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LAD
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Data di pubblicazione: 14 Gennaio 2015 - Views: 64
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Categorie: - unclassified

Sasha,
Ma ancora non mi hai detto di cosa dovrei essere gelosa delle donne russe?
Io non sono gelosa, sono incavolata perché si stava parlando male delle italiane. In precedenza hai scritto anche che noi italiane siamo gelose delle nordiche. Ma quando mai? Io piuttosto le stimo.
L’eccellenza non è mai abbastanza!
https://youtu.be/hh5ytES7Kko
Towards the evening, along the alleys of the heart,
a light wind brings echoes of flowering pomegranates
and mint from abandoned gardens.
Io desidero senza desiderio. La “volontà” è tutto ciò che mi rappresenta!
https://youtu.be/QUfjIODGHh4
Solnze
Neanch’io capisco da dove viene ste fenomeno. La prima volta l’ho notato nelle mie amiche italiane.
>sono incavolata perché si stava parlando male delle italiane
Non era io quella persona che ha iniziato il tema. Ho scritto nel foro perché qui insultano continuamente alle donne dell’est.
Sasha,
ora sono curiosa: cos’hanno combinato le tue amiche italiane? Io ammetto di avere pochissime amiche. Però, ora che ci penso, mi fido più di quelle ucraine. Se avessi un problema e chiedessi loro un aiuto penso che mi aiuterebbero senza giudicarmi. Forse anche qualche italiana, ma una max due.
Io penso che le donne dell’est vengano insultate per prima da uomini come Itto e non solo che le pubblicizzano come donne sottomesse, con uomini stupidi e ubriaconi, che aspettano l’italiano che le salvi. Ma in Ucraina non ho visto né donne sottomesse (ma dove? Vedere un’ucraina arrabbiata è qualcosa di spettacolare), né donne poco emancipate (studiano, lavorano, emigrano, sposano chi vogliono) né donne accoppiate con casi umani. Gli uomini sono piuttosto come li hai descritti tu e il vizio del bere è legato più alle feste. Però devo dire che ogni scusa è buona per fare festa XD Se chiami un amico per bere qualcosa insieme quello al 99% arriva .
Storia vera ambientata in Ucraina anni ’90. Ci sono 3 compagni di college. Uno dei tre, Oleg, col primo stipendio compra una banana. Gli altri due vedendo la scena si vanno incontro e Miroslav dice a Yurij:”Ma guarda quello scemo di Oleg cos’ha comprato col suo stipendio! Una banana! Se non sa cosa fare coi soldi li desse a noi, così ce li beviamo noi quei soldi!”
Comunque scherzi a parte, l’amicizia in Ucraina è una cosa seria. Moltissime persone riescono ad avere una vita dignitosa tramite un intricato gioco di rapporti e favori. Qui non esiste quel tipo di amicizia, specie fra donne più che aiutarsi a vicenda è un buttarsi giù a vicenda e sparlare alle spalle .
Dopo, quasi sempre, diventa MAI!
Non procrastinare! Agisci!
Cerca sempre di avere un sorriso puro, radioso, così disarmante da commuovere ❣️??
Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile.
Non c’è cammino troppo lungo per chi cammina lentamente ; non c’è meta troppo lontana per chi vi si prepara con la pazienza ??
Cammina, cammina. Ma la Casa che dicevo, si fa o no?
Yog, mi pare di capire che sei un aspirante non solo di narda, ma anche a consacrarti al Signore. Complimenti! Ti invidio molto! Vorrei avere il tuo coraggio e la tua fede!
Stai aprendo una Casa religiosa? Ne sei tu il Responsabile? Qual è il vostro carisma religioso? Se è garantita l’ortodossia, vorrei fare un’esperienza in foresteria presso di Voi. Grazie. Aspetto un tuo riscontro fraterno.
Spero che sia una casa aperta a tutti, dove si sia tollerati per quello che si é. Insomma, ci aspettiamo una vera Casa di Tolleranza.
Buongiorno
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2025783730974814&id=1992270167659504
La sentenza della Cassazione: “O ti integri o te ne torni a casa tua!”.
La Casa che intendo è quella per la quale mi ero proposto come responsabile alla Regina di Noantri, ma lei non ha gradito e così il mio percorso iniziatico è naufragato tristemente. Perciò ora mi dedico alla narda, però in modo ortodosso.
Mi hanno detto che devo passare subito (sono un tipo misterioso e non dico di che si tratta). Di andare subito. Ora mi risistemo il tutto e vado. Tutto passa. ????
P.S.: convocazioni serali da amici di vecchia data.
Non sei solo misterioso.
Professore, ho apprezzato commosso la vostra delicatezza, ma temo che sia finita un’epoca. Di toponomasti non se ne intravedono all’orizzonte, né interlocuzioni succulente. Resto al confino in divisa, pur sapendo che la “mole” mi avrebbe tradito.
Ma forse un dì. Vedremo.
Un saluto a Dino e al cucuzzaro laddiano. Quello maturo.
בריאות
Essì, Dottore. Toponomasti non se ne sono più visti, gli anagrammi molesti latitano e il sito non si può dire che sia rorido di intelletti.
P.S.
Per inciso: l’altro giorno mi’ cuggino mi ha detto che a Vergate hanno intitolato una strada a un tal Alberto Lapo e a me sono spuntate le lacrime agli occhi pensando ai gloriosi tempi del Toponomasta; poi però è stato chiarito che la strada è intitolata effettivamente a Lupo Alberto e il Toponomasta non c’entra: non avrà difficoltà a credere che io quella notte non ho dormito.
Vabbè, stiamo a vedere come si svilupperà la Sua carriera da sottufficiale, però גולם era tutta un’altra cosa, è un delitto accantonarlo così.
Eppoi mi ha lasciato tutta ‘sta baracca di clinica sulle spalle, veda di concludere il periodo sabbatico (che pure è così necessario a noi primari) in tempi decenti.
Beware of the Keziah, anyway.
Chiederò al rabbino Ytzak Berkovitz. É lui che decide del mio destino. Attualmente é in vacanza sull’isola di Pasqua (quella ebraica naturalmente. L’isola di Pesach) e mi ha lasciato l’incarico di innaffiare il giardino della sinagoga e togliere la posta dalla casella.
Tutti gli anni mi lascia queste incombenze. Sono secoli che non faccio una vacanza, e sa solo Jahvé quanto avrei bisogno di fare una cura di fanghi come si deve.
Queste sono le prossime festività nelle quali sarò comandato di corveé.
ROSH HA SHANA’ (21 e 22 settembre 2017; vigilia 20 settembre)
DIGIUNO DI GHEDALIA’ (24 settembre 2017)
YOM KIPPUR (30 settembre 2017; vigilia 29 settembre)
SUCCOT (dal 5 al 12 ottobre 2017)
HOSHAANA RABBA’ (11 ottobre 2017)
SHEMINI’ ATZERET (12 ottobre 2017)
SIMCHAT TORA’ (13 ottobre 2017)
CHANNUCCA’ (dal 13 al 20 dicembre 2017; vigilia 12 dicembre)
DIGIUNO DEL 10 DI TEVET (28 dicembre 2017)
ROSH HASHANA’ LAILANOT (TU BISHVAT) (31 gennaio 2018)
DIGIUNO DI ESTER (28 febbraio 2018)
PURIM (1 marzo 2018)
DIGIUNO DEI PRIMOGENITI (30 marzo 2018)
PESACH (dal 31 marzo al 7 aprile 2018; vigilia 30 marzo)
YOM HA SHOAH (12 aprile 2018)
YOM HA ZIKARON (18 aprile 2018)
YOM HA ATZMAUT (20 aprile 2018)
LAG BAOMER (3 maggio 2018)
SHAVUOTH (20 e 21 maggio 2018; vigilia 19 maggio)
DIGIUNO DEL 17 TAMUZ (1 luglio 2018)
TISH’ A’ BE AV (22 luglio 2018, vigilia 21 luglio). E poi parte per le vacanze e si ricomincia.
Dottor Golem, ecco che accade un miracolo (riconosciuto): hanno appositamente spostato i nostri ‘commenti’ nella nobilissima Chat che risultava obliata da diverse settimane. Questo intervento mi sembra soprannaturale, in ogni caso è un segno.
Mi colpisce il nome di certe festività, alcune devono essere antichissime:
SHA VUOTH (trae origine dal pianto del Popolo Eletto che si accorge che il bicchiere della narda è vuoto);
SUCCOT (festa durante la quale viene dato questo nomignolo ironico alla narda, l’oste comunque capisce);
CHANNUCCA’ (festa in cui si rivolge l’invito all’oste a fornire una cannuccia per la narda, un modo levantino per aumentare gli effetti della nobile bevanda peraltro limitato a questa festività);
TISH’ A’ BEAV (festa in cui per tradizione i padri commentano il comportamento dei figli che rientrano a tarda notte con l’equivalente del partenopeo “CHIST’HA BEVVUTO);
Beware of the Keziah (e occhio al Brown Jenkin, tra un po’ rispunterà anche quello, sicuro come l’oro).
Esimio Professore, ero certo che un giorno sarebbe stata riconosciuta la nobiltà dell’azione che per anni abbiamo condotto come primari dopo la fondazione della LaD Healt Clinic LdT, e questo passaggio alla appunto nobilissima chat lo dimostra. Il messaggio é chiaro. Il Necronomicon Mortis di questo sito avrà nuova linfa dopo questo miracolo? Aspettiamo.
La sua interpretazione “nardica” delle festività ebraiche é tutt’altro che peregrina. Ricordo di aver orecchiato una volta il rabbino Berkovitz che sussurava al suo omologo Samuel Levitch di Cracovia di una Torah apocrifa che parlava della presenza di uno “spirito” primigenio all’origine di tutto, e che chiamavano NARDAH, la cui abbondante assunzione da parte dei fedeli impediva tuttavia il controllo dei medesimi da parte dei rabbini e dei coen più radicali, sino al punto di immaginare una revisione delle antiche scritture ebraiche per ragioni comprensibili.
Nardah divenne quindi Shanà, con la relativa festività di ROSH HA SHANÀ, ma i più acculturati sanno a cosa si riferisce in realtà.
La controfestività criptata detta del pentimento é la ROSH HASHANA’ LAILANOT (TU BISHVAT). In pratica chi é rimasto a secco non fa altro che rimproverare a chi ha esagerato di Nardah, di pentirsi di aver privato la comunità dello “spirito” primigenio.
Credo che non sia neppure il caso di proporre la traduzione della frase di cui sopra per quanto suoni chiaramente biasimevole nei confronti di coloro a cui é rivolta.
Certo che voi due avete buon tempo….Beh beati voi.Golem, comunque Yog ha ragione, devi rientrare in clinica, non puoi lasciarla allo sbando,: da solo il Primario non ce la fa, anche se si impegna a stimolare i pazienti con enigmi che si rivelano, però, perlopiu ostici per i poveri pazienti dotati di un QI mediamente inferiore al suo…