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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 66

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 6576
    Acquindovina -

    Va bene Beetle, ti darò retta perché mi sembri saggio: eviterò di usare quell’indirizzo e-mail e cercherò di scordarmelo in fretta.
    “Fuocherello” cosa significa? Se proprio non vuoi rivelare nulla su di te, azzardero’ delle ipotesi alle quali tu dovrai almeno rispondere, (per ogni ipotesi):”acquona – acqua-acquetta-fuochino fuocherello o fuoco”. Età:38. Lavoro:in ambito sanitario o artistico (sono indecisa). Segno zodiacale:cancro o ariete. Stato: convivente, relazione stabile e soddisfacente da circa 8 anni. Caratteristiche principali: carino, simpatico, curioso, spiritoso, ama stare in compagnia e viaggiare, leggere e ascoltare musica blues, jazz e punk, fedele in amore ma un po’ troppo geloso e ordinato.

  • 6577
    Suzanne -

    Magari Beetle potrebbe essere DDDDetle…

  • 6578
    Golem -

    Acquafan, per quanto strano, di quei “messaggini” ne ricevo persino oggi. Le foto su FB spesso fanno “sognare” più di qualche signora alla disperata ricerca di…sogni. Ma pur essendo Golem, devo essere…franco con te, e dirti che chi li riceve ha due modi di reagire. Il primo, e più raro, è quello di giudicarli per quello che sono e quindi “giocarci” senza concludere altro che lasciare il tutto nel campo delle “possibilità”, senza approfondire niente. Ma è un gioco che può durare all’infinito, perchè la “dream buster”in realtà vorrebbe percorre tutto il “tunnel del terrore” per godersi tutte le emozioni, sino a quella…”definitiva”. Anzi, più resta su quel filo di rasoio più si costruisce castelli favolosi che vorrebbe esplorare più a “fondo”. Il secondo è quello classico. Lui capisce che la tipa è già “frollata”, le dà un po’ di corda tanto per rassicurarla, si crea l’occasione, “per caso”, la tromba e chi s’è visto s’è visto. E anche se si è trattato di una sveltina lei…sogna. Big dreamer never sleep

  • 6579
    Acqua -

    Magari Suzy!!! Ovviamente ci avevo gia’ pensato, ma ci sono degli elementi che non mi quadrano. Inoltre una tale coincidenza sarebbe troppo “cool” per essere possibile.
    Potrebbe pero’ succedere che io mi costruisca le mie storie idealizzando il personaggio “Beetle” come se fosse “un Deetle”: ma finche’ lui non mi fornisce ulteriori dettagli non ho sufficiente materiale su cui ‘lavorare’.

    Tu come stai? hai fatto qualche viaggio interessante in questa pausa natalizia?
    Come ti senti in questo periodo? Cosa stai leggendo?

  • 6580
    Suzanne -

    Acqua, secondo me hai doti un po’ da sensitiva, cosí, a naso… Secondo me Beetle è invece un finto pacato che quando s’arrabbia diventa ‘na belva… ??
    A proposito, tra solare e lunare per me vince sempre il secondo, a patto però che sia autentico e non solo di posa!

  • 6581
    Acqua -

    Brava Suzy: e’ vero, probabilmente ho delle doti da sensitiva che non ho mai voluto approfondire o migliorare perche’ preferisco non curiosare in cio’ che ritengo debba restare nell’ignoto. O piu’ banalmente forse si tratta di particolare capacita’ di “intuizione”. A questo punto deduco che anche tu abbia queste doti.
    Tra il solare e il lunare era scontato che tu propendessi per il “lunare autentico”: un po’ tenebroso e introverso e appunto lunatico!
    Golem io non ho FB e non mi interessano tanto le foto: preferisco immaginarmi anche l’aspetto poiche’ non sono molto fisionomista e non mi concentro quasi mai sui dettagli, prefendo “cogliere” o “intuire” l’armonia dell’insieme.
    Tutto sommato entrambe le possibilita’ di “reazione” che hai prospettato non mi dispiacerebbero, anche preferirei (razionalmente) evitare la seconda per le potenziali conseguenze destabilizzanti sulla mia parte emotiva.

  • 6582
    Golem -

    L’ipotesi statisticamente improbabile (se non impossibile) che Beetle possa esse Deetle, e tutti i “ricami” e voli pindarici che mi è piaciuto leggere al riguardo, mette in luce, una volta volta di più, la “potenza” della fantasia femminile quando questa è sottoposta a istanze ataviche, e in fondo “elementari”, che vorrebbero trovare una risposta più “terrena” a bisogni che sembrano o si vuole fare appartenere al mondo da cui scaglia le sue frecce Cupido. Se pensiamo che l’etimologia di quel nome ha partorito anche quello della cupidigia, (Cupio=prendo) possiamo capire come gli innamoramenti siano legati al bisogno di “avere” e non di “dare”, che poi è il verbo che caratterizza l’essenza dell’Amore, quello vero per intenderci. Ecco che in una parola è contenuta la differenza tra l’innamoramento e l’amore. E’ una piccola riflessione di cui ringrazio le due muse che me la hanno ispirata, e che fissa un ulteriore “clavellum” sulle conclusioni che riguardano la mia nota vicenda con la sognatrice che mi dorme accanto.

  • 6583
    Acqua -

    Interessante la tua analisi etimologica Golem.
    La tendenza femminile a trasporre nell’immaginario un desiderio o un bisogno riconosciuto come “immorale” deriva da secoli di condizionamenti culturali e religiosi imposti dal genere maschile e che sono tuttora attivi seppur, in parte, “formalmente” superati.
    Ho appena finito di leggere un saggio di una nota scrittrice che, a tal proposito, la quale si interroga sulla “genesi” di determinate convinzioni maschili che hanno, di fatto, colpevolizzato le donne per il loro essere troppo “naturali” e quindi imprevedibili e potenzialmente pericolose, “ingabbiandole” di fatto ad uno stato di inferiorità sociale. Il risultato è stato che molte donne hanno rinunciato e rinunciano alla propria libertà e propensioni per “adeguarsi” ad un modello concepito dalla mente maschile che pretende che esse siano sempre dolci o meglio “docili” e al servizio del maschio, “sacrificando” spesso la propria felicità è realizzazione in cambio di protezione.

  • 6584
    beetlejuice -

    Porca miseria, in un attimo mi avete trasformato da Beetle a Diddl(e)!

  • 6585
    Acqua -

    Tornando sul nostro tema, “Amore” è “dare”, ma nasce sempre da”innamoramento”che è invece “prendere”. Perché avvenga la “miracolosa” trasformazione serve che la scelta di “donare” diventi consapevolmente o spontaneamente reciproca in modo che nella coppia la differenza tra il “dare” e “avere” si confonda. Banalizzando con un esempio molto stupido: “Io volentieri vengo in montagna anche se mi piacerebbe di più il mare perché so che ti rende felice e di conseguenza sono felice anch’io” = di fatto non mi aspetto di avere nulla in cambio. Tuttavia è palese che se manca la reciprocità di questo “dono”, difficilmente si raggiungerà un equilibrio e uno dei due alla lunga si sentirà insoddisfatto.

  • 6586
    Golem -

    Vabbè, Acquea, la terza possibiltà è che si venga ignorate in malo modo, ma è un’ipotesi remota, che fornisce una sola risposta: che come “sognatrici” si è veramente troppo brave.

  • 6587
    Suzanne -

    Ciao Golem, infatti l’immaginazione femminile travalica ogni confine razionale, creando ipotetiche situazioni surreali. In fondo dentro ogni Beetle potrebbe esserci un D, o viceversa insomma…
    Acqua, coincidenza, durante le vacanze ho letto “L’amico immaginario”, te lo consiglio vivamente. Tu avevi da piccola un amico immaginario? Io no purtroppo, ma parlavo sempre da sola ( in realtà anche ora lo faccio ? ).
    Però non troppo lunatico e non troppo melodrammatico, deve sapermi far ridere nonostante la sua natura “dark”…

  • 6588
    Esther -

    Voi non conoscete la differenza tra l’essere e l’avere, ed elemosinate, anche i sentimenti (A qquà!)!!! Io, che sono una donna di mondo, e vissuta, sì, la conosco la differenza: tra l’essere molto ricchi e l’avere molti soldi non ci vedo una grande differenza per me. Come dice Yog: il vostro asso sta solo nella tanica. State messi male assai: er triangolo s’è rotto e voi avete bucato!

  • 6589
    Esther -

    Ma amore non si può fingere: amore è tale sin dall inizio e quindi dall innamoramento. È apperciò ca vi pigliate bastunate n’coppa ai denti! Sbagliate le premesse, come al solito.

    Ps. Volevo aggiungere (una nota pragmatica): compratevi l agenda Gardenia, in edicola. Costa solo 3,90 ed è colorata.

    Si ama per avere l amore in cambio o si ama per amore? Le due cose si fondono. In fondo chi ama l amore, ama la Fonte della Vita, e perciò stesso non potrà mai soffrire né morire, perché anche se Lo ama fino a morire, morirà in Lui per continuare a vivere felice in Aeternum.

  • 6590
    Golem -

    Acqua, tutto l’iter che ci (vi) ha portato ad allegorizzare il desiderio sessuale (braccio “amato” della riproduzione) lo abbiamo snocciolato in passato sino allo sfinimento. Quello che resta, e sempre sarà, è il bisogno femminile di cercare perennemente il “meglio” per ciò che attiene a quel recondito “ordine” di riprodursi, e quando non lo trovasse, inventarselo. E se lo inventa è perchè è un passaggio necessario per poter concedere la propria “vita” per una missione che deve dare il miglior risultato possibile. Anche se questa è una
    “non storia” come quella che si ha con D. Per una donna, insomma, ogni storia d’amore è quella “definitiva”, almeno come sensazione emotiva che proviene dalla “copertura” emozionale del momento, non so se mi sono spiegato.
    Poi la faccenda dell’etimologia. Cupido e cupidigia non ha bisogno neppure di essere spiegata per quanto è intuitivo comprendere quanto sia legata al noto equivoco sull’amore di cui abbiamo parlato. Entrambi moti irrazionali e entrambi “egoistici”, >>>

  • 6591
    Acquacrazy -

    Eh Beetle, mai dare troppa confidenza a noi “arrapate di sogni” o fare il “misterioso” con frasette enigmatiche buttate lì e risposte evasive. Beetle- Deedle- Diddl: il nick che ti sei scelto, poi, è facilmente modificabile con quei giochi di parole tipo “sciarada” o “assonanza” che si trovano su “La settimana enigmistica”.
    Suzy ho letto recentemente un libro simile a mio figlio di uno scrittore francese, mi pare, ma leggerò anche questo che mi consigli (ho guardato ora in rete e ho trovato il testo !).
    Da piccola non avevo amici immaginari, ad eccezione dei miei piedi ai quali avevo attribuito un nome e un carattere specifico e ben definito: guarda a caso uno era dolce, buono e remissivo e lo avevo chiamato con un nome “classico” e l’altro, dal nome “strambo” era lunatico e “tenebroso” è un po’ attaccabrighe. E poi anch’io mi facevo un sacco di storie parlando da sola o inscenando situazioni inventante e avventurose e spesso piuttosto trasgressive, nonostante la “tenera” età…

  • 6592
    Golem -

    >>> ma il primo è sdoganato in positivo dalla “promessa” di nuova vita che contiene, pur non essendo altro che un desiderio di possesso, totale e incontenibile, quanto il secondo. È amore? Così è chiamato, ma lo è solo a causa di quel limite che raggiunge la maggior parte di noi e lì fermarsi. Però c’è altro, e lo conosci se ricordi come la penso.
    In questo senso, come non dare ragione a Suzanne quando sostiene che in ogni Beetle possa vivere un Deetle? Lo dite a me che ci ho lavorato quasi tre anni per scoprirlo.

    Detto ciò, a proposito di letture, vi consiglio di leggere un saggio interessante di quello che ritengo il maggior latinista mondiale, Ivano Dionigi, dal titolo “Quando la vita ti viene a trovare”. Vi sono spunti interessanti per interpretare quei concetti che qui dibattiamo tra quello che “è” e quello che “vorremmo” che fosse, ma soprattutto è una bellissima scoperta (o riscoperta) di menti straordinarie come quelle di Seneca, Orazio, Lucrezio e poi… accattatavillo.
    Byeo

  • 6593
    Acqua -

    La terza possibilità non mi piace affatto, Golem, ma non dovrei preoccuparmi o dici che sono una sognatrice troppo brava?
    E comunque sono ancora esaltata per come lui mi ha salutata l’ultima volta e quindi sono ottimista e ritengo che ci sarebbero dei buoni per ipotizzare che i delicati versi poetici e appassionati ( e disinteressati) complimenti che gli invierei, ottenessero la meritata considerazione (tutti corretti i congiuntivi e condizionali???) . Peccato che, mi sembra di capire, voi mi sconsigliate di procedere nei miei dolci intenti e che alla fine penso che vi darò ascolto, per il momento…Solamente che anche oggi non l’ho visto e “anelo” un breve contatto visivo per calmarmi un po’.

  • 6594
    maria grazia -

    Suzanne ma tutti sti amici immaginari alla lunga non saranno deleteri? meglio un amico vero in carne e ossa. C’è più soddisfazione. In tutti i sensi.

    Acqua, ma se poi quando incontri dal vivo ti trovi un ciospo davanti come fai?

    “Ho appena finito di leggere un saggio di una nota scrittrice che, a tal proposito, la quale si interroga sulla “genesi” di determinate convinzioni maschili che hanno, di fatto, colpevolizzato le donne per il loro essere troppo “naturali” e quindi imprevedibili e potenzialmente pericolose, “ingabbiandole” di fatto ad uno stato di inferiorità sociale. Il risultato è stato che molte donne hanno rinunciato e rinunciano alla propria libertà e propensioni per “adeguarsi” ad un modello concepito dalla mente maschile che pretende che esse..

  • 6595
    maria grazia -

    ..che esse siano sempre dolci o meglio “docili” e al servizio del maschio, “sacrificando” spesso la propria felicità è realizzazione in cambio di protezione.”

    l’ analisi è giustissima cara Acqua, però ti dirò.. a me personalmente non dispiace di tanto in tanto essere protetta. Per esempio se trovassi un buon amico che milita dentro FN e cominciasse a spaccare la faccia a chi mi rompe le scatole, non potrei che essere contenta e diventerei volentieri la sua sottomessa ( anche solo part time magari ).

    Esther, sono certa che le osterie e le enoteche che bazzichi sono solo per la gente di mondo! Poi se ti va suggeriscimene qualcuna. Anche Yog apprezzerà.

  • 6596
    Esther -

    Ma di che state parlando. Tra un po’ la questione va in cassazione, vi ritrovate di fronte a Chi vi ha creati,

    e quindi anche a fare i conti con l’Amore,

    e dopo tutto ‘sto papiello, non c’avete capito un bip.

    • Per parlare dell’amore, dovete prima capire da dove viene la vita. •

    E la vostra risposta è: il caso?

    Ecco perché ragionate a caso.

    Dunque, il caso vi è madre.

    Potete però traslarlo in cazo, per restare in tema VOSTRO.

    Ahahahahahahah!!!!

  • 6597
    Golem -

    Acquacqua, tu come sognatrice sei una campionessa olimpica, ma fintanto il sogno resta tale non ti fai del male. Sappi comunque che una donna che inviasse dei versi a un uomo (non gay e maggiorenne) se va bene gli muove sentimenti di tenerezza, ma normalmente fa scendere il latte alle ginocchia, che per il clima “erotosoft” a cui aneli ha lo stesso effetto che vedere la Befana con le mutande di lana ascellari. Per quella che è stata la mia esperienza posso dirti che chi mi ha “corteggiato” con quei modi mi ha sempre infastidito, a volte facendomi anche un po’ pena; però, io sò io.
    Bastano sguardi e ammiccamenti e quelle eventuali allusioni verbali nel caso del classico propedeutico vediamoci “per un caffè”.
    Non ti consiglio niente, continua ad “anelare” se ti fa “star bene”. Quello è una specie di eterno “Sabato del villaggio” nel quale in un modo o nell’altro abbiamo sperato tutti, aspettando quel “dí di festa” che una volta arrivato quasi mai regalava le aspettative.
    Byebyebaby.

  • 6598
    Suzanne -

    Acqua, la storia dei piedi è adorabile, mi potrei innamorare di te solo per questo!
    Infatti Maria, sono assolutamente convinta che la tua aspirazione sia trovare un omaccione che ti randelli dal mattino alla sera facendoti così sentire tanto amata.
    Io mi tengo il mio dolce amico immaginario invece, de gustibus…
    Grazie Golem per il consiglio, anche se in questo periodo sono un po’ pigra e mi dedico a letture evasive…

  • 6599
    Acqua -

    Mary G. sapevo che saresti intervenuta sul tema in quanto molto piu erudita di me , ma non mi aspettavo che emergesse da te questo lato, prettamente femminile, sul bisogno di protezione (la postilla “part time” e’ in questo senso comunque esplicativa). Disapprovo totalmente le modalita’ da te citate e la tipologia del protettore da te scelto, ma se a te sta bene.
    Sul discorso dell’idealizzare senza vedere hai confuso un po’: intendevo dire che si puo’ benissimo idealizzare o “personalizzare” qualcuno anche senza conoscerlo o averlo visto. “inventandosi” delle caratteristiche a proprio piacimento a partire da lle proprie “idee o intuizioni”. Nel mio caso pero’ le mie idealizzazioni piu’ “potenti” sono partite da uno sguardo e breve scambio di parole e da li’ ci ho ricamato pertanto il contatto “fisico” influenza l’instaurarsi di una fantasia e la rende potenzialmente piu’ concreta.
    Porca miseria nemmeno oggi l’ho visto e mi sento un po’ in affanno.

  • 6600
    Acqua -

    Golem, tu non hai idea di quali sarebbero stati i “versi poetici e appassionati” che gli avrei inviato: stavo ovviamente scherzando questa “definizione”.Ti sembra che io sia il tipo da inviare delle banali frasette sdolcinate da adolescente infigata? Avrei sicuramente pensato a delle frasi “ad effetto” molto ricercate (di mia invenzione o prendendo spunto da citazioni letterarie e musicali “colte” e di mio gradimento), arricchendole con dettagli e significati personalizzati o vignette umoristiche divertenti inventate da me. Inoltre prima di madarli avrei chiesto un parere di Suzy che e’ una super professoressa. Il mio obbietto non e’ quello di elemosinare attenzioni e tantomeno di farmi compatire , ma in qualche modo, quello di provocare un effetto positivo o benefico su di lui es. farlo sorridere, farlo sentire gratificato e contento di ricevere attenzioni e complimenti, e, forse, suscitargli un po’ di curiosita’ e voglia di giocare “solo mentalmente” con me . punto.