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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 164 165 166 167 168 484

  • 8251
    Sofia -

    Ma Golem dobbiamo sopportarti ancora quest’anno? Basta adesso…sei stressante!!

  • 8252
    Yog -

    E se post mortem trusar fosse onesto,

    direi: Tanto trusiam su LaD, che ci moiamo;

    e di là truserem Eva e Adamo,

    che trovarno il ciattår sì disonesto.

  • 8253
    Golem -

    Sì Sofia, ancora e per gli anni a venire. Rassegnati. Anzi, sono queste le cose che mi spronano. La pia umanità va seguita, dovresti “saperlo”. Specie ora che il kitsch passatista l’ha santificata definitivamente.
    (E pensare che Sofia significa “Sapienza”)
    Ti lascio con un estratto delle liriche di un testo musicale indimenticabile cantato da Alberto Sordi, che dovrebbe dirtela lunga, visto che sei sapiente. Eccolo.
    ” ? … e noi te ce mannamo tutti in coro: e va e va, chi va co la corente è er baccalà, io so sarmone e nun me ‘mporta gnente, a me me piace annà controcorente…?”
    Cercati il pezzo completo. Basta che batti su Youtube “te c’hanno mai mannato…”
    Un ciavo forte forte forte.

  • 8254
    Golem -

    “Non temete, signori miei: noi avremo sempre passioni e pregiudizi, perchè il nostro destino è di essere soggetti a pregiudizi e passioni”

    (Voltaire, Dizionario filosofico, s.v. Destino)

  • 8255
    maria grazia -

    Golem, sottoscrivo in pieno il commento n. 7829
    Prendiamola come una rassegna espositiva di Teomondo Scrofalo, e gustiamoci la.. mostra. Altro non rimane da fare.
    Per non parlare dell’ uso di multinick, che viene attribuito sempre e solo a te mentre invece sono molti altri a ricorrere a questo sistema.

    Ad altri partecipanti ( sia storici che attuali ), ricordo loro che il rispetto per l’ interlocutore non è qualcosa di “opinabile”. In un dialogo adulto ci dovrebbe SEMPRE essere, a prescindere dalle divergenze di opinione, dal modo di essere, dal vissuto dell’ altro, ecc.. ecc….

    Tornando al discorso sull’ amore, le ragioni per cui un amore autentico non può finire sono secondo me mirabilmente spiegate in questo video:

    https://www.youtube.com/watch?v=GjvvH7SBxe8

    E sono il motivo per cui chi ama non lascia.

  • 8256
    Golem -

    MG.”L’amore non avrà mai fine”. Non ricordavo questo passo della Prima Lettera ai “Goriziani”, ma mi fa piacere di ritrovarmi dopo le mie riflessione a pensarla come Paolo di Tarso. Certo, poi ognuno lo interpretarà a modo suo, perchè non saprebbe o non può proprio interpretare una dichiarazione di chi è infinitamente più autorevole di un gigante di argilla.
    Però bisogna avere umana comprensione per chi cercherà le “simiglianze” col proprio, e così sentirsi onusto di autorevolezza, pur con l’amore “finito” da offrire all’esempio.
    Umana comprensione, certo, ma quando c’è consapevolezza di quale sia il vero peso di quel termine così abusato. “Sorrisi” invece quando la ricerca è solo un pretesto per arrivare al “cielo” prendendo l’ascensore.
    Comunque i versi di Passy sono superbi per la comicità che ne scaturisce. E certamente si sentirà un poeta, altrimenti non si sarebbe offerto al pubblico, rischiando il ludibrio. Ma ecco un’altro esempio di cosa significhi credere di essere ed essere realmente.
    Bandito come sono, anni fa beccai un poeta simile sulla rete. Non posso citare il nome ovviamente. Era barese. Faceva poesie d’ammore intrise di comico porno romanticismo. Cagate pazzesche, ma ovviamente data la nota “esuberanza”, riceveva, >>>

  • 8257
    Golem -

    >>> centinaia di commenti entusiasti dalle tante “romantiche” affascinate dal suono delle parole. Ovviamente gli feci un onesto commento per dirgli che erano del livello dei fotoromanzi, e lui mi chiese perchè. Gli risposi che non è quella risposta entusiastica che dovrebbe rincuorarlo semmai il contrario. Bè, so che tu mi crederai. Ho preso i suoi evocativi vocaboli e ho “confezionato” una poesia d’ammore. Non la ricordo bene, perchè non archivio certe “creazioni”, comunque parlava di un lui lontano dalla sua lei, che nostalgicamente guardava le uggiose nuvole dove riconosceva “l’ammato” viso. E mentre la pioggia cadeva, come “lacrime del cielo”, il suono scrosciante di questa sull’asfalto gli parevano gli applausi della vita al loro ammore. La pubblico sul suo blog, e mi arrivano più di 200 like, un centinaio di commenti entusiasti tra i quali c’era chi mi chiedeva come mai non mi conoscessero, e da quanto scrivessi “poesie”. Il Vate(r), risentito, mi dice che quello era il suo blog e di scrivere sul mio. “Ma io non ho un blog maestro, è la prima “poesia” della mia vita, ma se vuoi te ne faccio un’altra e la pubblichi a tuo nome”. Ovviamente non accettò perchè l’offerta era pubblica ormai. Vabbuò. Morale? Eco aveva ragione.

  • 8258
    Golem -

    Sai Half, quanta gente vorrebbe vivere senza pene e invece ha il pene ma è pieno di pene? Amerigo era così, non posso dimenticarlo. Un pene “ciuccigno”, cioè modello “asino”, ma nessuna donna che lo “accettasse”, neanche le professioniste. Te lo giuro su chi vuoi Mezzo: voleva suicidarsi, non sto scherzando. Tutta la gioventù passata “a secco”, impazziva e ci scassava pure le palle, ma noi gli volevamo bene… Era sempre triste, come voi. Anzi forse peggio per una condizione che forse molti gli avrebbero invidiato. E invece vedi? Comunque a circa 40 anni, ormai quasi rassegnato, beccò una bisteccona tedesca intorno ai 45/50, brutta e grassa a dire la verità, ma finchè ne ho avuto notizie stavano bene insieme. Capiterà anche a voi e sarà magari carina, ma bisogna crederci. Quello è il segreto.
    Bye.

  • 8259
    Yog -

    Alisee, quelli sono effetti LATERALI, non collaterali. Di solito la pula mi ferma infatti sul lato dx ma finora è filato tutto liscio.

  • 8260
    Passante -

    Rispetto debbono i prodi all’interlocutor ma tal rispetto é idioma sconosciuto al finto mietitor. Che inver attira mietitura a iosa da chi vittima credea ma che
    a pedalin rigirato lo riduce….Pia Rossana esclusa.
    Persin la Sofia che in illo tempore l’indifendibile difendea é ora in altra sponda a immaginar sopportazione lunga.
    Ma el finto mietitor non fu in iustitia espulso ? E ci si chiede perché riassunto se nessuno lo richiese e se mancanza sua non si avverti’ ? Perché in esilio a vita non rimase giacché l’esatta sua dimora fosse li ?
    Or fa fiasco ancor. Lui si si sicuro. E citando versi in lingua che pronunciar non sa la Sofia invita a visitar paesi che loro si conosce a naso…avendoci piu volte dimorato, atteso che piu volte l’han mandato. Ma illo sol ancor non l’ha capito….

  • 8261
    Sofia -

    Golem tu sei la mia simpatia…simpatia…simpatia…ah ah.:)

    Non è detto che chi ama non lasca…dove sta scritto ???

    Guarda che in questa vita terrena non c’è niente che dura in eterno le persone cambiano e le storie finiscono…sappiatelo tutti…!

  • 8262
    Golem -

    Thanks LaD. I love you.

  • 8263
    Golem -

    “Lo Versator continua senza più sosta, a proferire motti fatti apposta,
    che di retorica pieni, e di stantio, imitar vorrè nel genio lo Poeta mio.
    Ma è solo il bevitor dipinto ch’egli tratteggia, e quello che ne vien suona sco…..a, che in italian cortese, e senza veto, altro non può che nominarsi peto.
    Tu Passator cortese sei in una nassa, ricorri a questo stile per la “massa”, ma lo destino tuo sta in quello “Passa”, che qui attendiamo noi di brutta rassa.
    E se distante ti è capir lo senso -mentre tu “versi” per l’antica pia- se sicumera tua ancor non s’abbassa, altro diman non resta che occupar… la cassa.
    (E naufragar t’è certo in questo LaD)”

  • 8264
    rossana -

    Sofia,
    stupendi quanto utopici i seguenti aforismi:
    – “omnia vincit amor” (Virgilio)
    – “amor che nullo amato amar perdona” (Dante).
    in gioventù ho pure creduto valido il secondo per parecchi anni…

    San Paolo ha cominciato a enfatizzare la Caritas (affetto), che doveva sovrapporsi all’Eros (passione), ed è stata la Chiesa sia a unirli indissolubilmente che a sancire nell’AmorE/affetto il suo “per sempre”. sigillato dal sacro vincolo del matrimonio, quando all’epoca era abbastanza raro superare i 50 anni…

    come si fa a mettere in dubbio convincimenti di persone tanto colte e tanto apprezzate? il loro peso culturale rende davvero difficile ragionare con la propria testa, osservando la realtà dei fatti che si vanno delineando nella società occidentale dopo un paio di millenni di forzatura religiosa.

    non è che i Rossi (sanguigni, assoluti e vincenti) siano per forza più intelligenti o più preparati dei Grigi (esangui, relativi e perdenti). né che lo siano questi ultimi, rispetto ai primi…

    a ognuno i suoi obiettivi, i suoi punti di vista e le sue scelte!

  • 8265
    maria grazia -

    Golem, da oltre un anno ho intrapreso degli studi sulla psiche umana attraverso i quali ho compreso cosa porta alcune persone alla disumanità ( o disumanizzazione ). Anche in ambito relazionale. il conoscere le caratteristiche salienti di un certo tipo di personalità, non solo mi ha permesso di rendermi pienamente conto del mio vissuto ( anche sentimentale ) e di rielaborarlo, ma ha anche ulteriormente maturato in me la capacità di fare quella distinzione tra ammmore e AMORE che è essenziale al fine di rimpossessarci di NOI STESSI così da non essere più vittime di quei meccanismi fagocitanti che in una relazione malsana ci facevano sentire automaticamente sbagliati, anzichè interrogarci sui comportamenti ambigui e scorretti del nostro partner.
    Umanamente, mi rendo conto che a molte persone risulta difficile riconoscere obiettivamente questo tipo di dinamica, perchè significa rimettere in discussione non solo l’ altro ( in cui avevano creduto e in cui forse vogliono credere ancora, malgrado la fine ormai remota del rapporto ) ma anche se stessi in quanto “persone in grado di fare le giuste scelte sentimentali”..

  • 8266
    maria grazia -

    ..Ma abbandonare questa visione egoica è un passo essenziale per giungere a quella presa di coscienza del proprio percorso che ci permette poi di trovare i tasselli mancanti che completeranno il puzzle.
    Per me questo lavoro è stato relativamente facile perchè, a differenza forse che per altri e per altre, le persone in cui ho creduto di più ( familiari e uomini della mia vita ) hanno riversato su di me una “brutalità” tale che lasciava poco spazio a “interpretazioni”. O forse semplicemente perchè sono “cambiata” io nel tempo. Non saprei..
    Sia chiaro che per amore incondizionato non si intende quello “non corrisposto”. Il quale – quest’ ultimo – potremmo invece definire più come un’ “ossessione” nociva.

    Per quanto riguarda i vari “passanti” e affini, consideriamoli per quello che sono: presenze grottesche di un circo immaginario nel quale il popolino ama crogiolarsi. Chi per mettersi in luce, chi per farsi due risate. Questi ultimi sono i più saggi.
    I deboli “argomenti” di qualche utente storico inviperito non avevano retto al confronto con chi ha cognizioni maggiori, e qualcuno non vuole proprio accettarlo..
    O più probabilmente le cose non gli vanno come vorrebbe.

  • 8267
    DeepHouse -

    Golem vorrei credere veramente alle tue belle parole nell’altro thread, ma sono certo che rimarrei comunque deluso. Quando nella vita fai decine di sbagli, non riesci a prendere i treni giusti, arrivi a quel momento che senti di aver fallito su tutto e allora ti sale il desiderio di ammazzarti. Ti confesso che quando muore una persona, io dico sempre tale frase: Beato/a lui/ei. E vero che sto facendo il mio percorso sul piano fisico ed estetico, ma e come voler decorare una casa esternamente, mentre tutta la struttura e marcia. Ti ho mai detto, che devo ricominciare tutto d’accapo? ma proprio tutto, quanto mi conviene a questa età? in una Italia dove i laureati fanno la fame e i senza arte ne parte come me, o fanno i criminali o provano a risalire la china, con la consapevolezza che il meglio lo si e perso per strada (come il sottoscritto). Vorrei avere le tue certezze e le tue sensazioni, peccato però mi manchi la sfera di cristallo, sennò tutta sta scalata probabilmente non la farei neanche.

    Ad maiora Golem!

  • 8268
    Sofia -

    Passante tu si che sei un poeta…che sposta anche i fiumi con il pensiero…

    Questa cosa chiamata “amore” è solamente una parola inventata dall’uomo per mascherare l’istinto di riproduzione…questo ricordatelo rossana…

  • 8269
    Golem -

    MG, sto leggendo un libro che si intitola “I Pregiudizi Universali”, giusto per soddisfare la mia curiosità sui comportamenti umani e i tanti luoghi comuni che li muovono. Il pregiudizio si usa perchè è “comodo”, quando non si ha esperienza dell’argomento è fornisce una risposta rapida e soddisfacente. Tra questi la visione del sentimento che tanto ci “prende” è quello che ne ha di più, sia per il condizionamento che una certa educazione ci impone che per il nostro essere portati a magnificare certe emozioni di natura fisiologica. Ma se si entrasse davvero in certe dinamiche psicologiche ci accorgeremmo che spesso le nostre sensazioni in quell’ambito sono spesso “dopate”, e non attendibili in termini di “consapevolezza”. Il pregiudizio non va visto solo come accezione negativa, si applica anche al giudizio positivo, ma, tolte le rare eccezioni, produce sempre un risultato falsato. Serve sempre la “conoscenza” per “vedere” lucidamente. Ma con questo puoi immaginare perchè tanta gente preferisce non vedere e preferisce immaginare, anche usando gli stereotipi, che in “ammore” sono in esuberanza.
    Quanto a Passy, gli è stato risposto.per le rime. In tutti i sensi. Aspettiamo un’altra sua perla per continuare a…

  • 8270
    rossana -

    Sofia,
    mai negato che sia l’istinto di riproduzione a smuovere la sessualità. per me, tuttavia, resta anche valido il concetto che è l’amore in tutti i sensi, in negativo come in positivo, ad avvilire come ad arricchire la maggioranza delle esistenze umane.

    per molti è il principale obiettivo/progetto di vita, quindi il più importante argomento d’interesse, in cui è utile avere nozioni ed esperienze sufficienti a formare il proprio punto di vista.

  • 8271
    Sofia -

    Oh…in quest’oscuro colle mani gelate distinguo il mio viso…mi vedo abbandonata nell’infinito…

  • 8272
    maria grazia -

    Golem, già!.. Il pregiudizio!.. L’ ho visto deflagrare nella sua massima potenza due volte nella mia vita: la prima volta, quando a 23 anni da Milano mi trasferii in una piccola località di mare dove vigeva all’ epoca – e credo viga tuttora – una mentalità da piccolo paesino, e agli occhi degli autoctoni io ero la “bottana di città e figlia sregolata” che era scappata dalla famiglia per dedicarsi, secondo loro, ad una vita dissoluta ( a quel tempo lavoravo come operaia e per tutto il resto del tempo stavo a casa o al massimo passava un paio d’ ore nel barettino a pochi metri ). E poi anni dopo nei forum e nei social, dove la frustrazione della gente emerge in maniera violenta, senza nemmeno quei pochi ed essenziali filtri che nella vita fisica preservano almeno un minimo di civiltà.
    Cos’ hanno in comune queste due situazioni con il dibattito sul tema amoroso che qui trattiamo ormai da anni? Per quanto mi riguarda, in tutte e tre i casi si può evincere chiaramente l’ insoddisfazione esistenziale di chi sostiene una certa linea, coloro i quali vedono probabilmente nell’ altra parte un’ autonomia ( sia di vita che di pensiero ) che loro forse non hanno e che disperatamente…

  • 8273
    maria grazia -

    ..e che disperatamente desiderano.
    Il pregiudizio è il comodo rifugio di chi ha una mente pigra e ha bisogno di comode e rassicuranti certezze. Ma per essere veramente liberi ( e quindi di conseguenza anche felici ) bisogna indagare la realtà con gli occhi sereni e lucidi della ragione, scevra da ogni ideologia e sovrastruttura dogmatica dettata e/o imposta dall’ ambiente.

    io comunque per i passanti non ci sono tagliata. preferisco i passatelli.

  • 8274
    Golem -

    In realtà non è questione di “pigrizia” MG, il pregiudizio è figlio dell’ignoranza, intesa proprio come mancanza di “conoscenza”. Gli ambienti “circoscritti” tendono a creare un “equilibrio etico” che è il risultato della media della “cultura” che vi si “respira”. E da questa “etica” non sfuggono neppure le persone “studiate”, se le loro esperienze sono principalmente concentrate in quell’ambiente. Non serve il viaggio una volta tanto, il libro una volta al mese o il teatro una volta l’anno, serve “vivere” in un ambiente “aperto” per aprirsi, altrimenti si ricorre ai famosi stereotipi per le ragioni che ho citato. E ripeto, ci sono i pregiudizi dell’analfabeta come i luoghi comuni “dell’intellettuale”. Solo che se i primi sono palesi gli altri sono più celati.
    Senza voler proporre mie collocazioni politiche, essendo io un anarchico costituzionale, uno dei principali stereotipi da “intellettuali di provincia” è quello che vuole che chi è di sinistra sia più colto e intelligente, a prescindere. Ovviamente non è possibile che esista il 33% di gente intelligente e (anche meno) che sia “colta”.
    In realtà, è uno dei tanti stereotipi rifugio di molta gente che si sente “più”, ma che non potendo “apparirsi” in un modo, lo fa in un altro

  • 8275
    maria grazia -

    Qualsiasi esperienza facciamo nella vita ( anche quando negativa ) è “arricchente”, perchè ci da modo di conoscere sia noi stessi che la realtà che ci circonda. Ma questo non cambia il fatto che l’ amore, per essere davvero definito tale, deve basarsi su determinati presupposti. Tutto il resto è appunto “esperienza”, che può essere più o meno piacevole o spiacevole nella misura in cui noi la viviamo e in cui gli altri si rapportano con noi. Quest’ ultimo punto è comunque molto legato all’ idea che in quel momento abbiamo di noi stessi. Una persona strutturata che ha compiuto un determinato percorso difficilmente accetta comportamenti scorretti, mi pare ovvio. Ma l’ evoluzione di se stessi passa anche attraverso la sofferenza, a patto però di rielaborarla nel suo vero significato. Senza pregiudizi, appunto.
    Sicuramente non sono altri a dover definire la mia esistenza “arricchita” oppure “avvilita”. Questo posso saperlo SOLO IO. Così come il mio valore in quanto persona non è commisurato a quanto io risponda o meno a certi canoni pensati da altri.

  • 8276
    Golem -

    Alisea, a me, dopo 30 anni, mia moglie mi attrae sempre sessualmente, e viceversa. Sarà un’eccezione ma è così. Giusto per la statistica.

  • 8277
    Golem -

    MG, le esperienze hanno senso e insegnano SOLO se si riesce a essere obbiettivi con sè stessi. Ma molto spesso questo non accade, e si resta ancorati a convinzioni che sono proprio la causa di quell’ “esperienza”, e che malgrado questa non ci scalfiranno di un’unghia. Leggevo del tizio che “piange” sconsolato perchè dopo 6 anni è stato lasciato da una donna più giovane di lui, avendo “leccato la terra” dove chiaramente quella lei camminava. Non ci vuole Freud per capire quanto fosse sbilanciato un rapporto dove uno deve “umiliarsi” in quel modo. Ma stai tranquilla che non capirà MAI che è proprio quel comportamento che l’ha rovinato. Il “luogo comune” del quale è vittima però lo assolve, perchè quel “modus” è assimilato alla “dedizione” che si ritrova in una certa visione dell’ammore. E una volta consolato adeguatamente si sentirà “vittima” di una donnaccia che non ha capito il suo ammore, quando invece è vittima di sè stesso e di tutta liturgia melenso-romantica intorno alla quale lui, come milioni di altre e altri illusi, hanno impostato le loro relazioni “sentimentali”.
    Tanto per chiosare adeguatamente sorge spontaneo il luogo comune che “chi è causa del suo mal pianga sè stesso”, e in aggiunta “non c’è trippa per gatti”. Bye

  • 8278
    Adam -

    Niente Golem,
    Hai estrapolato l’unica frase che ti permetteva di distrorcere il discorso altrui.

    Ma questo non sposta I fatti di un millimetro, quindi escluso il mio post 7800 dove rispondevo polemicamente all’ennesima provocazione (ennesima)

    C’è tutto il pregresso, ci sei tu che insulti il vissuto altrui sistematicamente.

    Insomma, tu svicoli,ma la situazione è sempre quella, incambiata

    Se tu scrivi di Caio”patetico, perdente, illuso e sognatore,la tua vita è un fallimento”.
    E Caio,disinnesca gli insulti dicendo:“ah I nostri illusi e perditempo scambi”

    Caio,Non sta attacando il tuo di vissuto,sta ridicolizzando l’insulto ricevuto.

    ———-
    VISSUTO di Caio ≠ Irrisione degli INSULTI ricevuti sul vissuto da Caio
    ——–
    Vissuto≠insulti

    Chiaro?

  • 8279
    maria grazia -

    Come sempre Golem la tua analisi è incontrovertibile. Non me ne voglia qualcuno se anche stavolta mi trovo d’ accordo con te.. In realtà il focus di tutta la questione credo che si incentri su questo aspetto: fa paura e non si comprende ciò che non si conosce o non si è vissuto in prima persona. E quindi si tende inevitabilmente a bollarlo come pericoloso, sbagliato, deviante e deviato, ecc… Probabilmente si tratta di un istinto primordiale che ogni essere umano ha sviluppato in epoche remote per ragioni di “sopravvivenza” ( è sempre stato più facile adattarsi al branco piuttosto che seguire la propria strada, con tutte le incognite che ciò comporta ). Oggi però viviamo in un mondo individualista e altamente tecnologico, e non più arcaico e fortemente comunitario. Quindi il pensare in maniera indipendente è dettato non solo da motivazioni “filosofiche” e “idealistiche” ma anche proprio di carattere pratico. Forse è questo che sfugge a chi continua ostinatamente a vivere di stereotipi. Il quale non si spiega perchè, ad esempio, talvolta un libertino può avere molto più senso morale ( che è cosa diversa dal moralismo ) di un’ asceta o perchè un cosiddetto “fascista” può avere molta più sensibilità e apertura mentale di…

  • 8280
    maria grazia -

    ..di una sardina.

    Fortunatamente il mare è pieno di pesci. Di ogni tipo.

  • 8281
    Golem -

    Adam, mi sono scassato ‘a ……. Ma non dovevamo vederci più? Io non distorco un c...., la leggo in quel modo. Ma visto che ci tieni, tieniti la ragione, tenente, e continua a volare con la tua Air Pindar, dimenticando che esistono cento modi dare un’indicazione senza farsene accorgere e cento e uno di non fare i nomi facendoli. Io li faccio, e “indico” chiaramente. Sennò che “malamente” sarei.
    Adam, sei “boring” come pochi e un campione di “home made kneesmilk”. Se ti fa piacere la prossima volta te lo dico in rima baciata, come ho fatto per quel tarello del Passante dei pantaloni. Un altro Vate, privo di una consonante impronunciabile per un cinese, ma determinante per completare l’appellativo e con questo la valutazione della sua alata qualità artistica
    Sei un bravo ragazzo però.
    Ciavo meno meno.

  • 8282
    alisee -

    @Golem 7857
    sempre
    per la statistica se uno ha due polli
    e l’altro nessuno, ognuno ha un pollo…
    o è un pollo…;)

  • 8283
    Golem -

    MG, nessuno ha la “Pietra Filosofale” per sapere come si dovrebbe vivere. Ma inventarsi di essere quello che non si è solo perchè lo di sognava, è prendere per il culo sè stessi prima degli altri, e lo dico in generale. Oggi mi sono goduto un’altra retromarcia a distanza di anni, e ho “quasi” vinto (al 75%, ma è ottimo) un ricorso fatto (da me, senza avvocati) per casa di mia figlia. Risparmiati 400 euro su 600 di sanzioni “furbamente” estorte da quei “colnuti” del comune di Milano, che è un comune “perbene” no? Mica Corleone. O forse sì, ma in giacca e cravatta e non pantaloni di fustagno e coppola.
    Chiaramente è un piacere per me avere conferme che avevo visto giusto in tante cose. Ma per alcune preferirei il contrario, non scherzo. Perchè la gente è fasulla anche inconsapevolmente e rovina vite anche senza volerlo. E più è “perbene” più saranno le delusioni con questi soggetti. Io sono “permale”. So’ ‘o malamente, non t’o scurdà.
    A presto

  • 8284
    Mareforza4 -

    E cosi Golem sei l’orco maone ? Utenti che mi avvisano, gente che ti attacca, persino chi ti dedica sonetti ! Grazie Rossana di avermi messo in guardia ma non riesco ad immaginare nessun guaio che può causarmi un utente virtuale sconosciuto, sempre ammesso che sia quello che si dipinge. Per forza di cose sono andato a documentarmi dopo aver letto che hai subito pure un’espulsione. Ahi ahi Golem che hai combinato ? Scorrendo all’indietro i commenti si nota che comunque non godi di buona popolarità. Arroganza, presunzione, facilità all’insulto, degradazione dell’altrui pensiero. Questo pare ti si rimproveri ovunque. Non so che dire non ti conosco a sufficienza per poter esprimere un giudizio sereno. Vedremo. Certo mi colpisce un po’ la situazione di Rossana che sembra soffra psicologicamente il tuo giudizio. Rossana scusami, forse non comprendo, ma mi pare assurdo soffrire per una presenza comunque virtuale. Mi spiegherai meglio se vorrai.
    Tornando al nostro discorso Golem, mi trovi d’accordo sul fatto che si può morire a 100 anni avendo vissuto solo di illusioni. In effetti nessuno di noi puo essere certo di non averle vissute. Soprattutto in amore. Possiamo garantire, e neanche tanto, per noi stessi, ma non per l’altro.

  • 8285
    Mareforza4 -

    Possiamo sperare nell’altro. Ma nulla di piu. I pensieri, i sentimenti altrui, fanno parte di un mondo che non conosciamo. La nostra speranza è che ciò non rappresenti un’illusione. Nessuno può garantircelo.

  • 8286
    maria grazia -

    Golem, per raggiungere quell’ obiettività di cui parli bisogna compiere un determinato percorso di autoanalisi. Ma questo è possibile solo per quelle personalità non eccessivamente incentrate sul proprio ego, altrimenti risulta altamente improbabile qualunque evoluzione. Ecco perchè alcune persone continueranno sempre a preferire il vittimismo ( e non solo in campo amoroso ) al posto della lucida analisi dei fatti. Così come altre continueranno a pensare di aver vissuto qualcosa che in realtà era qualcos’ altro.
    Allo stato attuale non mi capita più di ritrovarmi in relazioni malsane con maschi che mi trattano male e si approfittano di me, diversamente da quanto mi accadeva in passato. E ho anche molti più pretendenti di una volta, di tutte le età. Eppure dovrebbe essere il contrario visto che non sono più giovane e carina come allora, anche se pur sempre “appetibile”. Sto in pratica vivendo adesso il mio “periodo d’ oro”, che avrei invece dovuto vivere a 20 anni… Perchè questo? Non perchè è cambiata la realtà esterna intorno a me, MA PERCHE’ E’ CAMBIATO IL MIO MODO DI VEDERE LE COSE ed ora guardo tutto da tutt’ altra prospettiva..

  • 8287
    maria grazia -

    ..Di avere a tutti i costi una storia con qualcuno o di dimostrare questo o quell’altro non me ne frega più niente, e questo sembra attirare la gente come una potente calamita. Non mi interessa più dare a tutti i costi un contorno romantico alle esperienze che vivo. Mi limito a gustare quanto di buono posso ricavarne e ad escludere ( serenamente e senza drammi ) ciò che non mi sta bene. Il nostro markus direbbe che è la scoperta dell’ acqua calda, eppure difficilmente le persone ci arrivano, e allora assistiamo a tanti sfoghi rabbiosi su quanto l’ altro sesso sia “brutto e cattivo” o a certe posizioni “ostinate” riguardo a determinati concetti. Ma quella è solo una loro proiezione dettata come dici tu da comodi luoghi comuni, non è la verità dei fatti. O se preferisci, è la verità DAL LORO PUNTO DI VISTA.
    E’ il triste risultato di una società che ti vuole “in un certo modo” così da poterti controllare meglio. Questo si, è davvero avvilente.

  • 8288
    Golem -

    Titolo: Eyes wide shut.
    Aiutarla a vedere quel “miraggio” per quello era caso mai, e i risultati si possono toccare, sono tangibili, non fantasie. E questo anche a proposito di chi entra nei privati altrui traendo “comode” conclusioni. E il vantaggio sessuale lo ha avuto lei soprattuto. Io potevo averne più di una con cui spassarmela se fosse stato il sesso il problema, believe me.
    (E meno male che siamo esperti nel settore “sentimenti”.)

  • 8289
    Golem -

    Ma no Mare, non Orco Maone ma solo “Orco Ggiuda”, marito di “Orca Madosca” e padre di “Orca Vacca”. Una figura mitologica che troveresti nelle fiabe di “Esodo”, passato più che alla Storia alla Geografia per il suo inno al “Ringraziamento”, che non è il Thanksgiving a cui stai pensando ma quello delle anime “mobili”. Niente di serio Mare, è solo una storia molto simile a quelle delle notti buie e tempestose dei racconti di Snoopy. Sono il “cattivo” dei film di caubboy, o di quelli di Sergio Lenone, assieme al bello, ma non col buono, specie quelli che hanno fatto il giuramento di Nightingale. Sono il Franti di LaD, figura necessaria in tutte le fiction per far risaltare il “buono”. Quindi se sei “buono”, devi iscriverti al gruppo di chi ti dà i “buoni” consigli. Ma tienili in considerazione quei consigli, perchè sono un Orco Ggiuda che dice quello che pensa veramente, senza filtri. Ah, e in quanto Golem sono fatto di “creta”. Ma non sono piccolo, quindi il facile gioco di parole che verrebbe spontaneo non mi si addice proprio. Capisci il pericolo? Dico sempre quello che penso.
    Buon LaD.
    P.S. No dai. Quelli del Pass sono ragli, che producono pernacchi. Non hai notato le risposte a quei sonetti? A “El Pasador” è stato risposto per e… con le rime.

  • 8290
    Golem -

    MG, è inutile girarci intorno, è per quello che dici che questo “rifugio” è un club per consolandi e consolatori, dove si viene per sentirsi dire quello che si spera e c’è chi lo farà.
    Se tu prendi 10 storie, chessò, di chi è stato mollato, troverai le stesse risposte, provenienti dal settore “consolandum”, tutte simili. Affrontare discorsi che esulino dai clichè di cui parlavamo stamattina, richiede uno sforzo intellettuale e culturale che non tutti possono offrire.
    Avrai letto che ancora oggi c’è chi vuole pensare che io abbia “plagiato” mia moglie, quando sono 8 anni che viviamo allegri e felici proprio grazie a quel “plagio”. Come si può parlare di quello che ora sei tu e come ti senti se ti considerano plagiata? Tu ti senti plagiata? Acqua sembra aver avuto la sensazione che lo si pensasse di lei, si sentirà plagiata? È così MG, se si tolgono i castelli in aria a chi ama abitarli, questi diventano homeless.
    Ci sono molti modi di fuggire dalla realtà: quello è uno dei tanti.
    I dreamers si sentono benedetti pure da Shakespeare, quando ne “La Tempesta” fa dire: “siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e la nostra breve vita è circondata dal sonno”. Io che non sono il Bardo (ma solo quasi lombardo), mi sarei fermato a: “Siamo fatti”.
    Bye

  • 8291
    maria grazia -

    “mi pare assurdo soffrire per una presenza comunque virtuale.”

    difatti è oggettivamente poco sensato. Non sono altri che possono definirci come esseri umani, ben che meno degli sconosciuti in rete, i quali si limitano a esprimere le loro soggettive opinioni, tesi e punti di vista e a valutare l’ interlocutore relativamente a ciò che scrive o a cosa riporta di se. E’ anche vero che da certi interscambi emergono in maniera preponderante le dinamiche umane, il riflesso di quella che è la nostra società nel suo insieme. Ed è uno studio sempre molto interessante ( o comunque utile), specie laddove ci siano determinate reazioni.
    Se ci si sente particolarmente colpiti da opinioni altrui di carattere generale ( che quindi sono espresse in senso “astratto” e non vanno a toccare i diretti interessati ), le cose sono tre:

    – non si crede abbastanza in se stessi
    – non si crede abbastanza nelle proprie idee
    – ci si colpevolizza o ci si sente in difetto per un proprio vissuto

    In tutti e tre i casi c’è a mio avviso un problema identitario e forse è su questo che qualcuno dovrebbe lavorare..

  • 8292
    maria grazia -

    ..Del resto non capisco perchè badare oltremodo al giudizio di chi, almeno a parole, affermiamo di disprezzare. io comunque consiglio di ignorare il giudizio di chiunque se si vuole vivere sereni. E’ molto più semplice.

    Golem, secondo me quasi tutto l’ intero sistema della pubblica amministrazione è malato e viziato fin dalle sue radici. Non mi stupisco che a tantissimi cittadini vengano presentate richieste di pagamenti non dovuti. io – essendo stata presa di mira dal fisco e dagli enti locali da quando nel 2004 decisi di acquistare la mia prima casa – sono dovuta diventare nel corso del tempo un’ esperta di rigetti e di contestazioni per far fronte a quello che ormai era diventato un vero e proprio stalking. Anch’ io senza l’ ausilio di alcun avvocato, quelli che avevo consultato erano del tutto ignari di certe procedure.

  • 8293
    Golem -

    MG, le istituzioni pubbliche non sono altro che lo specchio del popolo che amministrano e della “cultura” relazionale che li guida. Come per quella sottile ipocrisia perbenista che da anni vado sottolineando, anche l’episodio che ha dato luogo al ricorso nasce con un “apparenza” legale che cela l’inganno. In che modo? Semplice, sfuttando il “sottoprodotto” del meccanismo burocratico, in modo da “pilotarti” verso un’unica soluzione malgrado SEMBRI che ti offrano la possibilità di dimostrare le tue ragioni. Ma se provi a farlo non ci riesci in tempo utile, e quindi, SE non vuoi pagare di più, ti conviene farlo ob torto collo, anche se avresti tutti i mezzi per dimostrare quelle tue ragioni .
    Arriva una cartella di circa 1000 euro per il mancato pagamente della Tarsu 2013/14e15, di cui 400 di tributi e 600 di sanzioni. Cartelle mai arrivate e avvisi successivi mai visti. Le solite cose tipiche della nostra burocrazia di stampo bizantino.
    Mia figlia mi passa il tutto, chiamo il numero del comune, spiego le mie ragioni: “non ho ricevuto niente, non ho potuto pagare niente”. Dove sono le ricevute delle raccomandate? E gli avvisi, obbligatori per legge prima di inviare le sanzioni, chi li ha visti?”. “Non si preoccupi, mandi una mail a: tarsu@comune.milano.it>

  • 8294
    Golem -

    >>> e le daranno quello che chiede, così lei potrà fare richiesta di autotutela”. Un minuto dopo mando la mail per avere copia delle tre raccomandate di sollecito, che DEVONO precedere la cartella sanzionatoria, sapendo che intanto i 60 giorni per pagare 1000 euro sono partiti, e se non pago entro quella data la multa cresce. Passa una settimana e niente, due, niente. Mando un sollecito. Altra settimana e tutto tace, è passato un mese e nessuna risposta. Invio il terzo sollecito e “il silenzio dei colpevoli” continua, mentre manca un mese alla scadenza. A quel punto, conoscendo i miei polli da oltre 10 anni, intuisco la situazione kafkiana studiata ad hoc, dove il cittadino a quel punto si trova tra l’incudine e il martello. Chiedi i tuoi diritti, ma le strategie burocratiche “ben congegnate” ti lasciano solo una possibilità: “devi cacciare i soldi, e più non dimandar”. A quel punto mi documento e metto giù il ricorso, che un amico avvocato mi controlla dicendomi che è ok. Morale, ho risparmiato 400 euro su 600, ma la tangente se la sono presa lo stesso, che comunque recupererò con altri mezzi.
    È chiara la “cultura” sottesa a questa “recita”? Te la ritrovi ogni giorno in quel “perbenismo” di cui tanto parliamo qui. Falsi e cortesi. Un classico.

  • 8295
    rossana -

    Mare,
    “Possiamo garantire, e neanche tanto, per noi stessi, ma non per l’altro.
    Possiamo sperare nell’altro. Ma nulla di piu. I pensieri, i sentimenti altrui, fanno parte di un mondo che non conosciamo. La nostra speranza è che ciò non rappresenti un’illusione. Nessuno può garantircelo.” – così la penso anch’io, e questo, nella mia proverbiale incoerenza, continuo a sostenere.

    ho anche il torto di non aver cambiato opinione su una storia ampiamente illustrata qui (quindi non più vissuto privato), meglio approfondita sia con un lungo interscambio di mail che in commenti scritti dallo stesso utente con diversi nick.

    quando è approdato sul sito, sofferente, in cerca di confronto, gli ho dedicato tempo e attenzioni. si è trasformato in un’acerrimo nemico quando, pur comprendendo il SUO innamoramento per una moglie molto bella, non ho approvato il suo modo di farne annullare il passato amoroso, inducendola a “rovesciare gli intestini sul tavolo”, con pressioni verbali protrattesi per TRE anni. non so che farci se continuo a non credere nei risultati ottenuti e magnificati.

    ci siamo sfidati in tema d’amore per almeno 4 anni. adesso mi è del tutto indifferente ma resta fastidioso nel suo persistente starmi addosso.

  • 8296
    maria grazia -

    Golem, anche volendo e anche provandoci, non riuscirei a farmi plagiare da niente e da nessuno. Per mia natura, sono troppo ribelle e troppo indipendente nel modo di pensare, nelle scelte di vita e nei comportamenti. in alcune occasioni ho provato a far parte di quello stesso mondo piccolo borghese-“consolandum” di cui parliamo anche qui, e che mi aveva sempre ferocemente contestato, perchè avevo creduto che fosse quella la soluzione. Credevo che cercando di farmi accettare da queste persone avrebbero finalmente compreso che non ero “brutta e cattiva” come invece affermavano. E invece non mi rendevo conto che tutto il loro astio era dettato proprio dal fatto che avvertivano per me una sconfinata ammirazione. Ma non perchè io sia chissà chi o chissà cosa, assolutamente. Ma solo perchè, a differenza loro, ero e sono autonoma, in tutti i sensi.
    E di sicuro lo pensa – anche se non lo ammette – pure chi negli ultimi giorni ha abdicato al forum in virtù di una sua presunta superiorità intellettuale e morale, perchè non tollera qui la presenza di una “bottana” anche se poi a suo dire difende i diritti di immigrati e disagiati..

  • 8297
    maria grazia -

    ..è sempre la stessa storia: sono tutte reazioni di chi si trova in difficoltà di fronte ad un confronto AUTENTICO.
    Ho capito che la libertà ( interiore sopratutto ) è un “privilegio” riservato a pochi, e quando la gente vede un individuo veramente libero HA PAURA, letteralmente. Ci sono davvero soggetti grandi e grossi intimoriti da me ( sebbene io sia piccola ed esile ) solo per la mia capacità di PENSARE, agire e di comunicare.
    Quindi a molti risulta più facile formare certi “club” e denigrare il “diverso” piuttosto che mettersi seriamente in gioco. Lo trovano più divertente e meno faticoso, tutto qui. Ecco perchè parlavo di “pigrizia mentale”. O forse, è solo banale assenza di curiosità per la vita. Una cosa che a me non è mai mancata. Ed è il motivo per cui non potrei in nessun caso accettare passivamente una visione altrui su qualcosa se non la sento anche “MIA” e non ne percepisco il reale valore.

  • 8298
    Golem -

    “non ho approvato il suo modo di farne annullare il passato amoroso, inducendola a “rovesciare gli intestini sul tavolo”, con pressioni verbali protrattesi per TRE anni.”
    Non ha approvato?
    Ma cosa fa pensare che si siano fatte “pressioni verbali per 3 anni” e non si sia invece trattato di un chiarimento duro ma reciproco di una coppia con quasi vent’anni di convivenza. c...., tre anni di pressioni farebbero andare al manicomio chiunque e invece ora stiamo bene, ci divertiamo e ci amiamo come non mai. Poco fa mi ha chiamato con “ciao amore”, come fa tutti i giorni con allegria, e quotidianamente ci scambiamo
    “affettuosità” con baci, abbracci, goliardiche toccate di culo e “altro”. Ma un minuto fa leggo che “I pensieri, i sentimenti altrui, fanno parte di un mondo che non conosciamo”, ma nel mio caso si conoscono cosi bene quelli altrui? Almeno io so di essere “presuntuoso” nel capire con chi ho a che fare, cosa che poi “quasi” sempre constato, ma chi non lo è, su che basi ipotizza una “violenza” del genere? A meno che non si “voglia sperare” che sia così. Mia moglie è una romanticona che piange pure con le pubblicità, ma non è un’oca che fa quello che dico io. Il suo motto da quando la conosco è stato sempre: “Faccio che voglio”. (Carina no?)

  • 8299
    Suzanne -

    Psyco, non posso interagire con te perché non sono una psichiatra e quindi non posso curare le tue diverse patologie. Quindi smetti di mandarmi per mail link ai tuoi siti deliranti e smetti di cercare lo scontro in questo contesto. Grazie.

  • 8300
    Golem -

    MG, l’abbiamo già detto, rifugiarsi negli stereotipi, i club, i gruppi, e tutte le congregazioni “omologanti”, dà “sollievo” alla necessità di porsi delle domande su sè stessi e su chi si è, che spesso non trovano una risposta, semplicemente perchè non si hanno i mezzi per trovarla. Il conforto di un “consenso” è il succedaneo adulto di un gesto di affetto da bambini. Ma questo non significa niente in sè, perchè se trovi chi ti “conforta”, specie se sei in un momento di “fragilità” emotiva, non ti sta aiutando realmente, ma trasferendo in te delle SUE convinzioni, che anche se in buona fede non garantiscono la soluzione dei tuoi problemi. La mia vessata convinzione non ha bisogno del conforto altrui, e se ne ho parlato, sciorinando tutto il percorso grazie al quale sono giunto al felice esito che ha avuto, è perchè ho SPIEGATO il MIO percorso, che certamente in molti passaggi potrebbe essere condiviso da altri, ma se non accadesse, non cambia di una virgola i miei convincimenti, perchè ne vedo ogni giorno i risultati.
    È chiaro che se una persona ne ha tratto giovamento, come nel tuo caso, mi fa piacere, ma quel percorso è stato solo TUO. Uno che mi dice no guarda che per me è il contrario perchè non mi ci ritrovo, non mi sta dicendo NIENTE.

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