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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 51
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Categorie: - unclassified

Attimo,
secondo me, per te e per chi ha valori affini in ambito di rapporti di coppia, basta avere la consapevolezza di valutare se la prioritaria richiesta di verginità nella partner fa maggiormente capo
– al bisogno di possesso (atavica essenza della monogamia, tuttora ampiamente presente in forme attenuate in buona parte dei maschi),
– al desiderio di evitare i paragoni della donna con i partner precedenti, oppure
– all’esigenza della massima espressione di purezza possibile (come prescritto da alcune religioni per entrambi i generi, fino alle nozze, con l’intento di favorire legami rafforzati dall’unicità).
Se il “confronto” è spinto al limite di definire la ragione o il torto, il dibattito può continuare all’infinito, reiterando, a grandi linee, le stesse argomentazioni in opposizione.
Dal mio punto di vista la vostra attitudine è degna di rispetto, rispetto dovuto però anche a chi opta per ponderate altre scelte. Binari paralleli, che non possono trovare nemmeno parziali punti d’incontro.
Maria Grazia il fatto che io consideri porcelle certi tipi di donne e’ un fatto mio personale. Sono certo che le porcelle vivano felicemente senza di me. Non pretendo mica che si cospargano il capo di cenere… !
Tanto sarebbe tardi !
Se una donna non puo’ stare con me ci sono milioni di altri partner tra cui scegliere. Qualche uomo (per me stalliere) lo recuperano sicuramente.
Non lo so Ogi, ci sarebbe da parlare per mesi su cosa significa “sporcare” il sesso. Io ho frequentato donne che si sono “divertite” con me, ma non mi sognerei mai di dire che hanno sporcato la loro morale perchè mi hanno “scopato”, perchè così è stato. Non mi illudo di aver conquistato un bel niente. Hanno scelto loro. Sempre. Se non c’è stato seguito con queste donne è perchè non c’erano altre attrazioni, e comunque il rapporto era solo “ricreativo”. Io trovo più imbarazzante le “illusioni” femminili. Quelle sì che combinano guai nei rapporti, altro che un po’ di ginnastica erotica che non lascia segni, anzi fa bene alla salute.
Tu mitizzi in maniera esasperata qualcosa che non pesa niente di fatto, a maggior ragione se non c’è coinvolgimento sentimentale.l
Come sai io sarei disturbato da un “pensiero” verso un altro che permane in lei ma con me “presente”. Delle sco.... pregresse fatte quando non “esistevo” non mi frega niente. Con la donna che si ama vince…
Altroché Professore se ricordo. Ma mi porti il libro domani sera, da Dino. Per oggi è già tardi prima che possa leggere questo messaggio. Siamo già in via Saterna.
…l’ultimo.
Oltre la misoginia preventiva, secondo me se si concentra Rossana troverebbe degni di rispetto anche gli esperimenti del dottor Mengele.
Con buona pace del femminismo e delle “maiale” che lo hanno portato avanti.
Io questa dittatura sessual-amorosa femminile onestamente non la vedo, e non comprendo a cosa nello specifico tu ti riferisca. Tutto questo potere femminile mi sembra solo una barzelletta, e in ogni caso non mi sento delusa dal fatto che le donne possano scegliere che valore dare alla propria sessualità, anzi, mi renderebbe felice, se anche solo lontanamente ci fosse questa autodeterminazione. Invece non la vedo, nemmeno e soprattutto negli eccessi, che spesso altro non sono che profonde insicurezze mal celate. Rossana, la tua visione della donna mi pare molto svilente e, per quanto riguarda almeno la mia generazione, mi sembri mooolto lontana dalla realtà.
Una mia amica quarantenne l’altro giorno mi ha raccontato di come, dopo un paio di saluti a distanza con un uomo che lavora vicino a casa sua, lo abbia invitato a salire per semplice sesso, senza desiderio di altro che non uno sfogo fisico. Finalmente! Non c’è nulla di immorale né svilente nel riconoscersi corpi,, tanto quanto lo sono gli uomini.
Golem, cerco di dirtelo per l’ultima volta: io non “MITIZZO qualcosa che non pesa”. Io provo DOLORE FISICO MENTALE e PSICOLOGICO (come altri gelosi retroattivi di tipo 1) a stare vicino ad una donna non vergine. A me non interessa se tutto il mondo ci può stare insieme, a me fa male, io devo starci alla larga o prenderla con le pinze. Hai capito ? Non è nemmeno una questione morale, è una questione FISICA di repulsione, contro la quale non c’è ragione, non c’è logica, non c’è nulla. Anche se amassi la zozzona maialona che fa sesso dal mattino alla sera, vomiteri standole vicino.
* * *
Le argomentazioni di Gabriele non stanno in piedi: io non ho insultato persone reali, ma quelle immaginarie di una lettera anonima. Inoltre il fondamento giuridico per la frode esiste, ma non mi dilungherò a spiegare ancora perché. Infine io parlo da uomo, non devo scrivere il manuale della par condicio per soddisfare anche le donne.
Rossana, purtroppo nessuna delle 3 cose che hai scritto è la ragione di base. Come ho scritto a Golem, la questione morale arriva DOPO quella repulsiva istintiva. Il geloso retroattivo respinge ISTINTIVAMENTE la donna non vergine, e questo lo fa senza alcun condizionamento morale.
Poi c’è la morale dal mio punto di vista è il terzo punto che hai trattato la ragione essenziale (richiesta di purezza), e se vuoi anche un pò del primo (possesso), ma d’altra parte che “uomo” sarei se non avessi un minimo di possessività ? (senza eccesso). Per quanto riguarda il secondo punto, cioè la paura del confronto, ti assicuro che è la più grande cagata del secolo. Se guardi ciò che hanno scritto Ello, o Simone, o altri, nessuno di loro aveva paura del confronto. Anzi avevano avuto anche diverse donne (escluso Simone) ed erano sicuri di se stessi, fino a quando hanno scoperto di essere gelosi retroattivi. Io ad esempio con le donne non ho grandi problemi, ma anche se una mi fila io non la voglio se non vergine.
Non c è scritto da nessuna parte che le donne debbano legare al sesso I sentimenti mentre gli uomini, per natura, non siano predisposti a farlo. Emerite scemenze, grazie alle quali per anni le donne hanno accettato con muto e rassegnato dispiacere I vari tradimenti subiti, senza ovviamente pensare di poter fare la stessa cosa.
In effetti sono molto delusa anch’ io dal genere femminile.. sembra proprio che le donne siano incapaci di essere solidali tra loro, che pensino solo a fare le pulci alle loro simili circa le loro scelte e i loro comportamenti per un innato senso di competizione, anzichè creare quella rete di supporto e mettere in atto quelle iniziative che permetterebbero A TUTTE di essere maggiormente agevolate nella vita di tutti i giorni così da conciliare al meglio lavoro e impegni familiari come richiede il tipo di società in cui viviamo oggi, che non permette più a noi donne di adagiarci completamente su una presenza maschile e di venir meno agli impegni civici e professionali. Tutte intente a battagliare cagnescamente per rivendicare il proprio “osso” e per affermare che il proprio percorso esistenziale e/o il proprio amore è “più meglio” di quello di altre, alcune donne sembrano non aver proprio compreso cosa sia la VERA emancipazione.
Attimo, che non mitizzi nessuno non è del tutto vero dai, “l’ascesa” del divino è una mitizzazione con i fiocchi, che ho sperato fosse ironica e invece non lo è. Quanto a star male fisicamente quando sei in prossimità di una “maiala”, torniamo al punto di partenza: è una tua condizione psicologica indotta da chissà cosa, e non genetica. La repulsione nasce dal “sapere” della presunta “suinità” della medesima, quindi non è come il “favismo” dove ti si gonfiano le mucose e hai uno shock anafilattico se ti avvicini ai due piccioni per offrigli il famoso legume.
Si tratta di “timore dello sporco” non dissimile da quello verso i microbi che hanno alcuni soggetti. Una forma di rupofobia verso la donna che A TE APPARE SPORCA. Mettila come vuoi, ma per quanto rispettabile come posizione secondo la visione della nostra opinionista, e vista da te come qualità, la tua sfera psicologica deve aver subito un bello shock a suo tempo per reagire con quella repellenza ad una condizione naturale della donna come quella di fare sesso.
Suzanne,
“la tua visione della donna mi pare molto svilente e, per quanto riguarda almeno la mia generazione, mi sembri mooolto lontana dalla realtà.” – se così davvero fosse, non potrei che esserne felice. al momento la mia opinione resta critica negli eccessi NON correttamente identificati dalle interessate, pur ammettendo che si possa trattare d’insicurezze malcelate.
vedo la “dittatura sessual-amorosa” femminile nel frequente prendere e lasciare da parte delle donne, spesso senza validi motivi ma per semplice superficialità. nella maggior parte dei casi condita da paroloni spropositati e inappropriati. ho la sensazione che il maschio sia troppo sovente in balia di instabili attitudini femminili, che arrecano grandi sofferenze a compagni e figli.
quanto all’autodeterminazione sessuale, personalmente l’ho raggiunta più di una ventina d’anni fa. non mi sembra quindi che si tratti di una recente acquisizione liberatoria. sempre se unita a consapevolezza.
non credendo in nessuna verità assoluta, le mie non sono che personali opinioni.
Attimo,
grazie per la risposta, che, unitamente a parte del commento 4605, mi ha ulteriormente chiarito il tuo sentire. avevo anch’io una mezza idea che ti avvicinassi di più al terzo punto.
—
Gabriele,
capisco e apprezzo la tua difesa del genere femminile, anche legalmente molto ben argomentata.
qui la domanda è sempre la stessa: i nick sono persone reali o personaggi virtuali? per me possono essere sia l’uno che l’altro, o magari, più frequentemente, un mix di tutti e due.
si potrebbe asserire, come è stato fatto, che se un’affermazione non ti tocca, perché reagire? ma anche ammettere che ognuno ha proprie sensibilizzazioni e che, di conseguenza, può sentirsi coinvolto quando di fatto, personalmente, non lo è per niente negli intenti di chi “offende”, non singoli interlocutori ma, genericamente, un’intera categoria o uno specifico modo di essere o di pensare.
è l’intrigante e l’inconveniente di soggettive interpretazioni, magari distorte o sguscianti. comunque, sempre arricchenti!
Suzy, non voglio alimentare oltre nessuna polemica, ma se si elaborano delle opinioni perchè si è origliato delle confidenze sessuali di due teenager, e da quelle si traggono conclusioni generalizzate del tipo “i neri puzzano, o i meridionali sono sfaticati e oggi le donne la danno troppo facilmente”, e altri luoghi comuni di questa portata, si capisce perchè se si guarda il mondo dalla solita “finestrella”, quello che si vede diventa “tutto il mondo”, appunto.
Riuscire a “riconoscere” -sia pure in momenti diversi- la visione del sesso di un CB e quella di un Ogi, significa solo non avere una vera idea di cosa sia il sesso e di come questo funzioni, almeno per quanto ci riguarda, in quel caso. E senza Wikipedia sarà un ulteriore disastro.
È difficile mantenere un normale livello di interazione con certe “oscillazioni” umorali più che intellettuali. E in questo, come per le reazioni anafilattiche che ne derivano, io sono molto simile al “divino” per le sverginate. Ne sono allergico.
P.S. occhio agli “equilibrismi” della risposta.
Il mondo è bello perché è vario. Rispettiamo le scelte di tutti cercando di non offendere e offenderci.
Maria Grazia : “Tutte intente a battagliare cagnescamente per rivendicare il proprio “osso” e per affermare che il proprio percorso esistenziale e/o il proprio amore è “più meglio” di quello di altre, alcune donne sembrano non aver proprio compreso cosa sia la VERA emancipazione.”
Concordo 100×100 e come essere umano, se mi consentite , rabbrividisco
Ti confido cara Mary…non avertene a male.. a me ultimamente il genere femminile spaventa… ma non tanto , per come ovviamente la penserete voi,cioè come migliore,, super intelligente, più forte e in gamba di noi e tutte le solite convinzioni da eternamente in competizione col genere maschile
Mi spaventano le donne perché non pensavo si raggiungessero tali apici di cattiveria, egoismo, sete di potere, sgradevolezza, frustrazione,insensibilità,menzogna, incapacità di empatia persino fra loro!!
fin da quando eravamo piccoli ci erano state descritte come dolcissimi angeli da amare proteggere e con le quali formare una meravigliosa famiglia serena
Si salvi chi può
credo che Suzanne abbia inquadrato perfettamente la questione, la sua visione mi sembra assolutamente lucida, anche per quanto attiene agli “eccessi”. Essi non sono quasi mai espressione di una “dittatura sessual-amorosa” al femminile, ma piuttosto la conseguenza di insicurezze e sofferenze interiori vissute dalle donne che optano per certi stili di vita. E comunque le donne hanno potere assoluto ( forse ) solo nei riguardi di sfigati e morti di fi.., ma non possono certo spuntarla facilmente con gli uomini più affascinanti e appetibili. Senza contare le discriminazioni praticamente quotidiane che ancora oggi noi donne subiamo in vari ambiti.
“vedo la “dittatura sessual-amorosa” femminile nel frequente prendere e lasciare da parte delle donne, spesso senza validi motivi ma per semplice superficialità.”
E come si fa a dire che non vi siano validi motivi e superficialità? Sino a ieri c’è chi è stato accusato di trarre conclusioni sugli “ammori” altrui, malgrado chilometri di argomentazioni dettagliate riguardo a certe comuni reazioni, mentre quelle deduzioni appena lette cosa sono invece? Frutto di uno studio sugli specifici soggetti “superficiali” e senza “motivazioni valide”, o una “sensazione”?
Insomma, è la solita storia. Una “sentire” forse pregiudiziale di una comportamento, diventa “quella” idea se la risposta richiede che lo sia, anche se poi si scontra con precedenti dichiarazioni completamente opposte riguardo le insondabili ragioni di “certe scelte” personali. Com’è allora? Boh.
Morale “non credendo in nessuna verità assoluta, le mie non sono che personali opinioni”. Insomma, come dire: non c’è nessuna certezza salvo quelle del momento. Vabbuò.
Rdf, il problema è che per secoli si è voluto promuovere nell’ immaginario collettivo un modello di donna che non esiste nella realtà ( la donna “angelicata”, appunto ) con tutte le conseguenze che descrivi, che vedono in primis una crisi senza precedenti attraversata dal genere maschile, il quale si trova completamente spiazzato di fronte a questa nuova esigenza delle donne di esprimere se stesse per quello che sono – nel bene e nel male – e per quello che veramente vogliono. Abbandonare certe distorte convinzioni volute da una cultura patriarcale e ammettere con onestà che noi donne siamo tutt’ altro che esseri perfetti, che anche la nostra cacca puzza e che, esattamente come gli uomini, abbiamo le nostre umane debolezze, penso sia la cosa migliore. Specie per i giovani maschi che si apprestano a dover affrontare l’ universo femminile con tutte le sue sfaccettature.
Mary è il diminutivo con cui mi appellavano gli amici di un tempo, mi hai messo nostalgia 🙂 Un caro saluto.
E’ che l’uomo vuole imporre la sua personale visione della donna sulla donna. Nessuno si prende la briga di volerle conoscere sul serio.
Golem, ma è ovvio! “Noi altri” non possiamo azzardarci a fare ipotesi su certi presunti amori. Ma Rossana può invece affermare con una certa sicurezza che la causa della rottura di tantissimi rapporti odierni sarebbero unicamente le donne con i loro frivoli capricci e la loro incostanza. Il consueto due-pesi-due-misure unito alla leggendaria “coerenza” che ormai tutti conosciamo.
Si Lilly… tu!
Il guaio di Rossana è che è capace di convincersi di qualcosa di volta in volta, secondo il “mood” del momento, per poi dimenticare quelle affermazioni e ricominciare daccapo alla prima “cotta” per un nuovo caso. Solo che si “innamora” continuamente, ma non riesce mai ad “amare” qualcosa sino in fondo, a “sentirla” profondamente in un percorso di reale approfondimento. Chissà quante volte ho letto che aveva appreso qualcosa da questo o da quello sul forum. Se le piace la “situazione”, immediately falling in love. Ma troppi “amori” nessun amore, come succede per chi troppo vuol…
È un po’ la metafora sul significato di amore che ha fatto scoppiare la guerra che si è combattuta su queste pagine. Sono scelte, anche se nel suo caso inconscie. Ha ancora uno spirito adolescenziale in un certo senso. Cosa che le farà piacere sentire, proprio perché non può vedere la cosa che con quel tipo spirito.
Insomma, “l’è faa propri inscì” dicono a Milano quei pochi che parlano ancora il dialetto meneghino.
Lilly, la LaD Healt Clinic non può accettare la “normalità” tra i pazienti. E nemmeno per la parte medica.