Caro Diario
di
Feanor
Riferimento alla lettera:
Spettri al Mare: E’ sabato mattina, il sole splende… lo percepisco ma non lo vedo. La camera è buia, passi pesanti mi accompagnano in cucina. Mi sento stanco, triste… in cucina mi affaccio alla finestra, si, c’è un bel sole, cielo azzurro, grida di bimbi che giocano sul prato. E’...
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forse i compleanni e le ricorrenze in generale, servono proprio a darti l’occasione per rivedere quelle persone amiche, che non hai tempo di vedere nella tua quotidianità. poi certo ci sono anche quelle che non vorresti frequentare. in quel caso le feste diventano un vero incubo.
basterebbe cosi poco per essere felici, eppure rincorriamo sempre quello che non abbiamo…
https://www.youtube.com/watch?v=TYJzcUvS_NU
Momenti di Gloria… pensare che non l’ho mai visto… incredibile considerando tutti i film che vedo! Rimedierò sicuramente!
Se quelle persone non le vedo da molto tempo, beh un motivo ci sarà! Non credi?
E non tiriamo fuori la storia del “non ho tempo”, penso sia la scusa più ridicola degli ultimi cinquant’anni! 😉
Feste da incubo? Tipo quella che avrò, per il compleanno di mio nonno? E sarò circondato da zii, cugini e parenti vari, tutti con reciproca compagna/o, marito/moglie e figli al seguito? Facendomi sembrare una specie di essere anormale?!?!?
Oddiioooooooooooooooooo
intendevo quegli amici/amiche che proprio in quanto sposati e con figli hanno meno tempo per uscire. e forse boh, anche io ho meno voglia di vederli…
so come ci si sente in questo tipo di feste, però già che hai ancora tuo nonno, dovresti esserne contento 🙂 quanti anni ha?
questo autunno mi deprime, piove sempre, mi impigrisco… è quel periodo dell’anno, quello che precede le feste, dove pesa molto di più il fatto di essere soli! uff
vorrei una bacchetta magica!!!!! ahhhhhhhhh 😀
https://www.youtube.com/watch?v=Ut5uC91FcbI -.-
https://www.youtube.com/watch?v=fV4DiAyExN0
“E sarò circondato da zii, cugini e parenti vari, tutti con reciproca compagna/o, marito/moglie e figli al seguito? Facendomi sembrare una specie di essere anormale?!?!?”
Feanor, fottitene! se impari a fregartene e a starci bene lo stesso, diventi quasi una specie di “figura cazzuta” 🙂
@ mg
Secondo me non me ne devo fottere. Devo solo constatare!
Constatare, che piacerebbe anche a me, avere una compagna come loro. Poi è ovvio e naturale sentirsi diverso in un tavolo di 10 coppie… perchè appunto lo si è! Sarebbe uguale per loro, se fossero in un tavolo di 18 single!
Comunque, quello che voglio dire… è che non devo rinnegare la mia infelicità per non avere al fianco la “mia donna perfetta”, anzi…
@ L
Fa piacere si, avere ancora i nonni, dispiace un pò, perchè ogni anno li vedi sempre più vecchi, sempre meno autosufficienti. Quest’anno abbiamo preso una badante, al momento sono ancora abbastanza lucidi, però sempre più spenti.
Un pò mi dispiace per mia madre, perchè alla fine deve stargli sempre dietro, per corse in ospedale per visite programmate o per qualche urgenza al pronto soccorso.
Spero solo che non trascinino la loro vita, fino in quelle fasi dove di lucido non v’è nulla, solo un corpo con un nome.
No! Preferirei la morte, meglio andarsene lasciando un bel ricordo di una persona lucida e amabile!
Forse sono una brutta persona a pensare questo, ma la vedo così!
p.s. alla fine non è andata poi male, ci siamo raccontati le ultime novità e qualche risata scappa sempre!
Feanor fai come vuoi. ma in questo modo sei tu che vivi male, oltre che farti compatire.
Farti compatire?!?
Ma nessuno deve compatirmi! Anzi… tutt’altro!
Sicuramente io e te, la vediamo molto diversamente. Io se ho un problema lo vado a constatare e cerco di capirlo per risolverlo alla radice!
La storiella della volpe e l’uva non mi è mai piaciuta!
Alla domanda: “Stai bene così o preferiresti essere innamorato e ricambiato da una donna?”
La risposta mi sembra ovvia!
Tu invece? Preferisci stare sola?
Cerrrrtooooo come nooooooooooooo!
“Tu invece? Preferisci stare sola?”
se a certe cene devo rispondere a una domanda così, le cose sono due:
1 o devo sviare l’ argomento
2 o non devo più andare a quelle cene
perchè è palese che se ad ogni occasione, pur sapendo già che sei single ( magari irrimediabilmente ) ti fanno sempre le stesse domande minchione, vuol dire che vogliono volutamente provocare, e in quel caso io “rilancio”, nel senso che comincio a parlare dei vantaggi della vita da single ( che comunque ci sono ), dello stare in coppia per abitudine, e di cornini e cornoni.. e vedrai che alla volta dopo si parlerà di tutt’ altro! 😉
“la vediamo molto diversamente. Io se ho un problema lo vado a constatare e cerco di capirlo per risolverlo alla radice!”
non capisco cosa ti fa pensare che io se ho un problema non faccio uguale!..
@ mg
No. Forse non sono stato chiaro, la domanda l’ho fatta io a te.
Nessuna persona che frequento, vuole provocarmi e farmi domanda “da minchione”. Che poi perchè lo sarebbe? E’ una domanda come un’altra… tra persone si discute, ci si confronta! Non conosco il genere di persone che tu frequenti, ma alle volte, leggendoti, mi sembra che tu frequenti persone cattive, povere dentro… persone sbagliate.
“non capisco cosa ti fa pensare che io se ho un problema non faccio uguale!..”
L’hai appena scritto. Se una persona dovesse farti quella domanda, tu ti metteresti subito sulla difensiva:
“nel senso che comincio a parlare dei vantaggi della vita da single ”
io reagisco in altra maniera. Non ho bisogno di stare sulla difensiva. Discuto, rifletto, ascolto quello che gli altri dicono.
Senza offesa, ma con questa uscita, mi hai fatto pensare a cani di piccola taglia, minuti, indifesi, che spesso per paura, abbaiano come pazzi inferociti.
Feanor, sei troppo candido e ingenuo. è per questo che ti aspettano feroci inchiappettate… preparati!
forse è proprio il confronto con gli altri che mi fa sentire in qualche modo in difetto perché single. fossi contornata da persone non accompagnate, sentirei meno la differenza. poi ci sono occasioni che sembrano fatte apposta, tipo il natale…
sarà perche esco poco ultimamente e più che altro non ho modo di conoscere persone nuove, ma ci sono veramente tanti momenti in cui questa solitudine la vivo bene. sarò diventata un animaletto solitario o forse penso alle mie relazioni precedenti, dove spesso sacrificavo la mia crescita personale pur di mettere il partner su di un piedistallo. non dico che mi annullavo ma ci arrivavo molto vicino. non so se mi hanno deluso più le persone o me stessa… non fosse per l’orologio biologico, questo periodo in solitaria non mi spaventerebbe, anzi penso mi serva proprio.
prima sembrava tutto più facile, anche farsi degli amici nuovi. certo ci sono quelli di vecchia data, ma se non si ampliano i proprio orizzonti, difficilmente si avranno scambi interessanti.
è anche vero che certe cose, a volte, arrivano quando meno te le aspetti, anzi perfino quando smetti di cercarle!
“penso alle mie relazioni precedenti, dove spesso sacrificavo la mia crescita personale pur di mettere il partner su di un piedistallo. non dico che mi annullavo ma ci arrivavo molto vicino. non so se mi hanno deluso più le persone o me stessa…”
L. hai perfettamente focalizzato il vero intoppo all’ evoluzione e realizzazione personale di tante, TROPPE persone.
@ maria grazia
“Feanor, sei troppo candido e ingenuo. è per questo che ti aspettano feroci inchiappettate… preparati!”
In fondo tu non conosci nulla di me, o meglio, leggi ciò che io voglio venga letto e basta! In effetti, non mi sembra di aver scritto questa lettera perchè le persone mi conoscessero o no?!
Quindi ciò che hai scritto mi fa sorridere, ma farebbe sorridere ancora di più chi mi conosce!
E non starò qua a scrivere: “non è vero, io sono così e sono colà…” tipico esempio di chi invece non lo è, leggo, sorrido e vado avanti! 😉
@ L
Il Natale è duro un pò per tutti… tranquilla!
Ma ci sono le ferie i dolci e tanti film al calduccio da guardarsi in pace…
Ti consiglio la visione di Babbo Bastardo! 😀
Sull’annullarsi per il partner, è una cosa che non ho mai fatto. Ma è più una cosa da donne… forse sotto sotto, un pò vi piace. Che sia nell’indole? Bohhh
p.s. Vuoi dei panini?! 😀
in effetti è molto tempo che non mangio un panino… mi sono quasi imposta uno stile salutista con pochi carboidrati e insaccati 😀 certo per le feste farò un’eccezione…
quanto all’annullarsi, io avevo proprio la sindrome da crocerossina… -.- spero che in futuro sarà diverso, poi dipenderà anche da chi avrò di fronte. diciamo che per ora sono l’infermiera di me stessa 🙂 anche se a volte mi manca una figura maschile accanto. ho incasinato la mia vita proprio bene…
è vero hai un diario qua sopra ma di te sappiamo ben poco
forse io sono un po avvantaggiata, a memoria ricordo qualcosa dal tuo profilo fb 🙂
Feanor,
nel libro intitolato “Malamore” Concita De Gregorio ha avanzato l’ipotesi che la sublimazione della sofferenza sia parte costitutiva sia della genetica che della crescita femminile, provata mensilmente a partire dai 12 anni. accenna, poi, ad altre costrizioni, a cui la donna è maggiormente soggetta, come temere la violenza fisica (a cui non potrebbe far fronte), sostenere gravidanze e partorire, portare in collo bambini per anni, essere adibita ai lavori meno qualificati e più umili… una sequenza di vissuti tali da indurla talvolta a rassegnarsi inconsciamente, fin da giovane, a una posizione di sudditanza, nell’intento di adattarsi all’uomo prescelto.
per contro, fa presente l’eccessiva presunzione di alcune donne, raccontando la storia di una topina che era sicura di essere in grado di cambiare la natura di un gatto al tal punto da renderlo inoffensivo, finendo, ovviamente, per essere da lui divorata.
due tipologie femminili in antitesi, che portano però dal più al meno agli stessi risultati nefasti.
concordo con te che si è in grado di conoscere di una persona/personaggio virtuale solo quanto qui viene esposto. non si è mai nemmeno troppo ben intuiti nella realtà, pur vedendosi magari tutti i giorni in ambito lavorativo…
@ L
Mi sa che la battuta dei panini non l’hai capita! 😉
p.s. sono un pò cambiato da quei tempi!
@ Tutti
Difficile che mi descriva a parole. Credo che serva a poco. Percepisco sempre di più la sterilità delle parole. Sopratutto, quando non sono seguite dai fatti. Di solito, proprio chi parla molto non porta concretezza!
Guarda caso, proprio oggi, su FB girava un video dalla trasmissione delle Iene, in cui intervistavano alcuni passanti in riferimento alle domande fatta al concorso di Miss Italia e conseguentemente, dicevano che non si poteva essere così ignoranti ed era una cosa vergognosa. Dopodichè arrivava Miss Italia (che per me, proprio Miss Italia non sembra) e iniziava a fare delle domande storiche geografiche alle stesse persone intervistate, dimostrando che queste (con lei molto critiche) erano ignoranti, forse più di lei.
Ora non ho seguito Miss Italia, ma qualcosa avevo avvertito… certo che non sapere dove si trova Pearl Harbor o la Normandia… beh è veramente grave! Eppure quelle persone erano le prime a criticare la ragazza! Ora, io non sono un mostro di cultura e posso capire che non conoscere la storia non è reato, ma non guardare “Salvate il soldato Ryan” di Spielberg o lo stesso “Pearl Harbor” di Bay… è molto graveee! 😀
Vabbè tutto questo, per dire che è facile parlare e criticare. Qua potremmo anche collegarci a FB, ormai utilizzato per far vedere ciò che non sei! Infatti vedo che molte persone appaiono diverse da come sono, rimango meravigliato sempre più!
Ma si sa, ognuno di noi, si vede secondo una sua logica, una sua relatività! Proprio per questo non avrebbe senso descriversi, perchè non si otterrebbe alcuna oggettività!
I fatti, nella vita contano sempre i fatti!
si avevo frainteso… 😀 intendevi il film…
sei cambiato? intendi fisicamente?
anche io penso di essere cambiata, capelli a parte (è una mia fissa…) anche caratterialmente.
cmq non credo sia il caso di esporsi più di tanto qua sopra, troppi fake, persone non vere… come del resto succede nella vita reale.
su fb certo, ognuno posta l’immagine migliore di sé, è come una vetrina di un negozio, piena di lustrini. bisogna vedere poi quando uno entra, cosa acquista… per non parlare del fatto che tutti si impicciano di tutti 😀
https://www.youtube.com/watch?v=QEY6_jcrzI8
@ L
Ma non direi migliore di se… ma diversa!
In fondo… cos’è meglio? Cos’è peggio?
Si cambiato fisicamente… sono più bello! 😉
Non mi da fastidio il fatto che tutti s’impicciano di tutto, in fondo è la forza di FB. Ma il fatto che tutti sono pronti a giudicarti dall’alto della loro ignoranza.
Sono sempre pronti a cercare di capire le tue azioni… ma non si potrebbe osservare senza voler capire? Non sarebbe tutto più facile? Come puoi capire le azioni degli altri se non conosci la loro storia? No! C’è una mentalità troppo ristretta, troppo chiusa in schemi ammuffiti!
Sinceramente, a me degli altri importa veramente poco, importa quasi esclusivamente di me stesso! Non mi faccio più molte domande sugli altri, sui loro comportamenti o su cosa cercano da me… specie nelle donne, non mi chiedo più: “perchè”, non so se sia un bene o un male ma è così!
Oggi ho voglia di Iñárritu…
Aristotele gia afferma: “ non possiamo contemplare noi stessi partendo da noi stessi, l’uomo che basta a se stesso avrà bisogno di un’amicizia per imparare a conoscersi”. Quest’apparente contraddizione è un paradosso utile per capire che essere autonomi non vuol dire rifiutare gli altri e/o chiudersi al sociale.
Un altro paradosso è che negare la propria solitudine equivale a negare se stessi: per cercare di non soffrire si può entrare in uno strano spaesamento, un non-luogo che rappresenta l’immagine più affascinante ma anche più drammatica della solitudine.
Una persona che si abbandona e si arrende alla propria solitudine, risulterà senz’altro cambiata da questa profonda esperienza, perché non potrà rimanere immutata e inerte a lungo. Lasciarsi naturalmente cambiare fa paura; abbandonare dagli schemi, delle situazioni, anche delle malattie, ci fa sentire squilibrati e soli.
Si può dire che solitudine, follia e dipendenza sono l’essenza dell’attuale contesto sociale. L’ansia per la solitudine deriva da una separazione da quello che uno è realmente e ciò che pretende di essere.
Oggi più che mai c’è difficoltà a guardare e a sentire lo sguardo dentro come se si avesse paura di vedere o di farsi vedere.
Paura, paura del contatto, paura di sentire, paura di sentire paura.
Se il soggetto non si sente portato per nessuna arte, mestiere o professione, cerca di ovviare a ciò cercando di guadagnare molti soldi e così dimostrare a se stesso e agli altri di esistere attraverso l’avere.
La paura di non esistere crea situazioni ricorrenti di emarginazione e di autoemarginazione.
Spesso si ha paura di perdere quello che in realtà non si ha (la serenità, la consapevolezza, la sicurezza ecc.) e si teme la grande sfida col tempo: il cambiamento. Si ha paura di cadere, di tornare indietro, di incontrare il proprio sentimento di abbandono, di solitudine, di confusione, in qualche modo si ha paura di fermarsi, ma si teme anche andare avanti. La paura è, insieme alla solitudine, la protagonista della cultura contemporanea: paura di non avere, paura di perdere, paura di non sapere, paura di non arrivare in tempo, paura di sbagliare, paura di essere traditi, paura di vincere, paura di sapere, paura di ammalarsi, di morire, paura di aver paura, paura di rimanere soli…
Come rivoluzionare la situazione? Guardare in modo nuovo, pensare in modo nuovo, camminare in una maniera diversa, ascoltare differentemente, sentire cose nuove.
Tratto da “Psicologia della solitudine”
Feanor,
grazie per l’estratto che hai riportato, molto interessante e, a mio avviso, centrato su aspetti essenziali del vivere il disagio in ogni tempo, ora forse resi più evidenti del passato grazie al maggior accesso diretto a mezzi di comunicazione di ogni genere.
buona domenica!
Si. Sembra molto interessante.
Lo leggerò!
Quello che dicevo qualche riga sopra… non bisogna avere paura di avere paura. Non bisogna non vedere le proprie problematiche! La solitudine va sentita…
Invece voglio capire meglio il discorso dell’amicizia, voglio capirMI meglio!
Questa notte, sarebbe “d’obbligo” vedere Halloween… di Carpenter!
Lui, Michael Myers, è un personaggio che mi è “piaciuto” molto! 😉
Peccato che avendolo visto di recente, passo al prossimo anno!
Interessante vedere una giovanissima Jamie Lee Curtis.
non riesco più a guardare film horror… mi fanno paura 😀 mi limito ai thriller ed ai film di avventura. anche i polizieschi mi appassionano, anche se nelle scene troppo forti finisce che non guardo…
anche se in ritardo… https://www.youtube.com/watch?v=AQXVHITd1N4
@ L
Ma tu lo sai che questa è una scena che adoro?
Il primo Burton mi è sempre piaciuto, poi via via si è perso.
Non so perchè, ma oggi quasi casualmente ho rivisto L’uomo in Più.
L’avevo visto diversi anni fa, ma i film di Sorrentino non sono fatti per essere visti, bensì guardati con il cuore e con la testa.
La solitudine, l’abbandono, la tristezza che ti pervade anima e corpo… tutti prima o poi l’abbiamo sfiorata, chi più chi meno, d’altronde: “In questa stronza di vita tutto può succedere!”
per non parlare dei film con jason statham… è il mio attuale attore preferito, è completo. 😀
https://www.youtube.com/watch?v=c417t_pXz-w
i film di Sorrentino non li ho mai visti; vedo pochi film italiani, forse dovrei rimediare!
stavo pensando che ultimamente preferisco ascoltare al parlare… mi piace sentire le persone, cosa hanno da dire, cercare di capirle. sentire i loro sfoghi con un sorriso rincuorante. la vita è stronza ma ha anche molti spunti da offrire. basta immergersi nella natura, sentire l’aria frizzante, perdersi tra le persone, per capire quanto siamo fortunati nella sfortuna, a vivere, a esserci qui, ora. lottare, vincere, parlare, amare… eh!
Feanor,
riprendo questa frase “Invece voglio capire meglio il discorso dell’amicizia, voglio capirMI meglio!” perchè anch’io sto esplorando più a fondo l’argomento.
secondo me, l’amicizia, come l’amore, è basata sull’istinto, sulla libera scelta e sul libero impegno, differenziandosi quindi dai legami di sangue spesso più subiti e costruiti che desiderati.
nei primi anni si basa esclusivamente sul riconoscimento dell’altro nella sua più intima essenza, come l’amore giovanile, quando cerca in modo prioritario un’identificazione, a cui si aggiunge però il valore di crescita riproduttivo, e cioè l’attrazione sessuale.
tali legami possono essere, e spesso sono, molto forti, connessi più all’impulso spontaneo che alla ragione. alcuni duraturi; altri molto più superficiali, adatti a incrementare la maturazione.
le scelte amorose successive (attualmente intorno ai 30-35 anni) sono di solito maggiormente basate sul raziocinio, sulle aspettative di condivisione economica e famigliare, mentre quelle amichevoli, pur più ponderate, restano libere dai gravami della routine.
come ogni sentimento, l’amicizia va curata e coltivata con attenzione, se e quando si tratta di un coinvolgimento profondo. a conti fatti, se autentica (preferisco questo aggettivo a “vera”, sempre opinabile), credo possa dare molto più dell’amore, ammesso che siano in essa riscontrabili valori, interessi e gusti in comune.
purtroppo però, chi sperimenta l’innamoramento con la I maiuscola, raro quanto l’amore profondo, finisce con il ritenere, ingiustamente, meno stimolante l’amicizia. più interessante quella tra sessi diversi per la maggior ampiezza d’interscambio, anche se spesso meno genuina. da favorirsi quella fra persone che hanno dal più al meno la stessa età, altrimenti si finisce in altri tipi di relazione, meno paritari.
qualcuno ha visto o rivisto qualche film di Pasolini, ritrasmesso in tv in questi giorni per ricordare i quarant’anni dal suo assassinio? al di là degli aspetti politici, cosa si potrebbe dire oggi sul poeta o sui suoi temi cinematografici o letterari?
se avessi modo di proporre la proiezione di una sequenza di film su Roma, metterei in scena qualcosa di Rossellini, di Fellini e di Pasolini, meglio se comprendenti l’ottima recitazione di Anna Magnani. a mio avviso, concludendo con “La grande bellezza” si avrebbe un’interessante carrellata dell’evoluzione della cultura italiana degli ultimi cinquant’anni.
rivedendo alcune sequenze finali di “La commare secca” ho notato che le immagini cinematografiche incamerate nell’infanzia o in gioventù costutiscono radici soggettive più salde e più pregnanti della lettura sugli stessi argomenti. osservando, fra l’altro, che anche il povero Pasolini, per poter produrre le sue pellicole, già negli anni cinquanta o giù di lì aveva dovuto cedere alla necessità di contributi economici da parte della pubblicità…
“Si può dire che solitudine, follia e dipendenza sono l’essenza dell’attuale contesto sociale. L’ansia per la solitudine deriva da una separazione da quello che uno è realmente e ciò che pretende di essere.”
Esatto, e qui se ne vede molta.
L’amicizia…
A me l’amicizia, ovvero il rapporto tra due individui dello stesso sesso ma anche no, non offre più molti stimoli. Non basta condividere le stesse passioni o avere gli stessi gusti, l’amicizia dovrebbe andare oltre a questi confini. Eppure mi sento stanco dell’essere umano, stanco dei suoi difetti, del suo egoismo, che più o meno appartiene a tutti, sicuramente anche a me! Proprio per questo, trovo che l’amore riesca a farmi chiudere un occhio su queste problematiche per andare oltre! E’ quel cucchiaino di zucchero, per farti mandare giù la medicina amara!
Io ora la vedo così, la sento così…
Molti amici, ora come ora, mi vedranno come un menefreghista… è vero! Non ho interesse per loro, non m’interessa uscirci per sentire cosa hanno da raccontare. Piuttosto preferisco uscire con mio nipote per andare a giocare sulle giostre!
Quando esco con loro, lo faccio solo perchè mi va di uscire, mi va di andare in quel posto… in poche parole li uso! Forse tutti si usano, ma nessuno lo dice. Ovviamente sono una persona di compagnia e con me stanno bene, però alla fine ci serviamo l’uno dell’altro.
Solo l’amore potrebbe darmi quella spinta in più. L’attrazione sentimentale e sessuale verso un’altra persona!
Poi ci sono quelle amicizie speciali, quasi di sangue per il tempo trascorso, ma fortunatamente avvenute con il potere della scelta! Queste meritano un discorso a parte. Ma sono eccezioni!
@ L
Si! Forse dovresti rimediare!
A proposito di Sorrentino…
La ragazza del Lago – 2007
Lo trovo un bellissimo film.
Girato nella mia terra, tra montagne e laghi dell’alto Friuli. In quella zona, molti hanno fatto il militare, compreso me… ma non è questo il punto, ma l’abile conduzione di un giallo che affronta un argomento drammatico come la malattia!
Mi piacciono moltissimo le musiche di Teho Teardo ed ovviamente il grande Servillo, che non sbaglia mai una parte!
Che dire… dieci David di Donatello, eppure ne sento parlare poco tra le persone comuni… stranezze.
https://www.youtube.com/watch?v=zmjm9NNAFnY
@ L
“per non parlare dei film con jason statham… è il mio attuale attore preferito, è completo. :D”
Avevo dimenticato questo tuo passaggio!
Ma non capisco, vabbè che voi donne seguite la moda, ovvero se iniziate ad apprezzare un uomo, ne consegue un accodamento di massa a dismisura… senza contare che vi “innamorate” del suo personaggio e non dell’attore uomo.
Nel senso, se uno fa il duro/carismatico, allora per voi quell’uomo è un duro/carismatico etc etc… trovo molto più lineare un uomo a cui non interessa la parte che recita l’attrice, ma solamente se è bella/gnocca… punto e stop!
Questa è una cosa che apprezzo molto degli uomini, la sincerità, senza crearsi false idee.
E’ una cosa che veramente non capisco:
personaggio che fa la parte del duro o del milionario sicuro di se => quindi figo => allora attore sex symbol.
No ma veramente, cioè dovete capire che Bruce Willis, non schiva veramente le pallottole tutto il giorno e non mangia piombo, probabilmente mangia i biscotti del mulino bianco con il latte caldo! 😀
Infatti sarebbe da chiedersi, come mai sia diventato un attore sex symbol, solo dopo aver girato i Die Hard, mentre prima no… mahhhh!
Detto questooooooooooooooo:
Tornando alla tua uscita… ti piace fisicamente o per come recita?
Devo ammettere che ha un gran bel fisico, ma un viso un pò bruttino!
è chiaro che mi piaccia fisicamente… 😀 certo nella realtà potrebbe essere anche un “frescone” ma per quel poco che ho letto, pratica arti marziali anche nella vita reale e sa andare molto bene a cavallo. certo so che nei film c’è la finzione, ma li guardo proprio per quello.
per quanto riguarda il viso, mi piace, è particolare, soprattuto quando sorride… è asimmetrico…
ovviamente non vedo solo questo tipo di film, né li scelgo in base all’attore.
stavo pensando a quanto hai scritto sui difetti delle persone, degli amici… anche a me capita di essere meno tollerante, non so quanto l’amore mi permetterebbe di sorvolare la questione.
mi spaventa un po’ l’abitudine, quella che mi piaceva tanto in un rapporto di coppia… ora la vedo in modo diverso, fa soltanto emergere i difetti, se poi non si riesce ad amare anche quelli, è dura!
“i difetti”
Si certo, tutti hanno i difetti. Il trucco è quando i SUOI difetti non ti pesano. Credo che solo “l’amore”, chimico, fisico o spirituale… possa permettere ciò!
E’ anche vero, che c’è chi è di bocca buona, in generale intendo… e non si accorge di alcun difetto e chi come me, ne è allergico! 😉
E’ per quello che LEI, mi era rimasta impressa… i suoi difetti non mi pesavano! Proprio per questo, ho fatto il discorso della svalutazione che sto dando all’amicizia!
Per la serie, quando mi chiedono:
“Vieni a bere una roba, che facciamo due chiacchiere?”
scatta la risposta mentale:
“Fare due chiacchiere con te? Ma chissenefregaaaa!”
tristezza! -___-
https://www.youtube.com/watch?v=y27GRCaEY0s
https://www.youtube.com/watch?v=SSR6ZzjDZ94
un po di nostalgia… 🙂
@ L
Ci vai pesante ehhh?! 😉
Io ho visto un film/filmetto… diciamo guardabile, “Sei mai stata sulla Luna”
che dire, strana la vita, ma quel film mi ha dato un input e così, il giorno dopo ho cancellato il SUO numero.
Si, così… come neve che si scioglie al sole!
Ultimamente altre due persone sono finite in black list…
Una è l’ex di un amico, ci si sentiva. Poi un giorno ci sono uscito (amichevolmente), ancora quando stava insieme con l’amico.
Quella sera ho notato molta immaturità, mi sono sentito un pò a disagio, poi si sono lasciati, ed ho constatato quello già notato: immaturità, incoerenza non sono cose a me gradite, così l’ho fatta cadere nel dimenticatoio e più sentita.
Un’altra amica, che ho sempre considerato matura ed interessante a livello vitale, mi ha molto demotivato per alcuni suoi gesti. Ad esempio, quando scriveva qualche messaggio, per ricevere le sue risposte dovevi aspettare giorni, dando la colpa alle troppe attività, al lavoro etc etc… che per me era ancora peggio, perchè scuse del genere sanno di vera presa in giro.
Così all’ultimo suo “come va?”… non ho proprio risposto. Ne è seguito uno dopo qualche settimana, chiedendomi se avessi ricevuto il primo. Le ho spiegato a parole, che mi sembrava inutile risponderle e se volesse ne avremmo parlato “face to face”, in quel momento era molto lontana (non mi piace discutere senza vedere gli occhi della persona). Lei ovviamente è rimasta colpita dalla mia risposta, dicendomi che non lo faceva apposta, che non era colpa sua e bla bla bla. Ma io non posso pensare che una persona si dimentichi di dare una risposta, che non abbia il tempo di rispondere in quattro parole ad un amico… il tutto mi è sembrato veramente strano, perchè è una persona molto amabile e “seria” con dei valori… però i fatti erano quelli. Ed ora sono circa due mesi che non si è fatta viva, forse non aveva neanche voglia di chiarire… non saprei.
Ormai sono diventato un pezzo di ghiaccio, non accetto più i difetti degli altri, non accetto scuse, non accetto false verità!
Ecco perchè ci vorrebbe quell’ingrediente d’amore per accettare le persone!
come ti capisco! io ormai vado cercando uno scalpello, visto mai riuscissi a scolpirmi da sola e smussare un po gli angoli 😀
non so nemmeno se l’amore riuscirebbe a sciogliermi…
anche io ho cancellato i numeri di telefono, soltanto che li avevo imparati a memoria. -.- Fortuna che non avverto più il desiderio di chiamare… 🙂
https://www.youtube.com/watch?v=T8c9CC60j6E
L, perchè imparare dei numeri a memoria!??!
Ora per me, rimane solo di cancellarla dalla mente, che ha una memoria un pò più sofisticata rispetto ad un banale smartphone. Dovrei cancellare il nome ed il cognome… e tutto il resto.
vabbè:
https://www.youtube.com/watch?v=I0HHp_ESiXg
a dicembre sul mio schermo.
Fantastico!
mi è capitato in passato, con i primi cellulari dovevo digitare il numero del destinatario per messaggiare e anche in seguito sapevo il numero a memoria del mio ex perché era simile al mio… ancora adesso mi ricorderei quei numeri, fortuna che non mi interessa più 😀
certo se si vuole curiosare sugli ex i modi sono infiniti… meglio non farlo! basta la volontà di volerli cancellare e con il tempo diverranno una piccola cosa.
carino il film… ti fa capire quanti stanno male per amore e per il non-amore… eh! 🙂
Già, i primi cellulari erano così, ma parliamo di quindici anni fa!
Comunque, sembra impossibile ma qualche giorno fa, ero in ufficio e mentre chiamavo un mio collega al telefono, mi sono reso conto che avevo composto il numero sbagliato…
si! Non ho la più pallida idea del perchè, ma avevo composto il numero della mia ex storica… non mi era mai successa una cosa del genere e neanche pensavo lo avessi ancora memorizzato in testa. Incredibile!
Appena accorto, ho chiuso la chiamata, chissà se avessi sentito la sua voce… che figuraaa!
p.s. il film non è carinoooo, è molto bello! 😉
si, 15 anni fa… quello dopo “storico” poi aveva il numero quasi identico al mio, ed ecco che ricordo anche quello. anzi a volte ho persino paura di sbagliarmi quando mi chiedono il numero…
ho un ex per ogni periodo di istruzione… se però consideri che l’asilo non vale e i primi due erano per lo più “platonici”, ed escludi l’ultima “perla”, mi fermo a 2…
il numero della tua ex storica… forse è un segno 🙂
io se penso agli ex provo solo fastidio, come se ormai mi nauseassero e basta.
nella mia scala l’aggettivo “carino” è moolto qualificante in senso positivo 😀
https://www.youtube.com/watch?v=J6NAI8HPogA
meno impegnativo ma “carino” 😛
Feanor, devo ammettere che effettivamente ci sono cose per cui sento molto la mancanza di un uomo vicino. te le elenco nel dettaglio:
– andare a fare la spesa quando sono influenzata o non ho voglia di uscire di casa
– prendere a mazzate i vicini che mi cagano il caxxo
– accompagnarmi in giro in modo che non si avvicinino i soliti pappagalli
– andare in posta a fare la coda al posto mio
– quando mi viene voglia di sesso “penetrativo” e selvaggio ( per fortuna non accade spesso )
– quando devo guidare per svariati chilometri o devo spostarmi fuori regione. non mi piace viaggiare da sola.
@ L
Questo film non l’ho mai visto! Ora provvedo.
Ora sotto le feste natalizie, ne farò scorpacciata! 😀
Io, penso spesso all'”ex”… o più precisamente al periodo. Basta poco, un film, un ricordo, una foto, un luogo e viene a pensare con chi stavi, cosa facevi etc etc…
Ma sinceramente non è che penso alla persona nello specifico, m’importa veramente poco di loro, quasi nulla. Però le sensazioni di quel periodo, il mio essere, la mia stabilità, la mia tranquillità, quella mi manca, è quella che sento aver perso, è quella che mi piacerebbe avere.
Perchè alla fine, una persona VERA affianco a te, credo sia importante nella vita e faccia la differenza (ovvio che questa persona va amata e se non si prova alcun sentimento, è meglio rimanere soli!) Quindi quando una storia finisce, probabilmente si sta male per la perdita di tutto il contesto non solo per la perdita della persona! E quindi, ti dirò che non mi manca l’ex, ma mi mancano quei momenti… dai più banali a quelli importanti. Il bello è che non faccio nulla per cercare di ricreare quei contesti, mi sento perso nel vuoto… quest’ultimo schiaffo, mi ha piegato… come nessuno ha fatto mai! E’ anche giusto, altrimenti sarebbe stato solo un bluff!
@ mariagrazia
Scusa, ma che senso ha affrontare con te certi discorsi. Tu ignori cosa vuol dire avere un rapporto di coppia SANO… quindi come puoi poter capire?
Non ha senso.