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.. A mio avviso la donna dovrebbe smetterla di immaginarsi di dover incarnare certi ruoli ( fatina, principessa, salvatrice del mondo, ecc.. ). La donna, proprio come fa l’ uomo, deve semplicemente essere PERSONA, accettando serenamente i limiti del caso senza aspettarsi che tutti l’ approvino. Deve insomma abituarsi all’ idea di essere LIBERA. A questo non ci siamo ancora del tutto abituate. Ecco pechè tendenzialmente ci rifiutiamo di accettare che il sesso può essere vissuto disgiuntamente dall’ amore ( o comunque da un coinvolgimento mentale/emotivo ), e che a muovere il tutto sono quei meccanismi istintivi e genetici di cui parla Golem. Con buona pace dei romanticisti. Poi, come torno a dire, sono concorde anch’ io sul fatto che tra il sesso fine a se stesso e la passione c’è la stessa differenza che intercorre tra la bigiotteria e un gioiello autentico. Ma la vita è fatta anche di bigiotteria, e se ci capita tra le mani un “falso”, dobbiamo saperlo considerare come tale.
Bohemien, a me proprio lasciami fuori. Io piuttosto che accettare un’ unione di convenienza ho preferito non sposarmi. E non potendomi sposare per amore ho preferito non avere figli. Anche se mi rendo conto che quelle come me sono una minoranza. In ogni caso al tuo posto non mi cruccerei se incontri donne che poi ti lasciano. Significa che non fai breccia in loro, che non le coinvolgi. E loro molto onestamente ti fanno capire come stanno le cose invece di incastrarti in situazioni senza via d’ uscita per un loro esclusivo tornaconto. Dovresti essergli grato per la loro onestà. E questo vale anche per tanti altri che vengono lasciati prima dell’ eventuale matrimonio.
Ma certo Acquasottoiponti, anche se in dieci anni “il canto delle Sirene” chissà quante volte farà sentire la sua accattivante melodia. Il tuo grande vantaggio è quello di essere cosciente che si tratta di una “suggestione umorale”, dovuta appunto ai tuoi “umori” homemade, e non come le altre ignare vittime della “dopamina” di cui abbiamo parlato, che scambiavano le smanie endocrine per ammore.
“Sogna responsabilmente” insomma. Non ti dico altro perchè la mannaia della censura incombe, e non vorrei che bannassero anche questo post oltre a quello sulla mitica protagonista dei Ponti di Vergate sul Membro.
Ciao
Da “Favole e…”
Mi permetto di pensare che un rapporto amoroso può perdere l’euforia dell’innamoramento, ma può anche, e dovrebbe, sostituirlo con un altro di natura diversa, che nasce da una fusione dovuta alla crescita della coppia nel tempo. Crescita che tra le altre cose riconosca certe euforie come “esterne” al nostro “Io” e come innesco della natura a ben altri scopi che non quelli della durata del rapporto oltre i tempi ideali per il potenziale allevamento del figlio.
Esiste una grossa differenza tra essere inconsapevoli “strumenti” dell’istinto e agenti consapevoli della costruzione di un amore. E credo che la differenza tra i due momenti sia un indicatore inequivocabile del valore finale di quel sentimento. Se così non fosse non esisterebbero, sia pure relativamente rari, rapporti che durano una vita e mantengono in maniera soddisfacente quell’entusiasmo di cui si parla.
Mi sembra giusto ricordare questa minoranza, che ha capito come si “fa” l’amore, e non lo subisce soltanto.
MaryG, chiaramente questo tipo di cambiamenti culturali hanno un’ inerzia notevole e sono estremamente lenti . Perche’le donne acquisiscano e soprattutto interiorizzino, queste “nuove” liberta’, e’ in ogni caso fondamentale che anche gli uomini le riconoscano e che accettino il diverso ruolo sociale della donna considerandolo un “ potenziale” e non una “minaccia” . Molti sono ancora legati a certe “icone” e faticano a staccarsene perche’ il processo di scollamento e’ per loro doloroso e lo ritengono controproducente. Per cui e’ facile dire “le donne dovrebbero slegarsi da certi modelli” quando sono gli uomini che cercano in tutti i modi di frenarle.
Golem, portero’ sempre con me gli inserti auricolari per silenziare i canti delle sirene quando diventano troppo ipnotici. Non ho ben capito cosa intendi con “soluzione orizzontale”. Ti pare una buona idea andare da mio marito (che tra l’altro si intende di genetica) e dirgli “Scusa se mi vedi un po’ distratta: io ti Amo, ma in questo periodo sono fortemente attratta da un altro, a causa di naturali meccanismi fisiologici legati alla ricerca dei cromosomi ignoti per ottimizzare il potenziale setup genico e garantire una miglior differenziazione dell’ipotetica discendenza”. Lui:“ E quindi?”. Io: “Niente, quest’altro mi piace perche’ mi sorride, e’ molto gentile con me, mentre tu mi trascuri e sei nervoso. Se avessi un’ occasione me lo farei volentieri, ma fortunatamente lo vedo poco, per cui e’ difficile che succeda. In ogni caso no problem, niente di importante: non si tratta di vero sentimento, ma di dopamina autoindotta per inibizione inconscia da educazione rigida…
Acqua, vedrai che non si esaurisce… la componente sessuale è solo una minima parte del quadro d’insieme… Anzi, da una parte te lo auguro, significa che sarai invecchiata mantenendo questa lucida voglia di sognare e di sentir profumo di primavera anche con la nebbia e il cappotto 😉
Spiritosa. No che non sarebbe una buona idea, lo sai bene. Corrisponderebbe suppergiù alla possibilità che io, riflettendo sulla situazione della mia coppia, avessi esordito dicendole che lei stava indirizzando le sue ipermoralizzate istanze sessuali in maniera allegorica attraverso un’idealizzazione romantica adolescenziale, e che quel blocco impediva la crescita sessuale del nostro rapporto. Si sarebbe fatta una risata. Ci si arriva per gradi, come in fondo è successo qui con te.
La soluzione “orizzontale” è la metafora del rapporto sessuale, che tu a tua volta allegorizzi in maniera salliana e a quello di tante altre donne condizionate da una certa morale. Ripeto, qualunque “romanzo” si faccia intorno al desiderio erotico di maschio -o di uomo se lo vuoi considerare in termini culturalmente più ampi- è desiderio di sesso, sia che resti “verticale”, come nel tuo caso, per ora, o che si concretizzi in posizione “orizzontale”.
Se lo vuoi risolvere prima o poi devi parlare con LUI, se no, sweet dreams.
Un abbraccio
Buona serata:
https://www.netflix.com/title/455956?s=i&trkid=14170286 “Double Jeopardy” su
Netflix
Acqua, ma è normale. Difficile che un carceriere abbia interesse a liberare il carcerato. L’ atto di autoliberazione ( dai condizionamenti culturali, in questo caso ) deve provenire dalla parte oppressa e schiavizzata. Finchè le donne saranno eccessivamente dipendenti da quello che gli altri pensano di loro, e fintanto che ci si giudicherà duramente anche tra le stesse donne, temo non si andrà molto lontano.
“Ti pare una buona idea andare da mio marito (che tra l’altro si intende di genetica) e dirgli “Scusa se mi vedi un po’ distratta: io ti Amo, ma in questo periodo sono fortemente attratta da un altro, a causa di naturali meccanismi fisiologici legati alla ricerca dei cromosomi ignoti per ottimizzare il potenziale setup genico e garantire una miglior differenziazione dell’ipotetica discendenza”.”
A me pare una buona idea.. 🙂
Suzy, non temere: mia “vena immaginifica” non si esaurira’ mai perché è sempre esistita, così,come penso, la tua. Ovviamente da bambina le mie fantasie erano diverse. Immaginavo ad esempio di scappare da casa, vivere un po’come Pippi Calzelunghe, avere poteri magici che mi permettessero di far avverare alcuni miei desideri o essere invisibilebe invincibile. Poi le fantasie sono variate, ma la tendenza a crearmi suggestioni di vario tipo è rimasta e credo proprio che anche in futuro riuscirò a sentire il profumo delle primule nonostante l’autunno…
Golem, mi sembra che nel vostro caso non fosse stata Sally ad iniziare il discorso, ma che tutto sia partito dalla tua volontà di capire.Non sono sicura che sia una soluzione ottimale parlarne in modo così diretto con lui con il rischio di essere fraintesa. E poi la presa di coscienza di Sally ha coinciso con il suo “ritorno alla realtà'”, mentre nel mio caso no perché io continuo “coscientemente” a trasgredire col pensiero e mi auto assolvo sempre, nonostante il “livello” delle mie fantasie stia pericolosamente”salendo di grado”. PS Grazie per l’abbraccio e per il “remind” sull’Amore post n.5332.
MaryG anche a me dà fastidio quando le donne si mettono i bastoni tra le ruote ed entrano in competizione anziche’ aiutarsi e sostenersi in questa lenta “liberazione”.
MG trovo divertente la soap opera che ti sei fatta nella testa relativamente alle mie vicissitudini sentimentali.
Acqua,
come hai dimostrato, se non si tratta di adolescenti o di giovanissimi, in tutti i contesti maschi e femmine sanno benissimo cosa fanno e perché lo fanno. L’ambito amoroso non è che parte integrante del comune vissuto.
A mio avviso, trascinato o meno da ubriacature ormonali rettiliane, un adulto di entrambi i sessi, in grado d’intendere e di volere, sa distinguere a grandi linee la composizione dei suoi sentimenti e gli obiettivi a cui tende in ogni interscambio o relazione con il prossimo.
Uomini e donne possono cadere in iniziali errori di valutazione, in amore come in qualsiasi altro ambito. Di solito se ne rendono conto e, con i loro tempi, sanno decidere di conseguenza, rispetto a quanto sul momento considerano il miglior beneficio o la minor sofferenza.
In linea generale una donna non è meno capace di un uomo di ragionare su di sé e di prendere, in piena libertà mentale, le decisioni che reputa più adatte ai suoi desideri e alle sue aspettative.
Sì che tutto è partito da me Acqua. Io stavo per prendere un’altra “direzione” senza rendermene conto, lo sai, altro che SAPERE quello che si fa, perchè da anni io e lei eravamo “fermi” nella posizione di “soci familiari”, e niente di più. Lei aveva trovato quell’equilibrio “onirico” di cui si parla altrove con cognizioni teoriche, e io, vittima a mia volte di pregiudizi tradizionalistici, lo accettavo supinamente perchè in fondo lei era una “brava donna, moglie e mamma”.
Il punto più basso lo abbiamo raggiunto il giorno del suo compleanno, quando a cena al ristorante con le candeline sembravamo due colleghi e non due coniugi.
È da lì che ho cominciato lentamente a rivedere tutto partendo non dalle fantasie che spesso mi tocca leggere su queste pagine, ma da una lettura che tenesse conto della formazione di quella mia donna e di come potesse realmente “immaginare” le relazioni sentimentali, e per questo ho letto i suoi diari, dove ovviamente NON fingeva nè “adattava” l’espressione delle emozioni come può succedere >>>
>>> quando ci si relaziona con gli altri (marito compreso, vedi Francesca on Member) secondo regole “socialmente” accettabili.
Durante le vacanze estive, col tempo a disposizione, e dopo aver letto per tre mesi dieci anni di diari, decisi che era il momento di prendere il famoso toro per le corna e capire, alla luce di quanto letto di lei in precedenza, quale fosse il mio ruolo in quella coppia e cosa dovevamo aspettarci per il futuro stante le condizioni con le quali vivevamo il presente. Ricordo le parole con le quali esordii: “Sal, cosa ne dici se parlassimo di noi per fare il punto della direzione che sta prendendo la nostra storia?”, e da lì sai com’è andata.
Credo sia stata ĺa decisione più rischiosa della mia vita, stavo imboccando una strada che non sapevo dove mi avrebbe portato, perchè non potevo immaginare il risultato finale di quel “percorso”. È andata bene per entrambi, anzi lei POI mi ha ringraziato di averla aiutata a “wake up to reality”. In realtà è stata uno “svegliarsi” come “coppia”.
Un caro saluto.
“Da un essere umano cosa ci si può attendere?
Lo si colmi di tutti i beni di questo mondo, lo si sprofondi fino alla radice dei capelli nella felicità, e anche oltre, fin sopra la testa, tanto che alla superficie della felicità salgono solo bollicine, come sul pelo dell’acqua; gli si dia di che vivere, al punto che non gli rimanga altro da fare che dormire, divorare dolci e pensare alla sopravvivenza dell’umanità; ebbene, in questo istante, proprio lo stesso essere umano vi giocherà un brutto tiro, per pura ingratitudine, solo per insultare. Egli metterà in gioco persino i dolci e si augurerà la più nociva assurdità, la più dispendiosa sciocchezza, soltanto per aggiungere a questa positiva razionalità un proprio funesto e fantastico elemento. Egli vorrà conservare le sue stravaganti idee, la sua banale stupidità…”
F. Dostoevskij
Boh, io invece trovo SCONVOLGENTI i VIAGGI MENTALI che ti fai su di me e molte altre donne.
Non riesco a resistere alla forza del magnete, sono imprigionata nel suo campo che crea delle forti perturbazioni e devia le mie azioni con effetti collaterali. Quando ce l’ho davanti non posso fare a meno di guardarlo (insistentemente) e di agitarmi. Cerco di non farmi vedere ma temo che a lungo andare questo cortocircuito sprigioni scintille visibili e che lui le percepisca relaizzando di esserne la fonte scatenante. Devo cercare di stare piu’ lontana, mantenere una distanza fisica sufficiente, almeno finche’ non avro’ ripristinato bene il corretto isolamento dei cavi. Se li lascio cosi’ esposti rischio di prendermi una scossa e restare folgorata.
“Uomini e donne possono cadere in iniziali errori di valutazione, in amore come in qualsiasi altro ambito. Di solito se ne rendono conto e, con i loro tempi, sanno decidere di conseguenza, rispetto a quanto sul momento considerano il miglior beneficio o la minor sofferenza” . Vero in generale, ma il fatto di “rendersene conto per tempo” non e’scontato per tutti. Molti si fanno trascinare degli eventi e dall’entusiasmo del momento senza valutare preventivamente le conseguenze delle loro azioni o non azioni col risultato che poi si perdono.
Io vorrei sommessamente ricordare (cosa molto difficile per me, il sommessamente) che qui si sta discutendo del “valore” di un sentimento, e non del valore di un’emozione. Ho la sensazione che ci sia chi non coglie questa differenza. Un’emozione può essere provocata anche da un libro, un film o un’illusione, come mi permetto di dire essere quella di Acqua e, con milioni di varianti diverse, quella di milioni di altre donne con “certe” caratteristiche. Ora, se questa illusione ha prodotto la sensazione di essere “amore” dobbiamo contrapporla a quell’amore che ha creato sentimenti su una base relazionale concreta, di vita vissuta realmente, NON solo per quella parte che attiene al “film” o al luna park che qualcuno frequenta occasionalmente per compensare la “banalità” di un rapporto vero. Sono capaci tutti, avendone l’occasione, o NON AVENDO alternative, di ritirarsi nel mondo delle fiabe e farlo valere come vero, ma non è così che funziona.
Acqua sa benissimo cosa le accade, è lucida nella sua smania erotica>>>
>>> verso quegli uomini, e sa quanto incida la sua vivace fantasia nel rappresentarsi un personaggio che ne soddisfi le esigenze, ma senza sapere se nel reale questo corrisponderà all’oggetto dei suoi desideri.
Parlare del rispetto del “dolore” per i “sentimenti” di una Francesca, che per me, e per tutto quello che candidamente a detto, viveva quella sua storia sentendosi Meryl Streep nel film e non una donna di 40anni, persino “laureata”, corrisponde suppergiù ad offendere i sentimenti di mia figlia di 4 anni quando era convinta che Babbo Natale le portasse i doni e che la Befana fosse più povera, visto che ne portava meno.
La dolce Fra, sotto il profilo sentimentale aveva la maturità emotiva di una ragazzina di 16 anni, o di una bimba di 4 che crede a Babbo Natale. Se l’avesse avuta “rodata” dalla vita o da un’intelligenza meno candida, sarebbe giunta alle conclusioni di Acqua che almeno SA cosa le succede e perchè. Quello è uno stress da rispettare, non quello nato sotto i ponti di Vergat on Member.
“Il mondo ci appare logico perchè noi lo abbiamo logicizzato. È questo il massimo errore che si sia mai commesso, il vero errore fatale se mai ce ne furono: si credette di avere un criterio della realtà nelle forme della ragione, mentre si avevano per divenire padroni della realtà, per fraintenderla, per disconoscerla in modo abile. Immodestia dell’uomo: negare il senso là dove non lo vede! Il mondo che ci concerne è falso, cioè non è un fatto, ma un’immaginazione, l’arrotondamento di una magra somma di osservazioni. Noi crediamo alla ragione, ma questa è la filosofia dei grigi concetti: la sua lingua si fonda sui più ingenui pregiudizi. Abbiamo creato una concezione per poter vivere in un mondo, per percepire con un’esattezza sufficiente a cavarcela, creiamo un mondo che ci risulta calcolabile, semplificato, intellegibile.”
(Friedrich Nietzsche)
Acqua,
un’attrazione amorosa non si basa sul solo impulso sessuale ma su più corde di diversa natura, che richiedono diversi appagamenti. Altrimenti, avendo a disposizione la facilità di fare sesso, perché si dovrebbe cercarlo altrove? Tanto più se, al femminile, già è stato assolto il bisogno fisiologico di partorire dei figli.
Perché si è coinvolti da un/a partner e non da altri/e? Secondo me, perché in ogni soggetto d’interesse esiste un certo numero di elementi a favore, così come ce ne sono altri in contrasto. Se l’equilibrio degli opposti s’incastra più o meno in egual misura in entrambi i partner, s’instaura una gratificante relazione sentimentale.
Se fin dall’inizio si percepiscono inquietanti scricchiolii, sarebbe bene tenerne subito conto e non proseguire sperando di consolidarli. Se ciò non avviene nei primi 2-3 mesi, il rischio di rimanere invischiati dalle parti positive è elevato, e di rado consente armoniosi rapporti di lunga durata.
Pur consapevoli, si prosegue quando non si può fare a meno di volerlo.
Acqua, sono perfettamente d’ accordo con questa tua osservazione:”il fatto di “rendersene conto per tempo” non e’scontato per tutti. Molti si fanno trascinare degli eventi e dall’entusiasmo del momento senza valutare preventivamente le conseguenze delle loro azioni o non azioni col risultato che poi si perdono.”
Se tutti fossero perfettamente in grado di discernere le loro scelte amorose facendo opportune distinzioni, adeguando di volta in volta i propri umori e le proprie aspettative relativamente alla situazione effettiva della relazione che si sta vivendo, i forum non strariperebbero di sfoghi da parte di una moltitudine di persone adulte di entrambi i sessi che appaiono deluse e ferite dalle loro vicende sentimentali.
Rossana,certo, l’attrazione si fonda soprattutto dalla convinzione che la persona che abbiamo davanti risponderà alle nostre aspettative. Questa convinzione è tutta da verificare, ma nel momento in cui “siamo presi” da una persona che non conosciamo bene o che vediamo di rado, tendiamo a vederne solo i lati positivi e a trovare armonie forse inesistenti perché nate da intuizioni e non da riscontri oggettivi. L’attrazione sessuale ,se scatta, a questo punto amplifica questa ipotetica sintonia e offusca la nostra capacità di valutazione obbiettiva. Questa attrazione può nascere anche da una corrispondenza epistolare o, più modernamente virtuale. La sua origine è la stessa:la necessità di soddisfare le proprie aspettative ed esigenze e di trovare il partner ideale che si incastri perfettamente con noi stesse in quel momento. Purtroppo questo puzzle non è stabile perché noi “evolviamo” e cambiamo forma nel tempo per cui è necessario un continuo adattamento reciproco per mantenere un’ unione spesso “imperfetta” e fragile.
E qui dovrebbe intervenire l’Amore per rendere saldo il rapporto.
Buona serata, acqua ? ? di rubinetto & Co.
Buona serata Esther! Hai finito il tuo pane e Nutella o ne e ‘ restato un po’ anche per me?
Acqua? Condivido. L’ultima frase è una sentenza.
“dopo aver letto per tre mesi dieci anni di diari, decisi che era il momento di prendere il famoso toro per le corna” – per il mio modo di essere, se può essere comprensibile che di tanto in tanto si sbircino le chiamate sul cellulare, sarebbe del tutto INACCETTABILE una tale profonda violazione d’interiorità, benché si possa ritenere che il fine giustifichi i mezzi.
Neanche in una lunga volontaria psicanalisi ci si mette tanto a nudo, per di più, nei confronti di un marito, senza che vi sia da parte sua nemmeno un’ombra di pareggio.
Nel 20° secolo non credo alla bella addormentata in un matrimonio ultra ventennale, che necessita di essere risvegliata al passato, presente e futuro, con un’indesiderata “terapia mentale” di 3 anni.
Non ho convissuto, il MIO sentimento non ha condiviso che attrazione e unità di pensiero, con presenza fisica limitata. Forse per il mio partner non è stato altrettanto forte ma, come altri, ritengo a pieno titolo di aver lo stesso conosciuto l’essenza più appagante dell’amore, nella mia REALTA’.
Indesiderata? Ma se alla fine mi ha ringraziato. Acqua, giusto per dire la mia rispetto a chi vive di teorie sulla MIA vicenda, se non avessi fatto quella indagine, oggi io e lei saremmo “infelicemente” separati da almeno sei anni, e senza capire il perchè. Sarei stato corretto ma “stupido”. Tutti quelli che hanno scoperto nuove strade, in qualunque campo, hanno SEMPRE “osato”.
Chi vive di sentito dire dovrebbe limitarsi alle proprie esperienze concrete per valutare i fatti. Sì, fine giustifica i mezzi, e il mio fine non era il “pettegolezzo”, ma avere più informazioni per capire la donna che amavo e che amo. I risultati dicono che feci bene. Persino tu, che non sei una stupida e che non conosco personalmente, hai tratto giovamento dai ragionamenti che ne sono derivati grazie alla mia “maleducazione”. E posso dire con soddisfazione che io non ho solo conosciuto l’essenza più appagante dell’amore, ma la vivo quotidianamente, e non solo io ma anche LEI. Questi sono i fatti e non la teoria, e ringrazio chi me li ha ricordati.
Francamente, salvo RARISSIME eccezioni, mi sembra più una favola da mulino bianco, di cui non farsi vanto, un Amore che duri “finché morte non separi”, senza trasformarsi gradualmente in affetto. Magari forte e intenso come tra consanguinei affini ma impoverito dell’energia vitale che gli ha permesso di nascere e di consolidarsi, per il benessere dell’iniziale crescita dei figli, di cui prendersi cura in coppia. Compito legato all’innamoramento, esauribile in media in una decina d’anni.
PER ME, il matrimonio è un condizionamento sociale che ha fatto il suo tempo e che ha reso coniugi felici e appagati, quando hanno avuto modo di esserlo, in epoche storiche ed economiche superate mentre l’impulso di attrazione che regala indimenticabili momenti di pienezza per ora sopravvive, a beneficio della specie, pur essendo sempre più rare le emozioni profonde, soffocate da eccessi di sessualità e d’individualismo.
Visione personale, che non aspira a ottenere consensi e che non esclude sensibilizzazioni diverse.
Golem, la parte teorica, come sai, la conosco perfettamente. Mi merito un bel dieci e lode. E’ la parte pratica che non riesco ad applicare! Pero’ e’gia’ qualcosa di buono, no? Dai, tra qualche settmana partiro’ per breve vancanzina romantica con mio marito e mettero’ (almeno per un po’) la testa a posto…Mi fara’ sicuramente bene per le mie “smanie” . Tra un’oretta invece c’e’ la pausa pranzo. Chissachiseichissaraichissachesaradi noi…
Piccola digressione
Al Sud, per sfottere l’amico che ne dice una buona, c’è una battuta che spesso uso anch’io con un mio caro amico d’infanzia: “Però, eh? A volte anche un fesso come te ne dice una giusta”.
Non ho bisogno di ricordare a chi mi riferisco come destinatario dello sfottò quando penso che effettivamente l’abuso di virtuale, se non contestualizzato adeguatamente per quello che rappresenta, può alla lunga “virtualizzare” la vita e lentamente spostarla in un mondo privo di riferimenti oggettivi, che tuttavia finiscono per diventare gli unici a cui rifarsi, e pertanto vivere solo di una realtà che rende inesistente quella ontologica.
È come vivere sempre in una stanza buia senza poter vedere gli oggetti, nei quali ogni tanto si “inciampa”. Si “tastano” con le mani per capire di cosa si tratta e spesso si prendono topiche scambiando una cosa per un’altra, ma convincendosi che siano quello che si pensa siano. Si vive da ciechi con la convinzione di vedere tutto. Bisogna aprire le finestre ogni tanto e guardare “fuori”.
Chi è più invadente e molesto? un marito che legge i diari della moglie a fronte di una serie crisi coniugale, o un semi-sconosciuto che si mette a indagare approfonditamente nelle tue questioni private solo perchè vi siete visti un paio di volte a PURO SCOPO LUDICO? ai POSTERS l’ ardua sentenza..
Per il resto, rimane vero che ognuno si ricama su misura la “realtà” che più gli è congeniale.
Aaaahh, breve ma intensa e dolce visione… Sento, letteralmente, andare in fibrillazione ogni muscolo del mio corpo. E’ incredibile come una semplice suggestione mentale, alla mia eta’, possa causare certi effetti reali immediati. La mia fortuna e’ che adesso sono talmente “su di giri” quando lo vedo che a malapena riesco a dirgli un “ciao”(accompagnato da sorrisetto ebete) e penso che anche se fosse da solo, non riuscirei a intraprendere un discorso perche’ quando e’ in prossimita’ del mio campo energetico mi tremano le gambe e le mani e se parlassi mi tremerebbe pure la voce , poi mi viene un senso di vertigine e sento la temperatura salire, salire, salire. A meno che non sia Parkinson, sono un po’ spaventata che un semplice stimolo visivo generi questa perdita di controllo. Dovrei dirgli che e’ proprio bello
lo sai acqua, mi ricordi me quando avevo 16 anni.. forse la tua e’ voglia di non crescere del tutto, di tornare a quell’eta’ ..
Ma sì Acqua, con lode. Comunque sei sotto il controllo delle tue riflessioni, maturate anche con il dialogo condotto su queste pagine.
Certo è che ti stai vivendo una seconda adolescenza, a riprova che banalmente ogni stagione andrebbe vissuta per quello che è, così da poterne contestualizzare le emozioni per quello che valgono e poi passare “oltre”. Com’è successo alla “mugnaia bianca” anzi, bionda, anche se c’è chi ipotizza, chissà come mai, che sia stato il frutto di un abuso. Sal mi ha ringraziato invece, come ho scritto, perchè se per amore non avessi “osato”, oggi saremmo ognuno per i fatti propri. Anche perchè io quando chiudo non resto “amico”: sparisco. Invece “maciniamo” con “maggiore passione” il nostro “grano” nel mulino bianco (in effetti casa mia è bianca) e offriamo la “farina del nostro sacco” a chi ha voglia di “assaggiarla”, come te, MG e sicuramente altri che sanno che in amore, come per altre cose, volere è potere
P.S. il Parky è dovuto all’adrenalina. Ormone che prepara all’azione. Sei innamorata.
Personalmente nelle storie di Sally, Francesca e Acqua vedo UN SOLO denominatore comune: il BISOGNO psichico di compensare, nell’ordine, con ricordi, investimenti emotivi o fantasie (non sempre e non solo giocose) CARENZE di vario genere, temporanee o perduranti, in matrimoni di lungo corso. Effetto del passare del tempo, che trasforma o logora anche i sassi.
PER ME, le altre condizioni al contorno sono ben poco paragonabili nei dettagli, con diverse valutazioni d’insieme, valide od opinabili, a seconda di sensibilizzazioni ed esperienze sul tema. Plausibile persino il tardivo pieno innamoramento di Sally, con nuova luna di miele per due…
Nel ristretto ambito famigliare osservo da una quarantina d’anni 4 matrimoni ultra ventennali e 3 convivenze, più o meno lunghe o stabili. Se si guarda all’IDEALE, tutte le iniziali unioni di coppia appaiono ben calibrate e promettenti. Se si resta nella REALTA’, in breve la maggior parte di esse è molto meno serena e perfetta di come la si presenta in pubblico.
continua
segue
Il concetto di VERO amore NON è uguale per tutti. Esistono REALISTICHE eccezioni che preferiscono l’erotica caratterizzazione che differenza l’Amore affettuoso dell’Affetto amoroso. Senza che il primo debba essere racchiuso in pochi mesi/anni e basato sulle sole emozioni.
A tempo debito, il grande melo del cortile si ammanta di bianco donando per una settimana bellezza e profumo in una miriade di fiori, anche al casuale passante. I frutti che, con un filo di fortuna, giungono a maturazione sono molti meno, e talvolta pure bacati…
Se una sola delle unioni a cui ho in precedenza accennato dovesse sciogliersi, come già è successo un paio di volte, credo che non si potrebbe, né si dovrebbe, rinnegare a priori la parte amorosa iniziale, per non essersi consolidata come i partner avrebbero desiderato o non aver retto, per le più svariate ragioni, fino alla morte di uno dei due.
Valutazioni che i diretti interessati possono fare, PER SE’, e non definibili in assoluto da altri, in base a percezioni, elucubrazioni, teorie, date e fatti.
“l’abuso di virtuale, se non contestualizzato adeguatamente per quello che rappresenta, può alla lunga “virtualizzare” la vita e lentamente spostarla in un mondo privo di riferimenti oggettivi, che tuttavia finiscono per diventare gli unici a cui rifarsi, e pertanto vivere solo di una realtà che rende inesistente quella ontologica.
È come vivere sempre in una stanza buia senza poter vedere gli oggetti, nei quali ogni tanto si “inciampa”. Si “tastano” con le mani per capire di cosa si tratta e spesso si prendono topiche scambiando una cosa per un’altra, ma convincendosi che siano quello che si pensa siano. Si vive da ciechi con la convinzione di vedere tutto. Bisogna aprire le finestre ogni tanto e guardare “fuori”. “
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Chi più abusa del sito?
Perché descrivere con tanta precisione ambiti reali del tutto immaginari?
Benché nick molto diversi possano avere serie difficoltà d’interazione, la meschineria di sminuire scelte di vita e abitudini altrui serve davvero ad avvalorare una superiorità di pensiero?
Ok, allora è inutile parlarne. Che poi, si osservano da 40 anni matrimoni altrui per trarre indicazioni però nessuno può giudicare gli altri? Personalmente so di aver provato tutte le sfumature amorose descritte come varianti assolute, e ho i mezzi per confrontarne le sensazioni. Chi non li ha può immaginare, ma non è come provarle. A meno che una o due esperienze bastino per “sapere”. Se si vuol mettere sullo stesso piano un amorazzo filmografico, o una smania ormonale con una storia ultradecennale, che dopo alterne vicende e attraverso sforzi di volontà ha conquistato un bellissimo equilibrio tra passione e sentimenti, come in un romanzo di vita vera, va bene, allora ogni amore è vero e assoluto per chi lo vive, ma non lo sarà per chi volesse giudicarli da adulto per il valore “provato” dei sentimenti. Credere che siano tutti uguali serve solo come consolazione per chi certe sensazioni non le ha mai provate, e deve ricorrere al “mordi e fuggi”(ma veramend?). Le provasse, capirebbe. Insomma, di notte tutti i gatti sono bigi.
Rossana, un “concetto” qualunque esso sia non puo’ mai essere uguale per tutti , per la natura stessa del termine. Ognuno avra’ una sua idea soggettiva che puo’ essere simile diversa o in rari casi esattamente coincidente. Il discorso sull'”eternita’” di tutte le forme di Vero Amore e’ diverso da quello relativo alle “suggestioni scambiate per amore’ di cui abbiamo parlato nelle ultime discussioni. Credo anch’io che esistano forme di Amore Vero non eterne che cessano col mutare di taluni fattori interni ed esterni.
Relativamente alle altre tue considerazioni es. “salvo RARISSIME eccezioni, mi sembra più una favola da mulino bianco, di cui non farsi vanto”, seguendo il principio della “non assolutazza” anche tu dovresti esprimere giudizi “meno assoluti” sulla storia di amore tra Golem e Sally.
Lilly si’ lo so in effetti lo avevo dichiarato dall’inzio che e’ colpa della “crisi di mezza eta’ ” e che in certi momenti mi sembra di avere l’emotivita’ di una sedicenne e un po’ mi vergogno.
Eppure ti assicuro che mi sento “molto maturata” e “cresciuta” e per certi versi che vivo molto meglio e serenamente quest’eta’ rispetto a quella dell’adolescenza che ricordo piena di fisime, paranoie e dubbi esistenziali…No, non vorrei tornare indietro.
Abusa del sito chiunque ne fa una, se non la sola, ragione di vita, e da questo trae conclusioni per la vita. Mi pare evidente.
Chi non si riconosce in questa definizione non si sentirà toccato. Anche questo è evidente. Exusatio non petita…
Acqua,
è indubbio che anch’io dovrei esprimere un giudizio “meno assoluto” sulla storia di Golem e Sally. di certo non mi sarei intestardita tanto su un’opinione se non avessi letto TUTTI i dettagli, scritti nel 2013 da lui stesso, che poi, via via, ha stemperato, dando luogo a un “ammorbidimento” del suo intervento sul passato della moglie. senza contare che, secondo me, se un’interpretazione amichevole non è troppo ostica, non si impiegano anni per accettarla.
l’irrigidimento è poi avvenuto da entrambe le parti, e fa capo, essenzialmente, al suo non credere che per me e per altre donne sia stato possibile vivere l’amore in modo diverso da lui. ribadendo, come fa tuttora, in assoluto, che il solo tipo d’amore valido è il suo, mentre tu stessa giustamente affermi che un “concetto” non è mai uguale per tutti, così come l’intima percezione di un’esperienza.
se non si è rispettati per quanto si dichiara per SE’, diventa difficile rispettare verdetti espressi su altri, soprattutto se non del tutto privi di conflitto d’interessi.
Vorrei serenamente puntualizzare alcuni aspetti che riguardano giudizi e SUPPOSIZIONI soggettive relative alla MIA nota vicenda sentimentale.
Innanzitutto il cosiddetto “stemperamento”, semmai c’è stato, fa capo al graduale miglioramento della comunicazione tra i due protagonisti e pertanto alle nuove visioni della questione che inevitabilmente modificavano IN MEGLIO la lettura dei fatti. In secondo luogo, il sottoscritto non se ne frega assolutamente niente di come Pinca o Pallina possano vedere le loro storie sentimentali. Nello specifico, sempre io, non ho mai fatto riferimenti al valore dei rapporti sentimentali della persona che invece giudica il mio rapporto come un “mulino bianco”, è la stessa persona che ha voluto autonomamente impersonarsi in giudizi espressi sui tanti racconti che si leggono su questo forum, e ai quali hanno partecipato decine di persone. Come quello di Francesca ed altre donne nelle sue stesse condizioni.
Non si capisce comunque per quale motivo a qualcuno serva la mia>>>
>>> “benedizione” riguardo il valore delle proprie vicende amorose, a maggior ragione se non si sta discutendo della propria “storia”. Immedesimarsi nelle vicende altrui, eleggendosi paladina delle altre donne attraverso valutazioni assolutamente soggettive, è una posizione del tutto priva di senso. Come lo è dichiarare inopinatamente “senza contare che, secondo me, se un’interpretazione amichevole non è troppo ostica, non si impiegano anni per accettarla.” Secondo me?
Quel “secondo me”- opinione che di fatto diventa giudizio- inficia in un secondo il valore di qualunque critica fatta dalla stessa persona che il secondo successivo (cosa che sappiamo accadere) stigmatizzasse giudizi di terzi sulle altrui vicende, i cui protagonisti hanno chiesto risposte scrivendo su questo forum.
Ancora una volta appare chiara la doppia lettura dei fatti funzionale a raggiungere obiettivi premeditati.
Ai più attenti non sfuggono più le vere ragioni che sottendo certe dichiarazioni, che Dante assimilirebbe ai condannati all’ “orribile costura”.
Rossana, non capisco perche’ ci tieni cosi tanto che Golem ti creda. Non possiamo convincere tutti delle nostre opinioni ed avere lo stesso livello di credibilita’ per chiunque, pertanto ritengo che quando la discussione con un utente diventa sterile o addirittura offensiva, non valga la pena insistere e protrarla all’infinito. Io, ad esempio con uno come Attimo Ogi che ritengo anni luce distante dale mie idee, manco mi ci metto a discutere.