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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 71

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 7401
    Suzanne -

    Tra l altro, perdonami, ma dire che una persona ti fa tenerezza implica uno sminuire la sua attendibilità, come se fosse un bimbetto alle prime armi che si deve ancora orientare nella vita. Anche questo significa leggere tra le righe, eh! Potresti rispondermi che ho travisato il senso, e questo dimostrerebbe che non sempre I sottintesi corrispondono a ciò che realmente pensiamo.

  • 7402
    Golem -

    Ma perdonami tu Suzy, nel tuo post hai espresso dei principi e delle opinioni che ti appaiono leciti, vero? Bene. Parli di atteggiamenti che non ti piacciono, e non puoi immaginare che esistano atteggiamenti che a te piacciono e ad altri invece non piacciono? E per quale curioso motivo la tua visuale risulterebbe essere più giusta di quell’altra? Quello di cui certi personaggi non si rendono conto, è che le loro posizioni non sono “corrette” a prescindere solo perchè seguono una linea che a loro pare “giusta”. Questa è una presunzione che proviene da chissà quale sicurezza, e che accompagna molti recenti casi di umanitarismo “modaiolo”, che messo poi di fronte alla richiesta di concretizzarlo vede curiose defezioni da parte di questi “sensibili” parolai.
    Checchè tu ne pensi, in questi “pasionari e pasionarie” ci ho sempre trovato una grossa dose di protagonismo che non di reale umanitarismo, che pare più utile a chi lo proclama che non a chi ne usufruisce>>>

  • 7403
    Golem -

    >>> Penso a gente come i sindaci di Napoli, Palermo e Milano, che si sarebbero buttati a mare per i migranti, che poi ammassano come cani in via Marina o a Porta Capuana a Napoli, a Mondello a Palermo o alla Centrale a Milano, quello è il loro umanitarismo: da “facciata pubblica”, tipica del “radicalscicchismo” di questo volgare periodo storico.
    Non avrai maschere, ma hai una visione di certe cose che ritieni giusta a prescindere, però additi chi TU ritieni abbia quel problema.
    Trascurando che esistono molti modi di vessare, (che ieri MG ci ha ricordato) la tua posizione di fronte a certi episodi è alterata da partigianesimo preconcetto quanto potrebbe esserlo quella di chiunque altro, quindi è solo questione di punti di vista; ma chi legge le tue risposte non può non notare la tua seriosa vis “docentesca”, che ti fa apparire come una che si prende un po’ troppo sul serio.
    Adam mi fa tenerezza perchè lo trovo un vero “candido”, non ho detto ingenuo. Questo è sminuirlo? Parliamone.

  • 7404
    PassavoDiQua -

    “Ovviamente si dimentica che non fui solo io a notare certe tendenze “masanielliche” dei bei tempi che furono” invece certi suoi atteggiamenti, che a suo tempo hanno notato alcuni e che ciclicamente notano utenti che prima non c’erano non gli fa sorgere nessun dubbio? I detrattori son tutti dei poveretti ingenui, repressi, ipocriti e sempliciotti. Lui è Furbo. Gli altri sono falsi, lui è vero.
    Pure quando parla dei difetti lo fa con quella spavalderia di chi pensa “in realtà sono i pregi dei duri” ahaha.
    Sembra di sentire parlare Corona.

  • 7405
    Acqua -

    Golem, io questa dicotomia tra la “coscienza” e la “natura” la avverto distintamente dentro di me e ammetto la mia difficoltà a gestirla (soprattutto in questo periodo) . Molte persone, a mio parere, vanno incontro a vere e proprie crisi di identità perché sottovalutano la forza dell’istinto e pensano di poterlo tranquillamente dominare con la propria intelligenza e determinazione nel seguire una precisa scala di valori.
    Quando però vengono investiti dall’onda, molto vanno in confusione perché non sanno “nuotare” e ritornare a riva, quando basterebbe riconoscere che tutti abbiamo dei limiti e che certe situazioni tumultuose che accadono nella nostra esistenza ci servono per imparare qualcosa don più su noi stessi e tentare di migliorarci.
    Suzy capisco il tuo ragionamento, ma per quanto attiene la modalità comunicativa, un conto è la realtà, un conto è il forum.

  • 7406
    Acqua -

    La situazione che ti ha disgustata è nata in un contesto reale dove il metro di valutazione delle azioni dei protagonisti e’ molto più preciso ed il giudizio degli eventi molto più obbiettivo. In questo forum invece puoi solo percepire “personalmente” i messaggi perché non ci si guarda in faccia e non ci si conosce di persona: le modalità di comunicazione sono quindi totalmente diverse. Tu, ad esempio, non puoi sentire “il tono” con cui Golem afferma “Adam mi fa tenerezza” e quindi automaticamente lo interpreti (soggettivamente) come “sminuente” quando Golem ha precisato che ritiene Adam una “persona candida, ingenua, spontanea”.
    Detto questo spero anch’io di “far tenerezza” a Davide, in questo senso, anche se mi sento tutto fuorché “candida”, per la tipologia e la costanza dei pensieri che continuo a costruire su di lui.

  • 7407
    Golem -

    Abbiamo un altro psicologo.
    Ieri quella della Mutua,
    oggi quello della Cassa Mutua.

  • 7408
    camy - ex utente -

    Basterebbe una buona psicanalisi, golem, e staresti meglio: http://www.crescita-personale.it/autostima-psicologia/1759/complesso-di-inferiorita-come-superarlo/7718/a
    Diretta conseguenza di un profondo complesso di inferiorità è l’egocentrismo patologico:
    http://www.crescita-personale.it/teorie-psicologia/947/egocentrismo-patologico-e-complesso-di-inferiorita/2967/a

    Caro golem, i tuoi nemici non sono fuori di te ma dentro di te: http://testicanzoni.mtv.it/testi-Ligabue_13992037/testo-Quello-Che-mi-Fa-La-Guerra-91789274

    Detto questo, la psicologa della mutua ti saluta e ti augura una buona guarigione.

  • 7409
    Golem -

    Acqua, se riflettiamo su quella dicotomia, che tu quanto meno riesci a percepire con precisione, potremmo affermare senza tema di smentita che è da quando l’essere umano si è reso conto di possedere una coscienza -e quindi, una capacità di autodeterminazione- che si è ufficializzata quella dicotomia che continua a tormentare sia la nostra anima che il corpo, in un modo che tu stai sperimentando in questo momento. Lo sforzo della civiltà -inteso proprio come cultura che proviene dalla civitas, e quindi dal “contratto” di convivenza di un gruppo umano- è stato, ed è ancora, quello di cercare di trovare un equilibrio tra quei due mondi così distanti, e quasi sempre di segno opposto, “normandoli” entrambi. Sfortunatamente le norme sono sempre un compromesso e mai la ricetta ideale per tutti. È un “piatto” che “nutre” tutti ma non soddisfa nessuno, tranne chi quelle norme le ha decise, che persegue altri tipi di obiettivi dall’applicazione delle medesime. >>>

  • 7410
    Acqua -

    “Sono lontani quei momenti
    Quando uno sguardo provocava turbamenti, quando la vita era più facile e si potevano mangiare anche le fragole…
    Perché la vita è un brivido che vola via. È tutto un equilibrio sopra la follia, sopra la follia
    Senti che fuori piove.. Senti che bel rumore…”
    Solo per dire che:
    1) fuori piove:era ora, finalmente! C’era troppa siccità.
    2) quei momenti in cui gli sguardi provocano turbamenti (e sospiri) sono, mio malgrado, ancora molto vicini
    3) le fragole mi piacciono troppo e me le voglio mangiare lo stesso, anche se i tempi sono difficili.
    4) la vita è un brivido che vola via: meglio coglierlo subito prima che passi
    5)È tutto un equilibrio sopra la follia:quindi l’importante è non cadere giù, se no diventi matto.
    Un affettuoso saluto a Sally che ha ispirato tutto il nostro dibattito.

  • 7411
    Golem -

    >>> Paradossalmente, l’applicazione di quelle norme ha creato un “terzo mondo”, quello dell’infrazione di quelle norme, dove il proibito assume il vero momento di libertà, che ci riporta alla nostra originaria umanità, quella che col libero arbitrio ci ha liberato dalla schiavitù degli istinti per proiettarci nel mondo della responsabilità del nostro destino. Il tutto rappresentato nel mito biblico di Adamo ed Eva, e nel non casuale ruolo di quest’ultima come agente perturbatore della Norma, sotto l’effetto tentatore del serpente visto come allegoria dell’istinto.
    Non c’è molto spazio per dettagliare i processi socio culturali che ne sono seguiti, perchè i caratteri sono ridiminuiti, ma è importante notare come la donna, in quell’immagine mitologica, è vista come duplice causa di progresso e perdizione, con la necessità sociale di tenerne controllate le pulsioni. Tu oggi stai vivendo quella metafora, ma sia da controllata che da controllore. Sei l’eterna Eva ma con un peso in più.

  • 7412
    Golem -

    Camy, sono imbarazzato per te, che pretendi di fare la psicanalista pescando nel web gli ingredienti per confezionarti la ricetta che hai in testa. Ti dico solo una cosa, se avere un complesso di inferiorità come quello che secondo te avrei io, e per questo, o a causa di questo, aver raggiunto i sia pur modesti traguardi che ho tagliato soprattutto culturalmente, e partendo da dove sono partito, evviva i complessi di inferiorità. Io noto invece che il tuo complesso, qualunque esso sia, ti ha portato a sbagliare ricetta. Credo che dovresti interessarti dei complessi di superiorità, perchè vedo che invece non sai riconoscerli, come una psicologa NON della mutua invece saprebbe fare. Quelli sì che non portano da nessuna parte, e qui avresti avuto modo di constatarlo se avessi voluto, ma soprattutto potuto.
    Buon lavoro.

  • 7413
    Golem -

    Grazie Acqua. Lo apprezzerà. Lei si ritrova molto in quel testo, che incredibilmente porta persino il suo nome.
    In cucina abbiamo una iscrizione al “neon” che ho fatto fare per un suo compleanno, che acceso ci ricorda che “la vita è tutta un equilibrio sopra la follia”. E noi, sotto di questa, ci siamo fatti fotografare da nostra figlia.
    Tra cent’anni, guardando quella immagine, si ricorderà che in vita i suoi genitori sono stati il frutto di quella follia. E lei il nostro.
    Nite.

  • 7414
    Acqua -

    Golem, scusa la mia solita Digressione fuori tema, ma avevo sentito la canzone alla radio ed il testo presentava molte coincidenze con il mio stato d’animo (gli sguardi, i turbamenti, le fragole,le fregole, le condizioni meteo, Sally,ecc.).
    Torniamo ai nostri discorsi seri.
    L'”origine di quei tre mondi”e’ magistralmente spiegata nel tuo ultimo post. La donna, ancora oggi, deve fare i conti tra il suo essere” liberamente femmina” e il suo ruolo sociale rigidamente normato e osteggiato non solo dal “maschio” che si sente in un vero senso spodestato e “tradito” , ma anche da rigorose regole morali autoimposte. È ovvio che non appena Eva prende coscienza di questa situazione di “prigionia”, il primo suo impulso sia quello di trasgredire e ribellarsi. E l’Adamo odierno che si sente “tradito” e spodestato, se desidera essere amato dalla sua donna, ha il non facile compito di farla sentire “femmina” e “libera”. Lei in tal modo lo ricambiera’ incondizionatamente.

  • 7415
    rossana -

    Camy,
    grazie per i link: interessante e perfettamente calzante il secondo.

    ne dovrò tener conto in futuro, visto che persino la mia ombra ha capacità d’infastidire chi NON può fare a meno di sminuire o denigrare chiunque non approvi le sue visioni, con particolare riferimento a quella amorosa.

    “La verità che so” (e che quasi tutti gli utenti gli hanno a suo tempo ripetuto) “la sa da sempre pure lui”, ed è questa che gli fa salire il sangue alla testa non appena vede il mio nick, che gliela ricorda.

    senza contare che per alcuni provocare in continuazione o alimentare all’infinito inconcludenti conflitti è il modo più efficace per mantenersi al centro dell’attenzione su un forum pubblico.

  • 7416
    rossana -

    Acqua,
    se ci rifletti un attimo, credo tu possa facilmente renderti conto che non c’è grande differenza fra la realtà e un forum pubblico, se non quella che nel reale ci si basa di più sull’apparenza esteriore e sul contegno, mentre nel virtuale, nella maggior parte dei casi, si è più liberi di esprimere pensieri intimi o di lasciarsi andare a cattivi comportamenti, coperti dall’anonimato.

    è vero che qui “non ci si guarda in faccia e non ci si conosce di persona”, nè si ha modo di codificare un tono di voce. a mio avviso, proprio per queste ragioni, si dovrebbe misurare le parole, in quanto, dietro a ogni nick c’è pur sempre una persona, con il suo modo di essere e di sentire.

    anch’io interpreto (soggettivamente) come “sminuente”: “Adam mi fa tenerezza”. non come frase a sé ma come la battuta finale di una discussione, da parte dell’interlocutore che intende sottolineare con un’espressione di ambigua benevolenza la sua superiorità di pensiero e di esperienza.

  • 7417
    Suzanne -

    Sí Acqua, hai ragione, infatti mi sono già stancata di replicare, soprattutto quando si strumentalizza tutto ciò che dice l altro. Buona continuazione, io mi sono già annoiata a morte.

  • 7418
    Acqua -

    Rossana, invece per me c’è una grande differenza. È certamente opportuno che in un forum pubblico ci siano delle norme sui contenuti che dovrebbero essere esplicitate in un regolamento: commenti contenenti termini volgari, offensivi, sovversivi o in contrasto con i principi costituzionali, vanno certamente censurati. Mentre, a mio parere, diventa impossibile per gli amministratori, limitare la libertà di espressione basandosi sulla presunto livello di suscettibilità dei diversi interlocutori alle opinioni o critiche altrui. Onestamente non mi sembra che affermare che possa esistere una forma di Amore autentico che si differenzia da altre forme illusorie o meno “durature” possa costituire un’offesa o un oltraggio per nessuno: è un’opinione con cui si può essere più o meno d’accordo, senza il bisogno di infervorarsi. Tra l’altro tu, Suzy ed Adam mi sembrate perfettamente in grado di tener testa al dibattito (virtuale) con Golem.

  • 7419
    Golem -

    Però, abbiamo una nuova esegesi dopo quelle mai esplicitate su Rossye.
    Vediamo di spiegare, e “honni soit qui mal y pense” per giustizia verso Adam, che comunque apprezzo per il suo non paludarsi nè conformarsi sull’ombra dell’ interlocutore “pagante”.

    Io sono lontano dalla visione dell’amore di Adam, o almeno di quel poco che appare essere, lo sanno anche i sassi, non di meno non posso non notare la sua sincera e rara sensibilità al riguardo. Ho però obiettato sulle figure retoriche che ha offerto come alternativa alle mie opinioni, per le quali chiedevo qualche argomento in più perchè fossero accettabili.
    Forse che un uomo come con quella sensbilità non induce pensieri teneri, anche se non fanno parte di me? I commenti delle tre donne della discussione a lui indirizzati, non sono forse sinonimi di quel termine che ho usato, che mi sono premurato di far seguire da un “senza ironia”, immaginando le interpretazioni che da alcune sono arrivate? >>>

  • 7420
    Golem -

    >>> Allora, perchè un mio commento che esprime un giudizio analogo ad un altro è perseguibile e l’altro no? Perchè io sono uno strxxzo e quindi non POSSO averli di quella natura. Classica visuale provinciale, che incasella i caratteri secondo parametri pregiudiziali (anzi, “pregiudicati”) che la già citata limitazione del territorio relazionale in cui avvengono accentua, in chi può attingere solo a limitate esperienze personali.

    Sia pure con tutti i miei limiti temperamentali, non è il primo utente al quale riconosco certe sensibilità nelle quali NON mi identifico, con la differenza che si capisce che nel suo caso sono sentite e non costruite intorno al “sogno” o al logos del momento, nè come antitesi alla mia antipatica figura. Adam è in pace con sè stesso, come lo sono io per i miei sentimenti amorosi. Lui li vive giorno per giorno sperando nel futuro, io sicuro del loro futuro che vivo un giorno dopo l’altro. Lui è un uomo “tenero” appagato, io uno stroxxo appagato. C’est tout.

  • 7421
    camy - ex utente -

    Infatti Rossana, i link li ho pubblicati anche per chi ha avuto la sfortuna di imbattersi in tal siffatto personaggio, per rendersi conto di chi sia quest’uomo che non perde occasione di scrivere cattiverie assolutamente gratuite su tutti quelli che non lo assecondano. Poi trovo assolutamente ridicolo riprendere una tua risposta ad altro utente su altra lettera dove parlavi di un libro, per ridicolarizzarti. Qui l’unico ridicolo è lui. Non ci resta che, scoperta la causa psicologica dei suoi comportamenti, prenderne le distanze e limitarsi a osservarlo senza interagire con lui mentre continua la sua “attività” sul forum senza sosta come fa un criceto che imperterrito continua a correre facendo girare la ruota rinchiuso nella sua gabbia. Questo è golem.
    Un saluto

  • 7422
    Golem -

    Acqua, non mi rimaneva spazio per rispondere alla tua nota di ieri sera, ma ovviamente apprezzo il fatto che tu abbia colto il senso del mio post. A noi sembrano scontati tanti atteggiamenti e visuali che ci paiono naturali, quando in realtà sono il frutto di una lunga quanto relativa distillazione di senso, scaturita dall’affinarsi della cultura nella quale sono cresciute. La figura femminile resta ancora oggi misteriosa in molte culture, sia per la “magica” capacità di riprodurre la vita che per la fisiologia così lontana da quella maschile. Basti pensare come sino a tutto il Medioevo il mestruo era considerato un fenomeno quasi diabolico, che accentuava la visione inquietante, perchè incomprensibile, che la cultura maschile dominante aveva di quella femminile.
    La donna ha dovuto “selezionarsi” geneticamente in modo molto più duro di quello maschile, che solo sino a “ieri” imponeva il suo potere su base fisica che non intellettuale. I maschi sono mediamente più “fessi” delle donne, >>>

  • 7423
    Golem -

    >>> dove l’acutezza mentale di queste è costretta a mostearsi solo in termini di “furbizia”, non potendo opporre una pari “autorità fisica” al maschio, che portava a casa il cibo. Ma questa tendenza allo “studio” spesculativo -utile a trarre il massimo vantaggio in termini di sopravvivenza- è stata la ragione di una rivoluzione (ecco un progresso feminino) come l’agricoltura, nata dall’osservazione della flora che cresceva intorno agli accampamenti neolitici, di cui ho già accennato, ma che mi piace sottolineare perchè è da quel momento che è cambiato il destino dell’umanità e della cultura che ne è derivata.
    È il momento in cui nasce la “proprietà privata” maschile, di cui la femmina subito ha fatto parte, quando ormai si poteva fare a meno del gruppo per procacciarsi il cibo, dove le donne non erano di un solo uomo ma del gruppo. Puoi immaginarne gli esiti in termini di regole e divieti che ne sono derivate per avere la sicurezza del “proprio patrimonio”.
    Continua, forse.

  • 7424
    rossana -

    Acqua,
    in effetti: “una forma di Amore autentico che si differenzia da altre forme illusorie o meno “durature”” non costituisce “un’offesa o un oltraggio per nessuno”. anzi, illustra un sentimento amoroso ideale, di cui, però, il caso in essere NON offre prova definitiva.

    per me, diventa provocatorio e offensivo quando chi vanta tale “temporaneo” risultato cataloga apertamente TUTTE le altre forme d’amore, altrettanto autentiche, come illusorie, infantili, inconsistenti, ridicole, ecc…, affermando come Vero UN SOLO modo d’amare: il SUO! quello, cioé, che porta frutti di infinita durata, figli e convivenza.

    l’arroganza di tale concetto è storia qui da parecchi anni. non dovrebbe sorprendere se ogni tanto qualcuno gli si oppone. niente di nuovo, nemmeno nelle modalità con cui rintuzza le esperienze altrui, travisa le affermazioni, sposta il focus del dialogo, denigra e sminuisce. pura dialettica!

    accondiscendere o riprovare dipende dai gusti, dalle simpatie e, a volte, dalle affinità.

  • 7425
    maria grazia -

    A volte ritornano, come gli zombie.

    e infatti questo sono: vampiri energetici.

    Non vengano mai postati articoli sui meccanismi della dipendenza affettiva da ossitocina, e chissà come mai.