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Caro Diario

di Feanor

Riferimento alla lettera: Spettri al Mare: E’ sabato mattina, il sole splende… lo percepisco ma non lo vedo. La camera è buia, passi pesanti mi accompagnano in cucina. Mi sento stanco, triste… in cucina mi affaccio alla finestra, si, c’è un bel sole, cielo azzurro, grida di bimbi che giocano sul prato. E’...
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Data di pubblicazione: 6 Luglio 2014 - Views: 1

L'autore, Feanor, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me stesso

559 commenti

  • 276
    rossana -

    Ets,
    “ci sarà un perchè” – un perché c’è sempre, anche quando non ne siamo consapevoli!

  • 277
    M. -

    Feanor,

    bella la tua lettera, soprattutto l’inizio nel quale scrivi un po’ di me, e credo di molti altri.
    Fino a non molti anni fa ero un pochino come te, viaggiavo al di sopra delle cose e cercavo di dare una veste aurea alle mancanze, alle assenze altrui.
    Poi (e per fortuna) mi sono state tagliate le ali, e l’atterraggio a terra non è stato molto soft, anzi, ho preso la musata più forte della mia vita, fino adesso.
    Ti dirò, a conti fatti sono contento del male che mi è stato fatto.
    Sono contento non perché sono masochista, ma perché ho capito l’importanza di chiudere i cerchi, l’importanza di non buttare via pezzi della propria vita dietro a persone che non ci voglio, e quindi non ci cercano.
    Chiudi anche tu il cerchio: contatta questa donna, chiaritevi e in base a ciò che ti dirà, metti una virgola o volta pagina.
    Ciao

  • 278
    ets -

    @rossana certo che si 🙂
    Da qualche tempo sto imparando a pormi i “perchè” preventivi; a volte però questa tattica funziona e a volte no.
    Quando non funziona è perchè l’altra parte.. mente. Certe donne ne sanno una più del diavolo 🙂

  • 279
    Feanor -

    Quello che dite… la teoria della lontananza, della rosa non colta, del volere ciò che non si può avere… beh

    può essere, come anche no…
    Non ci sono le prove.

    Insomma, forse con lei è stato così, oppure era la donna della vita, chi può dirlo! Ovviamente della mia vita! certo che io non ero l’uomo della sua vita! Ma chi ha detto che la persona giusta per te, debba essere quella che ricambia? Crediamo che sia così, per la nostra mentalità (assurda) basata sul destino, sul bene e il male… etc etc… ma non è assolutamente provato!

    Non credo esista una giustizia divina, un destino per ciascuno di noi, un premio per la nostra bontà, la nostra anima gemella che ricambierà il nostro amore. Nulla di ciò!

    Il tutto, può o potrebbe essere, come anche no…

  • 280
    Golem -

    Ma Feanor, mi puoi dire come può essere la donna della nostra vita una donna (o un uomo) che non ci ricambia? Per la quale NON siamo sicuramente l’uomo della SUA vita? Non credi che serva necessariamente essere entrambi il compagno l’uno dell’altra?
    La donna o un uomo della nostra vita è colui con cui quella vita la “conduci”. Quindi è colei o colui che “c’è”, e collabora a “costituire” una storia, fare progetti, agire per realizzarli, combattere le difficoltà, aiutarla quando ne ha bisogno o essere aiutati quando ne abbiamo bisogno noi. Questo è la donna o l’uomo della nostra vita. Chi non “c’è” ed è “amato” comunque, non è diverso che essersi innamorati di una diva del cinema, di un cantante rock, della Madonna di Medijugorie: è un amore di fantasia.
    Se usciamo da un cinema col magone, non stiamo provando un vero dolore, ma siamo andati a cercarci delle emozioni, perché queste piacciono, muovono il “sangue”, come l’innamoramento, ma “certi” amori non sono diversi dalla finzione cinematografica. L’illusione e’ alimentata dal fatto che possiamo “toccarlo” questo “amore”, ma chi non ci vuole, comunque NON esiste.
    Tu potrai fare tutte le bellissime considerazioni, come quelle che ho letto, ma resteranno solo tali: bellissimi sogni che svaniranno come la nebbia quando si alza il sole e fa giorno. E la vita è quel sole che si alza, e si alza tutti i giorni, anche se chiudi le “persiane”.
    Ciao

  • 281
    Feanor -

    “non è diverso che essersi innamorati di una diva del cinema, di un cantante rock, della Madonna di Medijugorie”

    Non è proprio così, la diva del cinema, tu non la conosci. Non sai minimamente come possa essere. Sicuramente ti piacerà il suo aspetto fisico, ma del resto non v’è certezza… anzi, non si sa proprio nulla!

    Sul discorso della persona della tua/mia vita, capisco ciò che vuoi dure. E’ tutto logico, ma non è sempre così.
    A volte accadono dei fatti, che ci fanno sbagliare strada. Perchè le strade che prendiamo nella nostra vita, non sono sempre quelle giuste!

    Basta poco, magari incontri la persona giusta ma vuoi la distanza, vuoi che in quel momento nutri dei sentimenti affettivi verso un’altra persona, oppure la mancata predisposizione a legarti a qualcuno per paure di un recente passato… ed il tutto finisce li!
    Questo vale per me, come per tutti.
    Anche a me, è capitato di fare un incontro molto particolare, ero in treno, siamo stati assieme tre ore, lei bellissima (vista ancora prima che salisse sul treno), divertente, intelligente e un feeling particolare, ma io non potevo andare oltre, non potevo permettermi di approfondire “la situazione”, e così è rimasta nella mia mente quella fotografia: quei suoi occhioni azzurri e quel vestitino bianco, in un rovente pomeriggio d’agosto.

    Così è stato!
    Insomma, non sempre chi condivide con noi la vita, è la persona perfetta (per noi), magari è quella arrivata nel momento giusto e nel posto giusto! Tutto qua! Ovvio, non è passata inosservata ai nostri occhi o al nostro cuore, ma altre persone sarebbero potute “essere di più”, se solo fossero capitate al momento giusto!

    Mi piace capire le persone, leggerle, studiarle, inquadrarle e sbaglio poche volte.
    Mi basta poco, quel tanto per guardare la sua anima!
    Io, la sua l’ho vista!

  • 282
    rossana -

    Feanor,
    concordo con i tuoi post 279 e 281 ma, soprattutto, che non è possibile dall’esterno di un’anima definire quello che per lei è amore e quello che non lo è. ognuno è un mondo e vede il mondo a modo suo!

    per alcuni può essere amore la spontaneità e lo slancio che ha il solo fine di meglio percepire la trascendenza, anche se per un breve momento; per altri, può essere amore soltanto la costruzione di un sentimento da concretizzarsi affettivamente e razionalmente, in una lunga sequenza di giorni.

    non sono una sognatrice ma non mi sento di rinnegare il sogno.

    “Sai che l’opposto dell’amore è l’odio.. e per come per il giorno, è la notte; per il bianco, il nero; e così ancora.. Ma potresti per favore dirmi, qual è l’opposto del sogno?
    Non c’è. Non c’è niente o nessuno contro un sogno. Tutti sogniamo, non c’è nessuno che non lo fa. Tutti ed ognuno sono in favore dei sogni. È una divina felicità raggiungere un sogno, ed anche aiutare qualcuno a realizzarlo è forse più felice.” (citazione copiata da un vecchio post del 2010)

  • 283
    Golem -

    Mah, Feanor, lasciami dire che certe cotte non sono affatto diverse dall’attrazione che si prova per la movie star. Non è vero che il divo o la diva non la si “conosce”, in quanto , al di la dell’aspetto fisico, è il “carattere” cinematografico” quello che trasmette e che completa il quadro attrattivo. Cosa che fa sì che i vari George Clooney o Sharon Stone abbiano stuoli di fans che chissà cosa darebbero per avere una storia con loro. Ma ovviamente il personaggio che immaginiamo non corrisponde alla persona. Questo succede anche in situazioni “normali” , tra comuni mortali, dove l’attrazione innescata dagli occhioni azzurri e da una certa “simpatia” fa correre la fantasia di chi vi è predisposto, fino ad “immaginare” caratteristiche ideali che tendono a “rispondere” alla richiesta di passione amorosa che è sempre presente in noi, in quanto produttiva di sensazioni gradevoli. Poi i treni sono l’ideale per “sognare”. Ne so qualcosa anch’io, ma ero dalla parte del…”sognato”.
    Ma è proprio quella fantasia che ci fa sbagliare 9 volte su 10. Il perché è chiaro: non è il valore di chi abbiamo di fronte quello che vediamo, ma quello che noi gli assegnamo in ragione del nostro “desiderio”. Non so se mi sono spiegato.
    La donna o l’uomo della vita, non è solo un colpo di fortuna, ma una costruzione voluta da due persone, che in amore diventano UNA grazie ad una comune volontà di ESSERLO, l’uno per l’altra.
    Il resto è meraviglioso romanticismo, inebriante e sensuale, ma solido suppergiù come un castello di carte, al quale basta un soffio per farlo crollare.
    Ciao

  • 284
    maria grazia -

    “magari incontri la persona giusta ma vuoi la distanza, vuoi che in quel momento nutri dei sentimenti affettivi verso un’altra persona, oppure la mancata predisposizione a legarti a qualcuno per paure di un recente passato… ed il tutto finisce li!
    Questo vale per me, come per tutti.”

    Feanor
    mi dispiace doverti contraddire, ma quando si incontra una persona che riteniamo quella giusta per noi, SI VUOLE stare con lei, si vuole avere una storia VERA con quella persona, si vogliono fare dei progetti. chi ti allontana o non ti cerca non ti vuole. punto. so che è duro da accettare, ci sono passata anch’ io, e anche di recente, ma purtroppo è così. chi ti vuole ti vuole ALDILA’ DI TUTTO E NONOSTANTE TUTTO. il resto sono solo giustificazioni alla propria indifferenza e al proprio NON AMORE.

  • 285
    ets -

    sottoscrivo il post di MG, se si vuole una persona non esistono limitazioni.
    Se cominciano ad esserci limitazioni, semplicemente non la si vuole.

    L’amore è facile, se comincia a diventare complesso.. non è amore.

  • 286
    M. -

    De gustibus non est disputandum.
    Se PIACCIONO certi tipi di sensazioni che derivano dal sapersi rifiutato o non cercato, non si può fare nulla.
    Essere un “imaginifico” è una SCELTA, e non un gioco di un destino beffardo.
    Feanor,
    stare nella tua condizione, per lungo tempo, è una tua scelta, che magari ti aiuta anche nello scrivere le poesie, ma ripeto: lo scegli tu.
    L’altra donna ha scelto e sta scegliendo di viversi la sua vita. E non con te. E magari condivide (per davvero) la sua vita con un altro uomo.
    Pensaci.
    Ciao

  • 287
    Feanor -

    @ rossana

    ESATTO!
    Chi può definire cosa si cerca nell’altra persona! E’ utopia!
    Golem ad esempio, come poi ha scritto, cerca la costruzione di un rapporto, la condivisione della vita, l’unione simbolica. In poche parole il suo amore, è il classico amore di quasi tutte le persone, sopratutto per gli uomini! Quasi tutti i miei amici sono felicemente accoppiati, con chi? Con la donna media, carina, non troppo esigente, che ha detto si ad un loro “abbordaggio”. Fosse stata, Francesca, Luisa o Chiara, poco aveva importanza! Loro cercavano qualcuna, carina e disponibile, poi da cosa nasce cosa, “innamoramento”, affetto, condivisione di momenti, mutuo/casa, figli e vissero felici e contenti, con l’amore descritto da Golem!
    E poi arrivo io, quello che vuole solo Francesca, perchè se si accontenta di Chiara la storia non dura. Perchè io ho bisogno di “molto” per portare avanti una storia, sto bene da solo, sono forte, indipendente, non ho bisogno di avere PER FORZA una donna, ho bisogna di avere quella GIUSTA, perchè altrimenti butto tutto a monte!
    Per avere quella giusta, con cui condividere la vita, devo sentire dentro quel feeling particolare. Insomma, lei deve avere le carte giuste, per PROVARE a portare avanti una storia.
    Non sto dicendo, che questa era quella giusta, ma solo che aveva le carte per esserlo, sono due cose ben diverse!

    @ Golem
    “Cosa che fa sì che i vari George Clooney o Sharon Stone abbiano stuoli di fans che chissà cosa darebbero per avere una storia con loro.”

    Scusa, ma se credi che il mio cervello possa funzionare come la bimbetta esaltata per l’attore hollywoddiano di turno, che appunto si infatua di una messa in scena… beh lascia stare! Cambia lettera! 😉

    Inoltre, la tipa del treno, non centra nulla con questa lettera, quello era un aneddoto e nulla più! Ti pare che perdo la testa per una persona con cui condivido tre ore della mia vita?
    Credo che tu mi abbia percepito in maniera diversa da quello che sono! Capita…

  • 288
    Feanor -

    @ MariaGrazia

    Hai ragione! sai perchè? Mi sono espresso male!

    “magari incontri la persona giusta”
    dovevo scrivere:
    “magari incontri la persona che POTREBBE essere giusta”

    Cosa voglio dire, con questo?

    Che ovviamente, in quel momento, tu non sai se è veramente quella giusta (come scrivevo prima), credi solamente che POTREBBE avere le carte giuste! Ma questa è la teoria, e poi c’è la pratica. C’è che… magari hai una famiglia a casa, con una moglie che “credi di amare”, etc etc… ed allora che fai? Molli tutto perchè una persona ti sembra possa avere le carte giuste? E se così non fosse? Senza considerare l’altro lato della medaglia (ed a me è successo), la paura di ferire la tua compagna, paura di abbandonarla per un puro atto di egoismo. Ora, tralasciando sia giusto o no, l’egoismo per la nostra vita, capirai che sono tante le cose che possono accadere tra il farlo e il volerlo fare!
    Insomma, è come avere un sistema per fare tredici al totocalcio (vabbè, la schedina totocalcio non è più di moda, ma a me piace ricordarla), molto costoso, con un’alta percentuale di vincita. C’è chi rischia e chi no… perchè nella vita, di sicuro ci sono solo La Morte e Le Tasse!
    Poi se fosse come dici tu, tutti avrebbero una storia VERA, grandiosa, invece mi sembra che quasi tutti, non siano molto contenti delle loro storie.. e quindi? cosa voglio dire? Che nella vita si sbaglia, che è più facile sbagliare che centrare i rapporti!
    Quindi ciò che dici (secondo me), sono solo frasi demagogiche, classiche storie da film, ma la realtà è ben altro e spesso la persona giusta ti sfugge per scherzi del destino o per altre ragioni incomprensibili!
    A me capiterà di trovare quella giusta? Forse si o forse no! Per il momento no, vediamo la vita cosa svelerà nel suo prosieguo!

    ps Hai mai sentito dire di certe coppie, che all’inizio, lei o lui non ne voleva sapere, poi vuoi la sua insistenza o la facile frequentazione, la storia è iniziata e mai più si è fermata? E’ così che gira il mondo!

  • 289
    walk -

    Aspetta,aspetta,MG e ets non sono così d’accordo… se trovo una persona interessante ma lei è fidanzata o sposata direi che è molto probabile che la cosa non vada in porto,anche la distanza conta parecchio,se mi piace una ragazza,ma mi dice che abita a 500km di distanza è molto probabile che la cosa non funzioni,ci sono decine di testimonianze in questo forum in tal senso…
    Come posso sapere se una ragazza è quella giusta se non la posso frequentare e conoscere? Le frasi romantiche in cui l’amore vince su tutto le lasciamo alle ragazzine sedicenni,noi persone adulte è meglio che cominciamo a regionale più razionalmente

  • 290
    maria grazia -

    credo che il mio discorso sia stato frainteso… per me la PERSONA GIUSTA non è quella che pensiamo che FORSE potrebbe essere giusta, o quella con cui IMMAGINIAMO di vivere determinate situazioni sentimentali. La persona VERAMENTE giusta è quella che avremo l’ occasione di amare e di conoscere DAVVERO perchè lei stessa ci darà questa possibilità, e al tempo stesso perchè il destino ci metterà sulla sua strada. Certo poi nulla esclude che dall’ altra parte del mondo possa trovarsi una persona del tutto compatibile con noi e con il nostro modo di essere, e che magari per varie circostanze sopratutto pratiche non incontreremo mai. così come ci sono persone fantastiche che potrebbero essere adatte a noi, ma che però sono già impegnate CON ALTRI. Questi sono tutti discorsi aleatori.. andando sul CONCRETO, diciamo invece le cose come stanno, e cioè che quando incontriamo una persona che ci conquista, ma questa è riluttante a stare con noi, è evidente che – aldilà di tutti i film che ci possiamo costruire – stiamo solo alimentando un’ ILLUSIONE. è una semplice constatazione oggettiva!
    torno a ribadirlo: se qualcuno VUOLE DAVVERO stare con noi cercherà di riuscirci, aldilà di qualunque ostacolo oggettivo. il resto sono chiacchere!

  • 291
    Golem -

    Vedi Feanor, nell’altra persona trovi quello che non sapevi di essere. Questo la rende la persona “giusta”.
    La tua traduzione semplicistica fatta con l’esempio della casa, del mutuo e la “tranquillità” dell’una vale l’altra, è proprio tipica di chi vive di sogni epici simili a quelli che gli innamorati duecenteschi facevano della “donna angelicata”, che invece era una donna come tutte, con le mestruazioni ogni mese.
    Chissà cosa ti fa pensare che una coppia che si piace e si trova affine si stia accontentando. Tu non sai, evidentemente, cosa significhi decidere tacitamente un progetto comune e portarlo avanti, e mentre questo avviene, crescere insieme e vedersi realizzati l’uno nell’altro. Queste sono le persone giuste. Le vedi “dopo” non prima. Quelle che scopri strada facendo mentre constati che hanno avuto fiducia in te e tu l’hai ricambiata nello stesso modo,
    Non so se il tuo cervello ragioni come la ragazzina che si è presa la cotta per George Clooney, ma solo che quello che descrivi sulla persona “giusta” assomiglia ad un film, non alla realtà. Come dice Ets, l’amore è molto più semplice di come un certo “onanismo cerebrale” vorrebbe far credere. L’amore è fatto di “fatti” non di poesie. Quelle servono a sognare, i fatti a vivere, e non solo fisicamente come fai intendere tu.
    Ciao

    P.S. Forse mi sono perso qualcosa, ma quali sono quelle “carte giuste” che fanno la donna “giusta”. Perché quando io ho trovato la donna giusta non le conoscevo. Ora è quella giusta. Allora mi piaceva, mi trovavo con lei come la conoscessi da sempre, mi piaceva la sua intelligenza, era simpatica. Ma basta questo? Non è la vita assieme che ci fa “giusti” per l’altro? Il resto sono parole, realtà immaginate, …supposte.

  • 292
    ets -

    come fai a trovare interessante una donna sposata? Io mi bloccherei automaticamente alla vista della fede nuziale. E una volta mi è capitata una donna sposata con figli che mi voleva “abbordare” ma per carità, la vita già è complessa di suo mo ci mancano pure i casini con i mariti 🙂
    Detto ciò mi sento di dire che le distanze insormontabili sono nella testa, non certo quelle fisiche.
    Che poi siano complicate di per se, è un altro discorso.

  • 293
    rossana -

    Feanor,
    “E poi arrivo io, quello che vuole solo Francesca, perchè se si accontenta di Chiara la storia non dura. Perchè io ho bisogno di “molto” per portare avanti una storia, sto bene da solo, sono forte, indipendente, non ho bisogno di avere PER FORZA una donna, ho bisogna di avere quella GIUSTA, perchè altrimenti butto tutto a monte!
    Per avere quella giusta, con cui condividere la vita, devo sentire dentro quel feeling particolare. Insomma, lei deve avere le carte giuste, per PROVARE a portare avanti una storia.” – non hai idea di quanto sono d’accordo. meglio amare qualcuno che dice qualcosa alla tua parte più profonda che accontentarsi di Tizio o Caio, soltanto perché sbavano per portarti ogni sera a letto, soddisfacendo il numero esatto degli amplessi di cui hanno bisogno per sentirsi amati. ognuno sceglie per sé, basta che sia consapevole delle sue scelte e non abbia la pretesa d’affermare che la sua luna è più tonda e più luminosa di tutte le altre!

  • 294
    camy -

    “Detto ciò mi sento di dire che le distanze insormontabili sono nella testa, non certo quelle fisiche.
    Che poi siano complicate di per se, è un altro discorso.”

    Ben detto ets, mi sento di condividerlo.

    “ognuno sceglie per sé, basta che sia consapevole delle sue scelte e non abbia la pretesa d’affermare che la sua luna è più tonda e più luminosa di tutte le altre!”

    Concordo anche con queste parole di Rossana.

  • 295
    ets -

    @camy negli anni passati alcune storie a distanza (con donne della mia città ma che magari studiavano fuori) sono andate avanti senza particolari scossoni
    Al contrario storie con persone che abitavano affianco casa mia sono state molto problematiche, distanza fisica nulla ma distanza mentale… un abisso

  • 296
    Feanor -

    @ Golem

    Sai, con tutta la carne messa al fuoco, ci sarebbe da parlare per giorni, magari davanti ad una birra! Difficile spiegare e raccontarsi tramite una tastiera!

    Comunque… si! Io vedo molte persone che si accontentano! Lo vedo, lo so, me lo dimostrano o senza volere lo ammettono! Che posso dirti? Sei stato anche tu alle scuole superiori, all’università, “sotto naja”, al lavoro… ho sempre visto un’infinità di uomini, accontentarsi di quella disponibile, non da intendere “il mignottone di turno”, ma quella che ricambiava, con cui si poteva costruire qualche cosa! Maria, Luisa o Teresa… non aveva importanza!
    Tu non l’hai visto? Io si, che ci posso fare?
    A volte, sono anche “invidioso” (passami il termine), per la loro facilità nel trovare la donna giusta! Beati loro!

    “Tu non sai, evidentemente, cosa significhi decidere tacitamente un progetto comune e portarlo avanti”

    Ma chi lo dice questo? Tu conosci meglio di me il mio passato e le storie che ho avuto?

    “decidere tacitamente un progetto comune e portarlo avanti, e mentre questo avviene, crescere insieme e vedersi realizzati l’uno nell’altro. Queste sono le persone giuste. Le vedi “dopo” non prima. Quelle che scopri strada facendo mentre constati che hanno avuto fiducia in te e tu l’hai ricambiata nello stesso modo”

    Ma questo vale per TE. Non per ME!
    Ognuno sceglie come vivere determinati sentimenti! A me non basta questo! A me serve di più, magari quello che cerco io, tu non lo hai mai provato, chissà… quindi non riesci a capirmi! Certo è, che dovresti capire che “l’amore” come tutti i sentimenti, non è oggettivamente determinabile, non si parla di un calcolo matematico o di una figura geometrica!

    “Allora mi piaceva, mi trovavo con lei come la conoscessi da sempre, mi piaceva la sua intelligenza, era simpatica.”

    Beh, per quanto sopra, secondo me, la tua lei poteva avere le carte giuste! Ma ti pare poco trovare queste carte?

  • 297
    Feanor -

    @ ets

    Non mi è mai successo di avere una storia con una donna sposata! Però, che dirti… nella vita penso possa capitare di tutto!
    Se dovessi trovare la mia Lei sposata, behhh… forse andrei oltre, chi lo sa!

    “Detto ciò mi sento di dire che le distanze insormontabili sono nella testa, non certo quelle fisiche.”

    Non possiamo valutare le problematiche delle altre persone, con il nostro cervello, il nostro fisico ed i nostri soldi!
    Ognuno ha la sua vita, quindi quello che tu hai scritto, credo valga per te, non per tutti!

    @ rossana

    Già!

  • 298
    Golem -

    Feanor, allora siamo d’accordo se le carte giuste sono quelle che tu hai avallato quando le ho descritte per quanto mi riguarda. Ma questo é il minimo per partire, e va da sè che ci mancherebbe che non debba esservi una comunione di “gusti” per trovare interessante una persona per frequentarla. Ma il punto è un altro, ed è quello che riguarda l’dealizzazione di un rapporto sulla base di una serie di paradigmi preconfezionati, che ci provengono in parte da moti istintuali e per il resto dalla cultura corrente. Questo per dire che siamo, spesso, talmente lontani dal sapere cosa realmente vogliamo, che finiamo per affidarci alla “immaginazione”, quando il desiderio si fa sentire e ci manca l’esperienza.
    Non posso essere un esempio se non per me stesso, ma io ho trovato la persona “giusta” quando NON la cercavo e quando non me lo aspettavo. Questo per sottolineare che a mio avviso per avere un po’ di “fortuna” in quel “campo”, bisogna avere l’animo sgombro, sereno possibilmente. Ciò nonostante ho voluto “crederci”, senza troppi voli pindarici di natura romantica, cosa che potrebbe apparire se pensi che le ho chiesto di venire a vivere con me dopo solo tre giorni di frequentazione. E tra morti e feriti, come si dice, momenti difficili e crisi superate, ora so (lo so da un pezzo in realtà) di avere al fianco la donna della mia vita. Ma poteva esserlo anche di un altro, è ovvio, ma sono IO che l’ho voluto, e lei con me naturalmente. Quello che ha fatto la differenza è che entrambi ci abbiamo creduto, e ci siamo “conformati” l’uno all’altra, e ci siamo anche “aggiustati” strada facendo. Se si vuol credere che bastino le affinità di cui ho parlato, e sulle quali hai convenuto, a garantire il successo di una storia, temo che ad essere garantita sia solo la delusione.
    Una storia d’amore è un “lavoro” quotidiano. È come allevare un bambino e seguirne i cambiamenti dall’infanzia all’età adulta. Ecco, l’amore è questo per me, e i genitori di questa “creatura” sono quei due che hanno deciso di farlo diventare grande. E si impegnano perché avvenga. Il resto sono romanzi utili per le edizioni Harmony.
    Ciao

  • 299
    maria grazia -

    golem mi allineo al tuo commento, aggiungendo che chi non vuole credere nei cambiamenti in positivo impegnandosi in concreto per realizzarli, non ha poi diritto nè di lamentarsi nè di svalutare/giudicare coloro che gli stanno intorno o con cui entra in contatto. Fermo restando che ci debbano essere presupposti di base perchè una relazione nasca ( l’ attrazione reciproca ) rimane il fatto che perchè poi un amore CRESCA e si CONSOLIDI ha bisogno della compartecipazione CONCRETA dei soggetti interessati, e senza aspettarsi miracoli o “incastri magici” che non costano alcuna fatica, perchè nella realtà queste cose non esistono. le costruzioni positive ( siano essere sentimentali, lavorative o materiali ) richiedono impegno costante, fede, dedizione, sacrificio, voglia di lottare e di crederci, SEMPRE. anche nei momenti bui, anche quando le cose non filano lisce e ci sono dei dissapori. il ventennio appena trascorso ( senza volerla buttare sul politico ) ci ha trasmesso l’ idea che tutto ciò che vogliamo debba essere ottenuto in fretta e senza sforzo, salvo poi rottamarlo o svalorizzarlo subito dopo. niente di più giusto per… ESSERE INFELICI PER SEMPRE!
    Non pretendo di imporre il mio pensiero a chi – anche per una questione anagrafica e culturale – ha una mentalità opposta alla mia. Ma non sono nemmeno più disposta ad assecondare chi ha rovinato la sua esistenza a causa della propria negatività, ottusità, estrema pigrizia e inettitudine, e adesso vorrebbe rovinare anche la mia per “sentirsi in compagnia”!
    questo mio ultimo passaggio è un discorso in generale, e non vi sono riferimenti specifici a un argomento o a un utente in particolare, sia chiaro!
    io non credo alle vincite al lotto, sebbene un paio di volte abbia vinto una bella sommetta. come non credo che la causa dei nostri mali derivi sempre dall’ esterno.
    la fortuna ( come anche la VERA SFIGA ) ci può anche “toccare”, ma si tratta di episodi unici e isolati che non si ripeteranno. il resto, è tutta una strada in piano o in salita che dobbiamo essere disposti a percorrere con gioia perchè siamo sopratutto noi a scegliere la direzione.

  • 300
    Golem -

    Qui, MG, nessuno, neanche volendo, può imporre alcunché, non vi sono le condizioni perché questo possa accadere, neppure se il dibattito si svolgesse con la massima correttezza e capacità dialettica. Ci si può convincere ( cosa ben diversa dall’imposizione) o meno, oppure rifiutare completamente una tesi ben argomentata perché non piace, per un qualunque motivo. Ma mai sentirsi “violato” nelle proprie convinzioni se queste sono tali.
    Non ci dovrebbero essere ne’ cordate ne’ conventicole, ma solo “anonimi” senza volto che esprimono concetti, dai quali trarre eventuali ulteriori conoscenze quando queste ci sono. Ma solo queste, perché le esperienze formatesi nella vita vera di ognuno di noi, sono ESCLUSIVE. Non sarebbe necessario neppure sottolinearlo, eppure sai che c’è chi si sente colpito personalmente. Il che mi suona come un problema di consapevolezza “a monte”. Ma ciò non è imputabile a colui o colei che sta esprimendo un’opinione, in quanto qui ognuno di noi parla per sè. Non è un “convegno” sulle nuove frontiere del sesso e dei sentimenti, ma solo un colloqui tra interessati ad una questione. E nessuno qui è un esperto di un bel niente, se non della propria professione eventualmente. E anche lì c’è sempre da imparare.

    Quanto alle relazioni amorose, MG, lo sai come la penso, pertanto condivido la tua disamina che appoggia il mio commento a Feanor. L’amore è “azione” per quanto MI riguarda, cura, attenzione, e rispetto RECIPROCO COSTANTI. Il resto è un succedaneo, con la stessa differenza che c’è tra il caffè e la cicoria seccata. Se non si può bere il vero caffè, e non lo si è MAI BEVUTO, la cicoria ti sembrera caffe’. Almeno finchè non bevi quello vero. Ancora una volta ripeto che l’innamoramento è un giro sulle giostre, come direbbe Glosstar, l’amore è il lavoro che fa il giostraio, perché quelle “giostre” funzionino bene e non ci facciano schiantare quando meno ce lo aspettiamo.
    Ciao tosetta.