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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 66
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Categorie: - unclassified

Mancano le righe del pentagramma, Dottore ma, in chiave di violino e immaginando qualche linea , quelle note formano la base di melodie meravigliose: SI LA DO, il più bel triolo della notazione musicale occidentale.
A tempo pieno, ovviamente: 4/4, e senza pause.
Dai Acqua, non sei attenta, era evidentemente una provocazione: la gravidanza come soluzione della “smania”. In ogni caso tu pensi di non essere attiva dal punto di vista ormonale ma ti sbagli di grosso, per la natura sei ancora “in servizio”, e lo sarai per un bel po’ anche dopo la menopausa.
Che in quella smania convergano anche bisogni emotivi e “sentimentali” non c’è neppure bisogno di dirlo nel tuo caso, e nella maggior parte dei casi, sia pure con mezzi e modalità diverse; ricordi quella Fraancesca? Ma questi si “aggiungono” come si fa con le spezie per rendere più “saporita” la pietanza, non per soddisfare la fame.
Se avessimo una corrispondenza privata ti parlerei di tutte le “Acque” che ho “navigato” e spesso “aiutato”, con marito, figli e matrimoni ultradecennali alle spalle.>>>
>>> Non dimenticherò mai una “nobildonna” ultracinquantenne dall’altisonante cognome della nobiltà papalina incontrata per lavoro, molto esplicita e “secolarizzata” sentimentalmente”, con un me trentenne che declinò con garbo l’offerta fingendosi lusingato ma impegnato. Declinai anche perchè era piuttosto ciofeca.
Va bene che tu ci aggiunga del tuo, ma non dovresti illuderti che la genesi sia di natura diversa da quella sessuale. D’altra parte il relativo rapido passaggio da M a D, con le stesse prospettive del primo sul piatto del secondo, non dovrebbe lasciare dubbi sulla genesi del desiderio. Cambiano le figure ma l’eccitazione è la stessa, a sottolineare l’aspetto “naturalmente egoistico” del desiderio. Però non voglio toglierti i tuoi sogni, ci mancherebbe. Ti dico solo i risultati dell'”autopsia”.
Ciaocciaccià
A Marrakesh l’ho assaggiato il manzo magrebino, nella famosa piazza Jamaa el Fna (in arabo: ساحة جامع الفناء), circondato da incantatori di serpenti e venditori di cappellini antisole. Era cucinato nella tajine e accompagnato da una salsa speziata e tuberi non meglio identificati. Non era male, ma come dice il Professore, niente a che vedere con quello di Kobe e neppure con un Angus irlandese. Altri manzi, si regoli la signora in argomento.
Concordo con l’autoanalisi di acqua. La spinta biologica in questo caso conta fino ad un certo punto. Non conosco nel dettaglio la sua storia, credo sia una donna concreta con la testa sul collo, che spesso però decolla per fantastici voli pindarici. Questo avviene in parte per una carenza di esperienze amorose (oltre a quella attuale ovviamente), in parte per attitutine e in parte per la mancanza di emozione/fantasia di cui avrebbe invece bisogno. La sua mente quindi divaga alla ricerca di questi elementi. Sarebbe interessante capire, anche nell’ipotesi che il marito colmasse tale lacuna, se la sua fame sarebbe finalmente placata.
Il marito credo invece sia il classico uomo che lasciato dalla moglie, si dispererebbe e capirebbe finalmente i tanti errori commessi.
Quindi, Beetle, il sesso c’entrerebbe poco in definitiva. Quel “bisogno” ansiogeno è voglia di “coccole”. Ma a quel punto basterebbero le attenzioni di un amico, persino di una amica oso dire. C’è un maschio invece, e una femmina che vorrebbe essere “cercata” da questo, con tutta la liturgia “amorosa” e le ansie del desiderio sessuale non soddisfatto.
Vabbè, ho già detto come la penso al riguardo nel mio post precedente.
Dobre vece
Certo Professore, pezzo suonato da quel cantautore bolognese nato il 4 marzo del ’43, di cui al momento mi sfugge il nome.
Il sesso c’entra sempre, ma se fosse solo questo, basterebbe farne di piu’. Non puo’ essere solo insoddisfazione sessuale. E’ piuttosto un desiderio di andare oltre, di curiosare, di evadere che si accentua perche’ non placato da sufficienti ascolto, affetto, comprensione, attenzione e conferme d’amore. E’ forse solo voglia temporanea di leggerezza e di liberta’.
E’stato un errore translare la mia fantasia impossibile da M. a D. perche’ era meglio volteggiare in alto, lontano dal terreno, invece che rischiare questi voli radenti, sfiorando elementi tangibili su cui c’era il rischio di impigliarsi. Comincio ad essere disorientata e ad avere anche un po’ paura perche’ mi sento troppo “presa” e debole in certi momenti e se lui dovesse fare un qualsiasi “passo” verso di me, andrei sicuramente diretta al tappeto (con lui sotto). O forse no, non dovrei dubitare della forza della mia parte razionale che fino ad oggi e’ sempre intervenuta in mio aiuto e non mi ha mai tradita.
Siamo ormai esseri troppo complessi ( ahimé) per poter essere determinati in primis dalla componente biologica. Sono piuttosto convinta che una persona con l’attitudine all’evasione non abbia necessariamente bisogno di una componente chimica per crearsi una fuga amorosa dalla routine. Come nel film “Her”, ambientazione futuristica ma non troppo, il protagonista, per sfuggire alla propria solitudine, si innamora e instaura una profonda relazione con un software generato appositamente per single. Ma, anche negli innamoramenti più fantasiosi, la fregatura è sempre in agguato, e il finale è drammaticamente esilarante.
Perché ci si “innamora” anche di un volto sconosciuto attraverso semplici parole scritte su uno schermo? Semplicemente perché ne abbiamo bisogno: non di sesso, facile da reperire soprattutto per una donna, ma di evasione mentale ed emotiva, di una spinta cosí impetuosa da farci dimenticare la nostra quotidianità, le brutture, le insoddisfazioni, o più semplicemente la…
Noia. In questo senso il sesso può essere relegato ad una semplice ipotesi molto lontana, perché ci serve soprattutto la fantasia di quel momento, che sappiamo bene svanirebbe nel momento in cui ci apprestassimo a renderlo reale.
Golem, la mente ci sovrasta e schiavizza tutto il nostro Io, comprese le nostre emozioni e le sensazioni più naturali. Non si raggiunge orgasmo senza che la nostra mente lo permetta, e non c è spinta biologica che possa, purtroppo, ricondurci ad una sana dimensione “animale”. Siamo ormai sempre più cervelli in fuga da noi stessi.
Golem, credo che ognuno di noi sia il risultato di diversi aspetti, al di là della biologia. È vero, di base i meccanismi sono gli stessi, ma credo tu tenda ad essere troppo “matematico” sull’ argomento, anche quando parli di uomini e donne.
In questo caso, credo che acqua non abbia bisogno delle emozioni date da un rapporto di amicizia, ma di altro genere. Magari un’altra nella stessa situazione non patirebbe nessuna mancanza.
Mah, che dire, voi vivete dell’estorcere felicità a voi stessi e non avete capito che il latte si ciuccia gratis alla Fonte giusta!
Ovviamente mi aspettavo le reazioni “umanocentriche”, e non sarò certo io a negarle, ma qui si tratta di decidere da dove “nasca” il desiderio, e quello, checchè se ne dica, parte da normalissime esigenze istintuali che sono state “organizzate” socialmente e moralmente, ma l’istinto viene prima di queste, e nessuno può negarlo. È altresì evidente che non si può omettere che nei millenni le culture hanno creato sovrastrutture che hanno indirizzato la manifestazione interiore ed esteriore di tali bisogni, tanto è vero che si fa sesso come 10mila anni fa, ma l’articolazione del “gesto” è completamente diversa, e corroborata da “messaggi” sessuali che i nostri lontani predecessori non avevano per quanto erano “elementari” quelle culture. Banalizzando è come paragonare il modo di mangiare di un uomo del Neolitico rispetto alla “raffinatezza” nei modi, persino estetici, coi quali ci si nutre oggi. Se ieri era essenziale soddisfare la fame, oggi questa viene solleticata da tutta una serie di “riti” e “ingredienti” >>>
>>> che a quegli antenati non direbbero niente, mentre a noi servono per rendere l’atto di nutrirsi un “evento” in certi casi.
La differenza tra i due momenti è SOLO la gestione MENTALE del piacere. Così come mangiare quando si ha fame dà “piacere” e appagamento, lo stesso è per il sesso, per il quale la natura ha pensato a quel “premio” per farlo “fare”, con tutte le variazioni possibili dovute sia a condizionamenti ormonali che psicologici che possono intervenire nel merito.
La dimostrazione di quanto la fase sessuale sia inizialmente “scollegata” da quella sentimentale, la danno proprio le testimonianze di quelle donne che in buona fede dicono di “amare” il proprio partner (che a proposito di parallelismi col cibo è ormai la “solita minestra”) ma di desiderare “amorevolmente” un altro uomo, pur con tutto il “romanticismo” necessario. Allora, in che ambito siamo, non è puro “appetito” di nuovi “cibi”, di nuovi piaceri?
La componente mentale è fondamentale per provare piacere. Inoltre nel mio caso si tratta di un innamoramento “consapevole” e quindi del tutto privo di concrete aspettative. Di conseguenza non mi impegno al massimo per ottenere il risultato, ma “mi dondolo” per provare le vertigini, rimanendo) (più o meno) saldamente ancorata alla mia altalena.
Essì. La noia, con una buona trombata, si allontana. Non c’è dubbio. E non fa nemmeno male al fisico, i dottori consigliano di trombare assai, mai invece che prescrivano la narda come teriaca officinale. Meditiamo.
Acqua,
per me, un essere umano ha sí bisogni a carattere fisico di vario genere, che in ambito sessuale non sempre sono saziati o magari lo sono in modo poco soddisfacente. Ha, quasi sempre, necessitá pratiche da espletare, per la sopravvivenza o la cura di affetti. Ma ha sempre, anche, una vita psichica, piú o meno ricca o esigente, che preme, al di sopra di tutto il resto, per essere alimentata, sia dall’esterno, da altri, che dall’interno, da se stesso.
Il miglior equilibrio e la maggior completezza si ottengono da un buon rapporto di coppia, anche a tal fine ricercato. Se questo non esiste, o diventa carente, non c’é che l’alternativa di orientare altrimenti la possibilitá di far quadrare il bilancio interiore, per lo meno negli aspetti che piú necessitano di essere integrati, preferibilmente da parte dell’altro sesso, che offre maggiori potenzialitá di fornire, insieme all’attrazione, l’indispensabile contorno di affinitá, ammirazione, stima e vivacitá emotiva.
Acqua: “La componente mentale è fondamentale per provare piacere.”
Golem: “La differenza tra i due momenti è SOLO la gestione MENTALE del piacere”.
Bè, non mi pare siamo lontani dal pensare la stessa cosa dell’argomento.
La differenza è che io penso che sia l’istinto sessuale a dare il via al processo che coinvolge la mente che fa la ricetta e condisce il “cibo”, tu invece pensi a quello “culturale” come la ragione di quel bisogno e che quello fisico ne sia la conclusione. “Lui” c’è sempre comunque. Dipende da come lo “guardiamo”.
Esther, hai fatto bene a mettere i puntini sulle ï. Ora ti potrai permettere una messa cantata, se non gregoriana almeno con voci customizzate a suon di taglierina. Le chiamano “voci bianche”, un po’ come le acque, che si dividono in bianche e nere. Razzismo a parte.
Ah è un mercato che distrugge le eccedenze per mantenere alti i prezzi,come facevano con le arance e i pomodori,fantastico Itto,non ci credi neanche tu a quello che scrivi
Credo che le ragioni di quella situazione siano ovvie, per Acqua o chiunque altro in quelle condizioni. Il problema è quale peso hanno quelle sensazioni similsentimentali con le quali certi “innamoramenti” vengono percepiti, e quanto questo non possa essere il segno di una definitiva uscita dal rapporto in corso. Ma che manchi qualcosa nel rapporto in corso e che lo si voglia colmare è abbastanza evidente.
Yog, le Messe gregoriane si fanno dire per i defunti e sono un ciclo di 30 Messe per 30 giorni di seguito, cantata o non cantata è lo stesso. È il pc che trasmette male, anche se è un Mc book air Apple.
Le donne che stanno scrivendo qui pensano che l’attrazione sessuale parta sopratutto dalla mente solo perchè in genere ci sentiamo sessualmente attratte solo da chi ci piace o ci attira per un motivo o per un altro. Non è esattamente così. Nel senso che è vero che quella spinta propulsiva nasce da una scelta apparentemente razionale, ma è anche vero che i nostri gusti sono istintuali, quindi dettati da specifiche dinamiche di carattere genetico e antropologico. Per una donna filo-romantica, come lo sono Suzanne, Acqua e qualcun altra, ovviamente tutto ciò appare aberrante e si rifiutano di accettarlo come concetto comprovato. E’ un atteggiamento che posso capire, ma devo anche dire che prendere atto di come invece scientificamente stanno le cose, libererebbe moltissime donne da una “schiavitù” ( sopratutto mentale ) apparentemente senza spiegazioni.
Rossana concordo con quanto hai scritto. Tutte le componenti contribuiscono all’equilibrio perfetto ed è difficile determinare da dove provenga la carenza principale scatenante. Diciamo che il condimento ha la sua importanza. A pochi piace la pastasciutta insipida. Il condimento che si sposa meglio è quello del “genere complementare (maschile o femminile) perché, quando azzeccato, riempie ed esalta tutti i sensi e le esigenze del palato.
“fornire, insieme all’attrazione, l’indispensabile contorno di affinitá, ammirazione, stima e vivacitá emotiva.”
ma questo può avvenire anche non rivestendo necessariamente il rapporto di un’ aurea sentimentale che nei fatti non ha, e anche in situazioni considerate “discutibili” per le convenzioni piccolo-borghesi.