò che essa comportava in termini di instabilità psicofisica. Ebbene questa Lombardia fatta di negozi, di consumi e di prosperità mi infondeva un senso di sicurezza e di conforto, quasi mi faceva sentire parte di un contesto più grande di me e, comunque, accogliente. Le televisioni private che si ascoltavano erano prevalentemente di tipo locale, ma Canale 5 già esisteva, con la sua sigletta caratteristica che oggi non esiste più ma che molti forse ricordano. Ebbene, quelle pubblicità, quei programmi diversi dal solito e quelle serie televisive e quei varietà innovativi, mai sentite prima un loro fascino lo avevano.
Programmi come il Drive In, o serie come Anche i ricchi piangono, Dallas ecc. hanno fatto parlare di sé molti ragazzi della mia generazione e qualcosa da dire a tutti noi l’hanno avuta. Inoltre Fininvest e tutto il mondo attorno ad essa era percepito da noi come un’alternativa a ciò a cui eravamo stati abituati, con una ventata di modernità che apriva i nostri orizzonti. Questa magia per me si è rotrta nel momento in cui ho appreso che il Cavaliere intendeva candidarsi in politica. Ebbene, prima di sentirlo dire dagli altri io stesso ho ritenuto che fosse un gesto inopportuno, che avrebbe compromesso la sua immagine imprenditoriale e avrebbe portato a risultati politici a dir poco mediocri, poiché ciascuno dovrebbe fare il suo mestiere. E già prevedevo che il suo avere le mani in pasta proprio in settori strategici come le comunicazioni, l’edilizia ecc. avrebbe determinato conflittualità e frizioni difficilmente sanabili. E purtroppo per noi, tutto ciò si è interamente realizzato.
Max, Berlusconi oltre al resto, ha avuto una capacità demagogica insuperabile, capendo in anticipo come solleticare i gusti del pubblico, pilotarli e trarne vantaggio. Lasciamo stare la qualità del prodotto, ma indubbiamente da quel punto di vista è stato un innovatore senza precedenti, perchè in fondo era un “venditore”, forse IL venditore, ma pur sempre un parvenue.
Se è sceso in politica, e lo sappiamo tutti, lo ha fatto per salvare il SUO di culo, e ci è riuscito, perché con trenta e più processi a suo carico, in galera non ci è mai andato, lui. Ci andava il fratello, Dell’Utri ma lui never.
Politicamente non ha fatto nessuna reale riforma strutturale, ma solo leggi ad personam. E poi le promesse. Ti ricordi il milione di posti di lavoro? Mai visti, neanche un decimo, nulla. Eppure, come ho scritto, ma come penso sia evidente pure su LaD, è riuscito a creare una mitologia assolutamente unica intorno alla sua figura.
Come ripeto, lunedi è morto “l’italiano” che milioni di italiani avrebbero voluto essere, e che altri milioni hanno dovuto subire.
Amen
Republica delle banane… Come mai non è stato fatto il lutto nazionale per Falcone e Borsellino?
E perché non è stato fatto il lutto nazionale per Enrico Berlinguer?
Semplice, perché siamo nel Paese dei balocchi!!
Effettivamente anch’io, se ho ritenuto inevitabili i funerali di Stato per il Cavaliere, ho fin da subito visto come una indebita forzatura il lutto nazionale per una persona che – per carità! – non voglio demonizzare ma che certamente non è morta servendo lo Stato, come certi magistrati, ma anzi, ha conservato le proprie ricchezze, i propri affetti familiari e ha fruito dell’assistenza e delle cure mediche migliori. La sua figura può aver avuto un significato nella società italiana, con le luci e le ombre che abbiamo evidenziato sia Golem che io stesso, ma di certo non può vantare le benemerenze che sarebbero spettate ad altri, ai quali però non sono stati riservati tutti questi onori. Ben li hanno meritati, invece, politici come Alcide De Gasperi, persona di grande onestà che ha abilmente messo in piedi il nostro sistema politico nell’immediato dopoguerra, e Aldo Moro, barbaramente ucciso da un gruppo che assassinava in nome di un’ideologia.
Vabbè, non so voi ma io ho molta difficoltà ad accettare il fatto che chi ha un potere in mano, come i capi di governo non si battono veramente per il bene del popolo, anche a costo della propria vita. Quindi onore a chi combatte il potere per il bene dell’umanità.
Grazie Falcone e grazie Borsellino!!
Usa la motosega, l’ascia, qualunque altro attrezzo affilato se non riesci con l’accetta. Prova, non arrenderti mai.
Forse, dico forse, finalmente ci siamo: è finita un’epoca.
Alejandro, l’unico onesto è stato Vittorio Feltri dichiarando ” Non posso parlare male di uno che mi ha reso ricco”. Ecco, il problema, al solito, non è nemmeno Berlusconi, perché alla fin fine un granello malsano in mezzo a una moltitudine retta sparirebbe completamente. E non mi sento di biasimare neppure quei leccapiedi dosgustosi che gli sono stati sempre addosso cercando di succhiare tutto il possibile, in termini di soldi, potere e visibilità mediatica. Ciò che mi repelle sopra ogni immaginazione, è il Medioman, l’uomo comune, che da Berlusconi non ha mai ottenuto un briciolo di miglioramento di vita, nonostante le millemila promesse. Ma che lo ha sempre ammirato, stimato, perché l’importante è raggiungere l’obiettivo, a scapito di qualsiasi dignità etica, intellettiva, sociale, umana. Quello che molti definiscono un intellettuale e per me rimane il re dei buffoni, Vittorio Sgarbi, è riuscito a dire che Silvio il benefattore…
…ospitava nella sua villa ad Arcore immigrate smarrite come Ruby per affetto, benevolenza, carità cristiana. Ma agli italiani piace essere presi per il culo, non si scompongono davanti a menzogne colossali, ipocrisia imbarazzante, mistificazioni continue. Perché? Sono giunta alla semplice conclusione che siano semplicemente i topi del sottosuolo di cui parla Dostoevskij nel suo capolavoro, persone nemmeno meschine, ma talmente pusillanimi da meritarsi questo circo dei freak e goderne anche. Ringraziando un evasore fiscale ( che quindi ha rubato a tutti noi) e un uomo connivente con la mafia. Perché al suo posto, ciascuno di questi piccoli uomini avrebbe fatto cosí o forse pure peggio. E poi tutti a fare i giustizialisti e a lamentarsi dell’Italia che va a rotoli mirando all’estero, mi raccomando!
berlusconi al netto dei processi,collusioni mafiose etc,è stato probabilmente l’estremizzazione dell’arrivismo dell’italiano medio che magicamente è uscito dai sogni e si è materializzato in un venditore talmente geniale che se trovava dello sterco per terra riusciva a venderlo spacciandolo per oro.
personaggi del genere saranno sempre divisivi,chi ringrazia per milano2 e chi ricorda che quella non era zona edificabile,chi si scandalizza perchè ha portato il trash in tv e chi come me ringrazia di aver portato veline e letterine invece della litizzetto.
ma il vero problema è che lui ha reso alcuni comportamenti accettabili quando dovrebbero essere rinnegati e messi alla gogna e questa sua eredità sarà difficile da cancellare perchè l’italiano è così..se non gli togli il pezzo di pane non si muove e quando gli viene a mancare preferisce trovare il repsonsabile che paga per tutti per non dire che la colpa è anche sua e di tutti coloro che hanno accettato una situazione del genere
Golem sei simpatico, ma sei soltanto un automa, di nome e di fatto!
Certo Ale, sono la creazione della mente e delle mani del Rabbino Judah Loew ben Bezalel, oggi sepolto nel cimitero del ghetto ebraico di Praga, che forgiandomi nella creta scrisse sulla mia fronte “emet”, verità in ebraico, e così mi diede la vita. Poi ho vissuto sotto i voleri del rabbi Ytzack Berkowitz, dal quale ho assorbito per osmosi (l’argilla è porosa, si sa) l’umorismo yiddish, notoriamente demenziale. Ma per gestire la demenzialità, perchè diventi comica (e per chi è in grado di capirla) bisogna essere molto intelligenti, è automatico, anche per gli automi come il Golem. Anzi, soprattutto per loro, come si intuisce dall’etimologia del termine.
H”ospitava nella sua villa ad Arcore immigrate smarrite come Ruby per affetto, benevolenza, carità cristiana. Ma agli italiani piace essere presi per il culo, non si scompongono davanti a menzogne colossali, ipocrisia imbarazzante, mistificazioni continue. Perché? Sono giunta alla semplice conclusione che siano semplicemente i topi del sottosuolo di cui parla Dostoevskij nel suo capolavoro, persone nemmeno meschine, ma talmente pusillanimi da meritarsi questo circo dei freak e goderne anche. Ringraziando un evasore fiscale ( che quindi ha rubato a tutti noi) ”
A tutti noi chi? Intendi i dipendenti statali come te? Ma se Berlusconi sarà stato il primo contribuente del paese…
Quanto a Ruby, chissenefrega!
“Ciò che mi repelle sopra ogni immaginazione, è il Medioman (…) agli italiani piace essere presi per il culo, non si scompongono davanti a menzogne colossali, ipocrisia imbarazzante, mistificazioni continue. Perché?”
Vero. Tante persone sostenevano che Berlusconi fosse perseguitato dalla magistratura, perché i magistrati sarebbero tutti comunisti, essendo stati in gioventù gli studenti sessantottini. La gente sosteneva che bisognava lasciarlo lavorare, invece di perseguitarlo con gli avvisi di garanzia. Quella gente non pensava che chiunque commetta un reato perderà tempo per parlare con l’avvocato e andare ai processi. Nel caso di Berlusconi questo non andava bene, bisognava lasciarlo in pace per farlo lavorare per noi (o per qualche legge ad personam).
Tutto giusto Suzanne, ma accanto al medioman c’è pure la mediowoman che si indigna, ma non fa niente. Dove eri quando manifestavamo negli anni in cui Berlusconi era al governo? Non ho mai letto un solo tuo commento su Indymedia. Mentre tu ti facevi gli affari tuoi, noi gridavamo: “Dobbiamo essere tutti uniti per buttare giù Berlusconi!” Se avevi certe consapevolezze, perché non le hai divulgate?
Berlusconi è morto, ma il berlusconismo vedo, e temo, gli sopravviverà a lungo. L’attuale “italianità media” è quella ormai.
Il primo contribuente del Paese dice Argo. E meno male, ci mancava anche quello come ulteriore spregio delle regole.
Mi torna in mente una geniale vignetta di Altan. Si vedeva un comandante al timone di un veliero, che dietro la ridondante divisa tradiva la presenza di un muso e di una coda da ratto. Un marinaio arrivava trafelato e con la preoccupazione dipinta sul volto gli diceva: “comandante, comandante, i topi stanno rosicchiando l’imbarcazione. Rischiamo di affondare”.
E il “rattomandante”, sibilando ipocritamente dietro i baffi del suo muso appuntito, replicava: “maledetti topastri”.
Certo Argo, chissene frega se è un politico potente e ricco a portarsi a casa prostitute minorenni, però poi andate a spiare nel buco della serratura di gay e trans e rompete continuamente i co....... Poi chissene frega anche se queste prostitute vengono piazzate in politica e/o nella pubblica amministrazione, tanto mica abbiamo bisogno di persone competenti e preparate,l’importante sono due tette e due culi che allietino le battutine da bar. E ancora, chissene frega se milionari evadono le tasse, del resto mica sono soldi pubblici che dovrebbero servire per sanità, istruzione, infrastrutture. Vabbé, hai proprio confermato la mia teoria.
Trader, ho capito che scodinzoli in cerca delle mie attenzioni, ma cerca provocazioni piú intelligenti se vuoi che ti consideri. Un saluto dai te lo concedo comunque, almeno non hai osannato il Silvio, te lo meriti nonostante la tua noiosità inside.
Certo Argo, chissene frega se è un politico potente e ricco a portarsi a casa prostitute minorenni, però poi andate a spiare nel buco della serratura di gay e trans e rompete continuamente i co…….
Che fosse una prostituta lo dici tu. Ma a chi vuoi interessi spiare gay e trans dal buco della serratura! Siete voi (donne e zerbini progressisti) invece che fate i moralisti coi “puttanieri”, perché vorreste che i donnaioli fossero adoni come attori e calciatori, e che vi fate tutte ste fantasie su olgettine, escort, cene eleganti (per odio e invidia… infatti hai scritto “potente e ricco” )
Quanto all’evasione, di solito quelli più fissati sono gli statali (non tutti, a dire il vero), quelli che scrivono che loro le tasse le pagano tutte, quando invece le consumano. Che poi è risaputo che la prima categoria professionale per evasione è quella degli insegnanti, con ripetizioni e secondi lavori in nero. Anche se ho sentito che ormai le ripetizioni non sono più in voga perché tanto a scuola viene promosso il 99% degli alunni e quindi i genitori non pagano più
Suzanne, non so che farmene delle tue attenzioni, ma chi ti credi di essere? Spostando il discorso inventandoti stupidaggini, mi fai capire che ho colto nel segno. È facile giudicare tutto e tutti, quando si assiste ai fatti senza fare nulla. Non mi interessa che tu consideri me, ma ciò che ti ho detto. Lo so, una critica azzeccata dà fastidio, ma fai un’introspezione, invece di reagire negativamente.
Spero che almeno tu abbia partecipato alla vita politica con il tuo voto. Immagino di sì, non mi sembri così pigra da non andare a votare. Putroppo conoscevo persone che dicevano di simpatizzare per Fratelli d’Italia, che però non votavano, perché non avevano voglia di muovere il sedere fino ai seggi. Il giorno dopo si vantavano assurdamente che solo loro potevano fare commenti politici e giudicare i risultati delle elezioni perché non avevano votato, mentre io dovevo stare zitto, per essermi recato alle urne (che ragionamento stupido, casomai loro dovevano tacere).
Tuttavia recarsi
alle urne non è abbastanza. No, Suzanne, non è abbastanza. Tu non mi puoi criticare, non mi puoi guardare con sufficienza dalla cattedra dove sei comodamente seduta, perché a differenza tua io mi sono impegnato, ho agito, sono stato una parte attiva, mi sono confrontato e scontrato con gli altri. Tu ti sei fatta le tue idee, idee corrette, ma hai continuato a farti gli affari tuoi. È inutile pensare bene senza mettere in pratica nulla. Sai, Suzanne, la spocchia dei pensatori che si ritengono l’unica elite degna di autodefinirsi esseri intelligenti è inutile, non produce niente. Rifletti, Suzanne, prima di avanzarmi critiche, di schernirmi perché offro caffè agli immigrati che attendono al freddo fuori dagli uffici. Noioso, certo. Meglio parlare di vacanze, vero?
Lungi da me osannare il piduista, dalle leggi ad personam, dai mille reati in prescrizione (la prescrizione non dimostra l’innocenza. L’imputato può rifiutarla, andare avanti con il processo per ottenere l’assoluzione, se vuole dimostrare la sua innocenza, ma Berlusconi non lo ha mai fatto, pensate un po’).
ARGOmenti.
Visto? Puoi togliere Berlusconi dagli italiani ma non il berlusconismo dagli italiani. Quello è insito in certa italianità.