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Cara mamma

di ania

Cara mamma,
a volte mi costa chiamarti così,le nostre mani non sempre s’intrecciano,
tu cammini così veloce che io non riesco a stare dietro ai tuoi passi,quando io salto tu sei già caduta…Siamo così diverse,eppure quando ci guardiamo negli occhi tutto il mondo sembra chiudersi dietro noi,ci nascondiamo dietro le finestre del nostro appartamento e lasciamo la vita scorrere…Poi una ventata di gelo ci porta via,tutti i nostri desideri cadono a frantumi sul nudo pavimento e tu ed io diventiamo due estranee..A volte mi nascondo sotto le mie coperte alla ricerca dei miei sentimenti più puri d’avanti a me si apre il mondo scuro,quello che ci divise per sempre,i nostri volti non guardano più le vie piene di bambini,ma solo anziani che camminano stanchi di lottare,con la schiena spoglia dalle gioie e piena di ricordi del passato…mamma,dove sei?

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Categorie: - Famiglia - Me stesso

16 commenti

  • 1
    rossana -

    ania, bella la tua lettera, anche se non la capisco a fondo.
    sentimento condito da carenza di sintonie?
    rimpianto per qualcosa che era e che non è più?
    confronto impietoso fra realtà e ideale?
    fra genitori e figli non sempre è tutto liscio e semplice. resta, innegabile, il fatto che radici, profonde o superficiali, gradevoli o viscide che siano, non possono mai essere del tutto recise senza arrecare grossi danni.
    anche se non tutto è come vorremmo, a volte può essere sufficiente anche solo che sia.

  • 2
    ania -

    …avvolte qualcuno entra a far parte della tua vita per un breve periodo di tempo,
    portando con sè tutto quello che avevi creato con la semplicità,
    ti trascina in un mondo che ignoravi completamente l’esistenza…
    In quel momento la mano della persona a te cara si allontana,
    perchè non capisce non vuole accettare nulla,và semplicemente per la sua strada e non t guarda in faccia;avvolte si riavvicina ma non è mai quello sguardo che c’era un tempo,perchè tutto qualcuno ha voluto che non esistesse ….

  • 3
    rossana -

    ma sai che scrivi per enigmi? belli però, e parecchio intriganti…

    “tutto qualcuno ha voluto che non esistesse”?
    non è che questo qualcuno è Dio, per caso?

    ciao!

  • 4
    ania -

    …Potrei dirti che la mia vita appartiene a un caso,
    che mi porterà da qualche parte che il vento mi ha trascinato lontano da quelli che erano abitudini di affettuosità…Potrei citare Dio,dargli tutta la colpa della mia vita,ma cosa posso farci io se quel giorno la calamita del male si è attaccata a me?Avrei voglia d’incontrare ancora quel corpo caldo di una madre che mi stringeva a sè racchiudendo il mio piccolo mondo tra le sue braccia,
    mi rendo conto che non serve continuare a cercare un fantasma che gira per la casa avvolte sbattendomi contro sensa rendersi conto che lì proprio li c’è una ragazza che tenta con tutte le sue forze di camminare,di digli ti voglio bene…Ma quando la rabbia di un passato che cammina a fianco a fianco con due anime completamente diverse,solo un sentimento prende vita,quello del rancore,della rabbia dell’odio..
    Perchè chi non vede oltre a dei gesti non capirà mai chi ha accanto,
    allora le persone si lasciano cadere nel baratro della vita uscura,trascinando con sè tutto quello che li circonda,si trasforma in un essere disumano,che non pensa più a quando un tempo tutto andava limpido,come quelle mamme che accompagnano tutte ben vestite i bimbi a scuola,forse sono troppo lontani quei tempi quando ua bolla di sapone faceva ridere due persone normalissime perchè si volevano bene…
    Adesso non resta che pensare alla rappresentazione teatrale,quella di ogni giorno,per non dar modo di far capire a se stessi che alla fine non c’è nulla se non un calpestare lo stesso pavimento,
    ma in realtà mentiamo a noi stesse perchè ci nascondiamo c’è chi si fifuggia in una micro bottiglia fatta per dimenticare,sentirsi prepotenti e non sentire dentro il calore della vertità…C’ è quella piccola parte invece che cerca una mano,cammina cammina e non sà dove andrà,forse al peggio?Credo che non ci sia un peggio,quando l’anima in sè è già morta…

  • 5
    rossana -

    ania,
    da quanto tempo la tua mamma non è più quella che vorresti?

    la tua delusione quasi mi terrorizza. sono stata di recente delusa profondamente da una delle persone a me più care… ho senz’altro deluso i miei genitori per parecchi anni e molto dolorosamente… ma non riesco neppure ad immaginare quanto debba essere straziante essere “delusi” o “traditi” dalla propria madre.

    non ho parole per questo. solo un abbraccio speciale, forte forte.

  • 6
    rossana -

    ania,
    l’anima, come il corpo, muore per tutti un poco ogni giorno. c’è chi se ne rende conto e chi no… per qualcuno avviene gradualmente, per altri di botto…

    non sei la sola a vivere tutto questo. capita a molti, purtroppo, anche in famiglie “bene”, colte e socialmente importanti… spesso siamo a lungo come degli zombi, tesi soltanto alla nostra personale soddisfazione. in questi casi sarebbe preferibile non avere figli ma accade il più delle volte di scoprirlo quando già sono nati…

    dolore, dolore, dolore. eppure esistono, lo sai, anche momenti di gioia, e pure quelli di felicità. pochi istanti veri possono valere ore e ore di sofferenze. non li dimenticare. cercali e custodiscili nel ricordo, non come rimpianto, ma come qualcosa di tuo, che nessuno più ti potrà togliere.

    fra l’altro, curiosità: come e perché ha scelto questo tuo nick?

  • 7
    ania -

    ..il mondo mi si è capovolto quando il mio corpo non voleva essere più quello di una bambina ma affacciarsi al mondo dell’adolescente,
    su di esso come una tavola da serf passavano le mani di un brutto ricordo affidatomi dal bene materno…Ma come pensare per un istante che tutto passerà?Quando la mia vita,io non la sento più,io sono morta

  • 8
    rossana -

    ania,
    ti senti male, ti è stato fatto molto male, adesso stai malissimo.
    il tuo nick, di cui non mi parli, è piccolissimo ma ancora c’è: guardalo, è lì scritto davanti ai tuoi occhi e, casualmente forse, comincia con a e finisce con a. come un cerchio chiuso su se stesso.

    hai cominciato ad aprirlo scrivendo per la prima volta qui. dimostri di voler continuare a dipanarlo. ebbene, abbi il coraggio di guardarlo in faccia questo male che ti è stato fatto. il male è fuori di te, non sei tu. e tu sei viva. tutto il tuo essere piange di dolore. se fossi davvero morta, non potresti più piangere.

    il male ti ha cambiata, questo sì, non sei più quella di prima, una piccola parte di te non è più… so come ci si sente quando qualcosa in noi è finito per sempre ma non possiamo piangere una perdita all’infinito. per recuperare un lutto occorrono in media due anni, ed è sacrosanto vivere il proprio dolore ma poi, in genere, salvo casi eccezionali, si volta pagina e si riprende a vivere, anche perché il cuore continua a pulsare, la mente a seguire pensieri, i polmoni a respirare…

    sei così giovane! ricomincia da te, guardati allo specchio e dì a te stessa: supererò questo brutto periodo, niente dura per sempre. e poi, se ti riesce, fa qualcosa per essere più graziosa, per piacerti di più… ti potrebbe aiutare a sentirti meglio.

  • 9
    ania -

    Caro Amore mio,
    solo qualche mese fa sei passato sotto casa mia,
    ho potuto rivedere i tuoi occhi dietro ai tuoi occhiali neri,
    come sempre i tuo capelli danzavano con il vento,
    sono corsa dietro a quella macchina che come un anno fa ti portò via da me,
    lasciandosi dietro solo un pò di polvere e qualche lacrima,data da un destino amaro che ci vuole lontani….
    Ho provato a cercare le tue labbra,ma nessuno sà di salsedine come te mio marinaio,il nostro amore mai si potrà cancellare,sarebbe come privare il cielo dalle stelle…Quanto mi costa dirti ti amo,perchè tu non lo puoi sentire,
    ricordi le rose che mi hai regalato?Mi sono tatuata sulla mia spalla una rosa,bella come quella che tu mi hai donato…Le lacrime che ho versato per erano per il troppo amore che il cuore non riusciva a trattenere,le tue grandi braccia,che stringevano i miei fanchi e i tuoi sorrisi,così brillanti come la rugiada,m’accompagnano ogni giorno e ogni notte mentre sogno di fare l’amore con te…Forse non smetterò mai d’amarti,perchè sarebbe come chiedere al mio cuore di non battere mai più…Ti amo

  • 10
    ania -

    Caro Amore mio,
    come potrei spiegare alle persone che tu sei stato parte di me?
    Forse siamo stati due folli amanti che si sono amati in quei cinque minuti,dimenticando se stessi e tutto il mondo che continuava a girare veloce…Mentre noi eravamo lì fermi,a stringerci le mani,a raccontarci quei sogni che mai si potranno avverare…Forse si,eravamo solo piccoli esseri umani che si baciavano lì nascosti dentro una macchina,ma il nostro amore và oltre,nessuno mai potrà mai capire quando il fuoco si accende sotto le mani,quando il respiro esce a stento perchè lì d’avanti a te c’è la vita..la mia vita eri e sei tu,
    ti amo mio dolce marinaio,come ti dicevo sempre guarda le stelle,sono i miei pensieri per te,non finiranno mai..!!!

  • 11
    rossana -

    ania,
    perché partire dal presupposto che “quei sogni” “mai si potranno avverare”?

  • 12
    kay -

    Lettera a mia madre

    Mammina mia cara,
    è passato quasi una anno, ma tu vivi ancora in ogni mio pensiero, in ogni mio sogno, in ogni attimo della mia vita, entro in casa tua e ti rivivo, vivo la tua voce, il tuo sguardo, il tuo bellissimo sorriso, vivo i tuoi occhi azzurri, luminosi, vivo le tue piccole mani, i tuoi scherzi, vivo il profumo del tuo cibo nella tua cucina, sento le tue mani, quando stanca ero con te nell’ospedale, e tu nonostante tutto mi facevi posare i piedi sul tuo letto e mi accarezzavi piano le mie caviglie, le tue mani leggerissime avevano un tocco magico, mammina, mi manchi, dove sei…?
    vorrei sentire ancora i tuoi passi sul soffitto della mia camera, o il tintennare dell’asse da stiro, quando piano piano, venivi a fregarmi i panni da stirare e di nascosto stiravi al posto mio…
    Mammina mia bella, mi chiedo se mi senti quando ti parlo, quando ti imploro, quando ti chiedo : ” Perchè te ne sei andata?”, ma è una domanda scema, lo so, tu avresti fatto di tutto per non lasciare questa maledetta vita, che ti ha dato così poco…
    Non credo che tu mi senta, o forse si, forse non puoi rispondermi, quando ti chiedo di apparirmi, o di accarezzarmi, fose ti faccio soffrire, dicevi sempre che io ero la tua spina nel cuore, per le molte mie sofferenze e la voglia di morire che ho, vivo solo perchè ci sono i figli e a volte vorrei morire lo stesso, tu lo sai, non voglio farti soffrire ancora.
    Mamma cara, la sera non prego perchè tu sia felice lassù, non prego mai per te, lo so che adesso stai bene, anzi non lo so, non so cosa ci sia dopo, e se i morti ci vedono, ci sentono, mi piacerebbe che tu fossi felice, e tu non pensassi più a nessuno, ma non posso fare a meno di parlarti, come mi è impossibile non piangere o non sognarti.
    Faccio spesso sogni su di te, anche brevissimi e tu sei così reale!
    Mamma, il dolore acuto è passato ma non è andato via del tutto, mi fa male pensare che la vita ti ha colpito a tradimento, che certe persone ti hanno tradito profondamente, che si sono dimenticate di te, che eri solo un posto dove trascorrere le vacanze e mangiare, che certe persone si sono dimenticate anche di noi, mi fa male pensare che mentre stavi morendo eri consapevole del male che certe persone ti stavano facendo dentro, maledetti parenti, maledetti tutti..
    Insieme condividevamo la felicità, l’ironia, le risate, e la tanta tanta rabbia che avevamo dentro…
    Ora è finito tutto, rido ma non rido dentro, non sono più felice, mi è rimasta la rabbia, è finita l’allegria, mi sto spengendo, non ho voglia di fare nulla e tutto mi pesa.
    Tu eri il mio compagno, la mia migliore amica, ti ho perso quando hanno iniziato a bombardarti di morfina, maledetta morfina, non riuscivi più a parlarmi, odio il medico che ti ha operato, maledetto stronzo, credeva di sbuzzare una mucca quel macellaio, siamo solo cavie, odio tua sorella che dice che tu non volevi sapere che il tumore aveva fatto ritorno, non è vero, perchè mi raccontano cazzate? Ti amo

  • 13
    nickylove -

    io circa.3 anni fa ho xso la mia mamminA..e ad essere sinceri il dolore nn e ankora passato e sn sikura k nn passera mai…mi fa troppo male pensare k la mia mamma nm c e a casa ad aspettarmi x il pranzo o la cena o x uscire o xdarmi solo qlk parola carina..
    io nn ho xso una mamma ma un amika una sorella un angelo… IL MIO ANGELO!! avrei dato la mia vita x risparmiare la sua… sei troppo importante mammina mia…il tuo rikordo e ankora vivo in me!!! ti amo..

  • 14
    kay -

    Stanotte ti ho sognata, come spesso accade, era il mio compleanno e tu arrivavi con Mino, portavi in braccio un volume e sopra vi era appoggiata una rosa rosa, eri raggiante, mi avevi anche regalato un biglietto per il concerto dei Linkin Park, che in realtà non ne sono neanche fan, eri cosi felice! Ieri sera, spenta la luce, ho pensato che mi sembra ancora impossibile che tu non ci sia più.
    Mi manchi.Mi mancherai per sempre, mamacita.

  • 15
    Kay -

    Ci sono segreti che solo ad una mamma si possono dire, ed io ne avrei da raccontartene mamma, come posso dirlo ad altri, non capirebbero,gli altri criticherebbero, tu invece mi aiuteresti e consiglieresti, come posso dire ad altri del mio cuore ferito, spezzato, da quel muro, da quel silenzio, dalla tanta delusione, da quel poco amore, dalle tante lacrime versate. A chi appartengo io, non lo so, so solo che vorrei morire, e stare accanto a te per sempre.

  • 16
    Golem -

    Della lettera di Ania ho trovato irresistibili i monologhi in veste di dialogo del 2006. C’era già voglia di Rossye nell’aria.

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