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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 113 114 115 116 117 484

  • 5701
    maria grazia -

    Esther, nella mia zona cercano un carpentiere, degli operai per la raccolta frutta e delle badanti. ti interessa?

  • 5702
    Acqua -

    MaryG le tue considerazioni sono sostanzialmente corrette. Tuttavia anch’io come Suzy riesco a distinguere molto bene tra le emozioni che provo con questi “giochi”, rispetto al vero sentimento di amore. Non è una questione di “confusione” e di illusione . Io non mi illudo di un bel niente perché non ho come obbiettivo la conquista o il sesso. A me piace provare e riprovare le emozioni incerte della fase precedente, quell’intimità della “cena a lume di candela” di cui parlava Golem che dovrebbe precedere”il finale”. Insomma non mi interessa arrivare al punto, ma girargli intorno sfiorandolo.
    Poi non escludo che questo possa anche essere anche un modo per sfogare, in modo controllato e “lecito”, un desiderio sessuale verso terzi, insorto per motivi “fisiologici “, che ora non posso ne’ soffocare, ne’ soddisfare (visto che sono già “molto impegnata” ed è mia intenzione rimanere fedele alla mia scelta iniziale)

  • 5703
    Acqua -

    Golem, ok. Tu forse poi ti sei sentito “fuori posto” perché ti è successo troppe volte di essere desiderato, ma credo che mediamente faccia piacere ad un uomo riscuotere queste attenzioni. Capisco che alcune situazioni possano risultare imbarazzanti, ma a volte questo “impulso di attrazione”non si riesce facilmente a contrastare: quindi è preferibile esternarlo e poi gestirlo razionalmente, come ha fatto la moglie del professore di glottologia. Certo che tu sei stato molto bravo a non approfittarne, di tutte queste situazioni…
    Golem, io non ho bisogno di re-innamorarmi, ma di “dissipare” tutta questa energia vitale (indesideratamente insorta) attraverso modalità “innocue” e possibilmente divertenti. So che non oltrepasserò mai certi limiti e sono aiutata anche dalla scarsità di tempo e di spazio. Le probabilità che si crei “da sola” una situazione “rischiosa” sono davvero remote.

  • 5704
    maria grazia -

    Suzy, francamente ho come l’ impressione che ogni volta che si parla di questi agomenti, tu voglia innalzare delle “difese”. E’ un atteggiamento che capisco e che non condanno, sia chiaro. In qualche modo noi donne siamo portate istintivamente a non esporci perchè siamo costantemente nel mirino. Però converrai con me che nel mondo femminile non c’è tutta questa sicurezza e consapevolezza che tu descrivi. Vedo continuamente donne ( anche mature ) che scambiano lucciole per lanterne e ne escono poi con le ossa rotte. Anche se comunque il fenomeno degli abbagli amorosi come possiamo vedere anche da questo sito è molto diffuso pure tra i maschietti. Poi dai mi pare utopistico pensare che in tutta la nostra vita di donne faremo sesso solo con persone dalle qualità umane e morali eccelse ( o comunque persone che conosciamo a fondo ), o che l’ aspetto fisico sarà sempre un fattore secondario nel farci “scattare la molla”. Di solito avviene esattamente il contrario. Ritengo, in base…

  • 5705
    maria grazia -

    ..in base a quanto dici, che tu non abbia complessivamente una grande esperienza nei rapporti con l’ altro sesso e che devi ancora fare l’ incontro “decisivo” con colui che ti sconvolgerà la vita. Quando succederà non ti porrai tanti ragionamenti. Quando ci si deve sco.... la stima non centra. Finchè non si VIVE e non ci “si sporca le mani”, si è a rischio da un punto di vista delle illusioni ( e delle conseguenti DELUSIONI ), perchè purtroppo non ci sono scappatoie. Per riconoscere l’ amore vero bisogna prima viversi appieno quello falso, con tutte le sue sfaccettature. Ben venga se esistono donne in grado di separare nettamente il sesso dal sentimento, perchè questo preserva da sofferenze inutili e anche da inutili fisme, diciamolo ( e pazienza se a volte ci si deve accontentare della semplice “ginnastica” consapevoli del fatto che non si tratta di altro ). Da quel che vedo però la maggior parte preferisce vedere quello che non c’è. O non vedere quello che c’è. A seconda.

  • 5706
    rossana -

    Acqua,
    sei adulta e consapevole sia delle tue scelte che delle tue attitudini.

    viviti serenamente l’aspetto della tua indole che, anche volendo, non ti sarebbe possibile annullare e che, soprattutto, non sta arrecando danno o sofferenza a nessuno.

    per me, quella è la differenza fra il bene e il male, fra quello che è controllabile e quello che sembra non esserlo, fra quello che è vitale e quello che è un inutile soffocare se stessi.

  • 5707
    Suzanne -

    Maria, io parlo solo ed esclusivamente di me, e se permetti mi conosco un tantino meglio di quanto possa conoscermi tu, che dici? Le mani me le sporco di nutella e non di ciò che per me non ha gusto. Ma chi ha mai detto che l’attrazione fisica non conta? Ovvio che sia un requisito fondamentale, ma per me non l’unico. Per quel che ne sai tu, io l’amore vero potrei averlo già trovato da anni, ma non ho il bisogno di palesarlo a chicchessia. Comunque, Acqua è stata più esaustiva di me, stiamo facendo discorsi su piani diversi. Né io né Acqua abbiamo bisogno di essere “illuminate” circa le nostre consapevoli e dilettevoli illusioni, ci vediamo benissimo, ma grazie comunque.

  • 5708
    Acquadifalda -

    Grazie Rossana, penso anch’io queste evasioni siano innocue dal momento che non fanno soffrire nessuno, per cui sto cercando il modo di viverle con più leggerezza e serenamente, anche se a volte sembra che mi “destabilizzino”…

  • 5709
    Golem -

    Ciao Acqua, parliamoci chiaro, il tuo è un naturale bisogno di dare una risposta a istanze fisiologiche e a quelle psicologiche che le “regolano”, che se non fossero “inibite” dalla tua morale avrebbero altre finalità che non quelle di “fermarsi” un attimo prima del “fatal passo”. Queĺlo che io a suo tempo definii “portare al guadino” la trota per poi rimetterla in acqua
    Questo aspetto, oltre a riportarci alla nota vicenda che tante polemiche ha prodotto, spiega come agisca la nostra “educazione morale” per trovare una soluzione di compromesso per giustificare esigenze incontrollabili perchè legate a moti istintuali.
    Tralascio il fatto che per la “tradizione” si tratta comunque di un “tradimento”, giacchè non serve l’accoppiamento fisico per capire che tu, femmina, desideri essere “desiderata” da un altro maschio, anzi più di uno come sai. Inutile soffermarsi su questo aspetto perchè la cosa è pacifica. A questo punto non credo serva neppure che sia il tuo lui >>>

  • 5710
    Golem -

    >>> a colmare i bisogni che ti assillano. Tu ha proprio bisogno di “un’altro” che ti corteggi. E questo è un bisogno sessuale con remoti aspetti “riproduttivi, cioè, “quanto valgo ancora come femmina?”. Mi sembra sciocco negarselo. Se a te bastasse la “stima” di un uomo, qui -tra i quali io stesso- ci sarebbero diversi uomini che potrebbero confermarti il tuo valore come donna, ma non ti basta, anzi non ti serve. Tu vuoi quello da “femmina”, ma con contorno “romantico”, cosa difficile da avere come lo cerchi tu senza “compromettersi” completamente, un po’ alla Francesca e Robert e relative illusioni a rimorchio.
    Certo che nel mio caso la relativa frequenza di “conferme” faceva calare il valore delle stesse, ma sarebbe lo stesso anche per te o chiunque altro avesse “facili” riscontri rispetto al valore di una sua “qualità”. Il fatto è che tu non hai vissuto certi illusori momenti quando dovevi, e oggi vorresti farlo, ma per la tua “realtà” resterà sempre un’illusione, lo sai, vero?

  • 5711
    Golem -

    Professore, complimenti. Ha fatto breccia. Stasera la vedo da Dino?

  • 5712
    maria grazia -

    Acqua, ti dirò.. secondo me il punto non sta tanto nel cedere o non cedere fattivamente ad una trasgressione ( la prospettiva dell’ adulterio, nel tuo caso ). Ciò che più mi ha colpito è l’ affermazione nella quale dici di avere enfasi ed energie “in eccesso” che devi smaltire altrove, al di fuori cioè del tuo menage matrimoniale. Mi sembra una cosa alquanto singolare. Se Ami tuo marito e sei certa che non lo tradirai mai, credo sia anche normale riservare a lui tutto il tuo slancio e la tua “creatività erotica” senza doverti preoccupare di apparire eccessiva. Potrei sbagliarmi ma rimango convinta che in situazioni come la tua ci siano alla base carenze nel rapporto ufficiale che si spera di colmare con certe evasioni ( anche solo mentali ). Solo che nessuno può sapere a priori fin dove potrebbe spingersi se se ne presentasse concretamente l’ occasione. Golem ha saputo dire no a certe profferte, ma secondo me lo ha fatto non per moralismo o per senso di colpa, ma perchè..

  • 5713
    maria grazia -

    ..perchè vive un rapporto amoroso pieno e completo. Penso che solo lavorando su questo aspetto si possano efficacemente prevenire determinati risvolti. Il resto sono divagazioni di stampo filo-perbenista che lasciano il tempo che trovano. I più preferiscono avere due vite parallele ( il loro legame ufficiale da una parte, e gli incontri piccanti e clandestini dall’ altra ). Soluzione certamente più “easy” e meno faticosa, ma anche decisamente più banale e meno esaltante.

  • 5714
    Yog -

    Egregio Dottore, Lei ha l’età per ricordare che la Hewlett-Packard, alla fine dei ’70, mise in giro le calcolatrici programmabili, gloriose e inarrivabili. Quindi il “cassatrascinatore”, ancorché privo di RAM, potrebbe operare su banali registri di memoria, più che sufficienti a scrivere quello che Lei ha potuto leggere a firma l.a.d.

  • 5715
    Esther -

    Yog, sei tu? https://www.instagram.com/p/Bm5lrGLlSAS/?utm_source=ig_share_sheet&igshid=1wdikstzatqpw

  • 5716
    Acquadifalda -

    MaryG, forse non mi sono ben spiegata quando parlavo di “eccesso”. Intendevo dire, molto banalmente, che a mio parere è del tutto naturale provare attrazione fisica e mentale per più di una persona. Questo succede anche a chi sta già vivendo relazioni stabili e soddisfacenti perché è questione di chimica e di feeling. Fortunatamente, nella maggior parte (?) dei casi, chi ha fatto una scelta definitiva di amore non cede a questi impulsi e li declassa velocemente, non solo per meccanismi di autocensura morale, ma anche per coerenza con se stessi e rispetto dell’altro. Sono d’accordo che tanto più il rapporto è soddisfacente e profondo, tanto meno insorgono questo tipo di distrazioni. Ma la perfezione non esiste e quindi mantenersi in equilibrio é molto impegnativo, soprattutto per chi ha un certo tipo di indole.

  • 5717
    Acquadifalda -

    Golem e che male c’è se la nostra educazione morale agisce inibendo determinati impulsi? Tale educazione è parte integrante di noi stessi e serve per porre un limite agli istinti e garantire la civile convivenza. Posso essere d’accordo con te che il mio attuale “comportamento” assomigli ad un vero e proprio “tradimento” e che quindi non dovrei essere così autoindulgente. Ma, come sai, per molti non è cosi’ visto che dato viene considerato “tradimento” solo quello fisico. Questo non è del tutto scorretto perché, mentre è possibile ed auspicabile porre dei limiti alla nostra corporeità, la nostra mente non si può ingabbiare ed i nostri pensieri continuano a viaggiare completamente liberi, spaziando oltre le nostre regole morali e “superando”, la “finitezza” della realtà. Quello che per me resterà”illusione”non è possibile stabilirlo a priori.Vedremo.

  • 5718
    Golem -

    Per amor di chiarezza rispetto a quanto ha detto MG, quando ho glissato su certe profferte esplicite è perchè il gioco non valeva la candela, a prescindere dagli “impegni” in corso che aggiungevano una ragione di altra natura. Anche se sinceramente mi sono sentito quegli impegni SOLO in due casi, e sappiamo quali. sco..... una sposata, sia pure bonazza, ma con un marito poliziotto in possesso di una Beretta calibro 9 nel cassetto, non è che mi attraesse molto, specie non essendo mai a corto di “materiale” umano di quel genere e portata. A me non eccitano quel genere di rischi, specie quando te la mettono sul piatto già “cotta”. ‘N c’è gusto. Anch’io amo il flirt intelligente da cui scaturisca il desiderio e non il solo ciufciuf.
    Tornando in aereo dalla Puglia a giugno, si è creata proprio una situazione simile con la vicina di posto 38enne, Denise. Ci siamo goduti due ore di feeling e addio.
    Certo, non ho fatto il “finto tonto” con tutte, anzi, ma quelle finite orizzontali erano tutte nella situazione di Acqua: available.

  • 5719
    Yog -

    Breccia? Posto non troppo carino vicino a Como, ci si può passare per andare a Vergate s.M. proveniendo dalla Confederatio Helvetica.
    Dottore, stasera è sabato, se Lei arrivasse tardi da Dino mi troverebbe a illustrare agli astanti la teoria del bumbang.
    O il miracolo di Lanciano, con tanto di transumanza delle Specie. O forse transustanziazione, vabbè, una cosa simile, stasera poi ne discutiamo.

  • 5720
    maria grazia -

    Si Suzy, mi aspettavo da parte tua una risposta stizzita come quella che mi hai dato nel tuo ultimi commento. Temo però che tu mi abbia frainteso. Non mi riferisco a qualcuna in particolare quando parlo di “donne confuse”. Non parlo di te o di Acqua ma in generale. Nel tuo caso però rimango convinta che non hai ancora VERAMENE vissuto, che da un punto di vista erotico e sentimentale tu debba essere ancora “svezzata”. Hai fatto un accostamento simbolico ( sporcarsi le dita delle mani con la nutella, proprio come fanno i bambini o le donne deluse in amore ) che è emblematico e rivelatore da un punto di vista psicologico. Sarebbe a dire insomma che ti trovi ancora in una fase “immatura” e non compiuta del percorso sentimentale. Non vedo nemmeno perchè se tu avessi un legame importante dovresti farne segreto..Tu Suzy non hai ancora incontrato nemmeno l’ amore falso ( quello distruttivo e destabilizzante ), figuriamoci se sei pronta per quello vero. ma non devi rammaricartene, può ..

  • 5721
    maria grazia -

    ..può succedere. L’ importante è non fossilizzarsi in abitudini e schemi mentali che ci impediscono di evolvere. Poi onestamente non credo nemmeno che tu sia il tipo di donna che si innamora perdutamente dei “bravi ragazzi”. Li “stimi”, come tu stessa ci fai sapere. Ma questo non è sufficiente.
    Rallegrati Suzy! per te tutto ancora deve compiersi e non hai ancora visto nulla, tutto per te può ancora rappresentare una scoperta. Hai la vita davanti. Un saluto.

  • 5722
    Golem -

    Illustre Professore, sicuramente il “cassatrascinatore” poteva farlo anche con quella limitata dotazione come numero di bite, ma è la genesi della progettazione dell’azione che gli sarebbe stata consentita. Troppo complessa per le sue sinapsi.
    Non posso dimenticare la Hewlett-Packard “programmabile” con il display a led (erano led?) rossi. Ricordo che tentavo di programmare l’atterraggio di un modulo lunare senza mai riuscirci. Volevo essere assunto alla NASA. Sono finito a fare acquedotti.

  • 5723
    Acquacorrente -

    Golem, prima di tutto non è vero che io mi sono settata sull’opzione “available” . Lo sono solo per chi mi scelgo io ovvero solo ed esclusivamente per M. (che non mi vuole) e forse per D.(che incrocio solo per pochi secondi al giorno quando mi va bene) e mica per il primo che passa…
    Capisco cosa intendi dire con l’espressione “il gioco non vale la candela”:d’altra parte chi andrebbe a cercarsi rogne ed inutili complicazioni , fosse anche per una sola notte di sesso?
    A maggior ragione se si hanno alternative più comode a portata di mano, non varrebe la pena rischiare. L’unica eccezione è quando si perde totalmente la testa, ma è difficile che succeda, a meno di crisi già in atto o di prolungata astinenza. Capisco anche che non ci sia gusto se una ti si offre subito su un piatto d’argento senza darti l’opportunita’di esercitare il tuo fascino e il tempo di accrescere il tuo desiderio. Credo che per molti sia così e per questo motivo mi sento già più tranquilla per la mia “sbandata”.

  • 5724
    Acquacorrente -

    MaryG io penso invece che Suzy abbia già visto molto e che “il bravo ragazzo” non sia certamente il suo tipo. Lei, secondo me, è attratta tipo complicato, un po’ sbandato, rivoluzionario ed anticonformista . Magari ha già in corso degli “intrallazzi”. In ogni caso sono affari suoi se non vuole sbandierare in pubblico le sue preferenze.
    Poi è inutile MaryG che continui a provarci con lei: ti ha già detto che non ha bisogno di essere “svezzata” e che in ogni caso preferirebbe partire con me verso una vita “rupestre” in Portogallo.

  • 5725
    Golem -

    Il miracolo di Lanciano mi interessa Professore perchè ne sono completamente all’oscuro. Sarei curioso di saperne di più. Come pure della santa donna Natuzza Evolo e delle sue visioni in terra di Calabria, e di quanto l’abuso di ‘nduja possa avervi contribuito. Io vado pazzo per quelle cose.
    Sa, io sono fanatico a modo mio, e questo accade mentre le stagioni non sono più quelle di una volta e i neri hanno il ritmo nel sangue.
    A stasera.

  • 5726
    Yog -

    In effetti, le pompe sono un articolo che mi ha sempre appassionato, Dottore.
    Certo non quelle funebri, ma quelle  a trasferimento di quantità di moto sono incredibili, come può facilmente e vividamente immaginare.
    Per la luce in fondo al tunnel mi permetto di suggerire un banale sensore volumetrico collegato a una scheda Arduino Mega2560 e un triac più 4 fili per risolvere la questione.

  • 5727
    maria grazia -

    Acqua, forse io sarò un’ idealista da questo lato, ma non credo occorra essere degli equilibristi per poter far funzionare un matrimonio senza scossoni se alla base c’è un sentimento sincero. Poi chiaramente penso anch’ io che provare attrazione per un’ unica persona in tutta la vita sia pressocchè impossibile. Ma penso anche che per parlare di tradimento non sia necessario arrivare all’ atto fisico vero e proprio. Basta anche solo pensare per lungo tempo e reiteratamente ad un’ altra o ad altre persone. E il nostro partner se abbiamo la testa altrove in qualche modo lo capisce o almeno secondo me è così. Poi è chiaro che c’è differenza tra un tradimento fisico e un tradimento solo “immaginato”, ma questo è un altro discorso. Nel caso del tradimento immaginato forse sarebbe più opportuno parlare di “crisi” nella coppia ( mi rendo conto che tradimento è un termine forte )..

  • 5728
    maria grazia -

    ..Se però la fantasia erotica in questo caso diventa un pretesto per evadere dalla realtà invece di prendere le redini di una risoluzione concreta del problema ( perchè un problema c’è ), a quel punto diventiamo “colpevoli”, capisci? Se non di tradimento, quantomeno di disattenzione verso il nostro rapporto ufficiale e il nostro partner. Se avessi un uomo che mi dice che non mi vuol tradire sopratutto per tener fede a un principio morale, sarei io per prima a lasciarlo andare per la sua strada augurandogli buona fortuna.

    Golem, con la storia della beretta mi hai fatto morire! 🙂

  • 5729
    Golem -

    Ma Acqua, anche quelle tipe erano “settate” su di me. Ci sono stati casi clamorosi di “visto piaciuto”, certo, ma ci sono altri casi che sono durati sino a “ieri’, e forse durano ancora senza che io la sappia. Quello che intendo dire è che queste donne si erano costruite una “storytelling” intorno a me senza che io ne abbia mai sostenuto la stesura del testo, non so se mi sono spiegato. Che fosse la vicina di casa col marito onanista, la campeggiatrice, la mamma della mia compagna di università, la viaggiatrice del Lecce-Milano, la moglie del poliziotto o l’assessora del comune di Vergate sul Membro, io non ho mai fatto “nulla” per incoraggiarle. Ero come mi vedi qui: me stesso, un normale M o D che in un modo o nell’altro attraversava un ambito delle loro vite, anche solo di sfuggita, e a volte per poche ore. Eppure tutte queste donne, affascinate da me mio malgrado -anzi forse proprio per quello- sarebbero venute a letto con me, per qualcosa di me che aveva CREATO loro fantasia, non io.>>>

  • 5730
    Golem -

    >>> La loro “availabilità” l’avevano già dentro che bolliva, io, per motivi che nessuno saprebbe spiegare- se non vogliamo scioccamente legarla al bell’aspetto, l’occhio azzurro e il fisico atletico (di allora)- l’ho solo “concretizzata”, ma nella loro testa.
    Ieri ti ho scritto che tu in realtà hai voluto “innamorarti” perchè è un bisogno interiore e profondo, una “voce” che non riesci a controllare, e le due “lettere dell’alfabeto” erano quelle capaci di rispondere a quella voce. Non fraintendere quindi, non volevo offendere la tua buona fede riguardo le tue emozioni, sai che apprezzo la tua schiettezza.

    Quella del poliziotto? MG, ti giuro che ci ho pensato alla Beretta, quando questa bellissima e bonissima ragazza di 20anni, che io ho visto nascere avendo 17 anni meno di me, sposatasi tre anni prima perchè incinta, mi avvicina in macchina offrendomi un passaggio e dopo un po’ mi fa capire quello che ho detto. Vabbè sai com’è andata. Sono stato un vigliacco, hahaha.
    P.S. La vedo ogni estate. È ancora bona e separata.

  • 5731
    Acquosa -

    MaryG, ti assicuro che invece bisogna essere acrobati e non solo degli equilibristi per far funzionare un matrimonio o anche semplicemente un rapporto duraturo, poiché il “sentimento sincero” di cui parli non nasce e non sviluppa “per magia”, ma si instaura ed accresce solo se si decide (entrambi) di intraprendere una ricerca paziente e costante di reciproca conoscenza, adattamento e volontà di trovare quel “giusto incastro”; il tutto in una situazione di eterna mutevolezza.
    Hai ragione sul fatto che la disattenzione (o peggio l’indifferenza) sono condannabili tanto quanto un tradimento , ma non sempre è possibile restare sempre “concentrati al massimo”…qualche distrazione e divagazione sul tema non è poi così drammatica.

  • 5732
    Suzanne -

    Esilarante, essere psicanalizzate da Maria è un’esperienza unica! Dunque, se vuoi atteggiarti alla Sabina Spielrein della situazione e non sembrare la caricatura dello psicologo di Cioè, dovresti quantomeno rispettare questi due principi:
    1.ASCOLTARE 2.COMPRENDERE ciò che dice l’altro. Non so bene in quale punto tu ti perda, ma il risultato è che ti inventi un sacco di panzane. Mai parlato di “bravi ragazzi”; a me piacciono gli uomini che sanno tenermi testa in modo intelligente, anche perché altrimenti tendo ad essere dustruttiva. Poi, il ruolo della donna vissuta te lo puoi tenere stretto, a me non interessa nemmeno un po’, anzi, magari fossi ancora nella fase di ingenua fanciulla senza esperienza, non mi dispiacerebbe manco un po’!

  • 5733
    Suzanne -

    Acqua, concordo con ciò che hai scritto, aggiungendo, che nella maggior parte dei casi molte attrazioni mentali e fisiche svanirebbero in un soffio se ci fosse la possibilità di approfondire la conoscenza. Il punto è proprio questo: avere sempre quella spinta verso ciò che stuzzica la nostra fantasia e ci è ignoto, e in qualche modo riesce a stimolarci, a far traballare la quiete della vita normale. È curiosità verso il mondo; a me capita anche con donne ( in amicizia) o con hobby, o con progetti: essere elettrizzate per la scoperta, l’inizio. Non ci trovo nulla di male e ci scommetto che non ti faresti prendere la mano…

  • 5734
    maria grazia -

    Acqua, Suzy non ha bisogno di esporre esplicitamente la sua situazione. Questa appare evidente. Suzy è istintivamente attratta dai ragazzacci ( come tutte noi del resto ), ma l’ incontro che le sconvolgerà la mente e i sensi deve ancora farlo. Finora il suo è stato solo “riscaldamento” prima del vero e proprio allenamento.

    Non credo che tu saresti l’ “uomo” adatto a lei. Alla Suzy piacciono i “bastardi”, quelli come me insomma.. Anche se ovviamente non lo ammetterebbe mai. Però è una buona idea il viaggio in Portogallo. Pure io l’ avrei portata lì.

  • 5735
    Golem -

    Vabbè, ragazze, abbiamo capito che certe “passioni” femminili fioriscono su un terreno adatto e sono irrigate dalla fantasia, ma quando la pianta “fiorisce” quali frutti regala? Nulla che possa essere “mangiato”. È il profumo dell’arrosto col quale Bertoldo imbottiva il panino, ma di quell’arrosto neanche l’ombra. Ho scoperto a mie spese che si può vivere per anni di quel “fumo”, e l’esempio più recente di quella romantica Francesca, che viene portato come esempio di amori idealizzati -che si accontenterebbero anche di un amore platonico pur di mantenere viva quell’eccitazione- ne è l’ennesima dimostrazione. Eccitazione che assomiglia più ad una dipendenza tossica che non all’amore. “Ho bisogno di te per quelle emozioni, e le voglio a qualunque costo”. Appare più una richiesta egoistica che non amore, ma ovviamente gli si dà il nome più nobile possibile per renderlo plausibile.
    Si è eccitate dalla mancanza, non dalla presenza, e sono certo che se i due piccioncini fossero finiti insieme, dopo due anni finiva “l’ammore”.

  • 5736
    Acquuuua -

    Susy è assolutamente vero:è il piacere dell’ignoto che ci stuzzica perché perché ci permette di fantasticare ed andare oltre la “nostra piccola realtà'”.Una volta che tutte le carte in tavola sono svelate, la trepidazione della scoperta si esaurisce velocemente ed il gioco finisce.
    Alla fine si tratta di “innocente curiosità” e nulla di più.

  • 5737
    maria grazia -

    Acqua, si certo sappiamo tutti che il matrimonio non è solo gioia e felicità ma anche sacrificio, “compromesso” e sopportazione. io parlavo però di ciò che dovrebbe essere il collante principale di ogni unione ben riuscita: il sentimento autentico. Se questo manca, temo si possa fare ben poco. Come del resto Golem ci conferma con il racconto della tipa sposata al poliziotto con la beretta. Mi piace pensare che se avessi un marito vorrei che fosse lui il destinatario delle mie fantasie erotiche.

    Suzy, forse tu confondi l’ essere “vissute” con l’ essere aride e ormai “impermeabili” a tutto. Sono due cose diverse. L’ esperienza di vita e la consapevolezza non tolgono nulla in termini di “nuove scoperte” e di spirito di entusiasmo e di freschezza con cui queste vengono vissute. A patto naturalmente di non permettere a niente e nessuno di stravolgere e abbruttire il nostro animo per quanto l’ esistenza possa essere ingrata. Difficile però che questo avvenga per chi come me…

  • 5738
    maria grazia -

    ..per chi come me sa conservare una qualità fondamentale: l’ ironia.
    Fantasticare e sognare per sopravvivere alla banalità del quotidiano va bene. ma fermarsi sempre alla dimensione “onirica” e immaginata di qualunque situazione o conoscenza ci impedisce di prendere atto della realtà delle cose. Quindi ci impedisce di CAPIRE A FONDO, di crescere e di evolvere.

    Nel tuo caso non ho bisogno di comprendere e ascoltare. Sei un libro aperto.

  • 5739
    Golem -

    Acqua, concordo. Suzy, convengo. MG, la penso come te. Attimo, dove sei. Voglio andare d’accordo con tutti. Amo tutti.

  • 5740
    Acquaovino -

    Golem, che si tratti di una dipendenza,può essere. La sua tossicità è invece da dimostrare. Innanzitutto questa è sempre correlata alla dose. Poi bisognerebbe aprire uno studio clinico per analizzarne in dettaglio gli effetti positivi e negativi (e qui non mancherebbeo i soggetti candidabili, tra cui Sally, sulla quale si potrebbe valutare se l’uso prolungato di tale droga abbia o meno causato dei danni transitori o permanenti).
    La differente attivazione dei recettori del piacere da parte delle funzioni sensoriali da te citate (olfatto e gusto) è un altro interessante argomento di indagine. Si potrebbe chiedere ad un esperto sommelier quali tra le due sensazioni è più piacevole tra l’ “assimilare” le note fruttate ed intense attraverso il penetrante profumo di un buon vino e “assaporarne” il “corpo” al palato, stimare il numero di recettori del piacere si attivano durante un’attesa/ promessa “mentale” rispetto all’atto fisico vero e proprio. Chissà, forse il risultato non è poi così scontato come sembra.

  • 5741
    maria grazia -

    Boss, comunque bisogna ammettere che è illuminante apprendere che l’ elemento principale che alimenta il desiderio in certe situazioni non è la presenza, BENSI’ L’ ASSENZA del soggetto interessato. Credo sia la stessa identica dinamica che muove gli uomini sposati che a un certo punto si trovano l’ amante. Anche in quel caso si tratta di una dimensione perloppiù immaginata che perderebbe gran parte della sua attrattiva se trasposta nel convivere quotidiano. Penso dipenda anche e sopratutto da questo se i fedifraghi e le fedifraghe mai sostituirebbero i loro partner ufficiali con i loro amanti. Perchè si rendono conto che le storie “altre” probabilmente non reggerebbero la prova con la REALTA’. In questi casi le donne che sono consapevoli di ciò che stanno vivendo e non scambiano tutto questo per “amore” secondo me sono una minima parte. Casi come quello di Francesca sono emblematici da questo punto di vista. I mariti fedifraghi invece no. Loro sono realisti. Loro..

  • 5742
    maria grazia -

    ..Loro sanno a PRIORI che quello vissuto con l’ amante non è amore, ma solo una piacevole evasione dalla routine matrimoniale. Penso che noi donne abbiamo molto da imparare dagli uomini da questo punto di vista. In certe circostanze essere più pragmatiche e più “ciniche” come fanno loro ci risparmierebbe tante amare delusioni. A proposito, te la ricordi Dany, la tenace e fiera amante di un tizio sposato che scriveva qui fino a un pò di tempo fa? chissà come procede il suo idillio d’ amore.. io un’ idea ce l’ ho, e credo coincida con la tua. Poi, chissà..

  • 5743
    Golem -

    No Acqua, il risultato è scontato, almeno per quella che è stata la mia esperienza e gli approfondimenti che ho fatto al riguardo. Quella dipendenza è tossica in quanto quei recettori ne chiedono dosi sempre più alte. È una forma di masturbazione in fondo, che soddisfa al momento ma non sazia, non so se mi sono spiegato. Ci si masturba per “chiudere” quel climax che sta crescendo fisicamente dentro per ragioni eminentemente fisiche. Infatti, una donna si potrebbe masturbare tranquillamente tre volte al giorno ma non scoperebbe, per le stesse ragioni, con tre uomini diversi al giorno. Questo modesto esempio spiega in parte il perchè di quelle fantasie amorose giustificanti.
    Quando la mia “lei” si è liberata da quelle fantasie ha acquistato una sessualità “visibile” che non conosceva, nè lei e nè io, mi hai capito, sì?
    Acqua, cerchiamo di capirci, quella dipendenza è il problema, non la soluzione. Ti sto ripetendo da mesi che se non prendi il toro dalle corna un giorno sarai anche tu una “francescana”. Ciao.

  • 5744
    Suzanne -

    Maria, tutto abbastanza condivisibile, persino il fatto che sia un libro aperto. Ma con chi decido io, quando lo voglio io…L’assenza all’inizio intriga, affascina, ma poi a me non basta più, se sono realmente coinvolta.

  • 5745
    Golem -

    MG, noi dovremmo sempre tenere presente che il “piacere” nasce dalla soddisfazione di bisogni essenziali, per poi “elaborarsi”, attraverso lunghi percorsi culturali, in comportamenti “morali”, ma la stanzetta da dove partono le “comande” è sempre il cervello rettile, il più antico. Poi i vari funzionari dei diversi “piani” cerebrali sovrappostisi nei millenni, lo traducono in linguaggio corrente.
    Detto ciò, il “mistero” che tanto affascina le donne, non è altro che la traduzione in termini “correnti” dell’attrazione che si ha per lo “straniero”, lo SCONOSCIUTO che porta con sè tanti bei cromosomi nuovi di pacca, che migliorano la specie. E siccome una femmina si fa un culo così per fare e allevare un figlio, è attratta da tutto ciò che può darle il miglior risultato possibile.
    L'”amore” anzi, l’ammore, fatto di quelle fantasie “francescane”, non è altro che un’allegoria in chiave moderna di quegli antichi messaggi sessuali. “L’altro” nasce in stanze più alte. Dove siamo GIÀ “presenti” come uomini senzienti.

  • 5746
    Vodka Martini -

    Sto sorseggiando un prezioso calice di Frappato, raro vitigno autoctono ragusano: una vera delizia.

    Imitatemi, invece di ciarlare di amore, fregola e robe che manco sciura Maria inchiappettata da un mau mau cascato dalla nave Diciotti.
    Incompetenti.

  • 5747
    Bohemien82 -

    MG lo so bene come siete, ma grazie anche a te per aver ribadito questi concetti. Io la paternità non la sento grazie al cielo. La solitudine men che meno. Non c’é pericolo per cui…

  • 5748
    Acquaovino -

    MaryG, essere femmine comporta non essere maschi e quindi impossibilità di assumere attitudini che non ci appartengono. Anche a me sembra, in generale, che la nostra maggiore sensibilità e tendenza alla “complicazione” ci esponga a più elevato rischio di delusioni e drammatizzazione .
    Tuttavia e’ da sempre che l’essere umano mette in atto finzioni utilizzando la sua fantasia e le sue invenzioni: dalla scrittura al teatro, fino al cinema e adesso ahimè anche i “social” . Ha sempre amato“rappresentare” e “guardare” la realtà spesso distorcendola con aggiunte qua e la’ di un po’ di sale, pepe o zucchero, per renderla più eccitante. Il rischio di immedesimarsi in un “personaggio” o in una trama e di assumerne inconsciamente alcuni tratti “tipici” e’ alto per molti.
    E così chi si sente “principessa” si aspetta di essere trattata come tale e “salvata” dal cavaliere misterioso; chi “lupo” di mangiarsi le pecore e farla franca, chi “fatina” di risolvere magicamente i problemi degli altri,…

  • 5749
    Acqua -

    Golem, si’ ho capito, ma se il tuo impeccabile ragionamento scientifico è corretto, questa “dipendenza” dovrebbe esaurirsi spontaneamente con la fine dell’età fertile (per cui meno di dieci anni per me). Perché quindi sforzarsi troppo adesso se la guarigione comunque avverrà da sola e in un tempo relativamente breve? (sono un po’ pigra, lo so).

    Suzy, l’assenza non basta no, serve una presenza “distante” e “ intermittente”per riuscire a “sfiorare, senza toccare” “comunicare, senza dire”, “guardare, senza fissare”

  • 5750
    maria grazia -

    Acqua, ma noi donne già ci siamo “mascolinizzate” sotto vari punti di vista. Noi donne di oggi già facciamo molte cose che le donne di un tempo non si potevano neanche sognare: studiamo, lavoriamo, guidiamo, viaggiamo da sole, abbiamo una vita sessuale libera ( intendendo con ciò il fatto che non dobbiamo per forza sposarci per intrattenere una relazione con un qualsivoglia soggetto maschile ), arriviamo all’ altare non vergini, e via dicendo. Quindi non mi sembra così surreale l’ ipotesi di riuscire a vivere certe situazioni con maggior distacco emotivo. Tutto questo è un bene, è un male ? Ognuno tragga le sue conclusioni. Personalmente penso sia un bene se la donna perde la sua “innocenza”, si confronta con LA REALTA’ e prende consapevolezza delle cose. Questo la rende meno indifesa, meno vulnerabile. La fa uscire da quella condizione di “ameba” in cui il patriarcato per secoli l’ ha relegata, facendo in modo che venisse assopito il suo potenziale. A mio avviso..

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