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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 152 153 154 155 156 484

  • 7651
    rossana -

    Alzeo,
    non sei obbligato a niente: ognuno ha i suoi limiti, difficilmente valicabili.

    giusto iniziare con un approfondito studio delle Scritture in italiano, magari cercando di datarle e di riconoscerne gli aspetti caratterizzati dalle diverse epoche.

    avendo apprezzato un saggio su altro tema, ti suggerisco due testi, che ancora non ho letto ma che considero scritti da persona di ampia cultura, senza andare a cercare il pelo nell’uovo:
    – “Piccolo manuale per perdere la fede”.
    – “Piccolo manuale per ritrovare la fede”.

    l’autore che propone il confronto è Armando Torno, responsabile delle pagine culturali del “Sole-24 Ore”.

  • 7652
    alzeo -

    grazie non lo conoscevo, si è vero i doppiatori i doppiatori italiani sono grandi gianluca iacono, simone d’andrea, patrizio prata, davide garbolino, claudio moneta e tutti gli altri, peccato alberto olivero che non doppia più, hai visto come gli è andata via la voce? non ho idea di come si assiste forse non si può

  • 7653
    Rdf -

    Ma che risposta stupida . Ma guarda che la polemica sul cucinare l’ha aperta Susanne (con la solita trita e ritrita litania delle donne ai fornelli / a rammendare )

    A parte che se non riuscite a comprendere a livello cerebrale che saper fare queste due cose (non per un uomo, ma per voi stesse) non è un limite da guerra dei sessi ma semmai una utile abilità individuale e’ un problema vostro e non della razza umana

    Punto due ripeto che non sapete fare oggi nessuna di queste cose , e si evince anche dalle davvero scarse a livello razionale risposte , l’immagine della donna che date è solo quella di una rancorosa femminista infelice x cui L unica cosa che conta è trovare il fesso che la mantenga e la insemini solo perché bella mentre a ben guardare non sa fare niente e caratterialmente è pure una strega

    Io mai e poi mai vorrei che una donna cucinasse per me per un semplice motivo : adoro cucinare e mangiare bene e poiché voi siete per natura (così fate apparire) incapaci di farlo e preferisco farmelo da solo

    ridicole con questa solita scusa della donna che deve essere vista come una perdente schiava se cucina o sa rammendare

    Se voi preferite pagare 10 euro ad una cinese per attaccarvi un bottone o farvi L asporto perché siete viziate fatevi qualche domanda

  • 7654
    Rdf -

    Se le vostre turbe esistenziali consistono nelle “approfondite” argomentazioni tirate in ballo dall autrice del post ci siamo già belli che capiti

    Se il vostro “problemi di vita” sarebbe questa perenne invidia penis o la mancanza dell uomo che vi insemini e mantenga ci siam già detti tutto

    Stessa lunghezza d onda ? Ma come pretendi di trovare un uomo tanto vuoto che solo tirare fuori come argomento una cxxxxo di ricetta già sbadigli o diventa per te un problema dnafura sessuale ?

    Ma come state? Ma male tanto

    Davvero , il Solito vittimismo condito da frasi fatte femministe di una stupidità e di un vuoto nei contenuti TOTALE

    Vai vai a trovare quello della tua lunghezza d onda … e tanti auguri che ne hai bisogno
    Non mi meraviglierebbe vi trovaste un mammone viziato e piagnucolone e lazzarone quanto voi

  • 7655
    Suzanne -

    C’è da sbellicarsi dalle risate. Max, ovviamente non mi riferivo a te, visto che sei stato l’unico ad interessarti realmente ai bisogni della ragazza con delicatezza e umanità.
    Rdf, io rinuncio a parlare con te perché non ci troveremmo in accordo neppure sul punto di ebollizione dell’acqua. Inoltre non sopporto questo tuo argomentare senza logica, portando il discorso su argomenti inutili e decontestualizzati. Il tuo trattato sulle arti culinarie è veramente un non sense! Ma perché non scrivi una lettera tua in cui ti ritrovi coi tuoi amichetti a disquisire del male insito nel genere femminile e la smetti di rompere le palle a ogni ragazza che si espone qui?

  • 7656
    Solnze -

    Non credevo che il mio accenno al saper cucinare per un uomo portasse a questa sorta di guerra. Ho colto nel segno. C’è fame in giro.

  • 7657
    Rdf -

    Guarda Solnze, se tu sia in grado di cucinarti un piatto decente questo ti fa solo onore , in quanto la maggioranza delle altre viziate lazzarone, per lo meno qui, lascia intendere siano incapaci e non riescono a intendere il verbo “cucinare” scindendolo dalla relazione uomo/donna

    Affermano di esser state obbligate a cucinare in decenni passati (ma se queste manco erano al mondo ?) eppure, carta alla mano, i principali chef stellati sono sempre uomini e non donne , e lo stesso equivale nella sartoria .
    Ci si chiede dunque come mai non abbiano tramandato la loro preparazione alle giovani affinché diventassero imprenditrici di successo nella ristorazione e nella moda al pari degli uomini.

    Se poi tu per fame intendi “sessuale” per quanto mi riguarda un buon pasto è superiore a qualsiasi donna, anche perché tolto L aspetto fisico non le rimane nulla (cosa?) , inoltre mangiare assieme ad una che ragiona infantilmente come ragionano qui mi farebbe andare di traverso quello che sta nel piatto e ciò non mi sarebbe assolutamente sopportabile

    Il consiglio che mi sentirei di dare alle donne oggi è semmai quello di uscire dal matrix nel quale si sono ignorantemente ficcate

    Per la fame di sex no problem, tra le donnette odierne ci sono tantissime facilone, pro e non pro

  • 7658
    CLAUDIO -

    É ovvio,solnze,e non solo dal punto di vista CULINARIO!

  • 7659
    Rdf -

    solnze tu non devi “saper cucinare” per quel fesso che ti guarda mentre lo fai (sicura che non ammirava il guanciale d amatrice rosolare?) ma lo devi fare per te stessa

    Se in passato la donna cucinava per L uomo non era per sottomissione , ma semplicemente xche’ la donna curava la casa e accudiva i figli mentre L uomo usciva a trovare i soldi per far campare la famiglia .
    Non ci vedo nulla di male, una suddivisione dei compiti normalissima . Come se uscire ed essere responsabili della qualità di vita della moglie e dei figli fosse un divertimento …ma davvero imbarazzanti certi ragionamenti che fate
    Volete fare a cambio? Noi in casa e voi a mantenerci ? BENISSIMO!

    Cmq oggi non è più così, grazie al cielo tu stai a casa tua ed io a casa mia, dunque cucinare o rammendare son semplicemente utili abilità che fanno di una persona adulta una persona indipendente !Poi c’è chi fa di queste cose un lavoro, addirittura di successo …

    La cosa che mi fa imbestialire son i ragionamenti dell’asilo dove ste lazzarone ritengono che cucinare sia una schiavitu’

    La cucina e’ amore , x se stessi e per gli altri per i quali si ha piacere a cucinare . La cucina è comunicazione
    Quindi Se una non è capace xche’ viziata e lazzarona stia zitta e basta, non dica castronate

  • 7660
    Solnze -

    Rdf,
    In effetti mi cucino da quando avevo 12 anni. Non posso dire di essere proprio una chef ma riesco a fare diverse cosine e mi piace cucinare per il mio ragazzo ma anche per gli amici. Ho organizzato diverse cene. Mi piace cucinare il pesce ma anche piatti ucraini ed etnici e ovviamente cose italiane.
    Se sto con una persona che amo, ma anche con amici, mi piace che loro stiano bene.
    Per quanto riguarda invece l’apparire bene, anche lì lo faccio per lui e per me. Dato che mi piace lo voglio attrarre a mia volta.
    Ma per me questa è la normalità, non credevo che cucinare fosse visto così male.

  • 7661
    beetlejuice -

    Solzne ed rdf, mi avete fatto venire fame! Secondo me dovreste mettervi in società ed aprire una trattoria… Io mi propongo come servitore ai tavoli, stile cameriere pieno di tic dei film di Pierino

  • 7662
    Yog -

    Da Professore, mi corre l’obbligo di dirimere la questione culinaria. È chiara la posizione di Susanna che definirei piddina, tout court, e in quanto tale non va nemmeno analizzata. Apprezzabili, e più vicine al vero, le posizioni di RdF e di Solnze, anche se non del tutto perfette nelle premesse e nelle conclusioni.
    Il legame tra cucina e sensualità è chiarissimo, il tema è stato sviscerato negli ultimi 2000 anni, inutile argomentare oltre.
    La suddivisione dei compiti, eccellente RdF, è cambiata a partire dal 1968 (in Italia diciamo dal 1975): oggi è più frequente trovare un mix che si accorda con le abilità pratiche dei conviventi, di solito prossime allo zero (già è difficile trovare una femmina decente e non obesa, figurarsi se uno pretende che gli stiri una camicia in modo impeccabile e gli cucini il baccalà). Data la attuale non-educazione femminile all’arte culinaria e la propensione maschile a dedicarsi prevalentemente, per non dire unicamente, alle birre artigianali, posso accademicamente asserire che nel prossimo lustro sarà disperso irrimediabilmente un patrimonio culturale di secoli. Ma ci rifaremo con il couscous, le cavallette fritte e la carne halal che ci imporranno le risorse che stiamo abbondantemente importando, senza poterle mai esportare.

  • 7663
    Solnze -

    Yog,
    Dai che so fare anche il baccalà con i peperoni e non capisco cosa ci sia di difficile dato che è un procedimento davvero semplice. Trovo molto più difficile la cucina ucraina che ha preparazioni lunghe e una manualità davvero interessante.
    Sono d’accordo che il cibo è legato alla sensualità. Un tema che invece viene sviscerato poco è che, da quanto vedo, in Occidente i sessi sono in lotta e tutti i discorsi sono volti ad accentuare questa rivalità piuttosto che a creare armonia e bilanciamento fra due poli opposti e complementari. Questo apre scenari molto peggiori di mangiare cous cous e cavallette.

  • 7664
    rossana -

    Rdf,
    sai che mi sforzo di essere obiettiva e di non parteggiare in modo pesante per nessuno dei due generi.

    premesso quanto sopra, essendomi interessata a brevi biografie femminili da inizio ‘800 in avanti, ho potuto constatare che, fino all’altro ieri, QUASI tutte le donne che sono arrivate ad alti livelli di specializzazione e di positiva notorietà in tutti i campi (ad eccezione di alcune attrici, cantanti o scrittrici) hanno beneficiato dell’iniziale appoggio di famiglie ricche o molto colte, oppure di padri, fratelli, mariti, amanti o amici che già erano nettamente emersi dalla mediocrità.

    la donna comune è da sempre tenuta a occuparsi in contemporanea di più aspetti esistenziali, essenzialmente pratici (bimbi da crescere, anziani e malati da assistere, pulizia di ambienti, lavatura e stiratura di panni, cucina di alimenti e rigovernatura di stoviglie, acquisti di vettovaglie e di forniture domestiche, mantenimento di legami sensuali e affettivi – di recente, contribuire con lavoro esterno all’economia famigliare).

    quando si deve seguire attivamente e costantemente diversi tipi di occupazioni è difficile poter emergere in modo eccellente in una di esse… cioè, di fare di una speciale inclinazione un mestiere di grande successo.

  • 7665
    CLAUDIO -

    Alla fine la morale di tutto, si può riassumere nella frase(in Italiano) che il”manager-allenatore “mickey rivolse al futuro campione Rocky(nel film”Rocky 5” ):LA NATURA È PIÙ FURBA DI QUELLO CHE L’UOMO(e,in questo caso e non solo,LA DONNA)CREDE!!!
    PS:ovvio che si tratti di FINZIONE CINEMATOGRAFICA,ma la frase fu ispirata da un discorso dell’allenatore di mike tyson che usò concetti simili a questi.

  • 7666
    Solnze -

    Appunto Rossana,
    Il ruolo della donna è molto importante, su questo si regge la società. Forse gli uomini italiani non apprezzano l’operosità delle donne abbastanza, ma ora che di donne così inizia ad esserci scarsità si iniziano a percepire le lacune.

  • 7667
    Suzanne -

    Quello che mi preme puntualizzare, per la millesima volta, è che non esiste La Donna con specifiche caratteristiche determinate dai cromosomi, bensí esistono infiniti tipi di donne, determinate solo in piccolissima parte dal sesso di appartenenza. Nessuno vuole sminuire la donna che sa cucinare ( tra l’altro, se foste in grado di leggere, avreste capito il riferimento alla giovane età della ragazza, che non penso proprio si preoccupi di avere le qualità giuste per maritarsi), ma non è condizione imprescindibile di un essere umano di sesso femminile, mi sembra fin stupido ribadirlo. Cosí come non sono condizioni determinanti l’agghindarsi per attrarre gli sguardi, fare le pulizie in tacco dodici e tutti quegli stereotipi di cui ci farciscono il cervello.
    Rossana, ti giro se ti va qualche video della mia relatrice di tesi, con cui mi trovo “sulla stessa lunghezza d’onda” ( per chi ne comprende il significato).

  • 7668
    Xena -

    Io non credo che pensare anche un pò a se stesse ai propri desideri e alle proprie ambizioni significhi essere donne egoiste. Secondo me un uomo intelligente capisce che una donna non può essere solo la sua serva e il suo fedele cagnolino e che occorre trovare un compromesso nella coppia, ripartirsi i compiti equamente perchè oggi come lavora l’ uomo lavora anche la donna. E noi donne non lavoriamo per divertimento e passatempo ma per necessità proprio come gli uomini, quindi non capisco tutto questo stupirsi se rivendichiamo i nostri spazi. Sinceramente tutta questa discussione mi sembra un nonsense. Tra persone ragionevoli si riesce a trovare un equilibrio in maniera semplice e spontanea senza tirare in ballo questioni ideologiche e discorsi deliranti.

  • 7669
    Yog -

    Il baccalà con i peperoni, cara Solzne, non riesco manco a immaginarlo. Spero di non trovarmelo mai davanti.
    Per me, il baccalà è solo quello che si mette a bagno in acqua per mezza giornata minimo, poi si batte e si fa con acciughe, latte, olio. E 20 ore di cottura sulla stufa. Cose che le vecchie sapevano fare, le giovani no, e in parte le capisco perché la pietanza va mangiata dopo almeno un giorno e mezzo in quanto il baccalà (qualità ragno, non si parla di altro) deve assorbire il sugo. La polenta per il baccalà è rigorosamente gialla e va fatta calda e semiliquida, ci vogliono 40 minuti e poi le brave donne mestolano. Le altre invece votano piddì, mal per loro.

  • 7670
    Acqua -

    Xena, quello che sembra scontanto per noi purtroppo non lo è per molti altri. C’è chi resta abbarbicato a delle posizioni medioevali e non vuole riconoscere che le donne, come gli uomini, sono persone libere con vizi e virtù, dotate di propri desideri ed ambizioni che in passato venivano repressi con la forza o nascosti perché ritenuti “sconvenienti”. Raramente, infatti, veniva loro concessa la libertà di esprimersi di sviluppare i propri talenti: quando ciò avveniva era solo grazie al supporto di uomini più “illuminati” o di risorse economiche . Se è vero che molte donne oggi continuano a manifestare, per natura, una predisposizione più spiccata verso la cura e l’accudimento della famiglia e della casa, non è raro che molte altre preferiscano invece dedicarsi ad attività tecniche e pratiche un tempo riservate solo agli uomini. Purtroppo, anche se sembra che in molti contesti si siano raggiunte le “pari opportunità “, temo che passeranno ancora molti anni prima che avvenga in ambito domestico un’adeguata suddivisione dei compiti e, in ambito lavorativo un’equa retribuzione delle mansioni, a parità di responsabilità e ruoli. Basta leggere quello che scrivono su questo forum per capire che il gap è ancora molto ampio,

  • 7671
    Rdf -

    “la donna comune è da sempre tenuta a occuparsi in contemporanea di più aspetti esistenziali, essenzialmente pratici (bimbi da crescere, anziani e malati da assistere, pulizia di ambienti, lavatura e stiratura di panni, cucina di alimenti e rigovernatura di stoviglie, acquisti di vettovaglie e di forniture domestiche, mantenimento di legami sensuali e affettivi – di recente, contribuire con lavoro esterno all’economia famigliare).”

    tutte le cose che hai Elencato le fanno tutti gli uomini comuni odierni, quelli che non le fanno è perché hanno i soldi per pagarsi la governante che le fa al posto loro, oppure perché sono dei lazzaroni disordinati sporcaccioni incapaci… e se voi ve li volete smazzare perché son carini e frocetti esteticamente o “misteriosi” (ahahahahah) non sono cxxxxi che mi riguardano ne tantomeno che mi interessano

    Roxi L elenco che hai fatto appartiene al passato e come ho già ripetuto era solo una suddivisione dei compiti con i quali gli uomini (che adorano cucinare ) avrebbero fatto VOLENTIERI A CAMBIO

    Gli uomini, ribadisco, avevano un altro bell elenco , credimi, non certo più attraente di quello da te stilato :

    “Essere responsabili del tenore di vita della moglie e dei figli (bella responsabilità non trovi?)

  • 7672
    Rdf -

    Aggiustare il cesso, la corrente, salire sul tetto a sostituire le tegole , vari Ciappini in casa, spostare mobili, montare, smontare, difendere il nucleo famigliare e il patrimonio dai furbi o malintenzionati , lottare ogni giorno nella merda di mondo per portare a casa i soldi per pagare vacanze, scuola, hobbies, parrucchiere ed estetista della moglie , medici privati, regali, dentisti etc ”

    E voi venite a rompere facendo sembrare che vi facevate il mazzo mentre noi ci divertivamo?
    Ma vi rendete conto di quanto siete egocentriche ed irriconoscenti con tali affermazioni?

    potendo scegliere avremmo BEN preferito stare a casa a cucinare e giocare con i nostri figli e aspettarvi al rientro per stare insieme invece che andar fuori a farci il mazzo per sentirci pure rinfacciare tutto

    Certe son davvero delle stronxe imbarazzanti, non si possono sentire certe caxxxate porta pazienza(nn c’è L ho con te) , mi sembrano delle bambine viziate

    Ci si suddivideva i compiti perché era unico modo per tenere unita la famiglia. Oggi non è più così quindi basta con ste fregnacce

    saper cucinare e cucire e’un divertimento ed una abilità per persone AUTONOME e soprattutto BRILLANTI .

    Il Resto è solo vulgus becero , puzzolente, inutile e tanto bifolco

  • 7673
    rossana -

    Suzanne,
    certo che mi va… girami pure i video che ritieni d’interesse.

    fra l’altro, anch’io penso che non esista in natura una netta suddivisione di compiti. penso, piuttosto, che alle donne sia stata imposta e che abbiano iniziato da poco a liberarsene.

    in passato sono state poche ma molto significative le donne che hanno potuto essere se stesse e dare liberamente il meglio delle loro potenzialità, in tutti i campi. di recente, invece, che piacciano o meno le linee politiche con cui si sono espresse, e continuano a esprimersi, iniziano ad apparire donne con importanti incarichi di governo che, come Marisa Bellisario (capace negli anni ’80 di ristrutturare un complesso industriale che dava lavoro a 30.000 dipendenti) hanno potuto dimostrare eccellenze femminili alla pari di quelle maschili, quando non entra in gioco la forza fisica.

    il marito di Marisa, laureato in informatica, era il suo sostegno. si occupava della gestione della casa e dei loro gatti…

  • 7674
    rossana -

    Rdf,
    ammetto che il mio elenco può risultare obsoleto, e non metto in dubbio che IN PASSATO il contributo maschile potesse essere più importante.

    mi sa, però, che anche parecchi uomini d’oggi non sanno più mettere mano alla corrente o sostituire tegole… i tempi sono cambiati, anche per loro…

    contenta d’apprendere che ora molti uomini single abbiano imparato a fare in casa tutto quello che prima era imposto al ruolo femminile, anche se, magari, alcune delle donne in questione avrebbe potuto dare di meglio o di più in altri contesti.

    sperabile, quindi, che sul lavoro le donne riescano, prima o poi, a ottenere gli stessi compensi spettanti agli uomini quando svolgono il loro identico lavoro e che in ambito di coppia gli uomini si adattino al più presto a condividere equamente i carichi di casa quando anche le loro compagne lavorano.

    al momento ancora non è così, a danno, ovviamente, dei rapporti fra i sessi: “Secondo l’Eurostat, infatti, nel Belpaese le donne dedicano, in media, alle incombenze domestiche il 200% del tempo in più degli uomini. Tendenza che ci vede ultimi in Europa (…), e che si ripropone anche quando entrambi i partner” svolgono attività all’esterno. (“Il fatto quotidiano”, 2014)

  • 7675
    Solnze -

    Infatti io vorrei chiedere alle femministe: ma voi ci siete andati nei Paesi davvero femministi? Io sono stata in ex URSS. Sinceramente, come molte altre slave, preferisco anch’io il sano maschilismo, perché fare l’uomo è una gran rottura di maroni. Noi donne, soprattutto se belle, siamo molto avvantaggiate. Infatti il femminismo spesso è difeso dagli uomini, perché prevede che OLTRE a fare tutto quanto la donna faceva già prima, lavori anche e sopporti omuncoli che non sanno più fare un cavolo in casa e che si comportano in maniera irresponsabile verso la famiglia. E viceversa donne sovraccariche che sprizzano odio e fingono di essere felici ma sono stressate e acide.

  • 7676
    Solnze -

    Perché in Ucraina le donne le hanno messe sul serio a fare i lavori degli uomini. Ferrovie, autiste di tram, operaie… File di ore davanti ai negozi x comprare il cibo razionato. È vero che le donne avevano nidi statali e altri aiuti. Ma tornate a casa cucinavano spesso loro e poi badare ai figli (perché i figli servono se non ci vogliamo estinguere). Se marito voleva divorziare dosvidaniya te lo diceva in 30 minuti. Divorzio in comune e addio. Poi il cesso, il tetto e altro te lo riparavi tu da sola. Adesso invece sono diventati tradizionalisti. I maschilisti post sovietici sono tornati a occuparsi della famiglia, le donne sono tornare ai fornelli e, anche se lavorano, vogliono essere considerate DONNE, c’è più armonia. I divorzi sono in calo anche se restano troppo alti.
    Occhio a cosa desiderate che potrebbe avverarsi.
    In generale gli uomini sono attratti dall’energia femminile e con essa indotti a migliorarsi e aiutare in casa.
    Io vedo molto male questo terzo femminismo. MOLTO.

  • 7677
    beetlejuice -

    Mi allaccio all’intervento di rdf per domandare alle donne che parlano di grandi vantaggi maschili “credete davvero che gli uomini se la passino meglio?”. Certo, fino a 50 anni fa, prendendo come riferimento la libera scelta, le donne erano penalizzate, ma al giorno d’oggi proprio no. Facendo finta che il divario salariale sia reale (lungo sarebbe il discorso per dimostrare che non è così, basti solo pensare che i dati presi a riferimento finiscono tutti nello stesso calderone, parte time/full time, impiegati/camionisti) e che l’uomo guadagni un 20-30% in più, dico, embè? In ambito relazionale di solito è colui che paga o paga di più, per non parlare dei figli che per tradizione sono di entrambi ma un pò più della mamma con tutto ciò che ne consegue, anche economicamente. Siamo poi sicuri che le donne ambiscano a fare tutti i lavori tipicamente maschili, spazzino, operaio di cantiere stradale ecc o solo quelli “fighi”, tipo manager di multinazionale? L’uomo inoltre, cinicamente parlando,”esiste” se produttivo, capace di sostentarsi e potenzialmente sostenere. Ci sono eccezioni certo, ma la regola generale è questa.

  • 7678
    Acqua -

    Guarda Beetle, a RdF non rispondo piu’ perche’ sembra che viva in un altro mondo/epoca. Io mi baso sui esperienze personali e conoscenze dirette (quindi fatti reali e non solo statistiche) e posso assicurarti che molti uomini sono ancora adagiati sui loro pregiudizi e privilegi storici che ritengono di dover mantenere “di diritto”. A giorno d’oggi molte giovani donne si fanno “un mazzo cosi’ “, aggiustano i cessi, montano e carteggiano i mobili e fanno le autiste, oltre a portare a casa, spesso, stipendi maggiori dei loro uomini (molto sudati in termini di ore e impegno dato e che IN MEDIA guadagnano MENO dei loro pari ruoli). Questi discorsi mi fanno inc..zzare di brutto perche’ io so benissimo cosa significa gestire un doppio lavoro (esterno pagato +domestico non pagato) avendo una famiglia numerosa e una % di aiuto maschile a casa pari al 20% (forse) di quella che mi servirebbe . Certo che cucinare e’ divertente quando ne hai voglia e non devi occuparti di altre mille incombenze egualmente necessarie, ma noiose o faticose (magicamente invisibili per molti uomini). Urge attuare UNA CONCRETA ED EQUA SUDDIVISIONE QUOTIDIANA DEI COMPITI DOMESTICI (la statistica riportata da Rossana e’ assolutamente veritiera)

  • 7679
    Suzanne -

    Ciao Rossana e Acqua, concordo con I vostri interventi e, se avete voglia, vi giro qualcosa da leggere in merito a ciò che cercavo di esprimere io, seppur non con la stessa incisività e capacità culturale.

    https://www.wired.it/play/cultura/2014/01/24/nicla-vassallo-eliminare-distinzione-uomo-donna/

    https://www.codiceedizioni.it/rassegne/donne-la-donna-non-esiste-il-secolo-xix/

  • 7680
    Acqua -

    Suzanne, grazie. Sono letture molto interessanti. Penso che mi prenderò il libro.
    Spero che il tuo viaggio in Perù sarà bellissimo e non preoccuparti troppo dell’altitudine: gestirai eventuali disturbi se e quando capiterà. Scommetto che Adam ti accompagnerebbe e ti farebbe da guida molto volentieri… Anche a me piacerebbe venire con te…Prima o poi ce lo facciamo un viaggetto insieme! Buone vacanze!

  • 7681
    beetlejuice -

    Ciao acqua, non metto in dubbio ciò che hai riportato, una certa mentalitá è ancora diffusa, come lo è però quella penalizzante per gli uomini, inoltre è innegabile che la distanza tra uomo e donna si è notevolmente ridotta, nel senso che al giorno d’oggi tra una ragazza single di 25/30 anni, e un ragazzo della stessa etá, non c’è molta differenza in ambito di maturità, gestione della casa ecc. Ci sono ragazze che non sanno cucinarsi neanche un uovo. Il discorso cambia nelle famiglie, però se alla donna è eventualmente concesso di essere casalinga (volendolo e potendoselo permettere), pensi che potrebbe valere anche per l’uomo? Se ci pensi per l’uomo non ci sono opzioni possibili. Per quanto riguarda le retribuzioni, non esiste contrattualmente parlando una paga inferiore in quanto donna a parità di ruolo.

  • 7682
    Markus -

    Rdf, molto apprezzabili i tuoi interventi nn. 7234, 7235, 7238 e 7240 !

  • 7683
    Suzanne -

    Ciao Acqua, buone vacanze anche a te! I libri te li consiglio, uno tra tutti “Donna m’apparve”. Fammi poi sapere cosa ne pensi.
    Sí Markus, io li definirei quasi geniali e originalissimi tra l’altro, fanno pensare ad un uomo felice, in pace con se stesso e il mondo e di un’acutezza intellettiva invidiabile!

  • 7684
    Rdf -

    Chi disprezza compra, lo so ben che andresti matta per me Susanna… ne avresti tutte le ragioni, ma purtroppo non sai neppure come si fa un semplice taglio alla brunoise e quindi mi sa che “mangerei” malino, e Dio Santo credimi non c’è cosa più insopportabile

  • 7685
    Max -

    Una bella battutaccia per chi va in Perù. Il Perù è la patria del maschio più allocco che esista sulla faccia della Terra. Chi è? Il Macho-Picio!

  • 7686
    Markus -

    Beh oddio…geniali e originali…boh ! Direi semplicemente degni di nota poiché piuttosto veritieri in gran parte. Sicuramente non sono i soli in questo sito. Non entro spesso e stavolta ho notato i suoi !

  • 7687
    Suzanne -

    Rdf, effettivamente al momento il cibo non è tra le priorità goderecce della mia vita, anche se non disdegno piacevoli cenette. Fra una trentina d’anni potrei anche sforzarmi di prepararti una minestrina senza dado, a condizione che tu non apra bocca per tutta la durata del pasto 😉

  • 7688
    Adam -

    @Suzanne
    Alla lettera del tuo post 7264,il mio rilevatore di sarcasmo è esploso!
    Tocca riordinarlo, ti mandero fatturà 🙂

  • 7689
    Suzanne -

    Ah, ecco, meno male che si è capito, iniziavo a preoccuparmi 😉

  • 7690
    Rdf -

    Se uno cita i film di Monicelli per controbattere elegantemente ad una provocazione (Tutti hanno diritto ad un contraddittorio) la redazione gli censura i mess.
    Qui sul forum la parola “capezzoli” non si può usare (si trova nel vocabolario al pari di labbra/ciglia/glutei etc) , neppure se citi per intero la frase di Ugo Tognazzi nel film in questione (bollino giallo in tv, pure per bambini ). Ma dove siamo ? A Comunione e liberazione ?

    Invece se uno scrive come uno sfiguz cosmico il “rilevatore di sarcasmo con fattura” (da brividi) per fare il viscido zerbino (manco ci fosse poi bisogno di esplicitarlo tanto era chiaro il sarcasmo di susanna, genio), allora tutto ok

    Io vi sfido a rileggere i miei mess addietro . Non vi è stato maschilismo ma si è solo difesa la dignità di quegli uomini e donne che sanno cucinare ed aggiustarsi i vestiti senza frignare . Si è messo alla berlina lo squallido luogo comune femminista dell’immagine della donna schiava ai fornelli O della suddivisione dei compiti (gravosi per tutti) nelle famiglie di una volta.

    Susanna se vai in brodo di giuggiole per un essere tanto insipido che a leggerlo “cadon per terra” per banalità e noia … ti puoi scordare il brodetto da risucchio per vecchi sdentati tra trent anni

  • 7691
    Adam -

    Rdf,
    Io invece non sfido nessuno,ti invito pero a mia volta a rileggere i commenti precedenti, a partire dall’inizio

    Ann14 si sfoga parlando della sua solitudine
    (https://www.letterealdirettore.it/non-mi-merito-nulla/)

    Riceve illuminati commenti come:
    Beh se stazzi 80 Kg per gamba… (commento 5)
    Ma ti Curi? sei bella? Cucini? (commento 6)

    Suzanne replica trovando stupido e molto chiché ripsondere ad uno sfogo sulla solitudine e l’amore parlando di pettinatura e chili di troppo (commento 10)

    Arriva il tuo commento (11) in cui scrivi “Susanne io non capisco perché nella vostra testa equiparate sempre il verbo “cucinare” a schiavitu’”

    Ma Suzanne non ha mai detto questo bensi trovato stupido e cliché un certo tipo di commenti.E’ una cosa ben diversa. Tra l’altro credo che qui praticamente tutti (io per primo) condividano le lodi al saper cucinare che hai fatto.Suzanne compresa.

    Già, basterebbe rileggere per chiarire il fraintendimento,ma ormai sei partito per la tangente col tuoi film mentale sulle “rancorose femministe infelici” che scrivono qui (??)e chi ti ferma piu’?

  • 7692
    Rdf -

    Adamo, fragile cuoricino, Gioia di mamma, trovo che quello che ho scritto riguardo cucina e sartoria , becero femminismo moderno e normale intelligenza di individui pensanti, sia inattaccabile perché semplicemente reale. È inutile che ti arrampichi come una scimmietta per darmi contro e che ti stia simpatico o meno me ne frega una beata.
    Chi sa cucinare o ripararsi i vestiti , uomo o donna che sia, è un individuo degno di nota perché sono abilità utili ( oltre che gratificanti) senza altro più dei selfie o di netflix che rimbambiscono e basta il volgare popolino standardizzato.
    Il resto sono fregnacce da lazzaroni viziati, non ho intenzione di tornarci sopra, mi rompo le palle (e me le rompi)

    Dopotutto sei venuto tu qui a provocare, inzerbinandoti maldestramente come un omuncolo per la susi, “Orinando fuori dal vasetto” della vostra chat con i resoconti sul Peru’ in cui mai io avevo Messo bocca per non disturbarvi nel vostro idillio (mi immagino nei villaggi dispersi in altura quante tradizioni e cultura del fare equamente divisi tra uomini e donne non frignanti)

    2 interventi tuoi, 2 interventi miei in risposta secondo democratica par condicio.
    Insistere sarebbe stupido (lo sei?), si andrebbe incontro soltanto a perdite di tempo e censure della redazione

    Chiudo

  • 7693
    Suzanne -

    Adam, ti ringrazio per il tentativo di analisi razionale e logica dei vari passaggi, ma scommetti che non servirà a nulla? La gente non legge ciò che scrive il prossimo, non ascolta, non si confronta, ma semplicemente porta avanti il proprio soliloquio all’infinito, come un loop da cui non riesce più a uscire. E’ il grandissimo problema del nostro frenetico mondo, in cui diventa troppo impegnativo mettere in discussione i propri pregiudizi, meglio proseguire a testa bassa come i caproni.
    Ormai Rdf mi ha etichettato come la “femminista rabbiosa”, nemica acerrima, rappresentante di tutte le donne che lo hanno deluso. Buon per lui se questa trasposizione di rabbia lo fa sentire meglio, a me non provoca che un sorriso e un po’ di sarcasmo all’occorrenza.
    Il modo in cui hai risposto a Rdf, con la pacatezza che non sempre io riesco a mantenere, non fa che confermare l’opinione che ho di te: una persona che si sintonizza sulla stessa frequenza con la reale intenzione di uno scambio.

  • 7694
    Yog -

    Adam, se una stazza 80 Kg per gamba, converrai anche te, ragionevolmente, che può andare a fare il numero del circo. Oppure, se è una cuoca capace di cucinare qualcosa di diverso dai quintali di pastasciutta che di solito mangiano quelle con accumulo di grasso ginoide, può trovare il vero amore. Dipende dalla culinaria.

  • 7695
    Acqua -

    Adam, è inutile cercare di instaurare una discussione equilibrata con certi personaggi inquadrati e prevenuti, credimi. È una valle di lacrime o se preferisci l’espressione alla veneta: “l’è ‘na val che se brusa”.

  • 7696
    Markus -

    Buongiorno a tutti
    Vorrei intervenire in questa “innocua” discussione tra alcuni utenti sulla questione “cucina” e sui commenti di Rdf/Suzanne.
    Pochi giorni fa mi ero espresso positivamente rispetto ad alcuni post di Rdf, ma in effetti non avevo letto gli altri. Ora, grazie ad Adam sono andato a leggermi gli interventi relativi alla lettera di ann14.
    Tralasciando il mio parere sul contenuto della lettera di ann14 e sui commenti susseguenti, mi sono soffermato su quelli scritti da Suzanne e Rdf.
    E’ vero, come scrive Adam, che Suzanne non ha mai scritto espressamente che “si equipara il verbo “cucinare” a schiavitù”, ma è anche vero che nel commento n. 10 ha scritto: “Sai cucinare?”, a ventitré anni??? Ma chissene frega!!! Guarda Solzne che non tutte ambiscono a fare le bamboline pseudo-massaie mantenute dal marito”
    Ora io credo che agli occhi di molti, ed anche ai miei, la frase che “non tutte ambiscono a fare le bamboline pseudo-massaie mantenute dal marito” suona in maniera non proprio “positiva”. Certo non c’è scritto che una ragazza che sa cucinare a 23 anni ambisce a fare la schiava del marito ma di certo il messaggio che arriva non è proprio gratificante nei confronti di una giovane esperta di arti culinarie

  • 7697
    Markus -

    Per cui non trovo così fuori luogo il fatto che Rdf, nel suo intervento n. 11, abbia esordito con la frase “Susanne io non capisco perché nella vostra testa equiparate sempre il verbo “cucinare” a schiavitu’ , sottomissione, noia, servilismo”
    Ci sta !
    Forse Suzanne, che seguo da tanto tempo e apprezzo per i suo interventi sempre equilibrati e sensati, non voleva far pervenire quel messaggio. Ma tant’è !
    Di certo, comunque, non mi pare una “femminista rabbiosa”. Ce ne sono tante in giro ma lei non mi sembra il tipo. Poi posso sbagliare.

  • 7698
    Suzanne -

    Ma dai Rdf, non reagire cosí, guarda che la minestrina te la preparo ugualmente. Però, siccome sei cosí scorbutico, dado vegetale e camminare!
    Ciao Acqua, come sta Golem? Si sta gustando qualche piatto pugliese? Un po’ mi manca discutere con lui, almeno c’era un filo logico!
    E tu come stai?

  • 7699
    Suzanne -

    Markus, preciso alcuni punti:
    – Non ho mai espresso giudizio negativo sulle capacità culinarie femminili ( avrebbe senso?), ma riportato l’attenzione sulla giovane età della ragazza e sull’insensatezza di una domanda sulle sue capacità di cucinare.
    – Riconfermo che a mio avviso I commenti a quella lettera, oltre ad essere profondamente offensivi nei confronti di una ragazza che nel SUO spazio ha confidato un suo disagio, erano anche assolutamente insensati. Questo mi ha innervosito parecchio, come si è visto.
    -Rdf ha semplicemente estrapolato una mia frase strumentalizzandola a suo piacimento, sebbene io in seguito abbia più volte spiegato come il discorso sulle arti culinarie fosse fuori tema.
    – Mi basterebbe dire due parole sulla mia vita personale per far diventare Rdf alto come un soldatino di piombo, visto che continua a definirmi “lazzarona, viziata, incapace di gestirmi”.
    Non lo faccio e lascio la libertà a chicchessia di apostrofarmi come meglio crede, se ciò può essere di giovamento.
    – Il modo in cui Rdf ha risposto ad Adam non ha bisogno di commenti; poi ci domandiamo chi mai saranno quelli che su Internet offendono perfetti sconosciuti. Va bé, come dice Acqua, è proprio una valle di lacrime!

  • 7700
    Adam -

    Markus
    Inanzitutto grazie per il modo di porsi,traspira la voglia di dialogo.

    Due precisazioni Scrivi:

    “Tralasciando il mio parere sul contenuto della lettera di ann14 e sui commenti susseguenti, mi sono soffermato su quelli scritti da Suzanne e Rdf.”

    Il punto è proprio questo, non si puo’ tralasciare gli altri commenti, perchè la frase “incriminata” di Suzanne è una DIRETTA risposta al commento IMMEDIATAMENTE PRECEDENTE di Solze.

    Ove Solze commenta con:ti curi?sei bella?cucini?

    Semplifichiamo al massimo: se la lettera fosse stata scritta non da Anna ma da Marco, credi che qualcuno avrebbe commentato:Ma sai cucinare?

    Io credo proprio di NO..

    La reazione di Suzanne nasce da li.

    Ripeto:Nn puoi scindere la reazione dalla precedente azione,sarebbe come guardare solo al fotogramma della caduta in area di un attancante escludendo i fotogrammi precedenti in cui il difensore l’ha falciato duramente,e affermare che ci sta dargli del simulatore.

    Ma nn finisce qui, perchè i seguenti messaggi di Rdf sono in alcune parti anche infarciti di insulti(stupide,vuoto totale,perenne invia penis)rivolti a Suzanne, un simulatore che.. non esiste… Ci stanno anche quelli?

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