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Basta, non sono io il problema!

Non reggo più. Questo è lo sfogo esasperato di un’anima uccisa ancora, e ancora, e ancora. Basta, basta, basta!!! Non è possibile che sia tutto colpa mia. Non è possibile che le persone siano così chiuse, ottuse, che non capiscano che tu sei ad un passo dal premere lo stantuffo della siringa che ti farà addormentare per sempre. Pensano di sapere come stai, non sanno distinguere un sorriso da una smorfia mentre cerchi di trattenere le lacrime, quando non sai che cosa fare, quando daresti chi sa che cosa per una mano, una carezza che ti sfiori dolcemente quando sei solo, che ti tenda una mano quando sei giù. Non socializzi! Non fai niente per ambientarti! Hai i baffi, ma sei una ragazza! Perché non sei carina? Le persone pensano di poterti scaricare tutto addosso, ad oltranza. Ma io ho un carico di rottura. HO UN CARICO DI ROTTURA, DANNAZIONE!!! Il mio ricordo peggiore risale a poco tempo fa. Ero seduta sul letto. Mia madre, mio fratello e mio padre avevano litigato. Io ero seduta sul letto, avevo le mie scatole di antistaminici in mano e piangevo. Continuavo a ripetermi, piangendo “non fa male, te lo prometto, non ti farà male…” e l’unica cosa che dico tutte le volte che c’è qualcosa che non va è “non starai qui per molto, non ti preoccupare…” Ma non è giusto. NON E’ GIUSTO! Mi hanno rovinato la vita… GRAZIE, MONDO! Grazie per le mie ustioni da gelo, che mi faccio poggiando le dita sul surgelatore, grazie per i miei polsi scavati e le innumerevoli macchie color caffé sulla mia pelle, che altro non sono che cicatrici, ma nessuno lo sa. NESSUNO LO SA… E a nessuno interessa, certo. Non va, non va, non va. Le persone non hanno il diritto di cambiare e pretendere che tu cambi con loro. Non gli importa se hai bisogno di tempo per maturare, per decidere, per chiedere un po’ di pace… Ma chi? Devi essere bella, alla moda, devi diventare l’essere perfetto. Ma io non voglio, perché io sono i miei errori, non la mia perfezione… Ho bisogno che qualcuno mi protegga… Non posso essere il mio stesso scudo. Ma del resto, chi voglio prendere in giro? Ho una siringa, medicinali… E ho l’orlo di un abisso dal quale gettarmi. Troverò braccia aperte? O mi spezzerò contro le rocce? Essere aperti significa solo che entrano più pugnali, significa che troveranno il modo di farti chiudere meglio. Nella canzone Don’t stop believing ci sono le parole “the movie’ll never ends, it goes on and on and on…” non è un augurio, è una maledizione. The movie’ll never end. It goes on and on and on.

L'autore ha scritto 5 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti

  1. 1
    angel -

    Ciao, di dove 6? Se ti va di contattarmi in privato ti lascio la mia mail anitagalbiati@hotmail.it…sono una ragazza ormai cresciuta, ho vissuto e vivo problemi simili ai tuoi, spero mi contatterai! Tieni duro! Un abbraccio

  2. 2
    Lonely -

    Mi dispiace tantissimo, vorrei essere con te per darti un poco di conforto, per abbracciarti.

  3. 3
    Sole -

    Mi dispiace. Io penso che le persone che ti amano non vogliono cambiarti. Non crearti tanti problemi. Nessuno e’ perfetto. Sei una persona molto sensibile sicuramente. Ti abbraccio virtualmente.

  4. 4
    Chiedoaiuto -

    Ho riletto i vostri post cento volte. “vorrei essere con te per darti un po’ di conforto…” “ti abbraccio virtualmente” “un abbraccio…” avete fatto più voi con queste poche parole che chiunque… Grazie. Grazie. Grazie.

  5. 5
    Lonely9 -

    Sono contenta di averti rasserenato, almeno un pochino. Non arrenderti, e non punirti. Fingere di stare bene, sopravvivere senza vivere davvero, è doloroso. Purtroppo le persone sono troppo concentrate su se stesse per guardare davvero l’altro, e quando le cose vanno male, fanno finta di non vedere oppure evitano proprio di farlo; restiamo soli, abbandonati..ma sai una cosa? pensare che non siamo soli nel dolore da un poco di conforto…il sapere che tu, io, e tante altre persone in questo momento hanno bisogno di un abbraccio è confortante…bisogna solo trovarsi, anche se è difficile, ma ci siamo; e anche se siamo lontani, noi ci comprendiamo, e con una parola soltanto, possiamo far tornare il sorriso; è per poco tempo, ma in confronto al nulla è tanto. Un bacio e ancora un abbraccio

  6. 6
    Luna -

    Se puoi cerca di ritagliarti delle tue “oasi”, non di isolamento, ma di tranquillita’ e piacere di stare con te. Essere così esasperati e’ brutto, e’ vero, e sperare che gli altri capiscano, non scarichino, non esigano, non dicano proprio cio’ che stressa e fa male e’ molto faticoso… Non vuoi che esigano di cambiarti o di pretendere che tu sia cosi o cola’, corretto. Neanche tu pero’ puoi affidarti a questo negli altri (anche se credo di aver capito cosa intendi). Se ti ammali, in diverse forme, per lanciare un messaggio (anche inconsciamente) ti togli tante energie. coltiva il tuo bene piu’ che puoi, piuttosto. Anche quella e’ una forma del proteggersi e se c”e’ un margine di possibilita’ (non e’ scontato) che altri cambino il loro copione cmq se giova cambiare il proprio per star meglio… A volte poi intorno dei cambiamenti anche si realizzano… Piu’ si e’ sotto pressione e meno ci si prende cura di se’, per energie piu’ basse, malessere, pensieri che occupano la mente come martelli ecc. in realta’ e’ proprio qdo si e’ sotto pressione che bisognerebbe prendersi cura di piu’ di se’. Fai di te il tuo centro, ma in positivo. Libera le tue energie innanzitutto per te

  7. 7
    annie16 -

    Io sto soffrendo molto per motivi diversi dai tuoi e credo che anche le persone che ti hanno risposto siano sofferenti per qualcosa…tu hai il tuo dolore …noi il nostro….ognuno dentro di noi ha il male,l’oscurità…eppure in questo abbraccio virtuale voglio entrarci anche io..anche se siamo degli sconosciuti che non c’incontreremo mai,diversi in tutto e per tutto…ecco,abbracciamoci. Fa sempre male,ma è come se ci fosse un pò di calore in più.

  8. 8
    Pupa -

    C’è troppo odio e indifferenza in giro. Siamo tutti soli, in balia degli altri, in balia di noi stessi..perennemente appesi ad un filo. Bisogna essere forti e dire basta a tutta questa sofferenza. Non è facile, non c’è una bacchetta magica, ci siamo solo noi, e il tempo che passa troppo velocemente per rimpiangere tutti questi anni.

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