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Bullismo

Salve a tutti. Ho deciso di registrarmi e di scrivere su questo sito al fine di cercare un po’ di conforto e comprensione.
Sono un ragazzo di 26 anni e la mia vita è triste. Anzi posso dire che la mia vita è finita 7 anni e mezzo fa. Cosa è successo?, ve lo racconto.
Sono stato una vittima di bullismo. Da sempre andavo male a scuola, dalle elementari fino alle superiori ma il mio problema non è legato allo studio. Il mio problema sono stati sempre i miei compagni di classe.
Ovunque andavo venivo sempre preso in giro ed isolato un po’ come se avevo una malattia contagiosa. I motivi?, ero grasso e portavo occhiali con montatura spessa.
Io dapprima reagivo con indifferenza ma pian piano cominciavo sempre più a soffrire. Scoppiavo a piangere in classe chiedendomi perché venivo trattato così e da parte loro non ricevevo né chiarimenti né quantomeno scuse ma solo ulteriori derisioni.
Con ciò il mio carattere cominciò a diventare sempre più schivo ed introverso tantoché io stesso mi isolavo per paura di ulteriori derisioni ed offese. Il mio peso, intanto, aumentava visto che nel cibo trovavo soddisfazione e appagamento.
Finite le elementari cominciarono le medie e dopo un primo anno tranquillo dal secondo si aggregarono due ripetenti. Due prepotenti o meglio, come li possiamo definire: 2 bulli. Frustrati per la bocciatura lascio indovinare verso chi si sfogarono. Nei miei confronti: insulti, pestaggi, minacce di tutti i tipi e intorno a me il resto della classe che assisteva divertito e vedeva in me il nuovo scemo della classe.
Il risultato è che fui isolato in un battibaleno e venivo chiamato “obeso” da tutti perché quello era il soprannome che mi diedero.
Avevo solo 14 anni ma già cominciavo a pensare al suicidio poiché ero stressato da quella situazione.
I professori intanto facevano il loro dovere senza rendersi conto della mia situazione e anzi, visto che io di studiare non avevo voglia, mi rimproveravano spesso anche mettendomi in imbarazzo e facendomi piangere davanti a tutti.
Così furono gli ultimi due anni delle scuole medie. Venni promosso ma la mia vita stava prendendo una strada orribile. Ai miei genitori parlavo di questa vicenda ma a mio padre non interessava perché lui era inferocito con me per via del mio basso rendimento mentre mia madre minimizzava ogni cosa ripetendomi che tutto sarebbe finito presto e che si sarebbero stufati nel prendermi in giro. Ma non fu così.
Racconterò in un altro post il seguito della mia storia. Spero di ricevere un po’ di supporto. Grazie.

L'autore ha scritto 16 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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37 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  1. 1
    gio -

    mi dispiace per quello che hai dovuto passare a causa dell’indifferenza umana, non è sicuramente un problema tuo, anzi sei un ragazzo forte e coraggioso perchè pochi sanno cosa vuol dire dover subire l’ingiustizia. Dimentica il passato perchè anche solo pensare a certi avvenimenti ti causa sofferenza, affidati a dio vedrai che saprà come guarire le tue ferite.. non sei solo

  2. 2
    girasolee -

    E’ molto triste la tua storia, se è supporto che desideri, beh, io ci sono…

  3. 3
    diana -

    io ero la balena e la quattr’occhi della classe…ho superato un pò la cosa ma fa sempre male quando ci si ripensa, perchè non si scorda.
    Gli stupidi stanno dappertutto. Devi essere forte! Coraggio!

  4. 4
    natonel1983 -

    Grazie per i vostri commenti. Grazie per il vostro supporto, ne ho bisogno. Presto continuerò a raccontare la mia storia. Questo è solo l’inizio.

  5. 5
    natonel1983 -

    Ciao. Ho deciso di continuare il mio racconto della mia non facile vita segnata in modo, spero non permanente, dalla piaga del bullismo. Ringrazio chi mi ha scritto commenti.
    Come vi dissi subii persecuzioni sia alle elementari che alle medie. Ma mai avrei immaginato che tutto ciò, straziante gia di suo, era solo l’antipasto di una tragedia umana che mi sarebbe presto successa.

    Nel 1997 mi trasferii al Liceo Classico della mia città poichè in esso c’era poca matematica, la materia in cui stentavo maggiormente.
    In classe eravamo circa 20, ora non ricordo precisamente, ma eravamo solo 3 maschi e tutto il restante erano ragazze.
    Il carattere, le persecuzioni ed anche una delusione d’amore che racconterò più in là mi resero timido ed imbarazzato nella relazione con una qualsiasi ragazza. Arrossivo se una di loro mi si rivolgeva e farfugliavo parole incomprensibili nel rispondere.
    Dicevo: eravamo in 3 maschi. Ben presto gli altri 2 legarono alla grande complice anche il tifo in comune per l’Inter mentre io ero Milanista.
    E proprio questa mia diversa passione per una altra squadra mi causò, da parte loro, emarginazione e anche derisioni poichè quell’anno il Milan andava male in campionato.
    In particolare uno di loro, si chiamava Dario I. , non sò cosa disse di me ad alcuni suoi amici di una altra classe perchè ogni volta che io passavo dinanzi a quella classe, oppure bastava che io mi avvicinavo alla porta di essa, subito qualcuno di essi mi schermiva senza motivo chiamandomi a gran voce.
    Non capivo. Erano persone che non conoscevo che, sembrava, sapevano tutto di me. Cominciai ad odiare Dario. Non gli rivolgevo più la parola e lo accusavo di deridermi solo perchè ero Milanista.
    L’anno fù orribile.

  6. 6
    natonel1983 -

    Con le compagne non legavo per il motivo che citai prima. Tra esse cito una ragazza di nome Sara A..
    Mi prendeva in giro per via della mia ingenuità. Questa ragazza era la tipica persona che, in pratica, cambiava fidanzato una volta al mese e aveva rapporti con altri ragazzzi anche se ufficialmente fidanzata.
    Io la odiavo, mi era di un antipatia….. Mi sfotteva di continuo ma io non le replicavo perchè credevo nel non alzare la voce nei confronti di una donna.
    Poi non parliamo delle materie. Avevo la mia insegnante d’ italiano, latino e greco che c’è l’aveva con me. Andavo male si ma a me mi urlava spesso davanti a tutti ad ogni mio sbaglio a differenza di altri che invece aiutava a correggersi.
    Cominciai a marinare le lezioni ed i giorni che non andavo a scuola erano i più belli. Stavo a casa da solo ed ascoltavo la musica ad alto volume.
    Creavo le scuse più inimmaginabli per nascondere ai miei le assenze e me la cavai.
    Continua……

  7. 7
    rossana -

    natone,
    è risaputo che i bambini e gli adolescenti possono essere crudeli, e che, purtroppo, gli adulti sono spesso latitanti…

    continua a raccontare: può esserti utile “buttar fuori” di te tutta la storia.

    la simpatia, o antipatia, che suscitiamo nel prossimo, come il carattere, hanno grande influenza sul nostro destino. sei ancora grasso? provi a essere simpatico?

  8. 8
    toroseduto -

    Caro natonel,

    Non ci siamo. Ho letto il tuo post sulla lettera dell’aspirante suicida, sono venuto a dare una sbirciatina.
    Ti suggerirei di non scrivere a puntate, è impossibile seguire una storia complessa come stai facendo tu.

    Hai anche commesso l’errore di scrivere 3 post consecutivi, uno è probabile che lo annullino.
    Così si perde una puntata. Cerca di non mettere troppi particolari, gli approfondimenti, verranno con i commenti.

    Scusa se ti sembro invadente, ma lo dico nel tuo interesse, anzi ti suggerisco un metodo.
    Scrivi tutto col word, così avrai modo di riflettere e saltare particolari trascurabili,poi fai copia e incolla
    dopo aver messo nome e mail.
    Cerca di far entrare tutto nei due commenti consentiti, se riesci a sintetizzare, in modo di completare la storia, si potrà darti delle risposte concrete.
    Come stai facendo adesso, diventa dispersivo e inconcludente.

    Ti parlo per esperienza, non è possibile seguire
    adeguatamente una storia a puntate, le precisazioni potrai inserirle
    sulle domande specifiche, fai una sintesi e tira fuori tutto.
    Ti abbraccio.

  9. 9
    natonel1983 -

    Per toroseduto.
    Non mi trovo d’accordo di definire i miei racconti dispersivi poichè ognuno ha una propria storia da raccontare e la racconta come meglio sente e gli viene. Proprio perchè io tratto un argomento doloroso come il bullismo e le persecuzioni sento il dovere di tirare fuori tutto ciò che ho dentro. ecco perchè mi vengono racconti lunghi e spesso pesanti perchè pesante è quello che io ho passato.
    Può darsi che non mi sia chiaro ancora il metodo di pubblicazione dei post ma quella è un altra cosa.

  10. 10
    toroseduto -

    Caro natonel
    Hai frainteso quello che cercavo di dire.
    Non avevo nessuna intenzione di sminuire la tua storia.
    Dato che hai scritto all’inizio della lettera che cercavi conforto
    e comprensione, e dato che scrivo su questo forum da più di tre anni,
    pensavo solo di suggerirti un modo di esprimerti meglio, e avere
    risposte concrete. Nel tuo interesse!
    Dato che non l’hai capito, mi scuso e ritiro l’osservazione.

    Vai avanti come credi. Ciao mario

    Mi sono accorto che hai appena pubblicato una nuova lettera, uguale al tuo
    ultimo post.
    Avevo visto giusto, stai facendo troppa confusione. Forse non hai capito il
    meccanismo, non si devono postare due cose uguali!

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