Caro Diario
di
Feanor
Riferimento alla lettera:
Spettri al Mare: E’ sabato mattina, il sole splende… lo percepisco ma non lo vedo. La camera è buia, passi pesanti mi accompagnano in cucina. Mi sento stanco, triste… in cucina mi affaccio alla finestra, si, c’è un bel sole, cielo azzurro, grida di bimbi che giocano sul prato. E’...
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eh lo so, ma ormai la cacchiata l’ho fatta… che poi erano più che altro foto ironiche… vabbè…
https://www.youtube.com/watch?v=def3ob2h-1s
ciao Marioooo 😀
Foto ironiche?!?! O erotiche?!? bohhh
Facciamo un gioco per chi vuole partecipare:
– La tua giornata tipo, in questo periodo invernale, quale sarebbe? Descrivila!
sveglia alle 8, lavoro 9-13. Cucino. Pisolino pomeridiano se non sto in giro per lavorare. Lavoro 16-20. Calcetto. Pub. Nanna.
facile 🙂
– 9,30\10: sveglia;
– 10-13\14: computer, interazioni telefoniche e virtuali, riordino camera da letto, predisposizione dei due pasti principali e consumo della prima e della seconda colazione;
– 14-16,30: passeggiata, commissioni o incontri all’esterno oppure programmi televisivi di attualità;
– 16,30-19: attività casalinghe di vario genere, studio o film, cena;
– 19-2: uno o due telegiornali, letture d’evasione, appunti sul diario, film o programmi televisivi a carattere documentaristico o storico.
eccezioni e svirgolature sempre possibili, a seconda del momento e dell’umore…
@ ets
Calcetto balilla!??! 😀
@ rossana
Che bella vita! Molto relax!
___________________________________
Comunque ho sbagliato, volevo scrivere giornata tipo, ma in senso ideale/perfetta! Scusate!
Feanor,
libertà che mi sono guadagnata con tanto impegno, e che ora mi godo ogni giorno come se fosse il primo. il conseguente relax però non esclude affatto saltuarie tensioni o più o meno persistenti sofferenze emotive, che fanno parte dell’esistere.
la giornata ideale, in ogni stagione, è quella in cui posso condividere anche soltanto una manciata d’ore in compagnia, virtuale o reale, di chi stimo e amo. niente è per me più appagante!
allora vediamo:
sveglia accanto a qualcuno di interessante con cui mi sono intrattenuta la sera precedente, un qualcuno che conosco da tempo e con cui ho molta sintonia da condividere la colazione.
nuotata in vasca calda (da sola)
shopping con le amiche e pranzo in un caffe letterario
visita ad un luogo culturale
cena a base di pesce e musica soft con l’uomo interessante e confidente + serata al cinema o in alternativa ad un bel concerto…
“Mi ricordai di come eravamo tutti venuti da Gatsby con il sospetto della sua corruzione. Mentre lui stava in mezzo a noi, nascondendo un sogno incorruttibile.
“È perfetto, come la tua perfetta irresistibile immaginazione”.
La luna si levò più alta e mentre me ne stavo li a rimuginare su un mondo vecchio e sconosciuto, pensai alla meraviglia di Gatsby, quando per la prima volta aveva scorto la luce verde in fondo al pontile di Daisy.
Era venuto da cosi lontano e il suo sogno deve essergli sembrato così vicino, da non credere di non poterlo afferrare, ma non sapeva di averlo già alle spalle. Gatsby credeva nella luce verde, nel futuro orgastico che anno dopo anno si ritira davanti a noi, ieri c’è sfuggito, ma non importa domani correremo più forte, allungheremo di più le braccia e un bel mattino… così continuiamo a remare barche contro corrente, risospinti senza posa, nel passato.”
https://www.youtube.com/watch?v=yoj2I6ZJLx8
@feanor
bellissimo film.
@ Anna
Ho visto quello con Di Caprio, ora son curioso di vedere quello con Redford.
@Feanor
Anche io ho visto solo quello con Di Caprio. Vorrei vedere quello con Redford e leggere il libro.
Altri film che mi sono piaciuti: Il conte di Montecristo (che secondo me è simile a Il grande Gatsby, l’uomo povero che si riscatta e torna dall’amata), mi piacciono i film di Krzysztof Kieślowski, di Stanley Kubrick solo Shining ed Eyes Wide Shut. Woody Allen lo trovo noioso.
Ma ce ne sono molti altri che mi piacciono. Anche commedie.
Ora vorrei vedere il film YOUTH – la giovinezza
https://www.youtube.com/watch?v=mHnQNyI2ino
Questo KK non lo conosco!
Kubrick è un genio, come altri, ed in questo gruppo, per me ci sta anche Allen! Ho scritto di lui, qualche pagina fa.
Youth non è malaccio, anzi… però Sorrentino secondo me ha fatto di meglio! Io adoro Sorrentino!
Ora voglio vedere REVENANT – REDIVIVO e THE HATEFUL EIGHT.
Per me Di Caprio è maestoso!
@Feanor
Ho letto ciò che hai scritto su Allen. Ho provato a vedere alcuni suoi film ma non mi piacciono proprio. 🙂
Revenant me lo ha consigliato anche mio fratello, cercherò di vederlo.
L’ultimo film che ho visto, consigliata da un amico che apprezza Infascelli, é h2odio. Non mi è piaciuto. Troppo lento come film. Brava comunque la protagonista nella recitazione.
Mi piace anche Hitchcock.
Sono passati due anni circa… quando eri tra le mie braccia e ti ho guardata dritta nei tuoi occhi profondi, un pò imbarazzati, un pò a disagio. Il treno che stava per partire ed io che non sapevo che fare…
Ma alla fine, ciò che mi pesa è quel bacio che non ho provato a darti, quel bacio che valeva il rischio di una sberla, di mille sberle, quel bacio non dato, che a volte sogno nelle notti tormentate!
Perchè la vita va così, è un rischio. Bisogna rischiare, altrimenti il rimpianto annegherà la nostra mente. Meglio vivere di rimpianti o di rimorsi? Io direi di rimorsi, perchè di rimpianti ne ho anche troppi! Troppo altruista? A volte si!
Avrei voluto quella sberla, avrei voluto quel no. Avrei voluto il rimorso!
E quindi… osa, rischia, prova, sbaglia, prendi le sberle, perchè tanto non si può tornare indietro e quel che è fatto, è fatto!
Osa!
“Chissà chi pungerai
Chi ti farà piangere
Chi ti addormenterà
Chi userà lo sguardo tuo
Chi lo fa al posto mio
Io dove sarò”
https://www.youtube.com/watch?v=MzufSVYPJ6M
Ricominciare da meno di zero
E finalmente sollevare il velo
E raccontarvi veramente
Non l’immagine vincente che la gente prova a vendere di sé
Non voglio vivere su un grattacielo
Solo sputare indietro un po’ il veleno
E raccontarmi veramente lo spettacolo riprende,
Benvenuti a tutti quelli come me.
Feanor ti seguo dal 2012 😉 Forza e coraggio amico
@Ets ma la lettera è del 6 luglio 2014, non del 2012!!
@Condor si ma commentava già da anni prima se non ricordo male ! O almeno lo ricordo in una mia lettera del 2012 😉
Già… commentavo anche prima, ma per altri motivi, altre storie! 😉
Diciamo che sono l’inventore de “il microchip difettoso della donna”. Ho notato che questa metafora viene spesso usata! 😉
Anche quest’anno è arrivata la Notte degli Oscar!
Purtroppo quest’anno non ho visto molti film al cinema, quindi che vinca il migliore… anche se spero che finalmente vinca Di Caprio, come attore protagonista (se lo merita da tempo!). Sempre nel mondo degli attori, simpatizzo per Dama (Galadriel) Cate Blanchett… e perchè no? La Colonna Sonora al grandissimo Morricone, che mi sembra quasi impossibile non abbia mai vinto un Oscar, anche se quest’ultima colonna sonora, non mi ha colpito molto. Mentre come miglior canzone, ho trovato adorabile
https://www.youtube.com/watch?v=UCVnFUUI6X4
e poi, indigestione di statuette per Revenant? devo ancora vederlo!
Inarritu, mi piace veramente molto! Ormai è una sicurezza!
Amo passeggiare di notte, d’estate, tra le vie del quartiere.
Alcuni dormono, altri guardano la tv con la finestra aperta per respirare un pò. Altri per le strade, sussurrano abbracciati al loro amore di un’estate o di una vita.
C’è pace, armonia, c’è desiderio di vivere con coraggio l’oscurità… tentatrice ed avvolgente.
And love we need is now
Let’s hope for some
Cause oh, we’re bleeding out
I belong with you you belong with me you’re my sweet heart
I belong with you you belong with me you’re my sweet (Ho!)
https://www.youtube.com/watch?v=zvCBSSwgtg4
questo se la canta da solo!
se a lui va bene così, che male fa e a chi?
sono altri i veri pavoni. quelli che sono ovunque. sempre. in tutte le salse.
l’introspezione serve più a se stessi che ad apparire.
“Pefetti Sconosciuti”
Finalmente Genovese ci regala una commedia degna di rispetto.
All’inizio ho trovato alcune cose forzate, ma il finale ha dato un giusto senso a tutto.
Buona ls ceneggiatura e il cast! Adoro Giallini!
p.s. due volte ho curiosato il cellulare della Lei e due volte sono nate grosse problematiche.
MEGLIO VIVERE NELL’INGANNO?
Ciao Feanor ho cercato il tuo post appositamente…è passato un sacco di tempo da quando ho letto per la prima volta la tua lettera che mi ricordava così tanto un “qualcuno” .Vedo con tristezza che ti ritrovi ancora qui pur scrivendo di rado. Nessuna bella notizia? Un abbraccio
@ Cristina
Non mi ricordo di te… e sopratutto, non credo io sia quel qualcuno che tu pensi! Difficile non trovi?
Vengo molto di rado, strano oggi esserci passato, magari ho avvertito che qualcuno mi ha pensato (altro che notifiche del post 😉 )
Novità?! Beh il tempo passa, ad agosto arriveranno due cuccioli di Norvegese delle Foreste, sono veramente contento ed incurioisto da questa novità!
Ora fa caldissimo, avrei voglia di fare una nottata al mare, tra musica, alcool e straniere!
Non devi essere triste per i miei scritti, io a volte scrivo ciò che mi passa per la testa, non significa stia soffrendo, magari a volte si, capita a tutti no? basta calare la maschera. A volte scrivo perchè mi va, perchè sono allegro, felice di condividere un pensiero, una canzone, un film…
Una frase rimbomba nella mia mente questa settimana:
“Il bambino che eri, sarebbe contento dell’adulto che sei diventato?”
https://www.youtube.com/watch?v=zvCBSSwgtg4
Hahahahah e poi dicono che il sesto senso non esiste :))
No..non sei quel “qualcuno” . Però mi ricordavi lui 🙂 Mi fa piacere sapere che stai meglio.
Meglio, peggio… è vita! 😉
Già. .
1/2
Arrivo in ritardo, non trovo posto all’interno della piccola chiesa, mi accodo con altri alla soglia del portone d’ingresso, sotto il sole che batte come un martello. Un piccolo sacrificio si può fare, in fondo siamo qua per salutare per l’ultima volta un amico. Dall’entrata osservo l’interno della chiesa, la sua architettura e i partecipanti alla messa. Ce ne sono tante di persone… tutto il paesino. E’ importante, vuol dire che chi ci ha lasciato, ha lasciato un segno, ha dato qualcosa, che sia un sorriso, un buona parola, che sia quel che sia, c’è stato!
La messa è già iniziata e mentre le parole del Don, echeggiano tra le vecchie fredde mura, io guardo i volti delle persone. Guardo alcuni anziani, che si chiedono quanti ne avesse il protagonista della cerimonia e magari, iniziano a fare quattro conti sul loro futuro. Poi ci sono quelli a metà strada o quasi, che pensano alle loro responsabilità, a come tutto diventa difficile, complicato, pesante. Infine trovo i ragazzi. Non ce ne sono molti, i pochi probabilmente costretti dai genitori. Loro, che trasudano da ogni poro della loro pelle voglia di vivere, di divertirsi, incuranti del bene e del male. Come possono interessarsi alla morte, così distanti da un simile evento, ci sarà tempo per pensarci.
Ancora le parole del Don… “il viaggio della vita terrena, l’arrivo alla beatitudine, la pace”. Solite parole, solite frasi che si perdono nei bla bla bla. Ma in fondo, saranno vere? Saranno false? Danno speranza, forza, che male possono fare?
Ad ascoltarle bene, anche un bambino direbbe: “Fermi, ma se tutti quando muoiono diventano bravi e buoni, chi è che perde? Chi va all’inferno? Ma che gioco è?”
E’ il gioco del “volemose bene”, a noi grandi piace un pò così. Sono speranze, sogni, storie che ci sono sempre piaciute fin dall’infanzia.
2/2
Ora si parte, si accompagna il nostro amico alla sepoltura. Ci incamminiamo verso il cimitero. Il sole non molla, continua a picchiare, forse anche lui vuole partecipare con il suo ultimo abbraccio. Io chiudo la lunga e lenta fila, ma il mio passo è molto veloce, senza neanche pensarci supero alcune persone e poi altre ancora. Ad un certo punto, vedo in successione dei giovani e via via, gli anziani. Noto, come cambia la postura e il passo in questi ultimi, che appesantiti dal peso degli anni, sono sempre più curvi, instabili, lenti. Sembrano morti che camminano, come fosse una lenta e fottuta trasformazione.
Finalmente arrivo al cimitero, ci sono i figli ai piedi della fossa. Li guardo, mi metto nei loro panni, fatico a trattenere qualche lacrima, li abbraccio forte, come mai non ho fatto. Pronuncio pochissime parole, un pò strozzate, ma si sa, nella vita contano i gesti. In fondo, principalmente io sono qua per loro, per dimostrare il mio affetto. Non ho altro da esprimere e me ne vado. Avviandomi all’uscita, guardo in giro, butto l’occhio su alcune lapidi, sui loro nomi, sulle loro foto… immagino il dolore che rappresenta ognuna di essa. Mi torna in mente una scena indimenticabile, con Verdone e Sora Lella, accompagnati musicalmente dal maestro Morricone.
Tornando all’auto, penso a lui, ai suoi occhi buoni. A quando con un dolce sorriso, si vantava bonariamente di essere stato il primo presidente del circolo del tennis. Penso alla vita, a quanto sia inutile pensarla, a quanto sia inutile calcolarla, a quanto io non abbia capito ancora un c..... Accendo il motore e torno alla mia solita routine.
Feanor
mi piace il tuo modo di scrivere. tenerissimo il finale sul contrasto fra la bontà dello sguardo e il piccolo orgoglio di un riconoscimento sociale!
al mio funerale parteciperanno meno di una dozzina di persone, in quanto, se la mia volontà sarà rispettata, dovrebbe aver luogo alle 6 di mattina… ma questo non significa che non ho mai dato niente a nessuno. secondo me, ho dato tanto ma a pochi (parecchi dei quali già non più in vita). d’altronde, in linea di massima, i “segni” lasciati a livello superficiale di solito non superano la seconda generazione, mentre quelli più profondi, a mala pena restano tali nei singoli soggetti che li hanno sperimentati.
Parcere sepultis.
A me fanno simpatia gli elicotteri che spargono petali di rosa e mi piacciono le carrozze, se dentro c’è una mozzarella ancora meglio.
@ rossana
Anche al mio funerale ci saranno poche persone.
Per fortuna… altrimenti, li guarderei dall’alto ed inizierei a crticare quasi tutti! 😀
Feanor,
grazie per il riscontro consolatorio, e per il sorriso da condividere. 🙂
“L’estate sta finendo, E un anno se ne va, Sto diventando grande, Lo sai che non mi va.”
Era il 1985 quando il famoso duo di Torino, scalava le classifiche italiane con questa canzone.
Ogni hanno, quando il sole inizia ad allontanarsi, sento la voglia di riascoltarla. Semplice, immediata, sentimentale. Mi rimane così, nel cuore, nell’anima.
Poi penso ai ricordi d’infanzia, a quand’ero ragazzo. Penso a quante estati ho già consumato, penso che sto diventando grande e proprio (già) non mi va.
Penso che le notti d’estate al mare, siano così magiche, sulla veranda a fare festa con gli amici, a bere e mangiare… e chissà anche cantare. Per poi attendere la notte più profonda, più buia e silenziosa, dove tra le persone, nascono bisbigli e sussurri, tra il rumore delle onde e qualche schiamazzo in lontananza.
Penso a quando da piccolo, al mattino, andavo a correre sulla spiaggia con mio nonno e di ritorno a casa, compravamo i bomboloni per tutti! Ancora oggi, mi piace andare a correre, prima che il sole mi saluti, mentre i pescatori preparano le reti e i bagnini puliscono la spiaggia. Mentre corro mi piace sentire quel profumo di salsedine, mi piace vedere la città che si sveglia, che si prepara ad una nuova giornata di sole… e mentre il sudore scorre sulla pelle, saluto il sole che si affaccia sul mare.
“E’ tempo che i gabbiani arrivino in città, L’estate sta finendo lo sai che non mi va, Io sono ancora solo, Non e una novità, Tu hai già chi ti consola, a me chi penserà.”
Amo quelle fotografie un pò sgranate, sono senza tempo, come i ricordi che non muoiono mai.
Le trovi nei cassetti, magari lasciate li, quasi dimenticate… tra la polvere e le monete del vecchio conio, che quando le guardi ti piange il cuore!
Alla fine, le persone che vogliono ritornare… sono quelle più infami!
Ti lasciano con freddezza e naturalezza, come buttare il bicchiere della pausa caffè, nel bidone… poi dopo essersi accorti della miseria che li circonda, si accorgono che voi per loro siete importanti, che gli mancate… quindi vogliono tornare.
Ma non perchè vi amano, solamente perchè SI amano e voi servite a loro! Gli servite… ecco il loro amore infinito verso di voi, siete solo dei servi!
Poi arriva settembre…
Per me settembre, è tempo di riflessioni (già come se non pensassi già durante l’anno), è tempo di tirare somme, come un nuovo inizio. E’ quello che ti rimane di un anno scarso, di un anno sterile. E’ l’inizio del primo fresco, delle prime piogge, la ricerca dei vestiti che avevamo adagiato in fondo agli armadi.
Settembre è l’inizio dei ritorni, da ragazzo si tornava a scuola ora si ritorna al lavoro, dopo qualche settimana di ferie. Le città balneari chiudono, un taglio netto ai divertimenti appena passati, che barattiamo senza un perché, per l’apertura delle palestre, pronte ad accogliere i nostri fisici trascurati per qualche abbondante cena in più, tra le risate di amici e nuovi conoscenti. Ognuno torna nella propria città, ognuno si tuffa nella propria vita, conservando nel cuore, un viaggio appena terminato, una persona conosciuta non troppo, una serata in riva al mare.
Settembre è il rammarico di ciò che potevi fare e non hai fatto, settembre è ciò che dovrai fare, per non essere ancora quello che sei, settembre è la determinazione a non fermarsi, a pensare in grande, a non accontentarsi… settembre è una fievole speranza nello scoprire con un pizzico di curiosità, la vita.
Quando guardo le coppie, le immagino felici, sicure, in sintonia… Quando parlo con le coppie, mi accorgo che tutto questo spesso non c’è. Rancore, delusione, critiche… sono tante le problematiche. E’ così difficile stare assieme? E’ così difficile stare da soli, se non si ha trovato la persona giusta? E’ così difficile capire qual è la persona giusta?
La solitudine è triste, perché è trasparente, nessuno la vede, nessuno la sente… è un male invisibile. Ma c’è! C’è quando sei tra la folla, c’è quando sei a tavola con tutti i tuoi amici accoppiati, c’è quando non sai a chi raccontare qualcosa, c’è quando declini gli inviti, perché tanto quelle persone non ti stimolano, c’è quando esci con qualcuna e ti accorgi che non c’è sintonia. La solitudine c’è.
Settembre… settembre sarà un nuovo inizio, di cosa proprio non saprei…
Settembre è l’inizio dell’autunno, pioggia, freddo, foglie secche marcite dall’acqua. È la senescenza dell’anno.
Settembre – lo dice il nome – corrisponde ai 70, vuol dire prossima fermata all’inferno.
Non aspettarti nulla di buono, non è il caso, vendemmia a parte, quest’anno c’è qualità e grado.
Dobbiamo approfittarne, Domineddio lo vuole.
Feanor,
il tuo diario rimane uno dei pochi tread che più mi piacciono. Non commento ma spero di continuare a leggerti a lungo…
In realtà, a volte scrivo perchè annoiato dalla vita.
Quasi come fosse uno sfogo liberatorio, un urlo strozzato, in una vita reale che sta diventando sempre più amara.
Mi manca la novità, mi manca conoscere persone interessanti (sempre che ce ne siano), mi manca quello che non ho e che vedo spesso riflesso nelle vite altrui.
Lo so, l’abito non fa il monaco!
Ma fare un viaggio? Se te ne stai a casa a ruminare ovvio che ti annoi.
Non è che i viaggi in solitaria, per conoscere persone che mai più rivedrò e fare un pò di sesso con persone senza nome, siano il mio grande sogno!
Esperienze del genere, provate in passato, mi lasciano il vuoto… comunque non ho molto tempo da dedicare, ne ai viaggi, ne a ruminare, sono abbastanza preso dal mio lavoro.
A volte, la testa è piena di pensieri… e solo alcuni di questi, disegnano queste pagine! 😉
Vabbè, vieni nel mio monolocale a Quarto Oggiaro e ne parliamo meglio.
Eppure… eppure ancor ti penso.
Lo so che non funziona così, cosa credi?
Sono stato con diverse donne, storie lunghe, storie brevi… sono solo storie finite, storie trascorse, che come la cenere in un falò, si dimenticano presto. Si! Il falò è affascinante, tutti lo guardano, tutti si avvicinano, tutti si scaldano… poi diventa cenere e nessuno ci fa più caso. Cenere che il vento porta via, cenere leggera che non richiama attenzione, silenziosa e triste.
Invece tu splendi… io non lo so, se sei stata sincera oppure una falsa, non so veramente cos’hai pensato di me, ma non riesco a dimenticare il tuo splendido sorriso, i tuoi occhi profondi, il tuo modo di fare: a volte da maschiaccio da sembrare un amico ed altre volte sensuale come piace a me. Umile, gentile, ironica… sarai stata vera?
Non ha senso cercarti, perchè tu non mi hai voluto, non ha senso chiamarti, perchè tu mi risponderesti con gioia, con la tua voce e quell’accento, che a volte riecheggia nella mia testa.
A volte mi chiedo perchè ti ho vista, perchè ti ho incontrata e perchè non ti ho mai baciata, non me lo perdonerò mai… mai.
A volte mi chiedo perchè mi cercavi, perchè mi scrivevi, perchè tu e solo tu, mi hai colpito così tanto.
A volte, mi faccio delle domande a cui non so rispondere… Dio, le stelle e tu!
🙂
1/2
Le persone covano pensieri funesti, cambiano, mutano, si trasformano, fino a quando vomitano tutto.
Come un film, mi rivedo bambino, vedo scorrere le immagini di tutti i momenti di allegria passati assieme, a casa nostra o dai miei nonni. Siamo stati vicini, molto vicini, ricordo i giochi tra noi cugini, le risa, gli scherzi, le candeline sulle torte, le capriole nei prati, sento ancora adesso le risate, le urla, sento il profumo dell’erba, la gioia di tutti noi nell’essere assieme, la felicità dei miei nonni, la vera felicità, quella che non si compra, quella che tutti vorrebbero avere.
E poi, come spesso accade, di fronte al potere… di fronte al Dio denaro, la forza dell’uomo viene meno. Basta poco, basta un’eredità, basta un piccolo bottino e i legami di sangue si sciolgono, si perdono come lacrime nella pioggia.
Com’è possibile che l’uomo sia così miserabile, io proprio non lo so… provo pena, compassione, rabbia e delusione, nei confronti di una persona che si è sempre più allontanata, vuoi la sua fragilità, la sua insicurezza… si è perso in un mondo difficile ed ora, credo non possa più tornare indietro.