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di LAD

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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 59

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Categorie: - unclassified

24.289 commenti

  • 3751
    Golem -

    >>> una “luce” che non avevo mai visto prima di allora. Non si trattava della solità “novità”.
    Quasi cinque anni me lo hanno confermato, fino alla sua tragica morte, che ha impedito che iniziassimo una convivenza stabile. Aveva 25 anni ma una maturità e un’intelligenza mai incontrate prima di lei, oltre a un sexy appeal magnetico mai più riscontrato in una donna, e non solo per me. Sono certo che sarebbe stato un amore come “dico io”, perchè potevamo stare vicini senza parlare eppure “comunicavamo”, non so se riesco a spiegarmi.
    Sally è diversa, ma ugualmente speciale come donna, eppure come sai era rimasta ad una visione idealizzata dell’amore, che non avevo percepito subito, avendo praticamente cominciato dopo soli due mesi a convivere, con tutti i problemi pratici che ne conseguono.
    Similmente a molte donne rimaste ad un livello adolescenziale dei sentimenti, non riusciva a fare certi passi che attengono a quella “volontà” che trasforma un’intenzione in un “fatto”. Ho iniziato io, e sai come, e lei mi ha seguito. È stato un “co-ire”, andare insieme, termine che è sinonimo di “FARE” l’amore.
    E infatti lo abbiamo fatto. Perchè l’amore di “fa” in due. Uno solo non basta.

  • 3752
    Golem -

    No. L’idiozia fa male. Ecco perchè c’è tanta sofferenza nella vita.

  • 3753
    Golem -

    Grazie Gioia, mi fa piacere.

  • 3754
    Suzanne -

    Molto bello Golem tutto ciò, ma mi suona un po’ come un’autocelebrazione della tua capacità di costruire l’amore…alla fine sei tu che decidi e le altre seguono…mai avuto stati di zerbinaggio misto ad illusione? Dai, su, non ci credo!

  • 3755
    Solnze -

    Sasha:
    Ribelli, soldati o civili sempre 12.000 erano. È assolutamente errato dire che geneticamente russi, ucraini e bielorussi sono identici: fai una ricerca sugli aplogruppi in europa e scoprirai la verità. Inoltre non sono gli ucraini a discendere dai russi, bensì semmai i russi slavi e discendere dal Rus di Kiev, quindi dagli ucraini. Gli altri sono frutto di mescolanze con altre etnie non slave .
    Gogol era costretto a scrivere in russo dato che era proibito pubblicare in lingua ucraina. La smetti di dire cavolate?

    Mezza ucraina parla ucraino, almeno fino a Kiev dove parlano 50 e 50. Negli oblast orientali la maggioranza parla russo, ma ci sono anche tantissime persone che parlano ucraino. Senza contare che la zona più colta dell’Ucraina è proprio Lviv, ad est da tutto più schifo: più divorzi, più aborti, kharkhiv, nikolaev e Odessa sono le città simbolo del turismo sessuale e delle “online brides”.
    Sono queste regioni ad affossare il nome dell’Ucraina. In un certo senso spero che si stacchino (solo per Odessa mi dispiacerebbe ), almeno quel paese potrà essere ripulito.

  • 3756
    beetlejuice -

    Markus non posso sapere se lei ti abbia amato o meno, la mia era un’ipotesi derivante dalla descrizione che hai fatto della tua storia. Secondo me è troppo semplicistico affermare “chi ama non lascia”, cambiamenti spontanei possono portare ad allontanementi, anche se le basi sono più che valide. Chi si allontana di punto in bianco come nella vicenda che hai raccontato qualche dubbio me lo fa venire. Solo lei potrebbe darti la risposta

  • 3757
    Markus -

    Beetlejuice, purtroppo non lo so neanche io. A mio parere chi ama davvero non può comportarsi in quel modo. E hai perfettamente ragione quando scrivi che chi si allontana di punto in bianco qualche dubbio te lo fa venire. E a me ne ha fatti venire parecchi, anche perché risposte non ne ha mai date. Solo accuse per cercare di giustificare se stessa.
    Suzanne, credo che hai ragione, la mia ex ha tradito in primo luogo se stessa e, come scritto a beetlejuice, ha lanciato verso di me tutte le accuse possibili in modo da poter tentare di dare una giustificazione al suo comportamento.
    Quello che vorrei far capire è che se parlo di questa storia, non è per denigrare la mia ex o per ottenere conforto e pacche sulle spalle, quanto far intendere quanto possa essere immenso il dolore e la delusione di chi crede in un’altra persona.
    Per quanto mi concerne, paradossalmente, non è tanto la fine dell’amore (che per me, se finisce, vuol dire che non c’è mai stato), quanto l’incredulità, il disarmo e la pietrificazione di fronte al cambiamento di una persona che fino a pochi mesi prima ti dimostrava tutto il bene di questo mondo e per la quale eri l’essere più importante della terra e che di punto in bianco diventa la persona più indifferente

  • 3758
    Markus -

    di una che incontri sul tram e che neanche guardi. Ecco, questo è davvero tremendo.
    Nonostante tutto, nonostante il male che mi ha fatto, quello che mi ha detto, come si è comportata, nonostante l’estrema rabbia e il rancore che provo nei suoi confronti, non mi riesce e non mi riuscirà mai di “lasciarla” così come mi ha scritto Golem.
    A Golem voglio comunque ripetere che ha avuto la “fortuna” di avere il tempo per poter “capire” le eventuali “stranezze” di sua moglie. Io questo tempo non l’ho avuto.
    Per venti anni il suo malessere non lo vedevi, anche perché lei non te lo faceva vedere. E non credo neanche tu fossi così cieco da non vederlo. Un malessere che, se c’era, era comunque sopito e fortunatamente non è “esploso”, altrimenti credo avresti potuto fare ben poco. Quando te ne sei accorto, con tutto il tempo che io non ho avuto, hai trovato, comunque, una persona disposta al dialogo e a mettersi in discussione. A me questo non è capitato.

  • 3759
    Golem -

    Suzy, non è una “mia” capacità, lo è di tutti, in ragione della convinzione che si ha del volere qualcosa. Qui, durante la lunga discussione sull’argomento, che ha anticipato la tua presenza sul forum, sono stato accusato di prevaricazione, ed è normale che chi ha una visione “teorica” del rapporto amoroso vedesse le cose in un certo modo, ma ebbi modo di ricordare che se durante la “revisione” con Sally fosse emerso che la sua vera speranza d’amore fosse stata altrove, l’avrei accompagnata io a cercare di riprendersela . Pur con la morte nel mio cuore “di cuoio”, non avrei potuto certo continuare la vita con una donna che si fosse portata dietro un rimpianto così grande.
    Così non è stato, perchè il lungo periodo di autoanalisi ci ha portato entrambi a rivedere quei pregiudizi che nell’uno e nell’altro stavano condizionando la crescita del rapporto.
    È stato notare l’atteggiamento partecipativo di entrambi che ci ha confermato la volontà di capirci meglio, tenendo presente che Sally ha un carattere molto indipendente, e se intravede atteggiamenti coercitivi lo fa notare molto chiaramente. “Faccio che voglio” è una delle frasi del suo italiano dei primi anni sul quale scherziamo ogni tanto.>>>

  • 3760
    Golem -

    >>> Se ho avuto atti di zerbinaggio da Sally? No perchè non le ho dato le condizioni perchè si manifestassero. Se ti tiferisci alle altre, si, è possibile, ma anche in quel caso non le provocavo. Probabilmente facevano parte di un tentativo di imbonirmi amorevolmente per trattenermi. Ma adesso che ci penso, sì, ricordo una fidanzatina che mi aveva reso dipendente da lei attraverso la sua completa disponibilità a risolvermi i problemi più banali. Ricordo che un giorno dovevo fare una semplice raccomandata e quel condizionamento quasi pavloviano mi portò ancora una volta di pensare di ricorrere a lei.
    Ricordo perfettamente che scattò qualcosa dentro di me, che mi fece riflettere se fosse normale che uno che pilotava già un piccolo aereo dovesse ridursi a non saper fare una banale operazione postale.
    Capii tutto in un secondo e mi resi conto che stavo diventando la vittima di una dolce mantide religiosa. Qualche giorno dopo la lasciai. E sai cosa mi disse tra le altre cose? “Non puoi farlo, tu hai bisogno di me”.
    Insomma Suzy, trovare un rapporto equilibrato è quasi come la ricerca della pietra filosofale. Cercare di averlo è uno sforzo che dipende da noi e da come leggiamo la realtà.

  • 3761
    Sasha@ -

    Solnze, ti posso illuminare un po sugli slavi, per me è un esercizio in italiano. Ma potresti scrivere almeno una assurdità alla volta?

    – hai detto “Sono morti 12.000 SOLDATI ucraini finora”. È falso, sono morti solo 4 mila dei soldati ucraini (secondo i militari ucraini solo 2.333).

    – Si può trovare le differenze di haplogruppi tra i siciliani e i calabresi, ma sono tutti gli italiani. Geneticamente i slavi orientali sono i più vicini. La popolazione di Rus antica dall’inizio era una unione delle tribù diverse: slave, finniche, baltiche e dei vichinghi. Non siamo i shovinisti.

    Solnze > Mezza ucraina parla ucraino

    Parla “surzhik” che è il russo con accento e molte parole ucraine.

  • 3762
    Sasha@ -

    Solnze > Gogol era costretto a scrivere in russo dato che era proibito pubblicare in lingua ucraina. La smetti di dire cavolate?

    Smettilo tu meglio. Leggi a stesso Gogol che ha detto: “Dobbiamo scrivere in russo: dobbiamo sforzarci per il sostegno e il consolidamento del unico linguaggio signorile per tutti i nostri popoli natali. La dominante per i russi, i cechi, gli ucraini e i serbi dovrebbe essere l’unica cosa sacra – il linguaggio di Pushkin, che è il Vangelo per tutti i cristiani [ortodossi]”. Gogol diceva che Russia è una patria celesta per tutti gli slavi e che non esiste un linguaggio più bello, vivo e adatto per scrittore che il russo.

    Lo scrittore russo di origine ucraino Danilevsky scrisse che i russi e gli ucraini sono i gemelli, due lati della stessa anima. Incluso Shevcenco, il poeta classico ucraino scriveva nel russo in prosa e nel suo diario privato. Chi gli ha costretto pensare nel russo??

    La verità è che l’ucraino era un linguaggio dei contadini nel XIX, poi usato per i progetti separatisti. La gente di classe parlava russo.

  • 3763
    Acquacalda(la scoperta dell’) -

    Markus, mi ha colpito questa tua affermazione:”Quello che vorrei far capire è che se parlo di questa storia, non è per denigrare la mia ex o per ottenere conforto e pacche sulle spalle, quanto far intendere quanto possa essere immenso il dolore e la delusione di chi crede in un’altra persona.”.
    A che pro? Mi sembra un atteggiamento da autolesionisti. Se scrivere di questa tua storia non serve a sfogarti e se, come affermi, non cerchi conforto, perché continui parlare di questo dolore e delusione? Devi cercare di metabolizzare questa esperienza che sembra ti abbia reso incapace di avere fiducia nelle persone (donne) e, in particolare modo, in quella che adesso è accanto a te e che non c’entra nulla con il tuo passato. Devi anche tu lasciare andare i tuoi fantasmi e cercare riacquisire una visione più ottimistica sul tuo futuro, partendo dal presente. Un Amore “per sempre” non può essere univoco perché necessita di essere alimentato da entrambe le parti, quindi anche se a te”pare” di provare ancora un sentimento per la tua ex, questo non è più amore, ma un rimpianto per un potenziale futuro immaginato con lei ma non vissuto e non più realizzabile. Concentrati site stesso e sulla tua relazione presente.

  • 3764
    Solnze -

    Sasha:
    Esistono differenze genetiche indubbie fra un lombardo e un siciliano, infatti nessuno dice che sono lo stesso popolo. L’italianità è un concetto costruito -> “Fatta l’Italia vanno fatti gli italiani”. Sicuramente oggi un lombardo e un siciliano condividono festività e lingua, ma resteranno sempre due popoli con due mentalità diverse.

    Sulla lingua, mi pare di ricordare che nell’istruzione superiore l’ucraino fosse proprio vietato e trattato alla stregua di un dialetto, come fecero i francesi con l’italiano durante la loro dominazione. Oggigiorno ovviamente gli ucraini vogliono parlare nella loro lingua e non essere più asserviti alla Russia. Fanno eccezione gli ucraini degli oblast orientali che in larga parte (ma non tutti) sono filo-russi. In quelle aree c’è una forte mentalità sovietica che si riflette nel fatto che li il tasso di divorzi, aborti e alcolismo sia più alto che all’ovest (e poi vi spacciate per bravi ortodossi quando avete il record mondiale di aborti, divorzi e consumo di alcool).
    Capisco la crisi economica, ma là avete anche un problema di mentalità. Spero che vi ripigliate, ma per il vostro bene lo dico.

  • 3765
    Solnze -

    Sulle cifre precise di caduti nel conflitto ho scritto male, 12.000 ucraini in totale, che include anche donne e bambini, non solo soldati ucraini, su questo hai ragione tu. Ma tu dimmi se nel 2017 ha senso morire per una guerra fra vicini di casa. Ma si può fare una politica così idiota?
    Con tutti i problemi che hanno e la Russia e l’Ucraina, quei soldi potevano investirli per migliorare gli ospedali, le strade, creare posti di lavoro.
    Vabbè non aggiungo altro. Onestamente mi dispiace per la gente che ci si trova di mezzo, per i bambini in particolare. Mi è davvero amaro pensare che nel 2017, a relativamente pochi chilometri dall’Italia e dall’Europa, gente la cui unica sfortuna è stata nascere in quei posti debba vivere certe situazioni per colpa dei vostri politici banditi (sia russi che ucraini). Per fortuna mio figlio è mezzo italiano, almeno si è salvato. Mi dispiace per le madri che invece vivono lì e hanno figli lì e non sanno quale futuro garantir loro vicino al fronte. Senza contare quelle che hanno perso il figlio in guerra per difendere il proprio paese dalla grande madre Russia.

  • 3766
    Acquacalda(la scoperta dell’) -

    Suzy, anche a me piace quello che scrive Golem sull’Amore: non mi sembra tuttavia un’autocelebrazione, quanto piuttosto un messaggio di speranza sul fatto che si possa realmente raggiungere una condizione di equilibrio amoroso, non perfetta ma tendente in modo “asintotico” alla perfezione, se nella coppia vi è la volontà di entrambi i componenti di perseguire questo fine. Non capisco però se lui attraverso il racconto di questa esperienza voglia realmente trasmettere questo messaggio o se il ripercorrere la sua storia attraverso la discussione con altri utenti in questo forum gli serva per avere ulteriore conferma delle sue analisi e conclusioni sulla similitudine di particolari dinamiche che avvengono in alcune menti femminili.
    Mi sembra, infatti, che in questo forum, chi si interfaccia con qualcuno su un argomento, cerchi soprattutto di trovare conferma alle proprie posizioni e convinzioni o spunti di riflessione per valutare la solidità delle stesse. Mi sembra tra l’altro molto naturale.

  • 3767
    Suzanne -

    Acqua, non sono molto d’accordo con ciò che hai scritto; io non ci leggo alcun messaggio di speranza, anzi, la speranza per me risiede proprio nell’imperfezione. Ma sono punti di vista, abbiamo definizioni di amore completamente agli antipodi, quindi tra tesi e antitesi non ci potrà mai essere una sintesi. Onestamente io di conferme non ne cerco, anzi, per inclinazione naturale, qualora trovassi conferme probabilmente cambierei idea.
    No Golem, mi riferivo a tuoi atti di zerbinaggio verso una donna…e poi, se Sally avesse cercato la sua speranza d’amore altrove allora tu avresti rivalutato anche il tuo sentimento?

  • 3768
    Golem -

    Markus, in realtà il malessere non era il suo, ma il mio. Ero io che nel tempo percepivo una crescente quanto impalpabile insoddisfazione, alla quale non sapevo dare altra spiegazione se non legarla alla solita routine.
    La verità è che non ci conoscevamo “COMPLETAMENTE”. Il che sembra assurdo ma è una situazione più frequente di quello che si possa immaginare nelle coppie, cosa che tu per esempio hai constatato brutalmente.
    Come ripeto ancora una volta, se non avessi preso l’iniziativa di scavare nel suo passato, avendo la fortuna di avere i suoi diari a disposizione, non avrei avuto la possibilità di trovare il bandolo della matassa e cominciare il lungo lavoro per sbrogliarla, con successo, ma ripeto, grazie alla volontà di entrambi.
    L’ho gia detto, lei si rifugiava in quel suo mondo fiabesco perchè era emotivamente bloccata ai sogni adolescenziali per la famosa educazione vittoriana. Diciamo che probabilmente non si sentiva all’altezza eroticamente, chiudendosi in quella “tana” onirica nella quale “diluiva” le sue naturali pulsioni sessuali castrate dal suo puritanesimo. Sottolineo ancora una volta che il portoghese era solo una figura di supporto alla fantasia, e non un protagonista reale. >>>

  • 3769
    Golem -

    >>> Sì sono stato fortunato, ma per via di quei diari, altrimenti forse ero io che me ne andavo, oppure “compensavo” con la classica amante ad uso sessuale.
    Non è facile far “aprire” una donna ai suoi segreti più profondi. Noi ci siamo riusciti e ora stiamo veramente bene. Ma questo dimostra la banale realtà che stare insieme ad un’altra persona con un progetto che si immagina di lungo periodo, significa appunto aprirsi all’altro con fiducia e totalmente. Se non lo si fa, prima o poi si finisce per non capire e non far capire più niente di quello che sta succedendo nella coppia. E quando non si “capisce” si cerca di capire altrove. Anche nel mondo della fantasia.

    Acquattata mia. Interessante il quesito che hai posto a Suzy. Sono curioso di leggere le risposte e le ipotesi che riguardano la mia presenza su LaD.
    Have a nice day.

  • 3770
    Golem -

    Scusa Suzy, sorrido mentre scrivo, perchè sicuramente ti sembrerò ultrapresuntuoso, e forse lo sarò per quelli che sono i tuoi parametri di “maschilità”, ma non ho “zerbinato” mai con nessuna donna in vita mia, come pure in generale, caso mai è stato il contrario. L’ho già detto che immeritatatamente sono stato un bel ragazzo, e seppure non completamente cosciente di quell’avvenenza, non ho avuto mai bisogno di “lavorarmi” una donna per “frequentarla”, e questo fino ad età insospettabili, anche oggi volendo. Come ebbi modo di dire, questo si è rivelato un bel vantaggio per certi aspetti, e uno svantaggio per altri, come quello di poter ignorare certe “particolari” dinamiche femminili, che oggi intravedo in te, in Acqua, in Sally a suo tempo e in tante altre donne, da quando le osservo con l’esperienza acquisita strada facendo, e soprattutto dopo la più recente vicenda con la mia lei.
    Se Sally si interessò a me, è stato soprattutto per il mio “disinteresse” alla sua altrettanto evidente avvenenza, quando, di fronte alla mia, si aspettava che mi proponessi come i soliti marpioni che incontrava. Ci siamo innamorati per quello che ci “dicevamo” non per quello che “sembravamo”. >>>

  • 3771
    Golem -

    >>> Se Sally avesse cercato la sua speranza d’amore altrove io come avrei reagito? L’ho scritto nell’ultima replica a Markus che praticamente lei aveva due visioni separate dell’amore e non riusciva a fonderle entrambe nella realtà, cosa che ha fatto dopo la “catarsi”. Quindi quella illusiva NON era una speranza d’amore, perchè così l’amore NON esiste.
    Comunque, se mi fosse successo quello che è accaduto a Markus vuoi sapere come avrei reagito? L’ho scritto più volte in quel famoso dibattito. Avrei cancellato tutto quello che riguardava quel passato catalogandolo come una involontaria finzione o come un grosso equivoco. Certamente non come un amore finito, ma come un amore mai iniziato. Un fallimento. Succede.
    Oggi possiamo dire di averlo voluto e lo stiamo vivendo. E se ne parlo non è certo per convincermene, ma perché sono felice di aver scoperto che l’amore è semplice da trovare. Basta volerlo. Ma in due. Guarda Markus. A cosa gli serve ORA aver “amato” quella donna?

    Tu ami le imperfezioni, che però suona un pò snobistico, perchè forse non vuoi accettare la meravigliosa banalità dell’amore, e come molte donne lo proietti in una dimensione irreale.
    Suzy, l’amore sono anche le mutande sporche da lavare.

  • 3772
    Markus -

    Acqua, non c’è nessun “pro” ! E nemmeno uno sfogo. Sono passati talmente tanti anni che di sfoghi ne ho avuti parecchi, anche con la diretta interessata. E’ un dolore e una delusione che ti rimane e non credo vada via.
    Indubbiamente fiducia nelle donne ne ho persa eccome. E anche se sto vivendo una bella storia, in linea generale non mi fido più, quanto meno riguardo a ciò che concerne rapporti di coppia. Anche perché, se mi guardo intorno, come ho già detto, non vedo nulla di positivo.
    Golem, mi sembrava di aver capito che il malessere fosse il suo non tuo. Completamente diversa la questione allora. Ancora migliore come situazione visto che avevi a che fare più con te stesso che con lei. E poi si, già a suo tempo ti dissi che eri stato fortunato ad avere i suoi diari a disposizione. Fondamentalmente mente hai potuto sbrogliare il bandolo della matassa tra le quattro mura senza interferenze esterne visto che anche il co-protagonista dei diari era in altre faccende affaccendato e poco gli interessava dei sogni di tua moglie.
    Se ti fosse successo quello che è accaduto ame avresti cancellato il passato catalogandolo come finzione o equivoco ? Facile a dirsi ! Ti ci devi trovare.
    Paradossalmente anche io parlerei di un amore mai

  • 3773
    Markus -

    iniziato. Ma vallo ad accettare dopo vent’anni intensi in cui sei sicuro di aver vissuto tutt’altro.
    Un fallimento questo è certo. Soprattutto considerando il fatto che tu (io) ero sicuro del fatto tuo e di ciò che stavi facendo. Al bluff non pensavo minimamente e fatico a pensarci tuttora.

  • 3774
    Suzanne -

    Mannaggia Golem, mi aspettavo il colpo di scena! Alle mutande sporche ci pensa la lavatrice, non è una grande imperfezione. Che ti devo dire, a me piacciono le relazioni molto imprecise, sbavate, apparentemente “stonate”. È la mia piccola perversione, che ci posso fare 😉 In ogni caso, siccome la vita mi piace vivermela, sono molto meno illusorie di quanto immagini. È solo che ad alcuni piacciono i racconti de Verismo e ad altri quelli surreali e inquietanti di Buzzati…Questione di gusti, tutto qua

  • 3775
    Golem -

    Si Markus, nel casino dei dibattiti si è perso questo dettaglio. Lei ignorava di vivere una cesura tra realtà e fantasia. Come ebbi modo di dire, pur avendo girato il mondo a partire dai 19 anni – ma in fondo sempre sola – i suoi pochi “amori” alla fine non le hanno insegnato niente, perchè sintanto non si vive insieme almeno, non conosci la realtà di un rapporto, quindi erano più i sogni che non i fatti. Pur essendo una donna molto intelligente era “ignorante” in ambito sentimentale, e da lì l’applicazione pratica ha seguito i pochi clichè appresi a casa sua, probabilmente.
    E sarebbe andata avanti così se quell’ “ingessatura” morale non avesse lentamente impoverito la crescita del rapporto, grazie anche alla mia eccessiva tolleranza legata al rispetto che avevo per lei, almeno finchè non ho VOLUTO aprire gli occhi. Perchè, dai, che ragione c’era di ribellarsi al comportamento di una “brava moglie” e mamma.
    Markus, dimenticare il passato se non cancellarlo è facile a dirsi, lo so, ma ho dovuto farlo, e in un occasione più tragica, cominciando a dover accettare di perdere tutto in un secondo. Almeno per quanto mi riguarda, non mi spaventa più niente, figuriamoci perdere una donna che scopro non avermi mai amato.