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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 58

L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 3876
    Golem -

    Hahaha Acquaquaqua, “venesiani gran signori, vicentini magna gati, veronesi tuti mati”, è vero!
    Sei proprio simpatica, mi piace l’ironia con la quale descrivi la tua condizione, cosi infrequente nelle donne e rarissima nella cultura italiana. Senti, io ti dico che è meglio se M resta per te irragiungibile, una Shangri-La deambulante, perchè lo sai cosa succederebbe se finissi per conoscelo davvero. Dovresti trovarti un altro “sogno”. E chi lascia il sogno vecchio per quello nuovo…
    Autostima? Bè, sono stato un ragazzo come tanti, che non essendo vissuto col “culo nel burro” ha avuto mille difficoltà a capire cosa voleva e chi fosse, come tutti bene o male. Quella ragazza è stata la prima a farmi “sentire” diverso un rapporto amoroso che non si limitasse al sesso, com’era stato sino a quel punto, e avevo già 31 anni.

    I successi con le donne non li ho mai considerati tali, perchè non c’era nessuno sforzo da parte mia,
    quindi non hanno inciso sulla mia autostima. Anzi, io non mi vedevo neppure così attraente come in realtà risultavo, e questo deve aver avuto un effetto accelerante per quella attrazione, che ha creato situazioni che se raccontate apparirebbero davvero >>>

  • 3877
    Golem -

    >>> irreali, ma sono successe eccome, e non fino a molto tempo fa.
    Dover accettare quella morte e continuare a vivere è stata la svolta. Quello è uno spartiacque che ti mette di fronte al “non senso” della vita, per il quale bisogna fare una scelta: “fermarsi” o andare avanti. Anzi una sola, perchè fermarsi non è una scelta. E poteva succedere, tanto è vero che a 35 anni, e con quell’esperienza arrivata dopo decine di incontri senza futuro, appariva impossibile poterne incontrarne un’altra lontanamente simile. E invece…
    La mia sicurezza? Mi viene dall’aver perseguito degli obiettivi contando SOLO su me stesso, non avendo alternative. Ho rischiato, e potevo “perdere”, ma è andata bene. Potevo perdere nella scelta di studiare mentre lavoravo, sacrificando cinque anni di serate per il diploma e sei per la laurea. Potevo non superare l’esame di Stato, dove passa solo il 10% degli iscritti, oppure fare un buco nell’acqua con Sally chiedendole di venire a stare con me, dopo tre giorni netti di frequentazione. E peggio ancora durante la crisi e la lettura che ne ho fatto. È andata bene perchè forse ho “rischiato” bene. Ecco l’autostima.

    La Donna di CB? Se la schioppino pure gli altri. Per me è una cessa, sicuro.

  • 3878
    Markus -

    Golem, l’immagine terribile di quel corpo inanimato rimarrà scolpita in maniera indelebile nella tua mente e capisco cosa tu possa aver provato avendo anche io sperimentato, purtroppo, situazioni simili, anche se non riferibili a compagne di vita.
    E’ comunque qualcosa di diverso, non migliore né peggiore, ma diverso. Dici bene, non sai con chi prendertela, ma non tocca la tua autostima. Devi solo combattere con il tempo che ti aiuti a lenire una ferita di cui comunque non siete responsabili né tu né lei.
    Il fatto per me è ormai successo da una decina danni e si “rinfresca” con molta più frequenza della liquefazione del sangue di San Gennaro. E’ vero, continuo a vivere, vado avanti e vivo il presente, ma forse è fine a se stesso.
    Si Acqua, ero felice, ma a questo punto che felicità è se non posso neanche ricordarla come un qualcosa di positivo visto che, se ci ripenso, mi arrivano dieci pugni allo stomaco contemporaneamente ?
    Il tempo continua a scorrere, me ne sono accorto. Dici che sono fermo, si forse è vero, ma mi muovo. Solo che mi sembra di correre su un tapis roulant.
    Nessuno c’entra nulla con il mio passato e in questi dieci anni ho cambiato diverse partners

  • 3879
    Markus -

    senza però mai ritrovare un vero equilibrio. Da qualche anno va un po’ meglio, ma non è la stessa cosa. Non cerco paragoni ma solo equilibrio. E con una donna l’equilibrio è dato da una serie di fattori piuttosto complicati da far intrecciare.
    Il tempo è passato e le cose sono cambiate. Troppo diverse da quelle in cui credevo. E comunque il martello batte sempre su un tasto: dove ho sbagliato ?
    Ti maceri, lo capisco, ma continui a chiederti cosa diamine puoi aver fatto di così grave. Golem, tu hai l’immagine di una donna morta, io ho l’immagine della donna che hai davvero amato, completamente modificata e irriconoscibile. Ho passato i primi anni a confrontarmi con gente separata di entrambi i sessi per cercare di capire certe dinamiche, anche qui sul forum, ma a poco è valso. Qualche storia simile, ma sembra sempre qualcosa di diverso.
    Fondamentalmente ti invidio Acqua, invidio questa tua forma di “innamoramento” nei confronti di una persona che neanche conosci. Addirittura da perderci la testa….beata te !

  • 3880
    Yog -

    Dottor Golem, ricorderei anche il post degli anagrammi perversi e la cronaca politica autistica della Sonia. Ahimè, come disse Goya, il nonno della stagione genera gigibeddi a nastro…
    Resta Rossella, ma da quando spara con la doppietta è illeggibile.
    Vabbè, ci si vede in via Saterna.

  • 3881
    Golem -

    È vero Professore! Pensi che epopea abbiamo vissuto, si dovrebbe raccogliere quelle testimonianze nel famoso “pest seller” “The dark side of the LaD”. La Rossye resta, è vero, indefessa come il palo dell’Ortica: “Lui era fisso che scrutava nella notte,
    l’ha vist na gota, ma in cumpens l’ha sentu nient, perché vederci non vedeva un autobotte, e di sentirci ci sentiva un acident”

    E così purtroppo, oggi abbiamo i vari BuddyBuddy, passando dalla “cassetta” del mitico Beppino alla “cassa” del nostro ultimo eroe, che continua a ignorarne l’utilizzo, che ormai non è più differibile dato l’insostenibile afrore di decomposizione. E lo dico da anatomopatologo neh.
    Saterna forever.

  • 3882
    Amata -

    Affronteremo tutto insieme e sarà fantastico: io e me! ??? Fate di ogni perdita un guadagno e sarete felici!

  • 3883
    Golem -

    Markus, molto tempo fa polemizzai duramente con una nota utente a proposito del fatto che se avessi scoperto in mia moglie una “finzione” protratta negli anni riguardo il suo sentimento per me, dopo qualche giorno di incazzatura l’avrei accompagnata all’aeroporto e avrei cercato di riprendere in mano la mia vita. Non ci credeva. L’avevo già fatto per altre ragioni, l’avrei rifatto, azzerando in quel caso il passato come una grossa recita alla quale io avevo partecipato come un ignaro “Truman” dello “show” finalmente svelato.
    Non possiamo sentire le ragioni di quella donna riguardo l’improvviso voltafaccia, ma basandosi su quanto hai raccontato, la sua sembra essere stata una recita.
    Ora, capisco il tuo risentimento, ma di fronte a un soggetto che ha finto, tradendo quindi, perchè deve risentirne l’autostima?
    Certo, per come la vedo, una storia che si chiude in quel modo penso che sia stato tempo perso. Non ci credo agli sfilacciamenti e alle noie, quelle le hanno chi non sa cosa vuole e ha un’idea da fotoromanzo dell’amore, forse per inesperienza. Ma detto ciò, che si fa di fronte alla scoperta di un tradimento con abbandono, o alla tragica morte di un’amata?
    Niente, ci si deve rialzare e vivere. Lei merita questo tuo strazio?

  • 3884
    Markus -

    Ciao Rossana,
    Ok, ammesso e non concesso che lei non abbia “finto” per venti anni, cosa mi resta ? Ma non sarebbe stato meglio non averli vissuti quei venti anni ? A che cosa sono serviti quando alla fine ha praticamente cancellato tutto e buttato m…..rda su ogni cosa ?
    Poi per una persona come me, che vive di sentimenti “veri e reali” e che comunque rimane legato ad una persona sebbene possano esserci situazioni che ti spingono a non poter vivere oltre una determinata relazione, tutto questo che senso ha ?
    Come si può gioire o anche solo provare a conservare un ricordo di una storia che può averti regalato anni di serenità o felicità ma che poi ti sono stati vomitati addosso manco si fosse costretto a far vivere qualcuno in un lager privandolo della minima libertà ?

  • 3885
    Acqua -

    Markus, il punto è proprio l’autostima. Non dovevi permettere che fosse intaccata in modo così drastico da un evento che, secondo quanto da te descritto, non è dipeso dalla tua volontà. Evidentemente tu hai fatto tutto il possibile per difendere la relazione e il tuo progetto, ma ad un certo punto qualcosa è mancato: semplicemente lei è cambiata e si è resa conto di avere altri desideri non più coincidenti con i tuoi. Forse il rapporto era già ormai compromesso prima dell’arrivo del terzo incomodo che è stato solo un’occasione di rottura. Probabilmente lei aveva già modificato le sue aspettative ed una eventuale rivalutazione del rapporto in essere non rientrava nei suoi piani. Avrebbe potuto evitare di infierire rinfacciandoti il passato, ma forse come dice Rossana è stato un modo per giustificare il ritardo di una scelta che avrebbe dovuto comunicare prima. Tu cerchi un equilibrio che non esiste o, meglio, esiste, ma bisogna continuamente ristabilirlo in un rapporto (con fatica) perché siamo tutti soggetti a cambiamenti, anche solo quelli determinati dall’invecchiamento.

  • 3886
    suzanne -

    Markus, non esistono persone completamente false né completamente sincere, ciascuno di noi è costantemente contaminato dalla propria parte “oscura”, per lasciare spazio magari un attimo dopo a quella positiva. A parte Golem, unica e sola eccezione al mondo, non esistono amatori perfetti; magari per certi periodi durante la tua lunga relazione sei stato anche considerato, amato, trattato meglio di come tu stesso abbia fatto. Sono ipotesi, ma io non conosco una sola persona al mondo così lineare e trasparente, nel bene o nel male, come qui ogni volta si vuole raccontare. La tua ex compagna ti avrà lasciato in un modo pessimo per codardia, paura, incapacità o quant’altro, ma sicuramente avrà saputo farsi conoscere sotto aspetti meno deludenti, altrimenti saresti un masochista. Capisco che per chi vorrebbe cause e conseguenze nette e distinguibili nell’animo umano così come nella natura questo sia duro da accettare, ma non sempre tutto è logico e spiegabile così facilmente.

  • 3887
    Acqua -

    Sinceramente, Markus, non capisco perché mi invidi: come già ampiamente analizzato, il mio “innamoramento” è falso e costituisce solo una forma di evasione dalla realtà orientata a renderla più “avvincente”. Non c’è proprio nulla di cui andare fieri perché trattasi di una forma di dipendenza che mi distrae, talvolta in modo significativo, dalla mia VERA vita, piuttosto impegnativa e che necessiterebbe piena attenzione. Come tutte le dipendenze, è un piacere effimero che non appaga e che svanisce di fronte alla constatazione che si tratta di desiderio autoprodotto e fittizio.
    Io mi sono innamorata solo due volte nella mia vita più o meno nello stesso periodo (molto giovane) e, in entrambi i casi, di due sconosciuti. Ne ho scelto uno e ho portato avanti la relazione in modo coerente e senza ricadute, con un progetto preciso. Ma, inconsciamente, non avevo mai rinunciato all’altra “realtà alternativa”, mantenendo il desiderio sopito e inoffensivo per anni, fino a quando un incontro l’ha improvvisamente riportato alla luce. Mi pento amaramente di essere andata a quella festa perché potevo prevedere cosa mi sarebbe successo. Faccio la spiritosa, ma vorrei tornare a un anno e mezzo fa e rinunciare a quell’invito.

  • 3888
    Golem -

    Sorrido Suzy: perfetto eh? Ho amato solo due donne in vita mia, e non sono perfetto, come tutti. Ma io lo so, e conosco i miei limiti, ed è per questo che raggiungo gli obiettivi che mi prefiggo, perchè vivo la realtà per quella che è, e so quello che voglio e come averlo. Ma soprattutto non faccio voli pindarici sull’amore, che è un sentimento molto terreno contrariamente a quello che si pensa, ed è fatto anche di quelle sfumature “marroni” del genere di quelle che riguardano la famosa biancheria intima.

    Caso mai sono i “romantici idealisti”, come forse sei tu, che vorrebbero assurgere a certe forme di perfezione “controcorrente” attraverso l’uso di un personale “canone inverdo”. Tanto per non essere banali come la massa. Questi però spesso restano delusi, perchè presto o tardi, ma inevitabilmente, pagano dazio alla vita, che cromaticamente è soprattutto banalmente…marrone, non rosa, o blu, come piace ai nostalgici del “dolore”.
    Perchè, diciamolo una volta tanto, i veri romantici “devono” sentirsi “sfortunati” e dolcemente sofferenti in amore. È il loro principale obiettivo, col quale si crogiolano con sensuale piacere. Il piacere vagamente snob di sentirsi perfetti DI QUELLA imperfezione.
    I know my chiken dear.

  • 3889
    Markus -

    Acqua, semplicemente invidio questo tuo “innamoramento” perché diciamo oggi provare una sensazione del genere mi servirebbe non poco. Mi ricorda qualcosa che provai quando ero alle scuole superiori, per una ragazzina un po’ più grande di me. Da allora in poi queste forme di innamoramento mi hanno toccato al massimo per 15/20 giorni per essere subito sostituite dalla realtà vera.
    Realtà alternative ne ho avute anch’io, ma nel momento che ne sceglievo una l’altra non esisteva più. E la mia storia più importante testimonia il tutto.
    Comunque, mi sbaglierò, ma troppo effimera non la vedo la tua forma di evasione. Già a suo tempo ti feci notare il mio dubbio circa il fatto di cosa sarebbe successo se mister “M” si fosse fatto avanti. A mio parere il tuo “falso innamoramento” al momento è tale poiché unilaterale
    Per quanto riguarda la mia autostima, bè, magari fossi riuscito a non farmela intaccare. Anche il fatto di vedere la donna che ami improvvisamente cambiata, con desideri diversi e, soprattutto con opinione diversa nei tuoi confronti quando sei sempre stato lo stesso, l’autostima te la intacca non poco.
    Figuriamoci poi se il tutto è determinato da un terzo incomodo che oltretutto scoprì essere presente da svariati anni e non

  • 3890
    Markus -

    da pochi mesi, quanto meno non in termini di relazione parallela quanto di corteggiamento.
    Non è facile Acqua, assorbire una situazione del genere. Soprattutto se la persona che per hai avuto al tuo fianco si è mostrata per tanti anni una persona completamente diversa. La tua autostima è intaccata anche dal fatto di non essere riuscito a capire chi avevi accanto. Oppure dal non aver capito cosa stava avvenendo dentro di lei e perché. Lo ripeto, io non ho avuto una “crisi”, io mi sono trovato sul fatto compiuto da parte di una persona che, fino a qualche settimana prima, faceva progetti importanti con te. E il tutto a un’età già matura. A trent’anni avrei assorbito il tutto in maniera diversa.

    Golem, come posso pensare che per venti anni abbia recitato ? Per un periodo può essere ma un ventennio mi sembra troppo.
    Lo so che non merita questo strazio. Ma il tutto credo sia dovuto anche al discorso dell’autostima. Ti si abbassa in certi casi c’è poco da fare. Soprattutto quando certi eventi ti colpiscono in un determinato periodo della vita.
    Azzerare il passato è facile a dirsi in certi casi, difficile, molto difficile in altri. In particolare quando non hai la certezza di come si sono svolte le cose.

  • 3891
    rossana -

    Markus,
    avresti forse preferito vivere in solitudine quegli anni? oppure con relazioni superficiali, che ti coinvolgevano poco o niente?

    nei fatti, hai amato quella donna forse più di quanto lei abbia amato te, oppure in modo diverso dal suo. guarda realisticamante al benessere provato in quegli anni, SENZA credere ciecamente a quanto ti ha buttato addosso. se non ti avesse colpevolizzato con tanta durezza, magari anche solo per allontanarti, la rottura sarebbe stata altrettanto dolorosa ma meno invalidante.

    concordo pienamente con chi ritiene che non esista sulla faccia della terra una persona tutta luce e un Amore tutto immensa e permanente pienezza. anch’io ne ho trovato solo qui un UNICO esempio d’insieme in un’intera vita.

    la differenza sta soltanto nel tenersi tutto dentro o nell’essere anche troppo sinceri. a volte il giusto equilibrio è molto difficile, in quanto può accadere più spesso di quanto si possa immaginare che nemmeno il diretto interessato conosca a fondo le oscillazioni della sua consapevolezza nei confronti della sua stessa realtà interiore.

    tutto comincia, cresce, raggiunge il punto culminante e poi si stabilizza, decresce o finisce. in linea generale è così, anche per i sentimenti.

  • 3892
    Suzanne -

    Mah Golem, c’è già Acqua che ti lusinga, non vorrei che pensassi poi di avere addirittura i superpoteri 😉
    Il mio amico Fernando disse “siamo pozzi che fissano il cielo”; ovvio che si ricerchi qualcosa in più di quella quotidianità a volte banale e disattenta. Altrettanto ovvio che la perfezione non esista se non in dolci proiezioni mentali, ma quantomeno il ricercarla implica di cercare di dare il massimo, almeno a livello emozionale. Su una cosa però sbagli, io non mi sento sfortunata nemmeno un po’ e non credo di aver mai subito più torti di quanti non ne abbia fatti io stessa. È un po’ così per tutti, anche per i lasciati.

  • 3893
    rossana -

    Markus,
    pongo a te e a chiunque altro voglia rispondere una domanda per pura curiosità di approfondimento di conoscenza di sentimenti amorosi sul campo, anziché sui soli libri:

    se si è MOLTO presi da un partner che corrisponde poco o male, sareste inclini a lasciar cadere subito il rapporto, in quanto incapace di lasciar prevedere fin dall’inizio grandi possibilità di durata nel tempo?

    in poche parole, se una relazione amorosa non lascia sperare il fatidico, romantico, “per sempre”, vale ancora la pena provare a concretizzarla e a stabilizzarla?

  • 3894
    Markus -

    Rossana, come ho già scritto, ho tralasciato molti importanti dettagli che per forza di cose non posso trascrivere su questo forum. Questi dettagli amplificherebbero ancora di più la bruttura della fine di questa relazione. In base a questa bruttura non posso nemmeno conservare dei bei ricordi che sarebbero stati, eventualmente tali, se lei si fosse comportata in maniera diversa. Questa storia in sostanza mi ha solo provocato estremo dolore per cui avrei preferito non viverla e barattarla se non con la solitudine anche con relazioni superficiali o con rapporti più frequenti sia con la mia famiglia che con i miei amici
    Per quanto riguarda la seconda domanda, fermo restando che nelle cose bisogna sempre trovarcisi, se sono preso da un partner che corrisponde poco e male, e invece cercassi la relazione del “per sempre” (cosa alla quale non credo più) proverei a concretizzarla, ma per un breve periodo. Dopodichè mollerei

  • 3895
    rossana -

    Acqua,
    scusa se mi permetto, per esserci passata. fin quando si fanno confronti o conversazioni superficiali, glissando con leggerezza sui punti di contrasto con gli apprezzati interlocutori del momento, l’interscambio verbale non può che andare a gonfie vele.

    mi chiedo quale possa essere la differenza soggettiva fra la pesantezza di prendere e mantenere un punto di vista e il lasciarsi in seguito andare a semplici sfumature di socializzante ambiguità. forse sono valide entrambe le tipologie di comunicazione: basta saperle distinguere, almeno a grandi linee, traendo da ognuna di esse la sua specifica valenza.

    domanda che non vale solo per le attuali privilegiate sintonie, ma anche per tutte le altre schematizzabili modalità di relazionarsi on line, inclusa la mia e quella di chi si pone fin dall’inizio in netta opposizione.

    in tutte c’è sempre sia un pizzico di verità che l’ombra di egocentriche visioni di sé.

  • 3896
    Golem -

    Si Suzy, lo si cerca quel qualcosa d’altro, ma non c’è. E non c’è perchè nei secoli dei secoli si sono stratificate troppe aspettative romantiche intorno a quelle deliziose sensazioni che ci provengono dal corpo, e che chiamiamo convenzionalmente amore, immaginandole “eccelse” quando sono semplicemente fisiche.
    Ma chi ha voglia di ammetterlo? Quasi nessuno.
    Ma quanti errori si sono commessi inseguendo quei miraggi? Infiniti, perchè più che pozzi che fissano il cielo, siamo pazzi che lo fanno.
    La figura di Acqua che insegue sempre “il sogno” mentre in casa vive quella realtà del colore del cioccolato, è paradigmatica di quanto è stato appena detto. Ma lei almeno sa che il suo è un gioco, che serve ad “impegnare” la sua vivace libido in maniera tutto sommato lecita. La maggior parte lo ignora.
    In pratica si separa in due entità distinte l’amore, quello della banalità quotidiana da un lato e quello del sogno dall’altro. Sogno che è bene che resti tale, perchè se portato nel reale, in poco tempo acquisterebbe quel color tabacco d’harar perdendo i colori dell’arcobaleno che i prismi ottici della cultura romantica ci fanno vedere
    Per questo l’amore è una continua illusione che oscilla tra realtà e immaginazione.

  • 3897
    Golem -

    Markus, ma sai quanta gente “recita” delle parti inconsapevolmente? Un’infinità. Anche qui ce ne sono che “recitano” una parte senza rendersene conto o semplicemente “credendo” di essere come si mostrano.
    Ho parlato a lungo di Sally e di come “recitasse” un copione che le era stato dato da una certa cultura morale, che ha faticato ad abbandonare per ragioni che ormai conosci. Lo ha riconosciuto stando con me, ma con un piede da un’altra parte, proprio per colpa di quel “copione”.
    Immagina invece che avesse convolato col Benigno, avendo in testa il “copione” inculcatole da “altri” infondo. Sarebbe durato fino a quando qualcosa o qualcuno la avesse “illuminata”. Non è un’ipotesi, è sicuro, e lei lo sa, e lo sapeva anche “durante” la fase di cosiddetto “amore”.
    Se Sally ha “convissuto” quasi vent’anni con il copione in testa, perchè non potrebbe succedere a altre donne? Ho già scritto a Suzy che solo qui ne ho intraviste più di una e fuori sono stato protagonista di quelle “illuminazioni”, quindi parlo a ragion veduta.
    Non so cosa abbia “illuminato” la tua ex, ma una cosa è certa, ed è che se ti ha lasciato, e in quel modo, è perchè si è accorta di aver seguito un copione appunto.
    Se ti amava non ti lasciava.

  • 3898
    Golem -

    Bè Acquaontherocks, oggi, se lo vorrai, hai modo di “conoscere” meglio alcuni interlocutori, magari leggendo tra le righe le vere ragioni di certe puntualizzazioni. Che erano attese da tempo, vista la qualità dei nostri ultimi scambi epistolari, dalla “socializzante ambiguità”. Eh sì, I know my chicken very much my “apprezzata” “interlocutora” del momento e della “privilegiata sintonia”.
    Che stile eh? Privo di ambiguità.

  • 3899
    ACqua -

    Rossana, il tuo commento è un po’ criptico e non capisco se è rivolto a me o a Golem (oppure forse sono io che sono mentalmente molto stanca e ho difficoltà di comprensione e deficit intellettivo): per favore spiegami meglio e in maniera più esplicita cosa intendi dire e a cosa ti riferisci esattamente. In linea generale concordo con te sul punto dell’egocentrismo in questo tipo di “dialogo” da parte di alcuni utenti, me compresa, e sul fatto che non esista una verità assoluta.
    Stasera non ho tempo di scrivere altro. Forse domani. Ciao a tutti.

  • 3900
    Suzanne -

    Golem, c’è anche una terza possibilità, che è quella di voler ricercare nella propria relazione quel quid in più, che la renda degna di essere vissuta, indipendentemente da come vada a finire. Non è sempre possibile, d’accordo, ma è quello il desiderio di infinito, non certo quello che ci proviene da spinte pulsionali. Si ricerca un incastro che vada al di là di quello fisico, possibile più o meno tra tutti i corpi del mondo. Io credo che per certe persone sia più importante di altre cercare di mantenere sempre alta l’aspettativa, pena il pensiero di essere sostituibili o di sostituire con immensa facilitá. Magari è ciò che è mancato alla donna di Markus, chi lo sa.
    Se l’essenziale è solo il finale, allora tantovale organizzarsi una morte spumeggiante ed evitare di perdere tempo a vivere…