Chat
di
LAD
Riferimento alla lettera:
Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Relazioni
24.172 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 187 188 189 190 191 … 484 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 187 188 189 190 191 … 484 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Ciao Marconi, sì, lo sapevo che il brano di Barry Manilow si rifaceva ampiamente a un motivo di Chopin. Ma non ne è una smaccata copiatura: lo si individua soprattutto nell’incipit e nel resto del brano esso costituisce soprattutto uno spunto per creare qualcosa di personale. Del resto, il saccheggio dei motivi classici da parte di interpreti di musica leggera risale ancora agli anni 30 e 40. Uno dei maggiori saccheggiatori è stato Freddy Martin con la sua orchestra, che si avvaleva del piano e degli arrangiamenti di Jack Fina che fra l’altro ideò la versione boogie-woogie del Volo del Calabrone di Rimski Korsakov che ritengo molto interessante e il cui ascolto propongo a te e a quanti volessero goderne, all’indirizzo
https://www.youtube.com/watch?v=a104umGyZXE
Il direttore d’orchestra in realtà era sassofonista, tant’è che nei programmi radio dell’epoca si diceva: Freddy Martin and his Singing Saxophone. Ma la parte del leone un po’ in tutto la faceva il pianista, appunto…
Roberta,
in assenza di riferimenti profondi, impossibili in una conoscenza on line, la mia interpretazione è del tutto superficiale. quasi certamente un qualcosa a cui eri già arrivata da sola.
si tratta della realizzazione onirica di un desiderio irrazionale. la piazza deserta è come un monito, a non isolarsi troppo. Lady Gaga è un accostamento della tua personalità alla sua, con l’intento d’imitarla e di averla come guida per superare un blocco di sofferenza psichica e avventurarti in ambienti più attraenti e piacevoli di quelli finora sperimentati. ancora privi, però, di elementi umani.
il sogno dovrebbe avere una valenza positiva, d’incoraggiamento e di buon augurio. se così è, al risveglio ne dovresti aver riportato una sensazione di gratificante benessere.
Urca Acqua, che dichiarazione d’amore da baci Perugina! Cosí però togli tutto il divertimento del dico-non-dico, un po’ di pepe ci vuole altrimenti sembra il voto della devota davanti al suo dio… Per carità, ognuno si sceglie i propri dei e i propri demoni, ma non è che devi convincere me a seguire la tua Vocazione! Io sono senza Fede in questa fase di vita, quindi refrattaria a qualsiasi venerazione, terrena o divina che sia.
Rossana, se vuoi aderire tu alla nuova fede dei Golemiani eh eh;)
Scherzo, please, non iniziamo ora la guerra infinita di Lad che poi vi mandano nuovamente in esilio.
Golem, ben poca roba se di me hai scoperto che ho la puzza sotto al naso e fingo di essere l’Eleonora Duse de noiartri. Mi aspettavo di meglio.
Non sei tu la Duse, Suzy Wong, e manco la Duncan. Quelle proposte sono immagini figurate di “performance” generiche, tipiche di chi a BLoaDway è alla milonesima replica del Fantasma dell’Opera, Pia.
No, stai tranquilla, se può consolarti non sei collocata così male nella mia personale “Hall of fame”. Strano che ti sia vista in quelle “vesti”. Sei solo un po’ nonna Abelarda, malgrado la giovane età. Forse ci vorrebbe un po’ di “bumba bona”, o di narda, per sciogliere l’ingessatura che trattiene la “tigra” che c’è in te. E immagino che una volta tolti i celanti sette veli -grazie alle pratiche dionisiache di cui sopra- quelle mutande cui accennavi in precedenza, non siano nè ascellari nè di cotonina, come si potrebbe immaginare dalla tua civettuola abelardità.
Stay foolish.
P.S. curioso come ieri sera l’opera straussiana riprendesse l’eterno bipolarismo amoroso femminile qui spesso trattato: sesso>amore; amore<sesso, dove le due figure di Arianna e Zerbinetta ne rappresentavano i due poli. Coincidenze.
Suzy, guarda, io non voglio convincere proprio nessuno e sto parlando solo per me e per la mia esperienza. Ho avuto modo in questi mesi (anzi ormai più di un anno) di approfondire privatamente la mia “Fede” (tramite frequenti esercizi spirituali via e-mail) e posso dire che le mie impressioni iniziali positive sono state confermate. Non si tratta certo di “venerazione” in quanto io non seguo quasi mai “i sacri e saggi precetti”raccomandati dal mio Idolo gigante d’argilla, ma mi sento ascoltata e capita e so che se ho bisogno di un consiglio imparziale posso contare su di lui. Sono peraltro convinta che se tu non fossi così “pungente e sospettosa” io e te andremmo molto d’accordo e potremmo fare un bel viaggio insieme anche senza conoscerci. Anzi prima o poi lo faremo.
Beetle,si’ il punto è proprio quello da te evidenziato. Se si superano determinati limiti si rischia di identificare come “realtà” la versione più avvincente ed edulcorata prodotta dalla nostra fantasia “privata”, sottraendo tempo e impegno alla costruzione di relazioni vere e solide che prevedono condivisione e comunicazione con l’altro dei nostri desideri e aspettative
Hahahaha Golem, e come darti torto? Appena posso faccio il riposino al pomeriggio con la coperta d’alpaca peruviana, figurati se posso negare di essere nonna Abelarda!! ( I mutandoni bianchi però ancora non li porto eh!).
Mi spiace Acqua, l’amour s’est terminé, purtroppo era solo un’illusione e non si è potuto trasformare in un maturo e razionale amore saffico. Pungente sí, sospettosa nemmeno poi tanto.
Ci hai azzeccato in pieno, rossana, complimenti…sei una tipa sveglia che riesce a capire al volo. Ma tra noi donne ci capiamo con semplicità e questo è bello…
Lo so, non ha caso ho citato “l’intimo tigrato”. Comunque che ti dicevo. Sono meglio di un interpretatore di sogni condotto o no?
🤪😢
Ah, è così hai trovato la pace interiore in quel modo. Me cojoni, é bellissimo.
Il “soogno” come filosofia di vita. Anche da svegli. Che dice Lady Gaga al proposito?
E va bene prendo atto di questo “se tu sei amica di Golem, allora io non ti resto più amica”e rivolgerò altrove le mie fantasie saffiche. Tanto ormai sono abituata ai due di picche e tendo comunque a non darmi mai per vinta: nemmeno di fronte all’evidenza demordo. Ribadisco che sei anche “sospettosa” perche’basi su sospetti I tuoi giudizi, senza preoccuparti di approfondire e verificarli. Adios.
Perchè vedi Acqua, mentre si additano i miei giudizi come approssimativi si viene approssimativizzati per pregiudizio. L’occhio non vede se stesso, è sempre così. La differenza tra il robot di terracotta e quelli di carne è che il primo, non avendo una natura umana, non finge nè le sue emozioni nè “aggiusta” le sue valutazioni per averne un indiretto ritorno, al quale è del tutto indifferente in positivo come in negativo. Robot cretaceo che contrariamente a quello che si è portati a pensare quando si è comandati dalle umane emozioni, non risente di pregiudizi “rassicuranti” per le suddette ragioni.
Mi spiace però che la tua attrazione per Aby venga mortificata dall’avermi degnato della tua stima, peraltro ricambiata.
Come vedi le dinamiche “sociali” restano immutate quando il bisogno di “riconoscimenti” non viene soddisfatto, con quell’esclusività che ci si aspetta quando questi diventano uno degli appigli ai quali appendere un’identità.
La carne è debole ma lo spirito spesso lo è di più.
Golem, che c’è non ti è piaciuto il mio sogno? Vabbè, pensa se mi sognavo la caduta delle sette vele e magari mi trovavo senza il reggiseno, sarebbe stato imbarazzante o magari ti saresti accontentato…ma nella realtà, questo ci tengo a precisartelo, io non credo proprio di cadere…anche perché sono una brava ballerina equilibrista. 🙂
Ah, dimenticavo: se non hai delle ombre, non puoi innalzare la tua luce. La pace interiore poi, non si troverà mai fino a quando non si imparerà ad ascoltare il cuore…
Bé Acqua, anche tu mi pare che non ti esimi dai giudizi sugli altri.
Io giudico ciò che viene scritto, e, in tutta franchezza, non trovo più nulla di originale e tuo in quello che leggo. Mi ricordo bene le prime volte in cui intervenivi e mi eri molto più simpatica, perché genuina, spontanea. Ora mi sembra di leggere il compito assegnato a casa che l’alunna diligente esegue, senza un minimo di rielaborazione personale. Tra l’altro non sono l’unica ad aver notato la trasformazione; anche nella diatriba tra Golem e Adam eri intervenuta completamente a sproposito solo per difendere l’indifendibile.
Ti credevo più cazzuta, tutto qui. Addirittura hai assecondato i pensieri psicopatici di altri utenti non più presenti sul sito, con quel modo da adepta che mi fa rabbrividire.
Siamo lontane anni luce, tutto qui.
E il problema non è Golem con cui mi diverto pure, sia nello scontro, che nella battuta.
Roby, mi piace tutto del tuo sogno, che la Lady Germanotta ha onorato come special guest, e mi piace pure la successiva interpretazione. Ma quello che mi piace di più sono queste tue ultime dichiarazioni: “Ah, dimenticavo: se non hai delle ombre, non puoi innalzare la tua luce. La pace interiore poi, non si troverà mai fino a quando non si imparerà ad ascoltare il cuore…”
Mi piace perchè io mi fermo ad ascoltare pancreas e a volte la milza, mentre l’unica luce l’ho innalzata ieri sera sul terrazzo in attesa della grigliata di domani. Ma non c’erano ombre perchè era già tramontato el sol. Quindi ti ammiro, anche per il fatto che come brava cardiologa laddiana, con quel tuo “speciale” stetoscopio scevro di retorica che possiedi, ascolti “quelo che te dice er core” e lo capisci pure. Io, che vuoi, anatomopatologo sono. I cuori che vedo non sono cuori. Lo furono.
Una prece.
Beetle,
per amor di chiarezza, esprimo il mio pensiero sulle “idealizzazioni”, ovvero, sulla fase successiva alle “illusioni” amorose.
L’attrazione da parte di un partner si manifesta sia su linee di condivisione materialistiche che su caratteristiche astratte, di affinità mentale. In alcuni soggetti sono predominanti le prime, legate alla vita pratica. In altri, le seconde.
Se gran parte delle prime, alla verifica dei fatti, si rivela inadeguata o deludente, ciò non annulla necessariamente anche le seconde, spesso cristallizzate e comprovate negli anni, che non possono essere destrutturate o annientate dalla volontà altrui.
Il partner che attrae, e che è amato, di solito ricambia in modo meno intenso e con minori garanzie di futura stabilità.
Per quanto mi riguarda, una parte delle idee e dei valori condivisi con il mio ex-marito non è mai venuta meno, pur non essendo più rilevante nella quotidianità, dopo la nostra separazione. Questa è anche la ragione per cui non posso rinnegare del tutto un legame che ritengo sia stato importante per entrambi.
continua…
segue per Beetle
Se viene meno la possibilità di condividere interessi/obiettivi, questo non esclude che si possa conservare affetto, stima e rispetto, non necessariamente idealizzati.
A mio avviso, il punto dirimente non sta nella qualità/quantità di aspetti personali positivi dell’ex conservati quanto nell’importanza che questi possono assumere, per chi li mantiene, nel raffronto con quelli dell’attuale partner, che andrebbe sempre evitato.
Il passato diventa importante/ingombrante soltanto quando ci si ostina a continuare a viverlo in modo troppo pregnante nel presente.
Scusa Suzie, visto che c’entra Golem, ma indifendibile per chi? Per te forse? Se è così cadi in una incoerente relativizzazione che di solito stigmatizzi all’altrui, e ciò mi sorprende dopo le geremiadi intorno alla necessità di rispettare la democrazia d’espressione. Io sono tranchant nei miei giudizi, ma questo é risaputo, ma tu no, si dice.
In cosa consisterebbe quell’indifendibile scusa, che qualcuno non la pensi come te e lui? Tu “ami” Adam, ed è bello ciò, ma non ti chiami Eve per cui biblicamente lui è l’unico masculo cui rifarsi ob torto collo, e tanti saluti e baci. Oggi, dopo milioni di anni, esistono variegate alternative a cui guardare. Calma quindi.
Vedi che piano piano i veli cadono? Gli slip tigrati si avvicinano.
Acqua,
spero ti renda conto che il tuo atteggiamento in ambito di coppia ha ottenuto rispetto, condiscendenza e comprensione negate ad altre donne, che sono state indotte “rovesciare gli intestini sul tavolo” e ad annientare le loro “illusioni”.
due pesi e due misure? in modo così netto ed evidente?
non mi sembra che questo confermi una grande coerenza, ma forse sbaglio o valuto con pregiudizio un’attitudine conciliante tesa al semplice reciproco consenso.
per quanto hai qui esposto sulle tue “illusioni”, non mi dispiace nemmeno di essere una volta tanto in relativa sintonia mentale con chi ti ricambia stima e supporto senza riserve.
scusa l’intromissione.
È arrivata la “cavilleria”.
Un’illusione o idealizzazione che sia, VALUTA un mondo che NON ESISTE, e costruire una storia con materiali inconsistenti non porta che al crollo del manufatto, che regolarmente avviene.
In analisi matematica si studia prima il “campo di esistenza” di una funzione, ed è SOLO dentro quel campo che si può “disegnarla”. Che siano ricordati i “calcoli giusti” dell’intervallo che porta alla constazione di inesistenza della funzione, non significa niente quando la funzione NON POTEVA esistere.
L’esempio matematico calza sempre, è inutile obiettare che la vita non è matematica (altra illusione) perché tutto è matematica, visto che “Dio non gioca a dadi” e che il termine “funzione” si può usare per ogni eventualità. Persino per le cosiddette emozioni. Tanto è vero che attualmente esistono robot umanoidi (non la Rossye, neh) che reagiscono con emozioni “umane”, pur essendo macchine cibernetiche, e sono fatte solo di “funzioni matematiche” e circuiti integrati. Occhio quindi a sentirsi speciali perché fatti di carne, ossa e cartilagini.
Suzy,ognuno esprime, appunto, i suoi pareri in base a quanto interpretato dagli scritti. Se trovi poco originale quello che scrivo e non ti sto piu’ simpatica, nessuno ti obbliga a rispondermi. Non credo affatto di aver subito trasformazioni: se cosi’ fosse e applicassi diligentemente da adepta (brrrr) i precetti del mio Guru, avrei gia’ risolto tutti i miei “problemi”.
Spiacente: non sono ne’ originale (anzi spesso mi fossilizzo in modo ciclico e ossessivo su alcuni argomenti),ne’ cazzuta (come te) perche’ non ci tengo particolarmente a dimostrarmi come tale. Tu sei lontana anni luce perche’ hai voluto tu prendere le distanze, ma io sono sempre qui disposta a “prenderti” come sei. Anche quanto in modo del tutto contradditorio affermi “nella diatriba tra Golem e Adam eri intervenuta completamente a sproposito solo per difendere l’indifendibile” e subito dopo: “il problema non è Golem con cui mi diverto pure…”.
Golem, indifendibile il tuo atteggiamento volutamente denigratorio e offensivo nei confronti di un utente di cui tutto si può dire, ma non certo che manchi di educazione e propensione al dialogo.
È una delle tue modalità argomentative preferite, quella di relegare gli altri a macchiette, privi di una dimensione emotiva e intellettiva degna di rilievo. Che poi mi si venga a dire che l’offesa sta nella percezione di chi si sente offeso, scusa, ma è una grandissima supercazzola. Avrai tanti pregi Golem, non lo discuto, ma la sensibilità verso il sentire altrui proprio no, eddai! Sarai sensibile a certe problematiche, perché simili a quelle che riguardano il tuo vissuto, ma appena uno si discosta un minimo, ecco che parte la duplice tattica: da una parte, se donna mansueta, la lisciatura di pelo, se uomo o donna cocciuta lo svilimento e/o insulto più o meno celato. Questo il tuo personaggio qui, quantomeno. P.S. Animalier assolutamente bandito!!!
Rossana, sono d’accordo su alcuni punti da te espressi. A mio avviso nessuno è autorizzato a destrutturare niente, se non l’interessato stesso, ma questa operazione, spesso viene vissuta come un tradimento verso qualcosa che si è vissuto, piuttosto che un’onesta analisi di ciò che è stato. Ciò fa sì che permanga una presenza ingombrante che tende a soffocare ciò che viene dopo. Chi è maggiormente amato, tende a ricambiare, ciò non toglie che “l’ingombro” vada a ledere la coppia, fino a farla morire lentamente e alla fine anche chi trascinava, smette di farlo. Tutto questo perché non si vuole dare la giusta dignità, nè al passato,nè al futuro. Spesso su questo sito ho letto commenti interminabili su astrazioni e una riga, triste e sterile sulla realtà vissuta. È il meccanismo che porta la mamma a pensare che il figlioletto sia troppo sensibile, quando in realtà è solo maleducato o a ergerlo come un vero e proprio simulacro.
Cara Suzie, “il sentire altrui”, come lo definisci tu, dev’essere accompagnato da uno stile, come lo chiamo io, lineare e coerente per essere degno di rispetto, mi hai capito, vero? Se io negli anni noto che quello stile è, diciamo, ondivago, per ragioni che non voglio neppure più indagare, a prescindere “dall’educazione”, come la chiami tu, e che io a quel punto chiamo “velo” (o vela, come cita la Robbie, altra splendida quanto recente acquisizione) io non mi trattengo. È inutile, è più forte di me, direi genetico, visto che non mi trattengo da quando succhiavo le tette di Franca, povera mamma con un figlio così.
Ho pagato molto, in termini di “carriera ufficiale”, per lo stesso motivo, e volentieri aggiungo, visto che ne ho fatta una “ufficiosa” per me prestigiosa e priva di qualuque compromesso, che in Italia, significa essersi “corrotti”. E alla fine dormo bene, sono allegro come quando avevo vent’anni e ho pure la fortuna di avere incontrato la donna che dovevo amare. Indifendibile? Sono io.
“…altre donne, che sono state indotte “rovesciare gli intestini sul tavolo” e ad annientare le loro “illusioni”.
Ma si può spiegare da dove nascerebbe la certezza di quel “sono state indotte”? Non per me che SO come sono andate le cose, ma per chi legge certe affermazioni apodittiche, che fanno parte della NOTA tendenza dell’esprimente a farsi un quadro di convenienza PROPRIO, piuttosto che ammettere che gli intestini siano stati rovesciati da entrambe le parti; durante una crisi che stava sgretolando um rapporto che era stato e poteva essere quello che poi è diventato.
E perchè si stava sgretolando? Per delle stupide illusioni su quello che si riteneva dovesse essere l’amore mentre era solo “ammore”. Inesistente perchè non ricambiato innanzitutto, e soprattutto idealizzato, a prescindere dal personaggio, ma proprio come prototipo dell’ammore dei sogni.
E così sognando sognando stava andando tutto a puttane.
Un uomo sposato degno di questo nome ha il DOVERE di “capire”. Trovare “alternative” sarebbe stato per me molto più facile. Erano pronte. Plurale.
Ah, guarda Golem, con me sfondi una porta aperta: anch’io sono per la coerenza intellettuale, anche se questo in alcuni casi rende un po’ troppo “granitici” e incapaci di rimettersi in discussione con facilità. Adam però è sempre stato lineare nel suo pensiero ( uno dei motivi per cui lo apprezzo), quindi la tua risposta in questo caso non c’entrava.
Acqua, mi sono espressa male, intendevo dire che il problema non è che ti piaccia o meno Golem, bensí il fatto che negli ultimi tempi leggo i tuoi commenti e mi sembrano un copia incolla dei suoi ( in questo la mancanza di originalità). Che tu sia accomodante, pacata e poco propensa allo scontro è sicuramente lodevole, ma lo eri altrettanto anni fa, pur mantenendo una tua linea di pensiero ( a proposito di coerenza intellettiva).
Poi, magari mi sbaglio e mi ricrederò in futuro, chi lo sa, nulla si può escludere.
Suzy, del mio atteggiamento si nota la “chioma” ma non le radici. È un discorso molto più ampio che ovviamente risente del mio temperamento, non molto portato ai salamelecchi di circostanza. Nello specifico, e esagerando solo per dare un esempio, se dico “buongiorno” a una persona che NON conosco devo “crederci” che per lui sia un buon giorno per dirlo, altrimenti non lo dico. È chiaro che le “buone maniere” sono un codice sociale improntato ad una ipocrisia soft, utile a “lubrificare” i conflitti. È utile, anzi utilitaristico. Ma dietro quell’atteggiamento ritenuto per convenzione “buona educazione”, si è sviluppata tutta una cultura della “finzione” che nei fatti spesso impedisce di capire quali siano le “vere” emozioni dell’interlocutore. A meno che non si sia sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, e quindi giocare tacitamente sul non detto di quel “codice”, per cui può succedere che si conduca la relazione su parametri “civili” ma di fondo finti.>
> Spero di essermi spiegato, senza per questo giustificarmi, giacchè so che la maggioranza non “capirà” questa mia visione dei rapporti sociali, e come dicevo ne pago il fio.
Veniamo a LaD. Cosa si viene a fare qui? In linea di massima si viene a cercare “compagnia” o “comprensione”. È successo anche a me.
Quindi quei due mondi si aspettano di trovare chi gli serve quella merce, e infatti si trovano “venditori” di compagnia e di comprensione: è la logica di mercato della domanda e dell’offerta. Ma c’è una categoria trasversale che si nasconde in questa ultima categoria, e sono quelli che sono qui per far sapere “chi sono” o chi vorrebbero far credere di essere, anche a sè stessi.
Prendi il Toponomasta, forse tu non c’eri, ma questo soggetto, con artifici retorici, che nè a me nè a Yog sono sfuggiti, tentava pateticamente di ostentare una cultura che evidentente sapeva di non avere. Figurati, il top delle recite, con automatico sfottò che lo ha abbattuto. E questo vale per tutti i “toponomasti”, educati ad hoc compresi. Finiti i caratteri. Cià
Banale ma perfettamente nella norma:
– un vissuto o un problema posto all’attenzione degli utenti dà loro un’idea abbastanza dettagliata di quanto raccontato. limature e sfumature successive raramente possono cambiare l’interpretazione soggettiva iniziale.
– chiunque si esponga con qualcosa di personale, condividendolo qui, volente o nolente, non può esimersi dalle opinioni altrui sul caso, anche quando non le condivide.
– il miglior modo di elevarsi su chi non rientra nei propri gusti (espressivi, culturali o caratteriali) consiste nel denigrare, svilire e deridere, in modo da presentarsi ben al di sopra della massa, di cui, peraltro, si fa parte (se non altrove, per lo meno qui).
– sarebbe corretto limitarsi a criticare/confutare idee. infatti, sono relativamente pochi gli utenti che s’impegnano in seri e prolungati attacchi sul personale. cosa alquanto ridicola e contradditoria, soprattutto per chi pensa che qui agiscano solo maschere e non persone, in carne ed ossa.
Ovviamente agiscono persone in carne, ossa e cartilagini ma alcune di queste “mascherate”, e non per il Covid 19. Dove sta l’incoerenza? E il ridicolo?
Comunque, dopo la sconfanata di retorica in similpolitichese, gli esimi lettori aspettano ancora di sapere quali probanti elementi hanno portato a dichiarare che se Acqua sarebbe stata oggetto di trattamenti speciali “altre donne, sono state indotte rovesciare gli intestini sul tavolo” e ad annientare le loro “illusioni”.
Gli illustri lettori aspettano con “ansiosa pazienza” una, anche circonvoluta, risposta.
P.S. Nel frattempo, e per la cronaca, sto segundo la dolce liaison epistolare di AbeLaD ed Eowyn.
L’ennesimo caso scuola sul tema “illusioni romantiche e suoi derivati”.
Sí, ma continui a portarmi esempi di altro genere semplicemente perché sul caso in questione non c’è molto da dire. Basterebbe dire “Sono impulsivo e quando mi si contraddice su certi temi a me cari perdo facilmente le staffe”. Ipocrisia ed educazione di facciata non c’entrano molto quando si cerca deliberatamente di colpire gli altri cercando di screditarli. Hai mai pensato che sarebbe molto facile farlo anche nei tuoi confronti? Evidentemente c’è chi sceglie di non utilizzare questa modalità di confronto-scontro. So essere cattivella, ma cerco sempre di evitare di colpire le persone laddove sono più fragili e suscettibili.
In effetti mi domandavo cosa ci faccio io su questo sito…Inizialmente per “spiare” una persona che mi interessava, ma ora non saprei davvero. Ogni tanto però qualche bello scambio avviene, seppur raramente, l’importante è non prendersi mai troppo di punta.
Suzy, solo qualche post fa ho dichiarato quanto il mio temperamento faccia la sua parte riguardo il mio atteggiamento. Quindi non mi escludo dalla possibilità di essere “attaccato”, cosa che non è mai mancata. Ma mi piacerebbe che fossero chiare le ragioni, e non dissimulate, perchè evidentemente quelle vere dimostrebbero altre “ragioni” che non quelle che mi vengono rimproverate. Ricorderai uno dei campioni di questa tecnica, il famoso “cassabile” che stigmatizzava la mia assidua frequentazione del sito ma evitava di farlo con altre e non meno “assidue assiduità”. Uno che faceva il paio con un altro campione che si sentiva colto solo perchè aveva conosciuto Tullio DeMauro e letto libri che invece erano plessi scolastici. Perchè queste parzialità secondo te? Lo sai bene cosa infastidiva questi “gasteropodi”, ma non potevano dirlo, perchè sapevano che non c’era partita.
Io so “capire” chi ne sa più di me, e caso mai, per questo, potrei apprezzarlo anche se lo detestassi, ma non arriverei mai a fare certe pantomime come quelle che si sono viste, di adulti>
>che si comportano come bambini perchè invidiosi della macchinina più brillante che ha l’altro, ma non avevano le palle per ammetterlo. E non dirmi che non era quello il motivo, perché mentiresti. Da sempre vivo questa realtà, e da sempre la faccio notare, pagando il famoso fio. Da studente universitario 40enne sono stato esaminato da assistenti che avrei dovuto essere io ad esaminare, la cui ignoranza non ho omesso di far notare, prendendo voti più bassi di quelli che avrei meritato, eppure sono uscito con 99/100. Perchè avrei dovuto abbozzare? Per avere 5 punti in più da un pirla?
È inutile, quando incontro certi elementi gli faccio notare quello che sono. Anche quando paiono ben educati per “confortare” la sensazione che vogliono dare. Reagivo a certe puerilità quando ero “puer”, dovrei cambiare adesso che sono “vetus” e non devo dimostrare più niente a nessuno? Naah, si deve crepare sapendo di essere stati quello che si era. Almeno chi sarà dispiaciuto non fingerà per…educazione. Altrimenti un vaffanculis in aeternum se lo beccano pure post mortem.😇
E niente, gentili lettori, non sapremo mai come si è venuto a sapere con “certezza’ che “altre donne, sono state indotte rovesciare gli intestini sul tavolo” e ad annientare le loro “illusioni”.” Resterà un segreto. Forse con una prossima apparizione Mariana potremo sperare che la Celeste Madre lo confidi a una pastorella portoghese.
Quando si è davanti al muro della logica e non si ha la “scala” per scavalcarlo si manda tutto nel secchio dell’oblio, e si comincia daccapo con gli inconsapevoli quindicenni. Che tanto di terreno “incolto” su LaD ce n’è sempre. È lo “stile”.
Amen
io… io… io… e poi… ancora io!
– come se non fosse normale essere attaccati quando si inizia l’interscambio attaccando chi si pone in contrapposizione;
– come se non fosse ossessivo continuare a soffiare sul collo e a tirare in ballo persino gli assenti, senza fine, per divertimento o per necessità di prevalere;
– come se non fosse frequente che in un sito pubblico ci possa essere X che non sopporta Y, e Y che non sopporta Z, per semplici e comunissime personali antipatie;
– come se non fosse lecito esprimere dissenso o critiche a chi si considera perfetto;
– come se non fosse evidente l’abitudine a svicolare e a seppellire concetti e osservazioni fatidiosi con valanghe di parole, per confondere e dirottare l’attenzione.
tutto con impagabile ironia, sempre con la massima coerenza, senza sfoggio di inutili approfondimenti culturali, con blandizie e rispetto per i rari utenti “intelligenti e consenzienti”, poca presunzione e grande capacità d’analisi caratteriale.
Golem, stai allegramente ciurlando nel manico. Ti vedrei bene come politico in quei talk show televisivi in cui alla domanda ” Precisamente quali sono le riforme economiche nel vostro programma?” il soggetto in questione inizia a parlare dello scioglimento dei ghiacciai al Polo Nord. Di solito i giornalisti sono talmente incapaci o asserviti da permettere bellamente questo svicolamento da ogni argomentazione che abbia un minimo di serietà.
Bé, le possibilità sono due: o continui a divagare perché nel caso specifico da me citato non hai ragioni a tuo favore, oppure fai velatamente rientrare Adam tra gli ignorantotti invidiosi di te che ti attaccanno per inferiorità ( ma lasciandolo intendere senza dirlo potrai sempre negare, come hai fatto anche con me).
Comunque, avevo citato quel caso specifico solo perché ero rimasta stranita e delusa dall’intervento di Acqua, e l’ho riportato solo perché lei mi ha accusata di essere pungente e sospettosa. Magari anche, ma scema proprio no.
c.... Suzy, ma tu era della figura di Adam che ti preoccupavi specificatamente? E dillo no? Anche tu col dico ma non lo dico. Scusa ma non avevo afferrato, pensavo che il discorso fosse più ecumenico.
Ma figurati, anche se non ricordo quale può essere stata la causa scatenante, forse legata a un paradigma maschile che appartiene alla mia generazione, e quindi datato, posso averlo definito “fighetta” in ragione di quella parametrazione, ma non potrei mai negare, anzi credo anche di averlo scritto, che Adam possegga qualità e cilindrata che non è facile riscontrare nel sito. Certo, non è il tipo col qual potrei uscirei a “suonare i citofoni” e scappare, per dare un immagine pittoresca degli “Ulisse” a cui penso, ma ciò non toglie che sia un ragazzo di altra qualità, e non c’entra niente coi soggetti che ho citato ieri.
Non so se può bastare come chiarimento. Nel caso posso integrare. Famme sapè.
Rossà, tu tu tu; stiamo aspettando di sapere come sei giunta alla conclusione che mia moglie sia stata “costretta” da me (indotta è più chic) a rovesciare le interiora sul tavolo, a proposito di “svicolare e a seppellire concetti e osservazioni fatidiosi”.
Basterebbe valutare certe dichiarazioni, per capire come sei qui per farti quadri di comodo delle situazioni che “analizzi” con la famosa tecnica della “pulce ammaestrata”.
Il dovere su un sito dove si discute è quello di dare un’immagine intellettuale filologicamente coerente e che soddisfi gli elementari principi della logica, altrimenti è come pettinare le bambole o smacchiare i leopardi, come dice il Gargamella piddino.
Ripeto, come sei giunta ad “accertare” che io abbia “indotto”, (quindi costretto) mia moglie a rinnegare le sue illusioni e non piuttosto che lei abbia capito che lo erano. Cosa te la fa immaginare così “sottomessa”. Giusto per porre la questione da un altro “point of wiew”. Puoi farlo anche con l’uso di retorica alla Ignazio di Loyola. Ormai siamo abituati.
Acqua,
io, come te nei confronti di Suzanne, non percepisco alcun particolare motivo di dissidio fra noi ma, a seguito di un iniziale gradevole interscambio, da tempo preferisci evitare d’interagire con me.
scelta più che rispettabile, che ben comprendo.
volendo rispondere a nuora affinché la suocera più noiosa e appiccicosa dell’intero universo intenda, ti andrebbe di sviscerare la differenza fra le tue “illusioni” e quelle qui espresse da Francesca?
quanto sopra per evitare di tornare sulla storia privata di chi qui non lascia al privato nemmeno le volte in cui si reca in bagno.
scusa il fastidio che ti sto arrecando, in questo caso non per mia esplicita volontà.
Golem,
la mia interazione con i cocci di una fittizia statuetta d’argilla è finita da MOLTO tempo. così come la mia attenzione al problema delle specifiche “illusioni” che hanno travagliato la tua unione di coppia per più di vent’anni, da te e dalla tua capacità introspettiva in temperamenti e sentimenti altrui più che brillantemente risolto.
non mi va nemmeno di ripetere la mia opinione su tua moglie, ballerina di stampo vittoriano in giro per il mondo e più che sempliciotta in ammore…
il tuo personaggio e la tua storia, onnipresente, non sono più per me di NESSUN interesse. sei tu a starmi addosso su QUALSIASI lettera! anche Acqua l’aveva notato, quando ancora non era così macroscopicamente evidente, glissando poi in merito, dopo aver preso nettamente posizione a tuo favore.
CHI sei tu per stabilire quali devono essere i miei DOVERI e per valutare, con il TUO metro, la mia COERENZA? semmai, potrebbe farlo chi mi conosce da anni, qui e di persona, pregi e difetti inclusi.
Niente. Ignoramus; omissis e Quarto Mistero di Vergate s.M.
Non saprete MAI, o ansiosi lettori, quale sia il segreto di chi HA la “certeisa” che ‘o Barbablù laddiano abbia “violentato” la propria coniuge per estrarle coercitivamente le interiora e leggerne il contenuto come un aruspice durante un’ordalia.
Ecco un esempio di come si può passare per seri essendo solo seriosi, in alternativa ad essere seri pur mostrandosi faceti. Per pudore si aggiunge.
A proposito, non ho citato i miei passaggi al “destro” perchè stamane non ci fu. Ma sarà mia premura comunicarlo quando dovesse accadere.
Poor people.
P.S. solo come integrazione alla domanda posta a Acqua su certe differenze, ricordo, a chi ha la memoria selettiva, che il primo motivo che mi spinge ad apprezzare Acqua circa la questione in argomento, è che LEI SA che SONO illusioni. Questo l’ho detto più volte e più volte la stessa lo ha confermato, sia direttamente -persino di recente- che indirettamente.
Poi c’è il fatto che Acqua non si prende MAI troppo sul serio, e questo è SEMPRE indice di viva intelligenza.
Rossana, come sai non ci sono differenze tra le mie illusioni e quelle di Francesca, se non che nel mio caso credo di aver acquisito una consapevolezza diversa da lei, dopo la condivisione e la lunga discussione con voi e con Golem dell’argomento. Quando sono entrata qui per parlare della mia passione per M. credevo che tra me e lui ci fosse davvero una “magica” sintonia, un feeling speciale che si era mantenuto per decenni, e che il destino ci avesse fatti incontrare di nuovo per un motivo preciso, nonostante l’assurdità di questa ipotesi,e l’evidenza di questa assurdità (ottenuta dopo telefonata con M. e a seguito della sua “facile” sostituzione mentale con D.). Il fatto che abbia capito i motivi che stanno alla base di questi “equivoci” non mi ha fatto però desistere dal continuare ad utilizzarli per fini ludico-emozionali-compensativi. È una specie di gioco “consapevole”con alto rischio di coinvolgimento emotivo.
È un po’ che seguo la avvincente storia di AbeLaD e Eowyn, e devo dire che se Lou è stato esplicito, un po’ mi dispiace che quella sua pertinente riflessione possa bloccare il profluvio di complimenti e di iperboli dell’uno verso l’altra, e viceversa, che vi si leggevano. Ero combattuto tra la tenerezza e la pena, ma con la sensazione che è proprio quella tendenza a VOLER “magnificare” l’altro che poi porta inevitabilmente alla delusione quando si scopre che quest sono fatti, come tutti, di carne ossa e “cartillaggini” (per dirla alla Totò). Che di speciale non hanno niente di più dei comuni mortali, se non la capacità di “amplificare” la realtà secondo i propri sogni sino a quando non arriva la “sveglia” a riportarli nel mondo reale.
È chiaro che i due si sono VOLUTI fare un’idea dell’altro che è bene che si mantenga nei termini oniro-epistolari, se vogliono alimentare la convinzione che esistano persone degne di aggettivazioni superlative, perché la realtà non potrà MAI confermarne quel desiderio. Meglio continuare a crederlo qui.
Perche tu in amore sei sgamata, sì? Dovrei riportare per intero tutto il post 9021 come esempio scuola per chi volesse specializzarsi nell’arte “rettorica”, ma mi brucerei 1000 caratteri inutilmente.
Ho solo chiesto di spiegare perchè sei così sicura che io abbia costretto mia moglie contro la sua volontà. Quali prove lo confermerebbero se non la voglia soggettiva che “dev’essere per forza così se no non mi tornano certi conti”.
Casso, mi viene rimproverato continuamente che traggo conclusioni sul prossimo, anche se mi preoccupo poi di darne ampie e dettagliate spiegazioni, ma gli stessi che puntano il ditino su quella mia “presunta presunzione”… presumono. Ma che ca..o gli vuoi dire a soggetti così. Come si può prenderli sul serio. Poi capisci perchè difendono l’illusione come modello di vita. Stile sarebbe meglio dire.
Vuoi p.f. spiegare da dove evinci che l’oca inglese si sia fatta violentare da ‘sto terrone maschilista dimmerda? Ma non togliere gli occhiali marca “Cliché” però, sennò scopri altre verità. Anzi LA verità.
E mi chiede dell'”addossità”
Acqua,
grazie per il riscontro.
per me, che cerco sempre il pelo nell’uovo, ci sono anche altre differenze, di non poco conto, fra le tue “illusioni” e “quelle” di Francesca, avendo entrambe soltanto il denominatore comune di consistere in quanto tu stessa definisci come elementi compensativi a carattere emozionale.
a mio avviso, con le debite soggettive eccezioni, così è per chiunque voglia o non possa fare a meno di mantenere attiva l’immaginazione in ricordi o speranze che qualcosa di arricchente possa permanere o subentrare nella propria quotidianità.
punto di vista strettamente personale, che mantengo senza il minimo sforzo di coerenza.
—
Suzanne,
come vedi, se il mio modo di comunicare può essere considerato retorico, per spirito e letture datati, il modo di altri potrebbe, senza andar troppo per il sottile, essere considerato come un capolavoro di dialettica sgusciante.
qui va bene tutto per tutti, possibilmente evitando inutili critiche, a questo o quello, a seconda dei propri gusti.
Golem,
Una brava cardiologa laddiana con quel tuo speciale scevro di retorica che possiedi, addirittura? Vabbè preferisco prendere il tuo commento come ironico e divertente…anche se mi pareva il testo di una canzone. Deve essere come il caffè amaro che basta solo zuccherare per addolcire quel momento piacevole e rilassante. 🙂
Ma sai?! Una brava maestra come me deve stare attenta alla linea…la danza è elettricità. Fa bene alla mente, al corpo e lo spirito!!!
Ora ti lascio con un affettuoso ciavo…e buon proseguimento di grigliata…
La grigliata di “turcinieddi e sazizza” da mò che è fernuta Robbè. Ne ho un’altra in ballo mercoledì prossimo. Se vuoi partecipare, favorisci. Ci mangeremo una pecora intera in 12 praticamente. E sia il corpo che lo spirito saranno sazi è appagati, grazie a un “corpo” ovino alla brace e allo “spirito” Primitivo che lo accompagnerà.
Per il resto, il caffè bevilo come preferisci. A fine pasto, e prima dell’ammazzacaffè, ovviamente.
Ma che tipo di maestra sei? Alimentare?
P.S. A proposito, l’ironia non si deve dichiarare. O la si capisce o non si capisce. Se anche la dichiari, ma non la si capisce, non la si capisce. Capito? Ciavio Bobbitiella.
“…il modo di altri potrebbe, senza andar troppo per il sottile, essere considerato come un capolavoro di dialettica sgusciante.”
Eppure dopo la mia risposta a Suzie dovrebbe essere chiaro che non sgusciavo affatto. Perché mentre io parlavo di gasteropodia urbi et orbi, Suzy, avendo a cuore il buon nome di Adam, ha creduto che io volessi surrettiziamente assimilarlo a uno dei tanti anonimi “tubi digerenti” che passano da queste parti. Tutto ciò con lo “sguscio” che mi viene curiosamente addebitato, quando invece sono noto per la mia mancanza di freni inibitori relazionali. E Adam non mi passava manco per la testa, non avendo nessun bisogno di confronti con chi mi è agli antipodi come temperamento, come pure con gli omologhi . Infatti ho “sgusciato” fuori dai denti qual’era il focus del mio fil rouge, e oggi, 6 agosto 2020, spero aver chiarito l’equivoco, one time forever.
Non estrapolare frasi ad effetto se non si è certi che non siano contestabili, è la prima regola del manuale del “Piccolo Dialettico”.
Golem, intanto grazie per la risposta chiara e precisa. Poi : quando hai conosciuto tua moglie hai raccolto una serie di dati empirici e tecnici su quanto potevate essere compatibili ( esempio se russasse di notte, se preferisse fare l’amore al mattino o alla sera, se amasse o meno gli animali domestici ecc…)? Presumo di no. Come sempre accade, ti sarai incuriosito per qualche motivo e avrai costruito nella tua mente un personaggio appetibile con i pochi elementi in tuo possesso. Man mano che la conoscenza si è approfondita, cosí il personaggio nella tua mente subiva aggiustamenti, modifiche, rivisitazioni. Quel personaggio è ancora lí, cosí come l’idea che abbiamo di noi stessi, che non corrisponde mai perfettamente a quella che hanno gli altri. Allora dove sta la verità? Qual è il personaggio reale? Quello che esperiamo noi o quello che vedono gli altri? Non c’è risposta a questa domanda; in qualche modo tutti sono reali ma nessuno è totale, definitivo e imprescindibile dagli…
Non so se hai capito ciò che voglio dire; il succo è che in parte c’è sempre in noi una componente illusoria nella percezione degli altri e di noi stessi, perché siamo esseri narranti, abbiamo bisogno di costruirci storie che ci preservino in una qualche identità individuale e collettiva.
Le nostre narrazioni possono essere più o meno fantasiose, ma di sicuro non potranno mai essere una dissertazione scientifica.