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Autenticità o strategia?

di Tao

Ho letto molti post nel frattempo che mi sono iscritto, vi ho trovato discussioni ed interventi davvero interessanti
così ho pensato di scrivere un nuovo argomento e sentire cosa ne pensate, suggerimenti idee e quant’altro..
È una mia esperienza personale a cui ci sto tenendo molto.
Mi sto scrivendo con una mia amica dell’infanzia, particolare questo che ci lega tantissimo.
Non l’avevo più rivista da moltissimo tempo, di fatto l’ho ricercata ed evidentemente per me è stato qualcosa che non mi sono mai scordato e che ho portato sempre dentro di me, insieme ai ricordi mitici dell’infanzia.
È già da un po’ che ci stiamo scrivendo, quasi tutti i giorni, difficile da descrivere ma posso dire che è davvero una corrispondenza speciale per entrambi, forse proprio ed anche per tutti i motivi che ho descritto sopra.
Come tutte le relazioni, in special modo fra maschi e femmine, anche se in questo caso solo per corrispondenza, vengono fuori le naturali diversità e possibili incomprensioni.
Avrei notato una certa ritrosia da parte sua ad entrare in confidenza, non che questa manchi ma riesco ad intuire una certa difficoltà da parte sua a lasciarsi andare, come lei stessa d’altronde mi avrebbe pure accennato, per sua tendenza caratteriale, ma che a un certo punto di una qualsiasi amicizia dovrebbe (credo) avvenire in maniera piuttosto naturale, il superamento di questa difficoltà.
Quello che avrei comunque notato sarebbe come una sua volontà più o meno mascherata (ma che alla lunga emerge sempre) di adottare una vera e propria strategia per aggirare ogni possibilita nel esprimere cio che davvero sentiamo nella nostra autenticità, sentirei un certo freno.. dico sentiamo perché il suo atteggiamento, ovviamente non può non riflettersi a sua volta nel mio, alla fine i suoi “freni” mi inducono a frenare altrettanto.
Io a questo punto avrei appunto delle difficoltà perché cio non consentirebbe una conoscenza ancora più approfondita, mi sentirei come se avessi un ostacolo.
Avrei pensato che può avere paura di essere giudicata, perché lei ci tiene tanto come ci sto tenendo io a questa amicizia, e forse proprio per questo motivo!
O forse in aggiunta, non ha ancora capito bene chi si ritrova dopo tantissimo tempo, perché gli avrei dato l’impressione di una certa “flessibilità”… in poche parole sono si una persona molto sensibile ma nello stesso tempo non mi faccio mai mettere i piedi in testa da nessuno, ed ho notato, una mia impressione personale chiaramente, che questo può spiazzare molte donne.
Ma se questa ultima ipotesi sia vera, mi dico pure che sbaglierebbe ad avere delle “strategie” nei miei confronti, per me è importante la sua amicizia, ed appunto per la sua autenticità e non per strategia
ad ogni modo credo, che lo vogliamo o meno, che nel rapporto fra uomo e donna si presenta sempre, quasi inevitabilmente una qualche forma di strategia
ultimamente sono arrivato a chiedergli: ma tu cosa scegli l’autenticità o la strategia? (curioso di sentire cosa mi risponde)
mah.. non so se si sia capito molto, forse è un po’ complesso, spero almeno un po
cosa ne pensate?
E a qualcuno/a è capitata una cosa del genere, anche se ovviamente in forme diverse ma più o meno nella stessa sostanza?

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Categorie: - Riflessioni

26 commenti

  • 1
    Rossella -

    L’amica ritrovata il più delle volte diventa la tua compagna di vita. Mi è capitato di entrare in contatto con storie di questo tipo; lui e lei che si rincontrano dopo i rispettivi divorzi e si riscoprono innamorati. L’amico d’infanzia è un bambino e i bambini hanno la sensazione di conoscersi intimamente, si sentono complici. Stringere un’amicizia a trent’anni è molto diverso, quantomeno dovresti avere la sensazione che l’altro ha una vita intima che si spera non condividiate nei dettagli. Questa ragazza non mi sembra una gran stratega, voglio dire: avrà un fidanzato! La giovane età le fa desiderare un altro approccio, al momento è consapevole del fatto che tra di voi potrebbe nascere qualcosa e si mantiene sul vago per non perdere la tua amicizia. Rincontrarsi a sessant’anni è diverso, sei più disillusa e hai vissuto esperienze di vita che, molto probabilmente, non valevano la pena essere vissute! Lo sguardo dell’uomo sul suo passato condiziona il modo in cui guarda le donne, presuppone che anche per loro sia la stessa cosa. A mio giudizio si tratta di atteggiamenti molto diversi… potrei riconsiderare un’amicizia solo dopo una certa età. Sai, quando hai alle spalle un bagaglio di vita vissuta riesci a non sentirti un ripiego: comprendi il suo entusiasmo! Alla mia età è diverso, soprattutto perché non l’ho vissuta intensamente: non ho sfruttato la mia giovinezza! Se un vecchio amico fa finta di non conoscermi non me la lego al dito perché mi rendo conto che non mi vede come una sorella. Ci potrei restare male ma ripensando alle volte in cui io mi sono dimostrata sfuggente avrei la prova che il mio comportamento non è strato frainteso. Nella vita è importante comprendersi.

  • 2
    biancabianca -

    **una domanda..vi scrivete e ok ma di sentirvi a voce e ancor meglio vedervi negli occhi e parlare, con tutti i mezzi comunicativi che il ns essere umano (voce gesti sguardo ecc) ci offre, non lo prendete in considerazione? Tu hai avuto modo di vederla fisicamente? Sai se è cambiata? Spesso anche la scissione tra corpo e carattere ha il suo perche. Vi è la voglia di un contatto riallacciato ma il timore di uno reale. Questo può determinare una sorta di difesa, blocco. Sei frenato ok ma ad esempio osare un qualcosa di concreto, porta inevitabilmente l’altro a passare la mano o rilanciare e a togliere il freno almeno nell’immediato, per quel tanto che possa farti avere più elementi. Se il feeling c’è seppur con blocchi, credo ti tocchi uno step successivo e vedere la sua reazione. Io farei cosi da donna e se fossi pure un uomo.

  • 3
    Tao -

    viviamo lontanissimi,almeno per molto tempo non vi sarebbe nessuna possibilita di rivedersi.
    ma vista la situazione non e’ questo il punto.
    abbiamo da poco superato gli anta.
    la mia era una possibile descrizione di come evolve questa amicizia che di per se e’ particolare per via che abbiamo trascorso l’infanzia insieme,se creato un legame,come se non si fosse mai interrotto nonostante tanti anni,ma e’ ovvio che le strade nel frattempo sono molto divergenti.
    quello che vorrei focalizzare,se mai fosse pure possibile e’ appunto l’evoluzione,in base a quello che ho descritto nel post,di capire cosa gli passa per la testa,diciamo che ci sto provando ma sento una certa resistenza ma che non e’ assolutamente dovuta al non voler continuare a coltivare questa amicizia..ed e’ questo che non riesco a capire

  • 4
    nevealsole -

    Riprendere un’amicizia per davvero, e non solo per curiosità, è certamente più difficile che iniziare un’amicizia da zero. Se la vostra corrispondenza è solo scritta, credo non dovresti insistere più di tanto perché è palese che lei non intende raccontarti tutta la sua vita. Probabilmente è anche una donna impegnata, mi sembra dunque normale la sua prudenza perché va bene l’amicizia, ma resti sempre un uomo e ne è passata di acqua sotto i ponti.. Non infastidirla usa discrezione, in fondo chi spunta dal nulla dopo tanto tempo e si mostra desideroso di riallacciare i rapporti potrebbe insospettire una donna. Apprezza la sua cautela… Se eventualmente vi fosse un incontro reale allora vi sarebbe modo di verificare il reale interesse verso questa amicizia e approfondire il discorso. Nella vostra situazione potrebbe essere un fuoco di paglia quasi un gioco di ruolo, non c’è nulla di concreto, ovvio che ci sono strategie! E a maggiore ragione perché siete uomo e donna

  • 5
    Tao -

    @nevealsole
    Ciao
    Scusa ma perche secondo te sarebbe palese che lei non vorrebbe raccontare della sua vita?
    Da cosa lo deduci?

    Un altra domanda;
    Perche sempre secondo te,chi spunta dal nulla dopo tanto tempo e si mostra desideroso di allacciare i rapporti potrebbe insospettire una donna?
    Insospettire per quale motivo/i ?

    Un altra cosa che faccio fatica a comprendere e’ il fatto che parli di prudenza perche nel frattempo sono un uomo.
    Quindi nessuno spazio possibile per l’autenticità??..insomma come a dire che bisogna sempre stare sul chi va la,come in guerra!..Spero di no!

  • 6
    biancabianca -

    @tao ma perche ricerchi chissa quale motivazione se non il fatto che vi conoscevate ma non siete piu gli stessi e il vissuto passato e il presente puo modificare proprio lo sviluppo futuro. Si ok la voglia del prosieguo ci sta ma l’approfondimento o il livello superiore è legato molto alla vita che è passata. Quindi o vai tu dritto alla meta dicendo che percepisci dei freni e senti la risposta o temporeggi e vedi come si svolge il rapporto. Per me il suo rallentamento dipende da qualcosa di concreto, eravate amici di infanzia. Ora siete due individui strutturati con un’adolescenza e una maturità. Comunque non gli stessi. Potrebbe avere un marito e non dirtelo, una situazione familiare difficile, un cambiamento fisico che la condiziona..mille motivi concreti non esplicitati che nel vs modo di interagire, ti arrivano a livello psicologico, emotivo.

  • 7
    Tao -

    @bianca

    ma allora cosa significa amicizia???
    se tu sei amica di una persona,perché dovresti trattenerti e/o non dire quello che hai/senti?
    in amicizia,perlomeno credo sia così (ma attendo ulteriori possibili smentite) io cerco di essere autentico e non di adottare “strategie”,altrimenti che amicizia sarebbe??
    un po quello che dicevo sopra a nevealsole..(se riuscira ANCHE lei a provare a rispondere alle domande che gli avrei fatto)

  • 8
    biancabianca -

    @tao
    io non sono per il virtuale ma se ci sono ostacoli al reale ci si muove su quello. Hai ritrovato un’amica di infanzia. Ora avete un’altra etá e un vissuto tra i due tempi di vita. Se lei avesse timore di raccontarti alcune cose? Se lei non volesse aprirsi per timore di un giudizio? Parli con me.. con una che ricerca l’autenticitá come l’aria che respira e aborra le strategie. Ma anche una che dopo analisi o masturbazioni mentali, si espone. Se io fossi te…le direi ciò che io sento. Cioe cio che dici a noi. Non aggredendola ma esplicitando che percepisci freni/ blocchi ecc e vorresti capire da cosa dipendono. Uno dei due deve definirsi..lo pretendi da lei ma non lo fai tu per primo. Contraddittorio. Lei ti frena e tu pure, non esiste. Mica siete in simbiosi. Ti senti il suo blocco ok ma sei libero tu di non tenere il tuo. Sei contro le strategie e poi il primo che le applica sei tu. Se lei ha dei motivi per farlo non lo sappiamo ma tu non ne hai. Non puoi addurre i suoi freni. Sfrenati tu..dicendole le tue sensazioni in merito al vs nuovo rapporto. E vedi cosa succede…unico mezzo a mio avviso questo per uscire dalla confusione. L’amicizia te la sta dando a modo suo, non si sottrae al dialogo ma all’approfondimento. Fallo tu! Ripeto a quel punto dovrá sbilanciarsi, chiudere la partita o rilanciare. Cosi il primo a rendere sterile o rovinare tutto potresti essere tu.

  • 9
    Tao -

    @bianca
    Grazie bianca,davvero molto significativo il tuo ultimo intervento
    viviamo a migliaia (migliaia!) di km di distanza ed e’ pacifico per entrambi che ognuno
    continuerà per la propria strada,ma l’amicizia resta e se possibile va avanti e viene coltivata e finora,nonostante ci si muova sul virtuale,ci stiamo dando moltissimo entrambi..l’amicizia e’ una cosa bellissima !! e un po sto verificando se sia anche possibile instaurarlo fra uomo e donna,ed io credo che superata una certa eta questo si possa verificare,nonostante sia normale che esistano due interpretazioni diametralmente opposte ma ritengo pure che esiste un punto di convergenza unico che arriva a coincidere e che appartiene indistintamente ad entrambi i sessi..il che a mio avviso sarebbe la sublimazione stessa dell’amicizia

    tu dici; “se io fossi in te..le direi cio che sento”

    ed e’ quello che ho già fatto,una prima volta ed e’ stata superata brillamente,ma ora si sta ripresentando ed evidentemente ce un altro livello ancora più profondo e sicuramente più delicato da superare.
    ora anche in questo mi sarei attivato,infatti se leggi la mia lettera a un certo punto scrivo;

    “ultimamente sono arrivato a chiedergli: ma tu cosa scegli l’autenticità o la strategia? (curioso di sentire cosa mi risponde)”
    che sarebbe ovviamente la domanda sintesi “finale” di altre cose dette in precedenza

  • 10
    biancabianca -

    “O mi perdo qualcosa o ti sfugge qualcosa da aggiungere. Alla domanda autent/strategia,che risponde lei? Onestamente ti trovo ambiguo nelle tue esposizioni e senza giudizio ma come percezione. Vi scrivete ma non mi sentite al tel. Dai per primo tu scontato che non vi potete vivere dal vivo e allora che vuoi? Vuoi che ti racconti come vive il sesso? Vuoi che ti racconti cosa? Questi livelli superiori quali sono? È single? Se si o anche no, tra amici si parla di tutto o di cio che serve confrontare. Se lo fate allora di che ti lamenti? Poi ripeto, ci parli o ti scrivi? Il parlare gia ti darebbe sfumature di una profondita che la scrittura non ha o non ha per chi non è abituato. Non ha colore, toni,le intenzioni si fraintendono. Per cui ripeto tu ci scrivi ma non arrivi al punto, credi, almeno per quanto riguarda me, di dare dettagli ed essere esaustivo ma io sento piu “fumo”. Ti invito a spiegare schietto cosa vuoi. Ecco vedi che con te faccio cio che predico. Che strategia dovrebbe adottare lei e per modalita scritta? Se tu stesso vuoi solo amicizia, la stratega a che le serve? E se hai posto la domanda per capire..’cosa scegli tra ecc”….francamente non sei diretto e chiaro. Sei uno che se vi è una stanza oscura, dice alla sua compagna di giochi, vado avanti io (riferimento al tuo essere frenato di rimando e non di carattere) non temere e poi davanti alla porta le dici ora entra tu. Ambivalente. Non puoi usare un sistema troppo strutturato per fare esporre lei, convincendoti di essere tu ad aiutarla, di essere quello piu sciolto, quando somigli a colui che lancia il sasso e nasconde la mano. Sii diretto!!!! Sii chiaro!!!

  • 11
    rossana -

    Biancabianca,
    apprezzo la tua lucidità mentale, che sei in grado di portare ai massimi livelli. leggendo quanto esprimi senza pregiudizi capisco le tue difficoltà a relazionarti, soprattutto in amore.

    cerchi e chiedi un grado di onestà intellettuale raramente raggiungibile!

  • 12
    biancabianca -

    @rossana considerando che non mio il post o cm lo vuoi chiamare, apprezzi ma senza polemiche vi è il retropensiero che sia un’illusa? Seppur fosse, in ciò che ho suggerito a Tao in cosa sarei “sbagliata”? Nel proporre una schiettezza, nel vedere piu frenato chi dice all’altra di sfrenarsi? In attesa di un’illuminante risposta,aggiungo che non è colpa mia ma certo per il maschile intorno,una mia sventura. Merito per quella lucidita di cui sopra che in molti ambiti e momenti di vita,fa la differenza, una solitudine affettiva? Ma in un mondo non meritocratico certo non gliene frega a nessuno,se non ai diretti interessati. 🙁

  • 13
    Valinda -

    biancabianca ciao, tu non sbagli nulla ma se mi posso permettere in te si percepisce sempre una grande ansia e un gran desiderio di far combaciare grandi virtù in questa sorta di uomo ideale, puro, onesto da capo ai piedi..che vorresti incontrare. Ma credimi persone così (uomini e donne) si incontrano forse giusto nei romanzi. La “realtà amorosa” è ben diversa e bisogna – purtroppo o per fortuna – rischiare, lasciarsi andare, vivere le cose con spontaneità e godersi la felicità (spesso temporanea) che le relazioni ci danno o ci possono dare. La mia non vuole essere una critica a te anzi, io ti capisco davvero, ma solo un’osservazione.

  • 14
    Tao -

    @bianca

    Molto interessante quello che mi stai dicendo.
    Ti risponderò appena mi e possibile e con la dovuta calma
    Ciao

  • 15
    rossana -

    Biancabianca,
    in me non c’era alcun retropensiero di considerarti un’illusa. a mio avviso, sei una donna molto particolare, che farà fatica più di altre a trovare chi, come lei, sia più che particolare.

    qualcuno afferma che il destino sta nel carattere. non sono d’accordo al 100% ma all’75-80% sì.

    buon pomeriggio!

  • 16
    biancabianca -

    @valinda, non ci sono problemi, puoi esprimermi ciò che pensi ma io a tal punto “sarò ottusa”, perche non capisco. Mi spiego, visto che mi state facendo notare tutto ciò in una Lad non mia, in quello che ho espresso a Tao, in cosa sbaglierei a vs avviso? Se non volevo soccombere nella vita, essere ameba, fingere e spersonalizzarmi….dovevo strutturarmi. O vivi da attore o da spettatore. Si si puo fare entrambi ma almeno lo spettacolo se devo assistere, voglio sceglierlo e spero sia buono. Non posso pagare un biglietto e farmi scegliere il posto dove sedermi, cosa indossare, che cosa vedere, quando alzarmi, applaudire ecc. A Tao che ho detto di male? Mi è sconosciuto, ma gli ho solo detto cosa farei io. Perche devo pagare la mia autenticità? Lasciarsi andare ma come, con chi? Se aveste una macchina con un sensore che capta tutto, che in quel dato posto, ci sta il terremoto, la ignorate, ci andate lo stesso? Se conosco uno ma i sensori registrano anomalie, ok posso provare a fregarmene ma poi “quel disastro annunciato” si verifica. Se Tao lo sento in un certo modo..glielo dico per rispetto di chi sta qui a chiedere “ascolto e confronto”. Se lui fosse l’uomo e dovessi interagirci, gli direi tutto ciò che ora dico, in qualitá di lettrice. Secondo voi lo metterei a nudo e lui mi mollerebbe!! Traduco bene? Vabbe allora sono spacciata con gli uomini. Non so fingere, se lo sento ambiguo e taccio, perdo comunque di interesse. Per avere uno devo fare la stratega? Allora sono proprio persa.

  • 17
    Tao -

    Bianca tranquilla,per quello che mi riguarda non stai dicendo nulla di sbagliato,anzi apprezzo la sincerità in cui avanzeresti dal tuo punto di vista qualcosa che magari a me puo sfuggire e in questo modo mi daresti la possibilità di considerarlo.
    Mai dare nulla per scontato..questo pero vale da entrambe le parti 🙂
    A dopo

  • 18
    biancabianca -

    @Tao io non lo do mai, ma resto come dire spiazzata se le donne mi danno per spacciata col maschile. Ma non perche io creda al principe azzurro ma perche non riesco ad esimermi dall’essere diretta e schietta. Devo imparare a mentire? Ma prima che agli uomini,a me stessa. Illudermi che uno mi ami quando mi mette le corna oppure se mi alza le mani? Ho fatto 2 esempi significativi, per dire che non so raccontarmele. Fare strategie per cosa? Io so di poter dare affidabilita e autenticita. Ho difetti si, chi non ne ha,ma i pregi li ritengo preziosi. Visto che sono single da troppo evidentemente nessuno li cerca. Ma chi scrive qui e racconta i propri dolori somiglia a quelli che non hanno la mia lucidita mentale come dice Rossana ma forse non soffrono? La differenza che io guardo il nemico e se posso lo combatto mentre gli altri sanno che saranno “attaccati” e fingono di non sapere. Non voglio l’omertà emotiva! No! Ma nello specifico di cio che ho indicato a te, dal femminile che mi dice le sue impressioni, non comprendo che “errori” vedano se non il mio andare dritto al cuore del problema e dirlo schietto. Bah 🙁

  • 19
    maria grazia -

    “Lasciarsi andare ma come, con chi? Se aveste una macchina con un sensore che capta tutto, che in quel dato posto, ci sta il terremoto, la ignorate, ci andate lo stesso? Se conosco uno ma i sensori registrano anomalie, ok posso provare a fregarmene ma poi “quel disastro annunciato” si verifica”

    concordo pienamente con questo punto bianca. nella mia vita più di una volta mi capitò di “captare” subito certi segnali riguardanti l’ uomo che avevo appena conosciuto. e questi segnali mi avevano “avvisata” di un “futuro disastro” amoroso. a volte i segnali erano semplici intuizioni, percezioni, sensazioni. altre volte si sono manifestati come veri e propri sogni premonitori. ma in entrambi i casi io questi segnali li ignorai, “buttandomi a pesce” nella nuova storia; l’ esito è stato sempre lo stesso: un’ enorme sofferenza amorosa. credo che per una donna, il conciliare l’ esigenza di vivere le emozioni con quella di evitare la sofferenza di un amore infelice, sia una grande vittoria e non una sconfitta, come invece viene percepito.

  • 20
    Tao -

    ti rispondo in un modo che forse non ti soddisferà..e lo troverai pure più fumoso dei precedenti.
    dicendo che secondo me tu vedi le cose troppo in blocco (o bianco o nero) quando in realtà sono le sfumature che fanno la vera differenza.
    il percorso di un amicizia,ma che può valere per qualsiasi altro tipo di percorso credo secondo me e’ il trovare l’equilibrio in corrispondenza all’inevitabile squilibrio che ogni istante si presenta davanti.
    equilibrio e squilibrio sono anch’esse due facce MA della stessa UNICA medaglia…sta a noi saper fluttuare e mantenerci a galla per non affondare,per poi continuare a crescere insieme alla persona che desidera fare lo stesso percorso insieme a noi…restando comunque separati ma vicini.

    PS: secondo me dovresti cominciare a dirti meno volte IO,IO,IO…

    ciao e grazie per tutte le cose che mi hai suggerito.

  • 21
    Valinda -

    @dicendo che secondo me tu vedi le cose troppo in blocco (o bianco o nero) quando in realtà sono le sfumature che fanno la vera differenza.
    il percorso di un amicizia,ma che può valere per qualsiasi altro tipo di percorso credo secondo me e’ il trovare l’equilibrio in corrispondenza all’inevitabile squilibrio che ogni istante si presenta davanti.
    equilibrio e squilibrio sono anch’esse due facce MA della stessa UNICA medaglia…sta a noi saper fluttuare e mantenerci a galla per non affondare,per poi continuare a crescere insieme alla persona che desidera fare lo stesso percorso insieme a noi…restando comunque separati ma vicini.
    PS: secondo me dovresti cominciare a dirti meno volte IO,IO,IO…

    mi trovo d’accordissimo con Tao non necessariamente riferito a biancabianca ma proprio in generale come “filosofia di vita”. anche perché le persone – sia in amore che in amicizia – non sono nostre estensioni e nemmeno strumenti atti a soddisfare i nostri bisogni e a incastrarsi al 100% col nostro modo di essere e/o di agire. Non sono cose che si possediamo, ma sono “altro” rispetto a noi..altri esseri umani con le loro peculiarità che a mio avviso devono avere la libertà sempre e comunque di essere loro stesse. Così come anche noi vogliamo essere noi stessi, perlomeno per me è così…senza avere la sensazione di camminare sul cristallo a ogni passo che faccio e oggi – spesso – in certi rapporti funziona così. Si viene messi sotto la lente di ingrandimento e via con analisi dettagliata di ogni caratteristica per vedere se combacia con ciò che si cerca/vuole/desidera. Io invece penso che le persone a cui si vuole bene – imperfette per definizione – vadano accettate per quello che sono senza troppi isterismi e menate per ogni quisquiglia…altrimenti si va veramente al manicomio. E la società attuale ne è l’esempio per certi versi…

  • 22
    biancabianca -

    @Ma che hai scritto? Ma che hai voluto dire? il nulla mischiato al niente? Dire io io io…che insulsa affermazione sarebbe? Parlo di me e devo dire tu tu tu? Non impongo nulla a nessuno, ma per rispetto di chi mi sta davanti, parlo vedendo ciò che ha tirato fuori e con quegli elementi dico la mia. Mi confermi ciò che penso degli uomini. È sistematico ed incredibile. Tu vuoi chiarezza e autenticità dagli altri e non hai risposto a nulla delle cose che ti ho posto. Non ero sotto esame io o a chiedere pareri, ma tu.
    Non hai fatto capire una mazza del problema che hai sollevato e se ti offro modo di sviscerare mi rispondi come se la cosa riguardasse me? Tu che non ragioni a blocchi, che non useresti io io io, hai aperto un post “sul boh non so ” e critichi me? Sei maschio non c’è che dire e non è un complimento.

    @valinda, rossana,mg…allora lo vedete che poi starò sola ma se davanti ho un soggetto così, tristemente ma fiera resto libera. Uno scrive di se, richiede di capire, che la sua amica si esponga, chiarisca, che agisca…e tutti potete vedere che se io esterna trovo che lui sia più frenato di lei e piu fumoso di quanto non voglia apparire, gli pongo domande, dando spunti, riportandolo al piano di realtà che esigerebbe dalla tipa, che lui per primo non da, mi risponde alzando polvere non rispondendomi e sposta il problema su di me? Non sono una stolta e in questa tua 20 risposta ma che credi di aver detto? Equilibrio non equilibrio, fluttuare non fluttuare..ma tu dove fluttui, sarebve da capire.

    Un’amica ritrovata, gli da amicizia, non si vedono, non si sentono,lei c’è ma non come lui vorrebbe ci fosse. Non spieghi nulla di ciò che vuoi, di ciò che ti da lei. Ci dici che è frenata ma non si capisce da cosa lo evinci,ci riporti sta domandona intelligente, che da il titolo alla Lad ma non la sua risposta..io forumista ti pongo domande e riflessioni piu che pertinenti e tu psicanalizzi me? Ahahah spero l’amica sia davvero stratega ma con tipi come te giusto al Risiko si può giocare.

    Poveraccio..un altro senza un senso e un perche. Vergogna

  • 23
    Tao -

    @bianca
    Ma che motivo avresti di insultarmi?
    Io la risposta te l’ho data,se non corrisponde alle tue ASPETTATIVE io non ci posso fare niente.
    ti avrei dato un consiglio..libera di rifletterci SERENAMENTE sopra,oppure di ignorarlo,come stai facendo.
    Mi dispiace che reagisci così,per te non per me
    Ciao

  • 24
    camy -

    Mi sento di concordare con bianca. Anche io non ho capito nulla della lettera, di qual è davvero il problema, e neppure dei commenti di Tao. Come non ho capito l’altra sua lettera: http://www.letterealdirettore.it/selezione-sessuale/
    e vorrei chiedere a bianca se può commentarla o se l’ha già fatto allora andrò a leggere il suo punto di vista. Perché personalmente non ho capito Tao cosa ci vuol dire neppure lì, se non che ha un atteggiamento “contro” le donne a prescindere (come del resto molti altri uomini su questo sito, purtroppo. Per la serie: puntiamo il dito ma non guardiamo a noi stessi..).

  • 25
    maria grazia -

    ” le persone – sia in amore che in amicizia – non sono nostre estensioni e nemmeno strumenti atti a soddisfare i nostri bisogni e a incastrarsi al 100% col nostro modo di essere e/o di agire.”

    nessuno pretende che le persone siano “nostre estensioni”, anche perchè se devo relazionarmi a qualcuno che è tale e quale a me, tanto vale che rimango con me stessa. ma ci devono comunque essere delle prerogative di base che ci fanno andare d’ accordo con quella persona e che favoriscono la buona riuscita del rapporto. In passato, pur di avere una storia con chi mi interessava, ho ignorato certi segnali che fin dall’ inizio mi avvertivano di un “disastro annunciato”, e ora come ora non lo rifarei più, proprio in virtù di queste esperienze. Non credo che mi si debba “condannare” per questo. Non vedo a cosa possa servire l’ ESPERIENZA, se poi si ripetono all’ infinito gli stessi errori.

  • 26
    biancabianca -

    @camy meno male ci sei tu, ma non perche io voglia solidarietá ma perche qui siamo nella follia. La lad è di Tao, scrive il nulla mischiato al niente e ne chiede pareri ed interventi..o rispondi di patate se uno chiede in merito alle carote oppure chi ha una sua dignitá intellettuale, empatia ed interviene, deve poter capire e per farlo chiede? Prendiamo solo il titolo..una domanda fatta ad una amica. Lui continua nel suo fumo sempre piu fitto, tu ossia io esterna, vedo la coltre spessa e qui come nella vita..lo dico. Per avergli scritto, vuoi vedere chiaro ma hai messo tu il fumo e tanto davanti, spiegaci perche? Ad oggi, ad ora non ci sono risposte, lui giudica/critica me, che a prescindere da osservazioni femminili sulla mia lucidita mentale coi maschi, (comunque sono lucida a differenza di un Tao) si mette a discutere me su un suo post??
    E poi si sente insultato. L’individuo non ha capito che si insulta da solo, che scrive tanto per non dire nulla, paroloni ma senza un senso. Hai usato un buon verbo…tu fluttui ma in che cosmo?

    A me che io dica io io io..seppure fosse vero, non me ne frega e non deve interessare te. Per rispetto di chi come me ti ha posto attenzioni e dato spunti ed “ascoltato” ai fini di risolvere o sviluppare al meglio un tuo sfastidiamento con l’amica ritrovata, dovresti essere riconoscente e dare risposte lucide,se vuoi ti presto la mia lucidita, o dire che non sai ciò che dici o ti circola nel cranio. Non rimproverare me e dire cose che pure per uno psichiatra sarebbero fuori tema, ingarbugliate. A me non piace la tua risposta? Non posso neppure giudicarla, perche non ci azzecca NIENTE.
    camy leggero l’altro ipotetico delirio di Tao, se tanto mi da tanto sento puzza di fumo, ancora prima

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