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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 74

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 776
    maria grazia -

    Commento n. 762: vedi Suzanne, è esattamente come pensavo. Tanti di voi non capiscono che CIO’ CHE NON SI DICE è molto più importante e più significativo di ciò che si dichiara apertamente ( per chi SA arrivarci, naturalmente ). Non credo che sia un caso, ad esempio, che a te salti la mosca al naso ogni qualvolta io accenno a donne “rassicuranti ma poco eccitanti”, e questo dice parecchio su di te molto di più di qualunque “dichiarazione spontanea” tu possa fare su te stessa. La cosa importante sono LA SOSTANZA E I CONTENUTI, non la FORMA o il saper “risultare simpatici e adorabili”. Devo dire che psicologa-veggente-visionaria non me l’ aveva ancora mai detto nessuno. Ma tu non ti riferivi A ME. Ovvio. Comunque non traggo le mie conclusioni dalla “cultura divulgativa da supermercato”, spiace deluderti. Se però tu ritieni di poterti avvalere di qualche riferimento o di qualche fonte di livello nettamente superiore alle mie, non ho nulla in contrario se ce ne fai partecipi. Allo stesso modo, se Markus non si ritrova in quello che ho scritto su di lui, dovrà essere lui stesso a dirmelo e a spiegarmene ( se gli va ) le ragioni con ARGOMENTI CONSISTENTI. Altrimenti significa che non mi sono sbagliata. E’ la “democrazia della conoscenza”, bellezze.

    Ciao va là.

  • 777
    suzanne -

    Grazie Maria Grazia, mi regali grasse risate nella noia della malattia. Sei matta come una scopa, è come conversare col cappellaio di Alice, non c’è alcuna logica nelle tue affermazioni, come possono essere smentite? Ma è OVVIO che mi riferissi a te, come potrebbero esserci dubbi? Rassicurante e poco eccitante??Ti assicuro che c’è chi si divertirà ancora più di me a leggere le tue baggianate ( ma questa è un’altra storia). Ma quali fonti? Tu stai delirando. Le fonti sulla vita privata di Markus o sulla mia? Le preferisci orali o iconiche?
    Golem, non posso assolutamente condividere la dicotomia da te espressa; soprattutto non credo esista il Coraggio o la Codardaggine. Ci sono solo situazioni, che continuamente tireranno fuori diverse e antitetiche parti di noi.
    Perché dici che sono condizioni spaziali e temporali diverse?

  • 778
    Golem -

    Suzy
    “Se anche fossi in grado di mostrarmi empiricamente il buon funzionamento delle tue teorie io non mi atterrei comunque. Sai perché? Rivendico la mia libertà di individuo complesso e contraddittorio”

    “Anche se fossi in grado di dimostrarmi… io NON mi atterrei”. È un classico Suzy, fin troppo frequente, e quell’ “ANCHE” dice tutto quello che nasconde quella dichiarazione. Più della dichiarazione stessa.

    Non sono pochi i soggetti che usano comportarsi così, per “ripicca”, c’è chi di “crogiola” di questa posizione che oscilla tra il martirio e l’eroismo. E pur di sentirsi “diversi” arrivano a farlo anche a proprio reale svantaggio, credendo di affermare in quel modo la propria individualità su una presunta “imposizione”. Mentre è proprio quella “ripicca” che sta mostrando il timore di non averla quella individualità. Momenti di assoluta bellezza compresi, certo. Il masochista esulta nei momenti in cui è umiliato. Anche quella è “bellezza”. La sua.
    Ah: auguri per l’influenza.

  • 779
    maria grazia -

    “Se anche fossi in grado di mostrarmi empiricamente il buon funzionamento delle tue teorie”

    Ma io e Golem te lo abbiamo già dimostrato.

    “Rivendico la mia libertà di individuo complesso e contraddittorio.”

    Bene. Noi altri facciamo altrettanto. Ma questo cosa cambia ?

    “non mi sono mai sentita vittima di alcuna situazione in ambito amoroso: ho sempre scelto in totale consapevolezza”

    Grandioso! Quindi hai sempre avuto QUELLO CHE VOLEVI e ora ti trovi esattamente dove avresti voluto essere, giusto?

    “amo circondarmi di persone con indole simile alla mia o, comunque, di soggetti che abbiano voglia di “donare” e non indottrinare.”

    L’ importante Suzanne è saper riconoscere i doni AUTENTICI dai “doni” farlocchi. Certo se ti fermi sempre alla “confezione” per valutare il “contenuto”, riuscire in questo ti risulterà alquanto difficile.. Non nego che circondarsi SOLO di persone simili a te possa risultarti gradevole, ma non ti permetterà mai di “crescere”. Comunque qui nessuno sta cercando di “indottrinare” nessuno. Ognuno dice semplicemente la SUA opinione.

    “Vorrai mica redimermi?”

    Per carità! E poi il mio compito è “traviare” e non “redimere”.

    “amo perdermi…”

    Anch’io, ma preferibilmente quando i mezzi pubblici sono ancora in funzione e a portata di mano. Sai, detesto pagare il taxi per dover ritrovare la strada di casa.

    Comunque anch’ io ho l’ influenza, che combinazione. Altrimenti a quest’ ora non stavo qui a chattare con te ma mi sarei “persa” in qualche festino a base di sesso, droga e rock n’ roll… evabbè! 🙂

  • 780
    H2O -

    “Il motivo della tua esclusione ( come di quella di Acqua ) nei miei confronti è fin troppo evidente, si tratta semplicemente della fatica ad accettare un punto di vista differente dal vostro, ma anche se evitassi di metterlo in luce ciò non cambierebbe i fatti e le dinamiche che regnano in certe discussioni, e che a mio modesto avviso le “viziano”, rendendole poco costruttive”.
    Dopo aver letto questo post e il post 771 a Suzanne , temo, a questo punto, Maria Grazia, che tu soffra di una sorta di mania di protagonismo alternato a complesso di persecuzione (o di esclusione).
    Io accetto il tuo punto di vista, ma non puoi pretendere che lo faccia mio. Come Suzanne NON voglio che tu mi rendima. Che ci vuoi fare se noi stiamo bene così, con le nostre incongruenze ed incertezze e se ci piace interrogarci sulle “inconsistenze” della vita e della mente umana che tu invece non tolleri?
    Le tue “verità” tratte da analisi “obbiettive” di fatti frammentati raccontati su un forum da parte persone che NON conosci, mi lasciano assai perplessa. In generale non amo le teorie preconfezionate sulla psiche umana, nemmeno quelle più autorevoli, perché ritengo che ciascun individuo per motivi genetici e ambientali abbia delle peculiarità uniche che non possano essere generalizzate se non in modo molto “grezzo”.

  • 781
    H2O -

    “Quello che mi domando è se sia possibile trovare un buon compromesso tra l’inevitabile impellenza di sentirsi ancorati al terreno e il continuo bisogno di volare in alto”.
    Si’ , Suzy, a mio parere è possibile ed è’ questo bisogno che ci permette di comprendere meglio i nostri limiti e la nostra”finitezza” sviluppando l’ attitudine inquieta alle ricerca perpetua e faticosa, ma tesa verso un’ideale di felicità che, a tratti, si rivela.
    Il compromesso sta , per me, nel saper scovare e godere dei momenti di soddisfazione nella vita quotidiana, senza riununciare ai nostri desideri inconsci che possono diventare una fonte di creatività e uno stimolo al cambiamento.

  • 782
    suzanne -

    Golem, io non mi considero assolutamente masochista; come tutti, suppongo, ho attraversato fasi di “altruismo” amoroso ed altre di egoismo, fasi in cui desideravo viaggiare ad alte quote, ed altre in cui avevo bisogno del contatto con la terra. Fai attenzione, ricordati che l’indole come la mia o quella di H2O (e di Sally? Questo lo sai tu) non potrai mai modificarla davvero. Potrà magari rimanere sopita a lungo, ma prima o poi ci sarà una nuova esplosione di vita e di caos.
    Siamo come salamandre, attraversiamo il fuoco senza bruciarci ( magari solo lievi scottature) ma non possiamo stare lontane dall’acqua. Io, per la precisazione, opto per la salamandra alpina.
    Acqua, io credo che il primo grande passo per trovare un compromesso tra i due universi risieda proprio nell’accettare la nostra contraddittorietà, e farne un motivo di forza. Il secondo, farci comprendere appieno da chi amiamo.
    E comunque la psicologia non mi ha mai convinto, nemmeno quella accademica studiata all’università. Se di scienza devo occuparmi, allora preferisco quella esatta della matematica o della fisica.
    Acqua, questa invece te la dedico 😉
    “Io brucio la mia vita, brucio la mia vita
    il mio sangue si consuma nelle mie vene,
    io sento che si consuma
    solo nel ricordo d’un altro sangue,
    d’una voluttà data e provata,
    dell’amore lontano
    che forse non ritroverò”.
    S. Aleramo

  • 783
    markus -

    Ciao Acquando
    Io penso che da persone che hanno esperienza ci sia molto da imparare. E l’esperienza stessa, di conseguenza, ritengo sia utile non solo al diretto interessato
    Per il resto vorrei precisare che, momento sono felicemente accompagnato, per cui (pare) che abbia trovato quel giusto equilibrio di cui ti parlavo. Ma in generale ho trovato spesso diverse difficoltà in questo senso. Le donne che mi attraevano sessualmente non mi attraevano mentalmente e viceversa. Non riscontravo gli “aspetti caratteriali desiderabili” in colei che mi faceva “impazzire a letto”. Mentre accadeva viceversa
    Non credo sia questione di essere critici o pretenziosi, io non ho mai lasciato nulla di intentato, ma non potevo forzare troppo la mano, se non era non era.
    D’altronde in queste situazioni bisogna anche fare attenzione e cercare di capire i caratteri e i modi di vivere ‘tra le righe’, perché, fin troppo spesso, quando si é innamorati, ci si mostra per quelli che non si é realmente e si falsa il proprio modo di essere.
    Per il resto sono d’accordo con te quando sostieni che se non c’e’ desiderio sessuale difficilmente può nascere amore. Però credimi, perché l’ho provato sulla mia pelle, é tremendamente più duro interrompere una relazione in cui c’e’ sintonia mentale e non desiderio sessuale che viceversa. Perché nella prima situazione ti trovi nell’impossibiilità di poter risolvere in quanto non dipende dalla tua volontà. Mentre nel secondo caso puoi fare qualcosa, tipo venirsi incontro, capire le esigenze dell’altro ecc.

    Maria Grazia, se hai letto la mia risposta ad Acquando avrai capito che il discorso dell’essere attratto sessualmente da donne “emancipate” non c’entra proprio un bel nulla.
    A me una donna, qualsiasi essa sia, non mette nessuna paura, o mi ci trovo bene o non mi ci trovo bene. E per “trovarmici bene” intendo condividere interessi, gusti, dialogarci. Niente di più banale.
    Io non vivo nessun complesso di uomo maschilista. E…

  • 784
    markus -

    nemmeno voglio dominare nessuno. Semplicemente mi piace condividere. Purtroppo il caso vuole che spesso riesco a condividere la vita con le donne che non mi attraggono sessualmente, mentre non ho gusti ed interessi in comune con chi provo forte desiderio sessuale.
    E credimi, non é questione di bellezza. Mi capita di frequente di essere attratto da donne che, onestamente, belle non sono. É semplicemente un binomio che faccio fatica a far incastrare.
    Cosa caspita c’entra il discorso dell’emancipazione lo sai soltanto tu.

  • 785
    rossana -

    Suzanne,
    accantonando le innumerevoli, divergenti opinioni dotte, le mie esperienze sull’idealizzazione amorosa sono molto scarse. Risalgono a decenni fa, quando tutto era più semplice. Forse su di esse ha influito un’educazione severa e un clima famigliare di rigore pratico, mitigato da una visione ideale di fine ‘800. Un certo peso può averlo avuto anche l’indole naturale.

    Sta di fatto che ho idealizzato pochissimo entrambi i miei compagni di vita. Nel primo tentativo di coppia giovanile credo di aver idealizzato il rapporto più che non l’uomo, pur riconoscendone il fascino e condividendone parecchi valori.

    Credo che questo primo approccio all’amore possa essere sperimentato da molti, nella ricerca di una maturazione complessiva e di una più ampia conoscenza di sé con confronti più approfonditi di quanto possa avvenire con legami d’amicizia con l’altro sesso.

    Nella seconda esperienza, in età più matura, ho percepito fin dal primo incontro un’oscura sensazione molto coinvolgente. Il vero e proprio innamoramento è subentrato più di un anno dopo, avendo avuto modo di conoscere la persona più a fondo della norma. Iniziali resistenze da entrambe le parti sono state poi superate nell’interazione giornaliera per lavoro, che ci ha indotti a cedere alle emozioni e al bisogno d’accoglierci a vicenda come coppia.

    Anche ora mi sembra di essere alquanto equilibrata fra realtà/esigenze pratiche e sogno/ideale, integrando fra loro le diverse attitudini quanto basta per un benessere d’insieme ma mantenendole nel modo più stabile possibile negli ambiti che a loro propriamente competono.

    Nei decenni in cui ho condiviso l’arricchimento di relazioni amorose (più razionale, ufficializzata la prima – più trasgressiva, passionale la seconda), più che non fantasticare sugli uomini con cui avevo di volta in volta deciso di stare, permaneva una forma di speranza di perfezione esistenziale, abbastanza slegata da quanto poteva dipendere dai partner.

  • 786
    maria grazia -

    H2O, non ti sono sfuggite le “pizzicate” che posso aver dato a Suzanne, però CHISSA PERCHE’ sembri ignorare del tutto quelle che lei, per prima, ha riservato a me. Solita storia.. Se tu e Suzanne avete trovato un vostro personale equilibrio che vi fa sentire bene la cosa non può che farmi piacere. Cosa vuoi che mi interessi farvi cambiare idea? A me interessava solo capire e mettere in evidenza determinate cose in alcune dinamiche di interazione di questo forum, dimostrando che se certi utenti vengono volutamente “estromessi” da alcuni dialoghi, non è per una loro mancanza di cognizioni ( come si vorrebbe far credere ) ma c’è ALTRO dietro; e gettando l’ ennesima “esca” sono riuscita nel mio intento. Infatti ho avuto esattamente le “risposte” che mi aspettavo. Fine. Sono d’ accordo con te sul fatto che la curiosità verso la conoscenza di nuovi aspetti e nuove dimensioni del vivere non dovrebbe MAI venire a mancare, GUAI se fosse così! Magari abbiamo semplicemente modi diversi di perseguirla. Io personalmente mi baso sui dati oggettivi di fatti accaduti, perchè PER ME quello è il riferimento più attendibile nell’ ottica di non ripetere sempre gli stessi errori che MI FANNO STAR MALE. Ma lungi da me voler imporre la mia visione delle cose, che non si basa nè su pregiudizi e nè tantomeno su teorie preconfezionate, ma solo e semplicemente sull’ intuito che mi proviene dall’ esperienza diretta. Io comunque rimango in trepidante attesa della smentita, da parte di Markus, delle mie teorie su di lui. Mi farebbe molto piacere sapere di essermi sbagliata, significherebbe che tra gli uomini della mia generazione quelli che la pensano in un certo modo sono di meno di quelli che mi sarei aspettata.

    “Ma è OVVIO che mi riferissi a te, come potrebbero esserci dubbi?”

    Suzy, così come era OVVIO che la mia fosse IRONIA quando mi sono riferita a quella tua frase. Ho voluto solo “canzonare” un pò il tuo modo di dire le cose, con il quale accusi e lanci..

  • 787
    maria grazia -

    …e lanci anatemi cercando però sempre di non essere troppo diretta e di non “rivelarti”. Tattica tipica anche di un’ altra utente. Se è vero, come dice H2O, che siete intensamente immerse nella ricerca della conoscenza, vi consiglio di migliorare il vostro “metodo di studio”..
    Comunque mi fa piacere se faccio divertire qualcuno. E’ pur sempre meglio, per questo qualcuno, che passare tutto il tempo a FANTASTICARE su quello che NON C’E’. Credo che Golem parlasse in questo senso della dimensione dell’ immaginazione, la quale non può che distinguersi nettamente da quella della realtà concreta, per ovvie ragioni. E’ un concetto fin troppo elementare da comprendere.
    Il Cappellaio di Alice ? NO! io sono la “strega-in-bacheca”. Però devo dire che qui se ne leggono tante di “cappelle”.
    Bye.

  • 788
    rossana -

    Acqua,
    continuando a leggere i tuoi commenti, mi fa piacere sentirmi sempre più affine a te, come, da sempre, a Suzanne.

    E’ bello condividere anche con voi la sintonia provata con altre utenti che, pur nelle frequenti divergenze d’opinioni, non ha avuto occasione di venir meno.

  • 789
    Golem -

    Suzy, perchè fantasia e realtà non possono convivere sullo stesso piano, è palese. Una è contingenza concreta, l’altra è proieziene di una “possibile” contingenza. Una esiste, l’altra no.
    Sai Suzy, in definitiva quello che conta, banalmente come al solito, è aver raggiunto una condizione di serenità se non di appagamento.
    In fondo, se c’è una cosa che ho voluto trasmettere con la tediosa descrizione della mia esperienza, è proprio quella condizione, raggiunta con il ricorso alla volontà e alla ragione, non certo alle leggende sull’amore e all’illusione che le alimenta.
    Siamo appena tornati da un giro in spiaggia, e da un sole tiepido che ha anche dato colore ai nostri volti. Io e lei, soli, lo sciabordio delle onde e il tepore del sole di mezzogiorno. Non c’era neppure bisogno di parlare per sentire quella serenità.
    Altro che la fantasia. La realtà quando è così la supera. E non ci vuole molto. Basta saper apprezzare ciò che si ha, e non anelare quello che non si ha nè si avrà mai.
    Life is now.

  • 790
    oldboy -

    Trovare il senso ai discorsi di MG è come capire questa canzone.

    https://www.youtube.com/watch?v=iJ7pwTYG4Hk

    Immagino MG dimenarsi sulle note di questo sound nella sua giovinezza e ora non potendo più farlo tocca subirla su questo sito.
    Francesco Salvi, salvaci tu.

  • 791
    Golem -

    Suzy, non credo ci sia bisogno di ricorrere al brano critico tratto dal libro di De Rougemont, dove si parla proprio del piacere “soft masochistico” che si prova in certi struggimenti che tu, forse inconsapevolmente, hai riproposto con la erotica implorazione della Aleramo. Furori ormonali in attesa di essere soddisfatti.
    Un uomo “normale” non potrà mai regalarvi quelle sensazioni, soprattutto se “presente”, perché semplicemente sono sensazioni che non esistono, se non nell’immaginazione. Si possono avere solo in quel modo. È una forma di tossicodipendenza autoprodotta.

    Il piacere dello struggimento sofferto é affine alla “Vis grata puellae” latina. La presa di forza, ma senza violenza, da parte del maschio, che rientra a sua volta nei sogni erotici inconfessabili di tante donne, che appartiene alla stessa “famiglia” del “piacere della sofferenza”. É una caratteristica connaturata alle emozioni amorose femminili, quasi la metafora dell’eterna lotta tra istinto e ragione per guadagnarsi il piacere del sesso, anche elaborato dalla cultura dell”amore”, ma che la natura offre cole gratificazione in cambio della riproduzione della vita. Lo sai come la penso.
    Come ho avuto modo di dire più volte, 100 milioni di copie di “50 sfumature di Grigio”, dimostrano l’esistenza di quella componente più di qualunque test psicologico, ardentemente ricercata da donne di tutte le estrazioni e livello culturale.
    E con quei “bisogni” ho dovuto fare i conti anch’io un bel momento. E sai sia il come che il perché.

  • 792
    Suzanne -

    La scelta della cara Sibilla era volutamente provocatoria; amo lo struggimento e la passione che trapelano dalle sue poesie, anche se meno la sua immagine di donna. Il libro che hai citato tu però non ha forza né passione, e nemmeno innalzamento tramite il potere immaginifico che, per riuscire a potrarti via, dev’essere autentico. 50 sfumature di grigio è un prodotto confezionato ad hoc per chi la fantasia non la esercita da anni, o peggio, non l’ha mai sviluppata e quindi si accontenta dei cliché più comuni sui desideri femminili più reconditi. Io ancora una volta parlo di quella piacevolezza nell’immaginarsi mondi “altri”, che spesso si trova lontana anni luce da un desiderio erotico, ma risulta altrettanto eccitante. E comunque, hai ragione, ciò che realmente conta, è trovare un equilibrio soddisfacente tra la propria natura e la realtà che ci troviamo a vivere. Ma siamo sempre comunque degli elefanti su un filo da acrobata…
    Rossana, grazie per la tua testimonianza. Io comunque credo che si possano condividere certe idee anche senza necessariamente aver avuto esperienze simili, anche perché qui non stiamo parlando di casi estremi “patologici”, ma semplicemente di modi di vedere la vita

  • 793
    maria grazia -

    Markus, mi dispiace, ma non mi hai convinto. E del resto non sei obbligato a riuscirci. Mi sembra alquanto strano che di tutte le donne da cui ti senti istintivamente attratto, non ce n’è una che sia una che possa corrispondere ai tuoi interessi di condivisione e alle tue aspettative. Penso invece che tu per qualche motivo sei INCONSCIAMENTE attratto proprio da quel genere di donna che la tua parte razionale “ripudia”, e forse dovresti cominciare a chiederti il perchè.

    Golem, personalmente non ho mai trovato “tedioso” quello che scrivi, in NESSUNA occasione. Per quanto mi riguarda, i tuoi commenti rimangono GLI UNICI da cui si possono trarre spunti davvero interessanti.

    Sissì “oldboy” certo… la prossima volta che fakeri però usa più fantasia. Così sei troppo riconoscibile. Il tuo commento invece si che è sensato, accipicchia! Com’è ricco di significati profondi! Te l’ hanno suggerito i tuoi amici del baretto della piazzetta? gli stessi che ti scelgono le fidanzate? Se proprio vuoi tentare di screditarmi come fanno molti altri, perlomeno usa un pò più di stile. Tra l’ altro quando uscì quella famosa canzone di Salvi non è che fossi giovane, ma ero proprio poco più che una BAMBINA. Oltre che scrivere idiozie non sai manco far di conto.

    “E’ bello condividere anche con voi la sintonia provata con altre utenti”

    più che altro, è bello cogliere la palla al balzo per tentare anche stavolta di isolare del tutto chi ti è scomoda, vero? 😉

  • 794
    markus -

    Cara Maria Grazia, già ti ho scritto in precedenza di qualche tuo difettuccio, come quello di non saper (o non voler) leggere.
    Se tu avessi letto realmente il mio ultimo post non mi avresti scritto che:
    “…di tutte le donne da cui ti senti istintivamente attratto, non ce n’è una che sia una che possa corrispondere ai tuoi interessi di condivisione e alle tue aspettative….”
    Infatti ho scritto che:
    “….al momento sono felicemente accompagnato, per cui (pare) che abbia trovato quel giusto equilibrio di cui ti parlavo….”
    Inoltre:
    “…in generale ho trovato spesso diverse difficoltà in questo senso….”
    Quindi intanto quell’ “UNA” che corrisponde ai miei interessi di condivisione ed aspettative, in questo momento esiste.
    Inoltre “spesso” non vuol dire “sempre” . Per cui, così come é vero che ho trovato “SPESSO” delle difficoltà ad applicare il binomio sesso/condivisione, é altrettanto vero che qualche volta sono riuscito ad applicarlo.
    Io non “ripudio” nessun genere di donna, nemmeno inconsciamente. Cosa c’entra il “ripudiare” con il non trovarsi d’accordo su gusti e interessi?
    D’altronde dovresti spiegarmi il perché allora non ‘ripudio” inconsciamente le altre, quelle cioè che non mi attraggono sessualmente. Spesso “sventolone” che non ti dico, ma che purtroppo non sono in grado di scatenare i miei istinti.
    D’altronde capita anche a me di non scatenare istinti verso alcune donne. Fa parte del gioco. Semplicemente a me dispiace di tutto questo, soprattutto perché non posso farci nulla.
    La verità é questa. Che tu ci creda o no non so cosa dirti. D’altronde ti leggo da tempo, e la tua caratteristica é spesso stata quello di “fissarti” sui discorsi delle donne emancipate e sugli uomini maschilisti.
    Vai un po’ oltre cara Maria Grazia, perché esistono anche situazioni diverse e che si discostano da questi tuoi pensieri.

  • 795
    Golem -

    Suzy, ci mancherebbe che “50 sfumature…” avesse la forza e la passione di un vero romanzo erotico. È un pamphlet di basso livello ma di grande successo, al quale bisogna però riconoscere la capacità di aver saputo raccogliere tutta la stereotipia di un certo immaginario femminile medi. I protagonisti bellissimi tutt’e due, lui ricco sfondato ma con un’infanzia difficile, lei ovviamente intelligentissima, innamorata e col “diploma di crocerossina”, un rapporto sadomaso, con sfumature comiche per chi non viene preso dalla trama, e il classico finale da “happy ending”. Il trionfo dello scontato dal titolo “il mio ammore ti salverà”. Eppure un successo universale. Qualcosa significa, e se dovessimo dar retta alla teoria markusiana che vede nel numero dei consensi la verità su un certo aspetto del comportamento umano, ci sarebbe da spararsi sul futuro delle donne.
    Spero non sia così, ma certo è che osservando certi fenomeni resta il dubbio che gli istinti saranno sempre indifferenti alle tante lotte femministe. Vedremo.

    Comunque, è anche vero che questa sera, per esempio, abbiamo provato anche noi uno struggimento lascivo; per un Tormaresca rosato che accompagnava “ciciri, tria e baccalà”, seguito da un maialino da latte in crosta.
    Quasi un’estasi alla Santa Teresa d’Avila, provata all’unisono.
    Ci ricamerò con la fantasia fino alla prossima primavera.
    La vacanza non poteva concludersi meglio.

  • 796
    Golem -

    Maria Grazia, non posso che compiacermi di quanto mi dici.
    Ma certo lo scarso “successo” in generale, sarà dovuto al fatto che non provoco struggimenti, anzi.
    Io sono come un gavettone in inverno per qualcuno. Non “applico” pezze calde.
    È uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve fare.

  • 797
    maria grazia -

    “Tutto ciò che è confuso, non è amore.”
    “concordo: questo si chiama essere sintetici e chiari! :)”

    Non oso immaginare cosa invece si sarebbe scatenato se la stessa frase l’avesse scritta Golem.

  • 798
    Ondainfranta -

    Suzy, grazie per avermi dedicato questi versi molto intensi. A volte il fuoco toglie il respiro, ma allo stesso tempo accende la determinazione a continuare a cercare l’impossibile.
    Io ho già accettato questa contraddittorietà che, come saggiamente ricordavi in altri post, ci attira verso gli opposti creando caos e smarrimento. Sono convinta che questa “indecisione”, paradossalmente, ci doni la “leggerezza” necessaria per guardare dall’alto, con un certo distacco, le situazioni in cui siamo emotivamente immerse, per poi farci di nuovo precipitare a capofitto,come in un tuffo da un’alta scogliera, nel nostro mare in tempesta.
    Maria Grazia per quanto riguarda il mio “metodo di studio”, ti posso assicurare che è molto simile al tuo: infatti anch’io mi baso su dati oggettivi di fatti (a me) accaduti. Raramente commetto gli stessi errori, in quanto dagli errori commessi ho imparato molto, avendomi procurato una certa sofferenza.
    Golem, credo che “passione” e “amore” siano indissolubili e che “piacere” e “dolore” non siano altro che le due facce della stessa medaglia (se non erro anche a livello cerebrale le aree coinvolte dovrebbero essere le stesse).

  • 799
    Acquamica -

    Markus, ora però hai detto che sei riuscito a trovare il giusto equilibrio con la tua attuale compagna, no?
    Comunque per quanto riguarda la difficoltà ad interrompere relazioni dove c’è forte affinità mentale e zero coinvolgimento sessuale, a mio parere, la giusta mossa, dovrebbe essere quella di cercare di consolidarle in rapporti di amicizia piuttosto che forzare un’emozione contro natura . In questo modo la complicità dovrebbe restare intatta senza creare false aspettative. A me non è mai capitato di pensare ad un rapporto diverso dall’amicizia con uomini che non mi attraggono sessualmente, perciò non conosco bene questo aspetto. Una delle mie migliori amiche, però, mi ha raccontato della sua esperienza: un rapporto d’amore tormentato durato abbastanza a lungo, dove lui le diceva che la amava , ma quando erano a letto le sembrava di essere con sua sorella, con il risultato che alla fine l’ha lasciata, rompendo anche l’amicizia, dal momento che lei ne soffriva.

    Rossana, sono contenta che tu ti senta “affine” : come ti ho già detto penso tu sia gentile e colta e che il tuo sincero intento (visti anche i tuoi interventi su altre lettere) sia quello di offrire supporto e spunti di interpretatazione ai dubbi esposti dai vari utenti.

  • 800
    suzanne -

    Acqua, immagine evocativa molto bella in cui mi ritrovo perfettamente!
    Anch’io non riesco molto a capire come possa iniziare una relazione senza attrazione sessuale, mi pare un elemento assolutamente imprescindibile per avere quella “spinta” nel tuffarsi a capofitto nel mondo dell’altro. Allo stesso tempo, però, un’attrazione sessuale non supportata da condivisione mentale si è sempre dissolta come neve al sole d’agosto. Forse per un uomo non è così, non saprei, ma il desiderio fisico, per resistere anche una volta scomparso il “mistero”, deve nel mio caso essere supportato da un qualcosa in più, una curiosità irresistibile verso l’altro, che abbracci completamente la sua esistenza.
    Purtroppo o per fortuna ( dipende dai casi), il sesso è un collante tra i più forti in una coppia. Non è un caso che tutti i delitti siano “passionali”; laddove manca questo aspetto si accetta molto più facilmente il distacco o l’abbandono.
    Golem, in effetti mi sono interrogata anch’io sulla motivazione di questo successo, come anche di quello del film tratto da questo prodotto commerciale a tutti gli effetti. Non c’é nessuna trasgressione, nessuna innovazione, nessuno stimolo diverso dalla solita trita storia d’amore tra il riccone finto-cattivo e la giovinetta ingenuotta e sognatrice. Da nausea. Però le donne che mi hanno parlato entusiaste del film o del libro sono o molto giovani ( e ci sta), oppure molto “pudiche”. Persone, insomma, che a mio parere non si sono mai sentite libere di lasciare spazio alle LORO personalissime fantasie, preferendo quindi prendere per buone quelle progettate ad hoc per tutte.